sabato 12 agosto 2017

UNA PROPOSTA INDECENTE DI EMMA WILDES



UNA PROPOSTA INCEDENTE si presenta con una trama in qualche modo accattivante e con uno strano intreccio. Ci troviamo nell'Inghilterra del 1820 e l'ambientazione è quella cittadina, nell'ambito della cosiddetta buona società, che si nutre del pettegolezzo. Sembra infatti che i due scapoli più ambiti  del momento, ovvero Nicholas Manning – Sesto duca di Rothay e Derek Drake, hanno fatto una scommessa indecente per determinare chi tra i due sia il migliore degli amanti.




Come mettere alla prova una tale qualità? E soprattutto quale donna avrebbe il coraggio di sottoporsi ad una tale impresa? Ovviamente la scelta cade sulla più improbabile di tutte, ovvero lady Caroline Wynn, una della creature più pudiche e riservate che la Londra bene abbia mai conosciuto. Nulla sembra infatti macchiare il suo passato e nulla farebbe supporre che accetterà una proposta tanto indecente, invece, contro tutte le aspettative, lei decide di dare il suo consenso. Trascorrerà una settimana con ognuno di loro e poi rivelerà chi tra i due è l'amante più raffinato. 


Il romanzo inizia conquistando subito l'attenzione dei lettori con una protagonista dalla personalità complessa ed i due "mascalzoni" che hanno fatto la famosa scommessa, addirittura registrandola ufficialmente, hanno entrambi un certo fascino, anche se il mio cuore ha subito parteggiato per  Nicholas, Duca di Rothay, il Duca Diabolico, piuttosto che il biondo Derek. Il destino determina che ad iniziare la scommessa sia proprio il mio preferito determinando dunque l'esito della storia d'amore e l'improbabilità della scommessa. 


È un romanzo che si legge tutto d'un fiato. L'ho finito in una giornata in cui mi sono dedicata alla lettura, e che dire? Non avevo letto niente della Wildes, ma nel complesso effettivamente è un'autrice che sa creare atmosfere romantiche e sa sprigionare passione.


Non mi piacciono le storie a 4 di solito, quando a quella della protagonista si alterna quella di qualche altra eroina e neanche questo caso è riuscito a farmi cambiare idea. Il mio interessa era tutto per Nicholas e Caroline ed il continuo alternarsi delle loro vicende con quelle di Derek ed Annabel mi ha solo irritato. 

 


La storia di questi due, con la scommessa indecente fatta daidue più famosi mascalzoni di Londra, è sicuramente molto interessante ed è l'elemento originale. Ci sono sicuramente romanzi che raccontano di più e ti prendono il cuore, il cervello e l'anima (e questo non è il caso), ma nel complesso è una lettura piacevole e divertente, adatta ad un giorno di relax. 




FRASI TRATTE DAL ROMANZO


Troppa introspezione non faceva bene all’anima. Non a un’anima ossidata come la sua.


***


Non c’era posto per le emozioni negli affari, nella politica e negli intrighi amorosi di un uomo.


***


«Tutto è effimero: sia il soggetto che ricorda, sia il soggetto ricordato.»

STREGATI DAL PIACERE di Pamela Clare


La bellezza di un romanzo storico della Clare è nella sapiente combinazione di diversi elementi, che rendono il romance avvincente e mai banale, con una conoscenza del contesto ambientale e dei fatti del secolo di cui si parla che, agli improvvisatori seriali dell'ultima ora, avrebbe tanto da insegnare.


Le vicende che vengono narrate nella saga dedicata ai fratelli MacKinnon sono quelle di un paesaggio americano pieno di possibilità, ma allo stesso tempo violento e drammatico. Ancora non siamo arrivati alla sanguinosa rivoluzione Americana, ma l'aria è sempre turbolenta. Siamo al dopo Culloden, una generazione successiva, quando il ricordo di quella battaglia tragica è ancora fresco nella memoria dei più anziani.


Nel corso dei precedenti romanzi abbiamo già incontrato i tre fratelli MacKinnon: Iain, ora felicemente congedato dalla vita militare, marito e padre al fianco della sua Annie; Morgan, cacciato dall'esercito inglese per via del suo compromettente matrimonio con la figlia di un ufficiale francese, Amelie, ed il turbolento Connor, che non ha ancora trovato l'amore.


Quando la storia inizia ritroviamo il più giovane che, insieme all'inseparabile Joseph, cerca di recuperare una prigioniera inglese finita nelle mani degli indiani. Si tratta della nipote prediletta di Lord William Wentworth, Sarah, allontanata dalla famiglia e dall'Inghilterra per un oscuro scandalo, che stava cercando di raggiungere lo zio al Forte. 


L'idea della nipote dell'odiato Wentworth non sembra entusiasmare Connor, che però ha accettato la missione di riportarla indietro sana e salva, quando però giunge al villaggio dove la ragazza sembra destinata a riparare con il matrimonio l'uccisione della famiglia di un capo guerriero, rimane impressionato dal coraggio e dalla determinazione di lei. 


Pronto a tutto pur di salvarla, anche a disputare la sua mano in un duello mortale, Connor si ritroverà in una situazione estremamente compromettente. Costretti a sposarsi secondo i riti indiani e a consumare le nozze, Sarah e Connor intraprendono poi il pericoloso viaggio di ritorno alla civiltà, accompagnati dall'immancabile Joseph. 


Il ritorno però sarà molto diverso da quello immaginato ed il viaggio segnerà per sempre entrambi, al punto che, ritornata tra le braccia confortevoli della famiglia e dello zio, Sarah si renderà conto che non è disposta a dimenticare e che la nuova Sarah che le difficoltà hanno fatto venire fuori è quella vera che ha diritto alla felicità. Ma la vendetta di zio William, quando scoprirà quello che è successo nel villaggio indiano, rischia di compromettere per sempre non solo il futuro della nipote prediletta, ma anche l'esito di una guerra che non è ancora finita.


Il romanzo della Clare è ricco di avventura e di eventi, con personaggi secondari per niente trascurati, basti pensare al modo in cui Joseph diventa fratello di Sarah, dopo che lei riesce a salvargli la vita durante un agguato degli indiani, o al complesso personaggio di William Wentworth, che ama sinceramente la nipote, ma è irrigidito dalla morale e dall'educazione avuta e non riesce a capire la sincerità dei sentimenti che legano Sarah e Connor, fino ad un atto di coscienza e consapevolezza che lo porterà al sacrificio e al riscatto.


Storia interessante, piena di passione e attrazione tra i due protagonisti, ma allo stesso tempo anche di avventura e dettagli storici, il tutto ambientato in una natura selvaggia, pericolosa e allo stesso tempo bellissima, come doveva essere l'America di quel secolo, solcata da conflitti, ma ancora estremamente incontaminata. Da consigliare a tutti quelli che, come me, amano racconti dove l'amore si mescola con una trama corposa.


FRASI TRATTE DAL ROMANZO


“Forza, Mack-inn-on. È tempo di morire per te.” Connor scoccò un sorriso a Joseph. “Non facciamo aspettare il diavolo.

***

Si lavò prima il corpo, poi i capelli. Si abbassò sotto la superficie per sciacquare via il sapone, l’acqua era così trasparente che riusciva a vedere i pesciolini che si nascondevano al riparo delle canne. E nel silenzio dell’acqua aspettò, in cerca di...    Un momento di pace? Un nuovo battesimo? Un’assoluzione?    Non li troverai qui, ragazzo.

***

 Sentì la guancia di lei contro la schiena.    “Non avete letto la Bibbia, Connor? Persino gli angeli uccidono.

***

La amava. Amava lady Sarah, figlia di un marchese sassone, bisnipote dell’eretico che stava sul trono, nipote dell’uomo che aveva giurato di uccidere. L’amava con ogni fibra del suo essere, con tutta l’anima, con tutto quel che era e che sarebbe stato. Non sarebbe mai stato in grado di smettere di amarla.    La sua bellissima Sarah.    La Sarah di Wentworth. Lady Sarah Woodville.

***

Ricordati di questo, Sarah. Ricordati di me.

***

“Se la musica è il cibo dell’amore, allora suona.

domenica 6 agosto 2017

POLDARK - Stagione 3 - Episodio 7



Anche se con un certo ritardo rispetto alla programmazione inglese, questo fine settimana sono riuscita a recuperare la visione della settima puntata di quest'emozionante terza stagione. Innegabilmente le vicende sono tante e se il distacco di Ross e Demelza aumenta nuovamente, destinato a portarci ad una svolta che molti dubbi ha suscitato in me anche durante la lettura dei romanzi, le altre coppie riescono in qualche modo a colmare il vuoto, mentre l'addio di Agatha segna una svolta fondamentale.


Il mio cuore è però tutto per Morwenna e Drake, i due amanti sventurati, divisi dalle macchinazioni del perfido George e della gelida Elizabeth. Morwenna si vede costretta a sposare l'odioso vicario per salvare la vita di Drake. La bibbia regalatagli ingenuamente da Geoffrey Charles, così preziosa da valere una condanna per impiccagione, determina la svolta drammatica che separa i due. 


Morwenna sposa l'odioso Ossie, che si rivela un marito crudele e meschino. Gli autori non indugiano su scene di violenza domestica, ma da piccoli gesti e dal terrore scritto sul volto di Morwenna capiamo l'inferno nel quale è precipitata. Nei romanzi Graham non ci concede questo sollievo, ma ci conduce per mano nello spirito gretto di un personaggio come il vicario e nell'animo ferito e tormentato della nostra eroina.


Commovente il momento in cui lei sussurra nella notte, fino allo sfinimento, quel "Io amo Drake Carne...Io amo Drake Carne" come a rivendicare la sua umanità e la sua identità, perché sopravvivano all'orrore quotidiano. E quando la giovane incontra Demelza, durante un ricevimento, riesce solo con poche parole a farle capire l'incubo che sta vivendo.


Intanto Drake continua a pensare a lei, anche se cerca di andare avanti. Accetta il capannone regalatogli da Ross per avviare una sua attività, quella di fabbro, ma il ricordo dell'amore perduto è troppo forte e vivo dentro di lui.


A turbare l'altro fratello Carne, ovvero Sam il predicatore, arriva la figlia di Tholly il pirata: una ragazza vivace e per niente interessata allo spirito da cui lui si sente stranamente attratto. Nel frattempo il nostro eroe viene corteggiato da Sir Francis, un politico che sta cercando di trovare un nuovo candidato per la regione.


Inutile negare che George Warleggan sogna follemente di essere quell'uomo ed il modo in cui corteggia quelli che non vogliono accettarlo nel suo circolo fa quasi tenerezza. Ogni tentativo che fa va incontro ad un fallimento e scopre che la posizione a cui aspira viene offerta al suo nemico di sempre.


Al matrimonio tra Caroline e Dwight (quello formale ed ufficiale) infatti, ci sono tutte le persone che contano, ma l'occasione diviene una celebrazione in onore dell'eroe di Quimper che ha salvato lo sposo, ma anche Sir Hugh Armitage, arrivato per festeggiare.


Inutile dire che questo personaggio mi ha sempre lasciato con molti dubbi. Nel romanzo l'ho odiato sinceramente, ma qui gli occhioni ed il fascino malinconico di Joshua Whitehouse mi convincono di più. Certo resta il fatto che lui stia corteggiando la moglie dell'uomo che gli ha salvato la vita, ma il modo in cui Ross liquida le insinuazioni di Demelza di poter aver attirato l'attenzione del gentiluomo indurrebbero qualsiasi donna a sfidarlo.


Il modo in cui lui sembra celebrare Demelza, corteggiandola come un ideale a cui aspirare, è qualcosa di assolutamente nuovo per la nostra eroina, che comprensibilmente si sente tentata, anche alla luce del fatto che per Ross lei non è mai stata un amore perfetto e superiore (cosa che è stata invece Elizabeth). Vedremo se le vicende ci porteranno alla stessa conclusione dei libri.


Nel frattempo però la vecchia Agatha, con la quale George combatte dalla prima stagione, ha organizzato entusiasta il suo centesimo compleanno. Nel rovinare anche questa sua ultima illusione, George fa emergere tutta la sua meschinità, che è l'ostacolo principale per la sua ascesa sociale, più che le sue origini borghesi. 


Nega all'anziana la sua festa, rivelandole che nel registro della parrocchia la sua nascita è registrata nel 1697 e che quindi non sono 100 anni, come lei ha diffuso in giro. L'amarezza stroncherà la vita della donna, che si prenderà però la sua rivincita, con una dichiarazione che sconvolgerà per sempre la vita di George ed Elizabeth.

Nel frattempo però l'ennesimo rifiuto di Ross ad una posizione politica che Sir Francis voleva offrirgli, avrà come conseguenza l'ascesa proprio del suo rivale e Demelza funge da voce del popolo quando lo rimprovera dicendogli che in questo modo diventerà complice delle atrocità che George sarà in grado di commettere.


Puntata interessante che pian piano ci avvia verso il finale.
VOTO: 8

VELVET - UNA SCOSSA DAL FUTURO (4X6)


Inutile a dirsi che aspettavo quest'episodio praticamente dalla fine della terza stagione, ovvero da quando avevamo visto Alberto perdersi in uno dei viaggi destinati a cambiare la sua vita e gli altri che cercavano di andare avanti senza di lui. Tutta la quarta stagione è stata un concentrato di noia, con momenti di simpatia strappati agli sbadigli, in attesa dell'unico momento che avrebbe dato senso alla storia, ovvero il ritorno dell'eroe.


Il matrimonio di Ana con Carlos arriva e mai si è vista una sposa meno interessata all'evento. Tutto è stato preparato apparentemente dallo sposo, in realtà la mano è quella di Cristina che sta preparando la sua vendetta nei confronti dei due che ha sempre odiato. 


Nel frattempo Ana, tornata dall'Italia dove ha ricevuto un premio e dove è andata per ritirarlo insieme a Rita, scopre che Marco ha presentato alla stampa la sua collezione pret à porter senza di lei, cercando di scavalcarla e questo rappresenta il momento di rottura con la Galleria che ha segnato tutta la sua vita.


Marco Cafiero vorrebbe vendere ad un ricco cliente che, quando scopre che la loro stilista di punta è decisa ad andarsene, si rifiuta di firmare. Nel frattempo la relazione tra i due amanti clandestini/assassini (ovvero Patricia ed Enrique) sembra volgere ad una svolta definitiva. La polizia infatti è convinta che siano coinvolti nella morte di Valentin. Lo stress della situazione porterà Patricia a perdere il bambino, prontamente soccorsa da Marco.


Onestamente questa svolta nella loro storia mi è apparsa l'ennesimo elemento debole del prodotto. L'elemento fondamentale però è che Mateo, dopo essersi riconciliato con Clara (con la quale non si è capito perché si era separato) decide di partire per New York per incontrare il proprietario di SILK, che ha lo stesso nome di Alberto Marquez.


L'arrivo a New York è sicuramente il momento cruciale dell'episodio e quando Ana sta per prendere l'auto e partire per la chiesa arriverà la chiamata di Mateo con la notizia che Alberto è vivo. Tutto il piano di Cristina e Carlos va a rotoli, mentre Ana aspetta l'arrivo di Alberto che possa portarle una spiegazione ed il nostro eroe, senza capire neanche bene cosa è successo ai suoi vecchi amici e alla donna che ama, parte con Mateo alla volta di Madrid.


Il prossimo episodio sarà anche l'ultimo, decisamente una stagione sotto tono, anche rispetto a quello che aveva proposto in passato.

sabato 5 agosto 2017

SEDOTTI DAL DESIDERIO di Pamela Clare


Il secondo volume della saga dedicata ai fratelli MacKinnon è quello che ci racconta le vicende di Morgan, il secondogenito, divenuto il maggiore dei Rangers dopo che Iain era stato congedato per permettergli di vivere quella vita sognata e desiderata, prima del ricatto di Wentworth. Con questa seconda parte della storia, in qualche modo entriamo nel vivo delle vicende e i personaggi sicuramente assumono una profondità maggiore e più adulta.


Avevamo conosciuto la guerra vista solo dal fronte degli inglesi che, lungo la frontiera, cercavano di respingere i nemici francesi ed i loro alleati Abernaki. La nostra eroina di turno, Amalie, è una creatura nata da un padre francese ed una madre indiana, cresciuta tra le suore e ritrovatasi per colpa del destino nel Forte attaccato dagli inglesi. 


Alla morte del padre, Amalie decide di rimanere sotto la tutela del suo padrino, che ha promesso a suo padre di prendersi cura di lei. La sua bellezza e la sua umanità ne fanno una persona preziosa e desiderata da tutti, anche se la ragazza respinge le proposte di matrimonio di un assillante ufficiale, incerta se il suo destino debba essere quello delle mura del convento o quello di madre.


Un giorno durante uno scontro viene fatto prigioniero il capo dei rangers scozzesi di cui si raccontano infinite storie. Morgan MacKinnon sembra però un uomo, piuttosto che uno spettro, disposto a subire tutto, persino la minaccia di essere consegnato agli Abernaki, che sperano di bruciarlo vivo per vendicare un passato affronto.


Prendendosi cura di lui, Amalie comincia a provare pietà nei suoi confronti e poi ammirazione ed affetto, rendendosi conto che l'uomo è una persona d'onore, pronto a tutto pur di difendere i suoi e allo stesso tempo dolce e premuroso anche nei suoi confronti. Sarà proprio lei a pregare il suo padrino affinché venga data una possibilità a Morgan di sottrarsi all'atroce destino che lo aspetta.


Morgan è diviso da un dubbio profondo, anche se ha accettato di tradire Wentworth (che ha sempre disprezzato) per servire i francesi che hanno sempre appoggiato gli scozzesi e che da sempre sono i loro alleati. Lui è pronto a tutto pur di non venire meno alla parola data ai suoi uomini ed il pericoloso gioco che sta conducendo potrebbe portarlo ad un tragico esito, se dovessero scoprirlo.


Intanto la vicinanza di Amalie si rivela una tentazione potente e pericolosa, perché sarebbe così facile lasciarsi sedurre dalla promessa di un futuro felice al suo fianco, ma l'onore lotta contro l'amore, mentre la storia si dipana avventurosa, appassionata e avvincente. 


Nel frattempo né Connor, né Joseph e persino Wentworth si vogliono rassegnare all'idea che lui li abbia traditi e sono pronti a tutto pur di recuperarlo e scoprire la verità.


Questa seconda parte della storia si rivela quanto mai avvincente, con un buon ritmo, piena di passione e di analisi, con i personaggi secondari ben disegnati, con un cattivo (Wentworth) che fa di tutto per farsi amare e un tocco abile da parte dell'autrice che ti porta a leggere la storia con interesse e trepidazione.  


Ricompaiono anche Iain ed Annie, che vivono sereni nella loro splendida fattoria, e tutti gli altri personaggi che già avevamo incontrato. Racconto che consigliamo a tutte le appassionante di romanzi d'avventura e d'amore.


FRASI TRATTE DAL ROMANZO

Voleva lasciarsi morire. Attonita, disse la prima cosa che le venne in mente: «È un peccato mortale darsi la morte». Ma non è peccato anche salvargli la vita per poi farlo bruciare vivo? «Allora farò meglio ad andarmene presto all'inferno e a non lasciare aspettare il diavolo.»

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«Che tipo di uomo siete, maggiore MacKinnon?» «Solo un uomo.» La sua umile risposta la fece vergognare. Agli occhi di Dio lui era solo un uomo, oui, ma lì sulla Terra era un ufficiale britannico, un ranger, una leggenda sia tra la sua gente che tra la propria

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Amalie non se la prendeva per i loro scherzi, vedeva da sé che quanto dicevano era vero. Lei era diversa. Sua madre era stata Abenaki per metà, Amalie lo era solo per un quarto. I suoi tratti non erano né francesi né indiani; era proprio come l'aveva chiamata sua madre: Figlia del Crepuscolo.

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«Audentes fortuna iuvat.» Morgan sussurrò il motto del suo clan. La fortuna aiuta gli audaci

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Non avete paura, maggiore?» Morgan ridacchiò. «Oh, sì. Ma non c'è niente da guadagnare a lasciare che la mia paura mi domini, ragazza. Bourlamaque può scegliere come e quando morirò, ma sta a me decidere come affronterò la morte.

***

Poi, da fuori la porta, udì le voci degli uomini. Prese un altro profondo respiro e si costrinse a stare dritto su entrambe le gambe, ignorando il dolore e scacciando la paura. Lui era Morgan MacKinnon, fratello di Iain e Connor MacKinnon, fratello di sangue dei Muhheconneok e nipote di Iain Og MacKinnon. Non si sarebbe spezzato.

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. «Sì, la lussuria sfrenata può trasformare un uomo in un animale, se lui le permette di dominarlo, ma il desiderio unito all'amore può renderlo un santo.»

***

 Sì, lei non poteva essere sua, ma quella notte — solo quella notte — lui sarebbe stato suo

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Per così tanto tempo nella sua vita Amalie si era sentita invisibile, una ragazzina scura in un mondo di belle bambine dai capelli dorati. Tranne suo padre, nessuno si era mai interessato ai suoi pensieri, se non per sgridarla per la loro natura. Ma Morgan, il caro Morgan, la ascoltava. La ascoltava e vedeva in lei cose che nessun altro aveva mai visto.

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«Sì, ieri notte ho mantenuto la mia parola, ma sono un uomo, Amalie. Il mio sangue è rosso come quello di qualsiasi altro uomo. Il fuoco è stato spento in voi, ma non in me. Per tutto il giorno ho sofferto in un inferno che mi sono costruito io stesso, desiderando ciò che non posso avere. Ho cercato di togliervi dal mio sangue, di espellervi con il sudore, ma nel momento in cui poso gli occhi su di voi o sento la vostra voce… So che non capite quello che sto dicendo, ma per l'amor del cielo, ragazza, restate nel vostro letto. Voi e io… non può essere.»

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Amalie si irrigidì, quel francese fluente era la prova del suo tradimento. Ma capiva perché le avesse parlato in francese: stava mettendo il proprio peccato ai suoi piedi.

***

io non ho paura delle belve della foresta. In questi boschi, la morte cammina su due gambe, non su quattro zampe.

***

Joseph sorrise, i denti che scintillavano in contrasto con la pittura scura sulla faccia. «Da qualche parte dentro il corpo di Wentworth c'è un uomo che lotta per venire fuori.»