MERYEM - Prime impressioni (1)
Dovevo scegliere una nuova storia da seguire e il mio cuore non si voleva separare da Kuzgun e Dila, ma sapevo che, seguendo qualcosa di simile, incentrato sul mondo criminale, avrei cercato inutilmente un personaggio che è solo lui e che merita che resti tale almeno per un po', così ho deciso di virare verso qualcosa di più romantico, una storia che sembrava più classica, di amore/odio tra due protagonisti che si incontrano, si scontrano, si odiano per poi scoprire l'amore. Ma, essendo una dizi, poteva iniziare nel modo più classico? Ovviamente c'è un delitto che subito rende tesa l'aria e innesca quel meccanismo di aggancio fin dal primo episodio di cui i turchi sono maestri nella costruzione delle storie, anche perché la scure terribile dell'audience pretende il legame fin da subito.

In qualche modo, per un breve istante, il mio cuore è corso a Kara Para Ask, e non certo per il commissario, il traffico di diamanti e una fidanzata traditrice, ma per Bestemsu Özdemir, l'insopportabile (a mio parere!) Nilufer, che qui compare, un paio di anni dopo, in un ruolo fastidioso fin da subito, e per l'intreccio del fidanzato innamorato che pensa al matrimonio e che invece va incontro a una vera e propria tragedia. La protagonista, Meryem, lungi dall'essere la figlia di papà e la principessa di Kara Para Ask (Elif parte in questo modo ma la vita la trasformerà profondamente!) è una ragazza assennata che ha solo il padre e che lavora nella panetteria di famiglia. È fidanzata fin da ragazzina con Oktay, un uomo ambizioso che sogna di diventare procuratore. Quando li incontriamo per la prima volta, Oktay ha appena ottenuto il posto e sembra quasi che i sogni di una vita siano sul punto di essere coronati.

Meryem è convinta che l'invito a cena dell'uomo sia l'occasione in cui le chiederà finalmente di sposarla, ignorando invece che la sua esistenza cambierà davvero profondamente in questa occasione ma per ragioni diverse da quelle che crede lei. Oktay, infatti, ha una relazione clandestina da anni con Beliz, una rampante avvocatessa che insiste perché lui tronchi la relazione con la sua fidanzata storica. La serata fuori dovrebbe essere il momento in cui Oktay lascerà la ragazza, invece il nuovo procuratore non riesce nel suo intento, bevendo leggermente più del solito.

È una notte di pioggia, di quelle che cambiano il destino dei personaggi, nei romanzi e nelle dizi. Come Sancar e Mavi che si incontrano proprio sotto un temporale, qui Meryem non incontra il vero uomo della sua vita sotto la pioggia, ma il suo destino cambierà per sempre, in un primo momento senza che ne sia consapevole. Infatti, parallelamente alla sua storia incontriamo Savas Surgun (interpretato dall'attore Furkan Andıç, nome noto ma che io vedo qui per la prima volta), un giovane di una ricca famiglia che vive in contrasto con il padre e che sogna di sposare la fidanzata, una ragazza semplice ma molto innamorata. I due si sono scambiati l'anello e progettano il matrimonio, ma la famiglia di lui è contraria e preferirebbe che lui sposasse Derin, un'amica di famiglia.

La notte di pioggia la ragazza e Savas hanno un appuntamento nella casa dove vivranno, ma al locale dove lei lavora arriva Derin, per parlare con lei. Mentre viaggiano in macchina, sotto la pioggia, la ragazza svela anche di aspettare un bambino da Savas e che quella sera darà la notizia all'uomo. Derin, rosa dalla gelosia, ferma l'auto e costringe Sevinç a scendere sotto la pioggia, nel cuore della notte. Ed è qui che succede la tragedia, quella che fa da motore a tutta la storia.

Oktay e Meryem sono in strada quando un camion taglia loro la strada. Oktay per evitarlo sterza e finisce per colpire dei bidoni al bordo della strada. Quando scendono per vedere quello che è successo, è Oktay che vede il corpo di Sevinç a terra e prima che Meryem se ne possa rendere conto l'allontana dalla scena. Sarà lei a guidare l'auto, in quanto lui è troppo agitato e a riportarlo a casa. Quello che segue è il tentativo di occultare tutto da parte di Oktay, che il giorno dopo inizia il suo lavoro come procuratore e Meryem che non ha la minima idea di quello che sta succedendo.

Savas scopre subito dell'incidente, corre in ospedale e scopre che Sevinç è in fin di vita, che era incinta e che il bambino è già perso. Il resto è puro dolore e rabbia nel cuore del nostro eroe quando la ragazza muore e lui scopre che gli indizi sembrano portare a Meryem. Lei, ignorando la gravità di quello che è successo, e desiderosa di aiutare il fidanzato che le assicura che la pena per lei sarà lieve (mentre lui rischierebbe il posto appena conquistato con il sacrificio di entrambi), finisce per ammettere alla polizia di essere stata lei a guidare, senza sapere che è morta una donna. Sarà Savas, che ha seguito la polizia, furioso con lei, a scaricarle contro tutto il suo odio e una verità terribile e drammatica: sono morte due persone, non solo Sevinç, ma anche il bambino che aspettava.

Il processo arriva rapido e lei che ha confessato, ingenuamente, diciamolo pure, dovrà ascoltare la condanna, severissima, che lo stesso Oktay pronuncerà, spinto un po' da tutti a prendere la strada più difficile e che porterà alla condanna di Meryem a ben otto anni di carcere e non certo a pochi mesi. Il primo episodio subito attira l'attenzione, con la dolcezza ingenua di lei, il dolore terribile di Savas, il fidanzato traditore ed infame e una folla di personaggi che ancora devo mettere a fuoco. Sicuramente il mondo è diverso da quello di Kuzgun e il protagonista è molto meno ambiguo, ma mi lascerò trascinare dagli eventi e speriamo che Furkan Andic mi convinca, almeno quando Baris Arduc. La prima impressione è buona.
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