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mercoledì 4 dicembre 2024

Çalıkuşu - Il finale (30)


 Guardate questa foto; osservatela attentamente. Non perdetevi negli occhi neri, grandi, intensi, vagamente malinconici che guardano verso un punto indefinito. Non badate ai baffi scuri che, sparvieri, vi parlano di un'altra epoca e di un mondo lontano da noi, né badate all'ambientazione (una stazione) che lo circonda. Fissate con intensità la piega delle labbra. Eh sì, lo so che i baffi coprono, ma se spiate bene, attentamente, riuscirete a cogliere una leggera flessione in alto, come una sorta di smorfia lieve. Sì, esatto! Lo vedete? È proprio l'accenno di un sorriso, mentre i suoi occhi hanno troppe luci dentro per dirci davvero quello che sta succedendo: gioia, dolore, rimorso, desiderio di riscatto, speranza vaga del futuro. Ecco, questo è tutto quello che avrete del gran finale di Çalıkuşu, ma se vi saprete aggrappare a questo sorriso allora la prospettiva del racconto vi sembrerà meno amara e riuscirete anche a sorridere, appena, come il nostro Kamran.


 

Tutto sembrava essere precipitato nella puntata precedente, ma questa ci offre una Feride che, finalmente, decide di correre da Kamran e di riconciliarsi con lui. Bisognerebbe dire alla piccola Feride che non si può fare un cuore in mille pezzi e poi rimetterlo insieme. Si possono incollare tutti i pezzi, ma i tagli si vedono e non sarà più forte e resistente come prima. Lei però ci spera, anche se Kamran ha ceduto alla seduzione dell'arpia Azeyla. La mattina dopo però vede il quadro delle due sorelle e sconvolto scopre che era tutta una sorta di vendetta per un amore a suo dire rifiutato. Così scopriamo che la sorella era una sua infermiera, che si era invaghita di lui, ma Kamran nega che ci sia stato qualcosa tra di loro e la donna, mitomane, ha scritto cose non vere, alimentando un odio in Azeyla che non ha ragione di esistere. Lei non ci vuole credere, ma decide di indagare, mentre, dopo puntate infinite di sofferenza sembra che tutta la felicità si concentri in questa.


 

Mujgan e Yusuf partono per la casa della ragazza insieme a Seyfettin per convincerli ad accettare il ragazzo e sembrano esserci buone possibilità. Nessuno credeva che Mujgan avrebbe trovato un marito e quindi accenderanno sicuramente un cero, anche se non ci è dato di sapere. 


 

La famiglia di Feride accoglie con gioia la notizia del nuovo fidanzamento, ma questa volta vogliono fare tutto bene e con calma, progettando un matrimonio in estate per dare il tempo alla ragazza di finire gli studi. Intanto Kamran viene assolto dall'accusa di aver usato un trattamento non autorizzato per curare Neriman. Anzi, Murat Bey accoglie con piacere le informazioni che lui gli fornisce, dichiarandogli la sua ammirazione. Adesso che Feride è tornata al suo fianco, la gelosia è sparita e i due uomini si guardano desiderosi di stabilire una nuova amicizia, tanto che Kamran lo invita a essere il suo testimone.


 

E quando il fascinoso Murat Bey, abbandonato dalla moglie, compare a cena con la sua bambina, e Besime sistema i capelli di Necmiye, dicendole che si tratta di un vedovo come lei, non abbiamo dubbi su quello che succederà, come confermerà la confidenza alla festa di matrimonio dei nostri protagonisti. E sinceramente dopo tutto quello che ha sofferto questa povera ragazza, avendo solo peccato di ingenuità, siamo davvero felici della prospettiva del suo futuro. Diventerà mamma, adotterà la piccola Gulce che vuole solo una madre che si prenda cura di lui e si sposerà con un uomo rifiutato, come lo è stata lei.


 

Il problema è che la felicità la meritava anche la nostra Feride, bellissima la sera del suo matrimonio, vestita come una principessa. La sua testimone di nozze, Azeyla, poco prima di arrivare a casa loro scopre che il racconto di Kamran era sincero e che la sorella si era inventata tutto. Sentendosi dispiaciuta, si reca al matrimonio rassicurando il nostro eroe, ma c'era un'altra arpia sciolta, da tutti noi dimenticata, la terribile Neriman, che, astiosa fino alla fine, attira la nostra sposa in giardino, distruggendo tutti i suoi sogni e rivelandole della relazione (una botta e via sembra offensiva!) che c'è stata tra Azeyla e Kamran.


 

Eravamo già preparati perché per tutta la puntata vediamo Kamran che cerca Feride dopo mesi di ricerca e lei che sembra aver adottato una bambina a cui ha dato il nome della figlia avuta in sogno con Kamran, che cerca di fuggire da lui per non farsi trovare.


 

Kamran non si vuole rassegnare, ma lei si rifiuta di parlargli. Lo farà lui, dandole appuntamento alla stazione, offrendole un futuro con la bambina, un domani maturo, un ritorno a casa. E lei? Cosa farà? E qui ci dobbiamo per forza di cose concentrare su quel sorriso. Appare evidente che lei si presenta in stazione, ma l'inquadratura cattiva si concentra sull'orologio, tirando il sipario su Feride e Kamran. 


 

Che cosa posso dire di questa serie? A parte il finale frustrante, non credete a chi vi dice che non merita la pena, che gli attori non brillano e tutte cose assurde frutto dell'infatuazione per Nihan e Kemal (e posso capirla, sapete, ma non la giustifico!), perché Çalıkuşu è una storia delicata, letteraria, piena di significato, che parla della crescita, della solitudine, della capacità di imparare ad amare e perdonare, con due attori che mostrano affiatamento, capacità recitative notevoli. Unica pecca, questo finale velato che, dopo tanta sofferenza, non ci voleva proprio. Molto sicuramente Mediaset non la porterà, perché ho letto che non ha avuto grande successo. Peccato, ma si sa che le storie delicate piacciono solo alle anime sensibili.

mercoledì 27 novembre 2024

Çalıkuşu - Lo strappo definitivo (29)


Ed eccomi qui a commentare il penultimo episodio e la voglia che ho di prendere a ceffoni Feride è arrivata alle stelle. Sì, lo so. Molti di voi non la penserebbero come me, ma diciamoci la verità. Kamran può avere tutti i difetti di questo mondo, essere impulsivo, drammatico, ma chi lo spinge a commettere l'errore, se tale lo vogliamo chiamare, finale è proprio la cugina, che crede a tutti, si lascia convincere del bene supremo degli altri mettendolo sempre in secondo posto. Sta di fatto che per me una donna è libera di decidere di voltare pagina, di chiudere definitivamente con chiunque, anche il padre dei propri figli (secondo una mentalità ovviamente di oggi che mi rendo conto difficile all'epoca e in quel contesto, e quindi gli attacchi di gelosia di Kamran sono a volte stridenti), ma è proprio lei che continuamente gli ricorda che la loro storia è finita, che lei sta andando avanti. Quindi perché poi reagirà, perché sono sicura di questo, in maniera drammatica per la caduta di Kamran? 

Ma partiamo dal principio. Feride riconquista Murat Bey trovando la piccola Gulce, che era fuggita di casa. A questo punto il politico la riprenderebbe a casa sua, ma teme l'Otello furioso del suo fidanzato. Feride gli assicura che la storia con lui è finita e che lui non si intrometterà più nel suo lavoro. L'uomo quindi l'accoglie felice, soprattutto per la bambina, che coltiva il sogno che i due si possano sposare. 


 

Murat le regala anche una bicicletta, per permetterle di arrivare autonomamente al lavoro. La notizia che Feride non solo ha ripreso a lavorare, ma anche che arriva pedalando fino alla casa dell'uomo, spinge Kamran a seguirla e trova la ragazza in giardino, insieme alla bambina e al padre, come una famiglia felice.


 

Kamran è l'unico che ha combattuto fino a questo momento, diciamocelo apertamente. Feride, anche se soffriva, andava avanti decisa sul suo cammino. Questa scena lo devasta e sconvolto sale sul cavallo che aveva smesso di cavalcare per una promessa fatta a lei. Quando poi la sera si reca all'istituto per parlarle e Feride lo sorprende che sta bucando le ruote della sua bicicletta (come un maniaco!!! diciamolo pure), lei ricorda di una conversazione avuta con Neriman in ospedale qualche ora prima.


 

Avendo saputo che stava male era andata a trovarla, e la donna le confessa che Kamran si è indebitato pur di trovare i soldi per comprare di nuovo la casa e restituirgliela e che lei sta alimentando le illusioni del giovane medico che per colpa sua si rovinerà. Così Feride decide di strappare definitivamente il vincolo che la univa a Kamran e gli mente, dicendogli che si sposerà con Murat Bey con cui costruirà una famiglia lontano da lui.


 

A quel punto Kamran, che ha continuato a portare l'anello di fidanzamento, lo lancia nel mare, distrutto, furioso e deciso ad andare avanti. Su di lui si avventa la solita Azeyla che ronza su di lui, minacciosa e decisa a distruggerlo. Possiamo incolpare Kamran per questo? Decisamente no, a mio parere! Anche se nel frattempo la domestica fedele di Neriman, stanca dei maltrattamenti continui della donna, decide di aprire la bocca, rivelando alla ragazza che il suo sacrificio è stato inutile, perché il figlio che Neriman aspetta è di un altro uomo. Eh sì, Feride! Non era proprio una dolce e ingenua signorina! Dovevate riflettere prima su tutto questo.


 

E se ormai abbiamo capito quello che succederà, in questo mare di disperazione, ci salvano Yusuf e Mujgan, teneri, romantici. Per un attimo ho temuto anche per la loro felicità, ma per fortuna Seyfettin è stato pronto a cambiare i suoi piani quando ha capito che Yusuf amava Mujgan e non si sarebbe mai potuto impegnare con Necmiye. Meno male che ci sono loro che addolciscono questo sapore amaro del finale.


 


 K -Il cuore conosce la poesia dell'impossibile?
Si, ma i miei occhi? La parte più ferita di me.
Come può passare la notte se non vedo i tuoi occhi?
Il mondo non diventerà oscuro? Una vita intera?
Come posso insegnare alle mie mani l'impossibilità di te?
F - Le nostre mani, quando non sono unite per un minuto, distruggono tutto.
Che strano! Anche  la mia testa preferisce riposare sul tuo petto.
La mia testa era giusta per appoggiarsi alla tua spalla.
Con questa testa di orfana, non posso piangere per nessun sogno.
Il mio collo è come una foglia che cade dal ramo.
Mi hanno esiliano senza che fosse la stagione adeguata.
Per vivere senza di te.
La gente non ama solo con il cuore, quindi non si può dimenticare solo con lui.
L'oblio è un pozzo cieco.
L'oblio è un'oscurità senza fondo.
K -Per dove comincio a dimenticarti? Non lo so.
Comincerò a dimenticarmi di come ero io quando stavo con te.
Dirò che quello che abbiamo non è amore, né impossibilità, né separazione.
Abbiamo il dolore di un ciliegio che voleva fiorire ma non ha potuto.


giovedì 21 novembre 2024

Çalıkuşu - Il rivale (28)


Nel ritratto di un personaggio come Kamran ci sono molte sfumature. Possiamo dire che mentre Kemal Soydere di ENDLESS LOVE è quasi un'immagine di perfezione assoluta, difficile da trovare in questo mondo, Kamran è più realistico, con le sue intemperanze, con le sue fragilità e insicurezze. Pur essendo un uomo buono, innamorato, spesso è preda di insicurezza assolute, dovute a una donna, Feride, che fin dall'infanzia ha mostrato di avere più forza e carattere di lui. Tra le sue ombre c'è anche una gelosia insana che a tratti sfocia in un possesso decisamente fastidioso per la sensibilità moderna, pur capendo la contestualizzazione dell'epoca. 

Tutto ruota sulla comparsa di un personaggio come Murat Bey che presenta tantissime caratteristiche da protagonista. In un romanzo classico e sentimentale il nostro eroe, apparentemente vedovo (in realtà scopriremo che la moglie è fuggita di casa) e con una bambina piccola, piena di problemi, da crescere, bello, ricco che offre un lavoro alla nostra eroina, ci riporta indietro a storie alla Jane Eyre. Feride ha sicuramente la stessa tempra e in un primo momento, nei confronti di quest'uomo arrogante che tratta i propri dipendenti come esseri inferiori, la ragazza non nasconde una certa insofferenza.


 

Eppure la piccola Gulce è letteralmente invaghita della sua Çalıkuşu, il passerotto che l'ha conquistata dal giorno in cui, in collegio, lei le ha insegnato a salire sugli alberi. Murat Bey però non è un uomo propenso a debolezze sentimentali e quando Kamran, informato da Yusuf sul lavoro di Feride (in realtà in un primo momento il nostro Otello aveva provato ad attaccare il ragazzo convinto che lui stesse frequentando di nascosto Feride), si reca deciso nella casa del datore di lavoro della ragazza.


 

Quando vede Murat Bey, in un primo momento crede che sia lui lo studente di Feride, troppo giovane e aitante per essere già un padre di famiglia. Quando l'uomo chiarisce l'equivoco, le insicurezze di Kamran si ingigantiscono e rivendica che l'uomo mandi via la sua fidanzata. 


 

Feride, quando scopre della visita di Kamran, reagisce come era prevedibile e gli dice di farsi da parte e di non intromettersi più nella sua vita. Kamran però reagisce con la sua solita impulsività e, convinto che la ragazza lavori per poter pagare la retta della scuola, decide di restituirle tutto quello a cui lei aveva rinunciato per lui, compresa la casa di famiglia e si rivolge a un noto usuraio per trovare il denaro da dare poi all'infida Azeyla, che nel frattempo cerca di trovare un modo per far cadere l'uomo nella sua rete.


 

La donna si finge amica e confidente, ma Kamran è nel pieno della depressione per Feride che, quando sorprende Kamran affrontare nuovamente Murat Bey esigendo e ottenendo il suo licenziamento, lo respinge con violenza in una scena significativa che ricalca quella del primo bacio. "Abbi il coraggio di dire alle tue amiche che non mi ami più!", la sfida Kamran, convinto che lei non lo farà.


 

Feride allora si reca in aula e sulla lavagna scrive 40 volte in francese "Nous Nous sommes separés!", colpendo al cuore il nostro insicuro Kamran, ma bisognerebbe far notare a Feride che usa una lingua diversa dalla sua e non "pronuncia la frase", si limita a scriverla quasi augurandosi nel suo cuore che in questo modo non si avveri davvero.


 

Ma Kamran si sente rifiutato e nella scena degli spilli vudu, significativamente a ogni spillo messo da Feride per sfogare la sua rabbia, corrisponde il tocco di Azeyla che cerca di irretire il suo Kamran. E intanto Gulce fugge di casa, alla notizia che la sua Çalıkuşu non andrà più in casa, spingendo il rivale ad andare a cercare Feride, chiedendole di aiutarlo a trovare sua figlia, aprendo nuovamente la porta della sua casa. 

lunedì 18 novembre 2024

Çalıkuşu - Senza le tue mani (27)

 

"Se vuoi la mia felicità, rinuncia a me!
Anche se mi ami, per favore, non dimostrarmelo.
Ti libero da tutte le promesse che mi hai fatto.
Non sono né arrabbiata né ferita.
Ho deciso di vivere il tuo amore senza di te, Kamran.
Sempre sarò una compagna, una parente, un'amica per te.
E sempre ti amerò.
Abbi una buona vita!"

 

Queste sono le parole che Feride pronuncia quando si reca all'appuntamento definitivo con Kamran, quello in cui dovrebbe dirgli la sua decisione definitiva, quella che in realtà è stata influenzata da Besime, che ha tirato fuori tutto quello che non doveva per indurla a lasciare il figlio. Il cuore di Kamran si spezza in mille pezzi, come quello della ragazza, ma tra i due quella che riesce meglio a gestire la separazione è come al solito Feride, donna forte, temprata dalla vita. "Ho imparato a vivere senza quelli che amo già da bambina!" gli dice quando lui le rinfaccia di star gestendo meglio di lui la separazione.


 

La verità è che anche Feride soffre, piange di nascosto, per evitare le domande delle amiche, ma nonostante il dolore, e come ben dice il titolo di questa puntata (Bak, ellerimi bırakarak da sensiz olabiliyorum- Guarda, posso stare anche senza le tue mani), lei riesce comunque ad andare avanti, affrontando un problema grande che è dato dal rischio di essere espulsa dalla scuola per colpa del mancato pagamento della retta.


 

I problemi economici avuti, per colpa del pagamento "di sangue" fatto per liberare Kamran dal carcere ha mandato in crisi le finanze della famiglia, che stanno cercando di recuperarsi. La ragazza, non volendo pesare sull'ex fidanzato, che ha bisogno di soldi per mantenere il bambino che nascerà, decide di non chiedere alla famiglia e sarà la direttrice, l'insegnante che ha accolto Feride quando era una bambina, che le fornirà, per caso, la soluzione per pagare il suo debito.


 

Il ricco Murat Bey, un funzionario del governo, ha perso la moglie e si ritrova solo con una ragazzina terribile da gestire. L'uomo cerca di portarla nella scuola, ma la piccola, molto simile a Feride quando era bambina, non vuole restare e solo l'intervento della ragazza riuscirà a placarla.


 

A questo punto l'uomo, che ha bisogno di un'istitutrice, chiede che possa lavorare da lui tutti i giorni per un paio di ore al giorno e in cambio paga il suo debito. Feride è felice, pur sapendo che non dovrà raccontare niente a Kamran che, nel frattempo, dopo giorni di profonda depressione, finalmente decide di andare all'istituto di Feride, per approfittare del suo ruolo di insegnante per vederla.


 

Qui, grazie a un sotterfugio, riesce a scegliere Feride come sua assistente, per alcuni esperimenti, potendo così trascorrere del tempo fuori con lei, ricordando tutto l'amore che non è morto, ma che ancora li lega, nonostante la separazione. 


 

Feride però non vuole cedere e lui, stupito da strani movimenti della ragazza, comincia a sospettare che lei gli nasconda qualcosa, senza sapere che si tratta di un lavoro. La sua perenne gelosia, infatti, lo inducono a credere che possa frequentare di nascosto Yusuf, che invece, teneramente, vede sempre più assiduamente Mujgan. Questa nuova coppia è estremamente equilibrata, perché lei riesce a portare equilibrio nell'animo turbato di un ragazzo come Yusuf.


 

Mentre sta sbocciando questo nuovo amore, Kamran, invece, teme che il ragazzo abbia intenzioni con Feride e si sente quanto mai insicuro, data la situazione. Intanto Neriman è ancora in ospedale, in pericolo di vita, Necmiye ha deciso di abbandonare il suo bambino e Besime non si capisce bene cosa voglia dalla vita e dalla sua famiglia. Intanto tutta l'attenzione è comunque per Kamran e Feride, che dominano la scena, ma anche per il misterioso Murat Bey che, prima evitando Feride, poi volendola vedere dopo giorni di latitanza, inducono nella ragazza una reazione risentita che lascia il giovane uomo senza parole. Che sia arrivato un rivale degno per il povero Kamran? Non prevedo tempi facili per lui.



giovedì 14 novembre 2024

Çalıkuşu - Tra cuore e coscienza (26)


 Ebbene sì, confesso di odiare la zia di Feride! Dopo averla sostenuta, dopo aver sorriso grazie a lei, per poi turbarmi e sopportarla, diffidare e scrutare, posso alla fine dire di odiarla sinceramente. Il suo presunto amore per la nipote sono solo chiacchiere, motivate nel profondo da un interesse evidente. Perché remare contro una coppia che ha sempre sostenuto? Forse viene da chiedersi se il suo sostegno non dipendesse dal fatto che la casa dove viveva era proprio di Feride. 


 

Quando poi la situazione è cambiata e la povera ha rinunciato alla sua eredità, per salvare il fidanzato, lo scandalo e l'idea di dover separare un padre dal presunto figlio (e trattandosi di una donna dai costumi leggeri come Neriman è obbligo diffidare!) arriviamo persino a intrometterci tra il cuore e la coscienza di un personaggio come Feride, palesemente innamorata di Kamran, ma ossessionata dal suo passato di orfana e non intenzionata a far vivere a nessuno quello che ha vissuto lei!


 

Tutto l'episodio è un dibattito interiore, dopo la rivelazione di Kamran. L'uomo le spiega di non averla tradita, di aver sì taciuto, per paura di perderla, ma che il bambino è stato concepito quando loro due ancora non stavano insieme. Ma Kamran sa che il problema non è il suo silenzio, ma un bambino che non avrà una famiglia come Feride non l'ha avuta per colpa del destino.


 

Turbata da questa notizia, la ragazza lascia la scuola non autorizzata, ma il confronto con la cugina e i genitori di Kamran non l'aiutano a decidere, quando scopre che tutti sapevano e che le avevano taciuto. Bella la rivendicazione, quando Mujgan va da lei per cercare di farla ragionare e si appella al fatto che una volta sposata sarà una donna rispettata e nessuno potrà più parlare sul suo conto. Feride rivendica un rispetto tutto suo, per essere lei e non per essere una moglie, forte autonomia e senso di indipendenza, frustrato da un secolo che la vedeva diversamente sulle donne.


 

Ma il cuore di Feride sanguina perché vorrebbe stare con l'uomo amato da sempre. E qui più che la zia, bisogna fare un applauso alla direttrice della scuola che, conoscendola fin da bambina, cerca di farle capire che in questo conflitto che la blocca deve ascoltare il suo cuore, più che le altre voci.


 

Kamran è disperato, cerca di vederla, di starle vicino, ma lei vuole distanza anche fisica da lui per poter pensare e quando in sogno rivede l'uomo e scopre uno strano legame tra di loro, fin dalla nascita, capisce che è l'uomo del suo destino e che deve darli una possibilità.


 

Peccato che a questo punto arrivi la zia, che, pur non amando Neriman, pensa che avrà un figlio da Kamran e che potrà occuparsi anche di quello di Necmiye, crescendolo come suo, lontano dalle chiacchiere che sempre l'ossessionano. Eh no, Besime, troppo facile appellarsi al buon cuore di un'orfana a cui è stato rinfacciato tutta la vita il piatto e le carezze che le sono state date.


 

Senza permetterle di decide cosa il suo cuore davvero vuole, quest'intervento cambia la decisione di Feride che, nel suo giorno libero, si reca alla casa dove si erano incontrati con Kamran per dargli la sua decisione. Lui sembrava molto fiducioso, rincuorato dal padre, ma la ragazza gli restituisce l'anello infrangendo il suo cuore in mille pezzi. E per questo, mi dispiace Besime, ma spero proprio che Seyfettin ti rinneghi e che alla fine si sposi con la donna del circo, quella protettiva, fascinosa e intensa incontrata sul suo cammino. È l'unica che se lo meriti davvero!


martedì 12 novembre 2024

Çalıkuşu - Con tutti i miei peccati (25)


 

 Ed eccomi arrivata alla 25esima puntata, ormai a poche dalla fine, a porre una domanda che tutti rivolgono a Feride: quanto è grande il tuo amore, fino a che punto saprai perdonare? E quando lei, alla fine di tutta una notte passata tra le braccia dell'uomo amato, al sicuro, convinta che il peggio sia rimasto alle sue spalle, gli confessa i suoi sentimenti profondi: "Sono profondamente innamorata di te!", Kamran pone la domanda cruciale, che ha rimandato fino a quel momento: "Mi amerai anche con tutti i miei peccati e difetti, al punto di non andare via?". 


 

E questo è il momento della verità, quella che lui non  ha confessato, che ha tenuto nascosta dentro di lui. Quando Yusuf arriva tempestoso nella casetta in mezzo al bosco, con la scusa che Mujgan è malata, Kamran non ci crede un solo minuto e pensa che sia frutto della sua infatuazione per Feride, ma quando i due innamorati arrivano e Mujgan riesce a parlargli, gli rivela che Azeyla, la donna che generosamente ha accolto Besime nella sua casa, era intenzionata a raccontare a Feride tutta la verità.


 

Nuova tensione, tentativi di impedire alla ragazza, che ha scoperto del divorzio dello zio, di andare a parlare con Besime, ma alla fine la ragazza bussa alla porta della grande mansione e la bella Azeyla, decisa a distruggere il suo sogno d'amore, tace solo perché un'espressione di Feride le ricorda la sorella morta prematuramente.


 

Allora tace, ma Kamran sente si essere in trappola, di dover confessare, che tutti questi segreti lo stanno trasformando in un uomo peggiore e Feride deve avere accanto a sé una persona onesta, senza segreti, così decide di andare a prenderla al collegio, per farle trascorrere una serata in famiglia.


 

Besime ha infatti deciso di tornare, proprio su pressione del figlio. Feride capisce che la scuola, che il padre le ha imposto, è in realtà una possibilità di libertà che molte donne non hanno. Sua zia, impossibilitata a vivere da sola, senza il sostegno di un uomo, alla fine ha dovuto cedere e tornare dal marito che l'ha umiliata prendendo una seconda moglie. Lei, si promette, non sarà mai così e per questo che studierà e otterrà un titolo per poter insegnare.


 

Per una sola sera, tutti vivono l'allegria del passato, e sembra quasi che le tensioni siano lontane, soprattutto perché Neriman è in ospedale e quindi lontana con la sua ombra. Scopriamo, non a sorpresa, in una conversazione tra la vedova e la sua dama di compagnia, che il bambino non è di Kamran, come era facile immaginare, vista l'intensa vita che la donna aveva alle sue spalle, ma il nostro eroe ignora e sa che la piccola (o grande macchia, a seconda delle opinioni) sulla sua armatura lucente farà sì che la sua Feride non lo guardi più con gli occhi di un tempo.


 

Così la riconduce dopo la serata al collegio e tace ancora per permettere alla ragazza di superare un esame importante, ma la sera l'uomo si reca da lei per starle accanto, per vivere gli ultimi momenti insieme, convinto, nel profondo, che Feride non potrò accettarlo con tutte le sue ombre e quando, dopo una notte accanto a lei, finalmente le rivela il suo segreto, sentiamo il cuore di Feride sbriciolarsi, ma il tonfo di quello di Kamran è ancora più forte.


 

E si, Feride, il problema è che, pur capendo che non priveresti mai un bambino di suo padre, il tuo è un amore ancora non maturo per accettare un uomo e non un ragazzo. Le imperfezioni fanno parte della vita e tutto deve essere contestualizzato.  Non so come proseguirà, ma sono sicura che Feride non lo perdonerà facilmente, anche se non si tratta di un tradimento vero e proprio, ma di un silenzio nato dalla paura di perderla e dalla sua intransigenza.