lunedì 21 settembre 2020

A VIDA DA GENTE - La depressione di Ana (127-132)


 

 Ana è un personaggio debole e la colpa è di quella madre, Eva, che ha continuato per tutto il tempo a insistere che lei è una "guerriera". In realtà la persona forte è sempre stata Manu, per tutti i colpi ricevuti dalla vita: i problemi fisici, il rifiuto di sua madre, il tradimento di sua sorella e di suo marito. Lei è si sempre rialzata.

 


Ana, invece, trattata sempre con i guanti, anche se sottoposta continuamente al ricatto e alle manipolazioni della madre, è cresciuta insicura, incapace di lottare per quello in cui davvero crede: ha abbandonato Rodrigo tutte le volte che si è creata una situazione di contrasto, ha lasciato Lúcio, insicura sui suoi sentimenti.

 


Adesso, ospite della nonna, finisce per cadere in una depressione profonda dove neanche le visite della figlia riescono ad aiutarla. Nel frattempo Eva decide di trasferirsi a casa di Iná per stare vicino ad Ana, ma una volta lì, resasi conto che la piccola Julia è bella come lo era la madre, decide di utilizzarla per degli spot pubblicitari, senza che nessuno lo venga a sapere.

 


È Lúcio, che continua a vedere la bambina a cui è profondamente legato, a scoprire il segreto della piccola Julia e a parlarne subito con Manuela. Quest'ultima coinvolge Rodrigo e i due fronteggiano Eva, che viene cacciata in malo modo da Iná dalla sua casa.

 


Ana, sconvolta, sembra scuotersi dal torpore, ma nel frattempo Manuela si rende conto che Julia non si sente bene e decide di portarla da Celina, per farla controllare, coinvolgendo anche Rodrigo.

 


Celina sottopone la piccola a una serie di controlli e scopre che la bambina ha una grave forma di epatite, prodotta da disturbi al fegato. La notizia cade su Rodrigo e Manuela sconvolgendoli. 

 


Ormai siamo agli sgoccioli, ma penso che la svolta agli eventi arriverà proprio da qui.

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