Quelle parole sussurrate nel buio della stanza, mentre Kerim finge di dormire, sembrano tracciare un confine nella relazione tra il ragazzo e Fatmagul, c'è un prima e un dopo e il mattino successivo entrambi sembrano completamente diversi, avvolti da una nuvola d'amore che appare evidente agli occhi di tutti e soprattutto della terribile Mukkades a cui nulla sfugge.
Fatmagul sta vivendo una vera e propria infatuazione, quella fase tipica dell'amore dove tutto cambia colore e si vive proiettati attraverso lo sguardo dell'altro. Separarsi è difficile, anche per le loro attività quotidiane, e i due si cercano, anche telefonicamente, solo per sentirsi, per mormorare quel "Seni seviyorum" che può illuminare tutto.
Kerim è ancora malato, dovrebbe rimanere a casa e dormire. Con lui c'è Kadir con Ömer, l'altro avvocato che segue il caso di Fatmagul. Stanno spostando dei mobili in casa per dare maggiore disponibilità a questa famiglia che ha invaso la vita di Kadir. Ed è in questo caos che arriva la telefonata di Fahrettin Bey, il padre di Kerim.
Il nome di Fahrettin risveglia sempre un dolore profondo nel ragazzo che si affaccia per capire cosa stia succedendo. L'uomo ha ricevuto una lettera anonima dove lo si mette in guardia contro Mustafa, che starebbe facendo il doppio gioco con loro e gli Yaşaran.
I tre partono per raggiungere l'hotel dell'uomo, mentre Mustafa è da Fatmagul per indagare su come stanno procedendo le indagini. Kadir è un buon avvocato. Ha scoperto che i genitori di Vural hanno mentito fornendo l'alibi agli Yaşaran e pensa di usare le cellule dei cellulari per rintracciare i ragazzi la notte del crimine. Così Mustafa scopre tutto, anche se in mano agli Yaşaran, sembra una scheggia impazzita.
Asu ha lasciato la lettera per il padre di Kerim e ha poi lasciato l'hotel. Si è sentita male e subito è andata dal medico. Questo bambino lo vuole tenere anche se suo padre è un assassino e ormai lo sa che esiste anche lui.
Tutti scoprono che è lei che li ha avvisati su Mustafa e cercano di rintracciarla. Intanto Erdoğan è in piena crisi perché si rende conto che non può avere una vita normale, innamorarsi, farsi una famiglia soprattutto dopo la chiusura di Nil, la dottoressa. Così, ubriaco, si reca con la macchina da Fatmagul, rimanendo in attesa.
Imprigionato poi nello scantinato della stessa casa, finisce per rimanere bloccato. Riuscirà a fuggire senza che nessuno se ne renda conto? Guardare per scoprire.
Amore e altri demoni
mercoledì 4 febbraio 2026
Fatmagül'ün Suçu Ne? - Nuovi equilibri (49)
martedì 3 febbraio 2026
Fatmagül'ün Suçu Ne? - Innamoramento (48)
Lo so che questa fase, di solito, arriva molto prima e qualcuno potrebbe ritenere troppo lenta questa dizi, ma la verità è che l'innamoramento di Fatmagul per Kerim non poteva che seguire questi tempi, forse lunghi, ma necessari perché il suo cuore guarisse, perché cominciasse a guardare Kerim con occhi diversi. Tutto è molto naturale, attento, necessario e quando li vediamo al riparo dalla pioggia nella camera che il proprietario del ristorante ha fornito loro, che giocano al gioco delle domande, palpitiamo con loro e sappiamo che a quell'ultima domanda fatta da Kerim: "Fatmagul, beni sevir misin?/Fatmagul, mi ami?", la risposta è chiara.
Kerim non l'ascolta in questo caso, perché si rende conto di aver fatto un passo eccessivamente lungo e quindi corre fuori, sotto al diluvio, per cercare un posto sicuro dove dormire e raffreddarsi come scopriremo a fine episodio. Lei però già ne è consapevole e lo mormora solo a se stessa, mentre il mondo sembra impazzito.
Il suo innamoramento ci colpisce e ci rende felici, mentre quello di Erdogan per la bella dottoressa ci spiazza improvvisamente, intensamente, turbandoci. Lui, il duro, quello che usa le persone, quello sempre in conflitto, ecco che cade falciato anche lui, sotto la spire decisa dell'amore. Ma ormai siamo troppo oltre. Lo aveva capito anche Vural, quando incontra in un bar, una sera, la ragazza che aveva amato e dalla quale si congeda, tristemente, consapevole che ormai è andato troppo oltre e non ha il diritto di essere amato.
Erdogan ancora non lo capisce. Crede che, in fondo, tutto è andato bene. Fatmagul è un problema, il suo ex fidanzato ancora di più, ma lui ha potere, ricchezza ed è convinto che si salverà, ma il suo nome è macchiato e basta che Nil digiti il suo nome su internet che tutta l'infatuazione del momento, l'illusione che si stava formando, si sgretoli bruscamente, inducendola a respingerlo con forza.
Erdogan cerca di giustificarsi, ovviamente dice che sono tutte calunnie, ma onestamente chi di noi, in una storia appena iniziata, proseguirebbe dopo aver scoperto una cosa così terribile? Nil si chiude e Erdogan, disperato, si rende conto che il carcere vero è fuori, che lo avvolge, che lo priva della possibilità di una vita serena.
Intanto Fatmagul scopre che i suoi traumi sono ancora presenti, possenti, che la inseguono impedendole di avere un minimo di serenità. Quando uno strano tipo nel bosco cerca di parlarle e la insegue, lei fugge disperata e Kerim si abbatte sul tipo come un fulmine. Si tratta di un uomo che ha problemi mentali e che da lei voleva solo una sigaretta, ma questo episodio fa esplodere il dolore e la consapevolezza in Fatmagul e Kerim che il percorso è ancora lungo e travagliato.
Ma quando arrivano a casa, lui le chiede di poter andare con lei dal medico, di fare la terapia insieme, consapevole che lui è parte del problema, come che anche lui ne ha tanti altri da risolvere. E in questo momento di comunione, arriva il piccolo uragano di Deniz, innamorata anche lei, pazzamente, al punto da fare un viaggio lontano, dall'Australia, pur di conoscere questo fratello sconosciuto.
E a poco servono i tentativi del padre di impedirle di incontrarlo. Lei va dritta al punto, ferma Kerim, mentre sta uscendo di casa, lo travolge di domande, lo avvolge con il suo calore e lui proprio non ce la fa a mandarla via, perché Deniz è un uragano pronta a risvegliarlo all'affetto per una famiglia che lui credeva non esistesse.
E così arriviamo alla dichiarazione di Fatmagul, quando il povero Kerim ammalato, è costretto a rimanere a casa, con una febbre altissima. Il medico gli prescrive una flebo, lui dorme nella camera di Meryem e alla fine, nel cuore della notte, la nostra Fatmagul lo raggiunge, giusto per sussurrargli la verità profonda del suo cuore. Quel "Seni seviyorum" che stavamo aspettando ormai da 48 puntate! Ma ne è valsa decisamente la pena.
lunedì 2 febbraio 2026
Fatmagül'ün Suçu Ne? -La colpa di Mustafa (47)
Tante cose succedono in questo episodio: Ergodan scopre l'amore, Fatmagul e Kerim in qualche modo si avvicinano e cercano di ritrovare quell'intesa che si era stabilita quando lui era in carcere e un temporale propizio sembra aiutarli, ma intanto quello che ci colpisce ancora è la colpa di Mustafa.
Più volte mi sono soffermata su questo personaggio ambiguo che in qualche modo risalta come un vero malvagio, manipolatore, accecato da un concetto sbagliato di onore che lo porta a ferire anche chi dice di amare. Il suo comportamento nei confronti di Hacer, che adesso ha sposato ma non si capisce se per metterla a tacere piuttosto che davvero innamorato, induce la ragazza a non rivelargli che aspetta ancora una volta un bambino.
Io al suo posto prenderei la famosa valigia viola e scapperei così rapidamente da non permettergli di rintracciarmi mai più, soprattutto dopo quello che è successo la volta precedente che gli ha detto di aspettare un bambino. Lei invece è reticente. Prende la valigia, poi la riposa, accoglie nella sua casa Lehman, la madre di Vural, che cerca un contatto con il figlio, combatte con se stessa. Rifiuta di seguire Mustafa in un viaggio all'estero che significa soprattutto far perdere le sue tracce alla polizia, ma poi consegna le foto per il passaporto quando lui comincia a gridare come un pazzo.
Povera Hacer! Che la donna non amasse se stessa lo si capiva anche dalla professione a cui si dedicata, ma l'incontro e l'innamoramento per un uomo come Mustafa è la prova evidente che deve ancora lavorare sulla sua autostima. Il giorno in cui l'uomo esce di casa per andare al consolato e farsi fare i due passaporti, qualcosa succede.
Degli uomini lo avvicinano, sembrano della polizia, lo arrestano e lo portano in un posto dove cominciano a interrogarlo per farlo confessare il delitto. In un primo momento siamo indotti a credere che siano davvero poliziotti che sono arrivati a lui grazie a qualche segnalazione anonima come quella fatta a Kerim mentre stava lavorando.
Lì però scopriamo che si tratta di un uomo degli Yasaran, che lo chiama rivelandogli che Mustafa ha ucciso Vural. Kerim cerca di mettere in guardia Fatmagul che però non vuole crederci. Ci chiediamo perché faccia fatica a convincersi. È vero che lei lo conosce fin da quando erano bambini, ma è anche lo stesso uomo che l'ha rifiutata, che ha dato prova di violenza in più occasioni e che potrebbe davvero essere un serio pericolo per Kerim.
Lei non ci crede, mentre lui, portato in un posto strano, viene indotto a confessare il suo delitto, ripreso da una telecamera e costretto a firmare la sua dichiarazione. Capiamo in qualche modo che l'ammissione della sua colpa non è alla polizia e quando compaiono il famoso duo del gatto e della volpe, alias Resat e Munir, capiamo che con questo strumento in mano la corda intorno al collo di Mustafa si stringe sempre di più.
Per il resto siamo presi da Fatmagul e Kerim che per la prima volta viaggiano da soli, fuori città e che vengono sorpresi da un temporale che blocca la strada costringendoli a rimanere. Speriamo che questo porti a qualcosa, al momento solo a una riconciliazione tra Kerim e Meryem, perché Fatmagul lo induce a pensare ai sacrifici fatti dalla donna per accoglierlo nella sua vita. E adesso? Che la tempesta sia propizia.
sabato 31 gennaio 2026
Fatmagül'ün suçu ne? - Tormento (46)
Kerim, spinto dalla disperazione e dall'alcol, osa quello che non aveva osato fino a questo momento: un approccio fisico con Fatmagul che serve allo spettatore per capire che per la nostra eroina il percorso di guarigione è ancora lungo e doloroso.
Se Fatmagul piange disperata per lo spaventato, per il terrore di aver perso Kerim, lui è rimasto sconvolto dalla paura che ha letto negli occhi della ragazza. Applausi per Engin Akyürek per il modo in cui esprimere tutto il fascio di emozioni contrapposte che prova: desiderio, vergogna, disperazione e tormento.Fuggito letteralmente di casa, vaga come un'anima in pena, senza sapere dove andare con Fatmagul che lo cerca, lo aspetta, si preoccupa per lui. Intanto suo padre interviene per facilitare la sua vita, parlando con il suo datore di lavoro e facendogli recuperare il posto.
Tutto l'episodio gira intorno al suo tentativo di stare lontano da Fatmagul, cercando la forza di lasciarla andare, di concederle quel divorzio che troncherebbe il legame con lui, ma che la renderebbe libera di scegliere per la prima volta.
Kerim si ubriaca nuovamente, a recuperarlo interviene Kadir, ormai a pieno titolo figura di riferimento di questa strana famiglia. Benim babam sensin, gli mormora con sincerità. E mentre Fatmagul e Kerim hanno difficoltà a parlarsi, Mukkades, seguendo la sua curiosità recupera le lettere che si scambiavano quando Kerim era in carcere, commuovendosi davanti a questo amore profondo.
Quando, dopo mille giri, Fatmagul impone a Kerim un incontro chiarificatore, lui è costretto ad affrontarla senza più reticenze. Subito arriva la sua richiesta di scuse e poi la sua decisione di divorziare per renderla finalmente libera.
Fatmagul già lo aveva sentito parlare con Kadir annunciando la sua decisione e segretamente aveva anche pianto, non volendo rinunciare a quella fragile speranza di una vita completa con un ragazzo che aveva combattuto per lei. Così quando lui le dice del divorzio, lei rifiuta lasciandolo senza parole.
venerdì 30 gennaio 2026
Fatmagül'ün suçu ne? - Un difficile ritorno (45)
Il ritorno di Kerim non è stato tutto rose e fiori come speravamo, visti i momenti di tenerezza e vicinanza tra lui e Fatmagul. La confessione di Meryem e la lettera della madre, legata alla problematica figura del padre, gettano il nostro ragazzo in una disperazione totale dal quale non sembra essere capace di uscirne.
In lui si è insinuata la convinzione, solo sua, di un parallelismo tra se stesso e il padre e tra la condizione di Fatmagul, costretta a sposare un uomo che non voleva, e la madre, che ha deciso di uccidersi pur di sottrarsi a quella situazione e a nulla sembra valere la negazione della ragazza, che è ben lungi dal provare i sentimenti che lui le attribuisce.
Il ritorno non è per niente facile. Kerim vorrebbe riprendere il suo lavoro di fabbro ma scopre che non c'è più posto per lui. Vaga come un'anima in pena per la città, confrontandosi con un padre che lo ha abbandonato e con il ricordo di una madre che non lo ha amato abbastanza per rimanere.
Scopriamo anche che suo padre si è sposato con un'australiana e che ha anche una figlia che chiede ansiosa notizie su questo fratello sconosciuto che al momento non ne vuole neanche sapere di loro.
Il suo turbamento in questa fase è legato anche alla presenza costante di Mustafa nella vita di Fatmagul. Lui si è avvicinato cavalcando l'onda della confessione di Asu, ma il suo scopo è quello di starle accanto e di riconquistare la sua fiducia. Kerim lo intuisce e, accecato dalle sue insicurezze, attribuisce al cuore della ragazza sentimenti che lei non prova ormai più per l'ex fidanzato.
Una sera, il giovane, sconvolto, lascia la casa anche se Fatmagul cerca di spiegargli che Mustafa l'aveva chiamata solo per dirle che il padre di Meltem, uccidendosi, aveva lasciato una lettera in cui raccontava tutto quello che sapeva su di lei e lo scandalo che ha travolto gli Yasaran.
Kerim si ubriaca, istigato anche dalla presenza costante del padre che lo fa seguire dai suoi uomini. Quando torna a casa è sconvolto e la povera Fatmagul si ritrova davanti uno sconosciuto accecato di dolore, risentimento, che continua a imputarle sentimenti per Mustafa e che, a un certo punto, cerca anche di baciarla, conquistandosi uno schiaffo di quelli memorabili.
È il primo vero contatto fisico tra di loro, ma completamente sbagliato, soprattutto per una ragazza che ha vissuto quello che ha vissuto come Fatmagul e qui, pur capendo il dolore di Kerim, ci rendiamo conto che il ragazzo ha fatto davvero un passo falso, perdendo molti punti nel cammino verso il cuore di Fatmagul.
Intanto il mondo intorno a loro è sempre più teso. La morte del padre di Meltem lacera la ragazza, induce gli altri a temere in una reazione da parte della famiglia dell'uomo ed Asu tace sul delitto commesso dal marito, pur capendo sempre di più che Mustafa non ha mai dimenticato Fatmagul.
giovedì 29 gennaio 2026
Fatmagül'ün Suçu Ne? - Una lettera dal passato (44)
Avrei voluto soffermarmi nel riepilogo di questo episodio sul piacere di vedere Kerim e Fatmagul che flirtano per la prima volta, quello scambio di occhiate, di mani che si sfiorano, di sorrisi complici. È una novità assoluta, la prima volta tra di loro, elementi che ci fanno ben sperare per Kerim e la nostra eroina, anche se sul finale lui si lascia insidiare dal dubbio che possa non aver mai dimenticato Mustafa e qui avrei voluto saltare con un balzo nella scena per prenderlo a ceffoni!
Eppure la mente torna sulla lettera, quella scritta dalla madre di Kerim prima di uccidersi e che Meryem ha custodito gelosamente durante tutti questi anni, ora invece costretta in qualche modo a fare i conti con questo nella speranza di poter aprire una breccia nel muro che il suo figlio adottivo ha innalzato nei confronti del padre biologico.
Kerim nota la tristezza di Meryem, ma lei si giustifica dicendo di aver sofferto molto la lontananza e di aver temuto che non uscisse di prigione. Non è così e tutti lo sanno. Il problema è la lettera che deve consegnargli e che potrebbe cambiare definitivamente i loro rapporti.
Kerim non vuole neanche sentir parlare di Fahrettin, quando Meryem cerca di aprire il discorso, ma l'uomo ha parlato con la sua abla e aspetta solo un cenno per sapere che, effettivamente, Kerim ha letto la lettera. Durante la cena, sarà la solita Mukkades a infrangere la calma, quando si rende conto che Fahrettin è in giardino a parlare con Kadir.
Il nome di Fahrettin è un nome che sanguina per Kerim, ma quando vorrebbe precipitarsi fuori per affrontarlo, Meryem lo ferma sulle scale per parlargli della lettera che sconvolge completamente il passato e quella che era la sua percezione.
La storia infatti è diversa da quello immaginato. Non è un padre che si innamora di un'altra donna e abbandona quella vecchia insieme al figlio, ma il racconto di un matrimonio imposto dalla famiglia e di una donna che non riesce a dimenticare l'uomo amato, vivendo la famiglia e anche il figlio come un'imposizione.
La lettera è quella della madre di Kerim, che gli chiede perdono per non riuscire a rimanere con lui, ma di non poter superare la morte dell'unico uomo amato, sentimento che ha spinto di padre di Kerim a fuggire via, lontano. L'errore dell'uomo è stato quello di averlo abbandonato, ma davanti al dolore del ragazzo, ormai adulto, ma consapevole che la madre ha scelto l'uomo amato a lui, è difficile avercela con Meryem, che non se l'è sentita di dargliela quando lui era un ragazzino.
Kerim, accecato dal dolore, vaga nella notte e la presenza al suo fianco di Fatmagul lo aiuta a superare il buio, anche se il mattino dopo ha il timore che il matrimonio forzato tra di loro sia un impedimento nella vita di lei, come lo è stato per la madre. Fatmagul, per fortuna, dissipa i suoi dubbi, aprendo sempre di più la porticina del suo cuore.
Per il resto, succede di tutto. Resat è stato sparato davvero da Leman, la madre di Vural, che lo ritiene colpevole della morte del figlio. Ovviamente si salva, ma tutti cercano di nascondere l'accaduto per timore che la verità venga a galla.
Non hanno neanche il tempo di riprendersi da questo evento che qualcosa di ancora più grave travolge la povera Meltem. Suo padre, travolto dallo scandalo sobillato dagli Yasaran, telefona a Mustafa e gli chiede di prendersi cura di Meltem. Dopo di che si spara un colpo. Non c'è pace davvero più per nessuno, ognuno trascinato in un vortice di disperazione.
L'incontro tra Erdogan e la bella dottoressa in ospedale ci fa sorridere perché lui, ingenuamente, ancora crede di poter avere una relazione normale, quando tutto il male che ha fatto è un'onda gigante che rischia davvero di travolgerlo.
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