lunedì 12 ottobre 2026

Hayat Şarkısı - Sola e amareggiata (22)


Hulya ha peccato, lo sappiamo tutti. Sapevamo anche che Kerim, nel momento in cui avesse scoperto la verità su Aylin, l'avrebbe punita. Ma portarle via il bambino, quel Memo che lei ha desiderato più dei suoi stessi genitori naturali, è stata una punizione davvero straziante per la nostra eroina. Sentendosi colpevole, Hulya arriva persino a lasciare la casa dei suoceri, rinunciando all'unico posto che, per la prima volta nella sua vita, aveva davvero sentito come una famiglia.


In questo nuovo inizio di stagione scopriamo che Kerim, guidato dal suo spirito libero, ha trovato rifugio in una casa affacciata sul mare, dove vive insieme al piccolo Memo, accudito da una babysitter bionda che, paradossalmente, finisce per irritarlo perché gli ricorda continuamente la moglie che ha allontanato. Hulya, che lui lo voglia ammettere oppure no, è ormai parte integrante della sua esistenza. Manca a lui, anche se non riesce ancora a confessarlo, e manca soprattutto al piccolo Memo, che si accontenta di guardare la sua fotografia sul cellulare ogni volta che Kerim cerca di placarne la malinconia.


Nel frattempo Hulya ha trovato rifugio dalla sorella, che continua a mentirle senza che lei lo sospetti, nascondendole che la piccola Bahar è in realtà sua figlia. Melek prova a ricostruirsi una vita occupandosi del ristorante di proprietà di Hulya, di cui però la ragazza sembra ormai completamente disinteressata. Ad aiutarla in cucina c'è anche Kaya, recuperato dalla vita di strada nella grande Istanbul. Mentre tutti cercano di andare avanti, Hulya sprofonda in una depressione profonda, da cui sembra impossibile farla riemergere.


A scuotere la situazione è Bayram. Il suocero, che aveva scoperto la verità già da tempo, sceglie di schierarsi dalla parte della ragazza, arrivando perfino a mentire a Kerim e ad assumersi ogni responsabilità nella vicenda di Aylin. Quando Hulya scopre quello che ha fatto per lei, decide che è arrivato il momento di affrontare finalmente il marito con sincerità, liberando Bayram da una colpa che non gli appartiene e restituendogli, almeno in parte, il bene che lui le ha sempre dimostrato.


In questo percorso di solitudine ritroviamo anche Mahir, diviso tra Filiz, che continua a osservare per capire quale sia davvero la sua prossima mossa, e la sua şef, come continua ostinatamente a chiamare Hulya. Vederla così spenta non è da lui. Il loro è sempre stato un rapporto di reciproco sostegno e Mahir non è il tipo da restare a guardare mentre la persona a cui è più legato si lascia consumare dal dolore.


Così riesce addirittura a violare la posta elettronica di Kerim e a scoprire dove si trovi. Ancora una volta è lui a fare da spalla a Hulya, accompagnandola fino alla casa sul mare. Lei è determinata a parlargli, ma allo stesso tempo si sente ormai sconfitta. È convinta di aver perso Kerim per sempre.


Quando arriva e lo vede in compagnia di un'altra donna, il primo istinto è quello di voltarsi e andare via. A impedirglielo è proprio Mahir che, con uno dei suoi gesti tanto assurdi quanto efficaci, riparte con l'auto e la lascia lì, costringendola ad affrontare il marito. Ma Kerim, appena la vede, reagisce nel peggiore dei modi. La caccia, ancora divorato dalla rabbia e dal senso di tradimento. Hulya, già ferita e pronta a fuggire, corre nel bosco senza guardare dove mette i piedi, inciampa e cade, battendo violentemente la testa contro una roccia.


Questo finale lascia davvero con il fiato sospeso. Non tanto per il destino di Hulya, che difficilmente la serie farebbe uscire di scena in questo momento, quanto per quello che questa caduta potrebbe provocare. Kerim è ancora convinto di aver preso la decisione giusta allontanandola dalla sua vita, ma ho la sensazione che sarà proprio questo incidente a costringerlo a fare finalmente i conti con quello che prova davvero. E conoscendo Hulya, la loro storia è tutt'altro che finita.

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