domenica 7 agosto 2022

SOL NASCENTE: E infine Carol! (148-153)


 Alla fine mi chiedo quanto possano riuscire a tirare certe situazioni pur di allungare il brodo di una storia con pochi eventi fondamentali e soprattutto condimento. Alice è in prigione da puntate infinite e la polizia non riesce a venirne a capo.

 


Apprezziamo la solidarietà del paese, tutti che decidono di manifestare, coinvolgendo i social e le televisioni per gridare a gran voce l'innocenza di Alice e la colpevolezza di César. Ma quello che non capisco è perché quest'ultimo si comporti come se avessero delle prove contro di lui.


 

Invece di andare da un avvocato serio e di denunciare persone che, senza prove, lo diffamano pubblicamente, cosa fa? Si reca dal suo avvocato che sua nonna chiede di ridurre al silenzio. 


 

È vero che Carol ha deciso di parlare e di confessare a Paulo, il poliziotto, tutta la verità, ma César non può saperlo e arriva proprio quando lei sta parlando a telefono. Decide così di bruciarla viva, ma, preda della follia più assoluta, lascia anche un biglietto di confessione nella mano della donna, nel caso si dovesse salvare. A questo punto mi chiedo perché? 


 

Ovviamente Carol non  muore e il biglietto  indirizzato a Mario è una vera confessione che lo fa finire dritto dritto tra i sospettati della polizia, nella maniera più ridicola e assurda. Inizia la grande caccia e lui riesce comunque a scappare dalla polizia.


 

Nel frattempo Paulo, che fino a quel momento aveva creduto Alice colpevole, comincia a dubitare, anche mosso da quello che è successo a Carol.


 

Quest'ultima confessa a Mario tutta la verità anche sulla bambina che aspetta, ma Mario decide comunque di riconoscerla come sua figlia, ormai affezionatosi all'idea della paternità. Mancano un'altra ventina di episodi che speriamo portino un minimo di svolta. 

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