sabato 30 dicembre 2017

ANGELICA LA MERCHESA DEGLI ANGELI di Anne e Serge Golon


In questi giorni di festa ho deciso di farmi un regalo, dopo letture poco stimolanti ed una preoccupante noia che cominciava a serpeggiare nel mio animo. Cercavo una storia che mi potesse in qualche modo riavvicinare alla genere rosa, che mi stimolasse e che mi restituisse un respiro ampio, in un contesto di avventure ed emozioni che non si riducesse alla formula semplicistica di "lui incontra lei, si piacciono, superano un semplice ostacolo e si sposano".

Mentre spolveravo i libri su uno degli scaffali della mia libreria, mi sono imbattuta in questa storia della mia infanzia e il ricordo di un amore osteggiato, di una società pericolosa e subdola sotto una facciata spumeggiante, mi è ritornato alla mente e ho deciso di riaprire questo vecchio libro.


In verità la storia di  Angelica di Sancé de Monteloup, Contessa di Peyrac e Marchesa del Plessis-Bellière è entrata nella mia vita grazie ad una serie di film che mi svelarono questo personaggio letterario, di cui mi innamorai facilmente, come molte persone insieme a me. Le sue vicende appassionanti, ma soprattutto il suo amore contrastato per il carismatico Joffrey de Peyrac, segnarono un'epoca nella mia vita di ragazzina, che si approcciava all'idea dell'amore romantico.

Cercai disperatamente di avere tutti i libri della collana, ma al tempo, nemmeno un caro amico libraio riuscì a reperire i numeri mancanti e rimasi con solo quattro volumi, ANGELICA, LA MARCHESA DEGLI ANGELI, ANGELICA E IL GIUSTIZIATO DI NOTRE DAME, ANGELICA ALLA CORTE DEI MIRACOLI e ANGELICA ALLA CORTE DEL RE.


La saga, frutto della penna dei coniugi Golon, è in realtà molto più lunga ed articolata, ben tredici volumi, pubblicati in Italia dalla Garzanti e dalla casa editrice Tea, divisi in più libri per un totale di 21 uscite che raccontano le intricate vicende di questa eroina letteraria, le sue cadute, le sue risalite, la lotta contro i nemici e l'amore intenso per Joffrey de Peyrac.


Un tempo procurarsi tutti i libri, quando erano usciti da una vita, si rivelò un'impresa piuttosto complicata. Oggi, grazie alla rapidità di internet e la possibilità di comprarli usati in qualsiasi angolo d'Italia e del mondo, mi sono ritrovata con tutti i volumi a disposizione, decisa questa volta ad affrontare questo viaggio leggendario lasciato in sospeso molti anni fa.


Il primo volume della saga è Angelica La Marchesa degli Angeli. La storia ci presenta la nostra eroina ancora bambina, la sua infanzia un po' selvaggia passata tra le campagne di Monteloup, con l'amicizia di Nicola e di altri ragazzini dei dintorni, cresciuta con i racconti di paura della sua nutrice e con una bellezza non comune destinata a sbocciare.


La sua adolescenza viene però segnata da un avvenimento fondamentale, destinato a condizionare tutta la sua vita. In visita con il padre, il barone decaduto de Sancé, presso alcuni parenti ricchi, i Marchesi di Plessis- Bellière, Angelica, per sfuggire alle offese e agli scherzi del cugino Filippo e dei suoi amici, che prendono in giro la sua aria campagnola, si nasconde in una delle stanze del palazzo sorprendendo, senza essere vista, un complotto ordito ai danni del giovane Luigi XIV.


La ragazzina, riesce ad impadronirsi del veleno destinato al sovrano, e della lista dei congiurati, nascondendoli in un posto segreto, per poi accusare le persone coinvolte davanti a tutti i presenti. Rinchiusa in convento, nella speranza di far dimenticare l'avvenimento, Angelica cresce senza domare la sua natura passionale e selvaggia, ma quando torna a Monteloup, ormai donna, scopre che la famiglia ha organizzato le sue nozze con il ricchissimo Conte di Peyrac, di dodici anni più grande di lei, potentissimo signore della Linguadoca, ma anche storpio e sfigurato.


La ragazza è costretto a sposarlo e a trasferirsi presso il suo castello, quello del Gaio Sapere, a Tolosa, dove si ritrova come marito un uomo decisamente fuori dal comune. Joffrey, infatti, è sì storpio e sfigurato, ma è un uomo coltissimo, brillante, pieno di fascino, circondato da una vera e propria corte di donne adoranti e di uomini affascinati.


L'uomo pian piano riesce a vincere le resistenze della moglie che si ritrova innamorata follemente del marito, che però, per via del suo spirito particolare ed indipendente, della sua ricchezza fuori dal comune e dei suoi esperimenti sulla coppellazione, ovvero l'estrazione dell'oro dai materiali e leghe metalliche, finirà per attirare su di sé l'odio e l'invidia di numerosi nemici, tra questi, persino, il potente Luigi XIV che, ospite di passaggio al Palazzo del Gaio Sapere, rimane sfavorevolmente colpito da un uomo che sembra più potente dello stesso Re di Francia. È solo l'inizio di una grande e turbolenta avventura.



FRASI TRATTE DAL ROMANZO



«Nutrice,» chiese Angelica, «perché Gilles di Retz uccideva tanti fanciulli?»
«Per il demonio, figlia mia. Gilles di Retz, l'orco di Machecoul, voleva essere il più potente signore del suo tempo. Nel suo castello non c'erano che storte, ampolle, pentole piene di rosse brode e di orrendi vapori. Il diavolo voleva che gli fosse offerto in sacrificio il cuore di un bambino. Così cominciarono i delitti. E le madri atterrite s'indicavano il nero torrione di Machecoul circondato di corvi, tanti erano nelle prigioni i cadaveri degli innocenti.»
«Li mangiava tutti?» chiese Angelica con voce tremante Maddalena, la sorellina di Angelica.
«Non tutti, non ce l'avrebbe fatta,» rispose la nutrice.




***



«Io sono Angelica e conduco alla guerra i miei piccoli angeli.»
Donde le venne il nome di «marchesina degli angeli».



***



La fede non può essere perduta a causa di nessuna scienza, e le scienze che ci hanno insegnato non sono affatto diaboliche, come non lo è l'orologio a pendolo.



***



Non ci si deve sviare quando si cerca l'amore, perché può allora accadere che non lo si trovi mai. Quale più crudele castigo dell'impazienza e della debolezza essere condannati per tutta la vita a mordere solo frutti amari e senza sapore! 



***

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