sabato 14 marzo 2026

Scacco al Duca di Rossella D'Arcy


 Sono sempre stata appassionata del periodo Regency, dei romanzi e delle serie televisive inglesi, ambientati in quel periodo storico inglese che va dal 1811 al 1820, durante la reggenza di Giorgio IV, e che si caratterizza per una certa spiccata eleganza e un certo fermento sociale e letterario. Siamo nel contesto di Jane Austen, che tutte noi conosciamo, con quella sfilza di personaggi iconici come Elizabeth Bennet di Orgoglio e Pregiudizio, Elionor e Marianne di Ragione e Sentimento, Emma Woodhouse dell'omonimo romanzo o Anne Elliot e  il suo Capitano Wentworth  di Persuasione. Capirete che, con una simile passione, una nuova autrice con un tale nome, D'Arcy, non poteva che attirare la mia attenzione, anche se è un lungo periodo che sono piuttosto lontana da questo genere di romanzi. Eppure mi sono lasciata tentare e ho fatto decisamente bene.


Rossella D'Arcy, penna nuova, ma solo per una questione di pubblicazioni, perché il suo stile è maturo ed elegante come richiede questa contestualizzazione, è un'autrice che conosce il suo mestiere e soprattutto gioca benissimo, in questa sua storia d'esordio, con le atmosfere che noi tutte lettrici della Austen ben conosciamo e apprezziamo. Ci ritroviamo infatti in un'Inghilterra rurale, in un paesino bucolico dove una Baronessa, Lady Evelina Gracefield, è preoccupata per il destino delle sue quattro figlie: la ribelle Althea, decisa a sfondare come penna nel mondo dell'editoria, andando contro tutto quello che è richiesto a una donna in questa società, la bella e dolce Cecily, l'appassionata Beatrice e la giovane Lavinia. Ci sembra di cogliere echi della signora Bennet di ORGOGLIO E PREGIUDIZIO, ma Evelina Gracefield è una donna lucida, intelligente e determinata che sa che la morte del Barone, ormai prossima, determinerà la rovina di tutta la famiglia, perché, sommersi di debiti, si trovano nell'incresciosa situazione di non poter provvedere a se stesse e di non poter semplicemente andare a lavorare, come faremmo oggi. Per una donna non ci sono grandi possibilità, se non quella di sfruttare le proprie carte per fare un buon matrimonio.


Evelina però ha una carta in più, nascosta nelle pieghe del suo passato, che ha a che fare con un potente Conte, quello di Ainthworth, a cui si rivolge, una notte pericolosa, arrivando inaspettatamente nel suo palazzo, decisa a giocare tutto quello che ha per sistemare Althea, la splendida primogenita che sembra invece determinata a tutto pur di sfuggire alla possibilità di un matrimonio di convenienza che dovrebbe però sistemare la situazione familiare.


Althea è la nostra protagonista: bella, ma determinata e troppo volitiva per i canoni della società, ma dotata di uno spirito forte, di un bisogno d'indipendenza piuttosto pericoloso. Lei sogna di essere scelta da un giornale per la pubblicazione dei suoi romanzi, sogna di poter insegnare per aiutare le ragazzine meno fortunate di lei, ma la madre vuole spingerla verso la realizzazione di un matrimonio necessario per tutte loro. Con l'arrivo di due giovani nella zona, lo scandaloso Marchese di Ashworth, e del suo amico Blackwood, la serenità viene messa a dura prova, perché il primo non è certo il partito desiderato e tra lui e Althea si istaura subito un rapporto di tensione/attrazione che potrebbe compromettere il futuro della famiglia Gracefield, per non parlare di Beatrice, la sorella più passionale, che sembra particolarmente tentata da Jasper Blackwood, destinato a ben altro matrimonio che a quello con la figlia di un barone decaduto.




Tutto si trasforma ed evolve con l'arrivo sulla scena del Duca di Aintworth, cugino di Evander, arrivato per aiutare in qualche modo Althea a fare il suo debutto in società e trovare un buon partito che possa risollevare le sorti della sua famiglia. Ma perché il Duca ha ceduto alle parole di Evelina Gracefield? Che si sono detti quella famosa notte del prologo? Ma soprattutto riuscirà il Duca a tenere lontani Althea ed Evander che si rispingono e attraggono continuamente, in una danza che potrebbe davvero scandalizzare la società dell'epoca?


Il racconto è appassionante, scritto benissimo, con uno stile che permette al lettore di respirare l'aria dell'epoca, di capire perfettamente i personaggi e di immergersi in una realtà lontana da noi e allo stesso tempo estremamente familiare. Si intuisce che siamo all'inizio di una serie, perché di cose interessanti ce ne sono tante, come quel rapporto tra il Duca ed Evelina Gracefield che merita sicuramente di essere approfondito, e quel segretario Thorne, troppo silenzioso ma presente, nelle vicende turbolente dell'appassionata Beatrice. È chiaro che l'autrice ha in mente un mondo vero e proprio che comincia a disegnare davanti ai nostri occhi e alla fine del romanzo, anche se la storia principale si chiude, si resta con il desiderio di approfondire, di leggere anche quello che succederà agli altri personaggi, come è tipico di quelle storie ben scritte che sono state capaci di trasmetterti un vero e proprio mondo! Davvero ottimo esordio di quest'autrice che non è certo alle prime armi.

Fatmagül'ün Suçu Ne? - La vita continua (79)


C'è una serie brasiliana che ho visto qualche tempo fa, A VIDA DA GENTE, che poi in spagnolo fu tradotta con il titolo LA VIDA SIGUE, la vita continua. La trama aveva poco a che fare con questa, ma, in definitiva, raccontava di come il tempo passa e cambia tutte le cose e pensavo a questo, mentre guardavo il penultimo episodio di Fatmagul'un Sucu ne? perché una cosa che ben rappresenta è come la forza prorompente del tempo può smussare e cambiare tante cose. L'amore di Kerim e Fatmagul è la prova evidente che, anche contro tutti i pronostici, la costanza, la dedizione, con il tempo sono riusciti a ottenere l'impossibile.


Ancora una volta ci troviamo davanti a una sorta di racconto al passato, con Fatmagul che continua a raccontare alla giornalista che raccoglie i suoi ricordi per scriverne un libro, tutto quello che è successo dopo l'arresto di Selim, di come il suo rapporto con Kerim sia proseguito sul binario della normalità, di come abbia scoperto di aspettare un bambino, di come sia arrivato il suo compleanno e Kerim, stranamente, sembrava non ricordarsene, quando invece era tutto parte di una grande sorpresa che coinvolgeva tutte le persone che si sono affezionate a lei in questi anni.


La festa su di una barca, organizzata anche da Emre, rappresenta un momento di gioia e condivisione, mentre scopriamo che l'unica a non esserne coinvolta è Mukkades, rimasta a casa con la bambina, sempre amareggiata e interessata ai pettegolezzi. Intanto Fatmagul comincia ad avere i primi sintomi di una gravidanza. Ne sarà pienamente consapevole solo quando, tornando a casa e sentendosi male, Kerim chiama Meryem che comincia a sospettare, portandola sulla giusta strada.


Sono tutte cose positive, felici, di una vita ormai incanalata sui giusti binari. Scopriamo al presente che Emre si è fidanzato con Esme, la vicina di Fatmagul e Kerim che cercava in qualche modo di avvicinarsi a lei, ostacolata dalla madre. La curiosità per capire come sia successo, visti i rapporti tesi, induce la nostra protagonista a fare un altro salto nel passato e a rivelare come una sera, tornando dal lavoro, con Emre, un incendio aveva travolto la casa dei vicini e Kerim ed Emre erano intervenuti salvando la vita dell'uomo che tanto li disprezzava.


Il tempo era passato e Mehmet aveva completato i suoi studi, lasciando il lavoro che aveva presso il ristorante. Al suo posto e per sostituire anche Rahmi, ormai deciso a partire per tornare al paese, insieme alla moglie e ai figli, Fatmagul aveva assunto Esme con la madre e questo aveva facilitato la frequentazione tra la ragazza e Emre, bravo ragazzo alla ricerca di una compagna per la vita fin dal giorno in cui era stato avvicinato dalla bella Asu, mossa da altri scopi e altri interessi.


E ovviamente il momento più toccante è quello dell'addio di Rahmi alla famiglia, con la partenza, divenuta sempre più necessaria per mettere distanza tra la sorella e una moglie decisamente ingombrante. Se devo essere sincera, dubito che il pover uomo potrà trovare la pace con una donna come Mukkades, ma almeno salviamo la nostra eroina, indirizzata verso un futuro decisamente più roseo. Ma la fine vera è quella legata al processo e l'ultimo incontro in tribunale potrà davvero porre la parola fine a una vicenda piuttosto travagliata.

venerdì 13 marzo 2026

Fatmagül'ün Suçu Ne? - Luna di miele con gelosia (78)


Vedere un episodio come questo, arrivati praticamente a due puntate dalla fine, mi fa uno strano effetto, perché sembrano le premesse di una storia "normale" con un uomo e una donna che si amano, che si ritagliano del tempo per loro, che incontrano un'ex e ci sono momenti divertenti legati a un'irrazionale gelosia da parte di Fatmagul. Non c'è nulla di strano eppure, vista la strada che abbiamo attraversato con lei, questa luna di miele con un pizzico di gelosia ci sembra davvero un grande traguardo.


Ormai il rapporto tra Fatmagul e Kerim si è sciolto, sono diventati più caldi e innamorati e la vicinanza fisica non rappresenta più un problema. Mentre il resto del mondo sembra impazzito, come al solito, loro, andati in una sorta di luna di miele nel resort dove erano rimasti bloccati mesi prima, finalmente si godono momenti romantici fino alla sera in cui, mentre stanno cenando, vengono colpiti da un tavolo di turisti chiassosi. Tra loro c'è Kristen, l'amica speciale di Kerim.


In realtà Fatmagul non l'ha mai digerita, questa è la verità. Anche quando mostrava tranquillità e lo istigava a non preoccuparsi e a spiegare alla sua amica che il loro non era un matrimonio reale, covava un pizzico di fastidio legato al fatto che la donna cercasse in tutti i modo di attirare l'attenzione di Kerim e di conquistarlo nuovamente. Adesso che lei lo sente suo, in tutti i sensi, l'astio nei confronti della donna è evidente, anche dal modo in cui si comporta con Kerim, marcando il territorio, durante la cena.


L'ilarità di Kerim è dolce e comprensibile e quando la moglie si sveglia all'improvviso, mossa dall'incubo in cui Kerim cede al fascino della straniera, il marito non riesce a nascondere il divertimento e la compiacenza per questa nuova condizione tra di loro. Segue poi una vera e propria figuraccia di Fatmagul, convinta che Kristen non sia andata avanti e che li abbia seguiti con il solo scopo di sedurre suo marito, quando in realtà la donna è lì con il suo nuovo fidanzato.


Se questa parte della storia ci rallegra e diverte, nel frattempo, in città, Selim è stato arrestato per colpa di Munir. Il ragazzo, in prigione, si ritrova con il suo compagno di disavventure, quell'Erdogan che da solo sembrava ormai sul punto di impazzire, che ha scritto su fogli infiniti tutta la loro storia. Adesso, insieme, i due affrontano tutto quello che è successo e come la loro vita sia cambiata completamente.


I genitori, invece, sembrano finire dalla padella nella brace, con Munir che ruba il denaro che avevano ottenuto dalla sovvenzione di amici fidati, lasciandoli praticamente nella miseria più totale, giusta punizione per una famiglia che, invece di elaborare la gravità di quello che i loro figli avevano commesso, si sono concentrati solo su come non renderlo pubblico per non perdere i privilegi che la loro condizione concedeva nella società. Adesso sono praticamente rovinati e sulla bocca di tutti.


Situazione complicata anche per Mukkades che, di fronte all'ennesimo tentativo di sfruttare la situazione, suscita la stanchezza e il rifiuto del marito che le chiede il divorzio. Invece di riflettere sui suoi errori, come al solito, reagisce nella maniera sbagliata, puntando a sottrargli i figli e rinfacciandogli che Murat non è suo figlio. Il bambino sente tutto e, ferito, scappa di casa. Lo cercano da tutte le parti, senza trovarlo e quando Fatmagul e Kerim tornano a casa, scoprendo quello che sta succedendo, c'è uno stacco temporale che per un attimo di crea la paura che dopo quattro mesi Murat non sia stato ancora ritrovato, ma subito dopo Fatmagul, che ha accettato di raccontare la sua storia per farne un libro, alla giornalista che l'ha sempre appoggiata, rivela come il bambino la stava aspettando nella cuccia di Lodos, desideroso di rivedere la zia che lo ha sempre amato.


E qui, in questo piccolo spezzone di immagine, vediamo Kerim e Fatmagul, felici, in attesa di un bambino, finalmente padroni della loro vita e del loro mondo. A questo punto manca solo il processo, la conclusione, perché questa storia piena e corposa possa finalmente arrivare alla sua conclusione.

giovedì 12 marzo 2026

Fatmagül'ün Suçu Ne? - La cattura (77)


Ne era rimasto, ormai, solo uno, in fuga, non ancora assicurato alla giustizia, anche se io avrei punito molti altri, come l'avvocato, Mukkades ed eccoci quindi arrivati a un episodio di svolta, che in qualche modo era stato preparato da quello precedente, quando Selim aveva lasciato la sicurezza del territorio greco per cercare di tornare in patria.


Il finale dell'episodio ci regala la scena madre, con il ragazzo che, pur essendo rimasto l'ultimo, viene finalmente arrestato, per un'infamata dello zio che, ormai alle strette, senza i soldi che aveva sperato di rubare alla sorella e al cognato, dopo la vendita della loro casa, decide di assicurarsi un compromesso con la giustizia, ottenendo delle agevolazioni e denunciando la presenza del nipote nella casa.


Quindi ecco l'arresto di Selim, con un relativo tentativo di fuga da parte del ragazzo, durato lo spazio di una corsa poco atletica. Mentre Kadir e Omer, arrivati sul posto per assistere all'arresto scoprono la presenza inquietante di Mukkades, arrivata sempre per vedere se poteva ottenere qualcosa da Perihan, il ragazzo viene portato via insieme al padre, la madre, la zia e anche i domestici, colpevoli di averlo in qualche modo nascosto.


Ma l'episodio non è solo il racconto di un arresto, la cattura dell'ultimo fuggitivo. La vita di Fatmagul e di Kerim continua con un ritmo normale, divisi tra il lavoro all'officina e quello di lei al ristorante, con la quotidianità affettuosa che si sono guadagnati, con Fatmagul che ottiene anche la patente, supportata sempre da Kerim. Lei ormai ha intrapreso un percorso di emancipazione che, senza tutto quello che le è successo, non aveva neanche sognato di intraprendere.


Non è tutto rosa e fiori. Lei vorrebbe rivedere i suoi nipoti e Rahmi cerca, anche scontrandosi con la moglie, di portarli da lei. I rapporti con Mukkades non sono migliorati e lei si è inimicata tutto il vicinato, con il suo pessimo carattere. Intanto però anche Fatmagul sta avendo problemi con i suoi vicini. La ragazza gentile che, di nascosto, le portava il caffè è dominata da un padre violento e vive con una madre succube. Un giorno l'uomo la sorprende a casa di Fatmagul e la riempie di botte, senza che la nostra protagonista possa fare nulla per aiutarla. Il caso di Fatmagul, che ha il coraggio di denunciare, sembra una goccia nell'oceano.


Intanto però Kerim e Fatmagul decidono di partire per una sorta di viaggio di luna di miele e decidono di andare nel resort tra i boschi dove erano stati quando lui era uscito di prigione e dove erano stati costretti a rimanere per colpa di un temporale. È l'episodio in cui Fatmagul ammette, per la prima volta a  se stessa, di amare Kerim.




Ed è qui che giunge la notizia dell'arresto di Selim e lei, finalmente sentendosi libera, si abbandona alle braccia del marito, sicura e felice, come a tracciare un confine tra il passato e il futuro. Siamo ormai agli sgoccioli, ma la storia, finora, ha mantenuto coerenza e forza narrativa, il ché non è da tutti.

mercoledì 11 marzo 2026

Fatmagül'ün Suçu Ne? - Il tempo passa (76)


 Uno dei particolari che mi colpisce di questa storia, tra le varie cose, è il modo in cui elaborano la trama, portandola a un'evoluzione naturale. Sembra davvero di vedere questi personaggi a tutto tondo, con i loro difetti, con i loro errori, con i loro miglioramenti, perché nulla accade senza imparare qualcosa, almeno quelli che vanno avanti. Mustafa, invece, è uno di quei personaggi che, oltre a non imparare dai propri errori, ha continuato a commetterne uno dietro l'altro, non rendendosi conto del buono che aveva accanto a sé, come la moglie che lo amava sinceramente, un bambino che stava per venire al mondo.


Gli altri imparano sempre, da Kerim, che compie un processo di crescita e di riscatto, a Erdogan, il malefico, che, rinchiuso in carcere, in isolamento, tormentato dal passato, comincia a ragionare sui propri errori, fino a scrivere una confessione in cui racconta tutta la verità, coinvolgendo i colpevoli e trascinandoli con lui. Non lo fa solo per vendetta, nei confronti di quelli che lo hanno in qualche modo abbandonato, ma lo fa anche con una consapevolezza nuova, che lo aiuterà ad espiare tutto quello che la legge deciderà di fargli scontare.


Intanto avevamo lasciato Fatmagul alle prese con la lettera di addio di Mustafa, una lettera che accende il solito astio di Kerim, ma che porta anche alla luce, in una scena mitica che stavamo aspettando da tempo, la verità sulle lettere nascoste sotto il letto della nostra protagonista. Quando Fatmagul scopre che Kerim ha creduto davvero che lei potesse aver conservato quelle lettere, quasi rimpiangendo quell'amore finito, la sua reazione esasperata riscuote il nostro eroe dal torpore in cui la gelosia lo aveva fatto cadere. La ragazza gli rinfaccia di essersene andato senza averle chiesto nulla e di aver creduto a una tale sciocchezza.


E ovviamente, a fagiolo, ecco arrivare Mukkades, la colpevole, e Fatmagul non dubita un solo secondo che lei sia la responsabile, cosa che la donna, alla fine, è costretta ad ammettere. Questa è la fatidica goccia che fa traboccare il vaso. Rahmi, che fino a questo momento, ha tollerato di tutto dalla moglie tiranna, amando sinceramente la sorella, decide di porre un freno alla follia della moglie e alla sua invidia e ordina alla donna di raccogliere tutte le sue cose e di lasciare la casa di Kadir. D'ora in avanti vivranno lontano, dove lei non potrà continuare a fare del male.


Il trasferimento in un appartamento modesto, in un condominio, per Mukkades è una condanna, ma la donna si rende subito conto che la vicina vedova, con figli, che tratta con eccessiva dolcezza il marito, potrebbe rappresentare un pericolo perché Rahmi, uomo mite ma lavoratore, potrebbe davvero essere la salvezza non solo per lei ma anche per qualcun altro.


E intanto il mondo continua a girare. Fatmagul e Kerim si riconciliano e continuano con la loro vita, animati da mille impegni e dalla volontà di stare insieme. Fahrettin e Deniz tornano in Australia, pur continuando a scrivere e a telefonare aspettando il giorno in cui loro andranno in Australia. Resat è stato dimesso e adesso vive in una casa modesta, accudito dalla moglie e da pochi domestici che sembrano sul punto di abbandonarlo. Dovrebbe esercitarsi per recuperare la parola, ma il suo pensiero segue le sue colpe e chiede al suo autista di procurarsi l'indirizzo di Fatmagul. Che voglia confessare? Chiedere perdono? Sarebbe giunto il momento.


E intanto anche Selim, quello che è resistito di più lontano dal mondo, ritorna in Turchia e avvicina Ayse, la ragazza di cui si era innamorato e che lo aveva aiutato. Lui vuole rivedere suo padre, parlare con lui e poi partire e le chiede di aiutarlo anche questa volta. E intanto un altro personaggio si avvicina a Fatmagul per congedarsi, sull'onda della vita e delle cose che cambiano. Hacer lascia il paese, con il suo bambino e Sami per risolvere i suoi problemi in Germania. Suo figlio non saprà mai chi era davvero suo padre, perché lei gli racconterà una storia diversa, una storia d'amore e non certo di rancore, proteggendolo dal dolore che la verità potrebbe arrecargli. Personaggio decisamente intenso, che esce di scena in questo momento chiave.


Mancano davvero una manciata di episodi e mi chiedo che altro hanno in serbo questi autori decisamente bravi. Sono curiosa.

martedì 10 marzo 2026

Fatmagül'ün Suçu Ne? - Imbarazzo (75)


 Che cosa è successo la notte delle nozze tra Fatmagul e Kerim? Li avevamo lasciati che, dopo la crisi di Kerim in cui ammette di non riuscire a perdonare se stesso, e quindi di sentire di non meritare Fatmagul, lei in qualche modo era riuscita a placarlo e tra loro sembrava che tutto si fosse sistemato per permettere loro di concludere le nozze nel modo migliore, eppure l'imbarazzo tra di loro, il silenzio che li caratterizza, durante tutto il giorno successivo ci fa sospettare che qualcosa sia andato storto.


Il resto del mondo concede loro un giorno di tregua, senza raccontare quello che riportano su tutti i giornali, di cui non si fa che parlare: Mustafa è morto nel tentativo di fuga, abbattuto dalla polizia. 


A piangerlo sinceramente ci sono solo l'amico di una vita e Hacer, che fino a poco prima della notizia, era in ospedale a festeggiare con Sami la notizia della nascita del suo bambino e dentro di me cercavo di incoraggiarla perché accettasse quest'amico di una vita, incontrato in un momento decisamente negativo della sua esistenza, ma che si era saputo riscattare con la presenza costante, l'aiuto e la dedizione. Hacer piange la morte del padre del suo bambino, sentendosi anche colpevole per aver parlato, ma sinceramente suo marito voleva ferire la donna che non lo amava più e l'uomo che lei aveva scelto. La mia natura vendicativa avrebbe gioito, ma capisco che Hacer è un personaggio positivo e resta tale fino alla fine.


Mentre Kerim e Fatmagul si evitano imbarazzati, e non certo per la nuova intimità che li caratterizza, assistiamo anche alla disperazione di Erdogan, rimasto in prigione e in isolamento che, non potendo incontrare la madre, né il suo avvocato, scoprendo che Resat è in fin di vita in ospedale, dopo una crisi cardiaca, chiede un foglio di carta e una penna per scrivere la sua confessione. Dirà davvero quello che è successo? Racconterà altre bugie?


Intanto Selim l'inutile, quello sul quale non avrei mai contato, continua nella sua latitanza, sostenuto economicamente dalla famiglia. Il ragazzo, chiamato dall'avvocato, scopre le condizioni gravi del padre e riesce anche a parlare con la madre, ma questo avviene, senza che loro se ne rendano conto in un primo momento, sotto gli occhi dei giornalisti. La scena successiva, quella in cui Perihan chiama il fratello per avvisarlo che i telegiornali stanno parlando di loro, ha qualcosa quasi di comico, in quanto hanno ripreso la scena e ricostruito dal labiale tutto quello che si stavano dicendo, praticamente denunciandosi in diretta tv per il coinvolgimento nella sparizione del ragazzo. Davvero ormai è un declino totale!


E intanto la giornata giunge a termine, per Fatmagul e Kerim. I due si rilassano solo davanti al filmino delle nozze che sembra riportare un po' della gioia di quella giornata, ma l'imbarazzo ritorna nel momento di dover condividere il letto e affrontare quello che hanno provato a rimuovere per l'intera giornata. Ancora una volta sarà Kerim a cercare di sbloccare la situazione, a parlare per limare le asperità, per cancellare il fastidio, il senso di obbligo. Tutto sembra incanalarsi sul giusto cammino, peccato che il giorno dopo arrivi la notizia di Mustafa.


Kerim decide di andare a comprare delle cose e il giornale, notando non solo l'ostilità intorno a lui delle persone che non hanno apprezzato la sua presenza nel quartiere, ma soprattutto scopre quello che è successo al suo nemico di sempre. L'arrivo poi di una lettera per Fatmagul, l'ultima che l'uomo le ha scritto, dove rivendicava le solite cose contro l'uomo che in realtà ha fatto quello che lui non ha fatto, rischia di riaprire nel cuore di Kerim vecchie ferite. Lui la consegna però alla moglie e lei decide, sapendo che lui è morto, di leggerla per la prima volta. Cosa cambierà? Come si sbloccherà la situazione tra loro? Mancano ancora cinque episodi alla fine e in linea teorica potrebbe succedere di tutto.

lunedì 9 marzo 2026

Fatmagül'ün Suçu Ne? - La festa (74)


 Questo è tra gli episodi più lunghi della serie, mediamente della durata di un'ora e mezza, ma qui ci concedono un quarto d'ora in più per celebrare la felicità che un personaggio come Fatmagul finalmente ottiene, in compagnia dell'uomo che ama. Ci sono davvero tutti a questa festa che, più che un vero matrimonio, è un rito privato in cui le persone che contano sono accanto a loro per festeggiare l'unione voluta tra due persone che il destino ha fatto incontrare e che, con fatica, si sono conquistate il loro diritto alla felicità. Eppure, come al solito, succede davvero di tutto e di più intorno al giardino della casa di Kadir e nelle vicinanze, come è tipico di questa storia.


Kerim e Fatmagul ignorano tutto quello che sta passando, presi dalla loro felicità, dall'emozione della vicinanza delle persone che li vogliono bene. C'è Fahrettin con la moglie e la figlia, la dolce Deniz, corteggiata sia da Mehmet sia da Emre, che se la contendono per ballare e per dividere le loro attenzioni. A unire i due giovani, in un rito personale, è Kadir, con Meryem e Fahrettin come testimoni.


La folla selvaggia di giornalisti fuori cercano di rubare un'immagine, un momento dei due sposi, ormai famosi, ma la famiglia ha costruito un cerchio che li protegge, tra guardie del corpo e improvvisamente persino la polizia compare. Quello che nessuno dei due sposi capisce è che la polizia è stata mandata su segnalazione dell'avvocato.


Hacer, infatti, ha segnalato i suoi sospetti sulla strana richiesta del marito e la polizia l'ha subito convocata. Anche se vicina al parto, la donna cerca di raggiungere il commissariato, preoccupata per quello che l'uomo potrebbe fare alla coppia, ma mentre Sami la porta lì con il suo taxi, si sente male ed è costretta ad andare in ospedale per partorire.


A raggiungere la casa degli sposi e ad affiancare la polizia è Sami, stranamente, per la prima volta, dalla parte dei buoni, ma si capisce che l'amore per Hacer sta operando solo buone cose dentro di lui. Mentre gli sposi percepiscono solo una strana tensione in Kadir e Fahrettin, senza però prendere atto di quello che davvero sta succedendo, notando solo la strana assenza di Omer, quest'ultimo è andato al carcere per segnalare quello che sta succedendo.


Mustafa viene portato davanti al giudice per costringerlo a parlare. Lui, come al solito, nega tutto, ma il suo uomo si è davvero introdotto nella casa di Kadir per cercare di sabotare le nozze. Con un blitz degno dei più noti polizieschi, l'uomo viene riconosciuto proprio da Sami  e bloccato dalla polizia. Per Mustafa il cerchio si stringe, mentre i due sposi non si rendono conto di nulla.


Durante la serata, però, mentre devono riportare in carcere Mustafa, l'uomo fugge dalle mani dei poliziotti e Omer lo vede scappare via andando incontro a una morte cercata. Eppure la mente dello spettatore è troppo presa da quello che sta succedendo nella piccola casa nel bosco, quella nuova che hanno costruito Kerim e Fatmagul e che dovrebbe accogliere la loro vera prima notte di nozze. Ed è qui che assistiamo a una scena clou, il momento della verità e della consapevolezza di Kerim, con tutto il senso di colpa che ancora non lo ha liberato.


Toccherà a Fatmagul parlargli e cercare di fargli capire che tutto quello che è successo non può imprigionarli nel passato, che hanno deciso di guardare avanti e che  lo dovranno fare tenendosi per mano. È Fatmagul che lo prega di perdonare se stesso, che lei lo aiuterà, ma poi la telecamera sfuma e il mattino dopo tra di loro c'è una strana tensione. Che cosa è successo? Sono riusciti davvero a chiudere con il passato e a voltare pagina?