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domenica 1 gennaio 2023

QUANDO ACCADRÀ, DILLO ALLE API di Diana Gabaldon

 


Come scrivere una recensione di un volume così tanto atteso e desiderato? Pur avendolo comprato appena uscito, ho impiegato un bel po' per leggerlo, frenata da vicende personali che hanno in qualche modo rallentato questo viaggio. O forse, nella mia lentezza, c'è stato, inconsciamente, il piacere di tenere con me personaggi che ormai, giunti al nono volume, sono diventati assolutamente familiari e che hanno reso un libro di più di mille pagine stranamente leggero e piuttosto scorrevole.


 

Ho letto pareri contrastanti e trovato anche lettrici deluse, ma ho difficoltà a capire la loro delusione arrivati a questo punto di questo viaggio, in quanto ci sono tutti gli elementi di forza di questa autrice. La Gabaldon è una scrittrice minuziosa che fa della ricerca storia, della ricostruzione del quotidiano, una forma indiscussa d'arte letteraria. Ci si immerge così profondamente nella realtà che ci descrive che sembra davvero di essere precipitati, come Claire, attraverso le pietre e di aver fatto un viaggio indietro dove il quotidiano ha il suo ritmo, ma è sicuramente una forma di costruzione che, arrivati a questo punto, sappiamo ci condurrà da qualche parte.


 

Non ci sorprende quindi il ritmo della storia, quel suo ricostruire, in maniera attenta, tutti i particolari della vita al Fraser's Ridge, dei racconti delle vite dei vari personaggi, i viaggi di andata e di ritorno, le storie che si sviluppano magicamente davanti ai nostri occhi, costruendo un vero e proprio mondo, una comunità dove Claire e Jamie continuano a essere una sorta di stella polare.


 

La trama de romanzo, senza spoilerare, ci presenta la coppia, quanto mai affiatata, che vive con gioia il ritorno di Bree e di Roger, che sono fuggiti del Ventesimo secolo, inseguiti da alcuni malintenzionati che sanno della loro capacità di viaggiare attraverso il tempo. Basta poco che sembra che non se ne siano mai andati e mentre Roger riprende il suo progetto di diventare pastore, Bree approfitta di un viaggio di lavoro (la richiesta di fare un ritratto) per rivedere William e approfondire i legami di famiglia.


 

Anche Ian parte per fare chiarezza sul suo passato, seguendo il suo percorso che lo ricondurrà al Ridge in qualche modo più completo di prima, ma i venti della guerra continuano a soffiare e anche sulle montagne si comincia a respirare un'aria turbolenta che indurrà la nostra mitica coppia ad affrontare, nuovamente, i mille pericoli che questo sempre comporta.


 

Senza dirvi troppo, bisogna dire che la Gabaldon riesce a mantenere le fila di un racconto fiume, con una marea di personaggi e di situazioni, che sul finale vanno verso una conclusione meritata e commovente, pur lasciando una serie di porte aperte che, inevitabilmente, ci porteranno ad aspettare ancora con trepidazione anche il decimo libro, chiedendoci se sarà davvero quello conclusivo.


 

Pur avendo inevitabilmente dei momenti di lentezza narrativa, la storia resta corposa, intensa, viva ed emozionante. Se devo trovare però una pecca, onestamente devo dire che la traduzione non mi ha convinta. Ci sono troppi errori, costruzioni discutibili, e una mancanza di cura che nell'edizioni precedenti non avevo notato. Peccato perché il romanzo merita decisamente un trattamento migliore da parte degli editori, pur avendo apprezzato la scelta di pubblicarlo come un unico volume, che dobbiamo alla Mondatori e che Corbaccio, invece, non aveva mai fatto. Era una forma di mancanza di rispetto nei confronti dell'autrice e anche dei lettori, lasciati in sospeso per mesi prima di poter terminare un viaggio come questo, che, innegabilmente, deve essere fatto tutto d'un fiato. 


 

Nel complesso, comunque, resta un libro che assolutamente consiglio a tutti quelli che, come me, amano questa saga e che la stanno seguendo fin dal principio.

domenica 30 ottobre 2022

OUTLANDER: 6X4 - Hour of Wolf

 


Mai come per questa stagione, che è anche piuttosto breve, sono andata così lenta nella visione e onestamente non so dirvi se è dipeso dai mille impegni che hanno travolto la mia vita o per un fatto implicito nella costruzione della tensione, anche perché, avendo letto i libri, so che ancora tante cose devono succedere.


 

Fatto sta, tra una pausa e un'altra, eccomi a commentare, con mesi di distanza il quarto episodio. Certamente non la condizione ideale per farlo, in quanto credo che questa storia debba essere vista tutta d'un fiato. Eppure basta paso per immergersi nuovamente nelle atmosfere del Ridge e nel lasciarsi trascinare via dalla vita dei protagonisti.


 

Questa puntata è basata soprattutto sul giovane Ian e Jamie, pur presente come un punto di riferimento essenziale, è più da spalla per il nipote che in un ruolo da protagonista, nonostante riesca comunque a parlare con il capo degli indiani e a dargli delle informazioni importanti che riguardano il suo popolo.


 

L'occasione di affiancare suo zio Jamie nel viaggio presso gli indiani offrirà a Ian l'opportunità di guardare indietro e di fare pace con il suo passato, svelando ai telespettatori e alla sua famiglia la dolorosa storia del suo inserimento nell'accampamento dove Jamie era stato costretto a lasciarlo in cambio di Roger.


 

Il ricordo del rapporto d'amicizia e fratellanza, ma anche la scoperta dell'amore, del dolore e del tradimento, ci offrirà un quadro ancora più ricco su questo personaggio che è cresciuto davanti ai nostri occhi e che abbiamo imparato ad amare profondamente.


 

Se da un lato viviamo gli episodi legati al mondo degli indiani e Jamie si ritrova a fare i conti con delle scelte che a breve dovrà fare, sul fronte del Ridge assistiamo agli esperimenti di Claire con l'etere e al coinvolgimento della piccola Malva Christie, che, con un'aria sempre piuttosto peccaminosa e sfuggente, potrebbe presto rivelarsi un grosso problema per la nostra coppia di eroi.


 

Anche se separati, il legame tra Claire e Jamie che aprono e chiudono l'episodio è il collante che tiene unito tutto il Ridge, mentre ci separiamo anche da Fergus (almeno al momento), dopo che Jamie aveva salvato anche quest'altro figlio acquisito. 


 

Anche se, come ho detto, erano mesi che avevo lasciato da parte questa storia, basta poco per rivivere tutto e ritrovare quelle atmosfere particolari che hanno saputo creare una realtà così definita da sembrare decisamente reale, come solo i grandi racconti sanno fare.


 

Anche se questa stagione è più breve delle altre, sono sicura che una svolta arriverà a breve. Spero di recuperare anche gli altri episodi.

venerdì 6 maggio 2022

Citazioni da TEMPERANCE - Outlander 6x3


 TEMPERANCE

 

Claire: Dio vuole che venga operato, ma il masochista rifiuta l'etere.


Tom: Masochista?


Claire: Beh, è una parola per persone che preferiscono il dolore.



 ***

Ian: Perché tuo padre dovrebbe mai essere preoccupato per il tuo destino eterno?


Malva: Sono lusingata che tu non pensi che dovrebbe esserlo. Ma perché no? Non siamo tutti peccatori, signor... è Fraser, vero?


Ian: È Murry. Mia madre è una Fraser. E sì, siamo tutti peccatori, ma una giovane ragazza come te? Sicuramente non hai fatto niente di male.


Malva: L'apparenza inganna.


 ***


 

Malva: Mia madre non era così incline allo spirito.


Ian: cosa intendi?


Malva: È stata impiccata come strega.

 ***



Germain: Vedi! Te l'avevo detto che non era un demone.


Ragazzo: È vero quello che ha detto il signor MacKenzie riguardo al bambino che appartiene al Signore?


Jamie: Di certo non discuterei su ciò che il signor MaKenzie ha detto a riguardo. Ma a chiunque altro appartenga, Henri-Christian appartiene a me. È meglio che lo ricordiate tutti.



 ***

Marsali: Allora, per favore, Fergus. Dimmi come aiutarti.


Fergus: Non puoi. Sono io quello che dovrebbe provvedere a te e ai bambini, a proteggere te e i bambini.


Marsali: Allora ringrazia Dio  che Henri-Christian abbia me questa sera e che beva il latte di sua madre.


Fergus: Che cosa significa?! Credi che gli farei del male?


Marsali: Beh, è un bel lavoro che faresti in quello stato. Non puoi proteggere nessuno quando sei ubriaco!


 ***

Fergus: Hai ragione. Solo che non ero ubriaco quando ti ho deluso prima.


Marsali: anch'io posso lottare per noi. L'onere non è solo su di te. Posso proteggerci anche io.


Fergus: Non contro uomini come Lionel Brown.


Marsali: Sì, posso. E l'ho fatto. [lunga pausa] Lascia che questo ti sia di conforto, Fergus, perché intendo che lo sia. Lionel non è morto. L'ho ucciso.



 ***

Fergus: Io sono l'uomo di questa casa!


Marsali: Beh, allora puoi tornare quando ti comporterai come tale. Me l'hai promesso, Fergus Fraser! E avrò un uomo intero o nessuno.


 ***


Tom: Perché non indossi mai un vero berretto?


Claire: Perché dovrei?


Tom: Perché ogni pia donna sposata dovrebbe. "E ogni donna che prega o profetizza con il capo scoperto, disonora il suo capo. Perché è proprio come se fosse rasata".


Claire: Siamo tornati di nuovo a San Paolo? Ti è mai venuto in mente che l'uomo aveva un'ossessione nella sua testa riguardo alle donne? Inoltre, non sto pregando in questo momento. Voglio vedere come va dall'oggi al domani prima di rischiare di profetizzare al riguardo.


 ***



Claire: Tom ha paura delle donne? O aveva solo paura di peccare, suppongo? Sembrava così a disagio con me che gli toccavo la mano o non lo toccavo affatto.


Jamie: Anche io ero così, dopo Ardsmuir. È stato scioccante essere toccati, soprattutto da una donna.


***

Sei l'unico che può mostrare a tuo figlio cosa può ottenere un uomo inutile come te e quanto può rendere orgoglioso suo padre. Sei tu, non quello che fai, dai o fornisci. Sei tu che devi tornare a casa.


Jamie

 ***


Jamie: Che cosa significa, Sessanach?

Claire: Sta iniziando. La tempesta, la guerra. È quasi qui. 

lunedì 18 aprile 2022

OUTLANDER - 6X3 - Temperance


Quest'anno, presa da mille cose, sto procedendo molto lentamente anche nella visione di questa micro stagione di OUTLANDER, pur trovandola decisamente interessante, ma ahimè siamo prigionieri del tempo che corre. Comunque, piano piano, riuscirà ad arrivare alla fine.


 

Avevamo lasciato Fraser's Ridge con la nascita di Henrì- Christian, il bambino nano di Fergus e Marsali. Se nei romanzi la nascita del figlio veniva vissuta da Fergus come una sorta di punizione per non esserci stato durante l'aggressione della moglie, che era incinta, qui risulta leggermente stridente, visto che la donna aveva poi partorito, nella serie televisiva e questo bambino sarebbe frutto di una nuova gravidanza.


 

Forzando un po' le cose ci viene fatto capire che lui non si è mai ripreso da quello che è successo alla moglie e a Claire. Neanche quest'ultima sta poi tanto bene, ancora tormentata dai ricordi dell'aggressione ricevuta, pur tenendo tutto per sé senza condividerla con nessuno, anche se marito e figlia sanno perfettamente quello che ha passato.


 

Intanto assistiamo alla paura dei bambini, alle dicerie e ai tentativi di sbarazzarsi del piccolo, visto come il figlio del demonio, salvato da Roger dalle acque dove avevano lanciato il cesto con il neonato. Se la drammaticità dell'evento colpisce lo spettatore, la punizione inflitta da Jamie intenerisce e fa sorridere, pur cogliendone il valore educativo e rivelandoci come con l'età non abbia perso né un'unghia della sua forza di leader.


 

E se proviamo curiosità per l'interazione tra la piccola Malva e il fascinoso Ian indiano, divenuto ormai un uomo pericoloso e peculiare, e sorridiamo dello strano rapporto tra Christie e Claire, che affascina l'uomo, nonostante non lo ammetterebbe mai, tutto l'interesse vero è per Fergus, il suo matrimonio con Marsali, il suo dolore per l'insicurezza del futuro del figlio, la sua impossibilità come uomo di aiutare la famiglia, fino al discorso profondo e sincero con il padre, Jamie, che cerca di fargli capire che l'importanza dell'essere umano va oltre una mano, una possibilità di aiuto concreto. Seguiranno il filone del libro separandoci (almeno momentaneamente) da questa famiglia che ormai è diventata per noi parte della vita del Ridge e delle nostre?


 

Intanto le notizie che arrivano non sono rassicuranti. Pare che la scintilla sia scoppiata e che la guerra sia sempre più vicina. 

domenica 27 marzo 2022

ALLEGIANCE - Citazioni - 6x2



Malva: Ieri dicevamo quanto sia straordinario che tu sia un medico, essendo una signora. Non è vero, Allan?


Allan: Sì. Lo stavamo facendo, in particolare riflettevamo su quando altri avrebbero potuto accusare tali donne di stregoneria e simili.


Claire: Be', se devo affilare la mia scopa o i coltelli da chirurgo, signor Christie, verrò prima da lei.


Malva: Non si interessa minimamente all'argomento della guarigione, mentre io sono impaziente di imparare.


Claire: Se vuoi accompagnarmi al mattino, mia figlia Marsali è incinta e la esaminerò. Potresti trovarlo interessante.


Allan: Malva ha dei doveri di cui occuparsi a casa.


Claire: Be', forse un'altra volta.



***

Claire: Marsali, non ti dispiace, vero? Ho invitato la signorina Christie a venire a osservare.

Marsali: Bene, lascia che questa sia una lezione per te ragazza. Se hai la sfortuna di sposarti, non lasciarti toccare da lui, altrimenti finisci così.


***


 

Claire: Marsali, devo chiedere per il bene del bambino. Da dove vengono quei lividi? Fergus ti ha fatto del male? Non è un segreto che ultimamente stia bevendo più del solito.


Marsali: Non è stata colpa sua. Mi ha afferrato il braccio solo perché l'ho seguito con un  coltello. Sono maledetta dal carattere di mia madre, e ha avuto la meglio su di me.


Claire: Quindi si stava difendendo?


Marsali: Ero così stanca di lui, che sia sempre via, sempre ubriaco.


Claire: Se solo potessimo andare a fondo di ciò che lo ha turbato.


Marsali: Ho capito cosa lo preoccupa. Si vergogna, lo sciocco. Ha pensato che avrebbe dovuto essere lì per difenderci da quello che è successo con quel bastardo, Lionel.



***

Il maggiore McDonald: Disgraziate creature! Mi sembra sempre di soffrire in loro presenza.

Ian: Indiani?

Maggiore McDonald: Gatti; sebbene, anche alcuni indiani.

***

Roger: Signora Wilson, non sa che sta davanti a Dio?

Sig.ra Wilson: Come te.

Roger: Sì, ma temo che lei sia più vicina. La sua condizione è temporanea. È ancora legata per l'eternità. È meglio che componga la sua anima.

***


 

Marsali: Fergus, penso che morirò.


Fergus: Pensi solo che morirai. Tutte le donne lo pensano.


Marsali: Questo perché molte di loro lo fanno.


Fergus: Non tu. Non ti lascerò andare.


***

Una chiesa nelle mani di Tom Christie può diventare un'arma di guerra.

Jamie


lunedì 14 marzo 2022

OUTLANDER - Allegiance 6x2

 


La seconda puntata di questa breve stagione ci porta un passo avanti nella storia, nelle alleanze precarie che si costruiscono in vista della grande guerra che i nostri eroi dovranno affrontare. Questa volta Jamie è intenzionato a stare dalla parte dei vincitori, ma i suoi interessi e la sua prosperità al momento si basano sul consenso della corona e, come abile politico, cercherà di aspettare il momento propizio per tirarsi indietro.


 

Adesso, avendo accettato il ruolo di mediatore con gli indiani, dubita se chiedere le armi agli inglesi che vorrebbero armarli contro i ribelli. Jamie sa che dare loro oggi delle armi significa un domani dover combattere contro di loro ed è per questo che spiega a Ian la sua intenzione di non appoggiare la richiesta. Quando però scoprirà che il nipote ha avuto un figlio dalla moglie indiana, si rende conto che per Ian il legame con loro è molto forte e lui reputa che il suo vincolo con il nipote valga più di qualsiasi calcolo e alla fine deciderà di appoggiare questa richiesta.


 

Nel frattempo viviamo il tormento di Fergus, che si è sentito in colpa e incapace di difendere la moglie e Claire dalla famosa aggressione. Claire si rende conto dei rapporti tesi tra i due coniugi e chiede a Marsali di trasferirsi alla grande casa, per gli ultimi giorni della gravidanza. Sfortunatamente qualcosa sembra non andare per il verso giusto e Roger riuscirà a scuotere Fergus e a ricondurlo dalla giovane.


 

E qui arriva il momento drammatico e toccante, con l'arrivo in scena di Henri Christian, personaggio che, nei libri, mi ha straziato il cuore, che ho amato e che mi ha fatto soffrire. Non so se seguiranno la stessa strada anche nella serie, ma sicuramente il suo arrivo è avvenuto all'insegna dell'emozione.


 

Intanto Christie comincia a costruire la sua chiesa, con quel moralismo bigotto che spaventa i più, soprattutto una famiglia flessibile come quella dei Fraser. E l'oscura Malva comincia ad affiancare Claire nella sua professione, attirata da questa donna così lontana dagli schemi e dalla rigida morale del padre.


 

 Se non avessi letto i libri proverei quasi simpatia per lei, soprattutto davanti a quello sguardo sfrontato con cui ha affrontato il padre, incapace di infliggerle la punizione che voleva solo perché il latte non era fresco come desiderava lui. Peccato che il libro, abbiamo molto altro da dire e ogni volta la osservo con un certo brivido.


 

Puntata lunga, piena di elementi, ma con spunti interessanti.

domenica 13 marzo 2022

ECHOES - 6X1 - Citazioni



Tom: C'è una scuola sul crinale?


Roger: No, non ancora. Ma abbiamo intenzione di costruirne uno. Per ora, ho insegnato al ragazzino le sue lettere.


Tom: Finché c'è una chiesa. Un uomo deve sicuramente costruire una casa per Dio prima di costruire una casa per se stesso.


Roger: Sì, beh, non abbiamo nemmeno una chiesa ancora. Ma suona come qualcosa che avrebbe detto mio padre. Era un ministro. Ovviamente era presbiteriano. La mia parte della famiglia era protestante.


Tom: Non sono cattolico. C'erano alcuni di noi ad Ardsmuir che volevano semplicemente che gli interessi della Scozia servissero al meglio piuttosto che quelli del papa.



***


Il nome Lucifero richiama alla mente i fuochi ardenti dell'inferno. Utilizzerai il fosforo per accendere il fuoco?

Malva


 

***

Jamie: È ora di andare, Tom. Non è che un graffio. Ho avuto di peggio.


Claire: Ecco.


Tom: Grazie. [a Jamie] Almeno sarà una cicatrice onorevole, vero, McDou?


Jamie: [si chiude la porta alle spalle] Mio Dio. È un bastardo dal collo rigido.


Claire: Perché diavolo dovrebbe dirlo? Quelle sono cicatrici onorevoli.


Jamie: La fustigazione ad Ardsmuir. Ha visto la mia schiena. Devo aver pensato che avevo fatto qualcosa per meritarli. E non gli piaceva che lo guardassi sudare, immagino.



***

Ho solo bisogno di una tazza di tè. Se riesco a trovarne qualcuno. Tasse maledette.


Claire



***


Lo farò. Se è tra me e lui, non posso lasciarglielo fare. Sarò il tuo agente indiano.


Jamie

domenica 6 marzo 2022

OUTLANDER - Echoes 6X1

 


Quando tempo è passato dalla visione dell'ultimo episodio della quinta stagione? Sembra una vita fa e in fondo il mondo è davvero cambiato da quel maggio del 2020. Eppure è bastato poco, anche solo un paio di scene, per precipitare nuovamente in quel mondo magico, crudo e reale che un'abile penna è riuscita a creare e che i produttori della serie hanno seguito con la loro creatività. E questo è sicuramente un pregio di pochi prodotti.


 

Il primo lunghissimo episodio è, come sempre, una sorta di introduzione alla nuova stagione che, pur discostandosi dai libri, credo faccia riferimento a BREATH OF SNOW AND ASHES, pubblicato qui in Italia come NEVI INFUOCATE e CANNONI PER LA LIBERTÀ. Eppure le scene ci riportano indietro nel tempo, a quando Jamie era prigioniero in Scozia e gli animi erano particolarmente agitati, tra scozzesi cattolici e protestanti. Tra loro spiccava, per il suo codice rigido, Thomas Christie, personaggio fondamentale in questa stagione.


 

L'episodio del prigioniero ucciso, della contrapposizione e di come, in fondo, Jamie sia sempre un leader anche in quel contesto, ci servono soprattutto per mettere in luce il contrato tra questi due personaggi che ritroviamo poi con il salto temporale che ci riporta al Fraser's Ridge.


 

Tutte le varie coppie affrontano la loro quotidianità. Claire cerca di andare avanti senza pensare a quello che ha subito, anche se le persone che la amano continuano a essere preoccupati per lei. La sua attività si concentra però soprattutto sull'elaborazione di una sostanza che dovrebbe fungere da anestetico. La scena in cui Jamie la trova quasi svenuta sul letto e tutte le sue paure più grandi emergono non solo è significativa, ma la bellezza pittorica della scena ricorda un quadro di Vermeer, pregio innegabile di questo prodotto.


 

Ritroviamo anche Brianna e Roger, molto affiatati, mentre Fergus e Marsali, nuovamente incinta, sono in una fase di scontro, soprattutto per il senso di disagio di lui, che in qualche modo non si sente utile al Ridge, per la mancanza di una mano. 


 

Intanto arrivano i Christie, a chiedere una mano a Jamie. Thomas non si è ammorbidito con gli anni e tratta i suoi figli con una mano rigida che, per chi ha letto i libri sa bene, che avrà conseguenze drammatiche. Malva mostra subito interesse per Claire, anche se devo dire che la giovane attrice scelta è diversa da come mi ero immaginata questo personaggio. Intanto Jamie decide di accettare il ruolo di mediatore degli indiani, propostogli dagli inglesi, e confesso che, anche nei libri, questa parte riapriva nel mio cuore i ricordi di DOCTOR QUINN e del mitico Sally. 


 

Questo primo episodio mi ha lasciato il desiderio di vedere molto di più e anche se so che questa stagione sarà più breve delle altre spero che mi sorprenda, come hanno fatto i libri, perché la verità è che nonostante il passare degli anni il legame tra Jamie e Claire è sempre speciali e le vicende sono sempre coinvolgenti.