giovedì 30 ottobre 2014

NORD E SUD (1985) - Episodio 1



Ero alla ricerca di una serie d'epoca, romantica, e non eccessivamente lunga. Nella mia mente ronzava il ricordo lontano di quando ero bambina di uno sceneggiato che aveva riscosso molto successo, ma che io non avevo seguito in quanto ero più interessata ai cartoni animati che a storie di questo tipo. Eppure era rimasto in me una certa fascinazione per questa serie. Patrick Swayse lo avrei conosciuto diversi anni dopo con il famoso DIRTY DANCING, eppure si era fatto notare già qui. Ho deciso di tentare e al momento ne è valsa la pena.

ORRY E MADELINE
La storia ci presenta il puro ed idealista Sonny Main, detto Orry, che si congeda dalla famiglia per andare a studiare a West Point. Il destino gli fa conoscere, poco prima di partire, Madeline Fabrey, una ragazza di grande bellezza, alla quale salva la vita in seguito ad un incidente i carrozza. Tra i due scocca subito la scintilla, anche se la loro storia appare alquanto improbabile alla luce del fatto che Orry dovrà trascorrere due anni prima di poter ottenere un permesso per poter tornare a casa. I due si lasciano però con la promessa di scriversi.

MADELINE
Il destino di Orry è però davvero segnato dall'incontro con George Hazard, figlio di un industriale del Nord, che si reca a West Point con l'intenzione di diventare un soldato. I due, malgrado le differenze tra i due mondi da cui provengono, si trovano subito simpatici e diventano amici. Il loro legame si rafforza con il duro ambiente dell'accademia militare e soprattutto davanti ai soprusi del Caporale Ben. Mentre Orry resiste, conservando una sua purezza morale, George ha un'aria più scanzonata e flessibile. Dopo le prime lettere che non hanno che rafforzato i sentimenti di Orry per Madeline, questa comincia a non rispondergli più ed il ragazzo si chiede angosciato cosa possa essere successo.

GEORGE HAZARD
Dopo due anni, finalmente arriva il tanto sospirato permesso. George invita Orry a casa sua per fargli conoscere la sua famiglia e per fargli toccare con mano l'organizzazione industriale del Nord. Orry conosce così i fratelli dell'amico, e soprattutto la sorella Virginia, un'antischiavista convinta che non perde occasione per rimproverare ad Orry la schiavitù del Sud. Che il problema reale sia economico, più che morale, mi era parso evidente anche nelle discussioni in accademia, dove Orry si era dovuto difendere dalle accuse di un suo commilitone che riteneva che il Sud potesse produrre merce a prezzi migliori perché il costo della manodopera era praticamente assente. E quando Orry visita la fabbrica del Nord e vede come vivono i lavoratori, le differenze con il sud appaiono davvero poche. Virginia mi sembra più un'infervorata idealista, che un'analista convinta ed i genitori la tollerano in un imbarazzato silenzio. Si preoccupa degli schiavi del sud, mentre non vede che sotto il suo naso i lavoratori vivono in baracche indecenti al limite della sopravvivenza.

VIRGINIA HAZARD
Ma il colpo più duro lo riceverò il nostro protagonista al suo ritorno a casa, dove scoprirà che il suo vicino, Justin LaMotte, un uomo cinico e violento, si sta per sposare e che la moglie non è altri che la bella Madeline. Arrivato troppo tardi, durante il ricevimento di nozze, Orry scoprirà che le sue lettere non sono mai arrivate alla ragazza in quanto il padre, convinto sostenitore delle nozze della ragazza con il vecchio (in tutti i sensi) amico, le aveva fatte sparire. I due riescono solo a dirsi questa triste verità, prima di essere separati. Per Madeline si profila un triste futuro, che scopre fin dalla prima notte di nozze. E a questo punto avrei voluto bastonare il padre, che ha venduto la figlia, senza pensare alle conseguenze.

I NOVELLI SPOSI
Cast stellare, pieno di attori stranoti, a partire da Patrick Swayse, passando per James Read, David Carradine, Kristie Alley, per finire con Jean Simmons. Se mi è sembrato piuttosto fragile l'innamoramento improvviso dei due protagonisti, il resto della cornice è alquanto sontuoso. Voglio essere fiduciosa e dare un voto di buon augurio.

VOTO: 7

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