mercoledì 5 febbraio 2014

INCATENATI (Messico 1988)




INCATENATI è una telenovela di Televisa dell'ormai lontano 1988 prodotta dal grande Ernesto Alonso. E' stata in assoluto la prima di questo genere che ho visto quando avevo solo 11 anni. Sapevo a stento dove si trovasse il Messico, non avevo grandi idee sull'amore e non immaginavo che la letteratura inglese sarebbe entrata tanto profondamente nella mia vita.  Rammento che, facendo zapping, in un assolato pomeriggio che stranamente trascorrevo a casa, su una rete locale, i miei occhi si posarono su due ragazzini della mia età, che si arrampicavano con fatica su dei gradini di una costruzione bianca ed antica. Eravamo solo agli inizi. Ben presto ai bambini si sarebbero sostituiti gli adolescenti/adulti, Caterina e German interpretati da Christian Bach e Humberto Zurita, di cui confesso mi innamorai perdutamente. Ma procediamo per gradi.


La storia, scritta da Marissa Garrido, è un adattamento televisivo e molto libero del famoso romanzo CIME TEMPESTOSE di Emily Bronte. La scelta fu sicuramente originale ed ingegnosa, in quanto si decise di utilizzare questo volume, caso anomalo della letteratura romantica del tempo per via di tutti quegli elementi gotici e oscuri che vi si ritrovano, e lo si trasformò in una di quelle storie a lieto fine per eccellenza. I tratti generali del romanzo restano, con l'amore assoluto, spirituale e fisico dei due protagonisti, la violenza del paesaggio contrapposto al mondo apparentemente educato e raffinato rappresentato dagli antagonisti, il paesaggio meraviglioso di Tabasco e Chiapas, dove furono girati gli esterni.



Il ricco proprietario terriero Alejandro Valdecasas rimane vedovo con due bambini, Eduardo e Catalina: il primo è ribelle e senza freni, la seconda generosa e timida. Don Alejandro un giorno incontra per strada il piccolo German che rivela a Don Alejandro che lo hanno derubato e lo aiuta a recuperare il suo portafoglio. Colpito dal suo coraggio e dalla sua onestà, decide di portarlo a casa propria e di crescerlo come un figlio. Il ragazzo si lega subito a Catalina, ma sviluppa un rapporto di rivalità con Edu. Gli anni passano e Don Alejandro muore. German e Catalina sono innamorati, anche se in un primo momento non se lo confessano e gestiscono con difficoltà il passaggio dall'amicizia all''amore. Intanto Eduardo ha coltivato il suo odio per German, mentre Caralampio, l'amministratore della hacienda "La Seiba", perseguita il ragazzo con mille vessazioni che lui sopporta pur di rimanere accanto a Catalina.

German è diventato un ragazzo molto bello, anche se selvaggio, ed è corteggiato da Blanca e Isabel. Catalina invece è corteggiata da Daniel, il fratello di Blanca.  Il destino sembra dividere i due ragazzi con Catalina mandata a studiare lontano e German scacciato da La Seiba. Al ritorno Catalina finisce per sposare Daniel, non avendo più notizie di German. Questi tornerà, misteriosamente cambiato, come l'acquirente de La Seiba, messa in vendita per la pessima gestione di Eduardo. Per ripicca nei confronti di Catalina, sposerà Bianca, la sorella di Daniel, ma il matrimonio delle due coppie si rivelerà disastroso. Intanto a La Seiba arriva anche la misteriosa Alina, una donna matura e piena di fascino che si rivelerà la vera madre di German, che ha scoperto le sue vere origini.

Malgrado i mille intrighi dei malvagi, alla fine l'amore di Catalina e German trionferà contro gli ostacoli.


Il fascino di questa telenovela, che ho visto pultroppo solo una volta moltissimi anni fà, era dovuto alla coppia protagonista e alla capacità interpretativa dei due. L'amore di Catalina e German era rappresentato come qualcosa di viscerale, assoluto, una comunione che li faceva essere in sintonia, telepaticamente uniti, anche se lontani. Nella parte iniziale Catalina non era neanche consapevole che si trattava di amore, in quanto cresciuta con German lo vedeva come parte di se stessa, come il suo stesso sangue, più di Eduardo, il vero fratello, mentre German appariva consapevole che i suoi sentimenti per lei erano molto diversi, anche se ugualmente profondi. Ricordo la loro natura selvaggia, nella prima parte della storia, e la forza della passione in quella successiva, quando presi dal desiderio di farsi del male, usavano gli altri intorno a loro, senza rendersi conto che tutto quello che volevano era ritrovare quel sentimento di unione assoluta che li caratterizzava.


Tra le varie scene che ancora ricordo, malgrado gli anni che sono passati, sicuramente il giorno del matrimonio tra Catalina e Daniel, con lei che aspetta che German arrivi senza che lui si presenti; German e Catalina che rotolavano letteralmente nel salotto de La Seiba, come due selvaggi, sotto gli occhi sconvolati della governate; l'addio di Caty a German alle rovine, quando lei sta per partire per il collegio e lui è sicuro che lei lo dimenticherà; la notte in cui Daniel, stufo dei continui rifiuti della moglie, mostra la sua natura di maschio padrone picchiandola a sangue e German che dal solo tono della voce, per telefono, capisce che è successo qualcosa alla sua Caty, la scena della doccia, indimenticabile momento di passione, dove Catalina, dopo un'inutile lotta con se stessa e con German, cede a quello che sente davvero.


German all'inizio della storia è un ignorante che non sa né leggere né scrivere perchè il fratello di Catalina, divenuto proprietario de LA SEIBA, ha deciso di farlo crescere come un animale. Eppure la sua natura generosa, dolce e profonda, lo rende sempre una persona speciale, anche se questo si nota solo con Catalina....Perchè per lui il mondo intero e la vita stessa sono solo lei.


INCATENATI è una storia d'amore assolutamente fuori dal comune, malgrado le tantissime storie che d'allora sono state portate sulle schermo. E' il racconto di due bambini che dal momento in cui si conoscono finiscono per entrare in una sintonia tale da non distinguere più dove finisce uno ed inizia l'altro. Dai giochi d'infanzia, dalle arrampicate sugli alberi e sulle piramidi maya, alle corse nei boschi, si passa ad un amore adulto quasi soprannaturale al punto da percepire l'altro attraverso la pelle stessa.


Christian Bach ed Humberto Zurita dichiararono all'epoca di aver smesso di  essere se stessi per due anni e di essere entrati completamente nella pelle di Catalina e German e vedendo questa storia non si dubita neanche per un momento che davvero sia così.


Ancora oggi, ogni tanto, spero di rivedere in giro questa storia, eppure stranamente, malgrado il successo avuto, non l'hanno più riproposta, né è mai stata avanzata l'ipotesi di un remake. Cullo quindi i ricordi, dolci e nostalgici, di questa storia fuori dal tempo e assolutamente speciale.


VOTO: 10











SIGLA




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