sabato 20 maggio 2017

LE RAGIONI DEL CUORE di Pamela Clare


L'incontro con Pamela Clare è stato uno di quelli felici. Lo posso finalmente rivelare alla fine della lettura dell'ultimo volume della trilogia dedicata ai Blackwell/Kenleigh, di cui avevo già apprezzato SCHIAVO DEL DESIDERIO e PROIBITO. L'ultimo episodio di questa saga familiare è dedicata a Nicholas Kenleigh, il primogenito che avevamo visto nascere nell'epilogo del primo volume.


 Pur trovandoci proiettati avanti, in un'epoca non troppo lontana da PROIBITO, in quanto tra Jamie e Nicholas ci sono solo qualche anno di differenza, lo scenario si presenta estremamente drammatico e movimentato. Siamo nel pieno delle guerre tra indiani e bianchi, con il nostro eroe, giovane soldato, lasciatosi sedurre dalla politica e dalle belle parole. Finito prigioniero insieme ad alcuni suoi compagni, Nicholas si salverà grazie alla benevolenza di una donna della tribù che deciderà di risparmiarlo alla triste fine che tocca agli altri per costringerlo a generare un figlio che porti il suo sangue guerriero.


Anni dopo del ragazzino felice, nato e cresciuto nella prospera tenuta dei Blackwell e dei Kenleigh, circondato dall'affetto sincero della famiglia, dei numerosi fratelli, con la compagnia ed amicizia fedele di Jamie, non resta praticamente più traccia. Trasformato si nel fisico e nella mente, Nicholas vaga per le terre di frontiera, praticamente da solo, a metà strada tra un selvaggio ed un bianco, cercando sempre di pensare solo a se stesso. Un giorno però rimane ferito e sanguinante e sconvolto bussa alla porta di una casetta solitaria, dove vive una giovane vedova incinta.


Bethie Stewart non ha mai conosciuto l'affetto di una famiglia. La sua vita è stata dura e difficile, piena di privazioni e violenza. Quando il vecchissimo marito, a cui è stata ceduta per salvare l'onore (ingiustamente compromesso da un episodio oscuro), l'ha trascinata nelle terre di frontiera, Bethie ha accettato il suo destino, rinchiusa nelle sue paure e nella sua solitudine.


Rimasta vedova, cerca di andare avanti da sola, e quando Nicholas arriva minaccioso e ferito alla sua porta, si vede costretta ad accoglierlo e a curarlo, malgrado il terrore che le suscita. Il silenzioso sconosciuto però si rivelerà pian piano una spalla su cui poggiarsi e a cui affidare la propria protezione, soprattutto quando l'aiuterà a mettere al mondo la sua bambina.


Bethie riesce pian piano a penetrare oltre il muro che isola Nicholas dagli altri in quanto gli orrori da lei vissuti in qualche modo gliela rendono estremamente affine. I sentimenti tra di loro sbocciano pian piano, nella quotidianità delle loro giornate, prima che il pericolo si abbatta su entrambi, costringendoli ad una precipitosa fuga verso la salvezza. Ma il viaggio sarà anche un modo per rafforzare il legame e la scoperta dei segreti che ciascuno cela nell'animo da troppo tempo diventerà la strada verso una liberazione interiore.


Quello che mi ha colpito della Clare è stata la sua capacità di raccontare tre storie appassionanti, per niente scontate, piene di elementi ben amalgamati dove ogni episodio di vita in qualche modo arriva ad arricchire il quadro d'insieme. Innegabilmente è stata una scoperta emozionante.


Anche la parte finale, con il ritorno alla civiltà, dopo la dura esperienza del fronte, appassiona e convince, con il ritorno sulla scena di Alec, ormai padre preoccupato, di Jamie,  in qualche modo il fratello maggiore, e di tutta la variopinta famiglia che vive nella tenuta dei Kenleigh. Peccato che la storia si chiuda qui perché sarei stata curiosa di scoprire le sorti di Isabelle e di tutti i vari personaggi e questo è sicuramente tipico dei romanzi ben riusciti.

FRASI TRATTE DAL LIBRO

Sarebbe riuscito, lui che non si fidava di nessuno, a conquistare la fiducia di Bethie? Sarebbe riuscito con quel suo corpo coperto da cicatrici a guarire le ferite che lei nascondeva dentro di sé? E sarebbe riuscito, lui, un uomo, a cancellare il ricordo del dolore che le aveva inflitto un altro uomo?

***

In quelle terretanto selvagge c'era solo una regola: sopravvivere e lui aveva fatto ciò che aveva creduto di dover fare per restare vivo. Lei aveva fatto lo stesso.


***

Non riusciranno a spezzarmi


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" Mio Dio, un ragazzo è partito per la guerra ed è tornato un uomo".


sabato 13 maggio 2017

IMMAGINE ALLO SPECCHIO di Danielle Steel


Diversi anni fa, mentre cercavo incuriosita in una libreria di città, durante una pausa dai corsi universitari, vidi questo romanzo su uno scaffale. Ero alla ricerca di una storia che mi appassionasse, senza troppe complessità e la Steel è uno di quei nomi che ancora oggi, come ieri, viene considerata tra le penne più famose. Ovviamente io non avevo letto niente di suo, ma il prezzo era buono e mi lasciai tentare, anche se non ho mai amato le storie di gemelli.


L'idea di due persone identiche fisicamente in qualche modo mi priva dell'unicità che ogni personaggio e persona per me devono avere, ma spero sempre che mi possano sorprendere e l'idea di questa storia di famiglia e d'amore ambientata nei primi del Novecento in qualche modo mi conquistò e decisi di comprare il libro, non rimanendone poi delusa dopo la lettura, anche se come al solito alla fine mi lasciai conquistare dal personaggio più docile e tranquillo.


IMMAGINE ALLO SPECCHIO racconta le vicende di Olivia e Victoria Henderson, figlie di un ricco americano, mai ripresosi dalla morte della moglie. Timida e seria,  Olivia è nata solo undici minuti prima della sua gemella ed il destino sembra averle affidato il ruolo di madre nella  confortevole dimora newyorkese, di governante e allo stesso tempo di spalla per la sua volubile gemella. 


Victoria, a differenza di Olivia, è uno spirito libero, desiderosa di cambiare il mondo e la società, convinta sostenitrice del voto alle donne, sogna di poter partire per l'Europa, sempre più in tumulto e sul punto di essere travolta dalla guerra. Quando uno scandalo rischia di travolgere la sua vita, l'affascinante avvocato Charles Dawson, socio ed amico del padre, decide di intervenire offrendo la sua mano alla ragazza per salvarle la reputazione.


Charles è vedovo, con un figlio piccolo che non ha ancora superato il dolore per la perdita della madre durante il terribile naufragio del Titanic. Deciso a dedicare la propria esistenza solo al figlio, Charles è pronto ad offrire il suoi aiuto all'amico, ma è deciso a non innamorarsi più e quello che offre a Victoria è solo un accordo che le darà stabilità e sicurezza, mentre lui avrà una moglie e duna madre per il suo bambino. Peccato che segretamente sia Olivia ad essere innamorata senza speranza di lui, soprattutto quando Victoria e Charles si sposano. 


Il destino però ha in serbo qualcosa di inaspettato e un giorno la vulcanica Victoria bussa alla porta di Olivia con una proposta sconvolgente che permetterà ad una di realizzare il sogno della sua vita e recarsi in Europa ad aiutare sul campo di battaglia e all'altra di stare accanto all'uomo che ha sempre amato. Ma Charles, pian piano, si renderà conto che la donna che ha al suo fianco è molto diversa dalla moglie irresponsabile ed irrequieta che si è ritrovato, ma è una creatura attenta, affettuosa e gentile in grado di infrangere la barriera che ha protetto il suo cuore fino a quel momento. Un sospetto atroce si fa strada dentro di lui, quando ormai è troppo tardi per salvarsi.


Dotato di ambientazioni interessanti, come la società di  Manhattan dei primi del Novecente, al fronte tormentato della guerra che attraversa la Francia, il romanzo esplora la natura dell'amore, non solo quello romantico tra un uomo ed una donna, ma anche quello familiare, dei legami di sangue e del vincolo indissolubile tra due sorelle, offrendo anche un quadro della figura femminile di inizio secolo, con donne divise tra il desiderio d'avventura e la famiglia, tra la passione ed il sacrificio. 


Tra i romanzi della Steel, questo resta uno dei miei preferiti. Un racconto interessante e sicuramente da scoprire.

SCHIAVO DEL DESIDERIO di Pamela Clare


Dopo la lettura di PROIBITO, secondo romanzo della saga dedicata alla famiglia Bakewell/Kenleigh, e mia prima conoscenza di quest'autrice, mi ero ripromessa di recuperare gli altri volumi pubblicati in Italia, in quanto le capacità narrative della Clare mi hanno convinta con il suo miscuglio di ricostruzione storica, amanti appassionati, avventura, crudeltà e tenerezza. Jaime poi è uno dei miei personaggi preferiti e quindi ho iniziato la serie con un certo entusiasmo che, salvo alcune debolezze della storia, è stato ben ricompensato.


SCHIAVO DEL DESIDERIO inizia con  sir Alec Kenleigh che, dopo uno scontro con Philip, il fratello minore che vive una vita dissoluta e infruttuosa, viene aggredito mentre sta tornado a casa da una banda di malviventi, che lo trascinano via dalla sua carrozza nel cuore della notte. Una pagina più in là ci porta oltre l'oceano, in Virginia, dove la bella e determinata Cassie Blackwell si trova in compagnia della sua governante intenzionata a comprare degli schiavi per la sua tenuta. Anche se di principio contraria alla schiavitù, il bisogno di mano d'opera l'ha portata a scendere a compromesso, ma quando vede un prigioniero deportato, ridotto quasi in fin di vita dalle frustate e dalla febbre, decide di comprare lui, insieme al misterioso Luke.


Nicholas Braden è accusato di stupro ed è stato condannato ai lavori forzati, eppure quando l'uomo si riprende, grazie alle cure di Cassie, dichiara di non ricordare come sia finito su una nave di schiavi, e di non conoscere nessun Nicholas Braden, in quanto il suo nome è Alec Kenleigh. Nessuno gli crede, ma Cassie comunque gli da la possibilità di scrivere una lettera da mandare in Inghilterra per provare la sua vera identità, ma nel frattempo dovrà pagarsi il suo soggiorno lavorando duramente nella tenuta di Blakewell's Neck, come tutti loro.


Pur non abituato alla vita da schiavo e all'attività fisica, Alec pian piano finisce per lasciarsi coinvolgere dalle vicende che coinvolgono i lavoratori di Blackwell e Cassie, la sua intrepida e bellissima proprietaria. La giovane infatti vive come un vero e proprio uomo, occupandosi di questioni che di solito vengono affrontate da padri, fratelli o mariti. Peccato che il Signor Blackwell sembra scomparso dalla faccia della terra, perso in un misterioso viaggio per recuperare puledri di razza, il piccolo Jamie è ancora troppo piccolo per prendere decisioni e Cassie è assolutamente contraria all'idea di sposarsi ed affidare la sua vita ed il suo patrimonio ad un uomo.


Chi spera di farle cambiare idea è Geoffrey Crichton, il suo vicino di tenuta, suo amico d'infanzia, destinato ad incarnare il ruolo dell'antagonista, ma decisamente fuori dagli schemi classici. Geoffrey, infatti, pur desiderando Cassie con la solita brama tipica dei villani, ama la protagonista da sempre, in quanto è stata l'unica che, durante la sua infanzia felice, lo abbia trattato con tenerezza. Peccato che l'educazione feroce avuta dal padre lo abbiano trasformato in un uomo meschino e pronto a tutto pur di ottenere quello che desidera.


Alec, pur sentendosi attratto follemente da Cassie, cerca comunque di tenere le distanze, soprattutto turbato dall'idea che lei non voglia credere alla sua storia e alla sua vera identità, ma pian piano il mondo di Blackwell's Neck finisce per coinvolgerlo quanto mai prima, tanto che quando dall'Inghilterra non giungono buone notizie e la sua sorte sembra precipitare per sempre, Alec rinuncia alla possibilità della fuga per rimanere accanto a Cassie, mentre la malaria si abbatte sul loro mondo felice.


La bellezza di questo primo romanzo della Clare, costatole ben sette anni di lavoro, è tutta concentrata sulla sua capacità di offrirci un racconto che non si limita solo a narrarci una storia d'amore appassionata e sensuale (cosa che comunque non manca), ma riesce a tratteggiare tanti personaggi dotati di una loro dimensione a tutto tondo, basti pensare a Zach, innamorato senza speranza della superficiale ed ingenua Ely, dello stoico e misterioso Luke, che cela un passato tragico e pieno di dolore e che non si vuole aprire alla felicità, o all'intrepido Carter, il ricchissimo vicino il cui aiuto sarà fondamentale per la coppia.


La Clare scrive un ottimo esordio che poi porterà all'emozionante PROIBITO, dedicato al piccolo Jamie che già qui colpisce al cuore con la sua tenerezza, il suo amore sincero e appassionato per la sorella ed il suo eroe, con il cucciolo Pirata sempre alle sue calcagna. Sono felice che poi abbia avuto una storia degna di nota. La Clare non è stata una delusione in questo primo volume e sicuramente mi riprometto di leggere anche altri suoi libri. Interessante anche il modo in cui ci descrive questo nuovo mondo, fatto di scontri, di schiavi ed indiani, in un'epoca che ormai, grazie anche ai romanzi della Gabaldon, mi sta diventando estremamente familiare. Lo consiglio a tutte quelle che vogliono una bella storia d'amore inserita in un contesto credibile, accurato e con un pizzico di avventura.


FRASI TRATTE DAL LIBRO

Nonostante cominciasse ad adattarsi al nuovo ambiente, continuava a sentirsi straniero in terra straniera. I fiori, gli alberi, gli uccelli, persino i profumi portati dal vento gli erano sconosciuti. Non apparteneva a quel posto, anche se era lì.

***

La sua vita gli era stata rubata e Catherine Blakewell si frapponeva fra lui e la libertà

***

"Viviamo, mia Lesbia, e amiamo: tutte le chiacchiere dei vecchi brontoloni lasciale perdere, non valgono una lira. Tramonta il sole e poi ritorna: per noi, quando la breve luce è tramontata, solo rimane il sonno di una notte senza fine. Dammi mille baci…" Alec si fermò, incapace di continuare. Tornò a guardare Cassie che ormai dormiva di nuovo

***

Il padre di Cassie le aveva sempre detto che la ricchezza rende gli uomini ciechi ai piaceri della vita e se Geoffrey era l'esempio, aveva proprio ragione




INSIEME CON I LUPI di Nicholas Evans


Il mio rapporto con Nicholas Evans è stato piuttosto complicato, se di rapporto si può parlare dopo solo un incontro ed un burrascoso addio. Avevo sentito parlare del suo libro sicuramente più celebre, L'UOMO CHE SUSSURRAVA AI CAVALLI, e ne ero rimasta affascinata. Aveva tutte le potenzialità per colpirmi ed ero disposta ad amarlo come solo certi libri si lasciano amare. Eppure pian piano che proseguivo con la lettura un senso di insofferenza e di astio si sviluppava dentro di me, convinta che la fine volutamente tragica, non per forza richiesta dalla trama, sarebbe arrivata come un colpo d'ascia dividendo i nostri cammini per sempre. Così fu e per anni ogni volta che sentivo il suo nome provavo una sensazione molesta e non mi lasciavo tentare.


Poi un pomeriggio di qualche tempo fa, mentre riordinavo i libri nella mia libreria, ho scoperto (non so come né quando) di avere un altro testo sempre suo, INSIEME CON I LUPI. La trama, come al solito, aveva un certo non so ché e, stufa dei soliti romanzi rosa prevedibili ed abusati, mi sono sentita matura per questo nuovo incontro. E alla fine reputo di aver fatto bene a concedergli una seconda possibilità.


INSIEME CON I LUPI racconta della piccola cittadina di Hope nel Montana dove gli uomini sono costretti a vivere a contatto con una natura oggi tutelata dal Governo Centrale che considera i lupi animali protetti ed è impegnato in vari progetti per farli reinserire negli ambienti un tempo a loro congeniali. A capo di questa piccola comunità c'è Buck Calder, ricchissimo allevatore della zona, uomo violento e machista, che domina incontrastato come un vero capo tutti gli altri uomini della zona. Sposato con una donna remissiva, con due figlie femmine e Luke, il figlio maschio destinato ad ereditare il suo impero, l'uomo guarda con astio all'ingerenza esterna nella sua piccola comunità e vorrebbe fare del figlio l'uomo duro e deciso che reputa degno del suo nome.


Luke è un ragazzino di soli 18 anni, balbuziente e solitario, pacifista ed amante della natura, che cerca di vivere la sua esistenza, sfuggendo al padre padrone, alle risatine dei suoi coetanei, e cercando di capire cosa fare della sua vita. Un giorno un lupo attacca ed uccide il cane di Kate, la sorella di Luke, e questo scatena la reazione violenta di Buck, convinto che gli animali lasciati in libertà dal governo siano una minaccia per tutti gli abitanti di Hope e per il loro bestiame.


Chiamati a monitorare la situazione, arrivano anche Dan Prior ed Helen Ross. Quest'ultima è una trentenne dalla vita incasinata, appena reduce da una dolorosa separazione dall'uomo che credeva fosse destinato a starle a fianco, ma che si è rivelato l'ennesima delusione. Toccherà a Helen il compito di posizionare delle trappole per controllare i lupi, monitorarli e poi verificare se effettivamente sono creature pericolose e quindi bisognose si essere trasferite.


Il suo arrivo suscita subito l'ostilità di Buck Calder, pronto ad organizzare una vera e propria caccia al lupo e alla biologa appena arrivata in città. Mentre Helen comincia ad entrare in contatto con la piccola comunità di Hope, si rende conto che qualcuno sta sabotando le sue trappole, tenendo lontani i lupi. Una notte sorprende il responsabile nel bosco e scopre che si tratta di Luke, il bellissimo figlio di Buck Calder, timido e solitario, deciso a tutto pur di aiutare una famiglia di lupi che si aggira tra le montagne.


Mentre i due giovani, pur divisi dall'età, dall'esperienza e dalle origini, si ritrovano a collaborare a stretto contatto, scoprendo di essere simili nelle cose fondamentali della vita, come la percezione dell'altro, della natura e del mondo intorno a loro, la rabbia degli abitanti di Hope viene alimentata sempre di più dallo stesso Buck, deciso a tutto pur di eliminare quelli che avverte come una minaccia, arrivando anche ad ingaggiare un vecchio cacciatore.


Storia scritta con una penna sapiente, dove la natura la fa da padrona e dove la violenza dell'uomo a volte è più drammatica e sconvolgente di quella degli animali. Se Helen emerge dalla pagina per le sue fragilità umane, per le sue insicurezze che la inducono a cercare un sostegno negli altri, incapace di trovarlo dentro di sé, è Luke che domina incontrastato e con cui il lettore entra in sintonia: un ragazzo sensibile e dall'animo attento che rischia di essere schiacciato dalla prepotenza del padre, L'incontro con Helen lo libererà di molti blocchi e lo aiuterà a venire allo scoperto.


Se in L'UOMO CHE SUSSURRAVA AI CAVALLI il finale in qualche modo mi era apparto volutamente drammatico, senza che ce ne fosse bisogno, qui il lieto fine appare volutamente cercato, anche perché l'esito tragico, seppur doloroso, non sarebbe stato proprio una forzatura, in quanto Buck capirà nel modo più drammatico l'assurdità del suo odio e del suo disprezzo per i lupi. Per fortuna a consolarci delle tante perdite nel libro, arriverà il finale dolce e amaro. Dopo tante letture dove la coppia dei protagonisti si muove in un ambiente fumoso, dove le altre figure presenti sono solo uno schizzo senza profondità, avevo proprio bisogno di una lettura di questo tipo, ricca e sincera, imprevedibile ed interessante. Non certo un capolavoro, ma un libro onesto e sicuramente migliore di L'UOMO CHE SUSSURRAVA AI CAVALLI. 



FRASI TRATTE DAL LIBRO



La perdita di un figlio è un abisso da cui poche famiglie riemergono. alcuni riescono ad arrampicarsi nuovamente verso la luce, altri rimangono al buio per sempre. I Calder avevano trovato una sorta di fioco bagliore sotterraneo, anche se ciascuno vi era giunto per la propria strada. La morte del primogenito era sembrata colpire la famiglia con una forza centrifuga. I suoi membri non erano riusciti a trovare conforto nella condivisione del cordoglio, e si erano allontanati come naufraghi ognuno verso una riva differente, come se temessero, aiutando gli altri, di venire sommersi dalle onde del loro dolore.


***


Laddove una volta vi era stata la vita, ora c'era la morte. Ed era la morte, in quel modo, a sostenere la vita. E in quel patto sanguinario, tanti i vivi quanto i morti si univano in un cerchio antico e immutabile come l'arco tracciato in cielo dalla luna.


***


"Me ne vado", disse. Sentì il sangue colargli dall'angolo della bocca, vide che il padre l'aveva notato e credette di distinguere una pallida scintilla di dubbio nei suoi freddi occhi grigi."Torna al lavoro.""Nossignore, me ne vado.""Se lo fai, non rimetterai mai più piede in questa casa.""N-non è casa mia. Non lo è mai stata."
(Luke e Buck Calder)


***


"Che cosa c'è in queste creature che scatena un odio così profondo?""Nei lupi? Non lo so. Forse sono troppo simili a noi, e guardandoli vediamo noi stessi. Animali socievoli, affettuosi e pieni d'amore, ma in grado di trasformarsi in abilissimi assassini."Eleanor rifletté per qualche secondo."Forse c'è anche un po' d'invidia.""Di cosa?""Del fatto che siano ancora parte di una natura che noi abbiamo ormai dimenticato."

(Eleanor ed Helen) 
 

sabato 6 maggio 2017

PRIGIONIERI DEL PASSATO di Terri Brisbin


Ad attirarmi verso la lettura di PRIGIONIERI DEL PASSATO è stata sicuramente la trama, presentata con un pizzico di mistero e di avventura che sempre mi coinvolgono in questo tipo di storie e alla fine del viaggio devo dire che ne sono compiaciuta e spero di trovare anche gli altri volumi della saga, in quanto subito si capisce che siamo nel bel mezzo di una storia molto più ampia in cui io sono precipitata per caso.


Royce è un uomo che si nasconde dal suo passato e dalla sua vecchia identità, quella di William de Severin, un cavaliere che si era schierato al fianco del crudele principe Giovanni per ambizione e denaro. La sua storia, oscura e drammatica più di quello che una lettrice di rosa sarebbe abituata ad aspettarsi, ci viene raccontata per completo solo nelle battute finale, quando disperato ed innamorato apre se stesso e le tenebre che si porta dentro per far capire alla donna che ama quanto sia indegno di starle al fianco. 


Quando però lo incontriamo all'inizio del romanzo, nulla sappiamo di questo guerriero tranne la sua tenacia ed il suo desiderio di salvare la vita ad una donna trovata moribonda nel bosco nei pressi della sua capanna. La sconosciuta è stata brutalmente colpita da qualcuno che non si è fermato davanti alla sua bellezza o alla sua giovinezza. Grazie all'aiuto di Wenda, una curatrice del posto, e alle sue amabili cure, la donna si salva, ma al suo risveglio sembra aver dimenticato tutto del suo passato, compreso il suo nome.


Ribattezzata Isabel, Royce è profondamente turbato dalla sua presenza, pian piano che la giovane ritorna in forze. Abituato alla solitudine e a fuggire dal contatto con gli altri esseri umani, la convivenza forzata lo induce ad aprirsi in un modo del tutto nuovo. Terrorizzato al pensiero di riprendere a vivere, dopo che per tre anni ha fatto di tutto per rimanere nell'ombra, Royce prega il suo signore di accogliere al castello Isabel. 


Entrata nelle simpatie di Lady Margaret, donna volitiva e affascinante, Isabel si trasferisce al castello, pur sentendo un legame speciale per l'uomo che l'ha salvata, ma che la tratta con freddezza. Se lui sfugge al suo passato, Isabel vorrebbe fare di tutto per scoprire da dove viene e che cosa le è successo, anche perché i ricordi che pian piano emergono sembrano raccontarle una storia di dolore e disperazione. Ed in quel contesto l'amore sboccia stravolgendo tutti i piani ed inducendo Royce a venire allo scoperto.


Il racconto è coinvolgente perché ben misurato nell'analisi dei turbamenti umani che coinvolgono i due protagonisti, con Isabel che cerca di ritrovare se stessa per essere sicura di poter donare il suo cuore e Royce che reputa ormai di aver perso il diritto di avere una vita tutta per se. Quando i protagonisti sono così sinceri nel loro amore e nel loro donarsi all'altro, un lettore si lascia trascinare via dalla loro storia. Attenta anche a ricostruire le loro vicende, la Brisbin saggiamente decide di disseminare il racconto di piccole rivelazioni sul passato di Isabel fino a quanto le tessere del mosaico non si ricompongono definitivamente offrendoci il quadro completo del suo passato, così come quello di William de Severin.


Innegabile la curiosità per Catherine, la sorella di lui la cui vita è in pericolo e per la quale rinunciare a tutto, persino all'amore, colpevole delle sue sofferenze e del male subito. Quando sul finale ci viene detto che anche per lei è arrivato il lieto fine, non si può che rivendicare un libro che ne sveli la storia e che ne racconti il percorso. Una piacevole scoperta.

NOTTE DOPO NOTTE di Meagan McKinney


Dopo la lettura di NOTTE DOPO NOTTE sono rimasta piuttosto perplessa e ho impiegato qualche giorno ad elaborare le sensazioni provate con questa storia. Che si tratti di un romanzo rosa è innegabile per via della presenza dell'eroina che incontra l'uomo in grado di farle palpitare il cuore, ma le atmosfere piuttosto scure del racconto mi hanno spesso indotto a sospettare che fosse un chiaro racconto gotico con tanto di fantasma, sebbene poi alla fine quasi tutto viene spiegato dalla logica.


Ero partita senza grandi sospetti, incuriosita dall'epoca ottocentesca leggermente avanzata. Siamo intorno alla metà del secolo e Alexandra Benjamin, figlia di un illustre professore esperto nel trattare i sordomuti, rimasta senza il padre e piena di debiti, si vede costretta a riorganizzare la sua vita. Con il cuore in frantumi per il disprezzo di un presunto pretendente, che alla morte del padre le ha fatto capire che mai avrebbe preso in considerazione la figlia di un ebreo come propria consorte e madre dei suoi figli, Alexandra decide di forzare la mano al destino e di rispondere alla lettera di Sir John Damien, che chiedeva l'aiuto professionale del padre, spacciandosi per Alex Benjamin.


Partita insieme alla governante per il castello nello Yorkshire dell'uomo, fin dal suo arrivo qualcosa di strano sembra avvolgere le mura del posto, spettrale e sinistro maniero a picco sul mare, groviglio di stili di epoche diverse, che assume un ruolo preponderante nella storia stessa. L'incontro tra Alexandra e John Damien è preparato dal terrore di tutti i domestici che sembrano tentare di scoraggiare la donna a rimanere in quel luogo grondante di segreti e di paure. Sembra quasi Jane Eyre e l'oscuro Mr Rochester, che viveva con la moglie rinchiusa nelle stanze del suo palazzo.


La presenza femminile inquietante che segna la vita e la serenità di John Damien è Ursula, una governante che quasi vent'anni prima, presa da una vera e propria ossessione per lui, aveva torturato psicologicamente il ragazza portandolo sulla strada della depravazione e segnando per sempre anche la vita di Sam, il fratello disabile dell'uomo. Sam è come un bambino che ha assistito ad una violenza che non riesce a dimenticare. Da quando Ursula Pole è scomparsa dal castello, in seguito alle accuse lanciate contro John Damien, ripudiato dalla famiglia, Sam non ha più parlato ed è terrorizzato dalle donne.


Alexandra in un primo momento dubita di poterlo aiutare in qualche modo a superare i suoi traumi, ma John Damien, dopo averla rifiutata, decide di concederle una possibilità perché possa guarire il fratello e indurlo a raccontare il grande segreto che grava su Caircross, ovvero la fine di Ursula.


Con dedizione e coraggio, Alexandra pian piano riesce ad avvicinarsi a Sam e a conquistarsi la sua fiducia incondizionata, ma la vera persona che ha bisogno di essere guarito è Damien, segnato per sempre dall'indifferenza della famiglia e dalla perversione di una donna, convinto di essere contaminato e malvagio. Toccherà ad Alexandra dimostrargli che l'amore non è violenza, ma comprensione ed accettazione e che anche lui è un'anima che ha bisogno di essere salvata.


Mentre l'attrazione tra i due divampa e Alexandra lotta per non perdere il suo cuore e Damien per cercare di attirarla nella sua rete, finendo catturato a sua volta, tutto quello che ruota intorno al racconto è singolarmente inquietante, con presenze notturne, strani scherzi orchestrati da creature che strisciano nella notte, vecchi innamorati delusi e folli ed un misterioso baule dotato quasi di una sua personalità.


Alla fine a tutte le strane apparizioni, mentre si cerca disperatamente la prova della morte di Ursula Pole o della sua presenza nel castello, si troverà una spiegazione logica, con il racconto della verità fatto dallo stesso Sam, con la sua innocenza mai perduta. Anche se è un racconto d'amore alquanto insolito ed intenso, resta un'atmosfera adatta soprattutto agli amanti dei più classici dei racconti gotici, quelli che amano condire il dolce con un poco di amaro.