domenica 14 giugno 2015

CANNONI PER LA LIBERTA' di Diana Gabaldon (La Saga di Jamie e Claire - Vol XI)



La seconda parte del volume A BREATH OF SNOW AND ASHES è sicuramente quella più voluminosa (ben ottocento pagine) per portare a conclusione le tribolate avventure e disavventure della famiglia Fraser. Ho uno strano rapporto con Diana Gabaldon che non ho mai avuto con le altre scrittrici. Ci sono decisamente dei momenti in cui la mia attenzione si perde e finisco per chiedermi perché sto continuando ad andare avanti. Sono quei minuti in cui parte di me si dice che è troppo prolissa, che davvero Roger non mi conquista, e che Brianna l'avrei voluta con qualcun altro. Poi qualcosa accade, ed eccomi di nuovo preda di una strana magia, felice di ritrovare una poesia scoperta per caso ormai molti mesi fa.


La bellezza di questa storia restano Jamie e Claire, anche se non siamo più nel fiore degli anni e davanti abbiamo una coppia di mezza età. Eppure Jamie, anche se nonno, continua ad essere un faro per la sua comunità, per la famiglia, per gli amici e soprattutto per Claire. Temo sempre che prima o poi finirò per disinnamorarmi, ma poi qualcosa succede, basta una frase, una scena e mi rendo conto che l'amore è vivo come prima.


In questa corposissima seconda parte, le vicende sono davvero tantissime, a tratti apparentemente slegate tra di loro, anche se poi abilmente ricongiunte sul finale. La politica e la storia marciano con passo determinato verso la famiglia Fraser, che a differenza di tutti gli altri, sa quello che succederà e quale sarà l'esito finale. Anche se in un primo momento, Jamie funge da uomo del Re, mediatore tra gli indiani per cercare di convincerli a sostenere la causa regale, ben presto, su suggerimento di Claire, e a differenza di moltissimi Highlander che hanno prestato giuramento alla corona, finirà per schierarsi con i ribelli.


Intanto però succedono diecimila altre cose: Fergus e Marsali, insofferenti ed incapaci di continuare a vivere al Ridge, accettano l'offerta di Jamie che è riuscito a trovare un lavoro da tipografo per Fergus, da sempre menomato per via della mano. I due si trasferiscono a New Bern con i bambini e se la comunità del Ridge perde una presenza importante, la loro vita sembra indirizzarsi nel verso giusto.



Intanto Roger decide di prendere gli ordini e onestamente confesso che tutta questa parte di lui e Brianna mi ha alquanto delusa ed annoiata. Se li avevo amati molto nella fase iniziale, pian piano mi sono disaffezionata, pur apprezzando Brianna per il suo evidente carisma e somiglianza con il padre. Ho apprezzato il suo ingegno, il modo in cui si è integrata alla comunità, ma la sua storia con Roger non mi ha per niente conquistata e onestamente vi confesso che avrei gradito se si fosse messa con qualcun altro.


Intanto a salvarmi dalla noia, quando ormai ero convinta che questa seconda parte non potesse prendermi come la prima, sono intervenuti loro, Jamie e Claire. Tagliando buona parte delle altre storie questo libro sarebbe fantastico, come gli altri dedicati alla loro giovinezza. Claire si ammala, durante una epidemia di dissenteria amebica, ma la sua malattia ha un percorso strano, come quello di Thomas Christie, il protestante, compagno di cella di Jamie ai tempi del carcere. Anche lui si è unito alla comunità del Ridge, malgrado la sua morale rigida e i suoi modi sospettosi. Confesso che il suo personaggio è quello che mi ha sorpreso di più.


La disperazione di Jamie all'idea di perdere Claire è sempre commovente e solo questo è valso da solo il riinnamoramento per questa storia. Peccato che anche superando la malattia, i problemi non sono finiti e tutto ruoterà intorno al misterioso ed ambiguo personaggio di Malva Christie, l'allieva alla quale Claire ha sognato di lasciare il suo sapere, trasmettendole le sue conoscenze. Peccato che la ragazza si riveli molto più pericolosa e piena di segreti di quando si potesse immaginare.


Rimasta incinta, la donna incolperà davanti a tutti Jamie, che avrebbe cercato consolo tra le sue braccia quando Claire era malata. La disperazione della donna, ma poi anche la consapevolezza dell'impossibilità che l'uomo che le è al fianco l'abbia davvero tradita, aggiungeranno dinamica al tutto, con il successivo e macabro omicidio di Malva, trovata con la gola tagliata, nell'orto di Claire.


I sospetti, le voci e poi la folla inferocita che vorrebbe uccidere Claire e Jamie che considerano i responsabili mi hanno nuovamente trascinato in quest'epoca pericolosa e barbara, in un paese in fermento, pieno di miscugli pericolosi, ma affascinanti. Quando Jamie perde Claire, trascinata da una prigione all'altra del paese, mi è sembrato davvero di rivedere la mia coppia mitica, che combatteva per la propria vita e la propria indipendenza in una Scozia brumosa e piena di incanto, alla vigilia di un disastro, dove l'unica cosa che contava era l'amore.



E quando i due si ritrovano, grazie al sacrificio di Thomas Christie, ad un certo punto mi sono resa conto della ragione per cui ero finita nuovamente nella rete di Diana Gabaldon. Non avevo più notizie di Brianna e Roger. Peccato che poi tornino sul finale.


Ma l'illusione di essere tornata indietro mi è stata concessa ancora di più con lo scoppio della guerra e la battaglia che contrappone Jamie agli Highlander che sono rimasti fedeli alla Corona e al loro giuramento. Nel capitolo intitolato I FANTASI DI CULLEDON ho provato un brivido di emozione profonda ritrovando la presenza di Murtagh, personaggio che ho amato e non ho mai dimenticato e se per un momento nella mente di Jamie i fronti si sono confusi, quel flashback sulla battaglia di Culledon ci ha riportato in vita un cattivo mai dimenticato, quel Black Jack che neanche lontanamente può essere sfidato dal pirata che ossessiona gli incubi di Brianna. E rivederlo mentre combatte con Murtagh mi è valsa anche la noi di interi capitoli dedicati ad altro.


L'ultima parte è quella di congedo e chiarimento. La nascita di Amanda in qualche modo segna la fine del periodo di Brianna e Roger nel passato, ma la loro partenza mi addolora solo in prospettiva di una separazione che priverà Jamie di una parte sostanziale della sua famiglia. Per fortuna degli strani sogni lo aiuteranno a comunicare con loro e a sapere che tutto è andato per il verso giusto.


E se scopriamo anche chi era il misterioso assassino di Malva e che fine ha fatto l'oro di Hector Cameron, è quella scena di una Lallybroch ritornata alla discendenza di Jamie Fraser a commuovermi notevolmente, con quella misteriosa scatola riemersa dalle cose del Reverendo che racconta a Brianna e Jamie di quello che è successo dopo la loro partenza.


Malgrado la noia di alcuni momenti, facendo un bilancio completo anche delle vicende di LE NEVI INFUOCATE, devo dire che con questo romanzo la Gabaldon ci ha regalato una grande storia dove Claire e Jamie continuano a brillare di una luce che, malgrado il tempo, non accenna a diminuire.

VOTO: 9


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