venerdì 21 febbraio 2014

IL BACIO ETERNO di Lara Adrian (LA STIRPE VOl VI)



Sono ormai arrivata al sesto volume di questa saga Paranormal Romance dedicata al mondo vampiresco. Le storie riescono sempre in qualche modo a prendermi e a trascinarmi interessata fino alla fine, anche se nel mezzo delle vicende il ritmo e l'interesse diminuisce abbastanza e nel complesso non riesce a mantenere un'unità. Procedendo per gradi, il BACIO ETERNO ci racconta la storia di Andreas Reichen, che avevamo lasciato disperato per la perdita del suo Rifugio Oscuro, la morte di Helene e di tutta la sua famiglia. Il desiderio di vendetta ha trasformato Andreas, conosciuto come un pacato e raffinato uomo politico, in una vera e propria furia omicida. Il suo obiettivo è arrivare ai membri deviati dell'Agenzia Operativa, che hanno contribuito alla strage, e soprattutto a Wilhelm Roth, capo del Rifugio Oscuro di Amburgo e braccio destro di Dragos. Quando la storia inizia Andreas, dato per morto dai vampiri dell'Ordine, ha sterminato già tutti i complici di Roth ed è arrivato alla villa dove la Compagna della Stirpe di Roth, Claire Samuels, vive isolata in un mondo avulso dall'amore e dalle emozioni. Claire è in realtà il grande amore di Andreas, la donna che trent'anni prima lui ha amato appassionatamente, ma da cui si è allontanato alla scoperta del suo potere particolare. Infatti Andreas ha ereditato il dono della pirocinesi, ovvero la capacità (difficile da controllare) di riuscire ad incendiare cose e persone anche a distanza.

La storia inzia con l'arrivo di Andreas alla villa, dopo che ha letteralmente trasformato in cenere tutti i suoi nemici, tranne uno. Il titolo originale è infatti alquanto significativo, ovvero ASHES OF MIDNIGHT (Ceneri di Mezzanotte). Claire ha continuato ad amare Andreas anche da lontano e la scoperta che è ancora vivo fa riemergere sentimenti tenuti celati per decenni, ma lui non è più lo stesso. Divorato dal desiderio di vendetta, estremamente pericoloso, Andreas cerca di far capire a Claire la vera natura del suo compagno, a cui ormai è legata in eterno dal vincolo di sangue. Pian piano la donna comincia a rendersi conto che Andreas non ha mentito e che Roth è lo spietato assassino che lui descrive. Decisa a fare chiarezza nella sua vita, i due si recano ad Amburgo per cercare tra le carte di uno degli uffici del vampiro, scoprendo pericolose collusioni con Dragos. Intanto, l'attrazione fortissima fra i due, fa si che in un impeto di fame e desiderio Andreas morda Claire, violando il sacro vincolo e legandosi a lei malgrado tutto. L'ordine, contattato da Andreas, si mette subito a disposizione dei due per farli arrivare a Boston, dopo un solo giorno trascorso in Danimarca. Qui riconontriamo un vecchio personaggio come Danika, che adesso vive con Connor, il figlio di Conlan, morto nel primo volume. Arrivati a Boston, Claire sente nel suo sangue la presenza quanto mai vicina di Roth. Decide di nasconderlo in un primo momento ad Andreas, temendo che nello scontro frontale tra i due, l'uomo amato e da poco ritrovato possa soccombere, anche perché Reichen è quanto mai deciso a vendicarsi. Entrata nella grande famiglia dell'Ordine, Claire si renderà conto che la guerra che stanno combattendo è quanto mai importante e preziosa e fornirà il suo aiuto (ovvero il suo dono di poter intrufolarsi nei sogni delle persone) per rintracciare Roth e permettere ai guerrieri di arrivare a Dragos e al suo terribile laboratorio. Grazie anche alla presenza quanto mai attiva delle Compagne dell'Ordine (con una scena di inseguimento nei boschi davvero emozionante), i Guerrieri riusciranno a trovare la tana di Dragos in un finale quanto mai esplosivo.

Il romanzo ci offre dunque una storia d'amore che ha qualcosa di antico, quasi di altri tempi. Claire e Andreas infatti si sono conosciuti ed amati all'incirca alla fine degli anni settanta in una Germania che conserva un fascino classico ed antico. La loro separazione ed il loro ritrovarsi in questo contesto bellico avvolge la storia di un fascino da romanzi anni quaranta. Inoltre la Adrian ci offre anche una situazione originale, con i due eroi che si trovano separati da quel vincolo sacro che per tutti gli altri volumi veniva celebrato come l'unione assoluta. Tra Roth e Claire in realtà c'è solo sangue e legame fisico, ma nessuna comunione sentimentale. Il morso rubatole da Andreas creerà questa strana relazione a tre, saggiamente usata per risalire al nemico. Se la loro storia perde un po' di mordente nella parte centrale, l'inizio e la fine sono particolaremente interessanti, ma è la storia dell'Ordine quella che ci continua a trascinare di volume in volume. Il nuovo Gen Uno accolto nel gruppo, Hunter, viene osservato con sospetto da tutti, per via della sua educazione sanguinosa. Strani omicidi in città, perpetuati da una creatura più selvaggia di altri, inducono i guerrieri pià giovani (come Kade, Brock e Chase) a sospettare di lui, anche se invece scopriremo che è quanto mai alle prese con la lotta per annullare i malefici piani di Dragos. Ritroviamo anche la piccola Mira, ormai adottata dall'intero Ordine, che continua, involontariamente, a diffondere le sue terribili profezie. Intanto bisogna celebrare la Adrian per averci regalato delle figure femminili che si attivano determinate, sfruttando al massimo le loro capacità, per aiutare i loro compagni nella guerra. Lucan, consapevole di non potersi permettere di non sfruttare ogni possibilità, permette alla temibile Renata (quanto mai integrata al gruppo di guerrieri), a Claire e a Dylan di lasciare il complesso durante il giorno per cacciare i loro nemici. E l'intervento di Renata sarà fondamentale anche per salvare Andreas da una terribile morte nello scontro finale.

In definitiva sono le vicende di guerra e di lealtà dei vari membri dell'Ordine che appassionano particolarmente, al di là della storia romantica dove i personaggi finiscono per ripetere lo schema solito dell'incontro, seguito dalla forte attrazione, e poi dal vincolo. Anche se bisogna ammettere che la storia di Andreas e Claire ha un suo fascino anche nel cercare di creare una certa originalità di situazioni, non sempre conquistata.

VOTO: 7 1/2

FRASI TRATTE DAL ROMANZO

«Sei geloso!» Claire reclinò il capo e si mise a ridere. «Oh, non ci credo. Cammini fra la folla e si girano tutti, maschi e femmine indistintamente. Io faccio colpo su un innocuo vecchietto...» «Nessun uomo è innocuo, Claire.»

***

Reichen fece un sospiro profondo che servì a poco per liberarlo dal senso di angoscia per essere vivo e solo. L'unico superstite. L'ultimo della sua famiglia.

***

"Da quanto tempo sei innamorato di Claire?"
Reichen esalò un profondo sospiro. "Da così tanto che non mi ricordo più com'era non essere innamorato di lei.

***

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mercoledì 19 febbraio 2014

IL BACIO SVELATO di Lara Adrian (LA STIRPE VOL V)






Il quinto volume della saga LA STIRPE DI MEZZANOTTE è dedicata al vampiro russo Nikolai che nel gruppo di giovani dell'Ordine è quello più scanzonato e meno incline alle relazioni serie. Si prende gioco ripetutamente, anche se in maniera affettuosa, dei compagni che hanno trovato una loro compagna. Quando le vicende riprendono lo ritroviamo solitario in Canada, alla ricerca di Sergei Yakut, il pericoloso Gen Uno che vive come un antico tiranno nei boschi nei dintorni di Monreal. Fanno parte del suo seguito di guerrieri, Lex, un figlio bastardo che ha cresciuto umiliandolo giorno dopo giorno, una Compagna della Stirpe, Renata, dotata di un potere psichico che la rende un'arma letale, e che è incaricata della sua sicurezza, e Mira, una ragazzina dagli occhi speciali che riflettono il futuro di chiunque li incroci.

L'incontro tra Nikolai e Renata è di quelli che lasciano il segno. Incrociando il suo sguardo stupito e colpevole in un locale, mentre lui fa domande in giro su Yakut, Niko la insegue in strada convinto che lei voglia nascondergli qualcosa. Si tratta di una trappola in quanto insieme a lei ci sono altri quattro vampiri che si avventano su di lui una volta che Niko è stato reso innoquo dalla donna. Trascinato da Yakut, questi ride di lui e dei suoi avvertimenti su possibili attentati alla sua vita, in quanto già ci hanno provato una settimana prima, anche se senza successo. L'assassino inviato infatti si è incrociato con lo sguardo della bambina e ha desistito dal tentativo. Stupito dalla situazione, attratto dalla misteriosa Renata, che crede comunque la Compagna di Yakut, Niko scopre una fossa comunque a poca distanza dal rifugio del tiranno e si rende conto che l'uomo per anni ha gestito un club del sangue dove gli esseri umani venivano braccati e massacrati come animali. Disgustato si mette in contato con l'Ordine, ma Gideon lo ammonisce dicendogli di non toccare Yakut, che essendo un Gen Uno rappresenta l'apice della gerarchia. Anche se contrariato, Niko decide di lasciare il Canada per tornare a Boston, ma la notte della partenza intercetta in città Lex, il figlio di Yakut e seguendolo scopre un complotto che porta alla morte del vampiro. Arrivato troppo tardi sulla scena del crimine, ed incolpato del delitto da Lex, Nikolai viene prelevato dagli uomini dell'Agenzia Operativa che lo affidano a Edgar Fabien. Nel frattempo Renata, resasi conto della menzogna di Lex, che ha anche ceduto la piccola Mira che la donna ama come una figlia, decide di mettersi alla ricerca del guerriero dell'Ordine. Potendo contare solo sulle sue forze e sulle sue capacità, Renata si getta in una missione per liberare il vampiro, torturato dall'Agenzia e sul punto di perdersi nella Brama di Sangue. Il suo intervento è solo l'inizio di un turbine di altre avventure che condurranno i due alla ricerca della piccola Mira sulle tracce di Edgar Fabien, di Dragos e del suo folle progetto.

Questo quinto volume si presenta estremamente appassionante, pieno di ritmo e di avventure, con scene che donano al lettore brividi di paura e di passione. Renata è un personaggio forte e fragile allo stesso tempo. Questo elemento della Adrian è una cosa che apprezzo molto nelle sue figure femminili. Le eroine decise e intrepide non perdono la loro femminilità, cosa che invece noto spesso in alcune autrice, dove nel tentativo di presentarci donne di ferro, si dimenticano dell'umana fragilità. Sarà un gusto personale, ma in questo l'Adrian riesce sicuramente a colpirmi. Renata e Nikolai sono due personaggi che hanno sempre vissuto da soli, lottando contro il mondo e contro tutti, ma allo stesso tempo hanno un forte senso dell'onore e della lealtà, che sia nei confronti dei propri compagni o della piccola Mira. Per quasi tutto il romanzo i due si salvano a vicenda, imparando a conoscersi e a donare. Intanto entriamo ancora più profondamente nelle vicende degli altri personaggi.

Andreas Reichen, il fascinoso vampiro tedesco incontrato nei romanzi precedenti, e da tempo aiutante dei guerrieri dell'Ordine, nelle sue indagini si imbatte in una losca figura, un certo Willem Roth ed inutilmente cerca di salvare il suo amore umano, Helene. Finita nelle sue grinfie e trasformata in un Servo, la donna sarà usata da Roth per entrare nel cuore della famiglia di Reichen per distruggere chiunque sia vincolato a lui. Nella scena drammatica del suo ritorno alla villa, quando si trova davanti ad un vero e proprio massacro, con i corpi delle persone amate e perse, tutta la drammaticità di un tale orrore, la solitudine che lo avvolge ed isola sono resi con garbo e bravura, come il momento in cui Andreas si vede costretto ad uccidere quello che resta di Helene. Scomparso nel nulla, bruciando tutto quello che resta del suo passato, Andreas sembra proporsi come un prossimo interessante protagonista.

Intanto Dragos riesce nuovamente a sparire e a salvarsi, ma dietro di sè lascia un personaggio molto interessante, Hunter, il Cacciatore, un Gen Uno da lui creato e programmato per uccidere, lo stesso che aveva risparmiato Yakut perché nello sguardo di Mira aveva visto il suo futuro. Sembra un personaggio quanto mai interessante e mi chiedo come evolverà adesso che fa parte della squadra.

Intanto la guerra si delinea sempre più ambigua, visto che i Rifugi Oscuri e l'Agenzia Operativa sono quanto mai collusi con Dragos e l'Ordine appare quanto mai solo.

Romanzo nel complesso bello, ben scritto, ed interessante. Eppure fino a questo momento non riesco a trovare quel qualcosa di più che trovavo nei romanzi della Ward, anche con molti limiti anche in quest'ultima. Bah, sarà questione di stile.

VOTO: 8

FRASI TRATTE DAL ROMANZO

L'aroma del suo sangue era un miscuglio caldo e inebriante di legno di sandalo e fresca pioggia primaverile.

***

Cosa diavolo non andava con lui? Era seduto lì a fissare i suoi capelli, per la miseria. Non solo a fissare, ma a fissare con ammirazione del tutto rapita. A Niko questo sembrava indicare uno di due fatti ugualmente inquietanti: o doveva considerare seriamente di iscriversi a dei corsi serali da parrucchiere, oppure era completamente partito per questa femmina. Partito proprio del tutto, rovinato per chiunque altra. Da qualche parte, in qualche modo, aveva consentito a sé stesso di innamorarsi di lei.

***

«Poi sei arrivato tu e tutto è cambiato. Immagino che, per molti versi, sia tu il mio miracolo.» 

***

"Non ti farò del male."
"lo sò." La donna sorrise, solo una lieve curva delle sue labbra.
"Non ne avrai la possibilità."

***

"Chi guarda negli occhi di Mira ha una visione di eventi della propria vita destinati ad accadere."

***

"Tutto è lecito in amore e in guerra."
Lui le rivolse un sorriso che accennò delle fossette gemelle sulle sue guance magre. "Guerra, eh?"
"Non è amore, poco ma sicuro."

***

"Ci sono delle volte in cui mi domando se il male che è all'opera qui non sia più grande di qualunque quantità di bene."

***

"Io ti devo la vita. Da dove vengo, non è poca cosa."

***

"Mi sto innamorando davvero. Non era in cerca di una cosa del genere. Non pensavo nemmeno che l'avrei mai voluta, ma...ah, Cristo, Renata...quando guardo nei tuoi occhi, ogni singola volta mi balza in mente una cosa: per sempre."

***

Giacque nell'erba, osservando con distaccata soddisfazione mentre fiamme, scintille e fumo divoravano perfino i pezzi più piccoli di quella che era stata la sua vita. (Andreas Reichen)

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SUPERNATURAL - STAGIONE 4





La quarta Stagione di SUPERNATURAL si apre con il risveglio (o meglio la resurrezione) di Dean, che si ritrova in una tomba dopo mesi dalla sua morte. Scoprirà di essere stato salvato da un angelo, la cui mano ha lasciato un'impronta sulla sua spalla quando lo ha afferrato e trascinato fuori dall'inferno. Si tratta di Castiel, inviato dal Signore perché Dean possa partecipare alla guerra che sta per iniziare. Dean rintraccia Bobby e Sam per svelargli il suo ritorno, ma molte cose sono cambiate durante la sua assenza. Sam ha dovuto imparare a cavarsela da solo ed è diventato un cacciatore quanto mai potente e pericoloso, che ha coltivato ulteriormente le sue capacità paranormali grazie anche alla presenza costante di Ruby. Si scoprirà presto che il nemico (apparentemente) è Lilith, il cui scopo è quello di infrangere i 66 sigilli necessari per far tornare Lucifero e scatenare l'Apocalisse. Malgrado la lotta dei due fratelli, i sigilli si rompono uno dietro l'altro, anche perché i due fratelli sono quanto mai divisi nella loro ottica di guerra. Dean è preoccupato per Sam, che fidandosi ciecamente di Ruby, continua a bere sangue demoniaco per diventare più potente. Ingannato proprio dal demone, Sam viene spinto ad uccidere Lilith, credendo che questo fermerà l'avanzata di Lucifero. In realtà è proprio la morte del demone l'ultimo sigillo da spezzare per aprire le porte dell'inferno. Dean e Sam assistono impotenti all'apertura.

Questo è a grandi linee il plot della bellissima quarta stagione, che in un crescendo di emozioni lascia il telespettatore quanto mai con il fiato sospeso. La bellezza di alcuni episodi, l'intensità delle vicende, il patos degli attori avvolgono tutto in un alone epico ed eroico dove i due protagonisti, stranamente divisi e su posizioni diverse, sembrano quasi essersi scambiati i ruoli rispetto agli inizi. Se Dean, quello che apparentemente combatteva determinato e senza cercare un perché, oggi è quello che si pone più dubbi, si interroga sul perché della scelta del Signore che lo ha voluto riscattare dall'inferno, Sam è diventato un guerriero cieco e determinato, che finisce per non interrogarsi più e per commettere un errore fatale. Il ritmo della stagione è avvolgente in quanto il telespettatore segue impotente, ma con il cuore in gola, l'avanzata minacciosa del male, con i vari sigilli che si infrangono uno dopo l'altro, chiedendosi se qualcosa o qualcuno riuscirà ad evitare l'inevitabile, ovvero il ritorno del Diavolo sulla terra. Ma tutto sembra parte di uno schema dove si smarriscono i confini tra buoni e cattivi e dove il bene assoluto latita e l'unica cosa certa è la disperazione della lotta, il continuare a combattere e ad opporsi, sempre e comunque, senza contare a volte sulla vittoria.

Questa stagione è da ricordare anche per l'arrivo di un personaggio che segna profondamente le dinamiche di questa storia, l'angelo Castiel, che sembra ben lontano dall'immagine dolce e protettrice della nostra infanzia. E' un guerriero, come quelle immagini affrescate nelle nostre chiese, dove creature divine ed alate brandiscono spade luccicanti da contrapporre al male. Ma anche Castiel si smarrisce nel dubbio che è proprio di questa terra e se nelle puntate iniziali sembrava avere tutte le risposte, snocciolate come mollichine ad un Dean confuso e smarrito, pian piano l'incertezza del proprio operato si insinua anche in lui, rendendosi conto che forse gli ordini che riceve non sono davvero la volontà del Signore, ma di creature che operano nel loro interesse. Se il fascino della storia ci prende senza rimedio, resta sempre un senso di dolore e smarrimento dovuto alla perdita di ogni certezza.

Grande stagione, come dicevo, dove il livello degli episodi resta molto alto, con pochi casi solo sufficienti. E non mancano momenti di divertimento, che a tratti fanno riprendere fiato, in questa disperazione e lotta continua. Tra i migliori episodi, possiamo segnalare:


PUNTATA 1 - LAZZARO RISORGE
Il ritorno di Dean è improvviso e misterioso. Si parte dal suo punto di vista e non da quello degli altri personaggi ed il risveglio è soffocante e confuso....Girato benissimo! Non c'è anima viva in giro, Solo un Dean incerto e ancora con le idee confuse su quello che deve essere successo. Non c'è musica, nulla che possa in qualche modo aiutarlo, aumentando così il senso di estraniamento e di smarrimento del personaggio.
Il primo contatto ovviamente è con Sam, che però non risponde e subito dopo si cerca il padre "adottivo" Bobby che chiaramente pensa ad uno scherzo di cattivo gusto.
Il ricontro è divertente e commovente allo stesso tempo, con la vecchia volpe di Bobby che in un primo momento pensa ad un demone fino a che Dean non lo riesce a convincere della sua vera identità. 
E che dire del ricontro con Sam? 
I quattro mesi (il riferimento è ai quattro giorni in cui Lazzaro resta morto prima della resurrezione) hanno trasformato Sam che si muove in maniera più decisa e sicura. In realtà entrambi i fratelli, pur nella gioia di ritrovarsi, nascondono dei segreti.
Sam ha sviluppato le sue capacità psichiche sotto la guida di una rediviva Ruby, ora interpretata da un'attrice bruna. Non si capisce se sarà un bene o un male, anche se Sam continua a pensare di poter utilizzare le sue abilità per il bene.
Intanto Dean continua a sentire dei rumori assordati che scoprirà essere prodotti da un nuovo inquietante (quanto fascinoso ) personaggio: Castiel!
La scena in cui Castiel rivela la sua identità ad uno scettivo Dean è da incorniciare!
Ho adorato anche il fatto che questo angelo del Signore sia stato mandato ad uno dei suoi figli più scettici.
- Non credi che possano succedere anche delle buone cose?
- Non nella mia vita! - risponde il duro Dean.
- Il tuo problema è che credi di non poter essere salvato! - 
Ma seguendo l'ottica di Dean sono rimasta inquieta. Castiel è davvero stato inviato da Dio?
Tante domande per un grande inizio.


PUNTATA 3 - IN PRINCIPIO
 Siamo al terzo episodio della quarta stagione e anche qui abbiamo un'altra grande puntata con protagonista assoluto Dean!
Sam ormai è sempre più vittima dei suoi poteri e temo che ormai lo stiamo perdendo. Intanto Dean viene guidato dall'ambiguo e minaccioso Castiel  che continua a sembrarmi minaccioso e onestamente poco "angelico" nel senso classico del termine.
Il salto indietro nel passato è fatto benissimo perchè il telespettatore in un primo momento non realizza cosa sia successo, ne che il ragazzo seduto al bancone al quale Dean si rivolge sia John Winchester...l'indimenticabile John.
Quando ci rendiamo conto con Dean che siamo nel 1973 e nella cittadina dove tutto ha inizio, seguiamo le vicende sorprendendoci pe rle scoperte: Mary è una cacciatrice, John un sognatore, malgrado abbia affrontato la guerra, i nonni di Dean due agguerriti cacciatori.
Bellissima l'interazione tra Dean e la madre. Nella scena in cui si guardano negli occhi e Mary confessa a quello che non sà essere suo figlio di amare John, di volerlo sposare perchè odia quella vita, di volere una famiglia e dei figli che crescano lontano da tutto questo, la scena è toccante.  Dean si rispecchia pienamente nella madre e nei suoi desideri, ma lui sa che non si avvereranno, che lei morirà una sera di novembre tra una decina di anni, che John si trasformerà in un guerriero e che lui e Sam cresceranno come nomadi senza di lei.
- Ti prego, qualunque cosa tu senta, non alzarti dal letto, quella notte! - la prega.
Ma il peggio deve ancora venire...Il terribile patto che Mary stringe con il demone dagli occhi gialli. John torna in vita dopo che lei ha dato il suo permesso al demone per andare da loro, tra una decina di anni, nella loro casa.
Ed il cerchio si chiude!


PUNTATA NOVE - SO COSA HAI FATTO LA SCORSA ESTATE
Grande episodio molto incentrato su Sam, anche se si introduce un nuover personaggio femminile, Anna, la ragazza confusa e smarrita che si ritrova coinvolta in una vicenda molto al di sopra di lei. 
Dicevo puntata dedicata a Sam, a cui spetta il compito di fare chiarezza con il fratello, ma anche con noi telespettatori, sulla natura del suo strano rapporto con Ruby il demone, ma soprattutto di farci capire che cosa è successo in quei mesi in cui il fratello era morto. 
E Sam racconta la sua estate. Emozionante il tentativo di Sam di contattare il demone dagli occhi rossi, pronto anche a morire subito pur di far tornare in vita Dean, ma il suo è un tentativo vano. La disperazione lo porta a cercare la morte e solo la comparsa di Ruby (che in questo episodio si presenta intelligente, astuta, fascinosa) in qualche modo lo lega alla vita di tutti i giorni, alla caccia, ad un'esistenza senza Dean. 
Era rimasto questa sensazione sospesa per quanto riguardava la vicenda, perchè tutto noi ci chiedevamo come Sam avesse reagito alla perdita.
Dean, difronte alla morte del fratello, non sopportando il PENSIERO della sua assenza, vende la sua anima, ma è Sam quello che affronta la solitudine dell'assenza, che deve imparare a vivere senza di lui.
Ho adorato anche la scena in Ruby ricompare con il corpo di Genevieve Cortese. La luce della stanza che arriva da una porta in parte richiusa trasmette il senso dell'estate.  
Divertente lo stacco sulla faccia di Dean quando Sam racconta della notte di passione con Ruby.
- Troppi dettagli, Sam. Va avanti e salta le parti di nudità! -  Dean è sempre Dean.
Alla fine Dean si rende conto dal suo racconto che Ruby ha davvero salvato la vita al fratello, ormai alla deriva, e quando la vede il momento in cui la vuole ringraziare è mitico, perchè i due sembrano assolutamente identici, poco inclini a smancerie.
Ma intanto arrivano gli angeli, con la loro solita aria che annuncia pestilenze e sciagure...Infatti hanno l'ordine di uccidere Anna. 


PUNTATA 10 - PARADISO ED INFERNO
 
Puntata decisamente eccellente per tutti i suoi contenuti, per le dinamiche interne alla storia, per questa presenza e scontro di angeli e demoni, per Dean e Anna, l'uomo tirato fuori dall'inferno e l'angelo cacciato dal paradiso che si ritrovano sulla terra con i loro dubbi, i loro timori e che sono strnamente identici.
- Penso di non meritare di essere salvata! - confessa Anna ad un Dean sorpreso e meravigliato perchè ascoltare lei è come ascoltare l'eco dei suoi pensieri.
Nella bellissima scena in cui i due parlano al chiaro di luna delle motivazioni che hanno indotto Anna a lasciare il paradiso per diventare umana, emerge una profondità assoluta che i due attori rendono al meglio.
Dean non capisce come si possa sfuggire alle certezze, alla fede, ma Anna gli parla del fatto che era stanca di obbedire senza questionare, di non provare emozioni fuori controllo, di essersi invaghita degli esseri umani al punto tale da preferire la dannazione.
- Ed infondo il peccato di Lucifero non fu proprio quello di non eseguire gli ordini? - si chiede lei smarrita.
E che dire di quando lei gli confessa di sapere quello che è successo a Dean all'inferno e gli dice che deve perdonarsi? 
Ma le scene belle sono tante, alcune commovente, altre divertenti.
Sam rimprovera come al solito Dean che su una frase del fratello comincia a fantasticare a sfondo sessuale.
- Dean, stai confondendo ancora un volta la realtà con il porno! -  detto con il tono da professorino di Sam è spettacolare.
Oppure quando Dean lanciando un'occhiata allo specchietto osserva Ruby, il demone, ed Anna l'angelo, che siedono l'una accanto all'altra e si fa sfuggire una nuova battuta. 
Lo scontro tra demoni ed angeli nel vecchio casolare in cui si trovano rinchiusi è sorprendente...Bella anche la scena in cui Anna dice a Dean di capire perchè alla fine ha ceduto e ha chiamato gli angeli e che comunque lo perdona. 
E lo scontro viene risolto grazie proprio a lei.
Commovente è la scena finale con la confessione di Dean che riduce in lacrime il povero Sam!





PUNTATA SEDICI- SULLA PUNTA DI UNO SPILLO

Altro episodio intenso e pieno di emozioni.
Dean viene messo davanti alle sue paure maggiori, agli incubi che si porta dietro dall'inizio della stagione.
Quello che teme di più, la parte oscura che esiste dentro di lui e che Alister è riuscito tirare fuori all'inferno, emerge sotto la pressione degli angeli che lo costringoro a torturare il demone per farlo parlare.
Castiel comincia a provare seri dubbi sulla natura di quello che sta succedendo e su quello che è giusto e sbagliato.
Anna ritorna per incrementare i suoi timori, per tentarlo con la ribellione motivata insinuando in lui il dubbio che gli ordini impartiti non corrispondano alla reale volontà divina.
E' toccante il modo in cui Castiel sente la vicinanza di Dean.
- Se mi farete entrare la non uscirà più la stessa persona! - mormora Dean sconvolto.
E la scena della tortura è incredibile.
L'attore che interpreta il demone è terrificante. Accoglie Dean cantando Cheek to cheek e tutte le sue parole sono quasi cantate creando una situazione paradossale e terribile, anche perchè il torturato sembra quasi deliziato dalla tortura, perchè sa che in questo modo Dean sarà dannato. E lo sguardo di Dean è vuoto, oltre l'orrore. Che attore! Recita tutta la parte con questo sguardo perso, lontano, mentre Alistar affonda il pugnale delle parole nella sua anima ormai lacerata e gli rinfaccia cose terribili, di non essere neanche la metà dell'uomo che è stato suo padre che ha resistito alla tortura fino a quando non lo hanno liberato diversamente da lui.
Ma soprattutto svela a Dean una cosa terribile!
- Tu sei stato il primo sigillo ad essere infranto, quello che ha dato via al tutto.

Quando un uomo giusto si spezzerà, anche il sigillo cadrà!

Si aggiunge questo nuovo peso sulla coscienza di Dean, mentre Sam cede completamente a Ruby pur di avere la forza di salvare il fratello.
E scusate se tutti sono contrari, ma mi pare che di angeli puri e santi ce ne siano rimasti pochi, dopo il tradimento anche di Uriel.
Sam riscatta Dean in una scena potente, ma ce ne sono tantissime in questo episodio:
- Sam che veglia il fratello in coma e chiede a Castiel un miracolo, senza ottenerlo
- Castiel che angosciato invoca Anna per scoprire come ribellarsi;
- Uriel che rivela il suo tradimento...
Puntata assolutamente bellissima


PUNTATA DICIOTTO - IL MOSTRO ALLA FINE DEL LIBRO
Episodio semplicente "geniale". Gli sceneggiatori riescono a darci una puntata che porta avanti tutte le tematiche lasciate sospese, ma allo stesso tempo diverte e spiazza completamente.
Sam e Dean scoprono l'esistenza di SUPERNATURAL ed i momenti esilaranti in cui si confrontanto con "il mito" sono imperdibili.
Dean si lamenta del fatto che nei libri hanno scritto "tutto tutto. Anche quando faccio sesso". E il mondo di internet pullula di siti, forum a loro dedicati dove i fans lasciano i loro commenti sugli episodi.
- Certo che per essere fans si lamentano abbastanza! - osserva turbato Dean.
E che dire delle "ragazze di Dean e Sam"?
Semplicemente geniale.
- Che cos'è uno slash fan? - chiede Dean
- Dean slash Sam significa...Insieme"- risponde Sam infastidito
- Vuoi dire INSIEME INSIEME?
- Esattamente
- Ma lo sanno che siamo fratelli?
- A quanto pare non importa!
- Questi sono malati! 
Semplicemente geniale, perchè i personaggi che vanno a caccia del loro autore, che poi scopriranno essere un "profeta" è spiazzante, ma ci rimanda ad una letteratura familiare, a SEI PERSONAGGI IN CERCA DI AUTORE, al teatro nel teatro che diventa riflessione di se stessa. Ma non voglio perdermi in considerazioni pesanti e filosofiche.
Resto il divertimento assoluto di vedere Dean e Sam che se ne vanno in giro leggendo le loro batture, Chuck che trovandosi faccia a faccia quelli che crede le sue creature, dichiara:
- Sono Dio. Quello che creo diventa reale!
Ma allo stesso tempo troviamo tutti i conflitti (la tensione tra Sam e Dean per il loro modo di vedere in maniera diversa lo scontro con Lilith) e Castiel che da suggerimenti a Dean pur non potendo intervenire ufficialmente.
Puntata da vedere e rivedere. Una delizia per tutti i fans....Anche quelli che secondo Dean "si lamentano troppo". 


PUNTATA VENTUNO - QUANDO SI ROMPE UNA DIGADopo averli visti lottare l'uno a fianco dell'altro, aver visto sacrificare la vita e la propria anima reciprocamente pur di riscattare il fratello, la separazione violenta  tra Dean e Sam è troppo dolorosa.
Le scene di Sam rinchiuso nella stanza anti-demone per permettergli di superare il suo bisogno di sangue di demone sono scioccanti a livello emotivo e anche visivo. Sam è preda di continue allucinazioni in cui si interroga su se stesso e la sua natura. Ho trovato toccanti i momenti in cui si ritrova faccia a faccia con il piccolo Sam e tutte le sue illusioni di un futuro "normale". L'adulto che si confronta con i suoi sogni da bambino e li affronta con un misto di dolore e delusione, fino a dire con rabbia all'altro se stesso:
- Cresci! Il mondo non è come quello che sognavi da bambino.
E poi toccante visivamente è anche il dialogo con la madre. Mi sorprendo solo che non si sia confrontato con Jessica, che invece viene usata come scusa per aver ceduto al soprannaturale.
Intanto sono strazianti le scene di Dean, rinchiuso con Bobby nel salotto, che ascolta impotente le grida del fratello senza poter intervenire per salvarlo. E qui bisogna stendere davvero il tappeto rosso a Jensen Ackles perchè anche con il silenzio, solo con il volto riesce ad esprimere impotenza, dolore, sconforto.  Grande attore! 
E poi è tutta una corsa verso il precipizio, con angeli che seguono misteriosi cammini velati di ambiguità, demoni che cercano di far precipitare la situazione, Sam che sembra perso irrimediabilmente, Dean pronto a tutto pur di salvarlo, fino allo scontro finale, terribile e scioccante con Sam che dimostra a Dean di essersi completamente perso.


PUNTATA VENTIDUE - LUCIFERO RISORGE
 Il diavolo è perfido, il diavolo è furbo, è astuto e malvagio, ma la sua intelligenza è risaputa. In questo ultimo episodio della quarta stagione la sensazione che si ha è che lui "sia il burattinaio" che tira le file del gioco. Tutto combacia e sembra che gli autori abbiano avuto in mente fin dal principio tutta la storia. Quello che colpisce in modo positivo è come tutti i nodi vengano al pettine, cosa non sempre facile per storie che si articolano nel corso di anni. Cambiano le persone, le idee e spesso certi elementi dati si perdono, entrano altri in gioco completamente nuovi che ti danno la sensazione di cose uscite allo scoperto solo successivamente, prima non valutate.
Qui invece sembra, come dicevo, che tutto sia sotto il controllo continuo degli autori.
Il demone dagli occhi gialli, nemico assoluto delle prime due stagioni, ritorna in un significativo flashback che ci spiega le origini della storia, il suo perseguitare bambini nel corso dei decenni successivi, tutto per permettere a Lilith di infrangere l'ultimo sigillo e liberare Lucifero.
E la perfidia maggiore è indurre Sam a farlo presentandolo come l'atto che salverà il mondo.
Sam cede al male, spinto dal bisogno, dall'illusione del bene, non più moralmente sicuro dei limiti. Quando deve scegliere se compiere l'ultimo sacrificio bevendo sangue di un'innocente, lui cerca Dean per poter avere un aiuto, un confronto. Il legame tra di loro è ancora forte, lo si intuisce anche nella scena in cui si trova faccia a faccia con Lilith ed è sul punto di ucciderla e sente la voce di Dean che lo chiama facendolo vacillare.
Mi resta il dubbio di quella telefonata modificata. Il toccante messaggio che Dean gli lascia in segreteria viene cancellato e sostituito. Da chi? Angeli e demoni sembrano divertirsi con gli esseri umani, progettare inferni e paradisi da dividersi, sbarazzandosi degli umani, un tempo prediletti da Dio. Sembrano figli insoddisfatti e furiosi, ma l'assenza di Dio è quella che pesa di più.
Dean, che aveva avuto fede, che aveva creduto in una missione, viene privato anche di questa illusione, ma il suo cedimento porta a quello di Castiel, l'angelo sempre più sedotto dalle logiche e dai sentimenti umani, al punto da aiutarlo contro il cielo.
Bello anche il riferimento a Chuck il profeta che crede di aver scritto l'ultima battuta della storia, ma non ha previsto l'autonomia di Castiel che cambia le carte in tavola.
Attori come al sempre al loro apice recitativo, tutti in questo episodio; da Sam a Dean, da Bobby (che scuote Dean dal torpore e dal dolore causato dalla separazione da Sam) a Castiel...
Ho adorato anche i particolari: Dean nella stanza prigione-paradiso con panini imbottiti e birre in vaschette di ghiaccio, Dean che con piacere sadico fa cadere la statuetta rappresentante un angelo e poi sobbalza quando quello vero arriva...
Ho letto che qualcuno diceva che le scene che precedono lo scontro erano lente.Per me sono volate. L'interpretazione del tempo è una questione soggettiva. La bellezza e l'emozione di questa stagione assolutamente no.


VOTO: 10

FRASI TRATTE DALLA QUARTA STAGIONE

 DEAN: Non sono più sicuro che sia mio fratello...Se lo è mai stato...
BOBBY: Tu stupido, stupido figlio di puttana! Mi dispiace così tanto che i tuoi sentimenti siano stati feriti, principessa! Hai l'impressione che la famiglia debba farti sentire bene?  Darti una torta di mele, forse? Si suppone che debbano renderti miserabile! Questa è la ragione per cui sono la famiglia.

***

DEAN: Dimmi una cosa! Dov'è Dio in tutto questo?
ZACCARIA: Dio? Ha lasciato l'edificio!

***

CASTIEL: Ho imparato la lezione, mentre ero via, Dean. Io servo il Paradiso. Non servo gli Uomini e certamente non servo te.

***

DEAN: Sai, alla fine ho capito perché tu e papà vi incornavate così tanto. Voi due siete praticamente la stessa persona. Voglio dire...Veneravo il tipo, lo sai! Mi vestivo come lui, mi comportavo come lui, ascoltavo la sua stessa musica. Ma tu sei più simile a lui di quanto io lo sarò mai. Ora l'ho capito.
SAM: Lo prenderò come un complimento
DEAN: Lo puoi prendere come vuoi.

***

CHUCK: Guardate, apprezzo il vostro entusiasmo. Davvero, lo faccio. E' davvero bello ascoltare i fans, ma per il vostro bene, vi suggerisco fortemente di farvi una vita.

***

ALASTAIR: Non l'ho potuto spezzare, l'ho tirato da tutte le parti, ma John....Era fatto di qualche cosa di unico. La stoffa degli eroi. Ma poi è arrivato Dean. Dean Winchester! Ho pensato che mi sarei ritrovato nella stessa situazione. Ma, la ragazzina di papà, si è spezzata. Si è spezzato in mille pezzi. Non l'uomo che tuo padre voleva che tu fossi, eh Dean?

***

IMMAGINI DELLA STAGIONE
























RIASSUNTO DELLA QUARTA STAGIONE



 

lunedì 17 febbraio 2014

IL BACIO DEL RISVEGLIO di Lara Adrian (LA STIRPE VOL IV)





I romanzi di Lara Adrian hanno il pregio di essere piuttosto "snelli", ovvero ci troviamo davanti a volumi che non superano le trecento pagine, poco più o poco meno, e questo rende la lettura alquanto rapida e scorrevole. Sono trascorsi cinque mesi da quando i guerrieri della Stirpe hanno scoperto la verità sull'enigma che Marek cercava di scoprire. La caverna nella Repubblica Ceca che custodiva il corpo dell'Antico è stata trovata vuota, ma Lucan ha dato ordine di distruggerla per cancellare qualsiasi traccia. Ad assumersi l'incarico è stato Rio, lo spagnolo, il guerriero guasto, che dopo il tradimento della sua compagna e l'esplosione che lo ha deturpato da capo a piedi, non è che l'ombra di colui che era. Eppure Lucan, che sembra amare i suoi uomini come fratelli, decide di dare questo compito importantissimo proprio al più fragile psicologicamente.

Se il romanzo precedente mi aveva certamente convinto con una coppia quanto mai ben assortita ed una narrazione che sapeva dosare con capacità mistero ed avventura, questo quarto volume mi ha dato sensazioni più altanelanti. Ci sono stati momenti di interesse che si sono mescolati ad altri di noia decisa e di crescente dubbio. Rio non sembrava per niente in sè nei volumi precedenti e malgrado ciò gli viene dato questo compito delicatissimo. Scompare nel nulla per cinque mesi e nessuno si preoccupa di andare ad indagare se davvero è tornato in Spagna come aveva ipotizzato lui, se è fuggito da qualche altra parte, se è successo qualcosa che gli ha impedito di terminare la missione, o se si è fatto esplodere insieme alla caverna, come è sua intenzione. Nessuno se ne occupa, anche se capiamo che da quando è morto Marek e si sono perse le tracce dell'Antico, non sembra che a Boston ci sia un gran da fare.

La protagonista, Dylan Alexander, è una giornalista di una rivista che si occupa del paranormale. Si trova a Praga per turismo, sostituendo la madre, malata terminale di cancro, in un viaggio con le sue amiche. Anche se Dylan è una donna che, come tutte le altre Compagna della Stirpe, si sente estranea al mondo, in quando il suo dono particolare, ovvero quello di poter parlare con i morti, l'ha sempre fatta sentire diversa da tutti gli altri. Anche nel suo passato c'è tanto dolore e solitudine, eppure sembra presentarsi con un certo spirito combattivo. La scoperta della grotta, con stranissimi disegni sulle pareti, ed un pazzo furioso che lì si nasconde, desta subito il suo spirito giornalistico e le foto scattate vengono mandate alla sua rivista e ad alcuni conoscenti. Quando Rio, riemergendo dallo stato confusionario in cui si trova, si rende conto del suo errore, ovvero quello di non aver subito distrutto la caverna come richiesto, il guerriero si lancia all'inseguimento della donna con l'intenzione di risolvere la situazione quanto prima, ma scopre che non si tratta di una semplice giornalista, ma di una Compagna della Stirpe. Decide di rapirla e di portarla a Berlino, dove le svela la verità sulla sua natura e su quella strana voglia a forma di luna e goccia di sangue che ha sul collo. Dylan ovviamente non ci crede, anche se poi sarà costretta a ricredersi.

Il prosieguo della storia ci riporterà a Boston, nel Complesso dove vive la Stirpe, e scopriremo che Dante e Tess sono in attesa di un bambino e che i poteri della guaritrice sono alquanto limitati. Intanto la forte attrazione tra Rio e Dylan li avvicina sempre di più e con la vicinanza si abbattono anche varie barriere che li tenevano separati. Scopriamo che il dolore assoluto di Rio non è solo legato al tradimento di Eva (elemento effettivamente dubbioso fino a quel momento), ma anche alla sua particolare condizione, ovvero quella del Portatore di Morte. Infatti il vampiro ha anche il terribile potere di infliggere la morte con un semplice tocco delle mani, talento ereditato da una madre che lo ha disprezzato fin dal suo concepimento.

L'amore per Dylan porterà all'accettazione di se stesso, del suo passato e la riconciliazione con la vita. Malgrado la nobiltà di questo progresso le loro vicende non mi hanno appassionato o commosso come quelle di altri. Trovavo Dylan piuttosto fragile come personaggio, senza lo spessore o la passionalità di altre.  Mi sembrava più interessante la storia di Dragos e del suo malefico progetto di creare una nuova Stirpe di guerrieri che possano ridurre in schiavitù l'intera umanità. I vari ambigui personaggi maschili che compaiono sia nella vita di Dylan, che in quelli della Stirpe, finiscono per essere sempre il nostro nuovo nemico, che riuscirà a sfuggire nuovamente per seminare morte e disperazione nei prossimi volumi.

Non sono mancati momenti commoventi, come quando Dylan si rende conto che il corpo precipitato da un palazzo è quello della madre, ma ho poi trovato troppo sbrigativo il suo lutto, con poche righe che congedano il suo ultimo affetto umano prima di entrare a far parte della sua nuova grande famiglia.

Nel complesso si tratta di una lettura piacevole, ma nulla di indimenticabile.

VOTO: 7

FRASI TRATTE DAL ROMANZO

Ci sono poche persone preziose di cui ti puoi fidare, perciò se vuoi sopravvivere,  è meglio rivolgersi sempre alla Numero Uno: te stesso.

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Lei aveva un odore come di ginepro, miele e calda pioggia estiva.

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Un nome non è qualcosa di insignificante. Racchiude il tuo mondo durante l'infanzia e dura per sempre. Un nombre dovrebbe dire qualcosa.

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"Non sono solo un uomo. Sono qualcosa di più."

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Se ne stava seduto lì, apparentemente intento a convincerla di essere un mostro, ma lei non aveva mai visto un'espressione più angustiata in tutta la sua vita.

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«Se assumi il mio sangue nel tuo corpo, Dylan, io sarò sempre parte di te... Perfino se decidessi di vivere la tua vita senza di me. Mi percepirai sempre nelle tue vene, che tu lo voglia o no. Dovrei concederti più libertà di così.» Dylan lo fissò senza la minima riserva. «Io lo voglio, Rio. Voglio che tu sia parte di me sempre. Il mio cuore ti conoscerà per sempre, che ci vincoliamo ora col sangue o no.» 

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