domenica 25 settembre 2016

OSTAGGIO D'AMORE di Susan Johnson

Spesso, quando si hanno grandi aspettative su di un libro, si rischia di rimanere delusi ed è quello che mi è successo un po' con questo romanzo, OSTAGGIO D'AMORE, di cui avevo letto grandi cose e che per trama mi aveva decisamente incuriosito. Non ero riuscita a trovarlo e mi ero in qualche modo accontentata di TABU' della stessa autrice, che non mi era sembrato male.

Grazie ad un'amica che si è attivata subito quando le ho espresso questa mia curiosità, sono riuscita a procurarmi quel OSTAGGIO D'AMORE che ormai è da un po' fuori mercato (tranne in quelli dell'usato) e mi sono gettata nella lettura con entusiasmo, anche se era da un po' che non leggevo libri in lingua originale e ci ho impiegato qualche giorno in più rispetto ad un libro in italiano.

Ero piena di grandi aspettative perché adoro la Scozia, mi mancavano protagonisti che nel loro intercalare inserivano "aye", parlavano di Sassenach e del nemico inglese e solo tutti i fans della Gabaldon possono capire questo mio farneticare. In definitiva ero decisa a farmi piacere questo romanzo, che poi alla fine tanto male non è, forse il nostro Laird Johnnie Carre è anche più simpatico di Andre Duras di TABU', sicuramente più fedele nel suo amore, ma ho faticato ad andare avanti, pur notando elementi decisamente romantici.

La storia è quella di Elizabeth Graham, una giovane e bellissima vedova inglese, che viene rapita dal Laird Johnnie Carre dopo che suo fratello, Robbie, è stato arrestato dal padre di lei. Siamo in un'epoca turbolenta dove la Scozia e l'Inghilterra sono state unite a forza di stragi e di sangue, ma la convivenza lungo il confine è quanto mai difficile.

Elizabeth sa di essere solo una pedina, in quanto donna, presa e consegnata in base a strategie che non considerano il suo cuore ed i suoi sentimenti. Ceduta giovanissima ad un uomo che poteva essere suo nonno, violento e terribile, ora che il marito le ha lasciato una grande eredità, la donna è decisa a combattere con le unghie e con i denti contro chi vorrebbe privarla di questa sua conquistata indipendenza.

Johnnie l'ha rapita solo per riscattare suo fratello e, pur sentendosi profondamente attratto ed essendo un uomo incline a cedere al piacere, cerca di tenersi lontano da lei, fino a poco prima dello scambio dove i due si concedono una notte di passione che lascia ad entrambi il ricordo piacevole di qualcosa di scelto autonomamente. Il destino però li riavvicina dopo un po' di tempo ed i due si amano pur sapendo che per loro non c'è futuro.

Elizabeth è la figlia del suo peggior nemico e Johnnie non è incline al matrimonio. Eppure dopo tre giorni passati insieme, il ricordo di lei diventa una spina nel suo cuore, pur non riuscendo a razionalizzare i suoi sentimenti, preso poi dai mille impegni politici. Intanto Elizabeth scopre di aspettare un bambino, una scoperta nuova e sorprendente, in quanto lei era convinta di non poter avere figli, dopo sette anni di matrimonio sterile. La notizia cambia tutti i suoi piani, anche perché i figli di suo marito vorrebbero costringerla a sposarsi con uno di loro, per mettere le mani sul patrimonio che il padre le ha lasciato.

Decisa a tutto pur di tutelare il futuro nascituro, consapevole di non poter chiedere niente a Johnnie, Elizabeth accetta il matrimonio con un suo vicino da sempre innamorato di lei e pronto ad accettare anche il figlio di un altro. Nel frattempo però Carre scopre delle nozze e del bambino e dopo mille esitazioni, prende la decisione che cambierà la sua vita per sempre.

L'amore tra i due protagonisti nasce pian piano e non è solo una vampata di attrazione fisica, pur essendo presente questa componente essenziale del racconto della Johnson, ma la decisione di Johnnie di sposare Elizabeth e di allontanarsi dallo stile di vita che lo caratterizzava in passato è ben sviluppata e ragionata e si riesce a seguire la logica dei due protagonisti, che sono ben tratteggiati.

Quello che pian piano ha sviluppato la mia noia è stato il trascinare certe situazioni, elementi simili a TABU' che avevo letto troppo di recente. Nel complesso comunque la storia non è male, e ho preferito il loro legame a quello di Andre e Teo. Johnnie e Elizabeth si innamorano veramente ed il loro è un legame che si consolida con il tempo. Cambiano le loro esistenze, fanno dei sacrifici e si adattano a cose nuove e questo sicuramente è un elemento positivo da considerare.

Ho trovato debole tutta la parte dei cattivi: il tentativo di coinvolgere Elizabeth in un processo di stregoneria che è abortito prima di iniziare; la denuncia del padre di Elizabeth contro Carre che ne fa un fuorilegge e che fino a quel momento sembrava un soldato pronto a combattere che poi invece cerca di fuggire dal paese. Interessante anche il fratello Robbie, anche se la sua storia con Roxanne sicuramente meritava un approfondimento che sicuramente la Carre deve averle dato in un altro volume.

Nel complesso la valutazione comunque non è completamente negativa.

VOTO: 6

POLDARK Stagione 2 - Episodio 3


Dopo l'emozione e la tensione del processo, nel precedente episodio, era difficile riuscire a costruire un'altra puntata capace di mantenere l'attenzione del pubblico, ma gli autori sono riusciti egregiamente nel compito, malgrado il disagio delle difficoltà della vita che hanno aspettato Ross all'uscita di prigione.


Demelza aspetta un bambino, da come abbiamo scoperto nella puntata precedente, grazie ad una sua confessione alla bella Elizabeth, ma Ross ha espressamente dichiarato di non voler mettere al mondo un altro figlio nella situazione di incertezza assoluta in cui vivono. La miniera ancora non produce, malgrado il lavoro pesante a cui Ross si sottopone. I creditori avanzano richieste, in quanto tutto il denaro chiesto per investire un anno prima, deve essere restituito con interessi altissimi.


Sembra quasi che si sia creata una distanza tra di loro e lo spettatore segue simpatizzando la solitudine di Demelza che cerca di aiutare il marito in tutti i modi, anche proponendosi di aiutare l'aristocratico vicino che vorrebbe in realtà approfittarsi di lei. Intanto quello che sembra essere sbocciato a nuova vita è Frances, con preoccupazione e sorpresa di Elizabeth, che chiede a Dwight se il marito ha tentato di uccidersi durante il processo.


In realtà poco conta quello che è stato sul punto di fare, perché Frances sembra un uomo nuovo, dedito alla famiglia, al figlio, pronto a coltivare i suoi campi, sempre sperando di poter ricucire il rapporto con il cugino, che sembra compromesso dalla morte di Julia e dalla sua vecchia alleanza con George.


Questi sembra una scheggia impazzita che vorrebbe difendersi dalle possibili ritorsioni di Ross, ma commette un errore che dona al pubblico una chiave comico/drammatica con la pseudo morte di Jud, il servitore traditore pentito che tanti sorrisi ci ha strappato anche nella prima stagione.


Intanto Ross decide di riavvicinarsi a Francis e l'occasione è la suggestiva festa di fine raccolto dove i due sembrano in parte ritrovarsi, anche se la vicinanza tra Ross ed Elizabeth svela un fuoco mai completamente spento, anche se la donna ha le idee chiare e non sembra intenzionata a tradire il marito con il quale faticosamente sta cercando di ricostruire un equilibrio.


Demelza però li sorprende in atteggiamento intimo e confidenziale e tutti i suoi ovvi timori di inadeguatezza nei confronti di colui che, malgrado la povertà del momento, resta un aristocratico emergono e la inducono a confessare il suo stato ad un Ross che accoglie la notizia diviso tra la gioia e la preoccupazione del futuro.


Episodio emozionante, come sempre ben recitato, in quanto gli attori sono completamente calati nella parte, splendida regia e una fotografia non comune che ci dona scorgi indimenticabili di questo angolo di mondo. Resto ansiosa di vedere il nuovo episodio.

VOTO: 8

sabato 24 settembre 2016

IL BACIO DI MEZZANOTTE DI ELOISA JAMES


Qualche tempo fa ho scoperto Eloisa James, una scrittrice il cui nome spesso mi compariva nei forum e nei blog dedicati al mondo dei romanzi rosa. Il suo nome suonava quanto mai poetico, ma non ero mai caduta in tentazione. Poi un giorno tra le mani mi è capitato quello che ancora oggi reputo il suo libro migliore (tra quelli da me letti e confesso di non averne letti tanti di suoi), ovvero LA RESA DI PIERS, secondo volume della saga LIETO FINE.

La signora James ha avuto il pregio di recuperare le trame delle favole più famose e di riadattarle ad un'ambientazione "romance", fornendoci elementi nuovi in grado di rinnovare il vecchio mito, rendendolo romantico, seducente e divertente allo stesso tempo. Il primo volume di questa serie è IL BACIO DI MEZZANOTTE dove chiaramente ritroviamo lo schema della favola di Cenerentola, pur riadattato e modificato, tanto da trovare le somiglianze solo per un principio dichiarato.

La storia ci racconta di Kate, la nostra Cenerentola, che vive in ristrettezze dopo la morte del padre e l'ascesa della seconda moglie di lui, una donna dal passato ambiguo, con una figlia, Victoria, bella, ma frivola, che la nostra eroina di turno reputa la sua sorellastra, fino all'inizio del racconto, quando praticamente scopre che il padre aveva avuto una relazione precedente alla morte della madre e che lei e Victoria in realtà sono sorelle, almeno da parte di padre.

Victoria è fidanzata e incinta di un aristocratico inglese, che per sposarla deve ottenere il consenso di un aristocratico zio, capo famiglia, e principe di un piccolissimo paese europeo. Gabriel vive letteralmente in un castello, ma le sue finanze sono alquanto malandate per poter mantenere anche solo il suo tenore di vita e a tale scopo sono state organizzate delle nozze con una ricca nobile russa, in arrivo per conoscere il fidanzato.

L'occasione è propizia per organizzare un incontro tra Victoria e Gabriel, ma il destino vuole che la ragazza sia stata morsa da uno dei suoi cagnolini e resa impresentabile viene deciso di mandare Kate come sostituta, fingendosi la fidanzata del nipote, allo scopo dei ottenere il consenso del nobile parente.

In un primo momento Gabriel resta deluso da quella che dovrebbe essere la fidanzata del nipote, conosciuta da tutti come la bellezza della stagione, ma ben presto l'interazione con la ragazza gli rivela un carattere quanto mai interessante, un fascino discreto che pian piano emerge sempre di più e l'uomo si ritrova a corteggiare quella che scopre ben presto non essere per niente la fidanzata del parente. Peccato che i sentimenti che comincia a provare per la sconosciuta non possano essere coronati, in quanto il bisogno di denaro lo porta verso una fidanzata che ormai sente di non poter amare.

La storia presenta sicuramente dei punti interessanti, delle scene emozionanti, (su tutte quella della pira di fuoco davanti alle finestre della madrina di Kate, quando lei si è trasferita a Londra), personaggi interessanti, anche se poco approfonditi, come il fratellastro dell'aristocratico Gabriel (ma qui sono di parte perché tra un principe ed un figlio bastardo la mia simpatia personale va sicuramente al secondo) ed un contesto decisamente fiabesco e romantico.

Rispetto al secondo volume, ovvero a LA RESA DI PIERS, decisamente IL BACIO DI MEZZANOTTE mi ha preso di meno, non so se per via di una trama che strizza molto l'occhio al fiabesco, togliendo realismo alla storia, non so se per una semplice preferenza personale o per un'evoluzione maggiore dei personaggi che qui a mio parere non ho colto. L'ostacolo di Gabriel al coronamento dell'amore era infondo il desiderio di mantenere uno status sociale che Kate apparentemente non poteva garantirgli. Pur comprendendolo da un punto di vista umano, lo capivo meno dal punto di vista romantico. 

Inoltre c'era qualcosa nel racconto che proprio strideva con il contesto storico, come se tutto fosse collocato in una zona nebulosa, non ben precisata, che esiste solo nel mondo della scrittrice e non in un'epoca storica ben definita. Questo a fatto si che la mia immaginazione non riuscisse a collocare visivamente i personaggi, non riuscito a visualizzarli con chiarezza, troppo avvolti da un nube che invece che magia crea smarrimento. 

Devo reputarmi fortunata ad aver letto LA RESA DI PIERS prima di IL BACIO DI MEZZANOTTE, perché se avessi seguito l'ordine cronologico probabilmente non avrei approfondito la conoscenza di questa scrittrice e mi sarei persa un grande romanzo. Ringrazio quindi la mia volubilità.

VOTO: 5

FRASI TRATTE DAL ROMANZO


Più che a una pietra preziosa, invece, lei assomigliava a… una pietra e basta

***

Vado fiera di quest’adorazione viscerale — rispose Henry. — Non se ne riceve mai abbastanza, che scaturisca dagli uomini o dai cani.

***

Il principe non possedeva soltanto arroganza, sangue reale, un bellissimo completo da caccia, ma anche un cervello.

domenica 18 settembre 2016

POLDARK - Stagione 2, Episodio 2


Eccomi a commentare l'emozionante secondo episodio di questa seconda stagione tanto attesa. Avevamo lasciato Ross in prigione, la vigilia del processo che dovrebbe decretare la sua assoluzione o la sua condanna. Certo le carte in tavola sono così ingarbugliate che sembra esserci poco spazio per sperare ancora. Spera comunque ancora la nostra intrepida Demelza, che non vuole arrendersi all'idea di perdere anche il marito tanto amato.


La ragazza riesce ad intrufolarsi ad una cena tra aristocratici e persone di livello, nella speranza di incontrare ed influenzare il giudice, ma l'intervento del malefico George Warleggan peggiora la situazione, in quanto il giudice interpreta il tentativo della donna come un'ingerenza sul suo libero giudizio.

Tutta la puntata è dominata da un sottile filo di tensione e gli unisci sprazzi di luce sono quelli che ci sono stati concessi all'inizio della puntata, quando Ross, mentre scrive alla moglie, lasciandola erede di tutti i suoi beni, pensa a lei e alla loro spiaggia inondata dal sole.

Tutti i personaggi positivi cercano e sperando di salvarlo, ma Ross non riesce proprio ad accettare la proposta del suo avvocato che gli chiede di dichiararsi colpevole ed invocare clemenza, in modo da salvare almeno la vita. Lui non si sente colpevole e non vuole piegarsi e nel discorso appassionato che farà davanti ai giudici, affascinando i giurati, emergerà tutta la forza di questo personaggio.

L'esito del verdetto è molto diverso da quello temuto e George riceve una sconfitta che merita tutta la visione di questo episodio cupo, drammatico, dove tutto sembra rotolare verso il disastro, ma che magicamente si riprende sul finale.

Intanto scopriamo piccoli particolari che porteranno avanti la storia a partire dagli episodi successivi, ovvero che Demelza aspetta un bambino, ma non ha il coraggio di confessarlo a Ross che vorrebbe ancora aspettare. Francis, pur essendo stato tentato dal suicidio, cerca di andare avanti, anche se la sua gelosia nei confronti di Elizabeth sembra rappresentare un ostacolo difficile da superare, anche se speriamo che possa superarlo.

Verity invece è perdonata, ma non accettata per le sue scelte, ovvero il famoso marito che tutti odiano. Vedremo se mai sarà riaccolta nel seno della famiglia. Intanto Dwight, il medico amico di Ross, sembra colpire particolarmente da  Caroline Penvenen, un nuovo personaggio entrato nella serie.

Alla fine della puntata sembra essere usciti da un tunnel dall'esito tragico. Sono curiosa di scoprire come proseguirà.

VOTO: 8

STELLE CADENTI di Anita Mills


Questo libro mi è capitato in mano per caso. Durante una di quelle feste di paese che ancora si fanno in posti come quello dove vivo io, spesso (ma ormai con sempre meno frequenza) qualche coraggioso bancarellista ancora ci crede e porta libri usati raccolti chissà dove. Lo avevo acquistato per il titolo evocativo, STELLE CADENTI, che mi aveva suggerito qualcosa di intenso e allo stesso tempo decadente, poi lo avevo dimenticato su uno dei tanti scaffali, perso nella mia memoria e sostituito da altri più nuovi e di nomi di autrici più note. In questi giorni l'ho recuperato, proprio perché cercavo una storia diversa e alla fine è proprio la sua peculiarità che colpisce.

STELLE CADENTI non è solo la storia solita di due protagonisti che si incontrano, si piacciono, affrontano gli ostacoli e coronano il loro amore. È il racconto di due anime che combattono per trovare una propria collocazione, che affrontano il disastro e riescono a sopravvivere e nel frattempo scoprono anche l'uno nei confronti dell'altro un insospettabile alleato.

Kate è quanto mai lontana dall'immagine della protagonista bella e fragile, o quella del brutto anatroccolo che si trasforma in cigno. La sua insicurezza è legata certamente al difficile rapporto con la bellissima sorella Clarissa e la madre che ha riversato sulla più dotata delle sue figlie tutte le sue attenzioni. Kate non è bella, non è spigliata, è troppo ingenua. Gli unici affetti della sua famiglia sono il padre (che muore troppo presto) ed il fratello che l'adora e che cercherà di proteggerla.

Bellamy è l'opposto di Kate: è bellissimo e luminoso come il sole; scandaloso e smaliziato quanto lei ingenua. I due si conoscono perché Bellamy è un carissimo amico del fratello di Kate e fin da subito (ovvero da quanto lei, poco più di una ragazzina, lo sorprende in giardino con la sua istitutrice), tra i due nasce subito una certa antipatia.

Lui è abituato alle donne appariscenti, a quelle che lo adorano, ma le battute pungenti di Kate in qualche modo lo hanno sempre divertito, pur non avendola mai presa in considerazione per la sua scarsa avvenenza e soprattutto per essere la sorella di Henry. Eppure l'assurdo accade e durante una terribile stagione mondana dove Clarissa sembra accecare tutti gli uomini presenti, Kate viene notata dal principe russo Volsky, o meglio dalla sorella vedova di lui, Lena, che da subito diventa la sua protettrice.

Kate non riesce a credere che un uomo bellissimo ed un partito quasi irraggiungibile la corteggi con l'approvazione dell'adorata sorella e le sembra di essere al centro di una favola, dove lei è la protagonista. Volsky, infatti, chiede la sua mano e i due si sposano nel giro di pochi mesi, difronte allo stupore generale di tutti. Lena, come una madrina benefica, si occupa di lei, ricoprendola di regali, trasformandosi nella sorella e nella madre amorosa mai avuta. 

Quando Kate parte per la Russia per raggiungere il marito, ormai incinta di lui di diversi mesi, Bellamy la segue, per sfuggire all'ennesimo scandalo che in Inghilterra rischia di travolgerlo. Pensa di approfondire la sua amicizia con la moglie di un generale russo e allo stesso tempo promette ad Henry di informarlo sulle condizioni dell'amata sorella, ormai così lontana.

La vita in Russia per Kate si rivela molto diversa da quanto immaginato per via di una mentalità lontana dalla sensibilità britannica; Volsky è molto lontano dall'idea di marito affettuoso e Lena la tratta come una bambina da proteggere e cullare. La situazione degenera fino a quanto Kate non scopre la ragione del suo misterioso matrimonio, intraprendendo una fuga da un paese e da un matrimonio in cui è stata intrappolata.

Ad accompagnarla, in un primo momento con una certa reticenza nei confronti del ruolo di eroe che gli viene proposto, ritroviamo Bellamy, che nauseato dalla sua situazione e desideroso di aiutare la sorella di Henry, finirà per trasformare se stesso, riscattandosi agli occhi di Kate, ma soprattutto della sua coscienza.

Ho letto in giro giudizi discordanti su questo romanzo, ma la verità è che la separazione tra i due rende a tratti difficile visualizzarlo entro i limiti del romanzo rosa, ma la bellezza sta nella scoperta di se stessi, di un mondo diverso da quello immaginato, con una crescita di entrambi i personaggi, tanto che Bellamy, il frivolo, il sofisticato e superficiale, sarà ridotto in lacrime davanti alla sua incapacità di aiutare Kate a salvare se stessa ed il suo bambino.

Se la vita di Kate con i Volsky appare difficile da digerire, è innegabile che la  parte più bella sia quella della fuga, dove finalmente Kate e Bel interagiscono tra di loro, si innamorano e si salvano reciprocamente, pur dovendo rinunciare a tanto nel corso del loro viaggio disperato in fuga dalla Russia. Interessante anche il risolto con cui Kate alla fine decide di liberarsi del passato, rivendicando il suo onore, prima di aprire la porta ad un nuovo amore.

Storia a tratti amare, ma sicuramente originale, adatta a chi non si limita a cercare solo una storia d'amore, ma che vuole anche che l'amore aiuti anche a crescere.

VOTO: 7


FRASI TRATTE DAL LIBRO

Non so come possiate sapere cosa vuole un uomo perbene — ribatté lei. — Non avete fatto altro che dare la caccia a cortigiane e donne immorali. — 
La ragazza cominciò a camminare in fretta, lasciandolo indietro. 
— Le mogli perbene dovrebbero chiedersi perché esistono le cortigiane e le donne immorali — disse lui, raggiungendola. — Se non ci sono compratori, non c’è merce.

***

Era in maniche di camicia, con la cravatta di traverso, i pantaloni macchiati e i capelli biondi arruffati per aver perso il cappello. Ma era ancora troppo bello per essere un uomo.

***

— Adesso sono veramente offeso — mormorò lui sorridendo. — Siete una donna strana... un passerotto con denti da leone.

***

Kate si strinse il mantello sulle braccia e li osservò finché non scomparvero nella neve. Tutti si sbagliavano, decise stancamente... l’inferno non era caldo... era la Russia. E Bell Townsend sarebbe morto congelato a causa sua. 

***

Come siamo sentimentali oggi... non c’è niente come il sapore della morte che provochi questi rimpianti, suppongo. — Credo. — Kate sospirò. — Ma se dicessi a qualcuno come siete stato buono, nessuno lo crederebbe. — Non fatelo, vi prego. Rovinereste la mia reputazione.

sabato 17 settembre 2016

TABU' di Susan Johnson

Questa settimana è stata un po' all'insegna delle ambientazioni russe e dei romanzi che insieme al rosa mescolavano un pizzico di avventura. La trama di questo genere tendenzialmente si ripete e quindi c'è bisogno di qualche novità per non cadere nella noia. Mentre cercavo in giro dei nomi che mi potessero colpire, mi ero imbattuta in un romanzo che non sono riuscita a recuperare, ovvero quel OSTAGGIO D'AMORE di qualche anno fa di cui avevo letto ottime recensioni.

Non avendo trovato quello che cercavo (pur ancora non rassegnandomi), alla fine mi sono imbattuta in TABU', il terzo volume di una saga della stessa autrice che mi sono concessa il lusso di conoscere. Mi diverte sperimentare scrittrici nuove, sempre nella speranza di trovare una nuova illuminazione. Non so se questa scintilla sia scoccata tra di noi, dopo la lettura di questa storia che ha indubbiamente lati positivi e negativi.

Un punto debole della storia è sicuramente l'inizio, con l'incontro appassionato e frettoloso dei due protagonisti. Siamo nel bel mezzo delle guerre Napoleoniche, subito dopo la fine della monarchia, poco prima dell'Impero. Gli ideali della Rivoluzione Francese sono ancora forti, ma siamo già in una fase di degenerazione che a mio parere fu il Terrore.

Andre Duras è un acclamato generale dell'esercito francese, alle prese con la guerra contro i russi. Un giorno viene portato nel suo rifugio la moglie di un pericoloso esponente militare nemico, ovvero Theo  Korsakov. Un errore di strada conduce infatti la donna nelle mani degli avversati, ma la spietatezza del marito, conosciuto tra i più come "il Macellaio" inducono la donna a chiedere a Duras, famoso per il suo fascino, di ospitarla.

La scintilla tra di loro scocca quella stessa notte, durante una partita di scacchi. Theo non ha mai conosciuto l'amore vero, nel senso che è stata ceduta come bottino di guerra al marito che l'ha usata come una proprietà. Con Andre si rende conto di poter avere per la prima volta la passione e da qui scaturisce la sua ossessione per l'uomo a cui chiede spudoratamente un figlio fin dalla prima sera che si incontrano.

Pur apprezzando i colpi di fulmine, mi è parso alquanto fragile contestualmente, privando il lettore di tutta l'emozione della scoperta dei propri sentimenti nella propria interazione con l'altro, ma sembra quasi che la guerra voglia accelerare le vicende e Theo e Andre si ritrovano coinvolti in una storia appassionante  e bollente, mentre il resto del mondo è travolto dalla follia della guerra.

Se la Johnson ci regala un racconto storico dettagliato (a colte con un pizzico di noia quando la politica invade la quotidianità separando la coppia di amanti), le vicende ci raccontano di questa passione bruciante consumata nei ritagli di tempo tra una battaglia ed un'altra, mentre l'Europa sembra sprofondare nella follia, gli ideali morire e i paladini della patria trasformarsi in dittatori o tiranni.

Theo lotta per il proprio bambino, si separa con dolore e si ritrova con Duras, ricoprendo poi il ruolo della vedova o della moglie dimenticata, lei che moglie di Andre non è. La storia avrebbe un suo innegabile fascino, se si fosse concesso più tempo ad entrambi e Andre non avesse ricoperto il cliché solito dell'uomo impossibilitato a sopportare la castità, ma assurdamente giustificato dall'eroina che novella Penelope lo aspetta dedita, per poi sopportare la sua gelosia. Questo sicuramente è un altro aspetto che non ho amato per niente.

Per il resto il romanzo conserva degli elementi interessanti, un contesta storico che rende la trama più dinamica, delle scene estremante sensuali e bollenti ed una passione ben descritta. Peccato per le debolezze che rendono la storia sicuramente non memorabile, a mio avviso.

VOTO: 6

domenica 11 settembre 2016

POLDARK - EPISODIO 1 - STAGIONE 2


Dopo una lunghissima attesa durata più di un anno (praticamente peggio di OUTLANDER), la scorsa settimana sugli schermi britannici è tornata una serie di cui il pubblico, non soltanto femminile, si è invaghita profondamente, ovvero POLDARK, basato sui romanzi di Wiston  Graham e già portati sul piccolo schermo negli anni 70.


Il fascino di questa storia ben girata, che utilizza i paesaggi gloriosi e bellissimi della Cornovaglia, è molto basato sulla personalità carismatica e determinata di Ross Poldark, un uomo pronto a ricostruire la propria vita e la propria fortuna ripartendo da zero, senza scendere a compromessi che possano intaccare i suoi valori. Al suo fianco la bellissima e caparbia Demelza, che tanto è cresciuta nella serie precedente e che oggi lo affianca come donna determinata a salvarlo a tutti i costi.


Ci avevano lasciato abbandonati sulla scogliera, appesi ad un filo, mentre entrambi vivevano il loro recentissimo lutto per la perdita di Julia, l'arrivo dei soldati che trascinavano via il nostro eroe e noi che rimanevamo basiti e trepidanti, nella brezza che soffiava dal mare. Quasi peggio di Jamie sospeso sulla finestra di Fort Williams che ordinava al suo nemico Black Jack di lasciare sua moglie. Li abbiamo dovuto aspettare sei mesi, qui addirittura 16, ma la lunga attesa sembra non aver compromesso la magia di questa storia.

Ross è stato accusato, grazie alle macchinazioni del invidioso George, di sedizione, furto ed omicidio per il naufragio della nave dei Warleggan. Il processo si terrà a breve e all'uomo viene data la possibilità, dietro il pagamento di una cauzione, di ritornare a casa. Demelza e Ross sembrano ritrovare una strana armonia, dopo la disperazione e le incomprensioni del passato, ma la minaccia del processo pesa su di loro e sul loro futuro.

A non riuscire ad uscire dalla crisi in cui sono entrati, sono Francis ed Elizabeth. Se il primo vorrebbe in parte ricucire con Ross lo strappo, anche in seguito al prezzo altissimo pagato da Demelza per aiutarli, dentro di lui non riesce proprio a superare il senso di inferiorità nei confronti di un cugino che, anche nella situazione più disperata, riesce ancora a suscitare negli animi delle persone che lo conoscono ammirazione e fedeltà.

Elizabeth nel frattempo cerca in tutti i modi di trovare una via di uscita per Ross, pur adducendo tutti i suoi tentativi alla sua devozione per Demelza, ma resta difficile credere che i suoi sguardi malinconici non svelino il rimpianto per l'amore perduto. Nel suo tentativo di trovare un aiuto, si rivolge persino a George Warleggan, che sembra strisciare verso di lei intenzionato a sottrarla al povero Francis.


Lui promette di aiutare Ross, ma nel frattempo fa pubblicare volantini oltraggiosi che raccontano la storia di Poldark, la sua ribellione, il suo disprezzo per le convenzioni, influenzando così l'opinione della gente contro di lui,

Ross parte per il processo, accompagnato dal fedele Dwilight, il medico e ex soldato. Il primo si è congedato da Demelza, pregandola di non seguirlo, desideroso di risparmiarle ulteriori sofferenze, ma la donna non è certo una che si nasconde o tira indietro e, messasi d'accordo con Verity, le due si recano in città, durante i giorni turbolenti delle elezioni.

La ragazza cerca di incontrare uno dei candidati, figura di spicco che potrebbe aiutare Ross al processo, ma l'intervento del losco George manda all'aria i suoi piani. In città c'è anche Francis, che affronta George esprimendogli il suo rancore, ma allo stesso tempo non riesce a vincere l'invidia nei confronti di Ross, nonostante la situazione disperata in cui si trova, al punto che medita sulla via più facile per mettere fine alle sofferenze, senza prendere tra le mani le redini del suo destino e affrontarlo. Intanto Ross, in carcere, nuovamente, rifiuta l'aiuto proposto da Warleggan, rimanendo fedele a se stesso e ai suoi principi.


Primo episodio intenso, che ci trascina subito nel ritmo complicato delle vicende, con personaggi nuovi che entrano in gioco, e quelli vecchi che non sembrano perdere il loro smalto. Bellissima la fotografia e le musiche, Sono curiosa di vedere che cosa succederà e come il nostro eroe riuscirà a salvarsi.

VOTO: 8


IL DIAVOLO TENTATORE di Liz Carlyle

Dopo essermi gettata a capo fitto nella saga della Balogh dedicata alla famiglia dei Bedwyn, volevo una scrittrice nuova, qualcosa di diverso che potesse in parte sorprendermi. Un po' di tempo fa avevo trovato in un mercatino IL DIAVOLO TENTATORE di Liz Carlyle. La trama mi sembrava carina, con l'idea di lui che si presenta come il solito dongiovanni n po' mascalzone, ma dal cuore tenero. Non lo avevo ancora letto e ho approfittato di questi giorni per recuperarlo.

In realtà IL DIAVOLO TENTATORE è il terzo volume di una saga dedicata alla problematica famiglia dei Rutledge, ma può tranquillamente essere letto anche da solo, in quanto i personaggi che compaiono negli altri romanzi qui raccontano all'eroina ignara (come la lettrice) degli eventi del passato.

Bentley Rutledge è stato allevato fin da ragazzo da suo padre ad indugiare nei piaceri carnali e non e nel rifuggire alle responsabilità. Amico da sempre della piccola Frederica, la cugina di alcuni suoi amici di bagordi, si è sempre tenuto alla larga da lei, tenendo a bada l'attrazione che pian piano ha notato di provare nei confronti della ragazza. Frederica è una figlia illegittima di un nobile inglese e di una donna portoghese. I suoi genitori, morti durante la guerra, non sono riusciti a sposarmi e lei è in qualche modo cresciuta consapevole della sua particolare condizione in una società dalla morale rigida come quella inglese.

Pur protetta dalla famiglia paterna, Frederica ha debuttato in società attirando poco l'attenzione per via delle sue origini, malgrado sia bellissima, eppure si è innamorata, apparentemente corrisposta di John, ma questi si rimangia la sua proposta di matrimonio quando la famiglia si oppone. La ragazza, delusa per la mancanza di coraggio del pretendente, una notte si imbatte nei giardini di casa in Bentley, il vecchio amico di famiglia. Questi si rende conto del turbamento della ragazza e la consola nell'unico modo che conosce per relazionarsi ad una donna, ovvero seducendola.

Bentley non è però quel seduttore freddo e senza scrupoli che uno potrebbe immaginare e subito dopo, pur terrorizzato all'idea che la ragazza possa raccontare a tutti di quello che è successo, le lascia una lettera impegnandosi a sposarla e scappa via nella sua proprietà di campagna, in attesa che il terribile destino del matrimonio si abbatta su di lui come la lama della ghigliottina. Grande è il suo turbamento quando cominciano a passare le settimane senza che nessuno venga a cercarlo.

Corroso dal dubbio, Bentley si reca a Londra dove scopre che Frederica sta per partire per il Continente dove sposerà un suo corteggiatore e dove la famiglia la raggiungerà poco dopo. Preso dalla gelosia e stranamente dalla rabbia, il ragazzo si intrufola nella casa di città, durante la presentazione in società della cugina di Freddie: una ragazza sveglia che con delle lievi insinuazioni gli svela la verità sul frettoloso matrimonio. Frederica aspetta un bambino, ma non vuole saperne di lui ed è pronta anche a lasciare l'Inghilterra per salvare la famiglia dallo scandalo.

A questo punto Bentley decide di giocare il tutto per tutto, pur di strappare un si alla donna e indurla a provare ad essere felice con lui, dando una possibilità al loro bambino. Freddie, anche se piena di dubbi, accetta, anche trascinata da una passione e un'attrazione che non aveva mai sentito neanche per John. Ma Rutledge si rivelerà un uomo molto diverso da quello che lei immaginava.

Se la facciata è quella di un libertino spensierato, irriverente ed irresistibile, Bentley nasconde dentro di se mille paure legate ad un passato che non osa rivelare a nessuno e che ha finito per avvelenare anche la sua vita da adulto, il suo difficile rapporto con Cam, il fratello maggiore a cui il padre da sempre lo ha contrapposto.

Freddie, pur rendendosi conto che Bentley la ama e ama il bambino che sta per nascere, dovrà affrontare i suoi demoni e aiutarlo a capire di essere assolutamente degno d'amore, malgrado tutta la violenza subita che lo ha indotto a credere il contrario.

Storia carina, ben scritta e appassionante, con un protagonista apparentemente superficiale, ma perso in una profondità assoluta, che solo il dolore dell'infanzia è in grado di provocare, ed un'eroina che è pronta ad amare e capire, passionale senza dover essere fuori contesto storico. I personaggi di contorno sono presenti a rafforzare il racconto, ma non distraggono dalla centralità della trama. Sicuramente un volume che merita di essere riscoperto.

VOTO: 7