domenica 10 dicembre 2017

OUTLANDER - EYE OF THE STORM 3X13


Come ogni anno, da tre a questa parte, eccomi a commentare l'atteso finale di stagione, anche se, rispetto alla precedente, questa volta la serie si chiude con mille possibilità, ma allo stesso tempo senza quel senso di esasperazione che ogni finale aperto lascia nei suoi telespettatori.


L'ultima parte del libro VOYAGER era ricco di avvenimenti, sintetizzati e modificati per l'occorrenza ed i tempi televisivi e vi confesso che, pur adorando i libri, i cambi non mi sono dispiaciuti. Ho amato Mr Willoughy televisivo, almeno quanto sono rimasta turbata da quello dei romanzi ed il suo lieto fine con Charlotte in qualche modo lo salvano dall'ambiguo finale romanzesco.


Procedendo per gradi, l'arresto di Jamie, con cui si concludeva la puntata precedente, mi aveva fatto temere chissà che altre tragedie inflitte al nostro eroe, ma la luce di John Grey ormai brilla su di lui e quando il giovane Capitano Leonard cerca di farlo imbarcare per poi riportarlo in Inghilterra e ricevere il premio, il nuovo Governatore libera l'amico, sulla base reale che non c'è nessun mandato, tranne una voce di un marinaio, imbarcato forzatamente.


Il rapporto tra John e Jamie è ben rappresentato, con un legame sempre più forte e profondo, con un rispetto reciproco e un amore non corrisposto da un solo lato. Se mai si arriverà agli ultimi romandi, assisteremo anche a come si incrinerà la relazione, e lì ci sarebbe solo da divertirsi. Ma restando ad oggi, l'attore che interpreta Lord John (David Berry) brilla di un notevole talento, perché quando i suoi occhi si posano su Jamie sembra che abbia visto il sole.


Mentre la situazione di Jamie si risolve rapidamente (grazie a Dio e agli sceneggiatori!), Claire è arrivata nelle capanne degli schiavi di Geillis, dove trova il corpo sgozzato di un ragazzo bianco. L'ex rossa continua con i suoi sacrifici e quando Claire la raggiunge, si finge amica in un primo momento per scoprire cosa l'ha spinta lì, ma quando l'inglese comincia a raccontarle la sua storia, dopo Culloden, non può credere che sia sincera. Solo la foto di Bree le dimosterà la veridicità del suo racconto.


Geillis e Bree si erano già incontrate e la strega ha come una folgorazione. La bambina di 200 anni è proprio la figlia di Claire e Jamie e la sua morte, nel suo delirio politico, dovrebbe portare sul trono, finalmente, un re scozzese.


Claire vede il giovane Ian portato via a forza e proprio in quel momento ricompare il nostro eroe. Quando Jamie prende per mano Claire, tutto il mondo romanzesco di OUTLANDER si ricombatta ed i due si lanciano insieme all'inseguimento, alla ricerca della famosa grotta che dovrebbe costituire una sorta di passaggio simile alle pietre.


Mentre vagano nei campi, si imbattono in alcuni schiavi che stanno celebrando dei riti e nella scena in cui Jamie e Claire li osservano danzare, il riferimento alle prime immagini della storia, ovvero Frank e Claire a Craig Na Dun riemergono con la potenza anche della musica.


Qui ritroviamo anche Charlotte e Willoughby, che si sono scoperti innamorati e decisi a vivere la loro esistenza insieme, malgrado l'intervento del fratello malvagio che sarà punito dal nostro soldato dell'Impero Celeste.


Da brividi il momento della lettura del passato e del futuro, da parte di Charlotte, che rivede momenti fondamentali della vita di Jamie e Claire e sussurra parole che vengono direttamente da Bree. E proprio il riferimento alla figlia che induce Claire a capire il piano di Geillis ed il luogo dove ha portato Ian.


I nostri eroi si lanciano all'inseguimento in uno scontro finale dove entrambi si cimentano con il proprio nemico. Ed il cerchio si chiude quando Claire si rende conto di essere lei l'anonima assassina della donna della grotta della Giamaica le cui ossa Joe le aveva mostrato ormai molti episodi prima. Nel libro questo fu un momento clou e anche sul piccolo schermo conserva un notevole fascino suggestivo.


Jamie ritrova la sua famiglia e la riabbraccia e sembra finalmente destinato alla gioia e la felicità, diretto verso casa, intenzionato a restituire Ian a sua sorella Jenny. Ma i momenti di piacere con Claire sono di breve durata, perché non c'è pace per i nostri eroi. Una tempesta violenta si abbatte sulla nave e per un terribile momento, nella drammaticità delle scene concitate, temiamo che Jamie possa perdere la sua Claire per sempre.


Non sarà così e l'approdo su una spiaggia della costa della Georgia segna la fine di questa stagione, ma un nuovo intenso inzio per questa coppia affiatata. Se non ci fossero i libri, sarei felice, ansiosa del continuo, disperata per i mesi di attesa, ma grazie alla Gabaldon li potrò ritrovare facilmente sfogliando le pagine di TAMBURI D'AUTUNNO.

CITAZIONI DA BAKRA 3x11



BAKRA


Claire: Forse dovremmo cercare separatamente. Prenderò alcuni dell'equipaggio e controllerò in città e tu puoi chiedere della Bruja.Jamie: Non ci divideremo,  Sassenach. Non ti perderò ancora. Setacceremo la città insieme. 


***


Jamie: Sembro un provocatore scozzese?  Marsali: No! Sembri un dandy.Fergus: No, ma cherie, sembra un francese. Willoughby: È la stessa cosa. 


***


Jamie: Forse è perché hai attraversato le pietre.Claire: Forse cosa? Jamie: The ghosts...that keep coming into our lives, drawn to us the way...we are drawn to each other.


***

Be' è sicuramente un piacere incontrare alla fine l'amore che era...ogni suo battito del cuore. Lord John [a Claire]


***

Archibald: Così, allora... Un nuovo re scozzese sorgerà con la morte di un bambino che ha duecento anni. Geillis: Un bambino di 200 anni? Pensi che sia un'idiota? Ti ho portato perché mi dicessi quando succederà ed invece mi dai un dannato caso di Benjamin Button.


***


Willoughby: Non voglio disturbarti. Tuo fratello... Non ti tratta come meriti.  Margaret: Sei un'anima rara. Willoughby: E tu lo sei ancora di più. 

domenica 3 dicembre 2017

OUTLANDER - THE BAKRA 3X12



Ormai siamo davvero agli sgoccioli e la sensazione che provo è quella che infondo mi avevano dato anche i romanzi di questa saga appassionante, ovvero che potrei andare avanti senza fine. Invece la fine è prossima e i produttori e gli sceneggiatori hanno saputo riassumere bene le vicende, tanto che, se non avessi letto i libri, ne sarei solo entusiasta, senza pensare a quanto perso.


In questo dodicesimo episodio, la storia fa un salto indietro, ripresentandoci la spiaggia dove Claire e Jamie aspettavano il ritorno del giovane Ian. Il ragazzo, rapito dai pirati portoghesi, viene portato sulla Bruja fino in Giamaica, in quanto gli uomini, vedendo che si tratta di un ragazzino, pensano bene di consegnarlo alla Bakra, insieme al tesoro recuperato.


Mentre con i nostri eroi abbiamo attraversato il mare e abbiamo vissuto con loro le diecimila avventure, il giovane Ian arriva senza problemi in Giamiaca, per essere imprigionato con altri ragazzi in alcune segrete. Qui, questi lo informano che la Bakra, creatura apparentemente demoniaca, richiede solo ragazzi giovani che poi scompaiono senza fare ritorno.


Il pubblico segue lo sguardo terrorizzato di Ian quando questi sarà portato al suo cospetto e da una vasca interamente di sangue di capra emergerà la nostra vecchia amica/nemica, ovvero Geillis Duncan, che sembra oggettivamente aver fatto un patto con il diavolo, perché mentre gli altri due sono andati incontro ad un invecchiamento quasi miracolosi, appaiono comunque aver risentito del tempo anche se in maniera clemente. Lei invece brilla bellissima e apparentemente giovane come vent'anni prima. Ma Geillis è un caso a parte e il pubblico resta troppo affascinato dalla sua natura malvagia e seducente per poterla accusare o ridicolizzare.


Il tempo della sigla e rivediamo i nostri eroi, arrivati finalmente in Giamaica, terra colorata, luminosa, ma anche oscura con i suoi traffici e decisamente molto più selvaggia delle cartoline che Claire aveva visto a Boston. Siamo in una terra di schiavi, dove si vende qualsiasi cosa e la reazione della nostra eroina nel mercato degli schiavi è da incorniciare ed amare. 


Jamie ovviamente è al suo fianco e cerca di aiutarla come può, persino comprando lo schiavo che lei aveva difeso dai venditori e dal pubblico eccitato e divertito. Non possono certo cancellare la schiavitù, ma è coerente con i personaggi l'idea di volerlo poi liberare. Lui li aiuterà a trovare a scoprire qualcosa su la Bakra che sembra aver rapito Ian.


Questa è una puntata dei grandi ritorni, non solo la rossa Geillis (che sembra essere diventata bionda al caldo sole della Giamaica), ma anche quella di Lord John, vanamente invocato sulla nave di malati dove Claire era stata rapita. 


Jamie e Claire, Fergus e Marsali, ma anche Mr Willoughby, decidono di partecipare al ballo del nuovo governatore, dove sono stati invitati dal commerciante con cui lavoro Jared Fraser e che li ha accolti al porto. I nostri eroi pensano infatti che li riusciranno a sapere qualcosa di più, per scoprire che fine ha fatto il giovane Ian.


Piccoli momenti piacevoli sono quelli che ci mostrano la giovane coppia di novelli sposi, Fergus e Marsali, quanto mai innamorati, ma anche sguardi di un profondo legame, diventato più solido con il tempo, che sembra unire indissolubilmente Claire e Jamie.


Al ballo il governatore non è che Lord John Grey e l'emozione che traspare dagli occhi di Jamie, desideroso di sapere di suo figlio William, può essere superata solo da quella dello sguardo ancora innamorato di Lord John, che non sfugge però a Claire.


Presenti al ballo ci sono anche la coppia che Claire aveva trattato ad Edimburgo con la sorella pazza con strane visioni. Questi sono al servizio di Geillis e sono al ballo per cercare di carpire informazioni. Quando la rossa vedrà la sua gemma blu al taschino di Lord John, inscenerà un evento mondano di lettura della mano per potersene impadronire. Quello che stupirà tutti sarà invece un'inquietante profezia che annuncia sul trono un bambino vecchio di duecento anni. Questo sicuramente sarà poi decifrato nel corso delle stagioni, se ne seguiranno altre, oltre alla prossima.


Intanto Claire rivede Geillis, che finge di volerla aiutare con Ian, ma la coppia scoprirà presto che lei è la donna che ha acquistato gli schiavi e che quindi ha catturato Ian. C'è poco tempo per elaborare una strategia perché Fergus vedere l'arrivo del capitano Leonard, venuto per arrestare Jamie.  


Il gruppo si disperde nei boschi, alla ricerca del sentiero che dovrebbe condurre agli schiavi liberti, alla Bakra e ad Ian, ma proprio sul finale il nostro eroe viene catturato ed arrestato. Ha solo il tempo per consegnare a Claire le foto di sua figlia e il ritratto di William, dicendole poi di trovare Ian. E la prossima settimana andrà in onda l'ultimo episodio, anche se la sensazione è che ancora c'è tanto da dire e da scoprire.

MAGIA PROIBITA di Jo Beverley


Jo Beverley è una delle scrittrici note del romance storico, di cui ho letto ormai diversi libri e che si caratterizza per un intreccio meno scontato del solito, anche se poi nell'evoluzione della trama qualcosa sempre si perde, mostrando qualche ingenuità che non mi permette di considerarlo uno di quei volumi indimenticabili, pur gustandolo nella sua lettura.


MAGIA PROIBITA rappresenta qualcosa comunque di atipico, rispetto agli altri testi letti, in quanto viene anche pubblicato nella collana I ROMANZI MYSTERE. In effetti l'elemento magico è presente, ma definirlo un fantasy o un paranormal è alquanto forzato, ben conoscendo entrambi i sottogeneri. Piuttosto si tratta di una storia natalizia, con la tipica atmosfera che sembra permettere tutto ed avverare qualsiasi desiderio.


Meg Gilliangham è la figlia maggiore di una famiglia per bene finita in miseria. Dopo la morte dei genitori, i figli infatti si sono trovati in serie difficoltà economiche e alla vigilia di Natale il loro datore di casa, Sir Arthur, bussa alla loro porta con una proposta indecente. Meg è pronta a tutto, a qualsiasi sacrificio, pur di salvare i propri fratelli, ma Sir Arthur non è interessato a lei, ma piuttosto a Laura, la sua sorellina di appena quindici anni. 


Sir Arthur le da un ultimatum. Le concede due settimane per trovare il denaro dell'affitto, o permetterà loro di rimanere solo se Laura diventerà la sua amante. Meg, disperata, decide di ricorrere ad una statuetta magica, la sheelagh, tramandata dalle donne della sua famiglia, che ha il potere, utilizzata solo da alcune persone, di avverare (anche se con terribili conseguenze) qualsiasi desiderio.


Meg chiede che la situazione si risolva e la risposta è l'eccentrico e bellissimo Lord Saxonhurst. Questi, infatti, allo scadere delle due settimane di tempo, riceve una lettera dalla nonna che gli ricorda un suo impegno di cinque anni prima, dove dava la sua parola d'onore che al compimento di venticinque anni avrebbe preso moglie. Il suo compleanno si celebra l'ultimo dell'anno, praticamente il giorno dopo.


Tutte le possibili aspiranti sono fuori città per il periodo natalizio, ma la soluzione gli viene data da una sua domestica che conosce la famiglia di Gilliangham, in quanto la sorella aveva lavorato per loro quando ancora erano benestanti. Meg è in condizioni economiche disperate e accetterebbe sicuramente la sua proposta.


I due sposi si vedono per la prima volta il giorno delle nozze, malgrado i timori, i dubbi e le incertezze e qualcosa di magico (che niente ha a che fare con la statuetta) scocca tra di loro e Sax non può credere alla fortuna che ha avuto, in quanto Meg è intrigante, assennata, parsimoniosa, tutto quello che non ha trovato nelle altre.


Meg si affeziona subito a Sax, al suo cuore generoso, alla sua attenzione per il prossimo, ma a dividerli c'è il segreto della sheelagh che Meg deve recuperare a tutti i costi, dando il via a roccambolesche avvenute che porteranno i due giovani sposi a vivere situazioni incredibili, che saranno poi coronate dal trionfo dell'amore e della giustizia, come è tipico di questi racconti.


Storia carina, con una trama che si sforza di essere meno banale del solito, pur, come dicevo, presentando notevoli ingenuità, basti pensare al modo in cui Meg si fida della nonna di Sax, che lei non conosce minimamente e che, per il solo fatto di essere anziana, dovrebbe essere un concentrato di bontà. Se al livello di intreccio è funzionale per farla cadere nelle grinfie della strega, dal punto di vista di coerenza psicologia del personaggio appare alquanto inverosimile in una protagonista che ci viene presentata come assennata e attenta.


A parte questo, il libro resta una piacevole lettura, adatta alla stagione.

sabato 2 dicembre 2017

UNA CENA DI NATALE di Marianna Vidal


Il mese di dicembre è iniziato da poco e ormai si comincia a respirare quell'aria natalizia che in qualche modo ha la capacità di regalarci l'illusione di un momento dell'anno più magico del solito, quando tutto sembra possibile. In questo periodo abbondano storie romantiche e piene di atmosfera e anche il mio animo è più propenso a letture meno drammatiche e più serene.


Tra le uscite di questo mese, ho avuto il piacere di leggere in anteprima un racconto breve frutto della penna di Marianna Vidal, autrice emergente che presenta già delle caratteristiche ben definite e che è ideale per chi, come me, vuole storie meno scontate del solito, dove molta importanza viene data all'intreccio.


UNA CENA DI NATALE si inserisce nella serie LATINOS che la Vidal sta portando avanti al momento con già due romanzi in attivo, ovvero l'ottimo VIENI VIA CON ME, seguito dal romantico IL TUO BACIO TRA MILLE. In un certo senso, UNA CENA DI NATALE è un piccolo regalo a quelli che hanno amato questi due romanzi, in quanto ritroviamo Giulia e Clark, finalmente felici dopo le mille difficoltà affrontate per poter vivere insieme, e Pablo e Federica, con il loro amore fresco e appassionato.


Pur offrendosi con piacere ai lettori che già hanno gustato i precedenti volumi, il racconto si offre anche per un piacevole primo incontro che permette di gustare l'atmosfera natalizia in un posto suggestivo come Ischia, centro da cui tutto parte o dove tutto ritorna nelle storie di questa serie, e che la Vidal conosce alla perfezione, con una storia dove tutto ruota intorno ad una cena di famiglia che dovrebbe permettere un rincontro e che ad un tratto sembra quasi sul punto di naufragare per colpa di una mareggiata.


In verità il racconto si apre con un personaggio nuovo che i lettori non hanno ancora conosciuto, ovvero Monica, la cugina della bellissima e fortunata Giulia. Monica in qualche modo è la ragazza della porta accanto, quella che sogna il grande amore, l'avventura, il cambiamento che possa portare una svolta alla sua vita.


Lei e Giulia sono molto legate, ma la cugina è oggettivamente quella a cui sembra che i sogni si siano tutti avverati. Bellissima, ha prima sposato un uomo come Aaron Richardson che ha dato la svolta ala sua vita, per poi trovare il vero amore al fianco di Clark, innamorato perso. Monica sogna di poter finalmente vivere, dopo anni di studio, e questa cena di Natale, che le permetterà di conoscere la nuova famiglia messicana di Giulia, segnerà la svolta decisiva nella sua vita, prima di spiccare il volo e di diventare la protagonista del prossimo romanzo della Vidal. 


Sono molto incuriosita dal personaggio di Monica, diversa dalle altre figure femminili presentate dall'autrice. Se il suo sguardo offre il punto di vista a questa "reunion ", UNA CENA DI NATALE è anche una piacevole scoperta del dopo lieto fine che ci permette di ritrovare le nostre coppie più mature, ma comunque innamorate, che continuano le loro esistenze in questo mondo altro che la Vidal è riuscita a creare, tanto che ci sembra quasi di vedere i parenti che tornano a casa per questa serata piena di atmosfera, Luis che diserta preso dal suo mondo di problemi, Clark e Pablo che fingono appuntamenti di lavoro per coprire una passione comune, ma innocua, ma anche il desiderio di arrivare con il regalo giusto per le rispettive compagne.


Racconto breve, ma assolutamente piacevole e ben sviluppato, che si offre come uno squarcio sulla vita e sul mondo latino di questa scrittrice dalla penna semplice e allo stesso tempo precisa, adatta a chi cerca storie d'amore ben narrate e sempre diverse. Adatto a questo periodo di Natale!

mercoledì 29 novembre 2017

Citazioni da UNCHARTED 3X11


UNCHARTED


Padre Fogden: Fate attenzione a non bere troppo velocemente. Claire: Lo so, sono un dottore.Father Fogden: Una donna?Claire: Delle colonie americane. Lì è più comune. 


***


Lesley: La moglie di Mac Dubh esce fuori dai posti più inverosimili, non è vero?Hayes: Aye. Sbuca fuori dal nulla. 


***


Father Fogden: Lui? Siete sicuri? Gli manca una mano. Non dispiacerà alla sposa?Marsali: Non mi dispiacerà.  Father Fogden: Non penso che sia un impedimento. A patto che non gli manchi il c***.


***


Marsali: Voglio essere felice con Fergus nello stesso modo in cui tu lo sei con papà, senza preoccuparmi di nessun fardello. Sei stata una donna saggia, così penso che valga la pena chiedertelo. 
Claire: Quando torneremo sulla nave, ti spiegherò come si fa, ok?Marsali: Allora c'è un modo? [Claire annuisce] Forse non sei il diavolo, dopo tutto. 


***


Jamie: Leonard non può arrestare un uomo che non può trovare. Non avere paura, Sassenach. Ero un uomo ricercato la prima volta che ci siamo incontrati. Claire: Sì, be', non mi piaceva neanche allora. 



***


Father Fogden: Guaritrice dei malati. Come Santa Brigida.  Claire: Non sono una santa. 


***


Father Fogden: Quando ami qualcuno come ho amato Ermenegilda, quest'amore non ti lascia mai. Claire: No, non ti lascia. Father Fogden:  Avete amato qualcuno così tanto da rischiare tutto per lui? Claire: Mio marito. E se non andrò in Giamaica, potrei perderlo per sempre. 


***


Claire: Il capitano Leonard è un giovane ambizioso. Non smetterà di cercarti.  Jamie: Ed io non smetterò di cercare il Giovane Ian. 


***


Father Fogden: Sicuramente avete un cognome, vero? Non posso sposarvi senza uno.  Fergus: Be'... Jamie: Fraser. Il suo nome è  Fergus Claudel Fraser.