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sabato 24 giugno 2017

STRIKING DISTANCE di Pamela Clare


Il sesto volume della saga I TEAM di Pamela Clare è una sorta di caso a parte, rispetto agli altri romanzi che in qualche modo ci illustravano le vicende del gruppo di agguerrite giornaliste del Denver Independent. Laura Nilsson, che avevamo già conosciuto nel breve racconto erotico di FIRST STRIKE, è un'incisiva giornalista televisiva, una delle stelle dei media americani, conosciuta con il nome di Baghdad Babe, almeno fino allo scioccante finale del racconto, quando l'avevamo vista rapire praticamente indiretta dagli uomini di Abu Nayef Al-Nassar, uno dei capi di Al -Qaeda, per poi essere decapitata (almeno secondo le voci) pochi giorni dopo.


La Clare ci aveva lasciato con questo notizia allarmante in quello che in origine doveva essere il prologo di questo romanzo. La storia inizia con Javier Corbray, un SEAL in missione segreta, sulle tracce di Al-Nassar, diciotto mesi lo sconvolgente rapimento della famosa giornalista americana che lui aveva amato in un breve, ma intenso week end a Dubai. Il ricordo della donna non si è attenuato, ma è avvolto da una patina di odio nei confronti del criminale che ha posto fine alla sua vita. Quando Javier, con i suoi uomini, rintracciano il terrorista in una delle grotte afghane, insieme alle sue moglie e ai suoi figli, l'uomo trova tra loro una prigioniera americana, apparentemente malata, e non in sé, per le violenze e le torture. Grande è il suo stupore quando si rende conto che si tratta di Laura, che però non riconosce nell'uomo che la salva il misterioso sconosciuto con cui ha vissuto due notti e tre giorni di passione.


La vita di Laura è completamente sconvolta, ma la Clare non indugia sui difficili anni di recupero, ma con uno stacco temporale ci ritroviamo al processo di Abu Nayef Al-Nassar, dove la donna ha deciso di testimoniare contro di lui. L'uomo, pieno di odio, lancia una maledizione ed un richiamo a tutti i fedeli perché lei possa vivere nel terrore il resto dei suoi giorni. Qualche giorno dopo qualcuno prova ad uccidere Laura e tutto si complica.


Apparentemente siamo lontani dal solito gruppo, immersi nel cuore della guerra, che prima avevamo conosciuto solo attraverso i racconti traumatici degli ex- soldati. Javier è invece ancora un SEAL, anche se mandato in congedo per riprendersi dal fallimento di un'azione in cui ha perso molti dei suoi uomini. Il loro rincontro avviene grazie a Nate West che avevamo incontrato in SKIN DEEP. Nate e Javier si conoscono da tempo e Javier ha salvato la vita di Nate nell'attentato in cui è rimasto deturpato e ferito. Ora che la vita di Nate è serena al fianco di Megan, Nate invita Javier nel suo splendido ranch tra le montagne dove l'uomo incontra tutto il gruppo di eroi e di giornaliste che ruotano intorno a loro, e tra loro rivede Laura, che nel frattempo ha lasciato la televisione, ha trovato lavoro al Denver Independent e ha cambiato città.


L'attrazione tra i due è subito molto forte, ma Laura non è più la donna disinvolta che lui ha conosciuto. Le violenze subite sembrano aver compromesso ogni possibilità di felicità accanto ad un uomo e Javier scopre di provare per lei una tenerezza ed un senso di protezione completamente nuovi, mentre disperatamente cerca di scoprire chi ci sia dietro agli attentati alla sua vita, grazie anche al prezioso aiuto di Darcangelo, MacBride e gli altri. Intanto Laura nasconde un segreto della terribile prigionia che non ha avuto il coraggio di confessare a nessuno, che che è diventata la cosa più importante della sua vita, quello per cui lottare.


STRIKING DISTANCE è un romanzo difficile, con un finale emozionante e doloroso allo stesso tempo, che pur non negandoci il "vissero felici e contenti" lascia un po' di amaro in bocca, anche se non si può che concordare con Laura sulla scelta fatta in nome dell'amore. Per fortuna a sostenerla in ogni momento ci sarà Javier, un uomo che sembrava così distante da lei e dal suo mondo, con la sua famiglia latina chiassosa ed invadente, con il suo passato d'azione e di obbedienza nella marina.


Non è solo Javier a cambiare completamente la sua vita per stare accanto a Laura. Anche lei attraversa una vera e propria trasformazione attraverso la dolorosa esperienza del rapimento e ritrovare un senso alla propria vita, dopo l'orrore, sarà un processo lungo e doloroso. Da qualche parte ho letto che la Clare sosteneva che questo fosse stato il libro più difficile da scrivere della saga ed onestamente lo si intuisce nel peso e nella drammaticità delle cose raccontate, ma resta un racconto incisivo e sicuramente imperdibile per tutti gli appassionati. 


FRASE TRATTA DAL ROMANZO

Quello che hai fatto per me...non ho mai pensato che sarei tornata a sentirmi completa. Mi hai aiutato a rimettere insieme i pezzi, ma se il mio mondo dovesse ritornare a rompersi in mille pezzi domani, l'unica cosa senza la quale non potrei vivere sei tu. Il tuo amore è stata la mia salvezza. Non voglio vivere neanche un'una della mia vita senza di te.  

(Laura a Javier) 

sabato 17 giugno 2017

FIRST STRIKE di Pamela Clare


Avevo letto pareri contrastanti su questo racconto breve, liquidato rapidamente come un erotico breve che terminava in modo eclatante, ma bisogna considerare l'origine di questa storia, ovvero come era stato concepito dalla sua scrittrice, ovvero come un prologo a quella che è davvero la storia, raccontata poi in STRIKING DISTANCE e devo dire che la Clare, pur sapendo presentare storia alquanto piccanti, riesce sempre a portare tutto su un piano più interessante.


Il breve racconto presentato in FIRST STRIKE serve soprattutto per presentarci i due protagonisti del romanzo successivo. Laura Nilsson è un'agguerrita cronista televisiva. Non ci troviamo quindi difronte al mitico I Team della carta stampata, ma siamo nell'ambito più aggressivo dei reporter d'assalto, quelli che invadono le nostre giornate con servizi da angoli pericolosi del mondo. Laura è soprannominata Baghdad Baby ed è ammirata e desiderata da tutte le truppe americane stanziate in questa parte di mondo. Venuta alla ribalta per i suoi servizi duri e sinceri sulle condizioni delle donne in questi posti, sembra che la vita le stia dando tutto quello che lei desidera.


Laura è una donna libera, che pensa solo alla carriera e non è intenzionata a sposarsi e ad avere dei figli. Una sera, mentre sta cenando in un ristorante del lussuoso hotel dove alloggia, viene affiancata da due russi che cercano di prendersi delle libertà con lei. Ad aiutarla interviene Javier Corbray, un marine dei Seal in missione segreta. 


Lui, di origini miste, portoricane e Cherokee, viene da una famiglia numerosa e, anche se adesso è completamente assorbito dalla vita militare che ha dato una svolta alla sua esistenza sballata, non potrebbe essere più diverso da Laura. Eppure tra i due scatta una fortissima attrazione fin dal primo momento e, malgrado la legge di Dubai che proibisce rapporti sessuali tra persone non sposate, i due decidono di concedersi un folle fine settimana, senza dare spazio al domani.


L'intesa fisica prevale e li travolge, ma sembra affondare più in profondità di quello che entrambi immaginano, come se i loro corpi fossero stati in grado di cogliere un'affinità tra le loro anime che a prima vista non avrebbero mai sospettato. Ma il destino è in agguato e quando i due si separano, qualcosa di terribile ed inaspettato sconvolge completamente i loro piani dando una svolta drammatica alle loro esistenze.


Ed in quel finale tanto criticato, emerge tutta la bravura di quest'autrice che, al di là delle scene sensuali e romantiche, riesce a giocare con la tensione emotiva e con gli eventi in maniera assolutamente lodevole. Dopo un finale di questo tipo, il salto a STRIKING DISTANCE diventa una tappa obbligata per scoprire un racconto assolutamente diverso rispetto a quelli precedenti.


Imperdibile per tutti gli appassionati della saga.



FRASE TRATTA DAL ROMANZO


Dubai era  una nazione di contraddizioni ed illusioni dove tutto era permesso e nulla era legale. 

SKIN DEEP di Pamela Clare


Che qualcosa fosse rimasto in sospeso nel bellissimo CONTATTO ILLECITO era piuttosto palese, perché anche se Marc e Sophie, dopo tanta sofferenza, finalmente coronano il loro sogno d'amore, resta nell'ombra, un po' in sordina, la piccola Megan Hunter, costretta a crescere troppo presto, scoprendo le brutture della vita. Questo racconto, che meglio definirei un romanzo breve, in qualche modo le consegnano un lieto fine che tutti gli appassionati di questa saga in qualche modo le hanno augurato.


Sono passati diversi anni dalla fine di CONTATTO ILLECITO, come ben sa il lettore che ha seguito le vicende del intrepido I TEAM del Denver Independent. Gli amori sono sbocciati e fioriti, abbiamo incontrato nuovi valenti eroi e Marc ormai è un riferimento della comunità, insieme al suo amico di sempre Julian Darcangelo. Megan è andata avanti con la sua vita, dopo che lo stato ha riconosciuto tutti i danni che le sono stati inflitti, dandole anche un risarcimento milionario per le violenze e gli abusi subiti. E adesso che è mamma felice della piccola Emily, che è riuscita a riavere, cerca di aiutare le altre persone bisognose. Questa è la ragione per cui frequenta un centro di accoglienza, come volontaria.


Ad averla notata è Nate West, un ex marine, rimasto gravemente ferito in Afghanistan, e ritornato a casa per curare le ferite fisiche (una serie di terribili cicatrici che ricoprono una parte del suo corpo), ma soprattutto quelle morali, dopo l'abbandono da parte di Rachel, la sua fidanzata storica. Megan lo ha colpito, ma non è mai riuscito a farsi avanti, fino a quando un giorno la donna non viene aggredita nella stradina dietro al centro da un brutto ceffo. 


Nat interviene prontamente, salvando la vita di Megan, ma finendo per farsi coinvolgere la vita piuttosto complicata della donna. A cercare di estorisionarla è il padre di Emily, quello che un tempo era il suo spacciatore. Marc e tutta la sua squadra di amici interviene per aiutarla, ma sarà Nate ad offrire un rifugio sicuro sulle montagne, dove vive con il padre Jack, che le aprirà la porta del futuro e della possibilità di costruirsi una vita nuova e piena, come mai avrebbe sognato di poter avere.


Racconto interessante, che mescola i soliti elementi d'azione e suspense, con pennallate di romanticismo. Megan e Marc si trovano in un momento particolare delle loro vite: hanno entrambi sofferto ed in qualche modo cercano la strada per ricominciare. La troveranno appoggiandosi l'uno all'altra, scoprendo che l'amore è l'unico mezzo per salvarsi dall'orrore.


Anche se la storia in qualche modo ci allontana dalle ricerche investigative dell'agguerrito I Team, la Clare riesce ad introdurre i nostri personaggi con intelligenza, riportando sulla scena una coppia mai dimenticata, come quella di Marc e Sophie. Tenero è anche il rapporto che lega i due fratelli e che resta solido e fondamentale anche con i nuovi nuclei famigliari che si sono costruiti.


Megan e Nate in qualche modo entrano a far parte di questa grande famiglia e la facilità con cui li si ama dimostra solo l'esito di questo esperimento. Certe storie sono destinate ad essere raccontate, e quella di Megan e Nate aspettava solo il suo momento.


FRASI TRATTE DAL ROMANZO


—.Ed eccoti qui, un'altra volta ferito, ed ora per aiutarmi. Devi proprio averlo, sai?
— Che cos'ho?
- Il gene dell'eroe. (...)  Sai, è quel gene che spinge alcuni uomini ad agire e accettare responsabilità mentre gli altri non fanno niente. 

***

Non esistono nuovi inizi. Non importa quello che faccio. Il passato torna sempre. Sempre. Ci sono cose che il mondo non perdona. 
Nate smise di lottare contro il suo istinto. La strinse tra le sue braccia, contro di sé e lascio che piangesse. Lei si perse, presa da violenti singhiozzi.
 —Non è il mondo che non ti perdona, Megan, tesoro. Sei tu.

***

—Mi importi molto, Nate, però il mio passato...il mio passato mi insegue ovunque vada. Dopo la scorsa notte stavo aspettando il momento in cui ti rendessi conto che non desideri stare con una persona come me...che non mi vuoi nella tua vita. 
 —Oh, Megan! —Le accarezzò la guancia con il palmo della mano. -  Sei stata capace di vedere oltre il mio aspetto, sotto la pelle e mi hai accettato per l'uomo che sono, con tutte le mie cicatrici.  

sabato 10 giugno 2017

BREAKING POINT di Pamela Clare



Confesso che ho aspettato con ansia questo romanzo, in quanto Natalie Benoit ha esercitato un certo fascino su tutti i personaggi da quando è arrivata al Independent Denver con il suo passato misterioso, la sua aria tragica e la sua determinazione sul lavoro. Che fosse una protagonista con tutte la carte in regola per dominare la scena si era capito fin da subito ed in qualche modo le aspettative sono state ricompensate.


Dopo diversi volumi in cui avevamo vissuto la quotidianità, la notte, gli orrori e gli amori di Denver, ci ritroviamo catapultati dalla Clare in un altro paese, anche se siamo alla frontiera con gli Stati Uniti. Ciudad Juarez non ha bisogno di presentazioni in quando la sua storia tragica ha riempito le cronache ed i telegiornali per anni. Natalie è partita con Joaquin il fotografo per partecipare ad una conferenza di giornalisti. Mentre il gruppo sta facendo un giro della città, vengono assaltati da un gruppo di uomini armati, gli Zetas, che controllano il traffico di droga tra Messico e Stati Uniti. Sembra uno dei tanti episodi di violenza locale, soprattutto quando questi cominciano ad uccidere uno per uno i cronisti del loro paese. Timorosa per la vita di Joaquin, Natalie si mette in mezzo cercando di difenderlo, attirando l'attenzione su di sé.


La ragazza viene rapita e trascinata in una prigione in mezzo al deserto, convinta che per il suo amico non ci siano più speranze. Nell'agonia della sua incarcerazione, si sente chiamare da una voce amica, un americano, a sua volta prigioniero degli Zetas. Zach McBride è un agente sotto copertura degli US Marshal, arrivato in Messico per seguire i traffici di droga di Carderas, il signore locale, un efferato assassino, ossessionato dalle donne che sevizia e sacrifica ad una sorta di divinità oscura, La Santa Muerte. Tradito da una sua collega, Zach  è stato catturato e torturato dagli Zetas, convinti che abbia sottratto della droga.


Facendosi reciprocamente forza, Natalie e Zach riescono a fuggire e ad iniziare una roccambolesca fuga attraverso il deserto di Sonora, con tutti gli uomini di Cardenas che li inseguono e con gli uomini del I Team coalizzatisi per riuscire a ritrovare la loro amica. E sicuramente rivedere i nostri eroi, con tanto di sfide, di vite emozionanti, anche adesso che sono compagni felici ed appagati, è quel sale in più che da gusto alla storia.


Natalie e Zach finiscono per sviluppare un'attrazione profonda ed illogica, visto il contesto di pericolo che li accompagna, ma malgrado le minacce e le difficoltà, vivono a pieno quella che credono entrambi un'esperienza senza futuro. Natalie ha alle spalle i terribili ricordi della tragedia di Katrina e Zach non riesce proprio a dimenticare quelli che, a differenze sua, sono rimasti per sempre in Afghanistan e sente di non poter avere una vita normale come tutti gli altri. La scoperta dell'amore, ma soprattutto la sua accettazione, sarà un processo lungo e difficoltoso.


Anche questo volume è pieno di azione e di brividi, di passione infuocata e di grande amicizia. Innegabile che la parte iniziale è quella che subito ti toglie il fiato e se nel prosieguo si rischia di ricadere nei soliti schemi già incontrati negli altri romanzi (lui che porta lei in un posto sicuro e che cerca di dominare la passione che entrambi sentono), la comparsa sulla scena di Marc, Julian e Gabe animano con gusto rimescolando le carte, basti pensare alla scena dell'esplosione con tutti loro che si ritrovano nella sala d'attesa dell'ospedale, litigando come ragazzini, pur avendo lo stesso obiettivo, ovvero la salvezza di Natalie. Così come è emozionante lo scontro finale che quasi ci fa rabbrividire all'idea di aver perso uno di loro.


Il lieto fine arriva, come in tutti i romance, a restituirci la dolcezza di questo genere di racconti, ma innegabilmente la Clare è riuscita a creare un piccolo angolo di universo adatto a tutti quelli che oltre al romanticismo (assolutamente primario nella storia) cercando anche l'azione e l'intrattenimento. Nel complesso, altro romanzo assolutamente da non perdere per tutte le amanti del genere.


FRASI TRATTE DAL ROMANZO

Da quanto tempo si trovava lì? Cinque giorni? No, sei. Dove si trovava esattamente? In qualche posto tra  Juárez e l'inferno. 

***

So che sarà dura, ma c'è bisogno che ti concentri su quello che ti succede adesso. Fai tutto quello che puoi per sopravvivere. Mi hai sentito, Natalie? Sopravvivi. 
(Zach a Natalie) 

***

C'è qualcosa dentro di me che non funziona bene. Sono andato a combattere, ma sembra che non riesca a tornare dalla guerra.
(Zach a Natalie)

***

Ti rendi conto, Reyes? Una cosa che devi ricordare quando lavori con gli uomini è che sono molto emotivi. Per esempio, questi tipi stanno dalla stessa parte cercando di proteggere la stessa donna, ma prima si dedicano a litigare come cani cercando di decidere chi è il capo del branco.
Dopo quel colpo verbale alle sue palle, si voltò verso di loro di nuovo. 
Beh, sapete una cosa, signori? Il capo sono io!
(Il nuovo capo di Zach nella sala d'attesa dell'ospedale con Zach, Marc, Darcangelo e Rossiter)

***

Poteva tirare fuori una donna da New Orleans, ma non poteva tirare fuori New Orleans da lei.


***


- Hai visto il mio comunicato stampa?
—Como non vederlo? Era su tutti i canali. Hai detto che ero il tuo eroe.  —
All'improvviso l'abbracciò e poggiò la fronte contro quella di lei mentre la guardava direttamente negli occhi con la mano curvata sulla sua guancia. —. Ma sai una cosa,  Natalie? Sei tu la mia eroina. Mi hai strappato all'inferno degli Zetas; mi hai salvato la vita. Sei stata forte quando ho avuto bisogno che lo fossi. Quindi non osare sentirti colpevole per qualcosa che non hai fatto, per qualcosa che non avresti potuto impedire.

.
***

Ti amor, Zach McBride. Ormai non sei più solo. Hai lottato contro gli Zetas per me. Io combatterò per te...incluso contro te stesso. 
Rimase senza aria nei polmoni. La guardò intensamente mentre si chiedeva se fosse impazzita.
—No valgo la pena.  
 —Andremo piano piano. —Natalie abbassò la bocca su quella di lui e lo baciò. — Giorno dopo giorno. —Lo baciò di nuovo. — Ora dopo ora. — E ancora—. Bacio dopo bacio. 

**


domenica 4 giugno 2017

NAKED EDGE DI PAMELA CLARE


Tra le  figure di contorno nella redazione di Denver Independent che avevo incontrato nei romanzi precedenti, Katherine James, la ragazza per metà navajo, sicuramente era tra quelle che spiccavano di più per via delle sue origini e per quella sua riservatezza misteriosa che paradossalmente la metteva più in luce delle altre. Nei romanzi della Clare, se proprio dobbiamo fare un appunto, i personaggi di contorno, fino a quando non vengono elevati a protagonisti di un romanzo, restano piuttosto in ombra, ma con lei in qualche modo questo non è successo. Oltre a Katherine James, un'altra degna di nota è Natalie Benoit, alla quale sarà dedicato il romanzo successivo.


Avendo già notato Katherine nei volumi precedenti, ero curiosa di scoprire la sua storia, che doveva essere, ovviamente, qualcosa che aveva a che fare con le sue origini ed i diritti calpestati dei nativi americani. Su questo la Clare è stata piuttosto prevedibile. 


Mentre sta passeggiando per le montagne, immersa nei suoi pensieri, una frana la travolge, poco dopo che la donna ha visto un coyote che nella tradizione navajo è un simbolo di malaugurio. A salvarla da un destino tragico arriva Gabe Rossiter, un ranger che si trova scalando da quelle parti. Gabe aiuta Katherine e rimane colpito dalla determinazione della ragazza. Quando i due si rivedono mesi dopo, un poliziotto la sta trascinando via da una sauna cerimoniale nel bel mezzo del bosco, dove la giovane si è riunita con altri membri navajo per celebrare un rituale.


L'intervento non autorizzato della polizia e l'interruzione di una cerimonia religiosa scatenano la curiosità e le indagini da parte dell'agguerrito I-Team, guidato dal solito Tom che non perde nulla della sua arroganza e determinazione giornalistica. Qualcosa di strano si nasconde in quelle montagne, tanto da indurre la polizia ad un intervengo in un'area gestita dai rangers. Quando poi, poco dopo, viene trovato il corpo senza vita di Corvo Rosso, il capo indiano che aveva presenziato alla cerimonia, Kat è pronta a tutto pur di scoprire la verità.


Se dal punto di vista giornalistico le indagini proseguono lungo la strada del saccheggio di preziosi resti archeologici ritrovati in un antico cimitero indigeno, la parte sentimentale ci presenta due protagonisti che si collocano su due piani completamente opposti. Kat è frutto di un'avventura di sua madre con un padre bianco, esperienza che ha portato il disonore sulla donna e l'abbandono del marito. Ritenuta in qualche modo il ricordo vivente di quella mancanza, Kat è vissuta con il peso dell'odio della madre e del disinteresse dei fratelli, cresciuta ed amata solo dalla nonna con la quale ha vissuto la sua infanzia in una tipica comunità indigena, prima di decidere di usare la sua intelligenza per portare alla luce tutte le problematiche della sua tribù.


Educata in maniera rigida, e diffidente nei confronti degli uomini, Kat è vissuta con l'idea di aspettare l'uomo giusto con cui costruirsi un futuro ed una famiglia. Quando Gabe, particolarmente colpito dalla sua bellezza, la invita a pranzo, interessato ad avere un'avventura con lei, il ranger si ritrova davanti una donna che con candore gli fa capire di non avere nessun interesse nel tipo di rapporto che lui propone.


Gabe ha creduto nell'amore e ne è stato tradito. Il ricordo di Jill, la donna che doveva diventare sua moglie, è ancora troppo forte e doloroso dentro di lui. Da quando lei è morta, uccidendo anche ogni fiducia possibile negli esseri umani, Gabe è cambiato, smarrendo l'uomo fiducioso che è stato e trasformandosi in un individuo interessato solo al piacere momentaneo.


Stranamente attratto da Kat, dalla sua profondità, dalla passione per la sua gente ed il suo lavoro, dalla sua bellezza, pur sapendo di doversi allontanare da lei, Gabe continua a starle accanto, soprattutto quando qualcuno comincia a perseguitarla con telefonate minacciose e strani pacchi recapitati in redazione. E a quel punto in scena compaiono nuovamente Marc Hunter e Julian Darcangelo, ormai coppia fissa, che coinvolgeranno Gabe nei loro tentativi di salvare la vita alla giornalista, riavvicinando l'uomo ad un cameratismo maschile a cui lui aveva dovuto dramaticamente rinunciare. E ovviamente tutte le barriere costruite per difendersi cadranno pian piano una ad una.


Come al solito l'analisi dei personaggi è ben strutturata, come la descrizione del mondo interiore di ciascuno di loro, come i timori di Gabe di ritornare ad innamorarsi e la paura poi di confessare i suoi sentimenti. Ottima sempre la tensione ed il ritmo, anche se forse il tema delle indagini è piuttosto debole rispetto a quelli precedentemente trattati e le descrizioni dei personaggi sono a volte troppo fumose. Tra le scene più emozionanti sono da ricordare quella del litigio dopo che Kat ha trovato l'album di Jill ed il successivo risveglio di entrambi, ormai quasi in fin di vita, soffocati dal monossido di carbonio. La Clare brilla nell'utilizzo della tensione e dell'azione, come anche nel drammatico finale quando Gabe è pronto a tutto pur di salvare la vita della donna che ha capito di amare. 


Pur non raggiungendo il livello emotivo di altri romanzi, come quello di CONTATTO ILLECITO, questo nuovo capitolo della saga è sicuramente degno di nota e si offre con qualche novità. Decisamente da leggere.


FRASI TRATTE DAL ROMANZO

"Non sei troppo grandicella per credere alle favole?"
Kat sapeva che avrebbe trovato il modo per ridicolizzarla. Tutti lo facevano e non poté evitare di provare una sensazione di disincanto. Dopo l'amabilità con cui l'aveva trattata, si aspettava che fosse diverso dagli altri.
"Credi che l'amore e l'impegno siano valori che solo esistono nelle favole?
"La gente si innamora e disinnamora con la stessa facilità con cui cambia il vento. Non esiste "E vissero felici e contenti!". L'impegno dura quanto durano gli ormoni. L'amore, l'innamoramento ed il sesso non sono che chimica."
(GABE E NAT DURANTE IL LORO PRIMO APPUNTAMENTO)

***

—Dici di non credere nei fantasmi, ma lei ti circonda.
(KATE PARLANDO DI JILL)

***

"Tu non sei rovinato, Gabe Rossiter, hai solo paura di ritornare a provare qualcosa perché ti hanno fatto del male. Però vivere è sentire. Non puoi smettere di farlo. Se ci privi, finirai facendoti più male di quanto te ne abbia fatto Jill"
(KATE A GABE)

****

"Ti amo, Katherine James. Ti amo con tutto me stesso. Sei la cosa migliore che mi sia mai capitata. Ricordalo!"
(GABE A KAT)

venerdì 2 giugno 2017

CONTATTO ILLECITO di Pamela Clare


È stato questo romanzo, o meglio la sua trama, ad avermi attirato verso la serie contemporanea di Pamela Clare conosciuta con il nome di I TEAM, dedicato alle imprese di un gruppo di tenaci giornaliste che di volta in volta indagano su temi scottanti della società finendo per mettere in gioco la loro vita, ma anche il loro cuore. La scoperta è stata felice, indipendentemente dal valore di questo romanzo, che poteva, date le aspettative, lasciarmi uno strascico di delusione, ma in realtà resta al momento tra i miei preferiti della saga.


Tutto inizia in modo completamente diverso, rispetto ai precedenti tre volumi, ovvero non con un omicidio crudo o con delle indagini pericolose, ma con due adolescenti ancora alle superiori che si incontrano ad una festa. Sophie Alton è la classica secchiona destinata a diventare qualcuno di importante, lasciandosi alle spalle le umiliazioni del liceo, ma quando la incontriamo è ancora una ragazzina impacciata, che non ha mai avuto un fidanzato e che si è trasferita da sua nonna insieme al fratellino più piccolo dopo aver perso tragicamente i suoi genitori.


Spaesata ed umiliata, durante una festa, a salvarla interviene il più chiacchierato e affascinante della scuola, Hunt, un ragazzo che viene da una famiglia complicata, con una madre in prigione e genitori affidatari che spesso lo rimandano indietro. Eppure la sua bellezza ed una strana tenerezza per quella ragazza goffa, eppure per lui destinata a grandi cose, colpiscono anche il cuore di Sophie che con lui passerà la notte più bella della sua vita, prima che lui, il giorno dopo, parta per sempre arruolandosi nell'esercito.


Il fascino di questi primi palpiti è raccontato dalla Clare con molta tenerezza, ma quando sono trascorsi dodici anni da quel giorno ci ritroviamo davanti agli occhi una Sophie, ormai giornalista d'assalto, che non riesce ancora a trovare un giusto compagno nella sua vita, tutta presa dalla sua carriera. Un giorno arriva la notizia che Megan, la ragazza madre rinchiusa in carcere che sta seguendo per i suoi articoli, è fuggita portando via la sua bambina e di lei non sembrano esserci più tracce. Preoccupata per il suo destino, avendola presa a cuore, quando viene contattato dal fratello di lei, in carcere per una condanna all'ergastolo dopo aver ucciso a sangue freddo un uomo, decide di andargli a parlare.


Marc Hunter è molto cambiato dai tempi del liceo, tanto che lei in un primo momento non lo riconosce. L'uomo decide di utilizzarla come ostaggio per facilitare la sua fuga. Il suo scopo è quello di ritrovare Megan, minacciata da alcuni pericolosi personaggi della stessa polizia, affinché non riveli una tragica storia di violenze subite quando era ancora una ragazzina ed era stata reclusa in una prigione per minori.


Coinvolta in una roccambolesca evasione, quando Sophie si renderà conto che il prigioniero non ha nessuna intenzione di farle del male, ma soprattutto che si tratta del suo primo amore, lasciarsi coinvolgere dal destino di Marc e Megan sarà inevitabile.


Il loro è il racconto di un amore difficile da dimenticare, proprio perché scandito dalla mancanza di speranza di un futuro insieme, come ben sottolinea il continuo ripetersi del protagonista "che non esistono lieto fine" nella vita reale. L'orrore del racconto delle sofferenze di Megan e di Marc è tale che non si legge facilmente, anche se la Clare riesce bene a coinvolgere senza cadere in un pietismo spicciolo.


Sophie lotta per salvare Marc, per dargli tutto quello che la vita gli ha negato, e Marc è pronto a tutto pur di salvare quel poco di famiglia che il destino gli ha dato, non osando neanche sperare di poter un giorno averne una tutta sua. 


Personaggi emozionanti e ben descritti, storia piena di ritmo e di colpi di scena. Di solito quando leggo un romanzo rosa ho sempre il sentore di come andrà a finire, ma in questo caso, pur rivendicando il lieto fine a cui non crede Marc, mi chiedevo come avrebbe fatto ad uscirne pulito e quindi all'autrice va tutto il riconoscimento di aver saputo utilizzare la suspense, mischiandola con un romanticismo disperato ed un folle bisogno di speranza. 


Ben utilizzata la presenza di Julian Darcangelo, che avevamo già apprezzato in OBIETTIVO PERICOLOSO e che qui brilla di luce propria, con il suo talento investigativo, sempre alle calcagne dei nostri eroi, ma pronto ad aiutarli nel momento in cui si convince della verità. Di solito quando i vecchi protagonisti ricompaiono in scena dopo il loro lieto fine non hanno mai la stessa forza del romanzo precedente, eppure qui Julian ha un'identità propria ed indipendente che non si perde neanche in questo romanzo. Assolutamente da leggere per chi, come me, ama le storie d'amore con molta azione e movimento, o semplicemente chi cerca storie d'amore disperato in cerca di un lieto fine.


FRASI TRATTE DAL ROMANZO


Non avrebbe mai pensato che sarebbe finito in carcere. Lo aveva sempre immaginato servendo il suo paese, andando all'università e vivendo una vita piena con moglie e figli. L'unica cosa certa era che sarebbe marcito in carcere. L'adolescente che un tempo voleva diventare un astronauta, il ragazzo con cui aveva perso la verginità, con chi aveva passato la notte più romantica della sua vita, si era trasformato in un assassino senza scrupoli. 


*** 


Avrebbe dato tutto quello che aveva per essere un uomo normale, vivere una vita normale, pagare le tasse, innaffiare le piante e riparare i rubinetti. Avrebbe dato tutto per essere un buon fratello per Megan, un bravo zio per Emily, un buon marito e padre. Avrebbe dato tutto per dividere il suo futuro con Sophie. 


***


Però meglio così. Hai cose migliori da fare che stare con un idiota come me. Inizierai l'università, diventerai una grande giornalista e sicuramente finirai per presentare il telegiornale. Almeno potrò vederti in televisione e pensare: "Guarda questo splendore. Sei stato con lei una notte...impossibile da dimenticare."


*** 


 «Sempre lei prima di te, Hunter.» Si, sempre lei prima. 


***


.«Non esistono i lieto fine!