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lunedì 18 febbraio 2019

O CLONE - Frasi della telenovela - UNDICESIMA PARTE


O CLONE

DI GLORIA PEREZ


- UNDICESIMA PARTE -


Lucas scappa dal banchetto nuziale alla vista della danzatrice del ventre araba. Maysa lo segue delusa e amareggiata.
Maysa - Che è successo? -Lucas - Per favore, lasciami da solo un momento. -Maysa - Perché Lucas ? Dimmi solo perché. -Lucas - Sto pensando a Diogo. -Maysa - Menti! E' in quella ragazza che pensi. In lei, Jade! -Lucas - Maysa, smettila! -Maysa - No. Non voglio lasciare che mi umili davanti a tutti il giorno del nostro matrimonio. -Lucas - E chi ha detto questo ? Non posso stare qui nella mia stanza un momento da solo ? -Maysa - Stai scappando Lucas, stai scappando. Non hai sopportato vedere danzare quella donna perché ti ricordava lei. Danzava uguale per te! Tu stesso me lo raccontasti, Lucas. -Lucas - E se anche avessi pensato a lei ? -Maysa - E se anche ? Lucas, ti stai per sposare! -Lucas - Devo allora dimenticare tutto quello che ho vissuto prima di conoscerti, Maysa ? Che devo fare ? Scacciarlo ? Appagarlo ? Nasconderlo ? -Maysa - Se non puoi dimenticarlo almeno non rinfacciarmelo. Non voglio averlo. -Lucas - Tu pensi a Diogo quando mi vedi. Non ti interesso io. Tu sposi me solo per conservare la sua immagine. -Maysa - Io non ti considero come Diogo. -Lucas - Dammi tempo. -Maysa - Tutti gli invitati aspettano e sanno. Tutto il mondo sa quello che è successo in Marocco. Torna con me alla festa. Ora.Lucas - Ora? -Maysa - Ora o mai più.



***


Jade racconta a Zoraide di aver rivisto Lucas.
Jade - Lui è venuto, Zoraide. E' venuto. Questo significa che lui ha lasciato tutto per restare con me. Mi ama come prima e più di prima. L'ho visto. L'ho sentito quando mi ha abbracciata. Lo ha fatto con la paura di potermi perdere di nuovo. Oh, Zoraide, se mi condannano morirò molto felice. -Zoraide - Non dire queste cose. -Jade - Solo per qualche minuto la vita è valsa la pena. -Zoraide - Allah! Lo diceva il signor Alì che l'amore per gli occidentali non è una buona cosa. Penso che tu sia influenzata da un genio malvagio. -Jade - Se un giorno ti innamorerai, allora saprai di cosa parlo. -Zoraide - Che Allah non ponga mai nel mio cammino un uomo che mi faccia perdere il giudizio. -Jade - Zoraide, avrà pensato che non l'ho aspettato. E ho perso la mia pietra. L'ho persa. Ho perso la mia pietra di giada


***


TIO ALI (il giorno dell'incontro tra Said e Latiffa per prendere accordi per il fidanzamento): O homem que fala bem tem a chave de todas as portas.
Un uomo che sa parlare ha la chiave di tutte le porte

domenica 17 febbraio 2019

O CLONE - Frasi della telenovela - DECIMA PARTE



O CLONE

DI 

GLORIA PEREZ


- DECIMA PARTE -


LUCAS E JADE

Lucas: E’ che tu non mi conosci, Jade. Credi di conoscermi ma non mi conosci. Non siamo più due adolescenti che si sono innamorati, dal nostro primo incontro a oggi è passata una vita e se questo ti lascia più tranquilla non sono felice. Io non sono felice. Durante tutta la mia vita ho abbandonato i miei sogni, e l’ultimo sei stata tu. Anche la mia storia è una storia di perdite.

Jade: Non venire a parlare di perdite a una donna che ha rischiato la vita per seguirti, che ha lasciato tutto quello che aveva per seguirti perché niente di quello che stai dicendo mi commuove. Niente!

Lucas: Non ti voglio commuovere, Jade. Voglio solo che tu sappia quello che sto passando anche solo perché tu creda che lo merito davvero.

Jade: Lucas!

Lucas: Mia figlia si sta uccidendo, Jade! È per questo che non sono fuggito con te. Perché la mia volontà era cercarti e portarti via lontano, dimenticare che tutti loro esistono, però non ne sono capace. Non ho il diritto di essere felice mentre mia figlia è in questo stato.

Jade: Mi hai lasciato senza vie d’uscita. Ho perso Zein, ho perso Said, ho perso qualunque possibilità di avere una vita felice e tutto perché sempre quando sto per essere felice tu compari e rovini tutto.

Lucas: Jade!

Jade: E d’improvviso te ne vai, te ne vai come se non avessi fatto nulla e non ti guardi indietro e non vuoi sapere in che scompiglio hai lasciato la mia vita. Semplicemente te ne vai per risolvere i problemi della tua vita, della tua casa e all’improvviso li risolvi e ritorni solo per destabilizzarmi di nuovo!

Lucas: La vita degli altri ci sembra sempre facile. Gli ostacoli degli altri appaiono sempre nulli. Sei delusa? Lo sono anch’io. Credo che tu non sia mai riuscita a vivere la nostra storia d’amore nella maturità se ancora oggi vuoi che agisca e che mi comporti come un adolescente.

Jade: Non volevo l’adolescente, volevo l’uomo. Perché un uomo quando chiede a una donna di abbandonare tutto per lui lo accetta. Solo che tu non mi hai mai accettato.

Lucas: Tanto che sei rimasta affascinata da lui… dal clone, vero? Volevi vivere con lui quello che hai vissuto con me, ti sei incontrata con lui nei luoghi in cui ti incontravi con me.

Jade: Basta!

Lucas: No! Il Lucas che tu ami è un adolescente. Quel ragazzo di 20 anni non sono io perché io sono tutto quello che ho vissuto, Jade, sono tutti i problemi che ho, sono le mie insicurezze, sono il mio matrimonio fallito, sono mia figlia drogata!

Jade: Lucas!

Lucas: Il Lucas vero è questo! Ma tu non ami più questo Lucas!

Jade: Come… come potrei guardare la tua copia e non sentire nulla? Nel momento di maggior delusione con te, quando vedo che ti sei trasformato nell’inverso di ciò che eri. Ho gettato 20 anni della mia vita al vento a causa tua, Lucas. Non vedevo Said, non vedevo Zein, no, non vedevo niente di ciò che stava di fronte a me, tentando di vivere una fantasia.Lucas: Non era una fantasia! Non era una fantasia! (piange) Fantasia è credere nella mia mente che potevo passare 40 anni con te, fantasia è credere che un uomo di 40 anni ha la stessa disponibilità di un ragazzo di 20!Jade: Sai perché mi sono avvicinata alla tua copia? Lo sai? Perché è troppo triste vedere che ho sprecato la vita intera per una cosa che non eissteva, per una cosa che era una nostra invenzione.

Lucas: E era un’invenzione? Hai scoperto che era un’invenzione?

Jade: Lasciami andare, sono venuta qui solo perché stavo soffocando, perché sentivo ferita e volevo ferirti a mia volta.

Lucas: Jade! (la blocca e tenta di baciarla ma lei lo respinge e se ne va)


***


Maysa si giustifica dopo aver baciato Lucas.
- Maysa - Non vorrei che tu interpretassi male quello che è accaduto ieri. Credo di esser stata troppo impulsiva. Mi sono emozionata troppo parlando di Diogo.

- Lucas - Figurati, dimenticalo. -

- Maysa - E' stato perché non mi sono controllata. -

- Lucas - Lo capisco.-

- Maysa - Mi vergogno molto. Scusami per favore. -

- Lucas - Non importa.-

- Maysa - Vorrei che non credessi che ho abusato della situazione. Non mi ha fatto piacere quello che è successo. -

- Lucas - Con Diogo, ingannavamo tutte le nostre ragazze. Ci facevamo passare l'uno per l'altro e così io ho baciato tutte le ragazze di Diogo. Mancavi solo tu, Maysa. -

- Maysa - Ah si? -

- Lucas - Lui adorava questo gioco. -

- Maysa - Non mi avreste potuto ingannare però. -

- Lucas - Le altre non hanno mai dubitato di niente. -

- Maysa - C'è però una differenza essenziale. Io vi avrei distinti. -

- Lucas - Qual'è questa differenza ? -

- Maysa - Il bacio. -

- Lucas - Si, il bacio di Diogo incantava tutte le ragazze. -

- Maysa - E' stato migliore il tuo. Molto migliore. Aveva più sentimento. Però va bene; ti ho incontrato troppo tardi. Tu hai Jade e non esistono due Lucas, o si? -


***


Jade torna a Fes a casa del zio Alì dopo il matrimonio di Latifa e parla con Zoraide della notte di nozze.


Zoraide - Non serve lottare contro il proprio destino. Hai girato, girato, per ritrovarti di nuovo qui.

-Jade - Io non voglio più nulla. Per me è indifferente sposarmi con Said o con qualsiasi altro uomo mio zio scelga per me.

-Zoraide - A volte abbiamo rabbia del signor Alì, però in verità quello che dice è giusto. Non possiamo confidare in questi occidentali. Sono molto differenti da noi: fanno delle promesse, però la loro mente pensa ad altro.

-Jade - Questa è stata la seconda volta che mi ha lasciata con il bagaglio in mano.

-Zoraide - E sei stata realmente fortunata Jade, per non essere ancora là, abbandonata e senza sapere dove andare. E' stata una benedizione di Allah che il signor Alì ti abbia riportata di ritorno facendo finto di non aver visto quello che in realtà sappiamo ha capito.

-Jade - Solo per proteggere la sua famiglia dalla vergogna.-

Zoraide - Jade, ti voglio insegnare una cosa che dovrai fare nel giorno del tuo matrimonio perché Said non percepisca che tu in realtà non sei più vergine ( le sussurra qualcosa all'orecchio). Hai capito? Questo è il sistema che molte donne adottano per evitare la vergogna di essere cacciate il giorno della loro unione.

Jade - Non ho intenzione di fare nulla di tutto ciò, Zoraide.

-Zoraide - per Dio, Jade ! Se si saprà che non sei più pura il signor Alì sarà obbligato a castigarti per non perdere la morale di fronte agli altri!

-Jade - Io non ho paura del castigo. Io non ho paura di nulla.

-Zoraide - Jade!

-Jade - Che Said mi cacci e che mio zio mi uccida. Inschallah.


***


Lucas vede Yvete e la chiama. Lei lo fissa confusa e poi avanza verso di lui.
Yvete - Ciao.

-Lucas - Tutto bene? Perché mi stai guardando così? Che è successo?

-Yvete - Sei diverso.

-Lucas - (confuso) Come diverso?

-Yvete - Sei uguale a tuo fratello. Quando ti ho visto mi sono agitata perché pensavo fosse lui.

-Lucas - Noi eravamo diversi.

-Yvete - Però eravate uguali. Lucas, perché tenti di assomigliarli ?

-Lucas - Vorresti dire che mi sto sforzando per essere come Diogo ?

-Yvete - Si, lo credo.

-Lucas - Deve essere perché ho la cravatta e i capelli ordinati con cura. Sto lavorando nell'azienda di mio padre. Devo vestirmi così.

-Yvete - Non è solo per questo. Non so, quando ti ho visto non ti ho riconosciuto. Tu sei sempre stato migliore di Diogo! Che Diogo mi perdoni se mi ascolta, ma è vero. -

Lucas - Voglio sposarmi. Sono venuto a cercarti per invitarti alla cerimonia.

-Yvete - (entusiasta) Sposarti! Non sapevo che Jade ci fosse riuscita!

-Lucas - Non è con Jade che mi sposo. E' con Maysa. -

Yvete - (colta di sorpresa) E chi è Maysa?

-Lucas - Era la ragazza di Diogo.

-Yvete - (quasi disgustata) Perché fare una cosa del genere ? Stai scambiando la tua vita per quella di Diogo! -



***


Jade e Zoraide dopo aver letto del matrimonio di Lucas.

Zoraide - Se vivi con una persona puoi convivere anche con le sue qualità. E innamorartene.

-Jade - Zoraide, io non voglio saperne mai più dell'amore. -Zoraide - Non parlare così.

-Jade - Ascolta le mie parole: Mai più mi innamorerò di qualcuno.

-Zoraide - Nessuno può cambiare tanto il proprio cuore. Le persone restano le stesse.

-Jade - Allora vedrai. Said ha detto che sarebbe uscito a comprare cose belle per il viaggio. Cambierò tutto di me. La Jade sciocca, che voleva rinunciare a tutto per amore, quella Jade che avrebbe dato anche la sua vita per amore, è morta oggi. -

venerdì 15 febbraio 2019

O CLONE - Frasi della telenovela - NONA PARTE


O CLONE


di


GLORIA PEREZ 

- NONA  PARTE -


LEO E JADE IN MAROCCO

Leo: Ti amo, Jade.

Jade: Lucas!

Leo: Non sono Lucas, sono Leo.

Jade: Che pazzia!

Leo: Ho passato la vita intera andando da un luogo all'altro cercando qualcosa che non sapevo che fosse... e eri tu.

Jade: Basta! Non voglio sentire quello che stai dicendo. Ho rovinato la mia vita per colpa tua, non la rovinerò di nuovo! Non posso seguirti di nuovo!

Leo: Jade!

Jade: Dillo! Dillo di nuovo! Dillo! Dillo un'altra volta!

Leo: Ho passato la vita intera a cercarti. Veramente non mi credi?

Jade: Voglio sentirlo per l'ultima volta. Andando via da qui comincio una nuova vita. Voglio dimenticare tutto quello che è successo. Voglio dimenticare tutto quello che ho vissuto prima, tutto.

Leo: Attraverserei il mondo e ti incontrerei di nuovo.

Jade: Io ti avevo dimenticato! Perchè sei tornato perchè io possa ricordarmi di te? Perchè? Lucas!

Leo: Non chiamarmi Lucas! Non sono Lucas!

Jade: Io voglio crescere mia figlia! Khadija ha bisogno di me! Voglio starle vicino! Farò quello che è necessario, qualunque sacrificio per starle vicino! Non ho più 18 anni come a quel tempo!

Leo: Che tempo? Io sento che anche tu mi ami.

Jade: Io non dovrei stare qui. Non dovrei stare qui. Perchè? Perchè non posso dimenticarmi del passato? Perchè? Perchè cado sempre nella stessa trappola? Perchè?

Leo: Non ti lascerò andare ora. Sono venuto per vederti. Sono venuto per dirti...

Jade: No, non c'è bisogno che tu dica altro. No.

Leo: Io ti amo, Jade. Devi ascoltarmi. Io ti amo. Io ti amo. Io ti amo. Io ti amo.



***


LUCAS E LEO DOPO L'INCONTRO DI LEO E JADE IN MAROCCO

Lucas: Ho saputo che sei stato in Marocco e che hai visto Jade. Tua madre me l'ha detto.

Leo: Sì. Mi ha detto che ti conosce.

Lucas: E lei ha detto solo questo? Che mi conosce?

Leo: Sì. Io la amo, sai? Lei ha paura di stare con me, di lasciare la sua vita, lasciare la sua famiglia per stare con me.

Lucas: Sì, io prima avevo paura.

Leo: Ho trovato la sua collana. (gli mostra la collana con la giada di Jade) Guarda. La vedrò di nuovo per restituirle questa pietra. Sapevi che lei mi guarda in modo diverso da tutti gli altri? Non ha paura di me. Ha paura di stare con me ma non ha paura di me.

(Leo naturalmente non si rende conto di fare involontariamente del male alla sua matrice perchè non sa ancora dell'amore di Lucas e Jade)

Lucas: (a disagio) Lei ti ha detto di amarti? Ti ha detto che è innamorata di te?

Leo: Bè quando l'ho baciata...

Lucas: (sconvolto) L'hai baciata?

Leo: Sì. Mi sono incontrato con lei nelle rovine di Fez. Sapevi che lei è fuggita da suo zio per incontrarsi con me?

Lucas: (visibilmente alterato) Ti avverto! Non tentare di impossessarti della mia vita! E' sicuro che tu sia la mia copia, ma non ti lascerò vivere ciò che è mio!(Lucas se ne va arrabbiato)

Leo: (perplesso) Che cosa avrò fatto di male


***


MEL (la figlia di Lucas e Maysa) CONOSCE LEO

Leo: anche tu hai paura di me?

Mel: No.(si sorridono a vicenda)

Leo: Tutti hanno paura di me.

Mel: Perchè?

Leo: E' che le persone pensano che sono un clone.

Mel: E allora?

Leo: E' che ho paura di esserlo. Sai, ho paura di invecchiare infretta o di morire presto come la pecora Dolly. Tutti i giorni miguardo allo specchio per vedere se non sto invecchiando. E mi svegliocon la paura di morire.

Mel: Anch'io.

Leo: Tu di cosa hai paura?

Mel: Degli altri, di me stessa.

Leo: Sì. Le persone mi guardano come se non facessi parte di questomondo.

Mel: Anche a me. Però non ne faccio parte sul serio. Non ho niente a che vedere con il loro mondo.

(Leo prende la mano di Mel e la stringe e i due si sorridono a vicenda. Arriva Lucas che assiste, non visto, alla loro conversazione. Lucas ne rimane sconvolto)

Mel: Che cosa divertente! Sei mio padre però alla mia età! (ride) E'il massimo!

Leo: (ridendo) Lo pensi davvero?

Mel: Sì lo penso, papà! (ridono entrambi di gusto e poi siabbracciano)

Leo: Anche per me è divertente avere una figlia della mia età!

Mel: Ah sì?

Leo: Sì. E dimmi, quale padre preferisci? Ti piace di più il tuo padre vecchio o il tuo padre giovane?

Mel: Mi piaci di più tu. Per lo meno penso che tu mi capisca di più.Lui no. Lui non sa niente di me.



***


LUCAS PARLA CON MAYSA DI LEO

Lucas: Che cosa ci fa quel ficcanaso in casa?

Maysa: Chi? Lucas?

Lucas: Maysa, io sono Lucas.

Maysa: Ho difficoltà a chiamarlo così, scusa.

Lucas: (seccato) E’ arrivato un estraneo in casa e voi lo trattate come se lo conosceste da tutta la vita. E’ in camera di Mel, già è intimo della casa.

Maysa: Lucas!

Lucas: Allora devi essere d’accordo con mio padre, con questa pazzia di voler registrare questo ragazzo come suo figlio e di mia madre.

Maysa: No! Cioè, non lo so. Questa storia mi turba tanto, non so cosa pensare riguardo a questo.

Lucas: Anche tu sei rimasta affascinata da lui, è questo?

Maysa: (titubante) Non so che dire, non so che… Lui mi turba sì, però non mi piace stargli vicino. E’ strano! E’ una sensazione insolita stare accanto a una persona della cui vita fai parte ma lui invece non fa parte della tua. Tu conosci tutta la sua storia però lui non conosce la tua.

Lucas: Non ne posso più!

Maysa: Se lui esercita tanto fascino sulle persone dovresti esserne orgoglioso! In fin dei conti sei tu.

Lucas: No, Maysa. Io non sono più così. Lo sono stato ma ora non lo sono più.

Maysa: Lucas!

Lucas: Guarda, Maysa, se per caso lui resta in questa casa avvisami perché io me ne vado.

(Lucas scende le scale e si incrocia con Dalva)

Dalva: Già te ne vai Lucas?

Lucas: Questa casa è troppo piccola per tutti e due, Dalva. Uno di noi basta!



***


LUCAS E LEO PARLANO DI NUOVO

Lucas: Hai paura di me?

Leo: Certo. Io non voglio essere come te, non voglio trasformarmi in te.

Lucas: Anch’io ho paura di te.

Leo: (ride) Davvero?

Lucas: (serio) Il tempo ci rovina ma ci protegge anche. Fa sì che dimentichiamo. Man mano che cambiamo dimentichiamo. Ed è terribile non poter dimenticare. Ora capisco.

Leo: Capisci cosa?

Lucas: (guardando Leo e pensando) Capisco cosa lei si aspettava di incontrare. Capisco la delusione che Jade ha provato.(Leo vede la chitarra e la prende)Lucas: Sai suonare la chitarra?

Leo: Solo un po’, d’orecchio. Se ho fortuna un giorno o l’altro entrerò in una band.

(Lucas ascolta Leo suonare e ricorda le parole del padre che da giovane disapprovava il suo desiderio di diventare un chitarrista)

Lucas: Non ascoltare quello che gli altri ti dicono. Vai sempre per la tua strada, sempre! Non ponerti dei limiti.

Leo: Lo farò

domenica 10 febbraio 2019

O CLONE - Frasi della telenovela - OTTAVA PARTE



O CLONE


di


GLORIA PEREZ 

- OTTAVA PARTE -


Lobato parla del suo rapporto con le droghe e della sua generazione.
LOBATO: La mia generazione usavale droghe come forma di risposta politica. Pensavamo di poter cambiare il volto del mondo. Pace e amore, amico! [...] Però l'utopia non venne! Il nostro progetto non era individuale, ma collettivo. Cercavamo l'ideologia, però tutto finì! Venne la repressione, gli anni di abuso, la tortura, l'esilio. Ero completamente perso, perso con gli amici che restavano. Non sapevamo che fare. Bisogna indurirsi senza mai perdere la tenerezza Loro si indurirono e noi perdemmo la tenerezza. [...]Il mondo si è corrotto...Il mondo si è corrotto ed io mi sono corrotto con lui.



***


MAYSA INCONTRA LEO PER LA PRIMA VOLTA E DIFRONTE ALL'IMMAGINE VIVENTE DI LUCAS RAGAZZINO RICORDA LE RAGIONI DEL SUO AMORE CHE LE AMAREZZE DI UNA VITA HANNO IN PARTE OFFUSCATO:

Dalva: E' Diogo!

Maysa: E' Lucas! E' Lucas, Dalva!

Leo: Sei così bella!(Leo bacia Maysa)

Dalva: Leo! Non puoi baciare Maysa, figlio mio. Lei è tua cognata.

Leo: Ah sì?

Dalva: E' la moglie di tuo fratello. Maysa scusalo, è che è ancora un po' confuso. Dio Mio! Non puoi baciare la moglie di tuo fratello!

Leo: Però lui non è morto?

Dalva: No, lui non è morto. E' Diogo che è morto. Lei è la moglie di Lucas.

Leo: E dov'é Lucas?

Dalva: Presto lo conoscerai.



***
IL TANTO ATTESO INCONTRO TRA LUCAS E LEO. MEL E' STATA APPENA PORTATA VIA CON LA FORZA PER INTERNARLA IN UNA CLINICA. LUI PENSA CHE TUTTI I SCRIFICI CHE HA FATTO NON SONO VALSI A NIENTE E CHE HA PERSO TUTTO. GUARDANDOSI ALLO SPECCHIO PROVA DOLORE E RABBIA:

Lucas: Se potessi cambierei tutto quello che ho vissuto fino ad ora. E' ingiusto non avere un'altra opportunità. Vorrei aver agito in modo del tutto differente da come ho agito. Vorrei nascere di nuovo per cambiare la mia vita in meglio.

RIFLESSO NELLO SPECCHIO COMPARE L'IMMAGINE DI SE STESSO DA RAGAZZO...NON E' UN'ILLUSIONE OTTICA, MA IL FAMOSO LEO DI CUI TUTTI PARLANO. L'ESPERIENZA E' SCIOCCANTE E TRAUMATICA NON SOLO PER LUCAS, MA ANCHE PER LEO CHE SPACCA RICNORSO GIU' PER LE SCALE DA LUCAS.

Lucas: Ehi! (Leo si ferma e Lucas lo raggiunge)Lucas: Per Dio! (Lucas lo osserva) Però sei molto diverso da come ero. Tu sei me! E' incredibile! E' come se la mia immagine fosse saltata fuori dallo specchio e che io stessi vivendo fuori di me. Cosa c'é?

Leo: Mi hanno detto che sono uguale a te. Non lo sono. Sei molto diverso da me. Non saremo mai uguali. Mai.

Lucas: Se potessi tornare ad avere la tua età direi esattamente lo stesso. Forse avrei desistito di vivere.

Leo: Sono venuto solo a salutare Dalva

.Lucas: No, no, non andrai da nessuna parte.

Leo: Non darmi ordini! Tu non sei me!

Lucas. Chiaro che tu sei me!

LONTANO CHILOMETRI ZORAIDE LEGGE I FONDI DI CAFFE' DI JADE

Zoraide: Il passato e il futuro quando si uniscono provocano una tempesta capace di buttare giù le colonne che Allah ha creato per sostenere il cielo. Perchè questa unione sconvolge il tempo. Quando Allah creò il tempo disse che il futuro e il passato non avrebbero mai potuto incontrarsi. Per questo collocò il presente in mezzo ad essi, per separarli. Attenta, Jade! Attenta! Fuggi da questa tempesta! Questa tempesta distruggerà tutto ciò che si trova sul suo cammino e distruggerà anche te!

Jade: Però cosa vuol dire questo?

Zoraide: Vuol dire che quando il passato guarderà il futuro tu sarai lo specchio nel quale si guarderanno. Questo vuol dire.

(la scena ritorna su Lucas e Leo)

Lucas: Tu sei me, sì. Sai come sei stato creato?

Leo: Non sono un clone! Non sono un robot! Sono una persona!

Lucas: Finirai come me! Pieno di rughe e con i capelli bianchi! Ti stancherai delle persone.

Leo: E' una bugia! E' una bugia!

Lucas: E le persone si stancheranno anch'esse di te perchè sarai un fallito! Credi di essere il padrone del mondo perchè hai 20 anni, credi di poter fare tutto!

Leo: Sei diventato pazzo, vero?

Lucas: Guarda la tua immagine allo specchio! Guarda dove finiranno i tuoi 20 anni! Guarda! E' così che finirai! Così! Così!(Leo fugge)




***



LUCAS VA A VEDERE LA CAMERA DI LEO:

Lucas: Mi guardano come se fossi una copia... Chi è questo Lucas che ha vissuto una vita tanto diversa dalla mia? Come sarei oggi se avessi vissuto così?

0***
 LUCAS:Lucas: Ho passato anni tentando di costruirmi un'identità e quando ci riesco, quando penso di esserci riuscito le persone vogliono vedermi diviso in due di nuovo. Vogliono che ridiventi due di nuovo. Prima era io e Diogo, adesso io e il clone.

sabato 9 febbraio 2019

O CLONE - Frasi della telenovela - SETTIMA PARTE



O CLONE

diGLORIA PEREZ 


- SETTIMA PARTE -


 LEO: La macchina del tempo! Buona idea, madre!
ALBIERI STA ANCORA GUARDANDO LE DUE FOTO CON ARIA ACCIGLIATA.
ALBIERI: Ho rotto le barriere del tempo.



***


MEL E MAYSA SI TROVANO NELLA STANZA DELLA RAGAZZA. E' IN CORSO UNA DELLE SOLITE LITI, MA QUESTA VOLTA MEL E' DISPERATA
MAYSA: Forse non capisci perchè mi sforzo tanto per vederti felice. E' perchè io non lo sono stata e continuo a non esserlo neanche ora.
MEL: Ed è colpa mia? Non sei felice e ti sfoghi con me?
MAYSA: Mel, non posso tornare indietro e ripulire la mia vita. La mia unica possibilità sei tu. Se tu sarai felice sarà come se avessi ripulito tutti i miei errori, Mel.
MEL: Però io non sono come te, mamma. Non puoi soddisfare tutte le tue fantasie attraverso di me. No, io voglio cose diverse. Per vivere ho bisogno di cose che tu non capisci. Mamma, riconosci che esisto, che non sono una tua ombra, nè un foglio bianco dove puoi scrivere le tue cose, per cercare di ripulirti attraverso di me.
MAYSA: Mi stai ferendo, Mel.
MEL: Sei tu che mi ferisci. Guarda che stai facendo a Xande.
MAYSA: Smettila di parlare di Xande. Dimenticati che quella persona esiste!
MEL: Mamma, che ti ha fatto?
MAYSA: Ti ha trasformato. Ti ha cambiato la testa. Sei un'altra persona.
MEL: No, mamma.
MAYSA: Ti ha trasformato. Tu eri una ragazza dolce, saggia. Andavamo daccordo. E quando è comparso questo Xande, ti ha trasformato in quello che sei ora.
MEL: Non mi ha trasformata. Perchè non capisci che sono sempre stata così? Credevi che fossi molto felice in questa casa, invece non lo sono mai stata. Vivevo rinchiusa in questa stanza perchè vivevo completamente abbandonata quì dentro. Non lo hai mai visto, mamma. Non mi hai mai visto. Nessuno in questa casa mi guardava, mamma.
MAYSA: Figlia mia... (CERCANDO DI CALMARLA, PERCHE' MEL ORMAI GRIDA DISPERATA LA SUA SOLITUDINE E LA SUA RABBIA)
MEL: Ero perfetta perchè nessuno mi guardava. Non davo fastidio a nessuno, non parlavo con nessuno.
MAYSA(ABBRACCIANDOLA): Basta, ti prego!



***


LEO SI TROVA DA UN COMPAGNO DI SEMINARIO DI ALBIERI, DOVE IL MEDICO LO HA NASCOSTO IN ATTESA DI PARTIRE PER IL MAROCCO. E' SEDUTO DAVANTI A PADRE MATTEOLI.
LEO: Mio padre mi porterà in Marocco perchè ho sempre desiderato conoscere il deserto.
PADRE MATTEOLI: Deve essere molto bello.
LEO: SI. Sa, sono convinto di aver già calpestato quella sabbia, padre. Credo che in un'altra incarnazione sono stato uno di quegli uomini che vanno sui cammelli dietro alle carovane.
PADRE MATTEOLI (RIDENDO): Un'altra incarnazione? No, Leo. Non esiste un'altra incarnazione.
LEO: Lei crede di no?
PADRE MATTEOLI: No. La vita è solo una. L'anima vive solo una volta.
LEO: Allora come posso ricordare cose che non ho mai vissuto?
PADRE MATTEOLI: Quali cose?
LEO: Mi ricordo del deserto.
PADRE MATTEOLI: Deve trattarsi di qualche scena di un film o di una foto che ti ha segnato quando eri piccolo. Be', non ricordi il fatto, ma conservi la sensazione.
LEO: Ricordo una donna avvolta in un velo che mi sta aspettando.
LA SCENA SI SPOSTA SU JADE CHE STA GIRANDO SU SE STESSA AVVOLTA IN UN VELO


***


MOHAMMED STA PARLANDO CON SAID A PROPOSITO DELLA SUA DECISIONE DI RISPOSARE JADE, ANCHE DOPO IL TERZO DIVORZIO.
MOHAMMED: Che speranze puoi avere sposandoti con una donna che già ti ha fatto tutto quello che Jade ti ha fatto, Said?
SAID: C'è una strada per il cuore delle persone, Mohammed. E scoprirò la strada che porta al cuore di Jade. Se l'altro la sa già, anch'io la saprò.
***
SAID: Se io amassi una donna e lei si stesse per sposare con un altro uomo, farei di tutto per impedirlo. La strapperei via dalla sedia del matrimonio, la trascinerei via dal letto nuziale, anche se per questo mi tagliassero la gola o ricevessi frustate...Però io farei questo.
JADE (ACCAREZZANDO IL VISO DI SAID):Said!
SAID: Ti sposi con un altro uomo e lui dov'è? A lavoro, al ristorante, discutendo con gli amici di affari, cavalli, donne? E pensando a te tra un whiskey e l'altro. Questo non è amore, non lo è mai stato.


O CLONE - Frasi della telenovela - SESTA PARTE


O CLONE

di

GLORIA PEREZ


- SESTA PARTE -


Jade e Lucas si incontrano nell'appartamento di lui e si parlano dopo anni.

JADE "Ho trascorso tutta la vita sognando con lui, sognando con questo incontro ed è solo questo?

LUCAS: Sto dirigendo le imprese di mio padre e questo periodo è complicato.

JADE:"Per lui sono solo un'avventura alla fine del pomeriggio".

LUCAS: Sta lasciando tutto nelle mie mani, quindi...Credo che già te l'ho detto.

.JADE:"Un'avventura esotica da raccontare ai suoi amici".LUCAS:"Quanta voglia di abbracciarla, di baciarla. Quanta distanza c'è tra di noi".

JADE: Che succede?

LUCAS: Da quanto tempo... Solo adesso mi rendo conto di quanto tempo è passato. Credi che sia diverso?

JADE: Tutto è molto diverso, Lucas. Tutto.

LUCAS: Ti guardo e continuo a cercare quella ragazza che eri con i capelli sciolti, correndo per la Medina, fuggendo da zio Alì per incontrarsi con me nelle rovine. Quella ragazza che diceva che ero il suo destino e che niente e nessuno avrebbe cambiato ciò che era scritto da Allah.

JADE: Ti ricordi di questo?

LUCAS: E che ballava per me dietro ai suoi veli. Dov'è?

JADE: Si è persa... Si è persa in quel deserto più vasto del Sahara che è il tempo. Si è persa con le sciocchezze che diceva. Devi ridere quando ti ricordi di tutto ciò!

LUCAS: Io...

JADE: Si, eravamo così sciocchi, così bambini. Ricordo che dicevi che avresti lasciato tutto: tuo padre, l'impresa, il tuo paese, che avresti vissuto in Marocco come mussulmano, che avresti lavorato con zio Alì. Ricordi?

LUCAS: Certamente.

JADE: Immaginati...Immaginati vestito con i nostri abiti, comminando per le stradine e accompagnando zio Alì al mercato di cammelli...Devi morirti dalle risate ricordando tutto cio'.

LUCAS: Ho molto rimorso per quel periodo. Potevo averti compromesso.

JADE: Che dici, Lucas? Sono cresciuta anch'io Gli adolescenti sono davvero drammatici. Quando siamo adolescenti viviamo tra tutto o niente. Non ci sono vie di mezzo. Quell'uomo è mio o muoio. O mi lasciano sposare con lui o il mondo è finito.

LUCAS: Si.

JADE: Non avere rimorsi. Sono cresciuta anch'io, come te e vedo tutto nella sua proporzione, come te.


***


Zoraide in cucina sta guardando la tazza di Jade. Con lei si trova anche Sumaya. E' confusa da quello che vede perché crede di non riuscirlo a decifrare bene.

ZORAIDE: Il destino è scritto qui. Allah, perché non riesco a leggerlo? Sono due uomini...sono due tempi. Di uno vedo chiaramente il viso...L'altro...è un'ombra. Non riesco a vederne i tratti. Non so com'è la sua faccia. Non so se sono 2 uomini od uno che è separato dalla sua ombra. Come può essere? Come può un uomo separarsi dalla sua ombra?

SUMAYA: Dimmi di più, Zoraide!

ZORAIDE: Quello che vedo è molto confuso, però è sul punto di succedere. Sta per succedere. Il passato ed il futuro corrono l'uno verso l'altro e si incroceranno come se fossero due fiumi. Allora il destino di lei si compirà.



***


Jade, dopo aver rincontrato Lucas a Rio ed aver capito che continua ad amarlo come quando era una ragazzina, decide di affrontare Said e gli confessa di amare Lucas. Said le ricorda che lui non l'ha costretta a sposarsi con lui, che all'ultimo momento la decisione è stata sua.

SAID: Avresti potuto dire di no e non lo hai detto. Non lo hai detto perchè lui ti aveva già abbandonato. Lui non ha avuto il coraggio di modificare la sua vita per te.

JADE: Said..

SAID: Per lui sei stata solo un'avventura strana in Marocco, un gioco irresponsabile da ragazzi.

JADE: Chi te l'ha detto? Dimmelo. E' stata lei, sua moglie? Dimmi!

SAID: Le sue azioni hanno parlato.

JADE: Che sai tu, Said? Tu non sai niente.

SAID: So che amare è cambiare la vita per la persona che si ama e lui non l'ha cambiata.

JADE: Le cose non sono così semplici come credi.

SAID: Che ti ha dato lui? Parole. Le parole non valgono niente. Chiunque le dice. Se io non fossi un marito che ti ha amata tanto, ti avrei restituito la notte delle nozze, saresti stata frustata, maledetta dalla tua stessa famiglia. E lui non ha voluto sapere quello che è successo con te.

JADE: Per il profeta, Said...

SAID: E' ritornato in Brasile, si è sposato con un'altra. E' stato felice senza di te.

JADE: Credi che sia stato felice?

SAID: Se ti avesse amato non ti avrebbe lasciato. Ti avrebbe cercato.

JADE: Come se fosse così semplice, no?

SAID: Quando la gente ama, non esiste abisso. La gente salta da un abisso all'altro come se fosse la cosa più semplice del mondo. Quandi abissi ho saltato per te, Jade? Quanti?


***


Mentre sullo schermo passano le immagini di Leo che corre nel deserto di Lenzois inseguito da Albieri, sentiamo la voce di Ali che parla con la nipote Jade; osservando il paesaggio i due riflettono sulla natura e sul creato.

ALI: Chi potrà portare indietro un morto dopo che si è trasformato in polvere? Solo Dio può farlo, perchè lui è il Signore di tutte le creazioni. Quello che l'uomo è capace di creare non può essere superiore ai cieli che Lui ha sollevato e che sostenne senza colonne visibili, nè alla terra che estese e da cui fece affiorare l'acqua e i pascoli; nè la notte che creò per il nostro riposo, nè al giorno che creò per il nostro gusto.

Albieri ha raggiunto Edna.

EDNA: Albieri!

ALBIERI: Edna, l'ho visto, l'ho visto. Ho visto Leo.

EDNA: Albieri, Leo?

ALBIERI: Si, correva in quella direzione.

EDNA: Albieri non hai visto nessuno. Non stai bene, Albieri.

ALBIERI: Certo che l'ho visto. Ho visto Leo nella laguna. E' salito da quella parte. Se n'è andando correndo.

EDNA: Ascoltami, Albieri.Non stai bene. Mi hai detto che questo è un deserto e che la gente vede cose. E' stato un miraggio.

ALBIERI: Certo che non è stato un miraggio. Ho visto Leo. Ne ho la certezza assoluta.

EDNA: Andiamocene.

ALBIERI: Non possiamo andarcene ora. Lui è qui.

EDNA: Anche se fosse stato qui, ora se n'è andato. Andiamo che inizia a piovere e non stai bene.

ALBIERI: Però...Lui è qui..

EDNA: Non è possibile...Andiamo.

La scena torna su Ali e Jade che passeggiano a Fez

JADE: Zio che significa "il passato ed il futuro incontrandosi come due fiumi?

ALI: Come dici?

JADE: il passato ed il futuro incontrandosi davanti ad una persona.

ALI(RIDENDO): Il passato ed il futuro non si incontrano mai, Jade. Quello che è rimasto indietro non torna più. E' per questo che un uomo saggio vive ogni giorno come l'ultimo; lui sa che quello che dice e fa è definitivo come la morte. Non torna più per correggerlo.

JADE: Zio, io parlo...

ALI: Se commette una cattiva azione oggi, domani potrà compensarla facendone una buona, però sarà sempre compensazione. Quello che hai fatto di male, non si cancella, resta registrato nel tempo. Jade, ho risposto alla tua domanda?

ADE: No, io parlo del passato e del futuro incontrandosi nella figura di un uomo. Una volta ho sentito questa frase, ma non ho mai capito che cosa significasse.

ALI (RIDENDO): La figura di un uomo! Solo se hai sentito parlare della macchina del tempo di Albieri. Pensa Jade: Entro nella macchina del tempo e torno indietro nel passato e mi rincontro con me stesso della tua età. Io vecchio e io giovane. Non saprei di che parlare con me stesso! (ridendo)

La scena ritorna su Leo che corre nel deserto e poi su Lucas steso nel letto a Rio, immobilizzato



***


ALBIERI E' SEDUTO ALLA SUA SCRIVANIA E STA GUARDANDO LE FOTO DI LUCAS E LEO.

ALBIERI: La stessa persona in due età. Come si guarderebbero se si incontrassero? Ho rotto le barriere del tempo.

IN QUELLO STESSO ISTANTE LEO SI TROVA NELLA SUA CAMERA CON DEUSA

LEO (RIDENDO): Io a 40 anni! Non posso immaginarmi una cosa simile.

DEUSA: Dovresti, figlio mio. Dobbiamo immaginarci come saremo più avanti per fare la scelta giusta. Se non studi ora, se non pensi ad avere una professione ora, che cosa farai quando sarai più vecchio?

LEO (RIDENDO): Io a 40 anni! Non so se li compirò. Forse morirò prima.

DEUSA(IRRITATA ANCHE SOLO DAL PENSIERO): Che ti passa, ragazzo? Chiudi la bocca!LEO: Madre, chissà se avrò la pancia, sarò senza capelli, più grasso o più magro. Se avessi una macchina del tempo per andare li e dare un'occhiata.

SI E' MESSO UNA MANO DIETRO LA TESTA IN UN GESTO ABITUALE. NELLO STESSO ISTANTE A CASA FERRAS LUCAS E' SEDUTO NELLA STESSA POSIZIONE DI LEO, PARLANDO CON DALVA DEL TEMPO.

LUCAS:Sai cosa vorrei che inventassero, Dalva? La macchina del tempo. Per tornare ai miei 18 anni.

DALVA: Però che idea!

LUCAS: Però sarebbe una buona cosa. Sarei giovane e fresco. Con la mente che ho oggi, approfitterei di più della vita. Non cadrei in nessuna trappola.

DALVA(SORRIDENDO): E non vorresti nient'altro?

LUCAS: Sai come dovrebbe essere? Dovremmo vivere una volta solo come una prova. Poi nasceremmo di nuovo e metteremmo la nostra vita in ordine.

LUCAS SI STROFINA UN OCCHIO MENTRE LEO, NELLA SUA STANZA, STA FACENDO LA STESSA COSA.