Guardando questo nuovo episodio di HAYAT ŞARKISI viene da pensare che la trappola principale sia quella tesa da Zeynep all'odiata cognata Hulya, che non ha mai digerito fin dalla prima volta che ha messo piede nella loro casa e nella loro vita. Proseguendo nella visione, però, ci si rende conto che tutto è il contrario di tutto. Ma procediamo per gradi.
La scoperta, da parte di Hulya, delle intenzioni di Kerim di far vedere il piccolo Mehmet alla madre naturale scatena nella nostra problematica eroina un forte desiderio di ribellione e di fuga.
Incapace, questa volta, di passarci sopra, si scontra con Kerim, regalando allo spettatore uno di quegli scontri che ormai ben conosciamo e che mancavano da un po'. I due si separano arrabbiati, ma Kerim ormai cede ai sentimenti che prova per lei e la rincorre in strada, trovandola in lacrime, nascosta in un vicolo buio per non farsi vedere. La riconciliazione arriva con la promessa che Filiz non potrà mai dire al piccolo Mehmet di essere la sua madre biologica.
La verità, però, è che non ci fidiamo completamente della calma di Hulya. Ormai abbiamo imparato a conoscerla bene e sappiamo che la sua mente sta sicuramente elaborando un piano, una trappola in cui far cadere la sua rivale. Alla fine dell'episodio ne abbiamo incredibilmente la prova.Mentre tra lei e Kerim sembra essere tornato il sereno, la felicità dura poco perché Hulya riceve una telefonata da Cem, una presenza costante e fastidiosa nella sua esistenza.
L'uomo le chiede di raggiungerlo in un hotel per parlarle. Lei rifiuta, ritenendo il luogo decisamente inopportuno, ma poi, davanti all'insistenza dell'altro, che continua a ricattarla, decide di assecondarlo, nonostante Mahir le consigli di lasciar perdere. Si tratta di un piano escogitato da Zeynep, che vorrebbe far pagare a Hulya tutta la propria infelicità.
Attirata nell'hotel, dove un manipolo di giornalisti aspetta di coglierla in flagrante con un presunto amante, non assistiamo alla conversazione tra lei e Cem. Tutto lascia credere che stiano litigando per il solito ricatto di lui, ma quando escono e vengono sorpresi dai fotografi, il trionfo di Zeynep, che osserva la scena da lontano, appare evidente.
Il ritorno a casa di Hulya è una sorta di mortificazione silenziosa, accompagnata dal timore che tutto possa venire alla luce. Ma è soltanto una simulazione. Abbiamo visto Kerim ricevere un messaggio preoccupante e provare inutilmente a chiamare la moglie, senza ottenere risposta.
A tavola, durante la cena, esplode la bomba, ma la sorpresa è enorme quando scopriamo che è stato lo stesso Cem a chiamare Kerim per avvisarlo dell'accaduto, fornendogli però una versione completamente diversa dei fatti: sostiene infatti che si siano incontrati per caso e che i giornalisti abbiano semplicemente montato uno scandalo. Era ovviamente tutto concordato tra Cem e Hulya e a Zeynep resta soltanto la frustrazione di non essere riuscita a colpire l'odiata cognata, mentre al pubblico rimane il piacere di vedere Kerim leggermente infastidito dalla vicinanza tra Cem e Hulya, ignaro del vero passato che li lega.
Intanto, però, la vera trappola è un'altra e, a mio avviso, è stata organizzata proprio da Hulya per liberarsi della madre di Mehmet, attirata a cena da Mahir. E quando Mahir entra in scena è sempre perché, insieme a Hulya, sta escogitando qualcosa.
Quando la ragazza investe, apparentemente per un incidente, un uomo, uccidendolo, l'espressione di Hulya, nel momento in cui Kerim riceve la telefonata della ragazza in fuga verso la Germania, dice molto su quello che potrebbe essere realmente successo. Eppure continuo a pensare che quell'uomo non sia morto davvero, perché c'è un confine che la nostra problematica eroina non ha mai oltrepassato e che, se lo facesse, la trasformerebbe definitivamente nella villain della storia, conducendola inevitabilmente verso un epilogo tragico.

























































