Lo sapevamo fin dalla sigla, che contrappone le due figure femminili centrali della storia, di schiena, una contro l'altra, con in braccio una bambina, che saremmo arrivati a questo punto. Ma viverlo è sempre diverso dall'immaginarlo e vedere Melek contrapporsi alla sorella, che in qualche modo era stata sempre quella più scombinata, meno nobile, meno pura, appare stridente e fastidioso.
Hulya è ferita nel profondo dalle bugie della sorella, che però si giustifica dicendo di essere sicura che lei non avrebbe amato la piccola Bahar. La verità è che il rapporto tra Hulya e la figlia è sicuramente complesso. Lei la ama, ma allo stesso tempo è atterrita da quello che rappresenta, perché ha rifiutato quello che ha subito fin da subito, cercando di concentrarsi sulla sua solida idea di andare avanti sempre e comunque. Adesso, vedere la piccola Bahar con la consapevolezza che è frutto di quella violenza, la destabilizza.
Non ha avuto la possibilità di interagire con lei fin dal principio. Forse Melek avrebbe dovuto fare un tentativo di avvicinamento, più che sottrarla alla sorella e alla coppia che voleva adottarla, nascondendola in tutti i modi e inventando la storia che fosse figlia di Nilay, pur di non dire la verità a Hulya. Quest'ultima, con rabbia, le racconta una bugia, dicendole di averla restituita al padre.
Melek è disperata, non vuole accettare questa verità e cede, chiedendo l'aiuto di Huseyin, l'uomo che l'ha sempre amata e che lei ha un po' tenuto sulla corda, un po' assecondato e che adesso arriva a salvarla, come è proprio della sua natura, rivelandole che Hulya ha mentito e che la bambina è a casa loro.
Intanto, però, l'altra nemica, Filiz, si risveglia in ospedale. Le sue condizioni sono ancora disperate, ma la donna si rende conto di quanto sia drammatica la sua situazione mentale e decide di chiamare Kerim per dirgli che ritirerà la richiesta di affidamento di Mehmet, perché lui è la persona più adatta a crescere il bambino in un contesto sereno. In questa ammissione delle sue problematiche, Filiz sembra riconciliarsi con se stessa.
Hulya, colpevole della situazione che poi ha portato la donna a saltare dalla finestra, si sente travolta dalla colpa e, in questo suo senso di colpa, il personaggio, come al solito, si salva dal lato oscuro e fa sì che il pubblico non la odi. Adesso lei è preda della colpa e anche della paura di non essere capace di prendersi cura di Bahar.
A notare lo strano comportamento con la bambina è Zeynep, altro personaggio che oscilla spesso nelle simpatie del pubblico e che qui, quando scopre la verità della relazione con Cem da parte di Hulya, le è stranamente vicina, come un'amica che Hulya non ha mai avuto. Che questo possa portare a una relazione diversa tra le due?
A sconvolgere completamente gli equilibri è il finale dell'episodio, quando Melek, stranamente agghindata come una donna sofisticata, aspetta Huseyin a casa per andare a prendere insieme Bahar, per sottrarla alla sorella, sicura che la donna non avrà il coraggio di raccontare al marito e alla famiglia la verità sulle origini della bambina. Huseyin sa tutto ed è la spalla a cui lei decide di appoggiarsi, sicura che la sosterrà, ma la figlia dell'uomo è malata e lui le dice di non poter andare a prenderla.
Furiosa, con un cipiglio che la trasforma in una nuova nemica evidente contro cui Hulya dovrà combattere in questa fase della storia, Melek si presenta a casa dei Cevher per rivelare a tutti di essere venuta a prendersi sua figlia e suo marito, in quanto i due si sono sposati, all'insaputa di tutti, prima di tornare in città. La notizia cade come un fulmine a ciel sereno su tutti loro e lo sguardo compiaciuto della donna la allontana dal ruolo angelico e sottomesso che ha avuto fino a oggi.
Che cosa succederà? Bisogna proseguire per scoprirlo.








