lunedì 27 ottobre 2014

IL CERCHIO DI PIETRE (La saga di Jamie e Claire Vol IV)


Non mi capitava da un po' di tempo eppure con questo volume mi è successo di nuovo. La notte avanzava ed io non riuscivo a chiudere il libro, desiderosa di scoprire come sarebbe andato avanti. Potere di Diana Gabaldon che, malgrado ormai al quarto volume (il terzo nella versione americana), riesce ancora a conquistarmi completamente. Tra tutti, IL CERCHIO DI PIETRE  mi ha davvero mantenuto con il fiato sospeso, stringendo il mio cuore in un pugno, fin dal primo emozionante capitolo.

Jamie si è trasformato in un personaggio storico, anche se piccolo e non messo in risalto tra i grandi nomi a cui si dedicano gli studiosi, ma IL RITORNO ci aveva lasciato con quella scoperta meravigliosa che aveva innescato le ricerche di Roger, Brianna e Claire. Cosa successe sui sanguinosi campi di Culloden, dove molti di quelli che la nostra eroina aveva incontrato erano morti? Come aveva fatto Jamie a sopravvivere, visto che ci eravamo lasciati con lui deciso a morire per i suoi uomini? E come era sopravvissuto?

Quello scenario iniziale di morte e desolazione, con Jamie che si sveglia con il cadavere di Randall sul petto, mi ha riempito il cuore di desolazione ed emozione ed il tono è proseguito emergendo pian piano dalle pagine ingiallite, dai documenti d'archivio che i tre cercavano di recuperare, facendo emergere una figura leggendaria e romantica che poco condivide con il mondo moderno nel quale ha vissuto la nostra Claire.

COPERTINA AMERICANA
Finalmente scopriamo i momenti successivi al suo ritorno, dopo tre anni di scomparsa, incinta e stravolta dopo la separazione da Jamie, con un Frank che torna nella sua vita per prendersi cura di lei, una donna che lui ha amato. E che Randall abbia poco a che fare con il terribile Jack, suo antenato, appare evidente nella sua calma, nel suo tentativo di ricucire un rapporto con una donna che cerca di dare una spiegazione quanto mai dubbiosa e folle della sua assenza. La partenza dalla Scozia, l'abbandono dell'Inghilterra alla volta dell'America è un tentativo di mettere distanza da quei tre anni durante i quali Frank è convinto che Claire lo abbia tradito con un altro uomo. La moglie cerca di andare avanti, riprende gli studi per diventare medico, anche con lo sprono del marito, ma la distanza non è un fatto solo fisico e temporale e Claire continua a vivere con il ricordo di Jamie, ogni volta che guarda Brianna, ed il suo matrimonio si logora sempre di più.

Se da un lato viviamo questi momenti successivi al passaggio tra le pietre di Craigh na Dun, attraverso le ricerche di Roger cerchiamo di tenere il passo con gli eventi successivi alla disfatta di Culledon ed il personaggio di Jamie si ammanta di leggenda. Brianna rimane sempre più conquistata da questa figura romantica che per sette anni evita di finire nelle mani dei soldati inglesi vivendo in una grotta nei pressi di Lallybroch. Il berretto bigio, lo chiamano nei racconti popolari che sono arrivati fino al XIX secolo. Ma al lettore viene concesso il privilegio del punto di vista di Jamie e così scopriamo la solitudine, il dolore per la separazione da Claire, la desolazione di non poter aiutare i suoi, fino all'eroica decisione di farsi tradire per permettere a tutti di sopravvivere alla carestia.

Seguono la prigione, dove la sua personalità ha modo di conquistare prigionieri e guardie, poi il lavoro in una ricca tenuta dove viene quasi costretto a sedurre la figlia del suo nuovo padrone, decisa a non vivere la sua prima volta con il vecchio marito che le è stato trovato. Ma ogni esperienza con le donne sembra solo un riflesso fisico, un bisogno che poi lo lascia vuoto con il ricordo di un amore ormai perso e le affinità tra Claire e Jamie sono tante che sembrano vivere e provare le stesse emozioni anche se separati da secoli di distanza.

CLAIRE
Quando alla fine Roger darà a Claire la prova della presenza di Jamie ad Edimburgo, nel 1766, dove lavora come tipografo sotto la falsa identità di Alexander Malcom, la donna prende una decisione coraggiosa che ne fa la nostra eroina. L'amore per Jamie è vissuto come la sua vera identità, come il centro del suo universo e malgrado il dolore per la separazione da Brianna, ormai adulta e con al fianco Roger, Claire decide di tornare indietro, la notte di Halloween, per poter rivedere e riabbracciare l'amore della sua vita.

E l'emozionante rincontro è di quelli che lasciano il segno, anche se sono passati vent'anni dalla loro separazione, anche se nessuno dei due è il giovane che è stato. Ma ritornare indietro significa anche fare i conti con tratti della storia che non sono stati raccontanti, con i misteri della vita di Jamie che la donna ignorava.

Rivederli insieme dopo una separazione così lunga è stato decisamente emozionante, anche se poi Claire si ritrova coinvolta nella vita avventurosa e turbolenta di Jamie, che è ben lungi dall'essere un semplice tipografo, ma le sue attività legali coprono quelli di sedizione e contrabbando.

JAMIE FRASER
E accanto a lui ritornano anche tutti i personaggi che Claire aveva lasciato indietro. Il piccolo Fergus ormai è un uomo affascinante, malgrado la sua solita aria vivace. I figli di Ian e Jenny sono la folla variopinta che riempie le stanze di Lallybroch, ma la sorpresa più drammatica sarà Laoghaire, che io ho sempre cortesemente odiato. La furia di Claire e la sua conseguente fuga mi hanno trovato solidale con lei, anche se poi l'amore la riconduce nuovamente a fianco del suo amato. Qui mi sono però chiesta come ha potuto Jenny combinare queste nozze proprio con un personaggio odioso come Laoghaire. E Jamie? Tra tutte le donne che poteva avere, perché scegliere la responsabile del processo a Claire?

Ma al di là di tutto questo, malgrado il finale aperto, giustificato dal fatto che anche quei l'editoria italiana ha preferito pubblicare il romanzo in due parti, mi resta l'emozione di tanti momenti della storia che mi hanno conquistato e di una coppia che, malgrado i fiumi di parole già scritti su di loro, continua in qualche modo a mantenere il mio interesse sveglio e pronto. Mi chiedo se ci riuscirà anche con i volumi successivi. Al momento però il mio cuore è tutto per loro, per questa coppia che si ama follemente, appassionatamente, sinceramente, travolta dai venti della storia, da mille difficoltà, ma sempre coraggiosamente unita.

VOTO: 9

CLAIRE BEAUCHAMP



giovedì 23 ottobre 2014

VELVET - LA DECISIONE (Stagione 1, Episodio 9)



Ieri sera, mentre guardavo il nono episodio di VELVET, trasmesso da Rai 1 in prima serata, mi ponevo un quesito "esistenziale", ovvero perché alla fine l'eroina debba conquistare l'eroe e vivere felice e contenta. Ad essere buona, Anna lo è. Si è sacrificata come una martire, rinunciando all'amore della sua vita, per salvare il posto di lavoro dei dipendenti di VELVET, anche se ha finito con trattare il povero Alberto come un burattino senza volontà. Sposati con Cristina per i suoi soldi e salviamo l'attività dell'azienda di famiglia! Mai un dubbio che forse stiamo parlando della vita di un'altra persona che potrebbe decidere di contare solo sulle sue forze e non su quanto gli ha lasciato in eredità il papino! Ad essere bella, Anna è bella: discreta, ma elegante, nell'aspetto come nei modi. Sembra più aristocratica lei che le donne che vanno a comprare nella Galleria. Ma la bellezza non può bastare per conquistare la felicità, e Cristina, la fidanzata di Alberto, è bella e buona. Ovviamente la battuta più intelligente della serata spetta sempre a Cristina, che ad un fidanzato che si chiede come non ci si possa innamorare di lei, sostiene che non si sceglie un amore perché è il più bello ed il più intelligente, ma perché in qualche modo ha trovato la strada per arrivare al tuo cuore. Brava Cristina, ma noi che guardiamo dovremmo identificarci con Anna, almeno per parteggiare per lei, eppure episodio dopo episodio, sento che si sta creando un divario insormontabile tra me e lei ed onestamente penso che meriteresti Alberto più tu, che lei, anche se non sarà così.

La sorella di Alberto da il suo appoggio alla collezione di De la Vega
Ieri sera abbiamo assistito ad un Alberto quanto mai in fermento, dopo essersi reso conto che Anna può farsi una vita con un'altra persona. Lei gli ha dato tempo per capire quello che prova per Cristina, ma malgrado l'amicizia e l'ammirazione per la ragazza, lui sente che il suo cuore appartiene al suo amore di sempre, così prende la sua decisione e la porta in una chiesa dove sono presenti anche Rita e Mateo, che dovranno farle da testimoni. Momento romanticissimo, con il nostro eroe che ha pensato anche di procurarle un vestito da sposa. Lei è emozionata, anche se poi pensa di aver sognato delle nozze diverse. Una volta sposati, tutto si risolverà, pensa Alberto, perché avranno creato un legame che nessuno potrà spezzare. Ma lei che cosa fa? Arriva all'altare e al momento fatidico dice di no, perché più che Alberto lei vuole un matrimonio come quello che sognava da bambina. In definitiva Alberto in sé poco conta. Non vuole l'uomo che si deve fare da solo, non vuole essere sua moglie, senza la fanfara e gli invitati. Lo lascia e corre via, e se avevo ancora un briciolo di stima per lei è rotolando via sulla scia dello strascico del suo vestito.

Lucia riceve la notizia della morte di Juan
Lievemente più interessanti le altre storie. Lucia si risveglia senza più il marito al suo fianco. Presa dal panico lo cerca e chiede aiuto alle sue amiche. Tutta la Galleria di mobilita e troveranno Juan morto alla stazione, mentre cerca di ritornare al paese. Il dolore e lo shock della perdita si mescolano in lei con un desiderio di vendetta nei confronti di Don Francisco che ha rivelato al ragazzo tutta la storia inducendolo a lasciare l'ospedale. Momento toccante è anche quello di Rita, che seduta al fianco di Anna riflette sul fatto che lei non avrà mai nulla di suo, destinata a raccogliere le briciole di un amore non suo. Anche se Rita la possiamo accusare a sua volta di immobilismo, in quanto alla prima occasione corre ad aiutare Pedro, alle prese con Manolito. Intanto Clara cede alle lusinghe di Mateo, senza rendersi conto che per l'uomo lei è solo uno svago.

Mateo e Clara
Ormai siamo quasi oltre la metà della storia e devo dire che sono alquanto delusa, non tanto per gli attori, che sono sempre in parte, per la qualità della regia e della fotografia, decisamente al di sopra della media di questo tipo di prodotti. Deludente è proprio la storia d'amore, non tanto per il protagonista, che appare deciso e innamorato, ma per un'eroina con la quale non riesco proprio ad entrare in empatia.

RITA


VOTO: 5 1/2

mercoledì 22 ottobre 2014

IL RITORNO (La Saga di Jamie e Claire Vol III)


Ero convinta che sarei arrivata alla fine di questo romanzo senza versare una lacrima, non per aridità o mancanza di interesse per il finale che conoscevo in anticipo. Ero preparata. Tutti e due i romanzi precedenti, sia LA STRANIERA, che L'AMULETO D'AMBRA, in qualche modo erano stati una preparazione all'evento, la famosa battaglia di Culledon, che ormai mi sembra di conoscere alla perfezione. Sapevo anche quello che sarebbe successo dopo, gli anni di separazione e poi il vero ritorno. Eppure ammetto candidamente di essermi sentita travolta e di aver letto le pagine finali con il magone e i lacrimoni e questo la dice tutta sulla bravura dell'autrice, che è riuscita a creare un mondo appassionante, dove l'eroismo, il coraggio e soprattutto l'amore predominano in maniera assoluta.

Il titolo italiano della seconda parte del volume DRAGONFLY IN AMBER allude al fatto che, falliti i tentativi politici di Jamie e Claire di fermare l'avanzata di Charles, il famoso Bonnie Prince, decidono di ritornare in Scozia, dove, grazie all'intercessione di Re Luigi, ormai Jamie ha ottenuto la grazia. Il ritorno a Lallybroch è solo una preparazione alla grande battaglia, con il nostro Jamie che tenta fino alla fine di evitare l'inevitabile, ma il destino sembra prendersi gioco di tutti e condurli proprio sulle orme tracciate dalla storia.

JAMIE E CLAIRE TELEVISIVI
Diventato ormai a tutti gli effetti il Laird di Lallybroch, Jamie sente la responsabilità dei suoi uomini e quando Charles finisce per coinvolgerlo nelle sue trame, a sua stessa insaputa, il ragazzo decide, con coscienza e responsabilità, di farsi carico di loro e di combattere, sperando ancora di poter evitare l'inevitabile, ovvero la carneficina di Culledon. Al suo fianco, Claire si ritrova a vivere una nuova guerra, barbara, spietata, anche se lontana dai meccanismi e dalla tecnologia del XX secolo.

Il tono drammatico è quello che predomina in questa seconda parte, fatta di lotta, di resistenza, di amore segnato dal ritorno di Claire nel futuro. Infatti sappiamo che malgrado le vittorie iniziali dell'esercito scozzese, alla fine capitoleranno. Non è solo l'impossibilità di mutare una storia così vasta, ma anche il punto di vista narrante, ovvero Claire, tornata a casa, che parla a Brianna e a Roger di quegli eventi lontani. Ricompaiono anche vecchie figure, prime fra tutti Jonathan Randall, ripresosi dal duello, ma spettro dell'uomo che era. Eppure rivederlo crea sempre un certo smarrimento dopo i terribili eventi de LA STRANIERA. Lui sembra intenzionato a fare di tutto per rendere gli ultimi momenti di vita di suo fratello accettabili, anche vendere informazioni al nemico. E l'amore di Mary e Alexander appare ancora più fatale, triste, destinato ad una brevissima felicità, pagata con anni di solitudine.

JAMIE IL ROSSO
La guerra incalza, con il suo manto di sciagura e disperazione, e man mano che le sorti degli scozzesi peggiorano seguiamo Jamie e Claire nel loro cammino disperato, fino alla ricomparsa di Dougal, il primo dei sostenitori di Bonnie Prince. Eppure nella neve fredda, nel gelo e nella miseria, tragico e realistico è il prendere atto nell'inutilità della guerra, con la toccante scena della chiesa di Falkirk, dove si piangono i caduti e Claire e Jamie sono costretti a separarsi, anche se solo momentaneamente.

La separazione vera arriverà, dopo il terribile scontro con Dougal. Jamie si rende conto che nulla può per impedire alla storia di compiere il suo corso e si sacrificherà per la donna che ama, per il bambino che lei aspetta, per la gente di Lallybroch, che ancora crede in lui. Toccante, commovente e dura è la scena al cerchio di pietra, a Craigh Na Dun che la nostra eroina aveva disperatamente cercato di raggiungere nella prima parte. E con questa scena si conclude anche il racconto di Claire e si ritorna al presente, con una Brianna furiosa ed incredula ed un Roger stupito ed insicuro.

CERCHIO DI PIETRE
L'ultima parte l'ho vissuta con grande interesse, seguendo le ricerche di Roger e Claire sulle tracce di Geillis Duncan che scomparve nel 1968 e che risulta essere l'antenata di Roger. Alla fine nulla potranno, perché è destino che la storia si compia e che la donna, fanatica sostenitrice dell'indipendenza scozzese, ritorni al passato nel vano tentativo di sostenere una rivolta che mai potrà trionfare.

E se LA STRANIERA era riuscita in qualche modo a darmi una storia con un finale chiuso, questo nuovo volume ci lascia con il fiato sospeso, rendendoci impossibile la pausa e costringendoci a cercare affannosamente da tutte le parti IL CERCHIO DI PIETRE.

Romanzo assolutamente intenso, pieno di emozioni e di amore. L'autrice è riuscita a creare un mondo a parte, come solo pochi riescono, tanto da lasciare un'impronta nel cuore di ogni lettore che sappia lasciarsi toccare.

VOTO: 9






sabato 18 ottobre 2014

L'AMULETO D'AMBRA (La Saga di Jamie e Claire Vol II)


Dopo la conclusione del bellissimo LA STRANIERA, non potevo non lasciarmi tentare dal suo seguito, anche se dopo ottocento pagine ero propensa a prendermi una pausa dalle vicende di Jamie e Claire, per lasciarli vivere felici, almeno nella mia mente, per un po'. Mi sono detta che sicuramente ne avrebbero passate di "cotte e di crude" ed io volevo immaginarli li, nell'abbazia o incerti sulla strada da intraprendere, ma insieme e felici, follemente innamorati ed in attesa di un bambino. Ma poi la curiosità....

 


E che trauma è stato iniziare L'AMULETO D'AMBRA, prima parte di un unico volume inglese intitolato DRAGONFLY IN AMBER che in Italia è stato diviso in due parti. Ammetto candidamente di essermi sentita tradita e di aver subito una sorta di shock "letterario"! Il mio cuore ha cominciato a gridare: "Diana, perché? Come hai potuto farmi una cosa simile?" Perché il problema non è solo che i due protagonisti non sono più all'Abbazia dove li avevo lasciati; non è il fatto che non sono più insieme, ma addirittura, atrocità delle atrocità, si sono separati quasi vent'anni prima e Claire è tornata dall'insipido Frank Randall!


COPERTINA AMERICANA
Nessun autrice mi ha fatto sentire un tradimento simile fino ad ora ed ero davvero stupita, dopo l'ottimo romanzo precedente. Mi chiedevo perché e come fosse possibile avermi regalato un amore come quello di Jamie e Claire per poi sottrarmelo senza mezze misure. Proprio la convinzione che una spiegazione logica doveva esserci mi ha indotto a proseguire la lettura. Siamo infatti nel 1968, nuovamente a Iverness. Il vescovo Wakefield, che Frank e Claire avevano conosciuto nell'ormai lontano 1945, è da poco venuto a mancare ed il nipote Roger si sta occupando delle sue cose, quando bussano alla sua porta e si ritrova davanti una bellissima cinquantenne, Claire, con una giovane ragazza, Brianna, sulla quale non abbiamo dubitato un secondo sulla sua identità, ovvero la figlia di Jamie.

Claire ha portato la ragazza nelle Highlands perché Frank è morto e si sente libera di raccontarle tutta la verità sulle sue origini, ma prima chiede a Roger di fare delle ricerche storiche su una lista di persone appartenenti al clan MacKenzie, che lei teme possano essere morti nella storica battaglia di Culledon. Tutta la parte in cui l'intelligente Roger si invaghisce della bella Brianna mi ha solo irritato, in quanto non me ne importava niente se i due si piacessero oppure no, mi interessava solo capire come diavolo era possibile che Claire, che aveva giurato amore eterno a Jamie, che aveva rinunciato alla modernità e a Frank per rimanere con lui, adesso fosse lì. E per fortuna Roger si riscatta presto e comincia a rendersi conto che c'è un misterioso segreto che circonda Brianna e Claire.

JAMIE E CLAIRE TELEVISIVI
Il sentimento di tradimento pian piano si è affievolito, mentre seguivo i passi di Roger per scoprire il segreto della bella Claire. Attraverso le carte del reverendo, il ragazzo scopre la storia della scomparsa della donna ed i momenti successivi al suo incredibile ritorno, incinta, apparentemente fuori di testa, ripresa da Frank. Ed emozionante diventa anche il percorso al ritroso, attraverso i libri di storia, che le raccontano di persone che lei ha conosciuto davvero, fino alla tomba del terribile Jack Randall, davanti al quale emerge il suo furore, ma soprattutto quando Roger la porta alla lapide del famoso James Fraser, "marito di Claire", che trasmette tutta la potenza di un amore che vive attraverso i secoli.

La sua disperazione ed il suo dolore sono tali che Claire si ritrova a raccontare, ad un'incredula Brianna e ad un interessato Roger, la sua vera storia, riportandoci indietro nel tempo, a dove ci eravamo lasciati, con Jamie e Claire sulla strada per Parigi, convinti di poter arrestare il corso della storia e salvare tutte quelle persone che saranno spazzate via dal vano tentativo degli Stuart di tornare sul trono.

CLAIRE FRASER
Questo secondo volume è sicuramente molto più mondano di quello precedente, con Jamie e Claire che si ritrovano a Parigi, ospiti del cugino Jared, intenti a cercare di fare del loro meglio per impedire che Charles Stuart, arrivato da Roma presso la corte di Luigi XV in cerca di finanziamenti, possa tentare di invadere la Gran Bretagna, trascinando nel fango e alla morte i clan che credono in lui. Tra duelli, organizzazioni segrete, balli di corte, amanti e segreti, la nostra coppia si muove con fascino e ironia, conquistando tutti sul loro cammino.

A Parigi Claire conosce anche Mary Hawkins, colei che nell'albero genealogico di Frank, avrebbe sposato Jonathan Randall e che gli avrebbe dato un figlio. La ragazza, timidissima ed impacciata, è destinata a diventare la moglie di un vecchio marchese francese e Claire la prende sotto la sua ala protettrice. Mary finisce per innamorarsi di Alexander Randall, il fratello sacerdote del terribile Capitano, ma la loro sembra una storia destinata a non trionfare. Tutto si complica con la comparsa sulla scena di Black Jack, che Claire e Jamie avevano creduto morto. La sua presenza riapre vecchie ferite nel cuore di Jamie, che pur volendo vendicarsi del male subito, promette a Claire di non ucciderlo almeno per un anno per permettere al destino di compiersi e a Frank di nascere nel futuro. La situazione però precipita quando Jamie sorprende una sera Randall in un bordello che cerca di fare violenza al piccolo Fergus, un ragazzino francese che i Fraser hanno preso sotto la loro ala protettrice.

JAMIE FRASER
Venendo meno alla promessa fatta a Claire, Jamie sfida a duello Randall nel Bois de Boulogne. Venuta a saperlo, Claire corre disperata nella speranza di impedirlo, ma arriva troppo tardi e il dolore per l'accaduto le farà perdere il bambino che aspetta. Portata in ospedale e salvata per miracolo da un singolare personaggio conosciuto come Raymond l'eretico, Claire si rifugia da Louisa, l'amante di Charles Stuart, e sembra decisa a non rivedere mai più Jamie. Dopo alcuni mesi però scopre che l'uomo, che non si è mai presentato da lei, è tenuto prigioniero alla Bastiglia per il duello in cui Randall è stato evirato. Decisa a salvarlo ancora una volta, pur non sapendo quale sarà il loro futuro, Claire decide di chiedere l'intercessione dello stesso Luigi XV.

Sarà proprio quest'ultimo ad imprimere una nuova svolta alla loro esistenza, serrando le fila e rimandandoli indietro verso la Scozia, dove qualcosa di singolare deve per forza essere successo per indurre Claire a lasciare il XVIII secolo e tornare da Frank. La curiosità, risvegliata e non domata, mi induce a correre a continuare la storia, anche perché, essendo stato interrotto sul più bello dagli editori italiani, si avverte che c'è molto altro ancora da dover raccontare.

LA FEDE DI FRANK E DI JAMIE
Anche questo romanzo finisce per conquistare, anche se nella parte degli intrighi storico-politici mi perdevo facilmente, mentre restavo affascinata dal ritmo costante di mille avventure, dalla mondanità e dagli scontri tra i due protagonisti, che continuano a prendermi come nel primo romanzo.


VOTO: 8



VELVET- IL GIORNO DOPO (Stagione 1, Episodio 8)


Mercoledì su Rai 1 è stata trasmessa l'ottava puntata dello sceneggiato VELVET. Siamo ormai quasi alla metà della storia, impantanati nel tira e molla di Alberto ed Anna, mentre la data delle nozze si avvicina. La nostra indecisa eroina è gelosa dell'uomo che in tutti i modi le ha dimostrato di amarla e che sarebbe pronto a buttare al vento l'azienda di famiglia e ricominciare daccapo con lei. Ma Anna non vuole e allo stesso tempo non sopporta di vederlo accanto a Cristina. Dopo Parigi, infatti, lei cerca di evitarlo in tutti i modi in quanto teme che possa aver ceduto al fascino innegabile della fidanzata.

CRISTINA E ALBERTO
Mateo cerca di insinuare nella testa dell'amico l'idea che se Anna non ci fosse Cristina sarebbe la sua compagna ideale, ma Alberto non vuole neanche sentirne parlare. All'arrivo dell'ennesime foto ricatto su lui ed Anna (mandate senza che lui lo sappia dalla sua stessa matrigna), Alberto si reca da Anna e le chiede di dargli l'ok per mandare tutto al diavolo e rivelare al mondo la loro storia. La risposa di lei? Ovviamente: "Paga!" e la storia continua noiosa.

JUAN E LUCIA
Le altre storie cercano di bilanciare il calo di interesse di quella principale e Juan, il famoso marito malata di Lucia, esce dalla clinica e si reca dalla moglie prima con la notizia di essere guarito del tutto, poi invece le rivelerà di essersene andato perché il maiale, ovvero Don Francisco, gli ha rivelato che la moglie gli si  è concessa pur di farlo rimanere in ospedale. Mi chiedo se alla fine Lucia riuscirà ad avere un briciolo di felicità o rimarrà come la sventurata della storia.

RITA, PEDRO E SUO FIGLIO
Quella che sembra portare sulle spalle le sue sventure con una certa grazia e con poca "lagna" (ovvero quello di essere innamorata del fidanzato della sorella) è Rita, che di ritorno da Parigi scopre che non c'è stata nessuna proposta di matrimonio e che Clara, sempre più tentata dal farfallone di Mateo, ha deciso di troncare la sua storia con Pedro. Questi però è in difficoltà perché l'ex fidanzata è ricomparsa nella sua vita con una bella novità, un bambino di cui lui è il padre e che il ragazzo non sa proprio come gestire. Ovviamente a quale porta potrà bussare per chiedere aiuto? A quella di Rita, che nel frattempo aveva cercato anche di darsi una scrollata ed aveva accettato l'invito di un aitante tecnico di ascensore, trascinandosi anche la sempre depressa Anna.

RITA IN LIBERA USCITA
Mentre Rita si vede costretta a interrompere il suo appuntamento per andare dall'ex fidanzato della sorella, Anna resta nel locale con il suo accompagnatore, che si rivela molto più interessante e simpatico di quanto sperato. L'uomo si propone di accompagnarla alla Galleria, mentre Alberto è alla ricerca della donna che sembra non volerlo vedere, avendo chiesto un periodo di tempo. Il matrimonio con Cristina si avvicina, lei è gelosa e non sa come gestire questi sentimenti e quindi ha chiesto spazio. Alberto la vede rientrare in compagnia ed è evidente la sua gelosia.

ANNA CON IL SUO ACCOMPAGNATORE
Altra storia che sembra proseguire pian pianino è quella di Blanca, che dopo la rivelazione di Max sulla morte di suo figlio, è caduto in depressione, per la gioia di tutte le sue ragazze che si concedono un giorno di lavoro con meno tensione. Ad essere davvero preoccupato per lei è Max che affrontandola le dice che ha mentito a sua figlia tutti questi anni e che dovrebbe raccontarle tutto. Alla fine della puntata Blanca decide di seguire il suo suggerimento.

BLANCA E MAX
Sicuramente la puntata precedente è stata più emozionante di questa. Si procede a piccoli passi, senza però grandi eventi.

VOTO: 6

mercoledì 15 ottobre 2014

UN'ALTRA VITA - SESTO ED ULTIMO EPISODIO


Ieri sera RAI 1 ha trasmesso il sesto ed ultimo episodio della serie UN'ALTRA VITA, che ha riscosso grandi consensi e che inevitabilmente ci prepara ad una seconda stagione. I quesiti infatti restano aperti quanto mai, malgrado in qualche modo venga data risposta a quello fondamentale: ovvero Emma sceglie, malgrado le mille difficoltà che essa comporta, un'altra vita, rispetto a quella avuta in passato, esistenza perfetta, patinata e brillante, quanto questa nuova è complicata, piena di ombre e di difficoltà.

EMMA E PIETRO IN TRIBUNALE
Emma lascia la piccola isola di Ponza per andare a Milano e affrontare l'udienza del processo contro Pietro. Il marito (i due infatti non sono ancora divorziati) cerca di convincerla con le buone e con le cattive della necessità di mentire, ma la donna, che è da sei puntate che lotta contro gli strascichi delle bugie in cui è vissuta, sembra avere le idee chiare. Quando si siede davanti ai giudici chiede di poter fare una dichiarazione spontanea e pur consapevole dei rischi che dovrà affrontare racconta tutta la verità, compromettendo irrimediabilmente il marito. Ma Emma è stanca delle menzogne e della vita vuota che ha alle spalle. Il ritorno nel vecchio appartamento è una presa di coscienza che mai più tornerà ad essere la moglie decorativa, silenziosa ed obbediente che Pietro ha conosciuto. Preferisce le difficoltà e la sincerità di un'esistenza nuova che si è costruita con fatica, ma i cui risultati non possono che offrirle soddisfazione. Pietro è furioso, ma lei sente di aver fatto la scelta giusta ed è pronta anche ad affrontare la legge che l'accuserà di complicità.

MARGHERITA PARLA CON RICCARDO
Sull'isola intanto Margherita cerca di affrontare la sua scelta di portare avanti la gravidanza con il sostegno di Giulia. Scoperto che Riccardo è arrivato a Ponza per farsi firmare il trasferimento a Roma, la ragazza decide di andare alla base per parlargli e grazie all'aiuto di Giovanni riesce ad entrare, dove, davanti al comandante, ringrazia il ragazzo per averla lasciata perché in questo modo potrà crescere il suo bambino da sola senza doversi fare carico della sua pochezza ed immaturità.

GIULIA
Giulia è quanto mai orgogliosa della sorella, mentre nel frattempo le ragazze ascoltano il telegiornale che racconta delle dichiarazioni della madre. Contrariamente a quello che sostiene Elvira, Margherita e Giulia reputano che Emma abbia fatto bene a raccontare la verità, perché solo in questo modo si può chiudere con il passato ed iniziare una nuova vita. Intanto però Anna, la moglie di Antonio, peggiorata enormemente nella sua malattia, si convince che Camilla sia la sua Sofia e approfittando di un momento di distrazione di Elvira, rapisce la bambina.

ELVIRA DA LA NOTIZIA AD EMMA DELLA SCOMPARSA DI CAMILLA
Tutto il paese si mobilita nel giro di poche ore e partono le ricerche. Nino, che nel frattempo soffre per la lontananza da Giulia, quando arriva la notizia corre da lei per offrirsi di aiutarla a trovare la sorella ed i due si mettono subito alla ricerca. Torna sull'isola anche Emma a cui è proprio Elvira a dare la notizia, lacerata dai sensi di colpa. Antonio, che è stato avvisato dalla domestica della sparizione di Anna, incrocia Emma davanti a casa sua e quando questa le racconta di Camilla si rende conto che la moglie deve averla rapita. I due si mettono alla ricerca delle due ed Antonio si reca in un posto alla donna molto caro.

ANTONIO, ANNA E LA PICCOLA CAMILLA
Su una scogliera a picco sul mare, Antonio cerca di parlare con Anna e di farla ragionare. Riesce ad allontanare Camilla che corre nelle braccia della madre, ma Anna è sconvolta e non vuole rassegnarsi alla perdita. In un tentativo di calmarla, Antonio viene spinto violentemente dalla donna e precipita in mare sotto gli occhi sconvolti di Emma. Recuperato dalla guardia costiera e portato nel poliambulatorio, le sue condizioni sono gravissime per via di un versamento pleurico in un polmone. In attesa di un elicottero che possa portarlo a Formia, Emma si rende conto che Antonio potrebbe morire se non interverrà d'urgenza. Malgrado i ricordi della sua insicurezza ed incapacità di operare, affronta decisa la situazione salvando la vita ad Antonio.

ANTONIO RINGRAZIA EMMA PER AVERGLI SALVATO LA VITA
Intanto giunge la notizia del ritrovamento di Camilla e Nino e Giulia l'accolgono festosi. Nino, resosi conto dei sui veri sentimenti per la ragazza, si dichiara ed i due finalmente si mettono insieme, malgrado la furia di Lucia, l'ex di Nino. A casa le ragazze aspettano il ritorno di Emma dal poliambulatorio ed una volta a casa Elvira, che ha chiesto all'avvocato del figlio di lasciarli in pace, chiede perdono alla nuora per tutto il trambusto provocato e si intuisce che il rispetto che ha sviluppato nei suoi confronti permetterà alle due donne di vivere in serenità.

GIULIA E NINO
E' arrivato il diciottesimo compleanno di Giulia, quello segnato sul calendario la prima notte a Ponza. Tutti festeggiano con allegria e la ragazza dichiara di non aver nessuna intenzione di lasciare l'isola. Ormai tutte loro sono cambiate e sentono di appartenere a questo posto più che mai.

ANNA
Antonio si riprende e decide di portare Anna in una clinica dove possa essere curata meglio. Emma si reca a salutare l'uomo, conscia che la loro è una storia complicata e malgrado nessuno dei due sappia esattamente come sarà il loro futuro, decidono di trascorrere la notte insieme, rubando quel poco di felicità che possono.

EMMA E ANTONIO


La piccola Camilla fa la prima comunione circondata da amici e famiglia. Si delineano le storie che si svilupperanno con Nino e Giulia che pianificano per l'estate di aprire un ristorante tutto loro, Margherita che è corteggiata da Joseph Arthur, che accoglie tranquillo la notizia della sua gravidanza, sotto gli occhi ingelositi di Giovanni, l'amico di Riccardo. E a Nonna Elvira viene fatto notare dalla piccola Camilla che manca solo lei per innamorarsi sull'isola. Emma, sapendo che Antonio è in partenza, corre al porto per salutarlo ed i due si promettono reciproco amore, qualunque cosa succede.

JOSEPH ARTHUR, GIOVANNI E MARGHERITA
UN'ALTRA VITA si conclude quindi con le porte spalancate verso il futuro. Cosa decideranno i giudici di Milano? Pietro sarà condannato? Ed Emma? Il successo raggiunto sicuramente sarà un elemento in più che spingerà verso un prosieguo della storia. Successo ampio dovuto a mio parere ad una serie di elementi piacevoli: un'isola d'inverno, una dimensione piccola ed umana, figure femminili drammatiche, ma circondante di ironia. Emma resta a Ponza, scegliendo le difficoltà di una vita vera rispetto alle lusinghe di un'esistenza di sola apparenza. Storia piacevole e sicuramente un buon risultato.

IL BELL'ANTONIO


VOTO: 7

martedì 14 ottobre 2014

LOTTA PER LA LIBERTA' (Stagione 2, Episodio 21)


Ed eccoci al grande ed emozionante finale che ho aspettato per mesi, la puntata conclusiva di una saga sospesa troppo presto e che aveva tanto da dare. Che qualcosa mancasse, in definitiva, è innegabile, ma le potenzialità c'erano tutte, anche se ci si è dovuti piegare alla dura legge del mercato che guarda solo ai numeri. DARK ANGEL si conclude con un episodio di ben un'ora come il famoso pilot, e le emozioni che aspettavo sono finalmente arrivate, anche se forse troppo tardi.

JOSHUA CON ALEC E DUE ALTRI TRANSGENICI
La suddivisione tra i due gruppi, ovvero umani e transgenici, appare sempre più evidente, mentre politici, opinionisti continuano a seminare odio tra la popolazione. TERMINAL CITY è diventato il rifugio di tutti i disperati che non riescono a fuggire e Max ormai si presenta sempre di più come il leader indiscutibile. Logan cerca dal suo nuovo rifugio di dare una mano e di capire il significato dei segni che le compaiono sulla pelle, ma la tensione tra i due è sempre palpabile. La situazione si complica quando Joshua e un altro mutante intervengono per salvare una giovane X5 incinta, insieme ad un X6. Sorpresi dalla folla si vedono costretti a barricarsi nella Jam Pony, sequestrando tutti i presenti.

SKETCHY E ORIGINAL CINDY
Qui finalmente tutte le maschere e le coperture vengono meno, in quanto in un primo momento Alec finge di essere un ostaggio, ma quando la situazione si complica e Normal cerca di salvare il suo "golden Boy", il ragazzo si vede costretto a prendere le difese dei suoi amici e a svelare a tutti i suoi colleghi la sua vera natura. Normal, che resta sempre il solito paradossale e tirannico capo, scopre così che buona parte dei suoi dipendenti non sono quelli che credeva lui e con l'arrivo della polizia, del FBI, di White, ma anche di Max (che entra alla Jam Pony cavalcando un drone), la situazione precipita.

ALEC FERITO
Sotto gli occhi del mondo, inizia il braccio di forza tra Max e il Tenente Clemente, un uomo della polizia che sembra solo preoccupato di salvare la vita agli ostaggi e che quindi accetta le condizione di Max di dare loro un camion per fuggire. Il problema è che White ha chiamato la Falange, una squadra di killer addestrati della sua setta, per eliminare Max, che secondo la profezia sarà la salvatrice della razza umana. Ignari di tutto Max e gli altri X5 escono allo scoperto, difesi solo da quelli che li hanno sempre rispettati e voluti bene, come Original Cindy che si propone come ostaggio. Sarà Logan però a capire che qualcosa non va e a salvare la situazione riducendo le perdite al minimo.

JOSHUA E MAX
Coinvolto a sua volta, Logan cerca di convincere Max che non può consegnarsi a White perché la chiave di tutto è proprio lei. Nel frattempo persino il cinico Normal si intenerisce per le sofferenze della X5 in preda alle doglie e sarà proprio lui nel mezzo del caos a far nascere la sua bambina.

MAX
Intanto White riesce a strappare al Tenente Clemente il comando dell'operazione e ad ordinare agli uomini della Falange di fare irruzione nell'edificio. Barricati al piano di sopra, Max e gli altri riusciranno dopo uno scontro violentissimo ad avere la meglio, decidendo però di non uccidere nessuno e dimostrare al mondo che non sono quei mostri assetati di sangue che loro credono. Incatenati ed imbavagliati i nemici, Logan, Sketchy e Original Cindy fingono di essere agenti del FBI e portano via Max e gli altri transgenici sotto gli occhi della polizia e delle telecamere. Lo scopo è quello di raggiungere TERMINAL CITY.

WHITE ED I SUOI UOMINI
La polizia trova White ed i suoi uomini imprigionati e subito si lancia all'inseguimento dei fuggiaschi che però riescono ad arrivare a destinazione, dove sono protetti da un vero e proprio esercito di mutanti. In un confronto tra Max ed il Tenente Clemente, questi le riconosce il merito di aver saputo portare avanti le trattative evitando un bagno di sangue, ma la mette in guardia dicendole di fare la scelta giusta perché la vita della sua gente dipende da lei. Ed effettivamente difronte all'arrivo imminente di rinforzi della polizia, tutti si ritrovano a dover scegliere se disperdersi per il mondo e continuare a nascondersi o lottare per essere liberi. Max con un vero e proprio discorso politico convince tutti a rimanere per combattere. Sotto lo sguardo convinto di tutti, si decide di issare la bandiera dei transgenici, che Joshua stava dipingendo all'inizio dell'episodio. Un nuovo inizio, una nuova battaglia, con Logan e Max che si tengono per mano decisi a combattere insieme.

LA BANDIERA DEI TRANSGENICI
Un finale emozionante, ma crudele, perché lascia irrisolte tantissime questioni, prime fra tutti Logan e Max, anche se nel mondo cupo e post-apocalittico di DARK ANGEL non sembra esserci spazio per l'amore: infelice ed impossibile è il loro, come dannato lo è stato per Alec e tragico per Joshua. Mi chiedo solo se quando è giunta la notizia che la serie non sarebbe stata rinnovata per una terza stagione, si era già girato il finale. Nel complesso comunque è valsa la pena vederla.

VOTO: 8


FRASI TRATTE DALL'EPISODIO

Max: Due milioni di anni di evoluzione umana e questo è quello che abbiamo ottenuto: degli idioti!

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Max: "Oggi sono orgogliosa di essere un mostro"

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Normal: Il mio "Golden Boy" è un mutante!
Alec: Noi preferiamo "geneticamente potenziato"
Normal: Che il Signore mi prenda!
Mole: Attento a quello che desideri.

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Max: E quello cos'è?
Alec:E' un buco nel mio corpo fatto da un proiettile
Max: Già fatto.

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Joshua: Merita di morire! Lui ha uccido Annie!
Max: No. Lui merita di morire, ma se lo uccidi ora, l'unica cosa che le persone ricorderanno di oggi è che un transgenico ha uccido un essere umano a sangue freddo e non smetteranno mai di darci la caccia.

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Giornalista: Ci dica qualcosa sui suoi sequestratori. Come sono queste creature? E' vero che ha aiutato a nascere un bambino transgenico?
Normal: Si, l'ho fatto ed è una bellissima bambina.
Giornalista: Quindi sta dicendo che non sono tutti mostri, allora?
Normal: Mostri? No, non più di lei o di me.

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Max: Dove dovremmo andare? Non posso impedire a nessuno di andarsene, ma io sono stanca di correre, nascondermi ed essere spaventata. Non vivrà la mia vita in questo modo mai più. Non siete stanchi di vivere nell'oscurità? Non volete sentire il sole sulla faccia? Avere un posto vostro dove camminare per strada senza avere paura? Ci hanno creato loro e ci hanno addestrato per essere soldati, per difendere questo paese. E' giunto per loro il momento di affrontarci e assumersi le loro responsabilità, invece di provare a gettarci via come spazzatura.Siamo stati creati in America  e non ce ne andremo. Ci chiamano mostri? Chi se ne importa! Oggi sono orgogliosa di essere un mostro ed oggi farò un passo avanti proprio qui! Chi è con me?