domenica 15 luglio 2018

OLTRE LE REGOLE di Jay Crownover



Dopo aver letto i romanzi conclusivi della saga, mi era rimasta una certa curiosità per tutti quelli che comparivano come personaggi minori del racconto, primi fra tutti l'insolita coppia di Rule e Shaw che si erano sposati e aspettavano un bambino. Non che la Crownover dia loro un giusto spazio nei romanzi successivi, in quando la sua caratteristica (non tra quelle che preferisco) è quella di creare uno sfondo piuttosto nebuloso per quanto riguarda la personalità dei vari personaggi, che si distinguono solo per tatuaggi diversi o una pettinatura con la riga a destra o a sinistra, ma una flebile curiosità per capire come tutto avesse inizio, mi era rimasta.


Tra tutti i romanzi della saga, onestamente questo è il migliore, quello più genuino che le ha portato il successo che poi ha determinato tutti gli altri racconti. Rule è un ragazzo all'apparenza sregolato e ribelle. Lavora come tatuatore in un noto salone della città, Marked, insieme ad altri ragazzi. Aveva un gemello, Remy, morto tre anni prima, in un incidente stradale. Lui era il preferito della famiglia, che non è mai riuscita a superare la sua morte, riversando tutto il dolore nel respingere Rule e il suo modo di vivere. 


A fare da paciere tra i due blocchi, da sempre c'è stata Shaw, una ragazza dolce, proveniente da una famiglia piuttosto benestante, che pur non l'ha mai amata sinceramente, e che era la fidanzata di Remy. I genitori di Rule adorano Shaw, ricambiati, e la ragazza, che si è legata profondamente a questa famiglia, sentendosi sempre respinta dalla propria, farebbe di tutto perché i rapporti, tesissimi, tra Rule e i suoi genitori si distendessero, anche andarlo a prendere, ogni domenica mattina, per trascinarlo dai suoi per il brunch domenicale.


In realtà Shaw non è mai stata la fidanzata di Remy, che ha sempre voluto bene come ad un amico, ma ha dato il suo cuore completamente a Rule, fin da quando aveva quattordici anni, anche se lui non l'ha mai presa in considerazione, ritenendola la fidanzata del fratello.


Dopo l'ennesima lite, Rule decide di troncare con la famiglia e Shaw, per mettersi il cuore in pace, decide di scacciarlo dalla sua mente, ma il giorno del suo compleanno, completamente ubriaca, dopo una giornata passata tra amiche, finalmente libera dalle pose che la famiglia benestante le ha sempre imposto, finisce tra le braccia di Rule che scopre una Shaw completamente diversa dalla ragazza che credeva, ma soprattutto si rende conto che tutto quello che sapeva su di lei era diverso dalla realtà.


Intanto l'ex fidanzato di Shaw, l'uomo che la famiglia di lei vorrebbe che continuasse a frequentare, non si rassegna alla fine della loro relazione, ma soprattutto non tollera che lei possa averlo sostituito con quello che reputa uno sfigato come Rule, ed è pronto a tutto pur di fargliela pagare.


A differenza degli altri romanzi della serie che ho letto, questo primo volume sembra presentare tutti gli elementi giusti per creare un buon romance, pur non originale. Le tensioni familiari, il dramma di una morte che ha sconvolto un fragile equilibrio, un amore passionale che deve lottare contro i pregiudizi, l'azione che non permette alle vicende di stagnarsi in un racconto solo di incontri tra le lenzuola. 


Si affacciano personaggi interessanti, come Cora e Rome, il fratello che si è arruolato nell'esercito e che, dopo la scoperta del segreto di Remy, decide di ripartire per la guerra, deluso del mondo in cui la famiglia ha trattato, ma che tornerà successivamente nell'arco della storia.


Al momento, di tutti i volumi letti di questa serie, OLTRE LE REGOLE è quello migliore, che merita di essere letto.

domenica 8 luglio 2018

OLTRE LE LEGGI DELL'ATTRAZIONE di Jay Crownover


L'ultimo romanzo della raccolta di Jay Crownover, comprata quest'estate in un'edicola del mio paese, è OLTRE LE LEGGI DELL'ATTRAZIONE, dedicato alla storia d'amore tra Asa, il fascinoso fratello di Ayden, e la bella poliziotta, Royal Husting che si era già fatta notare per la sua avvenenza e per aver arrestato Asa nel corso di un indagine. Le premesse per la storia c'erano tutte ed ero curiosa di vedere come l'autrice avrebbe portato avanti le vicende. 


Il mio problema con la Crownover è che spesso le aspettative vengono rispettate solo in modo parziale, perché gli elementi per rendere le vicende di Asa e di Royal interessanti c'erano tutti: lui dal passato pericoloso, lei attratta da lui, ma consapevole del rischio, la famosa madre che si rivela poi l'elemento di separazione tra i due. Eppure nella risoluzione delle vicende, alla fine, come negli altri romanzi, qualcosa viene meno e il risultato non è quello che avrebbe potuto essere.  


Non voglio tanto soffermarmi sui problemi di editing e sull'improbabile traduzione, in quanto non sono una purista e non reputo che queste pecche possano essere attribuite all'autrice, ma piuttosto alle scelte della casa editrice, ma innegabilmente nella parte finale, quando Royal viene respinta da Asa e poi cerca di capirne la ragione e di riconquistarlo, la storia perde mordente e senso narrativo, lasciando fili sciolti e non presentandoci quella svolta fondamentale che, in qualsiasi romanzo che si rispetti, ci riporta i personaggi nuovamente vicino. È nella costruzione della trama, che la Crownover a mio parere pecca sul finale, pur avendola portato avanti in modo interessante.


Asa ha alle spalle un passato tormentato, di cui ormai sembra essersi pentito, pur temendo che la sua natura da truffatore possa prima o poi tornare ad emergere. Conduce una vita con un basso profilo, ma in realtà scopre che la vita del bar è proprio quello che gli piace e in cui riesce bene, senza sotterfugi o inganni.


Royal sta attraversando un momento di profonda crisi, dopo un'azione di polizia in cui è finito ferito il suo compagno e amico di sempre, Dom, che ha rischiato la vita per una mancanza di prontezza da parte sua. Sospesa dalla polizia, la ragazza attende il verdetto e lotta contro il senso di colpa. Presa da un vortice di autodistruzione, cerca di sedurre in tutti i modi Asa, da cui si sente attratta, ma lui la respinge, sapendo che sarebbe una pessima idea mettersi con lei, perché reputa che sia una brava ragazza e che lui, invece, porterà sicuramente guai e dolore. 


Questo è un altro elemento debole della Crownover, a mio parere. Anche se il passato di Asa è oggettivamente pesante, a differenza di molti altri suoi personaggi, quest'annuncio di catastrofe e di tragedia, che poi si concretizzerebbe, secondo la sua idea, nella separazione provocata dalla scoperta di Asa dell'identità della madre, si sarebbe facilmente risolta, senza grandi problemi, parlando con Royal, che è consapevole che la madre è una donna che ci prova continuamente con i ragazzi più piccoli di lei.


Anche se Asa poteva essere stato gentile con la cliente che aveva mostrato interesse nei suoi confronti, alla fine si era limitato a mantenere le distanze, anche se lei si era sentita in diritto di offrirgli dei soldi, facendolo sentire a disagio e rievocandogli il suo passato. Tutto il dolore e la tragedia, nata dal suo desiderio di mantenere le distanze con Royal, non mi sembrano ben motivate dalla trama stessa.


Per il resto, i personaggi sono interessanti, anche se spesso solo abbozzati, come è tipico dello stile di quest'autrice che decisamente non mi convince. Gli elementi del racconto però sono quelli che fanno presa: il cattivo ragazzo con un passato difficile alle spalle, la poliziotta sexy, ma brava ragazza, che cerca di conquistarlo, una trama esile, ma che si mantiene almeno fino alla fine. Non tra i migliori della saga TATTOO che ho letto finora. È probabile che cercherò di recuperare le storie degli altri personaggi per avere un'idea completa della serie. Al momento il mio giudizio è sufficiente.

TRA ODIO E AMORE, NOI di Marianna Vidal



Non vi nego che questo romanzo lo aspettavo dal momento in cui ho letto UNO SCAPOLO DA SPOSARE, terzo volume della saga Latinos, dedicato alla famiglia Alvarez, anche se questo libro è in qualche modo un prosieguo di un'altra serie, frutto della penna di quest'autrice, ovvero BRITANNICI, al momento fermo a quota due.


Aspettavo questo volume per via del suo protagonista, Race Gordon, che avevo incontrato nel volume dedicato a Monica e Luis, quando la ragazza, decisa a dimenticare il giovane Alvarez, non intenzionato a ricadere nella trappola dell'amore, finiva per conoscere vari personaggi maschili, tra cui un ricco banchiere inglese, dalla storia alquanto articolata.


Adoro le trame. I romanzi mi hanno conquistato fin da quando era una ragazzina per quel combinato interessante di personaggi ben tratteggiati, di paesaggi singolari, di posti che vorrei visitare, di storie che ti sorprendono. Il mio lato romantico invoca anche la storia d'amore, ma che sia sempre ben contestualizzata e raccontata. La Vidal ha il pregio evidente di offrire racconti in cui, in un contesto ben tratteggiato, non si esauriscono solo nel racconto di due che si conoscono, si piacciono e cercano un modo per stare insieme. La trama è l'elemento centrale, intorno a cui costruire tutto il resto.


Che i semi di TRA ODIO E AMORE, NOI fossero stati gettati già da tempo, appare evidente a quelli che come me seguono il lavoro di quest'autrice. Race Gordon è un protagonista, dal passato complicato, pieno di sfaccettature. Quando scopre della morte del fratello, Gabriel, con cui aveva buoni rapporti, anche se l'uomo era rimasto in Messico, con il padre, mentre Race è cresciuto in Inghilterra, non sospetta certo le ragioni che sembrano aver portato ad una tragica decisione il fratello.


Indagando scopre che dietro il suo gesto estremo, che lo ha portato a togliersi la vita, sembra esserci una delusione d'amore, l'inganno operato da una donna, Elena Roberti, che Race decide di rintracciare con il solo scopo di fargliela pagare. Elena, infatti, sembra essere la tipica arrivista che ha sedotto suo fratello per sfruttarlo fino alla fine, che lo ha ingannato con promesse fasulle e che poi si è sbarazzato di lui, dopo avergli preso tutto quello che poteva, ed essersi liberata anche del bambino che aspettava.


Deciso a trovarla e fargliela pagare, comincia ad indagare e le sue ricerche lo portano ad Ischia, ambientazione che abbiamo già imparato ad amare attraverso i volumi precedenti. Qui rintraccia la ragazza che, lungi dall'essere  la povera turista in vacanza ad Acapulco, incontrata da suo fratello, scopre essere una delle figlie di un ricco imprenditore locale, piuttosto esuberante in amore, che sistematicamente rifiuta le proposte di matrimonio dei suoi corteggiatori.


Elena Roberti aspetta il grande amore ed è convinta che sposerà solo l'uomo che le farà battere il cuore, più degli altri. Quando incontra ad un bar, durante una serata tra amiche, Race Gordon, un ricco inglese in vacanza ad Ischia, pensa di aver trovato l'amore della sua vita, tanto da lanciarsi in quella storia senza pensarci troppo.


Race è attento, appassionato, un uomo sicuro di sé e di quello che vuole, tanto da non esitare a proporle le nozze, poco dopo averla conosciuta, pronto ad affrontare la sua famiglia, decisamente contraria a quello che sembra solo l'ennesimo colpo di testa di una figlia piuttosto irrequieta, e anche le sue ultime reticenze.


E, mentre Race lotta per portare avanti il suo piano di seduzione e vendetta, deciso anche a trascinarla a Tierra Colorada, la storica tenuta in malora che Gabriel aveva vanamente sperato di ristrutturare, Elena si rivela, giorno dopo giorno, molto diversa da quello che lui aveva immaginato, tanto che Michael, protagonista del volume precedente LA PREDA PIU' AMBITA, comincia ad insinuare in lui il sospetto che Elena non sia l'arrampicatrice sociale che lui ha ipotizzato.


Combattuto tra l'amore e l'odio, Race affronta la battaglia più difficile della sua vita, mentre la verità si ricostruisce tassello dopo tassello, raccontandogli una storia molto diversa da quello che lui aveva immaginato.


Racconto interessante, che prende il lettore soprattutto interessato alle trame, al conflitto e all'amore declinato in chiave tormentata e appassionata. Spaziando tra l'Italia, le terre assolate del Messico e una piovosa Inghilterra, la Vidal non si risparmia dandoci un racconto ancora una volta puntuale e pieno di fascino. 

domenica 24 giugno 2018

OLTRE IL DESTINO di Jay Crownover



I protagonisti di questo nuovo volume di Jay Crownover, della serie TATTOO, erano già comparsi, come è prassi, nel libro precedente. Rowdy St. James non spiccava sicuramente per personalità, rispetto alle altre figure maschili, presentato soprattutto come particolarmente bello, desideroso di passare da una donna all'altra, senza mai impegnarsi seriamente. L'arriva in scena, alla fine di OLTRE I SEGRETI, di Salem Cruz, voluta espressamente da Phil prima di morire, per il nuovo locale che Nash ha deciso di aprire con i suoi amici, è l'elemento che crea il movimento e la storia.


Salem e Rowdy si conoscono fin da bambini, ovvero da quando lui è stato dato in affidamento ad una famiglia che viveva a Loveless, in un piccolo paesino dove il padre di Salem era un rispettato reverendo, di origine ispanica, con una moglie e due figlie. La facciata di uomo di chiesa, perfetto e pronto ad aiutare il prossimo, nascondeva un uomo rigido e pronto a soffocare qualsiasi istinto nelle figlie, Salem e Poppy, al punto tale che, alla prima occasione, Salem era fuggita con il primo di turno, lasciando alle sue spalle Rowdy, che si era legato a lei profondamente, e Poppy.


Rodwy rifiuta in un primo momento Salem, ancora addolorato per l'abbandono precedente e per i ricordi che la giovane porta con sé, tra cui il rifiuto di Poppy, che non aveva voluto sposarlo. Salem, che è diventata una donna indipendente e un po' nomade, rivedendo Rowdy si rende conto che non avrebbe dovuto lasciarlo indietro e cerca di riconquistarlo, fino a quando non scopre della proposta di matrimonio a sua sorella.


Timorosa che lui possa vederla come un ripiego, Salem si fa da parte, ma da quel momento sarà Rowdy a cercarla, deciso a riconquistare quel legame speciale che c'era tra di loro. Quando tutto sembra mettersi per il meglio, dal loro passato torna Poppy, che è finita in una situazione molto più grande di lei, che rischia di compromettere per sempre la sua vita.


La verità è che, questo libro, così come quello precedente, presenta degli elementi interessanti, diluiti in un contenitore che finisce per smorzare il tutto. Se è interessante il passato dei due, i loro tentativi di emanciparsi e il legame con la sorella Poppy, la storia si perde nella parte centrale in un calo di tensione narrativa dove ci ritroviamo a spiare semplicemente una vita di coppia che si ritrova e si scopre, il che può essere interessante, se affiancato da una scrittura possente che analizza l'animo di un personaggio pieno di sfaccettature, ma decisamente questo non è il caso. 


Inoltre il voler insistere, da parte dell'autrice,  sull'essere sbandati e disadattati in riferimento ai personaggi della serie, risulta alquanto stridente, o almeno superficiale, perché tutti loro, pur non vestendo in giacca e cravatta, non sono per niente quei personaggi moralmente ambigui che la società potrebbe condannare. Sono solo eccentrici e vagamente artistici, il che rende assurdo tutto il lancio pubblicitario che insiste sul "la serie che ha scandalizzato l'America" in quanto, a parte qualche scena di sesso piuttosto esplicita, non ha nulla di scandaloso.


Le storie sono carine, se prese per quello che sono, ovvero dei racconti senza grandi pretese di personaggi piuttosto convenzionali nella loro personalità, meno nella loro esteriorità. Sarà che non ha mai creduto che una persona debba essere valutata in base alla pelle, che sia bianca, nera o colorata, e quindi non riesco proprio a vedere tutta questa diversità a cui fanno riferimento costante nei romanzi. A parte Asa, l'unico finito in prigione e dal passato piuttosto turbolento, anche se in questi due volumi che ho letto non si capisce chiaramente di che tipo, gli altri mi sembrano solo persona che seguono meno degli schemi fissi, ma da qui a farne dei reietti o dei disadattati, ce ne passa.


Peccato, perché le premesse ci sono, ma capita spesso che poi si perdano nell'elaborazione narrativa della storia.

domenica 10 giugno 2018

OLTRE I SEGRETI di Jay Crownover



Ero nel pieno della lettura dei romanzi di ANGELICA, ormai da mesi, persa nel mondo affascinante, selvaggio e nuovo dell'ultima fase dei romanzi di Anne e Serge Golon, e in qualche modo aveva bisogno di una pausa contemporanea, di qualcosa di diverso. In un edicola del mio paese, mi sono imbattuta in una raccolta di tre volumi, una di quelle che le case editrici fanno per rilanciare vecchi romanzi. L'autrice era Jay Crownover, nome che mi era particolarmente familiare. Ho letto solo rapidamente il riassunto del primo volume, OLTRE I SEGRETI, e mi sono decisa a comprarlo.


Della Crownover aveva in realtà già letto BAD LOVE e BIG LOVE, che in qualche modo rappresentavano l'esaltazione del famoso Bad Boy, di cui non sempre sono fautrice, e che in questo caso mi avevano convinto solo a metà. L'idea era buona, ma come al solito nella sua elaborazione molte autrici finiscono per perdere il ritmo e non portare a conclusione le aspettative del lettore.


Di solito, comunque, quando mi convincono a metà, concedo sempre altre possibilità e infondo OLTRE I SEGRETI si è rivelata una lettura piacevole, carente dal punto di vista della scrittura, ma onestamente qui devo dire che penso che molta colpa sia della traduzione che il più delle volte si perdeva in tempi verbali, soprattutto quelli che interessavano il ricordo del passato, piuttosto imbarazzanti.


 Dal punto vista della vera scrittura di Crownover, invece, l'essermi imbattuta in un volume che non era il primo della serie TATTOO, non mi ha per niente aiutato ad apprezzarla, in quando ci si imbatte in una folla di personaggio che sono solo abbozzati e sfuocati in secondo piano, privati di un'analisi profonda e trasformati in semplici nomi distinguibili per un colore diverso di tatuaggio o per un taglio di capelli particolare.

Odio i libri dove gli autori credono che i lettori non siano in grado di apprezzare le descrizioni e assecondano un gusto superficiale mortificando il proprio lavoro. Il merito di una penna è quello di creare un mondo, che non sia fumoso e inconsistente, nel quale si muovono sotto i riflettori soli i protagonisti, ma quello di darmi un racconto ben strutturato, con particolari ben chiari.


A parte questi limiti, la Crownover riesce a presentarci Saint e Nash in modo interessante. Sono tra i pochi personaggi davvero messi a fuoco, fin dalle prime pagine, che ci raccontano la nascita di tutte le insicurezze della nostra eroina che al college era timida ed introversa, con qualche chilo di troppo, infatuata del più desiderato della scuola Nash, che era riuscito ad infrangerle il cuore in mille pezzi, senza neanche rendersene conto.

Quando i due si rivedono, da adulti, la loro vita è completamente cambiata. Nash lavora per i Marked, un grande salone di tatuaggi, messo in piedi da Phil, l'uomo dotato di talento, che si è preso cura di lui, dopo che Nash è stato letteralmente rifiutato da sua madre e dal suo nuovo compagno. Quando Phil si sente male e viene ricoverato in ospedale, dove lavora anche Saint come infermiera, il tentativo di tenere lontano quel ragazzo che è stato capace di distruggere qualsiasi autostima dentro di lei, risulta vano, anche perché Nash non è l'uomo insensibile che lei ha immaginato durante tutti quegli anni, ma una persona completamente diversa. Conquistare la fiducia di Saint, ma soprattutto riconquistare il suo cuore, dopo anni di insicurezze e delusione, non sarà per niente facile per Nash, ma la ricompensa, alla fine del percorso, varrà sicuramente la pena.


Racconto piacevole, che induce a interessarsi anche agli altri personaggi, appena abbozzati, come la sexy poliziotta Royal, vicina di casa di Nash, il fascinoso barista Ash, e la misteriosa Salem Cruz, fatta arrivare, quasi come ultima volontà di Phil, nel nuovo salone aperto da Nash e dagli altri ragazzi e chiamato, in onore anche della donna che ama, Saint Artists in Devon.

mercoledì 6 giugno 2018

Cover reveal Tra odio e amore, noi

Giornata speciale oggi, per noi di Amore e altri demoni, perché partecipiamo alla rivelazione della cover dell'ultimo romanzo di Marianna Vidal, Tra odio e amore, noi, di prossima uscita.
Una storia piena di sentimenti ambientata tra Italia, Inghilterra e Messico, con un protagonista interamente britannico, dal fascino inglese e una protagonista italiana che per amore rinuncerà a tutto prima di scoprire che...
Purtroppo non posso rivelare nulla. Bocche cucite! Seguiteci sui vari blog e social per scoprire qualche informazione in più, ma se vi stuzzica, particolarmente, questa è la pagina facebook dell'autrice: Marianna Vidal. Basta un click e saprete in tempo reale tutto quanto vi serve per decidere se passare all'acquisto. Io non me lo perdo davvero! Le storie di Marianna sono appassionanti, piene di sentimenti, con una trama ben articolata e dei personaggi che fanno sognare.
Ma ora bando alle ciance e passiamo al motivo per cui siamo qui e, dunque, ecco a voi la cover di Tra odio e amore, noi!


Che ve ne sembra? Aspettiamo i vostri commenti e in attesa di poter acquistare il romanzo anche solo in preorden, con uno sconto notevole, rispetto al costo finale, parola dell'autrice, vi lasciamo dei flash per stuzzicare la vostra curiosità.

"È lui l'uomo della mia vita. La persona che ho sempre aspettato e per lui sono disposta a tutto, anche a voltare le spalle ai miei familiari". (Elena Roberti)
 
"È lei. Non ci sono dubbi. È la donna che ha spinto mio fratello alla morte". (Race Gordon)
"Race, non è stata lei a premere il grilletto e questo gioco è molto più pericoloso di quello che pensi". (Micheal Turner)


"Dio, la amo! Non è possibile. Dovrei odiarla, ma lei si è presa ogni parte razionale di me, restituendomi l'Inferno". (Race Gordon)
 "Elena, quell'uomo è innamorato di te e, anche se non immaginavo le sue ragioni, non mi pento di averlo aiutato". (Monica Alvarez)

domenica 20 maggio 2018

Angelica e il complotto delle ombre di Anne e Serge Golon - Vol XVI - Citazioni






Lui, suo marito, un vecchio condannato a morte e lei, una proscritta, sulla cui testa era stato posto un prezzo, erano appena penetrati nel regno dal quale erano stati espulsi in un'altra epoca.


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— Che così sia! Andremo in Quebec, mio adorato signore, ma promettetemi...promettetemi...— Cosa? —  Non so...Che non morirete mai, che rimarrete per sempre con me, che mai ci separeremo, succeda quello che succeda!  — Te lo prometto... — E rideva.(Angelica e Joffrey)


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«Sono uno stregone bruciato anni fa nella piazza de Grève».(Joffrey de Peyrac)


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 Il  conde  de  Peyrac  de  Morens  de  Irristu,  signore di Tolosa, fu bruciato colo come effige, ma a partire da quel momento è sparito per sempre. Oggi è tornato.


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Il  Gouldsboro era il rifugio dove la morte non poteva raggiungerli. Desiderava seppellirsi con lui nella nave e solo lì sarebbe stata sicura di averlo salvato.



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Erano sopravvissuti, anche se avrebbero dovuto morire mille volte.


***


La vita e il tempo passano e tra tutte le responsabilità e i tesori che mi corrispondevano c'eri tu, sorgi sempre davanti a me e il tuo viso passa e ritorna a passare nel mezzo della mia vita avventurosa, come un sogno impregnato di delizie e di dolori travolgenti, amore mio.


***


— Questa notte siamo i principi di questo mondo —esclamava ridendo e i suoi denti brillavano nel suo viso scuro.— Siamo i padroni di Tadoussac, del Canada e del regno di Francia. Ci riconosciamo sudditi solo del grappolo divino, della vite sontuosa, in una parola, sudditi del vino, padre degli uomini.



***


Quell'uomo aveva commerciato con il Diavolo e per questo era stato condannato ed espulso dal regno, vagabondando da allora per il mondo. La misura della sua insolenza e del suo attaccamento al male si mostrava di fatto nel suo insistere, svergognatamente, nel utilizzare il suo titolo, senza preoccuparsi di sentirsi collegato ad una simile condanna per stregoneria.


***


—Vedete, l'ho comprata quando aveva diciassette anni in cambio di una miniera d'argento. L'acquila di suo padre non voleva cedermi la miniera se non avessi accettato anche la figlia nel pacchetto. Non conoscevo ancora la bambina che mi vendevano...  — Ed era lei?  —Era lei.


***


Si trovava in un altro posto, a Parigi, insieme a  Desgrez  nel momento in cui avrebbe rotto i sigilli.  Peyrac la contemplava con tenerezza. Era lontana, ma vicina a lui. Riviveva le sue antiche battaglie, ma questa volta lui era lì per prenderla tra le braccia e per cullarla contro di sé nel caso in cui la paura la dominasse.


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 « Grazie, poliziotto del demonio. » Poi dubitò, prima di firmare:   « Marchesa degli Angeli. » Così ritornava a vederla, fuggire leggera, ancora una bambina, per le strade di Parigi, nel mezzo della notte putrida, nauseabonda, con il cane che la perseguitava.


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Dicono che ci sarà la guerra. E se ci sarà la guerra, voglio essere soldato —disse la bambina.—Però nel caso in cui ci sarà una festa, dovrai essere una principessa.(Angelica e Honorine)