mercoledì 16 agosto 2017

CUORE SELVAGGIO di Luciana Peverelli e Francesca Battaglia


Sono passati moltissimi anni da quando ho letto questo romanzo, ripubblicato a puntate per una nota rivista femminile ben 24 anni fa. Io ero una ragazzina nella fase di assoluto innamoramento di quello che si rivelò uno dei grandi successi televisivi dell'epoca, ovvero CUORE SELVAGGIO, una telenovela messicana destinata a segnare un prima ed un dopo nell'immaginario romantico latino. La storia era tratta da una celebre penna rosa dello scorso secolo, Caridad Bravo Adams, e presentava tutto il fascino classico di un grande racconto d'amore. Anche sullo schermo conquistò tutte noi anime romantiche abituate a libri di passione e avventura.


Approfittando dell'onda di entusiasmo, la rivista  INTIMITA' pubblicò in 9 supplementi un romanzo che era già uscito diversi anni prima, nel 1983, scritto in collaborazione da Luciana Peverelli  (nota autrice italiana da molti considerata la rivale di Liala) e da Francesca Battaglia, per la collana CLUB DELLA DONNA. Malgrado le belle foto che l'accompagnavano, e che strizzavano l'occhio alla produzione televisiva recente, questo romanzo presenta una storia a tratti diversa da quella che conoscono gli appassionati della serie messicana del 1993.


Siamo nell'isola francese de La Martinica, nel cuore delle Antille, nel 1892, quando tutto ha inizio con l'insediamento del nuovo governatore mandato dalla Francia. Francesco Aleardi Della Valle è un uomo potente, sposato con l'ambiziosa Sofia, con un solo figlio maschio, Andrea, quando una sera viene avvicinato da un ragazzo che gli dice che Alimondi sta morendo e vuole parlare con lui.


Francesco scopre che il ragazzino che lo ha avvicinato è il figlio bastardo che ha avuto dalla moglie di Alimondi, cresciuto senza un cognome, praticamente come un selvaggio. L'uomo decide di portarlo a Campo Real, dove vive con la sua famiglia e tra il ragazzo ed Andrea nasce subito una certa amicizia, ma quando l'uomo muore inseguito ad un incidente, chiedendo sul letto di morte al figlio di prendersi cura di Juan come un fratello, Sofia, che sospettava dell'identità del ragazzino, lo caccia dalla tenuta ed approfitta della proposta fattale da un'amica, Caterina D'Altomonte, per mandare Andrea in Francia insieme alle due figlie della donna, Beatrice ed Anna. Di Juan, imbarcatosi su una nave in rotta per la Giamaica, si perdono le tracce.


Dieci anni dopo Andrea torna in Martinica, fidanzato con Anna D'Altomonte, deciso a prendersi cura delle sue terre. Beatrice, la sua miglior amica, ha da tempo deciso di prendere i voti e dopo essere entrata in un convento a Marsiglia, è tornata a sua volta in Martinica, presso un ordine del posto. Da sempre segretamente innamorata di Andrea, quando il ragazzo si è fidanzato con sua sorella, ha deciso di prendere il velo, ma nel convento decidono che prima del grande passo debba chiarire bene i suoi sentimenti e la rimandano a casa.


Mentre Andrea annuncia alla madre il suo fidanzamento con Anna, quest'ultima aspetta trepidante il ritorno del suo amante, il pericoloso Juan del Diablo, un pirata amato dai poveri e temuto dai potenti. Beatrice, che lo incontra per caso aggirarsi di notte in giardino, alla ricerca della sorella, comincia a temere che Anna possa avere qualche tipo di relazione con l'uomo e prega per amore di Andrea che non sia così.


Quando Juan sparisce durante una missione, Anna si convince che non lo rivedrà più e si rassegna all'idea di sposare Andrea e di diventare la signora di Campo Real.  Mentre i due sposi trascorrono la luna di miele a Saint Pierre, Beatrice comincia ad interessarsi alle condizioni di vita misere del posto, curando gli ammalati e cercando di aiutare dove c'è bisogno di lei. Al loro ritorno, un giorno mentre Beatrice torna dal villaggio si scontra letteralmente con un uomo a cavallo che sembra avere il diavolo alle calcagna. 


Juan le chiede se è lei la D'Altomonte che si è sposata con Andrea e quando scopre che non è così non riesce a nascondere il suo dolore e la sua rabbia, rivelandole la relazione con Anna, che gli aveva promesso di aspettarla. Anna è disperata e cerca di convincere Juan che lo ama ancora, tanto da accettare la proposta dell'uomo di fuggire con lui. Gli da appuntamento di notte dietro la cappella, ma è in realtà ben lungi dal voler acconsentire rinunciando così a tutti i suoi privilegi. Decide così di scrivergli un biglietto, che non riesce però a consegnargli. Presa dall'ansia decide quindi di chiedere aiuto alla sorella chiedendole di andare all'appuntamento al suo posto.


Nel frattempo Luana, la cameriera di Sofia, ha rintracciato la lettera della donna e la consegna, come atto di fedeltà, ad Andrea che, sconvolto, si precipita dalla moglie accusandola di essere l'amante di Juan. Anna, per salvarsi, gli dice che pregava e supplicava Juan per sua sorella Beatrice, la vera amante di Juan, con il quale la donna sta per fuggire e gli rivela che i due in quel momento si trovano dietro la cappella progettando la fuga.


Andrea è sconvolto dalla rivelazione e corre dai due presunti amanti. Sorpresi dall'uomo, in un primo momento non realizzano quello che l'altro sta dicendo, ovvero che nessuno dei due lascerà Campo Real prima di avere una fede al dito.  Alla scoperta dell'ennesima bugia di Anna, i due si vedono costretti ad accettare, anche se Beatrice supplica Juan di fuggire e di non preoccuparsi per lei. In realtà Andrea ha fatto circondare Campo Real di uomini armati pronti ad abbattere Juan se questi proverà a fuggire.


Furioso nei confronti delle sorelle D'Altomonte, Juan si presenta all'altare completamente ubriaco, deciso a far pagare a Beatrice gli inganni subiti. Andrea è convinto che uno dei due sposi si sottrarrà alle nozze imposte dandogli la conferma che la vera infedele è stata Anna.


Diversamente da quanto pensato, dopo le nozze Juan trascina Beatrice sulla sua nave, El Satan, deciso a portarla lontano, ma la ragazza sviene in preda ad una febbre violenta, la stessa che aveva curato nelle piantagioni di caffè di Campo Real. Juan si dirige verso Maria Galente, l'isola più vicina, cercando un medico che possa prendersi cura di lei e grazie alla sua dedizione.


Beatrice si riprende e piano piano comincia a conoscere Juan. Tra i due nasce un affetto nuovo e sempre più profondo, complice la magia delle Antille e la potenza del mare. Beatrice si rende conto che l'uomo temuto è in realtà generoso, forte ed un vero punto di riferimento per tutti i suoi uomini e Juan scopre una donna molto diversa da Anna, sincera, appassionata e gentile.


Intanto a Campo Real i rapporti tra Anna ed Andrea sono sempre più tesi. Il dubbio che attanaglia Andrea fin dalla prima notte di nozze ormai è sempre più forte e l'idea che forse non è stata Beatrice l'amante di Juan non vuole abbandonarlo. Anna gioca tutte le sue carte per riconquistare il marito e gli confessa che la sorella lo ha sempre amato, che la ossessionava controllando il suo comportamento e che per ripicca lei aveva insinuato in Juan l'idea che Beatrice potesse essere interessata a lui. Quando poi si era presentato a Campo Real e Andrea aveva temuto che fosse Anna la persona ad interessargli, Beatrice aveva accettato di aiutarla pur di non farlo soffrire.


Andrea rimane sconvolto dalla notizia e decide di recarsi dal Governatore, pronto a tutto pur di far rientrare Juan in Martinica e salvare Beatrice, ma quando raggiungerà i due, sarà troppo tardi per salvare la sua vecchia amica d'infanzia. Beatrice si è innamorata del marito ed è pronta a tutto pur di difenderlo.


Questa è a grandi linee la trama del romanzo, colorato, passionale, violento come la natura della splendida isola in cui sono ambientate le vicende. Juan, Andrea, Beatrice ed Anna formano le due coppie che si affrontano, si scontrano, si innamorano e si perdono, mentre i sentimenti dominano turbolenti la vita dei personaggi, fino al grande e clamoroso finale che vede i due fratelli scontrasi in una vera e propria battaglia in mare, mentre la natura intorno a loro si ribella spazzando via Saint Pierre e tutti i suoi abitanti. Ma per l'amore e la ricostruzione c'è sempre speranza, non solo per Juan e Beatrice che, affrontati i loro demoni e le loro paure, potranno finalmente essere felici, ma anche per Andrea che troverà inaspettatamente una nuova ragione di vita per la quale varrà la pena restare e ricominciare.


È un racconto interessante soprattutto per tutti quelli che hanno amato questa storia e che, come me, non conoscevano la versione precedente. Si scoprirà che la magia resta intatta e che l'intreccio resta potente qualunque sia la sua declinazione.

FRASI TRATTE DAL ROMANZO

"Che cosa c'é? " chiese lui.
"Niente, pensavo...pensavo che so così poco di te, del tuo passato, della tua gente... 
" Ma che importa il passato?" la interruppe l'uomo. "Non ti basta conoscere il mio nome? Juan del Diablo, oppure, se non ti piace, Juan de Juan, perché appartengo solo a me stesso! 
(Juan ed Anna)

 ***
- Come si offende facilmente, Santa Beatrice! 
- La smetta di chiamarmi a quel modo. 
- E perché? Sembra davvero l'immagine di una santa, vestita così! - Ebbe una piccola risata insolente. - Comunque, non avrei mai supposto che ci fossero suore così carine! 
(Juan e Beatrice) 


***

- Beatrice? 
- Si, è una donna meravigliosa, piena di coraggio, di volontà, una di quelle persone che si incontrano raramente nella vita... 
- Che entusiasmo! - lo interruppe Juan ironico. - Ma perché non hai sposato lei? - aggiunse cupo. 
- Eravamo molto amici, quasi fratelli direi...passavamo insieme ore stupende, magiche, ma poi crescendo il mio cuore è stato completamente conquistato dal fascino di Anna. 
(Juan e Andrea) 

***

- È questa la vita, Beatrice, - rispose Juan, in tono pacato. - I malvagi continuano a trionfare. I più forti calpestano i più deboli e quando una di queste creature trattate come animali riesce a sopravvivere e diventa uomo, nel suo cuore vi albergano solo odio e rancore, e non potrà che essere crudele come gli altri lo sono stati con lui. - Si passò una mano sugli occhi come colto da un'improvvisa tristezza. - Anch'io sono così. Mi hanno insegnato a odiare, a ferire, a essere duro..ed è per questo che non riuscirà a commuovermi con le sue lacrime e con i suoi bei discorsi su ciò che è degno e giusto, signorina D'Altomonte.

(Juan a Beatrice)

***

- Cosa vorresti trovare nel tuo convento? - le domandò Juan stupito. 
- La pace, la solitudine, il silenzio... 
- Si, come in una tomba, come se fossi già morta prima ancora di aver vissuto. Ti rendi conto dell'assurdità di quello che dici? - Juan parlava con veemenza, alzando un po' la voce per sottolineare le frasi. - Ti sei guardata come sei adesso? Hai visto quanto sei bella con questo vestito, da donna del popolo, è vero, ma così fresco, così colorato che lascia respirare il tuo corpo, che lo lascia accarezzare dal sole, dal vento..e fa intravedere la donna appassionata che c'è in te. [..] - Basta non mi tormentare! - lo supplicò lei in tono dolente. - Sto cercando di salvarti da te stessa, dalla tua ostinazione. Devi sentirti viva, devi sentirti donna, Beatrice, voglio che la tua anima guarisca, che tu conosca la gioia di vivere fra queste isole colorate, piene di sole, su questo mare tenero e crudele. 
(Juan e Beatrice)

***

- Sempre Andrea, sempre questa maledetta mania di volerlo aiutare, proteggere! - esclamò Juan con foga. - Ebbene, io non lascerò la Martinica perché ho diritto tanto quanto lui di rimanerci. E lotterò fino ad elevarmi più in alto di tutti. Ricorda che questa è una terra di avventurieri dove trionfa ancora la legge del più forte! - La guardò con aria di sfida. - Sono io il più forte! - affermò alzando il tono della voce. Poi le si accostò e, poggiandole le mani sulle spalle, aggiunse: - ...e in quest'istante potrei dimostrartelo trascinandosi fino alla mia nave per farti mia, mia, capisci? E questa volta non avrei pietà né della tua paura, né delle tue lacrime. 
(Juan e Beatrice) 

***

- Solo con te ho capito cosa fosse l'amore [...] Si era sciolto qualcosa dentro di me; nel mio cuore si era insinuata lentamente una dolcezza nuova che aveva spazzato via l'amarezza, la disillusione accumulata in tutta una vita. Desideravo con tutte le forze che mi amassi, che vivessi per sempre con me sulla mia nave, che mi dessi dei figli. (Juan a Beatrice)

martedì 15 agosto 2017

POLDARK - Stagione 3 - Episodio 9


Eccoci arrivati all'ultimo episodio della terza stagione che, come sospettato, alla fine ci lascia con tante situazione aperte, alcune chiusure, e tante possibilità per il futuro. Inutile dirlo che l'attenzione principale è tutta per la nostra coppia di eroi che non riescono proprio a trovare un modo per superare il problema Elizabeth ed il fatto che Ross (ammettiamolo pure) consideri Demelza come una presenza piuttosto scontata.


Nei romanzi il tradimento della nostra eroina mi è stranamente pesato di più, in quanto gli autori creano una spinta favorevole al grande passo, giocando sui sentimenti di Demelza nei confronti di Ross ed Elizabeth, sulla visione romantica di Armitage, sulla fatalità. Ross è preso come al solito dai suoi problemi e non sembra mettere a fuoco quelli più vicino a lui. Ora i Francesi, ora la guerra con Warleggon, ed intanto abbandona la gente del posto alle scelte scellerate di George, ed il povero Drake all'odio furente del suo eterno nemico.


Quando Demelza chiede a Ross di aiutare Drake, che ha subito la distruzione della sua bottega, lui dichiara di non voler interferire, lavandosi le mani come è successo ripetute volte in questa stagione, come quando ha lasciato che George diventasse giudice e come quando ha dato la possibilità allo stesso uomo di diventare parlamentare, scelte nefaste che hanno avuto conseguenze drammatiche per tutti.


Demelza ne è stufa e quando ritrova il corpo del fratello ferito, dopo un agguato ordinato da George, la donna sembra sempre più pronta ad allontanarsi da Ross, mentre Armitage scopre che in soli sei mesi la sua vita sarà stravolta completamente, perdendo la vista. Intanto Prudy racconta alla  sua padrona quello che ha visto nel cimitero e sarà proprio questo che spingerà Demelza a correre tra le braccia di Hugh per assaporare un tradimento rimandato, desiderato, temuto.


Ross nel frattempo, trovandosi a scontrarsi con gli uomini del paese, capitanati da Tholly, ha una sorta di epifania. Loro vorrebbero assaltare la banca di George che li sta affamando e lui è stato mandato lì come capitano delle milizia assoldata in previsione di un possibile arrivo dei francesi. Trovandosi davanti l'uomo di mare, Ross si rende conto che per la prima volta è dall'altro lato della barricata, difendendo gli interessi però di George e non di quelli per cui ha sempre lottato. Da qui la svolta e la consapevolezza che la prossima volta non si sottrarrà al potere, ma cercherà di gestirlo.


Il suo desiderio di comunicarlo alla moglie viene raffreddato dalla scoperta che Demelza se n'è andata con un altro, molto probabilmente Armitage di cui si è infatuata. L'uomo sembra precipitare in quella disperazione che la nostra rossa aveva conosciuto alla fine della seconda stagione. Demelza tornerà a casa, ma bisogna capire se il baratro che si è creato tra di loro si potrà ricucire.


Per quanto riguarda gli altri personaggi, a parte Caroline e Dwight che sembrano gli unici che, dopo tanto patire finalmente hanno ottenuta la serenità, le altre coppie affrontano la tempesta dei tormenti e delle separazioni.
Devo confessare che George mi ha fatto quasi tenerezza, malgrado sia l'anima oscura del racconto. Lui ama follemente Elizabeth, la donna che per lui era inarrivabile, e il terrore che lei lo abbia tradito con Ross lo ha allontanato da lei, che, disperata, si gioca le ultime carte.


La fredda Lizzie è pronta a tutto, anche ad una possibile separazione, se lui non ammetterà i suoi sospetti e quando George confessa il timore che Valentine non sia suo figlio lei giura sulla Bibbia di non essersi mai concessa ad un uomo che non fosse Francis o lui. Ovviamente siamo al confine della verità, in quanto Ross non si è curato del suo consenso, anche se apparentemente la cosa non le è dispiaciuta.


George le crede, perché vuole la pace e la serenità, quella complicità che mai più avrà con nessun altra. I due Warleggon sembrano aver risolto i loro conflitti, ma molto altro ancora li aspetta e la storia purtroppo non si chiude qui. Molte altre tempeste li aspettano.


Confesso che quelli che più mi hanno conquistato sono Drake e Morwenna. Quest'ultima, dopo essere stata sedata da un Dwight inconsapevole, finisce per scoprire la relazione esistente tra il viscido marito e Morwella, la sorella. Quest'ultima è arrivata al ricatto del cognato, da cui apparentemente aspetta un figlio, per sistemarsi con un giovane bibliotecario. Ossie non vorrebbe pagare il silenzio, ma quando lei presenta prove contundenti della loro relazione paga.


Morwenna, avendo ascoltato la conversazione, rifiuta il marito e lo caccia dal suo letto, minacciando di porre fine alla vita del loro bambino, unico essere vivente di cui sembra preoccuparsi. Questo sembra dare pace alla tormentata Morwenna, che trova anche la consolazione di un mazzetto di fiori lasciatole da Drake, che continua ad amarla in silenzio, malgrado le avversità.


Sono loro innegabilmente la vera coppia di amanti sfortunati di questa terza stagione che ci hanno sedotto, fatto sorridere, innamorato e spezzato il cuore. A loro, alla loro timidezza, al loro amore romantico, al loro sogno infranto cedo il consenso del mio cuore, malgrado anche Caroline e Dwight mi abbiano tenuto con il fiato sospeso per buona parte della stagione.


Ma alla fine Drake e Morwenna sono riusciti a strappargli il primato, ma soprattutto si sono conquistata uno spazio autonomo in questa storia possente, ricca di emozioni, personaggi, scenari da sogno ed una scrittura possente. Peccato dover aspettare per vedere il continuo, che quando arriverà ci regalerà ancora tante sorprese.

domenica 13 agosto 2017

VELVET - TEMPO DI RICOMINCIARE (4X7)


Giovedì la Rai ha trasmesso l'ultimo episodio di questa serie spagnola che a onor del vero presenta alcuni lati positivi e molti negativi e che in qualche modo ha sprecato ottimi attori e una buona regia, con un copione alquanto debole e forzato.


Per essere l'ultima puntata, ha mantenuto quel ritmo lento e avvilente che ha caratterizzato tutte le sue stagioni, ovvero un brivido per una noia durata quasi un'ora di episodio. Anna aspetta il ritorno di Alberto e quasi tutta la puntata è scandita dall'attesa, mentre Jonas viene accettato alla scuola francese e si appresta  a partire.


Finalmente Alberto arriva e c'è il tanto atteso incontro con la donna della sua vita. Mentre i due si baciano sotto la pioggia, Cristina (che non sembra essere migliorata minimamente nei 5 anni di cliniche e di trattamenti) decide di incendiare la VELVET iniziando dal vestito rosso, famoso, che tutto aveva dato inizio.


Mentre compiaciuta guarda le fiamme, il piccolo Alberto arriva tossendo. L'incendio si propaga (ma apparentemente solo nella stanza dove si trovano loro) mentre Dona Blanca e Don Emilio fanno evacuare tutti. Anna, disperata, si lancia alla ricerca di Alberto jr e rivela al suo amore di sempre di aver avuto un figlio da lui.


Ovviamente il bambino si salva come nella più classica delle telenovelas. Portato in ospedale, saranno le parole del padre redivivo a svegliare il ragazzino, mentre Cristina si salva, ma rimane sfigurata.


Intanto Alberto chiede per la centesima volta ad Anna di sposarlo e lei accetta. Non rassegnato, indaga per scoprire che fine hanno fatto le sue lettere e risale a Carlos con il quale ha una sonora scazzottata e le minacce del pilota di vendicarsi di lui, quasi si volesse augurare (ma qui temo che gli autori abbiano peccato di ottimismo) una nuova stagione.


La VELVET viene venduta dai Cafiero, ma direttamente ad Alberto che decide di affidare la gestione forse a Don Emilio a cui da anche l'onore di scegliere il primo appartamento dei nuovi alloggi, vicino alla galleria. Lui tornerà con Anna ed il piccolo Alberto a New York per dirigere la SILK. Intanto Mateo riottiene il suo posto al giornale, con uno stipendio raddoppiato, e Clara, da cui si scopre non aveva mai divorziato.


Il matrimonio tanto atteso arriva, ma Rita si sente male durante la cerimonia ed i due sposi la portano in ospedale, dove apparentemente le cose sembrano andare per il meglio e le nozze vengono celebrate in serata, con un nuovo vestito da sposa ed un nuovo allestimento. In realtà Rita ha mentito perché sembra che il male sia tornato, anche se lei e Pedro sono pronti a lottare. La serie chiude con Anna e Alberto che osservano Madrid di notte dal loro rifugio segreto, ripensando al loro amore.


In definitiva il finale è in linea con tutte le precedenti stagioni, ovvero debole, scritto male, ma stranamente ben recitato, laccato, ma vuoto, con una punta di angoscia (Rita e Pedro) che ci saremmo risparmiati di cuore.


VOTO: 5

POLDARK - Stagione 3 - Episodio 8


Ormai siamo agli sgoccioli e questa penultima puntata mi lascia capire che sicuramente ci lasceranno con molte storie in sospeso e molto da raccontare nella prossima stagione che segnerà la fine di un ciclo, così come accadeva nei romanzi.


Tante cose sono successe, anche se in definitiva il mio cuore è perso e provato per la coppia di sventurati innamorati che hanno conquistato la scena quest'anno, ovvero Morwenna e Drake. Ross si è sottratto alla proposta di candidarsi al parlamento: l'ennesimo no legato alla sua coerenza, che però finisce per facilitare l'ascesa di un animo meschino come quello di George.


Che dire di questo personaggio? Malgrado il successo elettorale, appare come un disperato infelice, dopo la terribile rivelazione di Agatha, che se n'è andata lasciando un marchio profondo. Elizabeth comincia a sospettare la ragione della sua freddezza e del suo distacco, che coinvolgono anche il piccolo Valentine.


L'incontro tra Elizabeth e Ross, dopo tanto tempo in cui i due non avevano potuto chiarire i mille malintesi dopo la fatidica notte, in qualche modo li riavvicina, anche senza l'alone passionale e romantico che aveva caratterizzato il loro passato.


Lui la vede come la donna che per lungo tempo il suo cuore ha amato. Oggi lei è la madre di Valentine, possibilmente suo figlio, ma soprattutto la moglie di George. Quando lei ammette candidamente di non sapere se il bambino è davvero suo, Ross le suggerisce un rimedio per convincere il marito che segnerà, senza che lui lo sappia, il destino dell'algida Elizabeth.


A sorprenderli, mentre si congedano nostalgicamente nella cappella del cimitero, c'è la nostra Prudie, di cui non dubitiamo neanche un attimo sul fatto che abbia raccontato a Demelza dell'incontro, tanto che quando Ross ritorna e la moglie lo interroga, per una frazione di secondo vediamo quello che la rossa Poldark avrebbe desiderato: una confessione sincera ed una riaffermazione del suo posto nel cuore di Ross.


Lui però tentenna e non le rivela nulla, inasprendo un rapporto che era in fase di guarigione, ma che non è mai stato sanato completamente. A peggiorare le cose inoltre c'è il fascinoso Hugh Armitage, la cui vista sta peggiorando progressivamente. L'uomo corteggia Demelza con una passione ed una dedizione a lei sconosciute. Non ci dimentichiamo che Ross ha deciso di sposarla un po' per vincere la solitudine, un po' per infastidire il prossimo, senza che ci sia stato nessun innamoramento e corteggiamento.


Tutto è nuovo per Demelza e la fedele Caroline con  il fascinoso marito sembrano cogliere il pericolo più di Ross, che si renderà conto che la moglie si sta pericolosamente allontanando da lui solo sul finale, quando durante un incontro mondano Demelza canta il suo addio ad Armitage, che sta per partire, con una passione che ci ricorda il suo innamoramento per il marito nella prima stagione. Questa volta però non è lui l'oggetto di tale dedizione.


Se la coppia protagonista vive questo momento di tensione, intanto Morwenna da alla luce il figlio del reverendo lussurioso, che non riesce a non pensare a costringere la moglie ai suoi doveri coniugali, mentre si sente perversamente attratto dalla sorella di lei, astuta calcolatrice, che sembra studiare l'ambiente nel quale si trova ed i suoi abitanti, pronta a sfruttarli al meglio.


Dwight arriva a salvare la salute di Morwenna in più di un caso, chiamato anche dalla gelida Elizabeth che sente in qualche modo la responsabilità di un matrimonio infelice. Unico momento di gioia è il ritorno di Geoffrey Charles dalla scuola dove è stato esiliato. Il ragazzino si reca dai suoi vecchi amici, facendo da messaggero, ed innegabilmente il momento in cui Morwenna apre il regalo di Drake, l'immagine di una madre con il suo bambino, come lei è diventata, è il momento apice del romanticismo di questa puntata.


I due si amano, ma il loro sembra un amore destinato a non trionfare, almeno in questa puntata. Per essere la penultima, il ritmo non è particolarmente tumultuoso, ma resta comunque un capitolo fondamentale, in vista del finale di stagione.


VOTO: 8