lunedì 14 settembre 2026

Hayat Şarkısı - Prove di matrimonio (17)


A questo punto della storia siamo decisamente a una svolta. Quello che era iniziato come un matrimonio imposto, deciso più dai genitori e dalla volontà ferrea di Hulya di diventare la moglie di Kerim che da un sentimento autentico e condiviso, è finalmente arrivato a una sua evoluzione naturale. Kerim ha capito di essere profondamente legato a Hulya e lei sembra vivere, finalmente, quel matrimonio che aveva sempre sognato, circondata dall'affetto di una famiglia che, in fondo, non aveva mai avuto. Eppure, in questi primi tentativi di costruire una vera famiglia, c'è una nota stonata che si avverte fin dalle scene iniziali, riprese proprio dal finale dell'episodio precedente.


Mahir, il complice, il fratello di sventure, è accanto a Filiz, che adesso brilla per denaro e potere e potrebbe diventare davvero una rivale pericolosa, soprattutto nella contesa del piccolo Mehmet. La serata felice di Hulya, la prima che si concede accanto a Kerim, viene inevitabilmente rovinata da questa consapevolezza, anche se l'amore ormai evidente del marito nei suoi confronti sembra turbare profondamente Filiz, che non vuole recuperare soltanto il bambino, ma anche Kerim.


Il dubbio, però, continua a divorare l'animo della nostra eroina, convinta di essere stata tradita da Mahir, che forse si è venduto al miglior offerente. I tentativi di contattarlo falliscono e, quando lui richiama dopo aver visto le telefonate perse, è Kerim a rispondere. Risentito per lo strano legame che unisce la moglie a quest'uomo e consapevole che i due condividono molti più segreti di quanti lui possa immaginare, gli intima di non cercare mai più Hulya e di lasciarla in pace.


La relazione tra i due protagonisti, comunque, appare ancora profondamente sbilanciata. Hulya ama Kerim molto più di quanto lui sembri essere legato a lei e, soprattutto, tra loro continua a mancare la fiducia. Se poi aggiungiamo tutti i segreti che Hulya custodisce ancora gelosamente sul proprio passato, diventa evidente che siamo solo agli inizi di quello che dovrebbe essere un vero matrimonio.


A dimostrare quanto il loro equilibrio sia ancora fragile arriva la cena a casa di Melek. La sorella, scomparsa dopo il rapimento orchestrato dal suocero di Huseyin, ha finalmente ritrovato Bahar e si è trasferita a Istanbul, dove ha trovato lavoro presso un vecchio amico proprietario di un ristorante. Ha preso anche una casa in cui vive insieme a Nilay, che nel frattempo ha ottenuto il trasferimento in un ospedale della città.


Hulya accoglie con entusiasmo l'invito della sorella, mentre Kerim preferisce tirarsi indietro perché ha già un altro impegno. È un dettaglio che continua a mostrarcelo per quello che è: un uomo le cui priorità sono spesso altrove e che lascia ancora Hulya sola ad affrontare molti momenti importanti della sua vita.


Alla cena, alla quale Kerim arriverà soltanto alla fine, succede, come sempre, di tutto. Nilay, ormai palesemente invaghita di Mahir, invita anche lui e, sebbene Hulya e Mahir non riescano davvero a chiarirsi, agli occhi di tutti emerge ancora una volta il loro legame speciale. A complicare ulteriormente la serata arriva il fratello decisamente fuori controllo di Nilay, che accusa la sorella di aver infangato il nome della famiglia con la nascita della piccola Bahar. A evitare che la situazione degeneri è ancora Mahir che, pur nei momenti più tesi, conserva quell'innegabile vena comica che rende il suo personaggio così particolare.


La tensione tra Kerim, arrivato proprio mentre Mahir se ne sta andando, e Hulya sembra riflettersi anche nell'atteggiamento freddo e distante del giorno seguente, proprio il compleanno della nostra protagonista. Hulya è convinta che il marito preferisca il lavoro a una giornata trascorsa insieme alla famiglia nella casa di villeggiatura dove Bayram Bey ha riunito tutti. In realtà è solo un diversivo: Kerim sta preparando una festa a sorpresa che riuscirà finalmente a strappare a Hulya un sorriso sincero e qualche momento di autentica felicità.


Ma le nuvole all'orizzonte si fanno sempre più scure. Filiz è pronta a tutto pur di riprendersi suo figlio, Zeynep continua a cercare un modo per colpire la famiglia dopo l'abbandono di Huseyin e Cem è ancora in circolazione, una mina vagante che promette di creare nuovi problemi. Vediamo quale sarà la prossima mossa di tutti loro.

domenica 13 settembre 2026

L'Origine di Noi di Marianna Vidal

 


Ci sono libri che si leggono e libri che, una volta chiusi, fanno venire voglia di tornare indietro nel tempo e ricominciare una saga dall’inizio. Per me L’origine di noi appartiene decisamente alla seconda categoria. Conoscendo già la serie LATINOS e avendo amato le storie degli Alvarez, dei Gutierrez e di tutti i personaggi che nel corso dei romanzi sono diventati quasi una famiglia, affrontare questo prequel è stato un po’ come aprire una porta che non sapevo di voler aprire così tanto: quella delle origini.


E che origini! Ritrovare Aaron, Giulia e Clark prima che tutto ciò che abbiamo conosciuto prendesse forma ha avuto un sapore particolare. Sappiamo già quanto peso avranno le loro vite, le loro scelte e i loro legami, e proprio per questo ogni dettaglio assume un significato diverso. È come conoscere già il destino di alcuni personaggi e assistere, finalmente, ai primi passi che li porteranno esattamente lì.


Giulia mi è piaciuta moltissimo. C’è in lei una forza che non ha bisogno di essere ostentata, quella determinazione tranquilla di una donna che vuole costruirsi il proprio futuro senza rinunciare a ciò che ama. Vederla all’inizio del suo percorso, ancora con tanti sogni davanti e con la possibilità di scegliere quale strada prendere, me l’ha fatta sentire ancora più vicina.


E poi c’è Enzo. Per chi conosce la saga, il rapporto con Giulia non può essere letto semplicemente come una storia d’amore qualsiasi. Qui vediamo nascere aspettative, progetti e possibilità che sembrano avere tutto il tempo del mondo per realizzarsi. Ma noi lettori sappiamo che la vita, in questa saga, non è mai così semplice. E proprio questa consapevolezza rende alcune scene ancora più malinconiche.


Clark, invece, è stato forse il personaggio che più mi ha fatto pensare. Conoscerne le origini, vederlo prima degli eventi che abbiamo già incontrato negli altri romanzi, significa comprendere meglio l’uomo che diventerà. È uno di quei personaggi che, quando li conosci a fondo, ti fanno venire voglia di tornare alle storie precedenti per rileggere con occhi diversi certe sue scelte, certe ferite e perfino certi silenzi.


E naturalmente non potevano mancare quei piccoli fili che collegano questo libro a tutto l'universo LATINOS. Demetrio, Luis, Rafael… anche quando compaiono soltanto per un momento, hanno quella capacità di far sentire immediatamente il lettore a casa. Per me è proprio questa una delle cose più belle della saga: le storie cambiano, le coppie cambiano, ma il mondo rimane vivo e i personaggi continuano a incrociarsi, a crescere e a lasciare tracce gli uni nelle vite degli altri.


Ho adorato anche questo modo di raccontare Ischia, che per me ormai è quasi un altro personaggio della serie. È impossibile leggere queste pagine senza sentire il mare, respirare quell’atmosfera e riconoscere quel luogo che torna come una presenza costante nei romanzi. E forse è proprio questo uno degli elementi che rende così riconoscibile la scrittura di Marianna Vidal: la capacità di creare un universo nel quale le storie d’amore non sono mai isolate, ma fanno parte di qualcosa di molto più grande.


La cosa che più mi ha emozionata, però, è stata arrivare alla fine sapendo che questa non è davvero una conclusione. È un inizio. Noi che conosciamo già L’eredità del cuore sappiamo cosa significa quella storia, sappiamo dove porteranno le vite di Aaron, Giulia e Clark. E ritrovarli qui, all’origine di tutto, dà un significato nuovo a ciò che abbiamo già letto.


Ho sorriso ritrovando personaggi che ormai considero vecchie conoscenze, mi sono emozionata, in alcuni momenti ho avuto quella particolare sensazione che solo le saghe amate riescono a dare: quella di non stare semplicemente leggendo una storia, ma di tornare in un luogo che conosci.


E forse è proprio questo che mi ha lasciato L’origine di noi: la voglia di tornare a rileggere tutta la saga LATINOS dall’inizio, questa volta sapendo da dove tutto è partito. Perché quando una storia riesce a farti affezionare così tanto ai suoi personaggi, scoprire le loro origini non è soltanto un regalo dell’autrice alle lettrici. È un regalo anche a noi, che quelle storie le abbiamo amate e continuiamo a portarle con noi. Se invece non l'avete ancora letta sarà inevitabile tuffarsi tra le pagine successive dei romanzi e invidio la possibilità che avete di tuffarsi in una saga che non vi lascerà indifferenti. Leggere per credere! Non perdete l'occasione per scaricarlo GRATIS da Amazon: 
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sabato 12 settembre 2026

Hayat Şarkısı - Innamoramento (16)


Eccoci alla puntata della svolta, quella che segna il cambio di rotta e che, in qualche modo, trasforma quello che era nato come un accordo tra due anziani in un vero e proprio matrimonio. E Hulya ne ha sopportate tante, fino a questo momento. Allo stesso tempo, però, si è anche ingegnata per far cadere il povero Kerim in ogni possibile trappola. Alla fine, tuttavia, è stata la convivenza forzata, la sua tenerezza così insolita e l'amore con cui sta crescendo Mehmet, che non è neppure suo figlio, a conquistare il cuore di Kerim, un uomo dallo spirito profondamente libero e poco incline a qualsiasi costrizione.


Ci eravamo lasciati con Hulya che, stanca di dover rincorrere sempre Kerim, decide di chiudere la loro storia. E per un personaggio come lui, nel momento in cui smetti di inseguirlo, è inevitabile che finisca per correrti dietro. La verità è che Kerim aveva già mostrato, poco alla volta, i primi segni di cedimento, ma aveva resistito. Ci prova anche adesso, quando lei lascia la città e non torna neppure per Mehmet. Hulya soffre per quella separazione, ma piange anche la famiglia che sta perdendo, soprattutto il cognato Huseyin, che si preoccupa per lei e le indica il luogo dove può trovare rifugio.


Nel frattempo, Kerim affronta Mahir, lo minaccia e cerca di capire quale sia quello strano legame che lo unisce a Hulya e perché sia intervenuto nelle vicende che coinvolgono la sua famiglia. Riesce però anche a recuperare i documenti con cui il padre di Zeynep ricattava Bayram. Quando li consegna ai familiari, tutti scoprono che dietro quell'operazione c'era proprio Hulya, che nel frattempo ha scelto di mettere distanza tra sé e Kerim, trascorrendo le sue giornate nella malinconia della casa al mare e ripensando al suo passato complicato.


Ad affiancarla, almeno inizialmente, troviamo l'inseparabile Mahir, che cerca di risollevarle il morale. I due sono davvero complici e amici, lontani da qualsiasi tentazione sentimentale, ma incredibilmente simili nelle loro storie di perdite e riscatti, nell'infanzia difficile e nella continua ricerca della felicità. Hulya racconta anche a Mahir la verità sugli amici di Cem, quelli che lui ha punito su sua richiesta, svelandogli finalmente le ragioni per cui era stata attirata in quell'agguato. Una verità che, però, resta nascosta al pubblico. Nel frattempo Kerim soffre sempre di più la separazione e comincia a rendersi conto di non voler andare avanti senza di lei, anche se, quando Huseyin prova a fargli aprire gli occhi, continua a minimizzare, sostenendo che parlare d'amore sia un'esagerazione.


Ma non lo è. E lo capisce anche lui quando, dopo che Zeynep decide di lasciare la casa portando con sé la bambina, realizza di non voler perdere Hulya e tutto ciò che hanno costruito insieme. Rifiuta l'incontro con l'avvocato, che lo aveva convocato proprio per questo motivo, e finalmente ottiene da Huseyin l'informazione che cercava: dove si trova Hulya.


Il vero problema tra loro è il carattere esplosivo che condividono. Dopo un litigio furioso, interrotto soltanto dall'arrivo di una violenta tempesta che si abbatte sulla costa, i due finiscono per cedere a quella passione che serpeggiava tra loro già da tempo. È una vera esplosione di emozioni, in cui i loro caratteri trovano finalmente un equilibrio e le barriere costruite fino a quel momento crollano definitivamente. L'amore li travolge e il loro innamoramento viene coronato dalla felicità. La mattina seguente sembrano davvero due adolescenti alle prese con i primi battiti del cuore e, quando decidono di tornare a casa, la famiglia li accoglie con gioia e gratitudine, soprattutto nei confronti di Hulya, che ha salvato tutti.


Ma tutta questa luce ha inevitabilmente il suo contraltare di oscurità. Filiz, tornata in Turchia insieme alla sorella, ricca, potente e determinata a riprendersi Mehmet, convoca Mahir e gli mostra quanto il suo destino sia ormai cambiato. Così, quando vediamo Hulya e Kerim uscire per trascorrere una serata da soli e, durante la cena, imbattersi proprio in Mahir e Filiz, di nuovo insieme e appena scesi da una lussuosissima limousine, è inevitabile chiedersi quali nuove tempeste si abbatteranno sulla nostra eroina e se l'amico Mahir l'abbia davvero tradita. La strada è ancora lunga. Speriamo soltanto che la serie non ci deluda.

lunedì 7 settembre 2026

Hayat Şarkısı - Il ricatto (15)


Huseyin si è legato a Zeynep sotto ricatto e, sicuramente, queste non sono le premesse migliori per una relazione destinata a durare. Se togli l'aria a qualcuno, difficilmente quella persona ti vedrà come una fonte di amore e di gioia. In sintesi è proprio quello che è successo tra loro. Nonostante un matrimonio imposto dalle minacce del padre di lei e la nascita di una bambina, appena il suo cuore ha avuto la possibilità di scegliere, si è perso per un'altra donna: Melek che, non appena si è resa conto della complessità della situazione, ha preferito prendere le distanze.


Adesso che la presunta amante del genero è sparita, sfuggendo persino ai suoi rapitori, la situazione si è ulteriormente complicata perché Hulya, con l'appoggio di Mahir, si è introdotta nell'appartamento del padre di Zeynep con l'intenzione di scoprire che fine abbia fatto la sorella. L'arrivo della polizia, che trova della droga nella casa, fa però precipitare tutto in una di quelle situazioni tragicomiche che sono ormai una cifra stilistica della serie e, in particolare, del personaggio di Hulya.


Trascinata in caserma, la donna, consapevole di non poter spiegare la propria presenza senza rivelare troppi dettagli, soprattutto alla famiglia del marito, sceglie di tacere e non chiama Kerim, che nel frattempo sta impazzendo dalla preoccupazione senza sapere dove sia finita.

Una delle caratteristiche che rendono Kerim così umano e credibile è proprio la sua incapacità di gestire le emozioni, soprattutto quelle che prova per una moglie tanto lontana dall'idea di donna che aveva sempre immaginato. Non solo non era disposto a mettere su famiglia, ma si ritrova accanto una donna imprevedibile, piena di segreti, che agisce continuamente alle sue spalle.


Quando scopre che Hulya è finita in prigione, si precipita in caserma, ma invece di sostenerla lascia esplodere la rabbia, alimentata tanto dalla preoccupazione quanto dalla consapevolezza che la moglie si trovasse proprio a casa del padre di Zeynep con qualche oscuro proposito. Hulya si sente ferita e umiliata, ancora una volta giudicata e attaccata dall'uomo che ama. La famiglia di Kerim le dimostra invece il proprio sostegno, ma la donna è costretta a confessargli almeno una parte della verità, rivelandogli che era lì insieme a Mahir, con il quale collabora ormai da tempo.


A un certo punto sembra che tutto stia per precipitare. Ed è proprio in questi momenti che Hulya riesce sempre a spiazzare tutti, non solo noi spettatori, ma anche Kerim. Emergono infatti tutta la sua fragilità e la sua tenerezza quando, incalzata dal marito che le rimprovera di non fidarsi di lui, gli confessa di amarlo e di non avere la minima idea di come si gestisca un sentimento tanto grande, perché è il primo e unico uomo che abbia mai amato.


Ed è qui che Kerim vacilla. Lo vediamo addolcirsi, perché, in fondo, tutta quella rabbia e quella durezza con cui l'ha aggredita verbalmente nascondevano soprattutto la paura di averla persa e l'angoscia per quello che avrebbe potuto accaderle. 
Ma quanto poteva durare la pace tra loro?


La nostra intrepida eroina, infatti, allarmata dalle minacce che il padre di Zeynep continua a rivolgere dal carcere alla famiglia Cevher, alla quale ormai si sente legata quasi più che alla propria, rimette subito in moto Mahir. Fingendo una nuova retata della polizia insieme ad alcuni complici, l'uomo riesce a introdursi nella casa del ricattatore proprio mentre Zeynep sta cercando di far sparire tutti i documenti con cui il padre teneva Bayram sotto scacco.


La liberazione dal ricatto sembra ormai a portata di mano e Hulya non può che esserne felice. La situazione, però, si complica ancora una volta quando Kerim, durante la festa di compleanno di un amico, si lascia fotografare insieme a una donna che ha palesemente cercato di attirare la sua attenzione. Lo scatto finisce sui social e arriva fino a Bade che, ingenuamente, lo mostra a Hulya.


Ferita da quella che interpreta come l'ennesima dimostrazione del disinteresse del marito nei suoi confronti, corre nel locale per affrontarlo. Ma, invece di inscenare una scenata di gelosia, compie un gesto molto più doloroso: gli restituisce l'anello, senza aspettare la fine del mese che si erano dati per decidere del loro futuro. E, quasi come ultimo regalo d'addio, gli rivela anche che Mahir è riuscito a recuperare tutte le prove contro il padre di Zeynep, liberando finalmente la famiglia Cevher dal ricatto.


Può davvero finire così tra loro? Io continuo a pensare di no. Il prossimo episodio ci dirà se Kerim troverà finalmente il coraggio di affrontare ciò che prova per questa strana moglie che il destino gli ha messo accanto.

martedì 1 settembre 2026

Hayat Şarkısı - Rapita (14)


Hulya ha un rapporto conflittuale con la sorella Melek, anche se si intuisce che il legame tra loro è molto forte e sincero, costruito negli anni della miseria e della povertà della loro infanzia, affrontando insieme mille difficoltà. Anche se poi si sono allontanate, sappiamo che Melek è sempre stata accanto alla sorella, perfino quando Hulya, ferita e incinta, è tornata al paese nascondendo la sua gravidanza.


Adesso, però, c'è qualcosa che le divide: quella bambina, Bahar, che Melek ha cresciuto come fosse sua e della cui esistenza Hulya ignora la verità. Che ci sia qualcosa di strano nel rapporto tra Melek e Bahar è ormai evidente agli occhi di tutti, soprattutto dopo la scomparsa della bambina, portata via da Kaya.


Hulya decide così di tornare al paese insieme al suo braccio destro, Mahir, con l'obiettivo preciso di scoprire la verità sulla bambina che la sorella sta crescendo. A Mahir confessa anche ciò che le è accaduto con gli amici di Cem e l'aggressione subita. Questo strano personaggio, sempre in bilico tra un vero cattivo e un giullare di corte, sembra esserne profondamente colpito e decide di trovare a ogni costo i farabutti che le hanno fatto del male.


Intanto, se speravamo che Nilay parlasse apertamente di Bahar, confessando finalmente che è la figlia di Hulya cresciuta da Melek, veniamo delusi. La ragazza, pur esasperata dal fatto di dover passare in paese per la donna che ha partorito senza un compagno, non se la sente di tradire l'amica di una vita e continua a mentire anche a Hulya pur di proteggerla. Ma, nelle serie da diecimila episodi, sappiamo che questo è uno dei prezzi da pagare.


C'è poi un altro elemento interessante in questo episodio: l'ultimatum che Hulya dà al marito. Il problema di Kerim, che rispecchia perfettamente il suo carattere, è che non riesce a impegnarsi davvero con niente e con nessuno. Così come aveva liquidato con estrema facilità l'idea di diventare padre, chiedendo a Filiz di abortire, salvo poi innamorarsi del piccolo Memo una volta conosciuto, anche adesso, mentre sta iniziando a provare dei sentimenti per Hulya, continua a rifiutare qualsiasi scelta definitiva. Vive costantemente diviso tra il desiderio di fuggire all'estero e il legame con la famiglia. Hulya, invece, vuole capire quale direzione prenderà la loro storia: se sia il momento di andare via, smettendo di investire emotivamente in quella relazione, oppure di restare e costruire davvero una famiglia con lui.


Le vicende di Melek, però, finiscono per distrarre Hulya, sempre più disperata per la scomparsa della sorella. Mahir, rimasto in paese a indagare, scopre il coinvolgimento del padre di Zeynep e informa immediatamente la sua "şef". Hulya comincia così a sospettare che la moglie di Huseyin possa essere coinvolta nella sparizione di Melek.


La ragazza, infatti, è tenuta prigioniera in una casa isolata nel bosco e, quando Bayram e Kerim scoprono la verità, decidono di intervenire senza informare Huseyin, per evitare di alimentare ulteriormente i conflitti familiari. Arrivano però troppo tardi: Melek è già riuscita a fuggire dai suoi carcerieri, ma anche, ancora una volta, a sottrarsi all'obbligo di raccontare finalmente la verità.


Hulya, furiosa, richiama Mahir al suo fianco e insieme decidono di affrontare il padre di Zeynep per ottenere risposte. Finiscono però in una trappola, ed è proprio questo il colpo di scena con cui si chiude l'episodio.


Nel frattempo succedono anche altre cose tutt'altro che marginali, come la morte, in Germania, della madre di Filiz, mentre la ragazza è ancora ricoverata in una clinica per disintossicarsi dall'alcol. Dopo il lutto, Filiz scopre che è morto anche il suo ricchissimo patrigno, con il quale non aveva alcun rapporto, e che lei è l'unica erede di un patrimonio enorme.


Questa nuova forza economica potrebbe rappresentare una svolta importante nella storia, soprattutto perché Filiz continua a voler recuperare con tutte le sue forze il piccolo Mehmet, al quale aveva rinunciato soltanto nei giorni più disperati della gravidanza. Tornerà quindi in Turchia per smuovere ancora una volta le acque? Ho la sensazione che questo personaggio abbia ancora molto da raccontare.

venerdì 28 agosto 2026

Hayat Şarkısı - Una bambina scomparsa (13)


Tutto questo nuovo episodio è concentrato su due fronti: quello del finto incidente che ha coinvolto Filiz e l'ha indotta, spinta da Mahir, a tornare in Germania, e quello della scomparsa della piccola Bahar, che, a mio parere, diventerà il vero centro della storia.


Nonostante l'avvicinamento che avevamo colto negli episodi precedenti tra Hulya e Kerim, siamo tornati a una fase di stallo perché l'uomo è particolarmente toccato dalla vicenda di Filiz e vuole intervenire per aiutarla, chiedendo anche al padre di indagare, grazie ai suoi contatti con la polizia, per scoprire se ci sia stato davvero un incidente mortale.


Le ricerche dimostrano che non è così, ma Filiz sembra essere nuovamente scomparsa nel nulla, almeno agli occhi di Kerim, che si fida di Mahir, ignaro del fatto che, come sempre, sia il complice di Hulya. Lei sopporta, senza palesare il proprio fastidio, l'interesse e la preoccupazione che il marito continua a provare per la sua ex, la donna che, alla fine dei conti, ha ceduto il bambino in cambio di denaro. Certo, adesso Filiz è profondamente pentita, ma, rimasta sola in Germania, sopraffatta dai sensi di colpa e dal dolore per la separazione dal figlio, ricade nell'alcol. Mahir la raggiunge soltanto per farla ricoverare in una clinica.


Se, da questo punto di vista, la situazione sembra essersi in qualche modo tranquillizzata e il pericolo che Filiz possa riprendersi il piccolo Mehmet pare essersi allontanato, Kerim e Hulya sembrano invece bloccati in una danza che non riesce mai ad avvicinarli definitivamente. È però impossibile non apprezzare la scena in cui la gelosia di Kerim nei confronti di Cem, incontrato in un ristorante dopo che si è scoperto il complotto organizzato con Zeynep per far sorprendere Hulya nell'hotel insieme a lui dai giornalisti, fa emergere un lato quasi "otelliano" del personaggio che, fino a questo momento, non avevamo ancora messo a fuoco.


Nel frattempo Hulya affida al suo fidato Mahir un altro incarico importante, destinato probabilmente a segnare una nuova svolta nella storia: rintracciare gli amici di Cem, gli uomini che l'hanno brutalmente picchiata per metterla a tacere e che hanno cambiato per sempre il corso della sua vita. Mahir, uno di quei malvagi dal cuore buono, comprende che quelle persone hanno fatto del male alla sua "şef", come la chiama lui, e si dedica alla ricerca con costanza e determinazione, convinto di riuscire a trovarli uno a uno per ottenere la sua vendetta.


Nel frattempo c'è un altro fronte narrativo che cattura l'attenzione dello spettatore: la scomparsa della piccola Bahar, portata via da Kaya, che si era profondamente affezionato alla bambina e l'aveva allontanata da Melek, convinto che la donna potesse cedere alla tentazione rappresentata da Huseyin.


In un primo momento Huseyin aveva dato tutto il suo appoggio nelle ricerche, ma, a un certo punto, Melek ha alzato un muro, allontanandolo. Lui, infatti, aveva notato soprattutto il coinvolgimento assoluto di Melek e quello decisamente più distaccato di Nilay, la presunta madre della bambina. La situazione stava diventando troppo difficile da gestire e Melek aveva preferito tenere Huseyin lontano, convinta che Kaya le avrebbe restituito Bahar.


Quando Hulya scopre della scomparsa della bambina, corre immediatamente dalla sorella per cercare di capire cosa sia successo, ma Melek la caccia in malo modo, impedendole di fare troppe domande sia su Bahar sia sulla verità riguardo alle sue origini.


Dopo settimane in cui nulla sembra cambiare, un giorno Nilay torna alla casa sulla scogliera solo per scoprire che il locale è stato dato in affitto e che di Melek non c'è più alcuna traccia. Chiama Hulya e, a quel punto, la nostra eroina, decisa a fare finalmente luce su questo mistero che la riguarda molto più di quanto possa anche solo immaginare, parte insieme a Mahir per cercare la verità. Speriamo che sia davvero arrivato il momento della svolta.