domenica 12 gennaio 2014

LA FORZA DEL DESIDERIO (Brasile 1999)

La forza del desiderio (Força de um Desejo) é una telenovela brasiliana prodotta da Rete Globo ed opera di Gilberto Braga, Alcides Nogueira, Paola Refinetti e Sérgio Marques insieme ai coautori Lilian Garcia, Eliane Garcia, Márcia Prates e Filipe Miguez sotto la regia di Mauro Mendonça Filho, Carlos Araújo, Fabrício Mamberti e Joao Camargo.

La sigla italiana, il brano Dolce Follia, è cantata da Marianna Cataldi.

TRAMA
Siamo nel Brasile del 1860 con un governo ancora legato al Portogallo, sotto l’imperatore Pedro II. Dal punto di vista sociale il paese sta subendo grandi trasformazioni, soprattutto per via del declino dei re della canna da zucchero con l’affermazione dei fazenderos delle piantagioni di caffè, mentre l’economia soffre della mancanza di manodopera in seguito all’abolizione della schiavitù.
Filippo Ventura é un ex venditore ambulante arricchitosi con affari loschi, che compra la fazenda di Morro Alto nella cittadina di Sant'Anna. La sua intenzione é quella di riavvicinarsi al suo vecchio amore, Helena, padrona della vicina fazenda Oro Verde e moglie del potente Barone Enrico Sobral. Filippo é disposto a tutto pur di riconquistare Helena, anche a comprare Oro Verde ed ottenere cosí il titolo nobiliare e uno status pari a quello di Sobral.
Helena ama suo marito, e disprezza profondamente Filippo, ciononostante soffre molto a causa del Barone: Enrico sa che Abelardo, che ha cresciuto come fosse suo figlio, é in realtá figlio di Ventura, nato dalla relazione che questi ha avuto con Helena mentre lui, Sobral, era in Europa. La rabbia che cova per il tradimento subíto lo spinge a comportarsi male con sua moglie ed a farl condurre una vita da reclusa.
Il figlio legittimo del Barone, Ignazio, non condivide l'atteggiamento crudele che suo padre ha nei confronti di sua madre, anche perché non sa che Abelardo é frutto dell'adulterio. Per questo motivo va via di casa, e si trasferisce nella capitale, dove conosce e si innamora di Ester Delamar, una bella cortigiana, proprietaria di una delle case di tolleranza più alla moda di Rio de Janeiro.
Il loro amore sembra destinato a durare per sempre, ma purtroppo il destino é in agguato, e la morte improvvisa della madre obbliga Ignazio a tornare a casa per stare accanto al padre ed al fratello. É cosí costretto a lasciare Ester, che sposerebbe se non fosse per una serie di inganni orditi da sua nonna, donna Idalina Menezes de Albuquerque Silveira, che non accetta la possibilitá che il proprio nipote si leghi ad una ragazza di rango inferiore.
In ogni caso nessun membro della famiglia é a conoscenza del fatto che Ester sia in realtá una cortigiana.
Il tempo passa e il Barone Sobral, ancora distrutto dai sensi di colpa per il comportamento avuto verso l'amata moglie, decide di andare nella capitale. Qui conosce Ester, che sposa.
É solo al ritorno a Sant'Anna che lei scopre di aver sposato il padre dell'uomo che amava e che (come lei crede) l'ha lasciata senza un perché. I due possono finalmente chiarirsi, scoprendo cosí di essere stati entrambe ingannati, ma Ester non se la sente di abbandonare il Barone, per cui nutre un profondo affetto; cosí Ignazio sposa Alice Ventura, figlia del suo acerrimo nemico, nonché ex fidanzata del fratello Abelardo. Alice vuole ad ogni costo tenere Ignazio legato a sé, e per questo motivo finge una gravidanza. Ma poiché i mesi passano e la menzogna rischia di essere scoperta, si vede costretta a farsi mettere incinta da qualcun altro...
Filippo intanto, fa di tutto per ottenere Oro Verde ed umiliare definitivamente il Barone, che la sua amata Helena ha preferito a lui. Contemporaneamente s'infatua di Olivia, una schiava bianca fidanzata col giovane medico Mariano, che fará di tutto per avere ai suoi piedi.
Continuano gli intrighi, e quando finalmente Ester e Ignazio decidono di scappare per vivere il loro amore, qualcuno uccide il Barone Sobral. Tutta Sant'Anna é indagata, ma é su Ignazio che ricadono i sospetti. Stará quindi ad Ester scagionarlo, e dimostrare chi realmente si cela dietro tutti i crimini e le morti avvenute a Sant'Anna, compresa la morte misteriosa di donna Helena...



 Questa telenovela è stata trasmessa in Italia da RETE 4 sulla scia del successo che TERRA NOSTRA aveva avuto, ma non fu premiata dallo stesso entusiasmo, anche se io la trovai decisamente più appassionante e mi invaghì del suo protagonista, Ignacio Sobral.
Siamo onesti: in generale in questi prodotti ci danno dei protagonisti donnaioli, stupidi e facilmente influenzabili, che non brillano per acume o forza di carattere.
Ci appassionano le vicende, a volte l'avvenenza, i cattivi (che sono sempre più brillanti dei protagonisti), ma i buoni si dividono tra difetti ed una scarsa prontezza mentale.
Il mio incontro con Ignacio Sobral invece fu una piacevole scoperta. 
Finalmente mi davano non solo un personaggio dotato di una certa avvenenza, ma finalmente anche un ragazzo deciso.
Basti pensare a quando, esasperato dal modo in cui il padre tratta la madre amata, si ribella e rinuncia a tutti i favori di essere figlio di un barone e se ne va in città, come un umile studente.
E qui Ignacio incontra l'amore e in qualche modo cresce.
Tutti i suoi pregiudizi su Ester, nati dalla scoperta che lei è una cortigiana, vengono spazzati via nel giro di niente e il lato umano, positivo, emerge quando comincia a trattarla come una regina, ignorando i benpensanti, offrendole tutto quello che le "ragazze di buona famiglia" hanno: pic-nic alla luce del sole, il teatro, i balli, corteggiandola.
Ma il vero carattere determinato, l'astuzia del personaggio emergono quando le vicende si sposteranno nuovamente alla tenuta ORO VERDEdove le alterne vicende lo porteranno a sposarsi con la figlia di Iginio.
Persino il villano è contrariato dal matrimonio con Ignacio, "troppo furbo" (parole sue) per poterlo manovrare.
E qui raggiungiamo l'apice quando da solo, muovendosi come un detective, Ignacio arriva a scoprire che il figlio che la moglie aspetta non è suo, ma del fratello riuscendo a scoprire quando è rimasta incinta.
E che dire della serie di misteriosi delitti che si verificano durante tutta la storia e che solo sul finale si scoprirà essere legati tra di loro?
E poi ho adorato la costanza, la fedeltà, l'amore intenso tra i due protagonisti. Non è davvero da tutti.



FRASI TRATTE DALLA TELENOVELA

La disperazione ha invaso il mio cuore. Mi sento precipitare in un abisso senza fine. L'amore che sento per te, Alice, è un amaro e dolcissimo tormento. Non posso amarti, non posso odiarti. Sei mia sorella e l'uomo che più odio al mondo è mio padre. Il destino ha ordito un inganno crudele e ora ne muove i fili, incurante , come un arido burattinaio. Mai più nulla sarà come prima.
(Abelardo ad Alice)

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 " I libri degli antichi che studiavo da ragazzo mi avevano insegnato che il destino conduce dolcemente per mano colui che gli si affida e trascina via con la forza chi cerca di opporvisi.. ma una sorte diversa guidò la mia esistenza e una forza anche più grande del destino mi portò a scagliarmi a pugni nudi contro le montagne dei pregiudizi a dibattermi contro la corrente degli impetuosi fiumi e l'ira degli impetuosi uomini della mia terra..mi portò a comprendere ogni dolore umano e mi insegnò nel dolore la pazienza dei semi nei solchi
mi insegnò a trovare la sera dentro di me e poi il mattino e mi fece conoscere i pugnali dell'amore e le sue colombe.. mi portò sole e nubifragie mi portò in dono te amore mio, vita mia!!!
(Ignacio a Ester)

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Tu credi che una persona possa essere predestinata ad un’altra? “Io ci credo”, altrimenti come potrei spiegare quello che ho sentito quando ti ho visto per la prima volta a teatro e quello che sento adesso e che so continuerò a sentire per tutta la vita.
(ignacio a Ester)

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Sono contenta che tu non sia qui Amore mio. Non voglio che tu mi veda così umiliata, spogliata della mia dignità di essere umano. Possono portarmi via tutto, ma non l'amore che provo per te. Sarai sempre nel mio cuore Mariano. Ti porterò sempre con me
(Olivia pensando a Mariano)

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La prima volta che vidi Ester fu in un teatro di Rio. Non sapevo nulla di lei, nè il suo nome, nè lo stato civile. Niente. Ma quando incrociammo gli sguardi allora vidi la sua anima e in quell'istante che scoppiò la passione. Fu amore a prima vista. 
 
Quelli che non la amano sono gli ipocriti e i falsi moralisti. A loro la sua onestà sembra un affronto. Chi la condanna non la conosce, ma per conoscerla è sufficiente guardarla. L'innocenza le si legge chiaramente negli occhi. E voi, Signori giurati, ve ne accorgereste al primo sguardo. Se per un attimo riusciste a dimenticare le convenzioni sociali, i pregiudizi, tutti quanti vi rendereste conto di non poter fare a meno di ammirarla e di amarla. Amarla come la amo io.

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IMMAGINI DELLA TELENOVELA





 


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