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martedì 12 novembre 2024

Çalıkuşu - Con tutti i miei peccati (25)


 

 Ed eccomi arrivata alla 25esima puntata, ormai a poche dalla fine, a porre una domanda che tutti rivolgono a Feride: quanto è grande il tuo amore, fino a che punto saprai perdonare? E quando lei, alla fine di tutta una notte passata tra le braccia dell'uomo amato, al sicuro, convinta che il peggio sia rimasto alle sue spalle, gli confessa i suoi sentimenti profondi: "Sono profondamente innamorata di te!", Kamran pone la domanda cruciale, che ha rimandato fino a quel momento: "Mi amerai anche con tutti i miei peccati e difetti, al punto di non andare via?". 


 

E questo è il momento della verità, quella che lui non  ha confessato, che ha tenuto nascosta dentro di lui. Quando Yusuf arriva tempestoso nella casetta in mezzo al bosco, con la scusa che Mujgan è malata, Kamran non ci crede un solo minuto e pensa che sia frutto della sua infatuazione per Feride, ma quando i due innamorati arrivano e Mujgan riesce a parlargli, gli rivela che Azeyla, la donna che generosamente ha accolto Besime nella sua casa, era intenzionata a raccontare a Feride tutta la verità.


 

Nuova tensione, tentativi di impedire alla ragazza, che ha scoperto del divorzio dello zio, di andare a parlare con Besime, ma alla fine la ragazza bussa alla porta della grande mansione e la bella Azeyla, decisa a distruggere il suo sogno d'amore, tace solo perché un'espressione di Feride le ricorda la sorella morta prematuramente.


 

Allora tace, ma Kamran sente si essere in trappola, di dover confessare, che tutti questi segreti lo stanno trasformando in un uomo peggiore e Feride deve avere accanto a sé una persona onesta, senza segreti, così decide di andare a prenderla al collegio, per farle trascorrere una serata in famiglia.


 

Besime ha infatti deciso di tornare, proprio su pressione del figlio. Feride capisce che la scuola, che il padre le ha imposto, è in realtà una possibilità di libertà che molte donne non hanno. Sua zia, impossibilitata a vivere da sola, senza il sostegno di un uomo, alla fine ha dovuto cedere e tornare dal marito che l'ha umiliata prendendo una seconda moglie. Lei, si promette, non sarà mai così e per questo che studierà e otterrà un titolo per poter insegnare.


 

Per una sola sera, tutti vivono l'allegria del passato, e sembra quasi che le tensioni siano lontane, soprattutto perché Neriman è in ospedale e quindi lontana con la sua ombra. Scopriamo, non a sorpresa, in una conversazione tra la vedova e la sua dama di compagnia, che il bambino non è di Kamran, come era facile immaginare, vista l'intensa vita che la donna aveva alle sue spalle, ma il nostro eroe ignora e sa che la piccola (o grande macchia, a seconda delle opinioni) sulla sua armatura lucente farà sì che la sua Feride non lo guardi più con gli occhi di un tempo.


 

Così la riconduce dopo la serata al collegio e tace ancora per permettere alla ragazza di superare un esame importante, ma la sera l'uomo si reca da lei per starle accanto, per vivere gli ultimi momenti insieme, convinto, nel profondo, che Feride non potrò accettarlo con tutte le sue ombre e quando, dopo una notte accanto a lei, finalmente le rivela il suo segreto, sentiamo il cuore di Feride sbriciolarsi, ma il tonfo di quello di Kamran è ancora più forte.


 

E si, Feride, il problema è che, pur capendo che non priveresti mai un bambino di suo padre, il tuo è un amore ancora non maturo per accettare un uomo e non un ragazzo. Le imperfezioni fanno parte della vita e tutto deve essere contestualizzato.  Non so come proseguirà, ma sono sicura che Feride non lo perdonerà facilmente, anche se non si tratta di un tradimento vero e proprio, ma di un silenzio nato dalla paura di perderla e dalla sua intransigenza.

venerdì 8 novembre 2024

Çalıkuşu - Il gioco dell'amore (24)


In questo nuovo appuntamento con Çalıkuşu, la tensione cresce, legata ai mille segreti, ma l'occasione permette alla piccola Feride di cominciare a giocare un gioco nel quale è completamente inesperta ma che le permetterà di crescere. La casa in mezzo al bosco dove ha invitato Kamran e dove cerca rifugio dalla perfida Neriman, che in qualche modo rappresenta un pericolo per lei, permette ai due fidanzati di confrontarsi, di sognare, di dichiararsi, in un gioco di conoscenza che li avvicina fortemente, anche se il segreto di Kamran è il baratro che li divide attraverso il quale si guardano, ognuno fermo sulla propria sponda.


 

A parte il livello poetico che cresce nelle loro dichiarazioni, mentre tutti gli altri personaggi sono alle prese con i vari intrighi (gli unici che mi piacciono sono Mujgan e Yusuf che sta recuperando rapidamente tutti i suoi punti), Feride e Kamran si aprono l'un l'altro con dichiarazioni d'amore che ci permettono di risalire nel tempo ai loro veri sentimenti.


 

A un certo punto Feride sfida Kamran al gioco della verità, una sorta di giro della bottiglia, anche se qui a ruotare è una trottola su di un tavolo. Bisogna confessare la verità alla domanda che viene fatta dall'altro, prima che la trottola smetta di girare. Mi hai mai mentito? Ahi Kamran, Feride gioca duro con te. Lui confessa, gettandola nel panico e con lei tutti i telespettatori. 39 volte, confessa e ovviamente si riferisce a quei 39 "Non ti amo" pronunciati per rabbia e zittiti con un bacio dalla nostra eroina.


 

E il giorno più felice di lei? Un episodio che ci strappa un sorriso, che ce li svela più giovani e inconsapevoli, dove Besime ancora cerca di trovare un marito a Feride e non vede l’ora di farle conoscere un giovane buon partito a un matrimonio di alcuni parenti. E Kamran, geloso come Otello, la fa cadere tirandole il vestito e  poi inventandosi un problema con il suo ginocchio che permette ai due di rimanere entrambi a casa. La prima volta che abbiamo riso e parlato senza litigare, ricorda ingenuamente lei. Ahi Feride, Kamran ti ha amato dal primo giorno che i suoi occhi si sono posati su di te e tutte le altre donne erano decisamente un ripiego di fronte alla tua chiusura, alla tua durezza. Riuscirai a imparare a perdonare, a lasciarti andare? Sembra che tutta la storia sia basata su questo.


 

Kamran non è l’eroe perfetto, senza macchia, che mai sbaglia, come potrebbe esserlo Kemal di Endless Love. È un uomo insicuro, imperfetto, ma mosso da sentimenti sinceri, profondamente innamorato di una donna complicata, che il più delle volte colpisce per non essere colpita. Che lei possa capire davvero l’uomo e non la fantasia nella sua mente e amare lui?


 

Lui vorrebbe sposarla prima del tempo, senza neanche farle terminare la scuola. Lei nega, perché non vuole venire meno alla promessa fatta al padre, ma lui sente di poterla perdere alla prima occasione, mentre l’oscura Azelya, legata a una donna del suo passato, li cerca solo per colpire Kamran, trascinando nella sua vendetta anche la povera Feride. A questo punto Mujgan e Yusuf cercheranno di arrivare prima e di salvarli, ma quanto ancora potranno nascondere la verità? Più si rimanderà più Feride sarà intransigente e temo che possano davvero rovinare un amore così puro. Non ci resta che aspettare per scoprire.


 

 

 F - Le cose che succedono intorno a noi, Kamran, non importano. Non possiamo controllare tutto. Quello che importa è mantenerci onorevoli in tutta questa miseria. E finché ci ameremo l'un l'altra...

K- Molto... Molto, Feride. Ti amo più del mio cuore e ho molta paura di perderti

F - Io non ti amo per bisogno. Ti amo come amo la mia libertà. È come dire amen a tutte le mie preghiere con speranza, fede.Ti amo con sufficiente coraggio, Kamran, per andare verso battaglie che so che perderò. Ti amo come amo la mia madre patria anche quando devo accontentarmi di un pugno di terra. Il mio esilio, la mia nostalgia... Per questo non dovresti avere paura di perdermi. Questo amore è la mia ombra, Kamran. Il passo dove cammino, la mia impronta dove tocco e se per caso un giorno, ci separeranno gli anni, i cammini e le persone, lasceremo queste tracce dietro di noi. Per questo non avere paura, Kamran. Non invocare il male.

**

K- Che tipo di regalo di Dio sei? Benedico la penna che ti ha scritto!

 


martedì 5 novembre 2024

Çalıkuşu - La casa dei girasoli (23)

 


"Ho solo dodici anni e il mio soprannome è Confuso/Quando vedo una candela ardere lentamente/ Sento che voglio piangere/Le candele sono come gli specchi/Mi ricordano della mia disperazione/A volte mi dico: "Confuso! Invece di scioglierti così/ardi come una grande palla di fuoco/Çalıkuşu, allora si girerà e ti guarderà/Le piacciono le cose brillanti/E forse così ti amerà anche!/Ho in mente un paese che nessuno conosce/Lì ho una casa accogliente/Edipo mi ha detto che le donne dicono di sì/quando le dici che hai una casa/Ci sono girasoli di tutte le dimensioni nel giardino/Edipo mi ha anche dato questa idea/Ha detto che la donna apprezza l'uomo a cui piacciono i fiori/Ho brezze calde e gentili che muovono le tende/Sei lì davanti alla finestra/Edipo mi ha detto: Sogniamo bene perché stia bene/Mi stai aspettando/C'è un buon odore/Hai preparato del cibo meraviglioso/Il tavolo bandito è spettacolare. Ho rubato questa parte da una poesia di Edip/Sulla sinistra c'è una pentola con patate e mele cotogne/La nostra casa, la nostra famiglia, siamo uniti e caldi/nel cuore del sole, solo tu ed io/Bruceremo continuamente/Le ultime parole sono un verso/Firmato da "L'uomo che ti ama di più di se stesso. Kamran!


 

Tutto l'episodio è incentrato sulla paura che Feride possa scoprire le ragioni del matrimonio e sui giochetti della vedova Neriman per forzare la situazione e indurre qualcuno a parlare. Gli occhi che seguendo le vicende sono quelli di Kamran ed è giusto che la voce finale sia data a lui. L'uomo non ha tradito Feride la famosa notte passata accanto alla vedova. Finalmente dopo vari episodi facciamo chiarezza e se qualche dubbio restava, viene spazzato via dal confronto con la vedova, dove il giovane medico le rinfaccia che nulla è successo tra di loro.


 

Certo, anche se io, che ho visto la serie lentamente, ho la sensazione che siano passati cent'anni, pare che invece non sia trascorso tanto tempo, perché il bambino sarebbe di tre mesi e mezzo, risalente all'ultima volta che Kamran è stato con lei, anche se nei sogni incontrava Feride e alla vedova toccata sentire il suo amante mormorare il nome dell'altra. Certo, Neriman, ci ricordiamo tutti di quella notte! Nel frattempo però la vedova gioca con i nervi di Besime.


 

La donna, che già ci aveva esasperato con il suo astio ingiustificato per la nipote, adesso, sotto pressione, esplode in momenti di puro rancore ingiustificato, affrontando il marito e dicendogli che è stanca di una nipote che ha rovinato le loro vite.


 

Ad ascoltarla, mortificata, è già Feride, che ha le idee chiare su quanto poco generoso sia il cuore della donna. Seyfettin è invece un uomo più grato e rinfaccia alla moglie la sua intenzione di divorziare da lei se dovesse aprire bocca.


 

Qualcosa viene raccontato a Feride, mentre Kamran fa a pugni con Yusef, riaprendo i pugni e stando male nuovamente. Il trucchetto suggerito da Azelya (altra strega che porterà molti guai) induce Feride a fronteggiare Neriman che le confessa qualcosa, ma lo sguardo, come dicevo è quello di Kamran, e quindi non scopriamo nulla, seguiamo le sue ansie, la paura che Feride sia sparita e lo abbia lasciato, come poi succede una mattina in cui lui si alza e non la trova più.


 

Il risultato è la corsa disperata al scuola, poi al porto, senza ritrovarla. E le accuse, ingiuste questa volta, a Besime da cui Seyfettin divorzia con la parola "Ti ripudio" ripetuta tre volte di cui ben sappiamo dopo la visione di O Clone. Crediamo che davvero sia andata via con Mujgan, invece quello che gli ha preparato è una sorpresa con cui chiedergli perdono per le sue insicurezze.


 

Kamran lo scoprirà come forma di premio, perché dopo un confronto duro con la vedova, lei rischia diperdere il bambino e il medico che c'è in lui non gli permette di abbandonarla, salvando entrambi. A quel punto la vedova confessa di non aver raccontato niente a Feride e gli consegna la lettera che la ragazza gli aveva lasciato, spiegandogli la sua intenzione.


 

Kamran quasi vola da lei, portato dalle ali della felicità Vorrebbe confessare, ma non credo proprio che lo farà, visto che mancano ancora sette episodi.

giovedì 31 ottobre 2024

Çalıkuşu - Matrimonio riparatore (22)


E no, il matrimonio riparatore non è quello a cui state pensando, non di certo quello tra Feride e Kamran, dove la tensione sessuale del rapporto è sempre in qualche modo velata, sentita, vibrante, ma in qualche modo trattenuta. Certo parliamo di un'altra epoca, di una cultura diversa, ma questo crea uno strano contrasto tra un protagonista decisamente istintivo e fisico e una eroina che, pur provando attrazione, cerca sempre di trattenere determinati impulsi a lei sconosciuti.


 

Avremmo preferito diecimila volte quel matrimonio riparatore, ma ahimè quello a cui faccio riferimento è quello, sorprendente, a cui la famiglia di Feride viene messe davanti durante una cena in cui era stata invitata la nuova proprietaria della casa, Azelya, che, a sua volta, è mossa dal desiderio nei confronti dei fascinoso Kamran. Ma questa è un'altra storia che al momento non è ancora pienamente nel suo sviluppo.


 

Neriman, dopo la scenata di Kamran, è stata cacciata di casa (o almeno è quello che lei racconta) e decide di trasferirsi insieme alla sua domestica a casa dell'uomo, soprattutto al fronte del suo matrimonio "riparatore" con Seyfettin. È infatti il loro il legame nuovo a cui alludo e che manda in crisi completamente Besime, mettendo sull'allerta Feride.


 

La prima, sinceramente, pur comprensibile nel suo sentimento di tradimento nei confronti di un marito che le porta una seconda sposa in casa senza mai averle parlato di niente, è incomprensibile nella sua egoistica chiusura nei confronti di una ragazza che alla fine della fiera li ha ospitati in quella che era la sua casa e che, per amore di Kamran, ha rinunciato alla sua eredità per tirarlo fuori da problemi nei quali si sono cacciati da soli. 


 

Il suo egoismo non mi fa entrare in sintonia con la sua sofferenza, mentre capisco pienamente il terrore negli occhi di Kamran (e devo dire che Burak Ozçivit dà il meglio di sé perché la sua faccia parla senza bisogno di parole) che teme che una sola parola di Neriman possa rompere il fragile equilibrio raggiunto con Feride.


 

La giovane donna, infatti, sospetta che il matrimonio riparatore dello zio sia stato mosso soprattutto dall'obbligo, da qualche cosa che possa averlo spinto a fare ed è sempre più convinta che sia legato in qualche modo a Kamran, che invece giura di non saperne niente.


 

Quando però la ragazza, dopo una conversazione con la bella ex vedova, scopre che il suo fidanzato era già a conoscenza del matrimonio, capisce che Kamran le ha mentito e che c'è qualcosa di segreto che sta nascondendo, quindi decide di andare via dalla casa e di tornare al collegio, dove le ragazze, che non vedeva da prima del rapimento di Selim, l'accolgono con gioia, incluso la sua acerrima nemica.


 

Ma Kamran non vuole rassegnarsi all'idea di perderla e la cerca, pur essendo respinto, ma quando la ferita procuratagli in carcere si riapre, prendendo infezione, la ragazza corre al suo capezzale, spaventata per la sua salute. Peccato che ogni minuto che Feride passa nella sua casa, a contatto con la bella vedova, è un pericolo perché potrebbe scoprire la verità. Nel frattempo però Kamran ha uno scontro con Yusuf, per il suo tatuaggio sul braccio con il nome di Feride. L'Otello che c'è in lui si risveglia, ma il ragazzo nega che si tratti della sua Feride e forse, per questo strano personaggio, si potrebbe aprire una possibilità di salvezza.

lunedì 28 ottobre 2024

Çalıkuşu - Il prezzo della libertà (21)

 


Qual è il prezzo della libertà? Feride crede che nulla valga quanto la libertà di Kamran. L'eredità paterna lasciatale non ha peso rispetto all'idea di averlo a casa, sicuro. Potrebbe sopportare qualsiasi cosa, ma non la solitudine e il dolore di saperlo dietro le sbarre, per un delitto di cui non è responsabile, in balia di un personaggio come Levant desideroso solo di fargli del male.


 

Quando si reca in prigione per fargli visita e lo trova ferito, in infermeria, tutte le sue ansie crescono e, appoggiata da Yusuf (personaggio ambiguo che a tratti mi strappa un sorriso e a tratti mi inquieta), Feride non ha dubbi sul fatto che sarebbe disposta a pagare qualsiasi prezzo pur di farlo uscire.


 

Il prezzo è quello fissato da Azelya, questa ricca donna comparsa dal nulla, apparentemente interessata alla casa, ma che in realtà sembra celare un segreto. Feride ignora e crede che lei possa davvero essere la soluzione ai suoi problemi, ma lo strano comportamento della donna mi insospettisce e comincia a farmi credere che il misterioso fidanzato di cui parla, quello morto, possa avere a che fare con Kamran. Possibile che mi stia facendo dei film^? Probabile, ma ricordo una vecchia conversazione risentita di Selim, dove, nello spiegare il suo odio per Kamran, parlava di una donna che lo aveva amato alla follia e che si era uccisa per lui. Ma in questo caso non riesco a decifrare Kamran pienamente.


 

Andando comunque per gradi, Feride cade nella trappola della donna, che si era finta poco interessata. Dopo la visita in carcere, la disperazione della ragazza, la induce a pregarla di aiutarla e lei finge di comprare la casa (che in realtà era il suo obiettivo fin dal principio) solo per permetterle di liberare Kamran.


 

L'uomo esce di prigione, dolorante e ferito, ma anche deciso a trovare un modo per impedire alla sua famiglia e ai domestici a cui sono legati che debbano lasciare il posto dove sono vissuti tutta la vita. La soluzione arriva ancora dalla bella Azelya, che, parlando con Kamran (che lei riceve stranamente emozionata), decide di lasciarli lì come inquilini della casa.


 

I venti che soffiano non sono per niente rassicuranti, devo dire, e se Feride ci intenerisce con il suo amore sincero per Kamran, con i suoi tentativi di diventare una buona moglie, anche l'inquietante presenza di Neriman agita ancora di più le acque.


 

La sua domestica, infatti, saputo che Kamran è stato liberato, corre in ospedale solo per fargli sapere che la sua signora mantiene rapporti con il padre. Stupito e furioso, Kamran scopre che l'uomo l'ha sposata e corre dal padre per chiedere spiegazioni.


 

Seyfettin cerca di non rivelare la verità, ma quando lui esige che divorzi da lei, si vede costretto a confessargli che la donna aspetta un figlio suo. Kamran non ci crede e tra i due scende un muro difficile da abbattere, mentre si organizza una cena a casa dove l'ambigua Azelya è ospite d'onore. Peccato che a bussare alla porta sia Neriman, decisa a distruggere la loro felicità.


 

Con tante nubi all'orizzonte, una tempesta sarà inevitabile.

martedì 22 ottobre 2024

ENDLESS LOVE - La pace (194-196)

 




In questa puntata, dopo una separazione emotiva che i due protagonisti stanno vivendo da molto tempo, tenuti distanti da una morte traumatica come quella di Ozan Sizin, finalmente ritorniamo a un momento di pace tra di loro e questo permette a quell'erotismo sottile, tipico di questo genere, di ritornare imponendosi forte e sensibile, molto più di scene esplicite alquanto fredde. La verità è che, dopo averli tenuti lontani, averli fatti sfiorare e confrontare su piani distinti della guerra, quando finalmente Nihan mette una mano sul cuore di Kemal, per sentire semplicemente come il battito del suo cuore accelera solo per la sua presenza, i telespettatori trattengono il respiro e percepiamo in modo netto quell'attrazione e quella passione che prodotti molto più espliciti non raggiungono quasi mai.


 

Ma partiamo per gradi e cerchiamo di capire questa scena nella nuova casa di Kemal, dove Nihan aveva giurato a se stessa di non tornare mai più. I due avevano già avuto uno scontro precedente nel cantiera dove stanno realizzando una scuola per i bambini bisognosi. Nihan ha scoperto che Kemal ha intitolato il dormitorio maschile al fratello e commossa ma allo stesso tempo risentita con l'ex amante, gli rinfaccia che mai dimenticherà che lui è il responsabile della morte di suo fratello, uccisosi, lei ne è convinta, perché incapace di sopportare il carcere.


 

L'unico che non ci ha mai creduto è stato Kemal, che continua le sue ricerche in maniera decisa. In un confronto con Ayhan, che continua a ruotargli intorno, immischiandosi anche nei problemi di Tarik, quando il malavitoso cerca di spingerlo a sparare alla guardia carceraria che lui aveva sequestrato e puniti, Kemal rivendicherà che la sua arma più potente non è la pistola, ma la testa. Ed è questa che continua ad operare senza sosta.


 

Lui è convinto che qualcosa è successa in carcere e cerca chi ha consegnato le foto del tradimento a Ozan. Così arriva a Tufan, abbandonato proprio per questo dalla bella Asu. Le foto vengono consegnate a Nihan in una busta con un biglietto: "Ecco cosa ha visto Ozan prima di morire!" e questo apre a Nihan un mondo nuovo e la consapevolezza che non è stato il carcere a ucciderlo (e quindi Kemal!), ma Emir e Zeynep con il loro tradimento e i loro inganni.


 

Poco dopo compare Kemal, che spia da lontano Nihan, anche se ormai è stato depistato sulla figlia Deniz. Ovviamente l'attrazione non è mai venuta meno e lui la osserva, per cercare di capire le sue mosse. Lei in un primo momento si rifiuta di seguirlo, ma quando lui le dice di avere una lettera di Ozan da farle vedere, Nihan cede e lo segue. Verrebbe da ricordare a Kemal che lui non ha la lettera originale, ma una stampa della foto che ha sul cellulare e che le potrebbe mostrare anche in strada. Anche se capiamo perché la porta nella sua casa.


 

E qui, dopo che Nihan legge la lettera dove emerge un Ozan coraggioso, deciso a lottare, ancora innamorato, tutto le appare chiaro. Non è stata la denuncia di Kemal, che aveva avuto ragione sul fatto che Ozan era più forte di quello che credevano, ma il tradimento di suo marito e di sua cognata ad averlo finito.


 

E quando l'astio viene meno, Nihan guarda nuovamente Kemal con occhi diversi, anche se è intimorita dall'uomo che vede. "Non so più chi sei. Nei tuoi occhi vedo oscurità!" gli dichiara e lui le dice che il suo cuore non è cambiato e ancora c'è solo lei, per un attimo sussultiamo e crediamo che si riavvicineranno come in passato, ma lei rifiuta e gli dice che è troppo tardi, non perché non lo ama più, ma perché è decisa a distruggere l'uomo che ha rovinato la sua vita e quella di suo fratello.


 

Ma a questo punto, quando l'odio è ormai sfumato, e i due hanno nuovamente un obiettivo comune, sappiamo che qualsiasi cosa potrebbe succedere e la serie si apre a nuove infinite possibilità.

lunedì 21 ottobre 2024

Çalıkuşu - Amore e sacrificio (20)

 


Nelle serie turche, almeno in quelle che sto guardando in questo periodo, l'amore spesso viene presentato come legato al sacrificio. Ci si sacrifica per l'oggetto amato, che sia un padre, una innamorata, una madre, rinunciando al proprio benessere per permettere la felicità dell'altro. In questo nuovo episodio assistiamo proprio al trionfo di questo concetto.


 

Necmiye, la sorella ingenua, la ragazzina infatuata di un uomo incapace di amare, ha commesso mille errori, ma la vita glieli sta facendo scontare tutti. Resasi conto dei sentimenti negativi sbagliati nutriti per la cugina e del male fatto al fratello, con la sua ossessione per Selim, la sera del loro fidanzamento, quando si imbatte nel marito, è decisa a tutto pur di impedirgli di rovinare la loro serata. Cerca di bloccarlo, nonostante sia una persona che è arrivata al punto di spararla. Nella colluttazione, Selim cade battendo violentemente la testa e lei, disperata, credendolo morto, lo nasconde nella legnaia.


 

L'arrivo della polizia, nel cuore della notte, con la notizia della fuga dell'uomo getta in allarme la famiglia e quando le guardie vanno via, Necmiye confessa, facendo ritrovare l'uomo, che è in realtà ancora vivo. Kamran, medico fino in fondo, lo porta in ospedale e cerca di salvargli la vita, mentre la polizia inizia le indagini. Necmiye racconta la verità, ma suo padre Seyfettin, incapace di accettare che la figlia finisca il resto dei suoi giorni in prigione, decide di sacrificarsi per lei, soprattutto quando Selim muore aggravando la posizione della ragazza.


 

Seyfettin si sacrifica per la figlia, ma Kamran, l'uomo di famiglia, più giovane e convinto di poter resistere alle angheria della prigione, lo raggiunge impedendoglielo e sacrificandosi per lui.


 

 

La prigione è quel luogo terribile che tutti sappiamo e per Kamran la vita diventa estremamente dolorosa e complicata. A salvarlo dalla disperazione ci sono le lettere di Feride, a cui ha chiesto di non andare a trovarlo di persona, essendo un luogo pericoloso.


 

Feride lo ama e non può rassegnarsi alla sentenza di quattro anni di reclusione, così prova a convincere il giudice a trasformare la pena in un pagamento "di sangue". Incredibilmente l'uomo, a cui dobbiamo ricordare che Kamran ha salvato il figlio, decide di accettare, ma l'importo chiesto è una cifra esorbitante per pagare una vita di un "uomo senza valore" come Selim.


 

La famiglia non sa come procurarsi quel denaro e Feride decide di vendere la casa di famiglia, quella lasciatale dal padre, per poter pagare la sua libertà. Vuole sacrificarsi per il bene dell'uomo che ama e che in prigione soffre le angherie che loro neanche immaginano.


 

Trovare un acquirente risulta quanto mai difficile, soprattutto con i venti di guerra che soffiano intensi sulla Turchia, ma nel frattempo la vedova Neriman, l'unica che non vuole sacrificarsi perché fondamentalmente ama se stessa e non Kamran, insiste perché Feride scopra che sta aspettando un figlio dal giovane medico, sicura che lei si farà da parte.


 

Ed ecco che Seyfettin decide nuovamente di sacrificarsi, questa volta per il figlio e Feride, affrontando la vedova e dicendole che sarà lui a sposarla e a dare un padre al suo bambino. Ma nel frattempo in prigione Kamran viene pugnalato da Levent, deciso a vendicare la morte del figlio. Storia classica, impostata su valori antichi, eppure emotiva ed emozionante, come le lettere che Feride e Kamran continuano a scambiarsi durante i giorni di prigionia, dalle quali emergono l'amore, la frustrazione, il desiderio e la speranza.