domenica 18 novembre 2018

OUTLANDER - THE FALSE BRIDE 4X3


Dopo l'emozionante e tragico episodio de NON NUOCERE, la scelta dei nostri eroi di lasciare la pace bucolica e la sicurezza economica e sociale di River Run era sembrata inevitabile. La puntata inizia però ad Iverness, nel 1970, in quella che era stata la casa del Reverendo e che aveva accolto il nostro viaggio quattro stagioni prima. 


Roger ha venduto la casa a Fiona e al marito, dopo essersi portato via tutte le cose del padre adottivo. Scopriamo quello che n'è stato del nostro storico e di Brianna. I due si sono sentiti e visti in questo periodo e lui si è perdutamente innamorato della ragazza. Si sono dati appuntamento a Boston per andare insieme ad un festival scozzese dove si radunano tutte le famiglie ed i clan che si sono insediati negli Stati Uniti nel corso dei secoli. Roger, infatti, è stato invitato a partecipare per suonare e cantare, grazie alle sue doti canore, che fino a questo momento non erano emerse.


La storia tra i due pian piano decolla, finendo per appassionare intensamente, guadagnandosi di diritto lo spazio romantico di questa stagione, o almeno quella fase di amore tormentato e non soddisfatto, come invece avviene per Claire e Jamie, che sono, di fatto, ormai una coppia affiatata, che guarda al mondo da conquistare.


Mentre infatti Roger e Bree partono insieme per prendere parte al festival, e cercando di superare gli imbarazzi iniziali, per vivere a pieno i loro sentimenti, il salto temporale ci riconduce a River Run, diversi secoli prima, dove Claire e Jamie salutano Jocasta Cameron, impossibilitati a rimanere.


La donna fa capire a Jamie che le porte della sua casa saranno sempre aperte per lui, dandogli del denaro per poter cominciare, dei cavalli freschi ed un asino, Clarence, da portare con sé. In realtà i due non sanno ancora che cosa fare. Jamie ventila la possibilità di aprire nuovamente una tipografia, anche se Jocasta sembra piuttosto scettica.Lui è un leader nato e prima o poi questo aspetto della sua personalità ritornerà prepotente a farsi sentire.


Jocasta fa pesare anche su Claire la decisione di non rimanere, dicendole che lo sta privando di un suo diritto, sfruttando la passione che il marito nutre per lei. I due però sono quando mai decisi a partire e anche il giovane Ian, che per un momento lo zio vorrebbe rimandare a casa da Jenny, finisce per riuscire ad imporsi e a convincere Jamie che tutto quello che ha vissuto in questo periodo hanno fatto di lui un uomo.


Jamie accetta di portarlo con sé, anche se a guidarli verso ovest, arriverò, per un breve tratto John Quincy Myers, un avventuriero che conosce le montagne e gli indiani. Ad un certo punto del viaggio Meyers dovrà lasciarli per andare in una riserva e Ian riesce a convincere lo zio perché lo possa accompagnare per un tratto.


Jamie e Claire rimangono da soli tra le montagne, continuando il loro viaggio. È proprio durante quest'esplorazione che, una notte di tempesta, Claire si separa da Jamie per cercare di recuperare Clarence, allontanatasi per i tuoni. 


Nel corso di una notte terribile, Claire trova rifugio in una grotta dove scopre il teschio di un uomo, accanto ad una strana pietra, seguita poi dall'apparizione di quello che le sembra una sorta di spettro, venuto per indicarle il cammino.


Sarà proprio questa strana presenza che, la mattina dopo, guiderà i suoi passi verso Jamie. Grande sarà poi la sorpresa di Claire quando,  analizzando il teschio,  scoprirà delle otturazioni d'argento, inventate solo cento anni dopo. Il teschio ritrovato è quello di un viaggiatore come lei.


Alla fine di queste peregrinazioni, la coppia finirà per trovare, tra i boschi, un punto dove crescono le fragole, che fanno parte dello stemma di famiglia dei Frasers. Colpito da questo particolare, ma anche dalla bellezza del paesaggio e della terra scoperta, Jamie decide che il loro viaggio è concluso e che in quel punto costruiranno la loro casa, Fraser's Ridge.


Se è emozionante l'inizio di questa nuova avventura che permetterà ad entrambi, finalmente, dopo mille peripezie, di costruirsi una casa tutta loro, l'attenzione del pubblico comincia a perdersi e ad appassionarsi per le vicende di Roger e Bree, soprattutto con la scena madre in cui la ragazza, dopo una giornata trascorsa interamente con lo storico, gli si propone, decisa a fare il grande salto.


Roger però è un romantico che ha capito di amarla da tempo e che si dichiara prontamente, offrendole il matrimonio. Bree però, dopo l'esperienza della sua famiglia, non crede nel matrimonio e respinge la proposta del ragazzo, spezzandogli il cuore.


È solo l'inizio di una grande avventura che finirà per coinvolgere la giovane coppia, trascinandoli dove non avrebbero neanche immaginato. Interessante, ben girata e ben recitata.

OUTLANDER - NON NUOCERE - Citazioni 4x2



NON NUOCERE - DO NO HARM


Jamie: Abbiamo tempo fino a mezzanotte, Claire.Claire: Tempo per cosa?Jamie: Per consegnarlo perché venga... giustiziato. 


 ***

Salvare l'anima di quel ragazzo è tutto quello che potete fare per quel ragazzo adesso. 
Ulysses

 ***


Sono felice di annunciarvi che ho deciso di nominare mio erede mio nipote Jamie. È mio desiderio che lui eserciti come padrone della mia proprietà da adesso. Lascerò River Run nelle sue mani.
Zia  Jocasta


***


Sei vivace, non è vero? Non è una sorpresa che Jamie si stenta attratto da te. Hai il fuoco dei MacKenzie in te. 
Zia Jocasta a Claire.


***


Jamie: Sei a conoscenza delle mie trascorsi d'affari?Zia Jacosta: Posso non avere più la vista, caro, ma ho continuato a tenerti sott'occhio. Grazie alla tua esperienza a Parici con Jarrod e alla tua esperienza commerciale ad Edimburgo, sei capace di qualsiasi cosa tu decida di fare. Non ci vorrà molto prima che la tua fortuna si capovolga. Jamie: Mi lusingate, zia. Jocasta: Non ti piacciono le lusinghe? Beh è un mio diritto fartene. Su chi altro potrei riversare le mie attenzioni?  


I MEDICI - LORENZO IL MAGNIFICO - Consacrazione


L'ultimo episodio arriva con un carico di drammaticità a mio parere superiore a quello della prima stagione. Gli autori ci hanno introdotto per mano nella vita della famiglia de Medici, portandoci a conoscere e ad amare un personaggio come Giuliano, condannato, a livello di trama, fin dal principio, per rendere ancora più drammatico il momento finale.


Il giorno della messa nel Duomo di Firenze arriva. I congiurati si sono in parte separati. Alcuni, come il mercenario che dovrebbe assolvere al compito di uccidere uno dei due fratelli Medici, rifiuta di commettere un omicidio su suolo consacrato, come quello della chiesa e determina che andrà ad impossessarsi del palazzo del governo, mentre Francesco e il marito di Simonetta si assumono l'incarico di eliminare Lorenzo e Giuliano.


Dopo un abbraccio sul sagrato, prima di entrare in chiesa, che serve solo a Francesco per scoprire se i due sono protetti da un'armatura sotto i vestiti, la barbarità della congiura ha luogo nel momento apice della messa, quando il sacerdote alza al cielo l'ostia consacrata.


I congiurati colpiscono a morte Giuliano che, pur lottando, riesce solo ad aiutare il fratello, ferito a sua volta, per poi spirare poco dopo tra le braccia della sua famiglia, riuscendo a chiedere perdono a Sandro, con cui aveva avuto degli screzi poco prima. 


Lorenzo invece ferito alla gola in modo superficiale, riesce a barricarsi in Sacrestia insieme alla moglie ed alla madre Lucrezia. Intanto  Jacopo de’ Pazzi (Sean Bean), che ha affidato al nipote il compito di finire Lorenzo, corre al palazzo della Repubblica, per costringere il  governo di Firenze a riconoscerlo come nuovo capo, facendo credere al popolo la morte di Lorenzo. 


Si tratta di un momento concitato, perché la folla, confusa, si ritrova ad un certo punto con Lorenzo, che è riuscito ad uscire dalla sacrestia, che rivela alla città la terribile congiura di cui è stato vittima. Il popolo insorge, deciso a fare a pezzi la famiglia Pazzi, anche istigati da Lorenzo, che fino a quel momento aveva voluto seguire la strada della pace.


Il dolore per la perdita di Giuliano è però così grande che ormai non c'è più possibilità di ritorno. Grazie ai suoi uomini, all'appoggio del popolo, Lorenzo fa catturare Salviati, Francesco e Jacopo, che saranno impiccati, senza possibilità di processo o appello, alle finestre di Palazzo Vecchio, mentre la folla fa scempio di tutto ciò che era appartenuto ai Pazzi.


Lorenzo è invaso da un grandissimo dolore e vorrebbe vendicarsi  uccidendo anche il proprio cognato, Guglielmo de’ Pazzi (Charlie Vickers) sospettato di essere a conoscenza del piano per ammazzarli. Su questo resta un velo di ambiguità che il suo tentativo di giustificarsi con la moglie non cadrà. Soltanto in seguito si fa convincere dal Botticelli (Sebastian de Souza) ad esiliarlo per non intaccare la sua immagine di Principe misericordioso.


È proprio dopo la congiura che Botticelli inizia a dipingere un quadro dedicato alla Primavera, dipingendo a memoria il volto di Simonetta, perché non vada perduto per sempre, perché, come spiegherà a Lorenzo, dopo la morte, ritorna sempre la vita.

I MEDICI - LORENZO IL MAGNIFICO - Tradimento 2x7


E il tanto atteso finale di stagione è arrivato martedì con gli ultimi due episodi che ci presentano il momento clou di tutta questa prima parte della storia. Già la scorsa settimana, con la drammatica morte di Simonetta, e con il voltafaccia di Francesco Pazzi, la tensione drammatica era cresciuta drasticamente, sfociando in questa ultima parte, magnifica ed intensa, come il protagonista.


Lo scontro tra le due famiglie, quella dei Pazzi e quella dei  Medici, dopo il tradimento di Francesco, ormai imperversa violenta, soprattutto perché dai tentativi di raggirare le manovre di Lorenzo, si è ormai decisi a utilizzare misure drastiche per risolvere il conflitto. 


Francesco de’ Pazzi (Matteo Martari) e  il nipote di Jacopo, ovvero l'arcivescovo Salviati (Jacob Fortune-Lloyd) si incontrano a Roma dove hanno convocato il conte Montesecco. Il loro obiettivo è quello di convincere il papà della pericolosità di Lorenzo per il Papato e di appoggiare le loro manovre che puntano all'eliminazione del rivale. Il ruolo del Papa dovrà essere quello di organizzare una ambasciata di pace a Firenze a capo della quale ci sarà il giovane nipote del pontefice, ovvero il cardinale Riario.


In realtà si tratta solo di una copertura, di cui il Papa non è all'oscuro. Il vero scopo è quello di recarsi a Firenze per assassinare Lorenzo il Magnifico e suo fratello Giuliano (Bradley James). Lasciare in vita uno dei due significherebbe sottoporsi poi inevitabilmente alla vendetta della famiglia Medici. Eliminando entrambi, invece, sarebbe risolvere il problema alla radice.


Anche se Giuliano sta attraversando una crisi profonda legata alla morte di Simonetta, il ragazzo sembrava vedere più in profondità di Lorenzo sulla natura pericolosa dei Pazzi e gli suggerisce di essere spietato, almeno quanto loro.


Lorenzo però, nonostante gli avvertimenti del fratello, continua ad inseguire un progetto di pace tra le due famiglie. Proprio per questo organizza una cena dove i congiurati decidono di colpire a morte lui e Giuliano. 


Quando tutti i preparativi sono stati fatti, Giuliano però, imprevedibile come sempre, non si presenta all' appuntamento. Poiché i sicari della famiglia de’ Pazzi devono uccidere contemporaneamente i fratelli, l’attentato non può essere realizzato e si decide di rimandarlo a pochi giorni dopo, ovvero a quando, nel Duomo di Firenze, sarà celebrata la messa a cui parteciperà tutta la famiglia. 


L'episodio presenta un crescendo di tensione che esploderò poi in quello successivo, preparando il pubblico a questo brusco congedo.

domenica 11 novembre 2018

OUTLANDER - DO NO HARM 4X2



La seconda puntata della quarta stagione di OUTLANDER ci accompagna nel viaggio a River Run, la ricca tenuta di Jocasta Cameron, la sorella di Collum e Dougal MacKenzie. L'aggressione da parte di Bonnet ha stravolto i nostri eroi e Jamie si sente in qualche modo colpevole per essere stato ingenuo e aver salvato dalla forca qualcuno che poi ha morso la mano che lo aveva aiutato.



È un un umore triste che il gruppetto, formato da Jamie, Claire, Ian e Rollo arriva a River Run, tenuta dei Cameron, per scoprire che la donna, fuggita con pochi mezzi, è diventata una vera possidente, che vive in una sorta di reggia sulle sponde del fiume.



Jocasta accoglie i suoi parenti con affetto. È una donna gentile, elegante, ridotta da una malattia alla completa cecità, che si affida al suo maggiordomo, Ulyssis, per qualsiasi esigenza. Jamie si sente umiliato dal dover raccontare le condizioni di povertà con cui è arrivato, ma la zia sembra felice di averlo al suo fianco, anche perché Jamie dimostra subito di avere una natura pratica, di essere un uomo abituato agli affari e alla terra, abile ed astuto.




È Claire che sembra invece piuttosto restia ad abituarsi alla vita in una piantagione portata avanti dal lavoro degli schiavi. Il suo disagio appare evidente al marito, che è pronto a seguirla, se decidesse di allontanarsi da quel posto, anche perché zia Jocasta rivela ben presto la sua natura da MacKanzie quando, durante una festa di ben venuto organizzata per il nipote, a cui partecipano tutte le famiglie importanti della zona, presenta Jamie come suo erede, a cui lasciare tutta la sua proprietà.




Claire non se la sente di vivere in quel posto, ma teme anche l'alternativa proposta da Jamie, ovvero quella di accettare la proposta del governo inglese e fondare una sua colonia tra i monti. Il problema dello scoppio della guerra, infatti, appare come una minaccia alla loro felicità imminente.




La situazione però precipita facilmente, quando scoppia un problema alla foresteria e Claire viene chiamata per via delle sue capacità mediche. Uno schiavo, Rufus, ha infatti ferito il sorvegliante, infrangendo la legge di sangue, ovvero ha versato il sangue di un bianco, determinando la sua condanna immediata.




Quando Jamie e Claire arrivano sul posto, la persona ferita ha già pensato di farsi giustizia da solo, infilzando il giovane schiavo con un uncino gigante, per poi provare ad impiccarlo ad un albero. L'intervento delle autorità e dei nostri eroi lo salverà, ma portato nella casa patronale, Claire affronta le tensioni degli altri ricchi proprietari terrieri, pur salvando Rufus, con l'aiuto di Ian, che appare sviluppare sempre di più una coscienza libera e simile a quella dello zio, che gli permette di entrare in sintonia con gli indiani, scacciati dalle loro terre, e con i neri, ridotti in schiavitù. Il suo personaggio, anche una volta portato sullo schermo, resto decisamente tra i miei preferiti.




Claire riesce a salvare Rufus, ma il loro intervento scatena la reazione degli altri proprietari terrieri che minacciano di distruggere River Run se entro mezzanotte non consegneranno lo schiavo che ha infranto la legge.




Jamie fa capire a Claire che non potranno salvarlo, spingendola a prendere una decisione che andrà contro tutti i principi di Claire, ma che si rivelerà comunque un estremo atto di pietà. Dopo quest'episodio, restare a River Run, non apparirà agli occhi di nessuno dei tre, una soluzione possibile.




Episodio ben diretto, interessante per l'ambientazione nuova, che ci porta ad immergerci pian piano in un mondo diverso, pieno di una natura affascinante, ma non lontano dalla barbarie, come a dire che tutto cambia senza che nulla cambi. 

MONSONE di Wilbur Smith


Moltissimi anni fa, affascinata da una serie televisiva degli anni ottanta, trasmessa da Canale 5, con un giovanissimo Lorenzo Flaherty, di cui mi innamorai, ovvero LA MONTAGNA DEI DIAMANTI, scoprì un autore che ancora oggi viene considerato il maestro dell'avventura, ovvero Wilbur Smith, penna prolifica, a cui si devono innumerevoli romanzi e che inducono a pensare, subito, a paesaggi africani, ad una natura selvaggia.


Ero una ragazzina infatuata, che adorava leggere, e che si tuffò convinta in LA SPIAGGIA INFUOCATA e IL POTERE DELLA SPADA, romanzi dedicati alle vicende dei primi del novecento della famiglia Courtney, di Centaine de Thiery, Michael Courtney, Lothar de la Rey e dei loro figli, voluti e rinnegati, come Sasha e Manfred, ma ero troppo giovane per capire lo spessore di un autore di questa dimensione.


Quest'estate, leggendo la trama di MONSONE, che parlava di fratelli divisi e di avventure per il mare, di amori conquistati e trionfanti, ho deciso di leggere qualcosa di diverso dai solito romance, alla ricerca di una storia appassionante che non si esaurisse nel solito schema classico. Volevo l'avventura e Wilbur Smith ha saputo in qualche modo venire in contro alle mie esigenze. Quando si legge un romanzo di questo tipo si precipita in un mondo, dove l'autore, in base alla sua abilità, sa prenderti per mano e portarti verso una dimensione nuova.


Le vicende iniziano in Inghilterra dove tre fratelli vivono la loro infanzia cercando di superare la tirannia del primogenito, da loro soprannominato Black Billy, un ragazzo violento e dispotico, forte della sua posizione che gli permetterà di ereditare tutte le ricchezze del padre, il famoso esploratore e capitano Hal Courtney. Siamo agli albori della saga e della famiglia, malgrado dai riferimenti alle avvenure per mare dell'uomo e di suo padre Francis, capiamo che c'erano altri romanzi in precedenza. Eppure MONSONE si può leggere tranquillamente come un libro unico.


Tom e Guy sono gemelli profondamente diversi. Il primo, deciso, già con una certa esperienza in fatto di donne, si delinea subito come l'eroe positivo, mentre l'altro, timido ed introverso, si contrappone a lui, piuttosto oscuro, mentre l'altro fratello, quello più piccolo, Dorian, sarà l'altro eroe di questo romanzo decisamente corale.


La compagnia delle Indie, di cui Hal Courtney fa parte, decide di convocare l'uomo a Londra. Siamo alla fine del XVII secolo e i commerci con l'India sono ostacolati dai pirati che infestano i mari. La compagnia decide di dare ad Hal un incarico difficile e pericoloso, ovvero quello di catturare il pericoloso e sanguinario pirata Jangiri, che ha recato pesanti perdite agli interessi della compagnia.


Hal decide di partire, portando con sé anche i tre figli più piccoli. Consapevole, infatti, che non potrà dare nulla del suo patrimonio a loro, per via del diritto di primogenitura, che riserverà a Billy tutto, Hal vuole permettergli di costruirsi un futuro come marinai e decide di trascinarli con sé in questo pericoloso viaggio.


Ad accompagnarli nel viaggio verso l'India, dove si stanno trasferendo, ci sarà anche una famiglia inglese, tra cui spiccano la bella e sensuale Caroline,  di cui si invaghiranno Guy e Tom, e due sorelline più piccole, tra cui Sarah.


Il lungo viaggio per mare e la nascita di una relazione tra Tom e Caroline segneranno in qualche modo il destino dei due fratelli, Guy e Tom, che si separeranno in modo definivo. La vita a bordo, il legame stretto con il padre, ma anche quello tra Tom e Dorian, occupano con potenza tutta la prima parte del racconto, quando i due sono ancora adolescenti. Durante un terribile scontro con il pirata Jangiri, il destino di Dorian e Tom si separerà bruscamente, sotto gli occhi angosciati di tutto l'equipaggio.


Rapito dal terribile pirata e salvato per via dei suoi capelli rossi, che lo farebbero identificare come il bambino di un'antica profezia, il destino di Dorian subirà alterne vicende, mentre il fratello ed il padre cercheranno di ritrovarlo in tutti i modi, scovando anche il rifugio del pirata, preso d'assalto pur di liberarlo.


Venduto ad uno sceicco, quello di Oman, Dorian sarà cresciuto insieme agli altri figli del sultano, diventando uomo in un contesto completamente diverso, mentre Tom affronterà la perdita del padre, il tradimento del fratello Billy e l'odio di Guy. La vita offrirà loro anche le dolcezze dell'amore. Per quanto riguarda Tom, arriverà dalle braccia della coraggiosa Sarah, che lui aveva conosciuto ancora bambina, e che ritroverà per alterne vicende, ormai giovane coraggiosa e appassionata, che rischierà tutto pur di stare al suo fianco.


Ancora più difficile e tormentata sarà invece la storia di Dorian, innamoratosi di Yasmini, la sua sorella adottiva, destinata a diventare la sposa di un vecchio sceicco, secondo il desiderio del padre. I due, andando contro la legge e la religione, riusciranno a trovare un modo per far trionfare il loro amore. E quando ormai la vita sembra averli allontanati inesorabilmente, il destino, o meglio la penna di Smith, li riporterà l'uno difronte all'altra, schierati su fronti nemici. Eppure il sangue e l'affetto saranno più forti di tutto.


Romanzo scritto in uno stile semplice, senza grandi giochi stilistici, eppure essenziale nella costruzione della trama, nell'elaborazione dei personaggi, nella descrizione dei sentimenti, soprattutto quelli del legame forte tra i due fratelli e con il padre. Adatto a tutti quelli che amano l'avventura e le storie in qualche modo sentimentali.