Dopo anni e anni di storie come questa, basate su una lunghissima sequenza di episodi, ero quasi certa che gli sceneggiatori non mi avrebbero stupita con la verità e che avrebbero continuato a rimandare la confessione di Melek, ricattata dall'ex moglie di Huseyin. Il personaggio di Zeynep continua a lasciarmi piuttosto confusa, devo essere onesta. A tratti simpatizzo con lei, perché il suo dolore è sincero, ma il modo in cui affronta ogni situazione è sempre quello sbagliato.
Adesso è passata addirittura al ricatto pur di allontanare dall'ex marito la donna di cui lui è sinceramente innamorato. Ovviamente Melek, stanca dei segreti e delle continue minacce, decide di allontanarsi da tutto e da tutti, lasciandosi però alle spalle anche la piccola Bahar. A impedire il ricongiungimento con Hülya, che ormai diffida apertamente delle parole di Nilay, è questa volta Mahir, convinto che, essendo incinta, non potrebbe reggere una verità tanto sconvolgente.
Melek, in fondo, era convinta che la sorella avrebbe odiato la bambina nata dalla violenza subita e, proprio per questo, aveva deciso di crescerla lei, nella speranza di poterla amare come una figlia. Adesso, però, mentre tutti la cercano, a proteggere quella verità e tutti i segreti che la circondano restano Mahir, affiancato da Burçin, l'attrice che ha riaccolto nella sua vita, Nilay, che continua a combattere contro il rancore che prova verso il mondo intero, non essendo mai riuscita a costruirsi una vita davvero sua, e lo strano Kaya, che sembra sempre sul punto di raccontare tutto alla persona sbagliata.
Per il resto, le vicende proseguono mostrandoci una fase apparentemente serena tra Hülya e Kerim, che aspettano il loro bambino e continuano a prendersi cura del piccolo Memo, il quale ha festeggiato il suo primo compleanno, letteralmente ricoperto d'oro anche dal vecchio nonno.
E se Filiz sembrava pronta a smuovere mari e monti pur di riavere il bambino che aveva abbandonato, è bastato un solo incontro con Memo, disperato perché allontanato dalla sua famiglia e circondato da perfetti sconosciuti, per farle cambiare idea. La sua incostanza è proprio la ragione per cui Mahir, che la conosce fin dall'infanzia, ha deciso di voltarle le spalle, convinto che non sarebbe mai stata una buona madre.
Adesso, però, Filiz viene avvicinata da Cem che, precipitato nel baratro, ha bisogno del suo denaro per risollevarsi. L'uomo la corteggia, la tratta come una principessa, ben consapevole dell'enorme patrimonio che ha ereditato. Contro questa relazione si schiera, giustamente, la sorella di Filiz, convinta che Cem voglia soltanto sfruttarla. E se questa nuova alleanza mi preoccupa sempre di più, ad avvicinarsi a Cem arriva anche Zeynep che, ancora una volta, dimostra di non riuscire a trovare la strada giusta per dare una svolta alla propria vita.
È proprio lei, infatti, a rivelargli che il bambino che lui credeva non fosse mai nato, frutto della violenza subita da Hülya — anche se, a onor del vero, Zeynep continua a essere convinta che tra i due ci sia stata una vera relazione — è invece venuto al mondo. Non oso immaginare quali conseguenze potrà avere questa rivelazione nelle vicende della storia.
Questa puntata rallenta un po' il ritmo della narrazione, ma spero che la prossima riporti finalmente la storia in movimento, soprattutto perché Nilay decide di portare la piccola Bahar dalla sua vera madre. Che sia il primo passo verso la confessione? Speriamo!
Amore e altri demoni
mercoledì 4 novembre 2026
domenica 1 novembre 2026
Hayat Şarkısı - Sospetti (29)
Questo è un episodio di sospetti, di inganni, di personaggi che cercano di nascondere la verità e di continuare a mentire a Hülya, la nostra protagonista imperfetta che, pur avendo sempre mostrato un carattere complicato, è stata punita dalla sua stessa sorella con la menzogna più atroce: quella sulla morte del figlio che aspettava. Certo, posso capire che Melek ormai sia profondamente legata alla piccola Bahar, ma continuare a far credere a Hülya, che ha dimostrato di provare un amore sincero anche per un bambino non suo, una bugia del genere lo trovo di un'estrema crudeltà.
Hülya, però, ha cominciato a sospettare che la sorella e Nilay stiano mentendo e che le cose siano andate in modo molto diverso da come le hanno sempre raccontato. Così raggiunge Nilay in ospedale, dove Mahir l'ha accompagnata, e la incalza per sapere la verità.
Lei continua a mentire, sostiene che Bahar sia sua figlia e promette perfino di mostrarle i documenti di nascita della bambina. Sono tutte bugie e Hülya, che nel frattempo rivela alla sorella e all'amica di aspettare un bambino, è sempre più convinta che entrambe le stiano nascondendo la verità.
I sospetti, però, non sono solo quelli di Hülya. Anche il nostro intrepido Mahir, che in questo episodio si riavvicina a Burçin, l'attrice che inizialmente lo aveva avvicinato con l'intento di sedurlo ma che poi si è sinceramente innamorata di lui, è convinto che Nilay abbia raccontato soltanto bugie. Mahir, però, è un personaggio che continua a muoversi sul filo del rasoio e, pur presentandosi all'incontro con l'uomo che rivendica la piccola Bahar, decide di coprire Nilay, mostrando una carta d'identità della bambina con dati falsi, nella quale compare lui stesso come padre.
La protegge, ma allo stesso tempo è deciso a indagare per capire che cosa stia realmente succedendo, di chi sia figlia Bahar e se sia davvero la bambina di Hülya che Melek e Nilay hanno fatto credere morta il giorno del parto.
Nel frattempo succedono, come sempre, mille altre cose. Kerim è alle prese con il suo lavoro all'università e ha accettato come assistente la bellissima ragazza dall'aria arrogante arrivata nel suo studio, quella che Hülya, intuendone immediatamente le intenzioni, aveva cercato di depistare. Il marito, sorridendo della gelosia della moglie, l'ha comunque accolta nel suo gruppo e, sinceramente, non prevedo tempi facili per la nostra turbolenta eroina.
Se da un lato, tutto sommato, Kerim naviga in acque relativamente tranquille, chi sta davvero sconvolgendo gli equilibri della famiglia è il saggio e posato Huseyin che, stanco di ricatti, pressioni e responsabilità, ha finalmente deciso di chiedere la mano della donna che ama. Questa scelta lo costringe a uscire allo scoperto con tutta la famiglia, rivelando di aver divorziato da Zeynep che, però, non intenzionata ad arrendersi, continua a indagare sul passato di Hülya, convinta che la figlia di Melek sia proprio la bambina che Hülya ha avuto da Cem e che tutti credono morta. Anche lei, quindi, si avvicina sempre di più alla verità, come scopriremo proprio nel finale dell'episodio.
Huseyin, nel frattempo, ha preso la sua decisione: ha lasciato la casa di famiglia per trasferirsi da Melek, deciso a sposarla. Che cosa farà, a questo punto, la sorella della nostra eroina? Gli racconterà finalmente la verità su Bahar? E i sospetti di Mahir e di Hülya troveranno conferma? Speriamo solo che gli sceneggiatori non tirino troppo la corda.
giovedì 29 ottobre 2026
Hayat Şarkısı - Bambini e segreti (28)
C'è una figura chiave in questa storia che, episodio dopo episodio, prende sempre più forma e occupa un ruolo centrale: quella del bambino. Che si tratti del piccolo Memo, nato contro il desiderio dei suoi genitori biologici ma fortemente voluto da Hülya; della piccola Bahar, che sembra racchiudere un mistero che nessuno riesce ancora a decifrare; del nuovo bambino che la nostra eroina aspetta con gioia e desiderio; oppure del figlio avuto da Cem, frutto di una violenza, dato per morto ma che, a quanto pare, tanto morto non è.
La storia riprende con Hülya nello studio della dottoressa, dove scopre, con sua enorme sorpresa, di aspettare un bambino, dopo aver creduto per più di un anno di non poter più avere figli. Era proprio questo che Nilay, l'amica di sua sorella, aveva lasciato intendere a Melek dopo il drammatico parto. Adesso, invece, Hülya scopre che non è affatto così: è incinta, ma continua a chiudersi a riccio quando il discorso cade sul passato, persino davanti alla dottoressa che le spiega come la sua prima gravidanza fosse stata particolarmente complicata. Lei nega, non vuole raccontare a nessuno ciò che le è accaduto, neppure a un medico che, in realtà, potrebbe avere bisogno di conoscere quella parte della sua storia.
Zeynep, che è con lei, coglie immediatamente il peso di quella bugia e, oscillando ancora una volta tra il ruolo di antagonista e quello di personaggio positivo, capisce che deve trattarsi del bambino avuto da Cem, quello che Hülya ha sempre sostenuto non fosse mai sopravvissuto.
Per il resto dell'episodio Hülya sembra camminare tre metri sopra il cielo. Va da Kerim per invitarlo in un luogo speciale dove potergli dare la bella notizia, incrocia una bellissima aspirante assistente che, senza un motivo preciso, le suscita immediatamente antipatia e poi parte con il marito per la celebre casa sulla scogliera, quella acquistata da Huseyin quando coltivava ancora l'illusione di un futuro con Melek.
Mentre loro due vivono tutta l'emozione del loro amore, ripercorrono insieme il passato e Hülya gli rivela finalmente di aspettare un bambino, suscitando l'entusiasmo e la sincera commozione di Kerim che, questa volta, desidera davvero diventare padre. Intorno a loro, però, continuano a intrecciarsi le mille vicende della famiglia Cevher, tra momenti più drammatici e altri decisamente più leggeri.
La sorella di Bayram, infatti, sembra aver perso la testa per l'autista dell'uomo e, con le scuse più disparate, cerca continuamente di attirarlo alla propria tavola, suscitando la curiosità delle donne di casa, il divertimento dei più giovani e la furia dello stesso Bayram.
Nel frattempo ci si affeziona sempre di più a Mahir, la "volpe", come suggerisce anche il suo caratteristico orecchino. Dopo aver respinto definitivamente Burcin, la donna di cui era innamorato e che lo aveva soltanto usato per conto della sorella di Filiz, e dopo essere stato abbandonato anche dalla madre, tornata al paese, ancora una volta diventa il punto di riferimento di Nilay.
Non solo viene coinvolto nelle vicende di Melek e dell'uomo che continua a perseguitarla sostenendo che Bahar sia sua figlia, ma riesce anche a impedire a Kaya di commettere un omicidio e di rovinarsi la vita finendo in prigione.Melek, però, continua a mentire anche quando Mahir le
chiede apertamente chi sia davvero Bahar e di chi sia figlia. Posso comprendere il silenzio mantenuto in passato, quando Hülya era una ragazza irrequieta e profondamente fragile, ma adesso, continuando a mentire soltanto per paura di perdere la bambina, Melek comincia a macchiare anche il proprio personaggio, allontanandosi da quell'immagine candida e immacolata dell'eroina dolce e senza ombre.
Mahir sospetta, tace, continua a fare i conti con le proprie disgrazie, ma quando Nilay viene aggredita e gli chiede aiuto, corre immediatamente a salvarla. È proprio in quel momento che si rende conto che la ragazza gli ha mentito, che Bahar non è sua figlia e che lei e Melek stanno nascondendo una verità enorme.
A quel punto arriva anche Hülya, avvisata da Mahir, e durante il confronto la nostra eroina comincia finalmente a sospettare l'impensabile: che il figlio avuto tanti anni prima non sia mai morto.
mercoledì 28 ottobre 2026
Hayat Şarkısı - Come un puzzle (27)
La vita di Hülya è un puzzle difficile da decifrare. Ragazza problematica, nata nella miseria, con una madre troppo fragile per esserle davvero presente e un padre depresso e violento, ha sviluppato fin da bambina tutta una serie di fragilità, guidata dal desiderio di emergere e di conquistare quel posto al sole che riteneva un suo diritto, come dovrebbe esserlo per ogni essere umano. Se a questo aggiungiamo uno smisurato orgoglio, che l'ha portata spesso a compiere scelte sbagliate, capiamo come la situazione sia arrivata a questo punto, dove lo spettatore, diviso nei suoi sentimenti, pur non condividendo tutte le azioni di Hülya, prova tenerezza per questa donna sconclusionata, che commette più errori che mosse giuste, ma che ama sinceramente e senza condizioni.
Il piccolo Memo è entrato nella vita della famiglia Cevher per la ferrea volontà della donna. Se fosse stato per Kerim, non sarebbe mai nato e la madre biologica, Filiz, troppo incasinata con la propria vita, anche se avesse deciso di portare avanti la gravidanza avrebbe probabilmente trascorso gran parte del tempo attaccata alla bottiglia, incapace di trovare la forza di lottare per quel figlio che aveva scelto di mettere al mondo. Ancora oggi, a dire il vero, a combattere sembra essere soprattutto sua sorella, più di lei, nonostante il denaro e l'amore che Filiz sostiene di provare per Memo.
Quando il bambino viene portato a casa sua, contro la ferma volontà di Hülya che non voleva separarsene, Filiz dimostra subito, agli occhi di Kerim, di non essere pronta per il ruolo di madre. Basta il primo pianto del piccolo, spaesato da un ambiente nuovo e lontano da quello in cui è cresciuto, perché la donna perda il controllo della situazione. Kerim decide così di riportarlo a casa. Nel frattempo, però, abbiamo assistito a un nuovo gesto estremo di Hülya, che meditava addirittura di entrare armata nell'abitazione della rivale. A fermarla è stato il solito, insostituibile Mahir, truffatore dal cuore tenero che, pur avendo scoperto di essere stato ingannato dalla donna che ama, pagata dalla sorella di Filiz, continua a preoccuparsi di tutte le donne della sua vita: dalla madre, alla sua "Şef", fino alla stessa Filiz.
Hülya riabbraccia Memo, che torna finalmente a casa, ma subito dopo comincia a sentirsi male e a svenire misteriosamente. Di fronte a una donna giovane, sposata e apparentemente in salute, il primo pensiero va inevitabilmente a una gravidanza. Noi, però, eravamo già stati preparati dai flashback che ci avevano mostrato la conversazione tra Melek e Nilay, durante la quale si diceva che, dopo la nascita del bambino frutto della violenza subita da Cem, Hülya non avrebbe più potuto avere figli. Conversazione che, particolare non secondario, era stata ascoltata proprio da Hülya.
A questo frammento del suo passato si aggiungono nuove tessere che completano il puzzle e ci aiutano a comprendere meglio il personaggio. Ci eravamo infatti chiesti come fosse possibile che una donna come Hülya, capace di amare così profondamente un bambino non suo, addirittura nato dalla relazione del marito con un'altra donna, avesse potuto rinunciare alla piccola Bahar. Adesso scopriamo che, subito dopo il parto, si era pentita e aveva chiesto della sua bambina. Fu però la sorella, decisa a prendere in mano la situazione, a dirle che la piccola era nata morta, che le sue preghiere erano state esaudite e che Allah l'aveva voluta con sé. Da una Melek così dolce e generosa, sinceramente, una simile crudeltà non ce la saremmo mai aspettata.
Adesso che Hülya continua a stare male, comincia a temere che possa trattarsi di qualcosa di grave e, in una situazione piuttosto insolita, accanto a lei troviamo proprio la rivale della prima parte della storia: Zeynep che, pur avendo finalmente divorziato da Huseyin, continua a vivere nella casa dei Cevher per permettere alla figlia di crescere accanto al padre e alla sua famiglia.
È proprio Zeynep ad accompagnare Hülya in ospedale dopo l'ennesimo svenimento e qui arriva una rivelazione destinata a cambiare tutto. La donna scopre infatti di essere incinta e capisce, con enorme stupore, che le parole di Nilay non corrispondevano alla verità. Potrà arrivare anche a comprendere che il figlio che credeva perduto è in realtà la piccola Bahar?
Nel frattempo Mahir scopre che Cem ha avvicinato Filiz con l'intenzione di sedurla e di spillarle del denaro, facendo leva sulle sue fragilità. Devo ammettere che, pur comprendendo il pudore tipico delle serie turche, mi chiedo ancora come quest'uomo possa esercitare un qualsiasi fascino dopo quello che gli ha fatto Huseyin. Ma la serie lascia tutto volutamente sfumato e, alla fine, è molto più la seduzione della bottiglia a trascinare Filiz verso il baratro che non lo sguardo chiaro di Cem. La donna finisce così per svergognarsi davanti al paese e alla famiglia Cevher, alimentando ancora di più il dubbio che possa davvero essere una buona madre per il piccolo Memo.
La storia continua a mantenere un buon ritmo narrativo. E non è affatto scontato, considerando che siamo ormai vicini ai trenta episodi. Sono davvero tanti, eppure la serie riesce ancora a incuriosire e a tenere viva l'attenzione dello spettatore.
martedì 27 ottobre 2026
Hayat Şarkısı - Una situazione estrema (26)
Hülya è un personaggio controverso, inutile negarlo. È capace di qualsiasi cosa, ma allo stesso tempo lo spettatore finisce per prenderla in simpatia e, per tutto quello che ha sofferto, prova una profonda tenerezza nei suoi confronti. Adesso, vedendola sul punto di oltrepassare ogni limite, lanciandosi con l'auto contro Filiz, colpevole di volerle portare via quel bambino che il suo cuore ha ormai adottato e che considera a tutti gli effetti suo figlio, temiamo davvero che, accecata dalla rabbia, possa averla uccisa. E mentre, disperata, fugge dalla scena e tutti si mettono a cercarla — Kerim mosso da un terribile presentimento, Mahir dal timore che abbia commesso una follia — ci chiediamo a chi sceglierà di raccontare la verità.
Ovviamente è Mahir, l'amico e il complice, l'unico che non la giudica e che è disposto ad accogliere qualsiasi confessione. È anche la persona a cui Hülya ha raccontato quello che ha subito da Cem e del bambino che aspettava, mentre l'amore, rappresentato da Kerim, non le ha mai dato le stesse certezze. Kerim è colui che la giudica, che non riesce a comprendere i lati più oscuri della sua anima. È l'uomo che lei ama, ma che continua a vedere, in qualche modo, superiore a sé.
Quando scopre ciò che è accaduto, Mahir interviene immediatamente. La accompagna a casa di sua madre e, nel frattempo, cerca di far sparire l'auto con cui Hülya ha investito Filiz, che, fortunatamente, se l'è cavata con un enorme spavento perché Hülya ha sterzato all'ultimo istante. Kerim telefona e, questa volta, è Mahir a rispondere, raccontandogli ogni cosa. Anche se quella strana complicità tra quest'uomo e sua moglie continua a infastidirlo, Kerim non può negare quanto Mahir sia stato fondamentale anche in questa occasione.
Hülya torna a casa, ma, come sempre, intorno a lei accadono mille altre cose. Scopriamo che il grande amore di Mahir, la misteriosa Burcin, è in realtà complice della sorella di Filiz, che l'ha messa sulle sue tracce per capire quale ruolo stia giocando nella vicenda. Eppure, arrivata a questo punto, la donna restituisce il denaro ricevuto perché non si sente più capace di continuare a prendere in giro Mahir, soprattutto dopo che lui le ha addirittura chiesto di sposarlo. Che si sia davvero innamorata?
Intanto, però, la verità viene a galla nel modo più drammatico. Filiz, andata a trovare la madre di Mahir, scopre proprio da lei che è stata Hülya a tentare di investirla. Furiosa e risentita anche nei confronti di Mahir, ormai convinta che stia aiutando la sua nemica, decide di vendicarsi nel modo peggiore. Si presenta a casa di Kerim e rivela tutta la verità a una famiglia che fino a quel momento ignorava ogni cosa. La prima a restare sconvolta è Süheyla, la moglie di Bayram, che scopre che Hülya ha mentito a tutti fingendo una gravidanza e che Memo è, in realtà, il figlio di Filiz e Kerim.
Ferita da tutte quelle menzogne, Süheyla caccia Hülya di casa, impedendole perfino di portare con sé il bambino. La donna trova rifugio dalla sorella, ma continua a chiudersi nel silenzio, incapace di raccontarle quello che sta vivendo, quasi temesse ancora quella verità che dimostra che Mehmet, biologicamente, non è suo figlio.
Saranno Bayram e Kerim a cambiare le cose. Kerim spiega finalmente alla madre che è stata proprio Hülya a salvare quel bambino da un destino terribile e che è solo grazie a lei se Mehmet è entrato nella loro famiglia. A quel punto Süheyla comprende il sacrificio della nuora, va a cercarla e le chiede perdono, riportandola a casa.
È un momento fondamentale perché segna una svolta nel cuore della nostra eroina, che trova finalmente il coraggio di confessare anche a Melek tutto quello che prova per Memo. La maternità, che Hülya aveva sempre vissuto come il frutto di una violenza e che aveva cercato di rifiutare, riaffiora proprio grazie a quel bambino. Per la prima volta ammette a se stessa di averlo desiderato per colmare un vuoto immenso. Melek scoppia in lacrime perché capisce, ancora una volta, quanto il suo silenzio stia nascondendo una verità enorme alla sorella che ha sempre cercato di proteggere.
Ma la pace, nella casa dei Cevher, non sembra destinata a durare. Filiz, decisa a vendicarsi di tutti, si presenta con la polizia e il suo avvocato per portare via il piccolo Memo, senza preoccuparsi minimamente della felicità del bambino. E la sensazione è che, da questo momento in poi, la storia sia destinata a complicarsi ancora di più.
lunedì 26 ottobre 2026
Hayat Şarkısı - Venti di guerra (25)
Se nell'episodio precedente soffiavano venti d'amore, qui il registro cambia decisamente, man mano che la storia si complica e Filiz, forte del potere economico che adesso possiede e dell'appoggio della sorella, molto più lucida di lei, decide di portare avanti la sua battaglia legale per vedersi riconoscere i diritti di madre. Il test del DNA, che dimostrerà oltre ogni ragionevole dubbio che è lei la madre biologica, devasta Hülya perché è chiaro a tutti coloro che conoscono la verità che quella prova rischia di privarla della convinzione che ha coltivato fino a questo momento: che il piccolo Memo sia davvero suo figlio.
Tutte le incomprensioni precedenti tra lei e Kerim sembrano spazzate via dalla drammaticità degli eventi. Lui cerca di starle vicino, di mostrarle la sua solidarietà, prova a tranquillizzarla e a muovere mari e monti, aiutato anche dal padre e dal fratello. Hülya, però, è troppo devastata per pensare all'amore o a recuperare il rapporto con il marito. Non riesce a liberarsi dall'idea che stia perdendo il piccolo Memo.
L'amore passa quindi in secondo piano e l'attenzione si concentra soprattutto sullo scontro. Il test del DNA viene eseguito e, nel frattempo, Huseyin cerca di avvicinare la sorella di Filiz per capire quali siano le loro mosse. La donna sembra interessata a lui e questa situazione rende ancora più fragile il rapporto che, con mille difficoltà, sta nascendo tra lui e Melek, divisa tra la felicità per questo amore e lo stupore nel vedere Huseyin sempre assorbito da questioni che non può spiegarle e che, inevitabilmente, riguardano sua sorella.
Huseyin è un uomo desiderato, forse persino più di Kerim. Se lo contendono la moglie, la donna che potrebbe diventare la sua nuova compagna e anche la sorella di Filiz. Quando Zeynep scopre che lui ha incontrato Melek al parco insieme alla loro bambina e, poco dopo, le fotografie che lo ritraggono con la sorella di Filiz finiscono su tutti i giornali, lo spettatore, pur non trovandola particolarmente simpatica, finisce quasi per solidarizzare con lei.
La guerra, però, non è soltanto questa. È soprattutto quella tra Hülya e Filiz. Quando la nostra eroina scopre che il test del DNA è stato effettuato, che conferma la maternità biologica di Filiz e che sarà possibile registrare il bambino indicando lei come madre, il mondo che Hülya aveva costruito fino a quel momento crolla in mille pezzi. Sconvolta, fugge perfino dal marito, che le aveva chiesto di fidarsi di lui e di lasciargli gestire la situazione. Adesso, però, dentro di lei sembra esserci spazio solo per la vendetta e, dallo sguardo carico di rabbia con cui fissa la sua rivale alla fine dell'episodio, si ha davvero l'impressione che possa arrivare a qualsiasi cosa.
L'unico che sembra volare sereno verso l'amore è Mahir, ma c'è qualcosa di strano nello sguardo della donna di cui si è innamorato, la misteriosa attrice che ha accolto il suo corteggiamento ma che, quando lui non la osserva, appare sempre preda di una strana disperazione. Qual è la sua storia? Che cosa nasconde? Anche su questo fronte la pace sembra ancora lontana ma, trovandoci ormai all'incirca a metà della storia, sappiamo bene che possono ancora succedere molte cose.
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