venerdì 17 agosto 2018

POLDARK - Stagione 4 - Episodio 3


Il nuovo episodio inizia con uno scenario completamente nuovo, quello della Londra di fine settecento. Il nostro eroe, infatti, ha lasciato la Cornovaglia per occupare il suo posto in Parlamento e come c'era da aspettarsi Ross non manca di sostenere le sue cause, contro la schiavitù e il lavoro minorile, facendosi subito notare.


Mentre il tempo passa e solo le lettere che si scrivono permettono a Ross e Demelza di mantenere un legame, anche se flebile, Ross riveda a Londra un Geoffrey Charles ormai cresciuto. È ancora un ragazzo, ma possiede la dolcezza e la simpatia di Francis, prima che la vita lo indurisse e il legame tra i due è innegabile.


Tante situazioni sono cambiate, con il passare del tempo. la situazione nella miniera non è più prospera come un tempo. Sam e gli altri uomini cercando di affrontare la situazione, ma Demelza non può che avvisare il marito che le cose si stanno complicando.


Dopo una lunga assenza, Ross torna a casa, ma avverte subito che la distanza ha in qualche modo reso più tesi i rapporti, trasformando lui e Demelza in due estranei. Non è solo la moglie ad essere colta da un certo imbarazzo, al suo ritorno. Anche i vecchi amici lo guardano in qualche modo con sospetto, temendo che in qualche modo, la nuova carica parlamentare, e la distanza possano averlo cambiato.


Basterà una bella scazzottata sulla spiaggia, con amici comuni, per rinsaldare i loro rapporti e svelare che, malgrado il tempo e la distanza, Ross Poldark è sempre lo stesso e pian piano anche i rapporti con Demelza finiscono per rifiorire, riavvicinandoli ancora, perché la caratteristica di questa coppia è che, malgrado i mille ostacoli e le difficoltà che la vita pone sul loro cammino, hanno sempre la forza di ritrovarsi.


Ad intenerire il mio cuore però sono due altre coppia, Dwight e Caroline e Morwenna e Drake, mentre George, con il suo disperato tentativo di ingraziarsi gli aristocratici per ottenere la possibilità di tornare al potere, mi suscita quasi simpatia, perché tutti, prima o poi, gli rinfacciano quei parenti poveri ed umili che per l'aristocrazia rappresentano una vera e propria onta.


Caroline e Dwight hanno una bambina, Sarah, e la gioia iniziale è in qualche modo attenuata, quasi subito dopo perché il padre sembra notare qualcosa nella neonata. Avendo letto i libri, so che cosa seguirà e tutta la drammaticità del momento emerge persino nel suo silenzio, contrapposta alla gioia del momento iniziale quando Ross lo trova sulla spiaggia al suo ritorno in Cornovaglia. 


Altro amore coinvolgente, anche se negato, è quello di Drake e Morwenna. Quest'ultima, anche se è riuscita a tenere lontano il marito odioso, che sembra adesso intenzionato a riallacciare la relazione con la sorella di lei, viene in qualche modo punita dal viscido reverendo con l'arrivo della terribile madre, a cui affidare il loro unico figlio.


Morwenna, pur avendo cercato di protestare leggermente alle intercessioni della donna, si ritrova costretta in una situazione come sempre odiosa. Quello di Morwenna è uno dei personaggi più drammatici di tutta la serie.


E se lei continua prigioniera di un matrimonio infelice, Demelza spera che la bella Rosina, la stessa salvata dal dottor Enys, possa in qualche modo conquistare il cuore del fratello, ma i suoi tentativi non sembrano al momento ottenere risultati, perché il cuore di Drake continua ad essere perduto per Morwenna.


Terzo episodio fatto di tanti avvenimenti e allo stesso tempo di passaggio. I personaggi crescono ed evolvono, portando la storia ad un passo successivo e ad un nuovo livello.

giovedì 16 agosto 2018

POLDARK - Stagione 4 - Episodio 2


La seconda puntata della quarta stagione di POLDARK in qualche modo ci prepara ai cambiamenti che sono in agguato, mentre la situazione politica incalza, pronta a determinare la svolta che si respirava nell'aria.


Non sono mai stata una grande fan di Hugh Armitange, neanche nei libri. Il modo in cui, senza preoccuparsi più di tanto, comincia a corteggiare la moglie dell'uomo che gli ha salvato la vita, me lo ha sempre fatto vedere in una luce sinistra, al punto che la sua dipartita nei romanzi non mi ha provocato nessun dolore. Non ho imbarazzo a confessarvi che, nei libri, la naturale scomparsa di Garrick mi ha addolorato di più, ma la serie televisiva riesce in qualche modo a suscitare un moto di pietà per questo giovane decisamente sfortunato, ma soprattutto per il cuore addolorato di Demelza che, in questa separazione, vive tutti gli altri abbandoni.


Prima però di arrivare al traumatico finale, le sue condizioni peggiorano al punto che, esaminato da Enys, questi scoraggia il potente zio sulla sua partecipazione alla campagna elettorale. Falmouth, deciso ad avere un altro parere, finisce per convocare il medievale Dottor Choake, che utilizzando tecnica molto discutibile, fa precipitare la salute del povero Hugh drasticamente, al punto che Falmouth si vedrà costretto a ritirare la candidatura del nipote, ormai agonizzante.


Nel frattempo Dwight e Caroline danno la felice notizia della gravidanza della ragazza, che però, come è tipico del suo carattere, finge di non essere emozionata dall'idea di avere un figlio, anche se Demelza non sembra minimamente crederle.


Saranno proprio le due amiche a provocare un avvicinamento tra i due storici nemici: Sir Francis e Falmouth, che dovrebbero sostenere un unico candidato locale. Quando le condizioni di Hugh diventano disperate Falmouth propone a Ross il suo posto e l'uomo, dopo averne parlato con Demelza, decide di accettare a condizione però di poter sostenere le sue idee e di non essere il burattino nelle mani di nessuno. Falmouth accetta e Ross diventa il nuovo candidato.

Lo scontro tra Ross e George non è mai venuto meno, basti pensare alla gara di lotta che è avvenuta tra Sam Carne, il fratello di Demelza, e Tom Harry, l'uomo di fiducia di George. I due si sono sfidati per la mano della bella Emma, che, pur tentata da Sam, finisce per irrigidirsi ogni volta che lui comincia a parlare di Dio e di salvezza, cosa che lei proprio non riesce ad accettare.


Lo scontro diventa solo un pretesto perché Ross e George si sfidino con una scommessa, dove i soldi saranno devoluti in beneficenza. A vincere, a causa dei trucchi illeciti di Tom Harry, è proprio George, ma la scena più interessante è quella del figlio di Ross e Demelza che, dotato di un carattere allegro e giocoso, finisce per travolgere Valentine ed i due, pur ignorando di essere fratelli, simpatizzano subito, sotto gli occhi preoccupati delle reciproche madre, che ben conoscono la verità.


Ho letto in giro che forse non saranno riportati sul piccolo schermo anche gli altri romanzi e onestamente è un vero peccato, perché anche le nuove generazioni avranno molto da dire. Nei libri le loro storie finiscono per essere appassionanti.


Altro momento clou della giornata è il rincontro tra Drake e Morwenna, anche se i due hanno solo un attimo per parlarsi e guardarsi, rispecchiando tutto un amore che non sembra diminuire con il tempo, anche se restano sempre i due amanti infelici, separati dal malefico Ossy.


La scoperta da parte di George, suo zio ed Elizabeth di chi è il nuovo candidato di Falmouth, durante il pranzo, è assolutamente da ricordare. Il povero George non riesce mai a godersi una vittoria sul suo storico rivale che il destino, in un modo o nell'altro, si fa beffa di lui.


Mentre Hugh ormai agonizza, e ancora cerca di strappare un improbabile sì da parte di Demelza, Ross parte per le elezioni e succede l'incredibile. Sir Francis, che sembrava apparentemente dover votare per George, cambia idea e vota per Ross determinando la sua vittoria per un solo punto.


Quella che dovrebbe essere una giornata di festa è rattristata dalla notizia della morte di Hugh e dal sincero dolore di Demelza. Il pubblico tira un sospiro di sollievo, crudelmente lo so, ma non rientrava tra i nostri eroi, e Ross e Demelza si chiariscono definitivamente su questo scomodo personaggio che ha rischiato di mettere in crisi la loro unione. Da domani la loro vita cambierà per sempre.

mercoledì 15 agosto 2018

POLDARK - Stagione 4 - Episodio 1


Quest'anno, a differenze della altre stagioni, per questioni personali, arrivo alla nuova stagione di POLDARK con un certo ritardo, ma approfittando dei giorni di calura di agosto ho ripreso le redini di questa storia appassionante che avevo lasciato in sospeso in un punto cruciale delle vicende, con la fine della terza stagione.


Eccoci di ritorno in Cornovaglia, sulle sue spiagge infinite e tempestose. Siamo nel 1796, tempi piuttosto complicati. La Gran Bretagna è ancora in guerra con la Francia ed il primo ministro Pitt ha sciolto il parlamento, ordinando nuove elezioni, mentre il grano viene spedito all'estero, provocando privazioni e sofferenze ai meno abbienti. L'attenzione dei ceti più alti è però tutto per le elezioni. George è fiducioso e convinto che nulla potrà compromettere la sua posizione perché Sir Francis e Lord Falmouth sono troppo impegnati a odiarsi a vicenda per affrontare un candidato davvero serio da far correre contro di lui, anche se questa volta Falmouth decide  di proporre suo nipote  Hugh.


Intanto a Nampara si respira una certa tensione nell'aria, in quanto la relazione tra Ross e Demelza, dopo il tradimento della donna con Hugh, sembra faticare a ritrovare la passata serenità. Ed è in questo contesto che torna a Truro Jago, il figlio di uno dei dipendenti ed amici storici di Ross. Jago è una testa calda, reso insofferente dalle miserie e dai patimenti della povera gente. 


Sarà proprio lui ad istigare la folla contro un carico di grano, facendo scoppiare una vera e propria rivolta, in cui finiscono per essere coinvolti, pur non essendo responsabili, anche Sam e Drake, corsi per cercare di bloccarlo e farlo ragionare. La rissa provocherà la morte di un mercante e il solito George, che non sembra essersi tranquillizzato con il potere raggiunto in questi anni, pensa di sfruttar e bene la situazione per danneggiare ancora una volta la famiglia di Ross.


Sir Francis affida proprio a Ross il compito di arrestare i sospetti e l'uomo, accompagnato dall'immancabile Enys, arresta Sam e Drake, insieme a Jago, promettendo loro che, se sono innocenti, non dovranno temere nulla.


George opera in modo da anticipare il processo, in modo che il suo rivale storico non possa intervenire determinando, con la sua dialettica, l'esito. I tre ragazzi vengono condannati all'impiccagione. 


Ross non sa cosa fare qui, ma chiede a Dwight e Caroline di tenere occupata Demelza il giorno dell'impiccagione, sperando di riuscire in qualche modo a risolvere la situazione. È quello che tutti si aspettano, ma la tensione è palpabile. Hugh invita gli Enys e i Poldark in visita a casa suo e Ross, pur non svelando alla moglie la ragione per la quale non potrà andare, l'affida agli Enys. 


Anche se Hugh è ancora innamorato di Demelza e la donna si sente in qualche modo lusingata dalle sue attenzioni, e intenerita per le evidenti condizioni di salute del ragazzo, che sembra sempre più improbabile come candidato alle elezioni, l'attenzione dello spettatore è tutta per l'impiccagione, dove corrono tutti, persino la bellissima e triste Morwenna che, avendo ascoltato il marito parlare dell'esecuzione di due metodisti, teme, a ragione, che tra di loro possa esserci Drake.


I momenti di maggiore romanticismo ce li regalano ancora una volta questa coppia, mentre il ragazzo sogna ancora di lei, in attesa dell'impiccagione, e la gioia che gli attraversa il viso nel momento in cui individua, oltre la folla, la donna che ha sempre amato e non dimenticata.


Sarà ancora una volta il nostro eroe, con un discorso degno di un politico, a riuscire a strappare la pietà per due dei condannati, Sam e Drake, che non erano colpevoli diretti di quello che era successo al mercante. Per Jogo, sfortunatamente, non la sentenza sarà eseguita, regalandoci un momento drammatico e toccante per il disperato padre.


Mentre la notizia di una gravidanza allieta la casa degli Enys, che sembrano vivere sereni e protetti dalle sciagure degli amici di Nampara, Ross e Demelza, dopo il riabbraccio con i fratelli scampati al pericolo, hanno un momento di confessione e di romanticismo che dovrebbe in qualche modo spazzare via le tensioni che ancora li caratterizzavano.


Una prima puntata sotto il segno degli elementi soliti, diverso dai romanzi, ma comunque interessante.

domenica 12 agosto 2018

TUTTO IN UNA SOLA NOTTE di Kylie Scott


Confesso che dopo la lettura del primo volume di Love, UN NUOVO DESTINO di L.A. Casey ero presa da un lieve senso di nausea al pensiero di dover leggere un altro "romance" che si potesse rivelare assolutamente sconclusionato e scritto malissimo, tanto che stavo cominciando a vagliare l'ipotesi di buttarsi su di un classico, uno di quei mattoni che spaventano i più, e che in alcuni momenti della mia vita mi sono venuti in contro per salvarmi dalla noia mortale di altri tipi di racconti.

Poi mi sono detta che non era giusto e che non tutte le autrici di romance sono assolutamente prive di talento, che ho letto cose decisamente dignitose, altre appassionanti, e quindi ho vinto il timore e ho deciso di leggere TUTTO IN UN SOLA NOTTE di Kylie Scott, che ho comprato sempre in edizione pacchetto, ovvero con tre volumi in uno.


Le vicende ruotano intorno ad un gruppo musicale, i Stage Dive, amatissimi dal pubblico, chiacchieratissimi, sempre sulle prime pagine delle riviste per il loro talento, ma soprattutto per i loro eccessi. Una mattina, a Las Vegas, la giovanissima Evelyn Thomas, si risveglia confusa e con un forte senso di nausea. Aveva programmato di festeggiare il suo ventunesimo compleanno con un viaggio insieme alla sua amica a Las Vegas, dove rimorchiare finalmente qualcuno, e scrollarsi di dosso il ricordo di una passata esperienza, assolutamente negativa, sul sesso. 


Quando però Evelyn riapre gli occhi, scopre di non essere sola, ma di avere un anello vistosissimo al dito, un tatuaggio con il nome David fresco di ago, sul sedere, e di essersi sposata, senza neanche ricordarselo, con il batterista e autore degli Stage Dive.


Sconvolta la ragazza cerca di ritornare alla sua vita, in un primo momento, convinta di poterlo fare, ma la stampa la perseguita, la sua faccia compare su ogni rivista, e David la fa chiamare nella sua villa per proporle un accordo per il divorzio. Peccato che lei non sia per niente interessata ai suoi soldi e David sia davvero interessato a lei, tanto che i due, dopo un primo scontro, decidono di conoscersi davvero per capire se si è trattata solo di una follia di una notte, o qualcosa che potrebbe davvero funzionare.


Il contesto degli Stage Dive, con i diversi membri piuttosto eccentrici o problematici, tra cui spicca la star e voce del gruppo, ovvero Jimmy, il fratello di David, alcolizzato e con problemi di droga, esasperato da un rapporto materno malato, che sembra però avviarsi verso una soluzione verso la fine del libro.


Libro carino, sicuramente scritto meglio rispetto a quello della Casey, anche se sicuramente non un capolavoro. La parte di conoscenza tra i due finisce per scivolare facilmente nella noia e tradursi nella solita storia senza spessore né messaggio, che è tipica di molti di questi romanzi, ma sicuramente la Scott conosce il suo mestiere, si sforza per creare un libro con una trama vagamente realistica e gli eventi scorrono lineari. 


Resta un vago interesse per Mal e Jimmy, a cui sono dedicati i libri successivi, e a cui si può arrivare senza rabbrividire. Cercherò di recuperarli.

domenica 5 agosto 2018

LOVE. UN NUOVO DESTINO di L.A.Casey



Il mio incontro con questo romanzo è stato piuttosto travagliato e alla fine mi ha indotto a meditare su tutta la categoria del genere romance, cosa che di solito non faccio mai, perché sono assolutamente convinta che ogni genere ha una sua dignità ed esempi di libri scritti con arte in mezzo a un mare di mediocrità. 


Eppure imbattendomi in certe lodi sperticate di un volume come questo, mi sono chiesta anche come sia possibile essere completamente accecati dal proprio gusto personale al punto da non capire la differenza tra scrivere e fantasticare nella propria cameretta. Certo, il lettore deve essere coltivato e abituato a non limitare le sue letture solo ad un certo tipo di storie, ma i gusti sono gusti e sono la prima a dire che nessuno si può permettere di giudicare. Una componente fondamentale del romance è l'intrattenimento, eppure scrivere è un arte che presenta delle regole precise e la Casey sembra completamente a digiuno di qualsiasi base.


La storia, sintetizzandola, è quella di Bronagh, studentessa chiusa e riservata, che, dopo la morte dei genitori, vive con la sorella e cerca di tenere lontano tutte le persone che vogliono avvicinarla. La sua esistenza subisce una svolta quando a scuola arrivano due gemelli, Dominic e Damien, americani, bellissimi, ma allo stesso tempo pericolosi. In modo particolare Dominic finisce per sviluppare un interesse morboso ed insistente nei confronti di Bronagh. I due si odiano e non perdono occasione per provocarsi e picchiarsi davanti a tutti gli studenti. Eppure, pian piano, la continua interazione con Dominic, induce Bronagh ad aprirsi nei confronti del mondo esterno e a uscire dal guscio nel quale si è nascosta per proteggersi. Peccato che Dominic non sia un semplice studente americano in trasferta, ma la sua vita nasconda molti segreti.


Messa così, la trama presenta degli elementi interessanti, ma è la sua elaborazione che mostra pecche continue, frutto di una penna decisamente debole, incapace di dare sostanza ad un contenuto simile. Dialoghi surreali, che sembrano frutto di personaggi decerebrati senza un minimo di capacità psicologia o emotiva, basti pensare all'assurdo personaggio della sorella, che dovrebbe essere la tutrice di Bronagh, ma che non si preoccupa minimamente che la sorella venga coinvolta nelle trame di una famiglia pericolosa, purché finalmente "la dia" a qualcuno.


Le descrizioni sono assenti. Sembra quasi di muoversi senza vedere i posti, le persone che ci troviamo davanti. Siamo in Irlanda, ma si è talmente vaghi che potrebbe essere qualsiasi altro posto, tranne per qualche riferimento alla pronuncia della protagonista. 


I colpi di scena sembrano frutto della mente di una tredicenne in piena crisi ormonale, che crede di poter parlare di malavita, narcotraffico, dopo aver seguito distrattamente un servizio del telegiornale, senza capire che cosa significa davvero un sistema gerarchico in un'organizzazione criminale, dal quale non si esce che in un solo modo.


E se tutta la svolta d'azione è assolutamente ridicola (e lo dico da lettrice che adora i romanzi suspense che sanno combinare amore, sesso e azione e di cui Pamela Clare è un Must), l'amore viene presentato in modo ancora più ridicolo. L'ossessione di Dominic nei confronti di Bronagh è quasi maniacale, da troglodita uscito dalla caverna emettendo grugniti e incapace di esprimere a parole o nei fatti un sentimento profondo e vero. 


Se un merito devo per forza trovarlo, anche per convincere me stessa a proseguire, prima o poi,  la lettura degli altri due romanzi, avendo, sfortunatamente comprato una raccolta di tre volumi in uno, è quello che, nelle assurdità totali e nell'inverosimiglianza degli eventi, un briciolo di ritmo resta anche se, più di una volta, ho dovuto interrompere la lettura, presa da un brivido d'orrore, chiedendomi come fosse possibile che qualcuno avesse concentrato tante idiozie in un solo volume. Sono di solito molto tollerante e nelle letture, anche di autrici più modeste, trovo sempre qualcosa da salvare, ma questo romanzo è tra più brutti che ho letto negli ultimi tempi.