domenica 10 luglio 2016

OUTLANDER - DRAGONFLY IN AMBER (2X13)


Come commentare l'ultimo episodio della seconda stagione? Sapevo fin dal principio che sarebbe stata dura vederlo, conoscendo la storia per via dei libri. Claire e Jamie ne hanno passate e ne passeranno di tutti i colori, ma onestamente, per gli amanti di questa coppia, è questo lo scoglio più duro da superare: questo addio e questa separazione che mette in sospeso le loro vite e le nostre, fino al loro prossimo incontro.


Eppure gli autori della serie hanno saputo trattare le vicende con grande abilità e soprattutto con rispetto. Quello che si nota è qualcuno che ama la storia, che la adatta al piccolo schermo, ai suoi tempi e alle sue esigenze, ma che non la snatura e che sempre ci dona l'essenza dei personaggi che abbiamo conosciuto nei libri e di cui ci siamo innamorati.

Dopo aver lasciato i nostri due eroi nella puntata precedente, THE HAIL MARY, al bordo del precipizio. gli autori ci spiazzano subito presentandoci Roger Wakefield. Siamo nel 1968, lo capiamo dalla musica, dall'abbigliamento, da un mondo che conosciamo e che sicuramente è più vicino di quello selvaggio e romantico del XVIII secolo.


Mentre si celebra la veglia funebre del Reverendo, ecco la nuova Claire con la piccola e determinata Brianna. Le differenze dal libro ci sono, ma non deludono né ti fanno provare un senso di tradimento. Claire è tornata con Brianna e mentre la ragazza e Roger fanno conoscenza, Claire vaga nel suo mondo di fantasmi, ricostruendo il passato, ripensando ad un amore mai dimenticato.

I momenti emozionanti sono tantissimi da annoverare, tra cui quella passeggiata di Claire silenziosa tra le stanze della parrocchia, tra i libri impolverati ed i ricordi del reverendo sulla storia della Scozia, sottolineati da quella musica che abbiamo imparato ad amare e che già alla prima nota ci riporta il sapore di una storia d'amore infinita e drammatica.


Lei sente la presenza di Jamie in ogni luogo, negli oggetti, nei posti che ormai sono ruderi e rovine, ma che conservano l'essenza del suo passato e della sua vita. E se Brianna e Roger danno i brividi mentre visitano Fort William e la ragazza osserva il patibolo dove suo padre (che lei ancora ignora) è stato fustigato a sangue, Claire ci strazia il cuore nel suo giro solitario tra le rovine di Lallybroch, perché in quel posto le voci si inseguono, si perdono e si rincorrono intorno a lei e dentro di lei, con la voce di Jamie che le ricorda l'amore assoluto che ha dato senso a tutta la sua vita.

Ed intanto flashback ci ricordano l'esito disastroso di Culloden, la tragica fine di Dougal, l'addio a Fergus, il piccolo ladruncolo parigino, ormai divenuto a tutti gli effetti il figlio dei Fraser, che Jamie manda lontano dal campo, verso Lallybroch, stringendo il documento falsificato che permetterà ai Fraser di mantenere la proprietà.


Ormai il destino di Jamie è segnato sia che vincano gli inglesi o gli scozzesi, ma ha ancora una possibilità, quella di salvare la donna che ama ed il bambino che aspetta, i suoi uomini, e di morire con onore. E la promessa di Murtagh, con quel suo sorriso sghembo, di morire con lui ce lo immortala come la spalla indimenticabile che solo nei grandi romanzi esiste e che mai ce lo farà dimenticare.


Se nel passato la tragedia si consuma e l'addio è ormai sancito, con una bellissima scena che ci restituisce tutte le frasi più romantiche del romanzo, nel presente Claire fronteggia una figlia furiosa che proprio non può credere alle storie che la madre racconta. L'unica cosa che ha capito è che Frank non può essere suo padre, che le hanno mentito. È Roger l'elemento conciliante, l'uomo che può credere, che aiuterà le due donne a trovare un punto di incontro.


Ma quest'ultima puntata ci regala anche un grande, inaspettato (per quelle che non conoscono il libro) ritorno. La grintosa Gillis Edgar avrà il compito di far capire a Brianna e Roger che il mondo è pieno di cose che la ragione difficilmente riesce a capire e che Claire non è una pazza, persa in un suo mondo fantastico. 


Il finale è pieno di promesse, ed è stato un piccolo omaggio che la produzione ci concede nella previsione della lunga attesa per la prossima stagione. Che dire della puntata? Emozionante in ogni frammento, un'ora e mezza che scorrono via rapidamente, tanto che alla fine ti ritrova a chiederti come sia possibile che si già finita. Bellissima, dolorosa, poetica e allo stesso tempo drammatica. Uno dei finali più emozionanti degli ultimi tempi...Peccato aversi lasciato sul più bello! Speriamo solo che inizino presto a girare il seguito, unica ragione per sopportare la separazione, o forse i libri potranno agire da palliativo in attesa della nuova stagione.

VOTO: 10

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