sabato 27 maggio 2017

OBIETTIVO PERICOLOSO di Pamela Clare


Il secondo volume della serie I TEAM è dedicato a Tessa Novak, che confesso sinceramente di non aver per niente messo a fuoco nel primo volume, fatto alquanto strano, in quando dal momento in cui fa un passo avanti per diventare la protagonista del romanzo OBIETTIVO PERICOLOSO la Clare la descrive come una bambolina dal carattere determinato, ma dall'aria fragile, una di quelle creature assolutamente ipnotiche nei confronti di certi uomini.


Pur essendo una giornalista d'assalto del Independent Denver, come la sua collega Kara MacKillen, che dopo la clamorosa indagine sulla contaminazione ambientale, si è in qualche modo ritirata a vita privata, sembra proprio che Tess non debba andare alla ricerca delle notizie, ma che siano le notizie a cercare lei, basti pensare alla prima scena con cui si apre il romanzo. 


Fermatasi in un bar per soddisfare il suo bisogno incontrollabile di caffeina, Tessa Novak assiste all'omicidio di una giovane ragazza di origini latine, che viene sparata davanti ai suoi occhi, da alcuni tizi in una macchina, mentre la ragazzina le chiede disperatamente di essere aiutata. Malgrado la sua professione, l'evento la turba profondamente, soprattutto quando, poche ore dopo, sulla scena del crimine, le sembra di rivedere l'assassino, ovvero un tipo dall'aria misteriosa, vestito con un giubbotto di pelle, che si aggira nei paraggi.


In realtà Julian Darcangelo non è uno spietato killer al soldo della Mafia Russa, ma un agente del FBI sotto copertura, che indaga ormai da anni sul traffico di giovani donne rapite e vendute come schiave per alimentare il giro di prostitute ai vari locali di proprietà di un terribile criminale russo.


Lo scontro tra i due protagonisti, che in un primo momento diffidano l'uno dell'altra, in verità nasconde una profonda attrazione, vissuta da entrambi come qualcosa di molto pericoloso. Infatti Julian ha alle spalle una vita difficile e solitaria. Figlio di una madre che apparentemente lo ha abbandonato, è cresciuto con un padre violento ed ubriacone, che viveva sfruttando proprio le donne.


Finito in carcere durante una rissa in cui un giovane è stato ucciso, Julian è stato riscattato da alcuni agenti americani, convinti di poter sfruttare le sue capacità ed il suo talento per farne un infiltrato di primordine. Per anni la sua esistenza è stata violenza, degrado, solitudine. Tessa rappresenta tutto quello che Julian è sicuro di non poter avere: una famiglia, una casa, un amore tutto suo, quel "recinto bianco" a cui la sua mente continuamente fa riferimento per ricordarsi che lei non è la donna per lui.


In realtà anche la vita di Tessa è meno incantata di quello che lui pensa. Ha avuto solo una storia sentimentale, o meglio un solo approccio fisico con un ragazzino all'università che si è divertito ad usarla solo per una notte. Da quel momento per Tessa è esistito solo lo studio, la dedizione al suo lavoro, decisa a far perdere le tracce del suo passato di miseria e povertà.


Nella giovane Maria, la ragazzina messicana uccisa davanti ai suoi occhi, Tessa ha rivisto la solitudini e la disperazione che ben conosce: figlia di una madre bambina, cresciuta con un nonno sempre ubriaco e pronto ad alzare le mani. Anche il suo passato è stato pieno di violenza e di difficoltà, ma ha lottato per costruirsi una sua vita ed il mondo che voleva.


Costretti a scontrarsi ed incontrarsi più volte, per via del fato e dell'ispettore Irving, Tessa e Julian finiscono per superare le reciproche diffidenze e il momento catartico è al centro di addestramento, quando Julian si vede costretto ad insegnarle a sparare e la maschera dura che Tessa si è imposta si sgretola rivelando il trauma profondo che l'ha colpita alla morte di Maria. Da quel momento il rapporto tra di loro cambia, anche se limare le asprezze di Julian non sarà facile, in quanto lui non è disposto ad innamorarsi, convinto che non ci sia posto per un sentimento simile nella sua vita di miserie.


Quando però la vita di Tessa è oggetto di minaccia, non solo per le sue indagini che la portano sempre più vicino al responsabile della morte di Maria e al traffico di donne, Julian si renderà conto che non è possibile imbrigliare i sentimenti che il più delle volte sono un fiume in piena al quale bisogna solo abbandonarsi e contro il quale è inutile lottare.


Anche questo secondo volume rivela tutti i pregi di questa scrittrice, anche se la scena finale della liberazione di Tessa mi ha lasciato alquanto perplessa nel suo svolgimento. C'erano alcuni punti che decisamente lasciavano a desiderare, ma l'epilogo romantico che sembra offrirci la speranza di un futuro sereno per un uomo come Julian riscatta il romanzo da pecche decisamente lievi. 


FRASI TRATTE DAL ROMANZO


—Piangere non è nessun crimine, sai?—Scommetto che tu non piangi.Non piangeva. Non piangeva da quando a cinque anni suo padre lo aveva picchiato e gli aveva detto che era una femmina. 


***

 La sua vita era uno scenario di strade oscure, di hotel sordidi, di celle carcerarie, di appartamenti nudi e di case praticamente vuote come quella. E se qualche volta avesse desiderato qualcosa di più? Beh molto male. Un uomo come lui non era fatto per vivere in una casa con un recinto bianco e con una moglie e dei figli. 


***


Si immaginava un bambino piccolo strappato dalle braccia di sua madre, condannato a crescere senza amore nella miseria, la depravazione e la violenza. Si immaginò il terrore ed il dolore di una giovane madre, condannata a non vedere più il suo amato figlio, senza neanche sapere se era ancora vivo. La tristezza insopportabile di tutto questo emergeva senza sosta dentro di lei.- Lo amo - sussurrò all'oscurità, senza rendersi conto che aveva parlato ad alta voce fino a quando non si sentì. - Lo proteggerò. 


***


- Sono per metà italiano- Quale metà? - Le parole le uscirono dalla bocca prima che potesse fermarle. Stava flirtando con lui? Lei non flirtava mai con gli uomini.Le labbra di lui si incurvarono in un lieve sorriso sexy che le fece battere il cuore.- Dalla cintola in giù.


RISCHIA LETALE DI PAMELA CLARE


Dopo tanti pizzi, merletti e contesto storico, desideravo confrontarmi nuovamente con ambientazioni moderne ed essendo stata colpita favorevolmente da Pamela Clare e dalla sua saga sui Blackwell/Kenleigh, mi sono detta che ero pronta per il salto, decisa a scoprirla alle prese con una realtà molto lontana dalla turbolenta America della seconda metà dell'ottocento. 


Tra le storie più famose di questa scrittrice ho scoperto la serie I TEAM, ovvero vari romanzi dove l'intreccio amoroso si mescola con un pizzico di intrigo e suspense e che ruotano intorno ad intraprendenti giornaliste del Devon Indipendent, alle prese con casi scottanti che finiranno per coinvolgere e stravolgere anche la loro vita sentimentale.


A dare il via a questo giro di danze (decisamente adatto al mio gusto e alla mia vena romantica) è Kara McMillan, una ragazza madre decisa a tutto pur di realizzarsi sul lavoro e decisa a difendere il suo cuore contro altre dure delusioni. Il padre del suo bambino, infatti, è stato alquanto chiaro nel distruggere tutte le sue illusioni e Kara sono ormai sei anni che ha chiuso definitivamente le porte del suo cuore.


Quando una sera la sua amica e collega Holly la trascina in un locale per darle la possibilità di divertirsi con qualche nuovo incontro, Kara preferisce affogare nell'alcol le sue pene. A salvarla dall'imbarazzo è Reece Sheridan, un avvenente giovane senatore che da sempre si batte per i diritti dell'ambiente e che Kara ha intervistato telefonicamente.


Ricordando la voce profonda e le domande intelligenti che la giornalista gli ha posto, Reece, scapolo e ottimista, rimane colpito dalla bellezza fragile di Kara e da perfetto gentiluomo non si approfitta di lei, ma decide di corteggiarla. Nel frattempo però Kara è coinvolta in una serie di indagini su alcune contaminazioni di un'azienda importante che ha avvelenato l'acqua e l'aria di un intero quartiere, protetta da alleanze potenti, dominate dalla logica del denaro.


Con determinazione e costanza, Kara comincia a scavare nel torbido e ben presto arrivano anche chiamate intimidatorie e minacce esplicite alla sua vita e a quella di suo figlio, mentre Reece cerca di vincere il muro di segretezza che nasconde la vera natura delle sue ricerche, indagini che potrebbero mettere a repentaglio la sua stessa vita. Fino ad una terribile notte in cui tutte le carte vengono allo scoperto.


Innegabilmente la Clare è un'autrice che conosce il suo mestiere e presenta personaggi ben approfonditi nella loro psicologia. Basti pensare a Kara che è ancora ferita dal rifiuto del padre di suo figlio e non vuole più innamorarsi per non diventare fragile ed esporsi al dolore, o Reece, che diversamente dagli stereotipi del politico ambizioso, si è ritrovato in una posizione di potere quasi per caso, spinto dai suoi stessi alunni a realizzare quel cambiamento di cui teorizzata dai banchi di scuola.


Se la parte dell'intrigo ambientale mi è apparso alquanto pesante, con tutte le indagini sulle componenti ambientali violate, lo scontro con Tom, il burbero direttore del giornale, piccoli particolari rianimano l'interesse della storia, come la mamma hippy di Kara, l'infanzia solitaria di Reece, cresciuto solo con il padre, dopo l'abbandona della madre, lo splendido rapporto con il figlio di lei, e colpi di scena che riaccendono l'interesse all'improvviso, basti pensare a come viene descritta l'aggressione di Kara, decisamente molto cinematografica, con il cuore delle lettrici che palpita insieme a quello di Reece, mentre guidato da un presentimento segue le macchine della polizia fino alla casa di lei.


Storia decisamente ben riuscita, anche se con piccoli cali, adatta soprattutto a chi cerca una storia d'amore che abbia anche una bella trama. Dopo questa lettura decisamente mi dedicherà anche a tutte le altre colleghe di Kara, che restano comunque alquanto in ombra in questa prima parte, o meglio appaiono come entità abbozzate senza grande spessore, a parte la sensuale ed esuberante Holly, che però sembra troppo lontana dalle protagoniste tipo per ipotizzare un romanzo tutto suo. Almeno non ora. Chissà nel futuro. Comunque da leggere.

sabato 20 maggio 2017

LE RAGIONI DEL CUORE di Pamela Clare


L'incontro con Pamela Clare è stato uno di quelli felici. Lo posso finalmente rivelare alla fine della lettura dell'ultimo volume della trilogia dedicata ai Blackwell/Kenleigh, di cui avevo già apprezzato SCHIAVO DEL DESIDERIO e PROIBITO. L'ultimo episodio di questa saga familiare è dedicata a Nicholas Kenleigh, il primogenito che avevamo visto nascere nell'epilogo del primo volume.


 Pur trovandoci proiettati avanti, in un'epoca non troppo lontana da PROIBITO, in quanto tra Jamie e Nicholas ci sono solo qualche anno di differenza, lo scenario si presenta estremamente drammatico e movimentato. Siamo nel pieno delle guerre tra indiani e bianchi, con il nostro eroe, giovane soldato, lasciatosi sedurre dalla politica e dalle belle parole. Finito prigioniero insieme ad alcuni suoi compagni, Nicholas si salverà grazie alla benevolenza di una donna della tribù che deciderà di risparmiarlo alla triste fine che tocca agli altri per costringerlo a generare un figlio che porti il suo sangue guerriero.


Anni dopo del ragazzino felice, nato e cresciuto nella prospera tenuta dei Blackwell e dei Kenleigh, circondato dall'affetto sincero della famiglia, dei numerosi fratelli, con la compagnia ed amicizia fedele di Jamie, non resta praticamente più traccia. Trasformato si nel fisico e nella mente, Nicholas vaga per le terre di frontiera, praticamente da solo, a metà strada tra un selvaggio ed un bianco, cercando sempre di pensare solo a se stesso. Un giorno però rimane ferito e sanguinante e sconvolto bussa alla porta di una casetta solitaria, dove vive una giovane vedova incinta.


Bethie Stewart non ha mai conosciuto l'affetto di una famiglia. La sua vita è stata dura e difficile, piena di privazioni e violenza. Quando il vecchissimo marito, a cui è stata ceduta per salvare l'onore (ingiustamente compromesso da un episodio oscuro), l'ha trascinata nelle terre di frontiera, Bethie ha accettato il suo destino, rinchiusa nelle sue paure e nella sua solitudine.


Rimasta vedova, cerca di andare avanti da sola, e quando Nicholas arriva minaccioso e ferito alla sua porta, si vede costretta ad accoglierlo e a curarlo, malgrado il terrore che le suscita. Il silenzioso sconosciuto però si rivelerà pian piano una spalla su cui poggiarsi e a cui affidare la propria protezione, soprattutto quando l'aiuterà a mettere al mondo la sua bambina.


Bethie riesce pian piano a penetrare oltre il muro che isola Nicholas dagli altri in quanto gli orrori da lei vissuti in qualche modo gliela rendono estremamente affine. I sentimenti tra di loro sbocciano pian piano, nella quotidianità delle loro giornate, prima che il pericolo si abbatta su entrambi, costringendoli ad una precipitosa fuga verso la salvezza. Ma il viaggio sarà anche un modo per rafforzare il legame e la scoperta dei segreti che ciascuno cela nell'animo da troppo tempo diventerà la strada verso una liberazione interiore.


Quello che mi ha colpito della Clare è stata la sua capacità di raccontare tre storie appassionanti, per niente scontate, piene di elementi ben amalgamati dove ogni episodio di vita in qualche modo arriva ad arricchire il quadro d'insieme. Innegabilmente è stata una scoperta emozionante.


Anche la parte finale, con il ritorno alla civiltà, dopo la dura esperienza del fronte, appassiona e convince, con il ritorno sulla scena di Alec, ormai padre preoccupato, di Jamie,  in qualche modo il fratello maggiore, e di tutta la variopinta famiglia che vive nella tenuta dei Kenleigh. Peccato che la storia si chiuda qui perché sarei stata curiosa di scoprire le sorti di Isabelle e di tutti i vari personaggi e questo è sicuramente tipico dei romanzi ben riusciti.

FRASI TRATTE DAL LIBRO

Sarebbe riuscito, lui che non si fidava di nessuno, a conquistare la fiducia di Bethie? Sarebbe riuscito con quel suo corpo coperto da cicatrici a guarire le ferite che lei nascondeva dentro di sé? E sarebbe riuscito, lui, un uomo, a cancellare il ricordo del dolore che le aveva inflitto un altro uomo?

***

In quelle terretanto selvagge c'era solo una regola: sopravvivere e lui aveva fatto ciò che aveva creduto di dover fare per restare vivo. Lei aveva fatto lo stesso.


***

Non riusciranno a spezzarmi


***

" Mio Dio, un ragazzo è partito per la guerra ed è tornato un uomo".


sabato 13 maggio 2017

IMMAGINE ALLO SPECCHIO di Danielle Steel


Diversi anni fa, mentre cercavo incuriosita in una libreria di città, durante una pausa dai corsi universitari, vidi questo romanzo su uno scaffale. Ero alla ricerca di una storia che mi appassionasse, senza troppe complessità e la Steel è uno di quei nomi che ancora oggi, come ieri, viene considerata tra le penne più famose. Ovviamente io non avevo letto niente di suo, ma il prezzo era buono e mi lasciai tentare, anche se non ho mai amato le storie di gemelli.


L'idea di due persone identiche fisicamente in qualche modo mi priva dell'unicità che ogni personaggio e persona per me devono avere, ma spero sempre che mi possano sorprendere e l'idea di questa storia di famiglia e d'amore ambientata nei primi del Novecento in qualche modo mi conquistò e decisi di comprare il libro, non rimanendone poi delusa dopo la lettura, anche se come al solito alla fine mi lasciai conquistare dal personaggio più docile e tranquillo.


IMMAGINE ALLO SPECCHIO racconta le vicende di Olivia e Victoria Henderson, figlie di un ricco americano, mai ripresosi dalla morte della moglie. Timida e seria,  Olivia è nata solo undici minuti prima della sua gemella ed il destino sembra averle affidato il ruolo di madre nella  confortevole dimora newyorkese, di governante e allo stesso tempo di spalla per la sua volubile gemella. 


Victoria, a differenza di Olivia, è uno spirito libero, desiderosa di cambiare il mondo e la società, convinta sostenitrice del voto alle donne, sogna di poter partire per l'Europa, sempre più in tumulto e sul punto di essere travolta dalla guerra. Quando uno scandalo rischia di travolgere la sua vita, l'affascinante avvocato Charles Dawson, socio ed amico del padre, decide di intervenire offrendo la sua mano alla ragazza per salvarle la reputazione.


Charles è vedovo, con un figlio piccolo che non ha ancora superato il dolore per la perdita della madre durante il terribile naufragio del Titanic. Deciso a dedicare la propria esistenza solo al figlio, Charles è pronto ad offrire il suoi aiuto all'amico, ma è deciso a non innamorarsi più e quello che offre a Victoria è solo un accordo che le darà stabilità e sicurezza, mentre lui avrà una moglie e duna madre per il suo bambino. Peccato che segretamente sia Olivia ad essere innamorata senza speranza di lui, soprattutto quando Victoria e Charles si sposano. 


Il destino però ha in serbo qualcosa di inaspettato e un giorno la vulcanica Victoria bussa alla porta di Olivia con una proposta sconvolgente che permetterà ad una di realizzare il sogno della sua vita e recarsi in Europa ad aiutare sul campo di battaglia e all'altra di stare accanto all'uomo che ha sempre amato. Ma Charles, pian piano, si renderà conto che la donna che ha al suo fianco è molto diversa dalla moglie irresponsabile ed irrequieta che si è ritrovato, ma è una creatura attenta, affettuosa e gentile in grado di infrangere la barriera che ha protetto il suo cuore fino a quel momento. Un sospetto atroce si fa strada dentro di lui, quando ormai è troppo tardi per salvarsi.


Dotato di ambientazioni interessanti, come la società di  Manhattan dei primi del Novecente, al fronte tormentato della guerra che attraversa la Francia, il romanzo esplora la natura dell'amore, non solo quello romantico tra un uomo ed una donna, ma anche quello familiare, dei legami di sangue e del vincolo indissolubile tra due sorelle, offrendo anche un quadro della figura femminile di inizio secolo, con donne divise tra il desiderio d'avventura e la famiglia, tra la passione ed il sacrificio. 


Tra i romanzi della Steel, questo resta uno dei miei preferiti. Un racconto interessante e sicuramente da scoprire.

SCHIAVO DEL DESIDERIO di Pamela Clare


Dopo la lettura di PROIBITO, secondo romanzo della saga dedicata alla famiglia Bakewell/Kenleigh, e mia prima conoscenza di quest'autrice, mi ero ripromessa di recuperare gli altri volumi pubblicati in Italia, in quanto le capacità narrative della Clare mi hanno convinta con il suo miscuglio di ricostruzione storica, amanti appassionati, avventura, crudeltà e tenerezza. Jaime poi è uno dei miei personaggi preferiti e quindi ho iniziato la serie con un certo entusiasmo che, salvo alcune debolezze della storia, è stato ben ricompensato.


SCHIAVO DEL DESIDERIO inizia con  sir Alec Kenleigh che, dopo uno scontro con Philip, il fratello minore che vive una vita dissoluta e infruttuosa, viene aggredito mentre sta tornado a casa da una banda di malviventi, che lo trascinano via dalla sua carrozza nel cuore della notte. Una pagina più in là ci porta oltre l'oceano, in Virginia, dove la bella e determinata Cassie Blackwell si trova in compagnia della sua governante intenzionata a comprare degli schiavi per la sua tenuta. Anche se di principio contraria alla schiavitù, il bisogno di mano d'opera l'ha portata a scendere a compromesso, ma quando vede un prigioniero deportato, ridotto quasi in fin di vita dalle frustate e dalla febbre, decide di comprare lui, insieme al misterioso Luke.


Nicholas Braden è accusato di stupro ed è stato condannato ai lavori forzati, eppure quando l'uomo si riprende, grazie alle cure di Cassie, dichiara di non ricordare come sia finito su una nave di schiavi, e di non conoscere nessun Nicholas Braden, in quanto il suo nome è Alec Kenleigh. Nessuno gli crede, ma Cassie comunque gli da la possibilità di scrivere una lettera da mandare in Inghilterra per provare la sua vera identità, ma nel frattempo dovrà pagarsi il suo soggiorno lavorando duramente nella tenuta di Blakewell's Neck, come tutti loro.


Pur non abituato alla vita da schiavo e all'attività fisica, Alec pian piano finisce per lasciarsi coinvolgere dalle vicende che coinvolgono i lavoratori di Blackwell e Cassie, la sua intrepida e bellissima proprietaria. La giovane infatti vive come un vero e proprio uomo, occupandosi di questioni che di solito vengono affrontate da padri, fratelli o mariti. Peccato che il Signor Blackwell sembra scomparso dalla faccia della terra, perso in un misterioso viaggio per recuperare puledri di razza, il piccolo Jamie è ancora troppo piccolo per prendere decisioni e Cassie è assolutamente contraria all'idea di sposarsi ed affidare la sua vita ed il suo patrimonio ad un uomo.


Chi spera di farle cambiare idea è Geoffrey Crichton, il suo vicino di tenuta, suo amico d'infanzia, destinato ad incarnare il ruolo dell'antagonista, ma decisamente fuori dagli schemi classici. Geoffrey, infatti, pur desiderando Cassie con la solita brama tipica dei villani, ama la protagonista da sempre, in quanto è stata l'unica che, durante la sua infanzia felice, lo abbia trattato con tenerezza. Peccato che l'educazione feroce avuta dal padre lo abbiano trasformato in un uomo meschino e pronto a tutto pur di ottenere quello che desidera.


Alec, pur sentendosi attratto follemente da Cassie, cerca comunque di tenere le distanze, soprattutto turbato dall'idea che lei non voglia credere alla sua storia e alla sua vera identità, ma pian piano il mondo di Blackwell's Neck finisce per coinvolgerlo quanto mai prima, tanto che quando dall'Inghilterra non giungono buone notizie e la sua sorte sembra precipitare per sempre, Alec rinuncia alla possibilità della fuga per rimanere accanto a Cassie, mentre la malaria si abbatte sul loro mondo felice.


La bellezza di questo primo romanzo della Clare, costatole ben sette anni di lavoro, è tutta concentrata sulla sua capacità di offrirci un racconto che non si limita solo a narrarci una storia d'amore appassionata e sensuale (cosa che comunque non manca), ma riesce a tratteggiare tanti personaggi dotati di una loro dimensione a tutto tondo, basti pensare a Zach, innamorato senza speranza della superficiale ed ingenua Ely, dello stoico e misterioso Luke, che cela un passato tragico e pieno di dolore e che non si vuole aprire alla felicità, o all'intrepido Carter, il ricchissimo vicino il cui aiuto sarà fondamentale per la coppia.


La Clare scrive un ottimo esordio che poi porterà all'emozionante PROIBITO, dedicato al piccolo Jamie che già qui colpisce al cuore con la sua tenerezza, il suo amore sincero e appassionato per la sorella ed il suo eroe, con il cucciolo Pirata sempre alle sue calcagna. Sono felice che poi abbia avuto una storia degna di nota. La Clare non è stata una delusione in questo primo volume e sicuramente mi riprometto di leggere anche altri suoi libri. Interessante anche il modo in cui ci descrive questo nuovo mondo, fatto di scontri, di schiavi ed indiani, in un'epoca che ormai, grazie anche ai romanzi della Gabaldon, mi sta diventando estremamente familiare. Lo consiglio a tutte quelle che vogliono una bella storia d'amore inserita in un contesto credibile, accurato e con un pizzico di avventura.


FRASI TRATTE DAL LIBRO

Nonostante cominciasse ad adattarsi al nuovo ambiente, continuava a sentirsi straniero in terra straniera. I fiori, gli alberi, gli uccelli, persino i profumi portati dal vento gli erano sconosciuti. Non apparteneva a quel posto, anche se era lì.

***

La sua vita gli era stata rubata e Catherine Blakewell si frapponeva fra lui e la libertà

***

"Viviamo, mia Lesbia, e amiamo: tutte le chiacchiere dei vecchi brontoloni lasciale perdere, non valgono una lira. Tramonta il sole e poi ritorna: per noi, quando la breve luce è tramontata, solo rimane il sonno di una notte senza fine. Dammi mille baci…" Alec si fermò, incapace di continuare. Tornò a guardare Cassie che ormai dormiva di nuovo

***

Il padre di Cassie le aveva sempre detto che la ricchezza rende gli uomini ciechi ai piaceri della vita e se Geoffrey era l'esempio, aveva proprio ragione




INSIEME CON I LUPI di Nicholas Evans


Il mio rapporto con Nicholas Evans è stato piuttosto complicato, se di rapporto si può parlare dopo solo un incontro ed un burrascoso addio. Avevo sentito parlare del suo libro sicuramente più celebre, L'UOMO CHE SUSSURRAVA AI CAVALLI, e ne ero rimasta affascinata. Aveva tutte le potenzialità per colpirmi ed ero disposta ad amarlo come solo certi libri si lasciano amare. Eppure pian piano che proseguivo con la lettura un senso di insofferenza e di astio si sviluppava dentro di me, convinta che la fine volutamente tragica, non per forza richiesta dalla trama, sarebbe arrivata come un colpo d'ascia dividendo i nostri cammini per sempre. Così fu e per anni ogni volta che sentivo il suo nome provavo una sensazione molesta e non mi lasciavo tentare.


Poi un pomeriggio di qualche tempo fa, mentre riordinavo i libri nella mia libreria, ho scoperto (non so come né quando) di avere un altro testo sempre suo, INSIEME CON I LUPI. La trama, come al solito, aveva un certo non so ché e, stufa dei soliti romanzi rosa prevedibili ed abusati, mi sono sentita matura per questo nuovo incontro. E alla fine reputo di aver fatto bene a concedergli una seconda possibilità.


INSIEME CON I LUPI racconta della piccola cittadina di Hope nel Montana dove gli uomini sono costretti a vivere a contatto con una natura oggi tutelata dal Governo Centrale che considera i lupi animali protetti ed è impegnato in vari progetti per farli reinserire negli ambienti un tempo a loro congeniali. A capo di questa piccola comunità c'è Buck Calder, ricchissimo allevatore della zona, uomo violento e machista, che domina incontrastato come un vero capo tutti gli altri uomini della zona. Sposato con una donna remissiva, con due figlie femmine e Luke, il figlio maschio destinato ad ereditare il suo impero, l'uomo guarda con astio all'ingerenza esterna nella sua piccola comunità e vorrebbe fare del figlio l'uomo duro e deciso che reputa degno del suo nome.


Luke è un ragazzino di soli 18 anni, balbuziente e solitario, pacifista ed amante della natura, che cerca di vivere la sua esistenza, sfuggendo al padre padrone, alle risatine dei suoi coetanei, e cercando di capire cosa fare della sua vita. Un giorno un lupo attacca ed uccide il cane di Kate, la sorella di Luke, e questo scatena la reazione violenta di Buck, convinto che gli animali lasciati in libertà dal governo siano una minaccia per tutti gli abitanti di Hope e per il loro bestiame.


Chiamati a monitorare la situazione, arrivano anche Dan Prior ed Helen Ross. Quest'ultima è una trentenne dalla vita incasinata, appena reduce da una dolorosa separazione dall'uomo che credeva fosse destinato a starle a fianco, ma che si è rivelato l'ennesima delusione. Toccherà a Helen il compito di posizionare delle trappole per controllare i lupi, monitorarli e poi verificare se effettivamente sono creature pericolose e quindi bisognose si essere trasferite.


Il suo arrivo suscita subito l'ostilità di Buck Calder, pronto ad organizzare una vera e propria caccia al lupo e alla biologa appena arrivata in città. Mentre Helen comincia ad entrare in contatto con la piccola comunità di Hope, si rende conto che qualcuno sta sabotando le sue trappole, tenendo lontani i lupi. Una notte sorprende il responsabile nel bosco e scopre che si tratta di Luke, il bellissimo figlio di Buck Calder, timido e solitario, deciso a tutto pur di aiutare una famiglia di lupi che si aggira tra le montagne.


Mentre i due giovani, pur divisi dall'età, dall'esperienza e dalle origini, si ritrovano a collaborare a stretto contatto, scoprendo di essere simili nelle cose fondamentali della vita, come la percezione dell'altro, della natura e del mondo intorno a loro, la rabbia degli abitanti di Hope viene alimentata sempre di più dallo stesso Buck, deciso a tutto pur di eliminare quelli che avverte come una minaccia, arrivando anche ad ingaggiare un vecchio cacciatore.


Storia scritta con una penna sapiente, dove la natura la fa da padrona e dove la violenza dell'uomo a volte è più drammatica e sconvolgente di quella degli animali. Se Helen emerge dalla pagina per le sue fragilità umane, per le sue insicurezze che la inducono a cercare un sostegno negli altri, incapace di trovarlo dentro di sé, è Luke che domina incontrastato e con cui il lettore entra in sintonia: un ragazzo sensibile e dall'animo attento che rischia di essere schiacciato dalla prepotenza del padre, L'incontro con Helen lo libererà di molti blocchi e lo aiuterà a venire allo scoperto.


Se in L'UOMO CHE SUSSURRAVA AI CAVALLI il finale in qualche modo mi era apparto volutamente drammatico, senza che ce ne fosse bisogno, qui il lieto fine appare volutamente cercato, anche perché l'esito tragico, seppur doloroso, non sarebbe stato proprio una forzatura, in quanto Buck capirà nel modo più drammatico l'assurdità del suo odio e del suo disprezzo per i lupi. Per fortuna a consolarci delle tante perdite nel libro, arriverà il finale dolce e amaro. Dopo tante letture dove la coppia dei protagonisti si muove in un ambiente fumoso, dove le altre figure presenti sono solo uno schizzo senza profondità, avevo proprio bisogno di una lettura di questo tipo, ricca e sincera, imprevedibile ed interessante. Non certo un capolavoro, ma un libro onesto e sicuramente migliore di L'UOMO CHE SUSSURRAVA AI CAVALLI. 



FRASI TRATTE DAL LIBRO



La perdita di un figlio è un abisso da cui poche famiglie riemergono. alcuni riescono ad arrampicarsi nuovamente verso la luce, altri rimangono al buio per sempre. I Calder avevano trovato una sorta di fioco bagliore sotterraneo, anche se ciascuno vi era giunto per la propria strada. La morte del primogenito era sembrata colpire la famiglia con una forza centrifuga. I suoi membri non erano riusciti a trovare conforto nella condivisione del cordoglio, e si erano allontanati come naufraghi ognuno verso una riva differente, come se temessero, aiutando gli altri, di venire sommersi dalle onde del loro dolore.


***


Laddove una volta vi era stata la vita, ora c'era la morte. Ed era la morte, in quel modo, a sostenere la vita. E in quel patto sanguinario, tanti i vivi quanto i morti si univano in un cerchio antico e immutabile come l'arco tracciato in cielo dalla luna.


***


"Me ne vado", disse. Sentì il sangue colargli dall'angolo della bocca, vide che il padre l'aveva notato e credette di distinguere una pallida scintilla di dubbio nei suoi freddi occhi grigi."Torna al lavoro.""Nossignore, me ne vado.""Se lo fai, non rimetterai mai più piede in questa casa.""N-non è casa mia. Non lo è mai stata."
(Luke e Buck Calder)


***


"Che cosa c'è in queste creature che scatena un odio così profondo?""Nei lupi? Non lo so. Forse sono troppo simili a noi, e guardandoli vediamo noi stessi. Animali socievoli, affettuosi e pieni d'amore, ma in grado di trasformarsi in abilissimi assassini."Eleanor rifletté per qualche secondo."Forse c'è anche un po' d'invidia.""Di cosa?""Del fatto che siano ancora parte di una natura che noi abbiamo ormai dimenticato."

(Eleanor ed Helen)