giovedì 8 dicembre 2016

ROSS POLDARK di Winston Graham

Confesso che non conoscevo Winstam Graham, talentuoso scrittore inglese del novecento, a cui è associata la fama della saga dedicata all'aristocratica famiglia dei Poldark, seguita nell'arco di quasi 40 anni, dalla seconda metà del 700 fino ai primi decenni del secolo seguente. I suoi romanzi, tradotti in moltissime lingue e ormai considerati un classico del genere storico, erano già stati portati sul piccoli schermo con una serie televisiva che negli anni 70 era arrivata anche da noi. Non conoscevo neanche quella, ma per caso mi sono imbattuta nella nuova versione che la BBC ha realizzato un paio di anni fa e così ho scoperto questa piccola grande storia ambientata in uno spettacolare angolo di mondo come la Cornovaglia

Non sono una di quelle persone che una volta visto il film si annoia a leggerne il romanzo da cui è tratto. A mio parere sono due strumenti completamente diversi ed i libri mi permettono letteralmente di precipitare nell'animo dei personaggi, mentre i film ti danno una visione esterna che per quanto bella e piacevole non è mai cosi completa.  Così quando per il mio compleanno mi hanno regalato il primo volume della saga, ROSS POLDARK, ho iniziato l'avventura con un entusiasmo che fortunatamente è stato premiato. Che rivelazione è stata!

La storia, per quelli che stanno seguendo la serie televisiva, è quella nota anche se il primo volume racchiude quelli che corrispondono ai primi quattro episodi della prima stagione. Il giovane capitano Ross Poldark, dopo essersi arruolato nell'esercito per sfuggire alle conseguenze di una rissa, rimane ferito mentre combatte in America e viene dato per morto mentre impazza la guerra di indipendenza. Quando viene congedato e torna in Cornovaglia, dove si trova la sua casa e le sue proprietà, trova Elizabeth, la donna di cui è innamorato da sempre, fidanzata con suo cugino Francis. La proprietà di famiglia è in rovina, la miniera che era fonte di ricchezza chiusa e apparentemente esaurita e solo debiti per consolarlo.

Ross non si lascia abbattere dalle difficoltà (tratto tipico del personaggio)  e con determinazione e coraggio comincia a ricostruire la sua vita pietra dopo pietra. Un giorno in paese salva da un pestaggio Demelza Carne, una ragazzina figlia di un minatore ubriacone e violento e le da rifugio nella sua casa, offrendole un lavoro.  Particolarmente sveglia ed intelligente, Demelza diventerà parte integrante della sua famiglia, mentre la giovane cresce trasformandosi in una donna bellissima e alimentando pettegolezzi sulla loro stana convivenza.

Ma ROSS POLDARK non è solo la storia di Ross, del suo amore perduto per Elizabeth e della ricostruzione della sua eredità. È un racconto corale pieno di sfaccettature diverse, ricco di personaggi che conquistano il lettore, dalla dolce Verity, che sembra destinata a non poter realizzare il suo sogno d'amore, all'infelice Elizabeth, costretta a rimanere accanto all'uomo sbagliato, al debole Francis, incapace di reggere il paragone con il determinato cugino, per finire con la folla di personaggi minori che donano al lettore un quadro vivo e potente della Cornovaglia, terra dotata di una singolare bellezza, ma anche dura e spietata.

E la Cornovaglia è  indiscutibilmente un personaggio fondamentale della storia basti pensare al processo di umanizzazione a cui l'autore sottopone questo piccolo angolo di mondo. Cosi abbiamo un mare che si "stiracchia", delle nuvole che "si accovacciano in cielo", una luna che "palpita", con una prosa possente e bellissima che Graham utilizza per guidare i passi del lettore in quello che diventa un vero e proprio mondo. Terra bellissima la Cornovaglia, con qualcosa di selvaggio che si riflette anche in uno dei personaggi più riusciti del racconto, ovvero Demelza, selvaggia, ma allo stesso tempo duttile e adatta al cambiamento,  che passo dopo passo riuscirà a conquistare l'amore di un uomo che considerava tanto al di sopra di lei.

ROSS POLDARK è il primo romanzo di una saga di ampio respiro, scritto da un autore superbo, che conosceva il suo mestiere perché quando si arriva all'ultima pagina ci si stupisce che sia finito e si resta con il desiderio di sapere di più di tutti loro e questo e' proprio dei grandi romanzi e degli ottimi scrittori. Unico neo e' che ancora non si sa quando verrà pubblicato in Italia il seguito.

VOTO: 8

FRASI TRATTE DAL ROMANZO

"Un cattivo trattamento rende feroci anche i più dolci di noi".
(Ross Poldark)

***

"Io e lui siamo amici" disse.
"E allora?"
Lei non disse niente per qualche istante, "Io e Garrick abbiamo fatto tutto insieme. Non potrei mai lasciarlo a morire di fame."
"E allora?"
"Non potrei, signore. Non potrei..."
Scossa, cominciò a scendere da cavallo.
All'improvviso, Ross si rese conto che la cosa che ci teneva a scoprire si era rivelata qualcosa di molto diverso. La natura umana lo aveva colto di sprovvista. Perché se lei non riusciva ad abbandonare un amico, nemmeno lui poteva farlo.
(Ross e Demelza)

***


"Come vi siete permessi" disse Ross sulla porta d'ingresso "di andare a scatenare una rissa lasciandomi qui a casa a badare alle donne? Per chi mi avete preso?"
Nessuna risposta.
"Ricordatevelo, i guai che provoco io, li sistemo a modo mio."
(Ross a Jud e Jim Carter)

***
"Per me, Verity, l'inverno è finito. L'inverno e molto altro. Senza di te, non so che cosa ne sarebbe stato di me. Se ora l'inverno sta arrivando per te, pensi che potrei mai rifiutarmi di aiutarti solo perché vedo le cose in un altro modo§?Non posso farmi piacere l'idea che tu sposi Blamey, ma questo è solo perché il tuo benessere mi sta immensamente a cuore. Questo però non significa che non ti aiuterò in ogni modo possibile."
(Ross a Verity)

***

L'acqua cominciò a ribollire come dentro una pentola gigantesca; gorgogliava, schiumava e mulinava,  poi all'improvviso si aprì e divenne pesce. Sembrava il miracolo della Galilea rimesso in scena alla luce della luna della Cornovaglia.

***

"Non pretendo che tu ti prenda cura di te stessa per accontentare gli altri. Ma la prossima volta che hai una delle tue lune e decidi di fare qualcosa di assurdo, ricordati che hai un uomo egoista a cui pensare, e che la sua felicità dipende dalla tua."
(Ross a Demelza)

***

"Pensavo che anche a me sarebbe piaciuto viaggiare.Poi è arrivata la guerra e sono andato in America. E adesso, da quando sono tornato, non voglio che il mio piccolo angolo d'Inghilterra."
(Ross)

***

Gli sembrava che tutta la vita lo avesse condotto a quel preciso punto nel tempo che riuniva i fili disordinati degli ultimi vent'anni: l'infanzia spensierata passata a correre a piedi nudi sotto il sole, sulla spiaggia di Hendrawna, la nascita di Demelza nella squallida casa di un minatore, le pianure della Virginia e la fiera di Redruth, i complicati impulsi che avevano determinato la scelta di Elizabeth di sposare Francis e la semplice filosofia della personale fede di Demelza, tutto si era mosso, convergendo verso un'unica destinazione: verso quel momento di illuminazione, comprensione e completezza. Qualcuno - un poeta latino - aveva scritto che l'eternità consisteva nel trattenere e possedere la pienezza ella vita in un unico istante, nel qui e nell'ora, il passato, il presente ed il futuro.


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