martedì 19 novembre 2013

BUFFY Terza Stagione




La terza Stagione di Buffy è in qualche modo conclusiva di un periodo felice, tra le mille battaglie ed i vari cambiamenti, ovvero quello della scuola. Nuovi personaggi arriveranno sulla scena, alcuni destinati a rimanere, altri che troveranno un loro brillante destino nel famoso spin-off della serie dedicato al grande amore di Buffy, ovvero Angel.

TRAMA

Buffy fa ritorno a Sunnydale, e dopo un breve periodo di adattamento, torna a condurre la vita di prima. Angel viene catapultato misteriosamente dall'Inferno sulla Terra e, dopo aver superato la bestialità che l'aveva pervaso, Buffy recupera la storia con lui e lo reintegra nel gruppo. I rapporti tra Xander e Cordelia sono compromessi da un bacio dato da lui all'amica Willow, la quale però non perderà il più comprensivo Oz. Alla morte di Kendra, il ruolo di nuova Cacciatrice contemporanea a Buffy viene affidato a Faith Lehane, che dapprima si presenta spaventata dalla morte dell'ultimo suo Osservatore, poi, a metà tra odio e invidia nei confronti della vita di Buffy, si lascia tentare dal potere offertole dal terrificante nuovo sindaco della cittadina, Richard Wilkins. Quest'ultimo, episodio per episodio, cercherà di realizzare il suo malvagio piano di distruzione, che farebbe scatenare l'apocalisse sulla Terra. La stagione si conclude con l'eliminazione del grande nemico e con la distruzione del Sunnydale High. Al termine dell'ultimo combattimento, si colloca l'uscita di scena per Angel, il quale, convinto di evitare l'infelicità di Buffy, si trasferirà a Los Angeles per mettere fine all'impossibile storia d'amore tra i due.



La seconda stagione finiva con uno strappo, l'addio di Buffy a Sunnydale, alla famiglia, agli amici e a tutto il mondo noto. Il dolore per la perdita di Angel e la consapevolezza terribile di essere stata costretta a sacrificarlo la inducono ad isolarsi e a nascondersi ed infatti nel primo episodio la troveremo in icognita in un paesino di passaggio, quasi privo di identità, dove si recano le persone per sparire. Nella sua lotta, che la seguità anche qui, Buffy capirà ancora una volta di non poter sfuggire al proprio destino e risolto il caso e ceduta simbolicamente la sua vita di copertura ad Annie (che ritroveremo poi in Angel come personaggio redento e dedito al bene degli altri) ritorna a Sunnydale dove tutti sembrano avercela con lei.

Quello che soprende di serie dopo serie è la coerenza dei personaggi e come nelle loro reazioni finiscano per essere estremamente umani e realistici, cosa che a volte diventa difficile persino in prodotti che non sono sedotti dal mondo fantastico e dovrebbero essere più attinenti al mondo reale. Il successo è dovuto ad una scrittura magnifica che riesce ad innestare il fantastico ed il reale in una simbiosi che pultroppo non sempre riesce nei numerosissimi romanzi di genere che spopolano tra i più giovani e non solo.

Xander, Willow, Joyce e tutti gli altri accusano Buffy di aver scelto la strada facile e di averli abbandonati, di non essersi rivolti a loro per affrontare quello che è successo. Ci vorranno vari episodi, e tutti il tatto del sempre presente Giles, prima che lei riesca a parlare a voce alta di quello che è successo e di come l'esperimento di Willow fosse riuscito, anche se troppo tardi. Per Willow sarà l'inizio di un cammino che la porterà lontano, anche se qui siamo solo agli albori.

Nuovi volti arrivano in questa stagione, alcuni semi vengono gettati per il futuro, alcune trame giungono a conclusione. Tra i personaggi più significativi che si segnalano è assolutamente necessario fare il nome di Faith. Lei è l'anima oscura, la creatura che Buffy sarebbe potuta diventare isolata dagli altri e privata dell'amore di una famiglia. In un primo momento Faith si presenta semplicemente come una giovane conformista che vive la vita in maniera selvaggia, ma quando per errore uccide un uomo innocente, l'incapacità di affrontare la colpa, la induce ad abbandonarsi al lato oscuro, a rifiutare Buffy ed il suo mondo, che rappresentano sempre la scelta giusta, anche se spesso la più dolorosa, e ad allearsi con il sindaco. Lo scontro tra le due cacciatrici finirà per essere totale e concludersi con una momentanea vittoria della nostra eroina. Faith ritornerà diverse volte nelle stagioni successive, fino ad avere un ruolo fisso nell'ultima, riscattata, grazie all'intervento di Angel, e riavvicinata al bene.

La terza stagione va ricordata anche per l'arrivo sulle scene di Wesley Windham - Price, inviato dal Consiglio degli Osservatori per sostituire Giles, accusato di aver istaurato con Buffy un rapporto troppo stretto e familiare che non lo rende imparziale. La realtà è che Giles rifiuta di chiudere gli occhi sul lato umano di una ragazzina che ha imparato ad apprezzare e a volor bene e difronte alla scelta tra lei ed il dovere finirà per fare quella giusta. Wesley è una copia giovane ed avvenente di Giles, senza la profondità che l'esperienza può donare. Si presenta come un personaggio buffo e alquanto comico che in un primo momento sembra provare una certa passione per Cordelia, che nel futuro spin-off si trasformerà nella sua collega ed amica fidata. Qui comunque siamo lontani dalle trasformazioni che i due subiranno e Wesley invece di aiutare finirà per compromettere sempre di più la situazione fino a determinare uno smarrimento completo di Faith. 

Questa è anche la stagione degli addii, bisogna ammetterlo. Ci sarà bisogno di un po' di tempo per creare nuovi equilibri e nuovi percorsi. L'ultimo anno di scuola chiude in qualche modo un cerchio ed è significativo che si concluda con l'esplosione e distruzione della scuola, luogo che per anni ha cullato i demoni di ogni studente, le paure, i timori e le insicurezze. Il diploma significa l'emancipazione da questi anni turbolenti e in questa trasfigurazione fantastica rappresentiamo quel simbolico falò con cui tutti noi avremmo voluto concludere l'ultimo anno delle superiori.
Certo oltre al desiderio del nuovo, resta una certa nostalgia legata alle cose belle andate e che non torneranno mai più. La vita di tutti prenderà nuove strade. Solo Willow, Buffy ed Oz continueranno gli studi. Xander, mai particolarmente portato, farà un altro tipo di scelta. Giles non sarà più nella biblioteca della scuola con i suoi volumi occulti. Soprattutto Angel non ci sarà più. L'addio più doloroso sembra essere il suo, in quanto gli altri, dopo lo smarrimento iniziale, troveranno un modo per continuare ad essere presenti nella vita delle persone a cui sono legati. Angel invece decide di lasciare Buffy per sempre.

ESPIAZIONI









lunedì 18 novembre 2013

DREAMLESS di Josephine Angelini





Ho appena finito di leggere l'atteso secondo volume della saga di STARCROSSED di Josephine Angelini. Come premessa devo dire che mi sono avvicinata al mondo del fantasy in punta di piedi. Ho letto varie cose, ma sicuramente non tutta la vasta letteratura che sta vivendo un suo momento di grande successo. Ho adorato TWILIGHT contro i miei stessi pregiudizi; mi sono invaghita di SHIVER, ho apprezzato, ma non pienamente, FALLEN e mi sono fermata nella lunghissima serie de I DIARI DEL VAMPIRO ai primi volumi.  E quasi dimenticava, ho amato molto anche tutti i volumi de L'ANGELO CADUTO. Poi ho letto cose varie, che mi hanno spesso annoiato già al primo episodio. Spesso non si fa che ripetere uno schema fino all'esaurimento e questo suscita in me un certo rifiuto.
Questa saga presenta a sua volta elementi sicuramente noti, come indicato già bella recensione del primo volume STARCROSSED, ma allo stesso tempo l'autrice riesce in qualche modo a dare nuova linfa attingendo a piene mani ad una mitologia ricchissima che effettivamente affascina.

Ci eravamo lasciati con un finale estremamente aperto. La menzogna di Dafne ha creato un solco tra i due innamorati. L'essere consanguinei, cugini per l'esattezza, rende ancora più impossibile il loro amore. Se prima era solo il timore che la pacificazione tra le case portasse alla fine della Tregua, adesso la loro storia sembra davvero essere condannata. Helena ha comunque preso su di sè il gravoso incarico di liberare le case dalla maledizione della furia. La scoperta infatti che lei è la DISCENDENTE capace di recarsi nella terra dei morti in anima e corpo la investe di questo ruolo e di questa responsabilità. Non possiamo infatti dimenticare che l'energico e solare Hector è ormai un paria il cui solo nome finisce per accedere gli animi di odio e anche solo la sua voce per telefono scatena le furie con la loro litania, SANGUE CHIEDE SANGUE.

Ho provato una notevole tenerezza per Hector in questo volume. Se nel primo in qualche modo il suo carattere un po' rissoso e sicuramente competitivo che lo portava spesso a scontarsi con Lucas ed Helena mi infastidiva, qui nella sua solitudine mi ha conquistata. Seguivo le dinamiche di Helena facendo il tifo perchè potesse restituire Hector a la famiglia Delos, al padre, ai fratelli ed ai cugini che tanto lo avevano amato. L'originalità della Angelini è presentare questo odio che non cancella l'amore. Nella furia che li domina quando si ritrovano accanto a lui, sembrano preda di un sentimento incontrollabile, ma il ricordo di Hector e dell'affetto che li univa si percepisce nella malinconia con cui si fa riferimento a lui. Solo Helena e gli umani possono avere contatto con lui, e ovviamente Dafne a cui ricorda l'amore perduto.

Intanto Helena affronta il suo compito con una dedizione lodevole, anche se la terra di Ade finisce per lasciare su di lei dei segni tangibili. La solitudine che l'accompagna nella prima parte del viaggio si riflette anche nella distanza che si è creata tra lei e Lucas. Questi, istigato anche dal padre, finisce per allontanarla da lui ancora di più, rircorrendo al disprezzo. In realtà lui combatte contro se stesso e contro il destino, sentendosi il più delle volte incapace di sfuggire. Helena sta sempre più male e lui vorrebbe aiutarla. Quello che più mi ha infastidito è stato il modo in cui gli altri sembrano liquidare i loro sentimenti in maniera sbrigativa. Ora che i due hanno scoperto che sono cugini, sembra quasi che automaticamente dovrebbero smettere di amarsi. Per fortuna non è così, ma il loro amore viene messo in crisi anche dall'arrivo di un altro personaggio.

Che dire di Orione, figlio di Afrodite, solare, amorevole, dannato e allo stesso tempo capace di aiutare Helena in ogni momento? Tendo ad affezzionarmi sempre al primo "amore" dei personaggi e quindi Helena dovrebbe a mio parere rimanere con Lucas, anche perchè la loro coppia effettivamente è quella storica e mitica, ma Orione finisce per conquistare le simpatie del lettore anche con la sua presenza costante. Nel vuoto che si è creato intorno alla nostra eroina, Orione arriva al suo fianco per aiutarla nella sua ricerca nel mondo dei morti. Lui è quello forte, pronto a salvarla ogni volta che incontra un pericolo, è il ragazzo che le manda messaggi al cellulare, mentre tutti gli altri amici sono troppo presi dalle loro vicende per notare la sua solitudine. Si lascia amare facilmente e allo stesso tempo diventa un elemento chiave della storia. Lui è l'erede di ben due case, quella di Roma e quella di Atene, quindi un ibrido dannato e perseguitato dalla sua stessa famiglia. La liberazione delle Furie dal loro tormento eterno libererà anche lui. Eppure tra i semi-dei si mormora anche che lui sia il tiranno, destinato quindi a trascinarli verso l'oblio. Certo al momento nulla sembra far pensare che le voci siano vere, in quanto Orione si presenta quasi come l'eroe in questo volume, rubando la scena a Lucas, che comunque combatte e si guadagna il suo spazio, preda di una gelosia molto umana per il nuovo arrivo. Se una parte di lui pensa che sia giusto per Helena andare avanti e dimenticarlo, dall'altra parte non riesce ad abbandonarla completamente tra le braccia del figlio di Afrodite, tanto da starle accanto, senza che lei lo sappia, anche durante la sua discesa all'inferno.

Questo secondo volume si presenta come una visione onirica, concentrato sul viaggio intrapreso da Helena nel terrificante mondo di Ade. I suoi viaggi riflettono a volte l'umore con cui se ne va a dormire e nel periodo di solitudine iniziale spesso si ritrova in posti terribili. Con l'arrivo di Orion, i paesaggi cambiano, anche grazie alla consapevolezza delle sue capacità. Ho amato molto le apparizioni di Ade, Persefone, Morfeo, che conservano un fascino visico antico e leggendario. Il vestito di Persefone con fiori che sbocciano e marciscono allo stesso tempo appena sfiorano la terra dove nulla può vivere sintetizza il fascino ed il terrore di un luogo simile. Persefone è prisioniera per sei mesi all'anno, ma Ade non è l'orribile mostro che Helena immaginava. A lui è toccato governare questo regno ed in qualche modo è a sua volta prigioniero. Persefone  è la sua unica gioia. E che dire del fascinoso Morfeo le cui braccia possono regalare sogni bellissimi da cui Helena si sente tentata? Bella anche la descrizione dei fiumi dell'allegria e della dimenticanza.

Se il giorno di Halloween in qualche modo si presenta come un sogno che pian piano assume i contorni dell'incubo, il finale si tinge di tinte oscure e drammatiche regalandoci un colpo di scena dietro l'altro. Inevitabile un seguito che spero possa essere all'altezza dei due volumi precedenti.

domenica 17 novembre 2013

BUFFY - Seconda Stagione

TRAMA

Buffy trascorre le vacanze estive a Los Angeles dal padre e ritorna a Sunnydale ancora molto inquieta: non ha ancora superato il trauma di essere morta, anche se solo per pochi secondi, ed è solo sconfiggendo il gruppo di vampiri che cerca di far risorgere il Maestro che finalmente trova pace. Al suo fianco ci sono sempre Angel, che la conforta, e i suoi amici Willow e Xander che la aiutano guidati sempre da Giles, che oltre ad essere Osservatore di Buffy diventa capo della squadra. Due nuovi potenti vampiri, Spike e la compagna Drusilla, giungono a Sunnydale per assumere il controllo della cittadina. Scopriremo durante questa stagione che Drusilla è stata vampirizzata proprio da Angel quando era ancora privo di anima, ed era conosciuto come Angelus, e che poi lei stessa ha reso vampiro Spike divenendone l'amante inseparabile. Affrontando uno dei tanti demoni che affollano Sunnydale, Buffy viene aiutata in una occasione anche da Kendra Young, la nuova Cacciatrice, attivata quando lei era morta per alcuni secondi durante il definitivo combattimento contro il Maestro, e si verifica l'insolita situazione di due Cacciatrici contemporaneamente all'opera. Nonostante si disprezzino tra loro, Xander è coinvolto in un affiatato intreccio amoroso con Cordelia, mentre Willow entra insperatamente nel cuore di Oz, chitarrista di una popolare band della scuola, il quale scoprirà in seguito di essere diventato licantropo. Dopo aver ucciso l'ennesimo nemico, Buffy ed Angel si ritrovano soli nel covo di Angel e finiscono inevitabilmente per trascorrere una intensa notte d'amore. La felicità provata da Angel però rompe la maledizione degli zingari e gli fa perdere l'anima ritornando ad essere Angelus, il vampiro sanguinario e spietato. Angelus non è un semplice vampiro che uccide le sue vittime per saziarsi, la malvagità è un'arte per lui e cerca di arrivare a Buffy, per la quale è ossessionato, facendo soffrire tutti i suoi amici: in primo luogo tormenta Buffy con disegni in cui la ritrae addormentata a casa sua (avrebbe potuto ucciderla nel sonno dunque ma vuole farlo combattendola), poi uccide Jenny Calendar, un'insegnante del liceo che aveva trovato il modo di restituirgli l'anima e che era diventata la fidanzata di Giles, dopodiché rapisce e tortura lo stesso Giles, non prima di aver infastidito la stessa madre di Buffy, Joyce Summers. Mentre progetta di distruggere il mondo risvegliando il demone Acathla, Angel viene tradito da Spike perché costui nel mondo vuole restarci e continuare la sua vita di vampiro. Spike si allea con Buffy che, dopo aver finalmente confessato alla madre il suo ruolo di Cacciatrice (ruolo non approvato dalla madre che le intima di smettere) finalmente si decide ad affrontare Angelus. Willow, che nel frattempo ha cominciato a praticare riti magici, trova gli appunti della Calendar e decide di iniziare il rito per restituire l'anima ad Angel. Buffy giunge troppo tardi: Angelus ha già aperto il portale per risvegliare il demone Acathla e per salvare il mondo è necessario uccidere colui che ha innescato il processo. Buffy affronta Angelus e lo sconfigge ma quando sta per ucciderlo il rituale di Willow ha effetto e di fronte a lei c'è di nuovo Angel; bisogna tuttavia salvare il mondo e con il cuore a pezzi prima bacia il suo amato e poi lo uccide. Distrutta dal dolore, Buffy non torna a casa da dove la madre l'aveva scacciata e se ne va abbandonando Sunnydale in autobus. Contemporaneamente, mantenendo il patto con Buffy, Spike abbandona la città con Drusilla, la quale ha nel frattempo ucciso Kendra.





La seconda stagione permette di entrare nel vivo delle vicende, quando ormai abbiamo creato un legame emozionale con questa ragazzina speciale e con i suoi amici. Innegabile il fatto che a mio parere questa è sicuramente tra le più intense di tutte e sette le "season" dove due personaggi come Angel e Spike coinvivono sullo schermo in maniera incredibile. Dovremo aspettare quasi altri cinque anni per verderli nuovamente interagine nel quotidiano, nell'indimenticabile quinta stagione di ANGEL. 

BUFFY L'AMMAZZAVAMPIRI - Stagione 1





Una delle serie televisive che più ho amato è BUFFY creata da Joss Whedon. Le ragioni dell'amore per questo prodotto prescindono dalle sue oggettive qualità (una scrittura perfetta dove l'elemento fantastico si intreccia ad un realismo a volte crudo e doloroso, basti pensare ad un episodio come THE BODY), ma anche perchè l'ho scoperto in una fase "dark" della mia vita e mi sono legata.
Ho scoperto la letteratura nera e questo mi ha portato a sceglierla anche come argomento della mia tesi.

Anche se ormai la serie può sembrare "datata" dal punto di vista dei costumi, mantiene ancora una certa freschezza ed una notevole profondità.
La sto rivedendo in questi giorni e continua ad emozionarmi.
Nelle università americane ormai è oggetto di studio, per tutti quegli elementi che contiene e le tematiche che affronta.



TRAMA

Sunnydale è una piccola cittadina della California ed è infestata dai vampiri. La serie si apre proprio con una di essi, Darla, che uccide un giovane studente. A Sunnydale giunge Buffy Summers, una giovane ragazza appena trasferitasi con la madre da Los Angeles, città da cui aveva preferito andarsene dopo l'espulsione dalla scuola che lì frequentava. Motivo dell'espulsione era stato l'incendio che Buffy aveva appiccato alla palestra della scuola allo scopo di eliminare dei vampiri. La ragazza, infatti, è la prescelta per il ruolo di Cacciatrice, ovvero colei che, unica nella sua generazione, ha il dovere di combattere, con la sua straordinaria forza, i demoni che cercano di riscattarsi e riportare la loro supremazia nel mondo. Si accorge ben presto di non essersi affatto lasciata i problemi alle spalle, perché già il primo giorno di scuola, al liceo Sunnydale High, fa la conoscenza di Rupert Giles, il suo nuovo Osservatore, che utilizza il ruolo di bibliotecario del liceo come copertura. A questo punto, per Buffy ricomincia la lotta contro il male, che ha la sua massima concentrazione proprio sotto le fondamenta della scuola, dove si trova la terrificante Bocca dell'Inferno, un portale che sprigionerebbe tutto il male demoniaco sulla Terra e che costituisce l'obiettivo del tanto anziano quanto potente vampiro della zona, chiamato Maestro. All'interno della scuola, Buffy stringe una forte amicizia con 2 compagni, Willow Rosenberg e Xander Harris, tra i pochi a sapere delle doti segrete della Cacciatrice e che la aiuteranno nell'annientamento del terribile nemico. In questa lotta, Buffy è aiutata saltuariamente da Angel, presentato inizialmente come un ragazzo misterioso che però conosce il segreto di Buffy, ma che si scoprirà poi essere un vampiro che combatte gli altri vampiri perché maledetto anni addietro dagli zingari e reintegrato della sua anima, la quale gli fa provare rimorso e rimpianto per le numerose torture e uccisioni, perpetrate ai danni delle sue vittime. C'è di più: Angel è innamorato di Buffy e lei, dopo lo scetticismo provato allo scoprire la verità su di lui, lo ricambia. Fa da sfondo alla serie l'esilarante personalità di Cordelia Chase, la ragazza più popolare del liceo, particolarmente snob e infastidita dallo strano comportamento di Buffy, ma suo malgrado coinvolta nelle sue avventure. Nonostante una profezia dica testualmente che la Cacciatrice morirà affrontando il Maestro, Buffy non sfugge al suo destino, anche se la prima reazione era quella di fuggire per godersi i suoi sedici anni, ed entrata nel covo del Maestro lo affronta. Resa immobile dai poteri del Maestro, Buffy viene morsa e gettata in acqua dove muore annegata, tuttavia intervengono in suo aiuto Angel e soprattutto Xander che, innamorato non corrisposto di Buffy, la riporta in vita con la respirazione artificiale. A questo punto si compie anche una seconda profezia, quella che diceva che il Maestro sarebbe stato ucciso dalla Cacciatrice, e Buffy sconfigge il vampiro uccidendolo.

STRUTTURA


La serie appartiene a diversi generi cinematografici, come horror, arti marziali, farsa, screwball comedy, melodramma, romantico e anche musical (nell'episodio "La vita è un musical").

La trama di Buffy è raccontata sotto forma di fiction televisiva, dove in ciascun episodio si sviluppa un intreccio indipendente, che generalmente si riallaccia a una trama più grande. A sua volta, la trama si divide in stagioni, contraddistinte dalla presenza e dall'eliminazione di un grande antagonista, ogni volta diverso.


 COMMENTO PERSONALE:
La prima stagione della serie è un primo passo, una conoscenza del mondo intricato e pieno di contenuti di Buffy.
Furono programmate solo 12 puntate, una sorta di mezza stagione, non conoscendo la reazione del pubblico ad un lavoro così particolare. BUFFY è una commistione di genere in cui è possibile trovare elementi diversi ed il suo merito è quello di averli saputi amalgamare attraverso un'abile scrittura ed una recitazione ottima e naturale.
Innegabile è la stranezza di certi contenuti, ma l'intensità con cui gli attori riescono ad interpretarli annientano tutto il resto.
Tra gli episodi che più mi hanno colpito in questa serie, ce ne sono diversi:
- Il primo in assoluto è un timido incontro con tutti i personaggi: Xander e Willow che rivelano le loro personalità (che poi evolveranno di stagione in stagione), Cordelia Chase, la bella del liceo, Angel, il misterioso personaggio che sa tutto sui vampiri e la cacciatrice, Giles già fondamentale con i suoi libri e la sua sapienza.
- Citerei anche ANGEL, episodio in cui scopriamo la vera natura del personaggio, ma allo stesso tempo il suo passato tragico e terribile.
Qui si da maggiore rilievo ad un altro "character" che svelerà il massimo delle sue potenzialità in ANGEL, ovvero Darla, colei che lo ha creato.
- Assolutamente l'ultimo episodio: LA PROFEZIA.  L'episodio conclusivo ci mostra l'intensità delle vicende con una delle scene in cui Sarah Michelle Gellar dimostra tutte le sue doti di attrice.
Un antico libro che parla del ruolo della Cacciatrice e della sua sfida con il Maestro prevede la morte della ragazza.
Giles ed Angel discutono sul modo di evitare lo scontro. Lei li sorprende nella biblioteca.
Bravissima nel sorriso sorpreso, quasi emozionato, nello scorgere Angel che non vede da giorni (hanno deciso di stare lontanti perchè il loro è un amore impossibile), per poi passare allo sgomento nell'ascoltare le parole di Giles:
"La profezia è chiara. Domani Buffy affronterà il Maestro e morirà"
Ed il gelo cala su di lei, per poi passare ad una risata nervosa che svela la sua presenza.
Buffy si ribella, non vuole morire, si rifiuta di farlo, anche se per una causa maggiore come quella di salvare il mondo.
Ha solo 16 anni e vuole vivere, amare.
Il modo in cui la Gellar sussurra con voce spezzata:
"Giles, I'm only 16 years old...I don't wanna die"
esprimono una tenerezza commovente.
Poi Buffy, da vera eroina, farà la scelta giusta, l'unica che sente di poter fare e affronterà il Maestro, con tutte le sue consequenze.

sabato 16 novembre 2013

DEEPER di Maggie Stiefvater





Il tanto atteso secondo volume di questa saga si intipota DEEPER (in profondità) e malgrado il primo episodio fosse in qualche modo conclusivo, il prologo ci catapulta subito in una situazione dinamica e drammatica. Ci viene fatto capire che questa volta, alla fine della primavera, sarà Grace a dover lasciare Sam.
Qualcosa è successo, ci sono nuovi personaggi che sono entrati nella storia, come un certo Cole, ma l'attenzione non si concentra su di loro. E' tutta per Sam e Grace, e sul loro amore ancora una volta non destinato a durare per sempre.

 Dopo il sorprendente prologo che ci catapulta già molto avanti nella storia di questo secondo episodio, si ritorna indietro e praticamente ai primi di marzo, verso la fine di un inverno in cui Sam è rimasto umano accanto alla sua Grace.
Non fa ancora caldissimo, ma si attende l’arrivo improvviso della vera primavera che riporterà a casa i nuovi lupi e soprattutto Olivia, che avevamo lasciato mentre si trasformava nelle ultime pagine di SHIVER.
Novità rispetto al primo volume è sicuramente l’introduzione di più punti di vista.
Se prima avevamo uno squarcio sul mondo di Grace e Sam, adesso condividiamo anche l’interiorità di Isabel, che sembra non aver superato completamente la morte del fratello in qualche modo da lei provocata, e di un nuovo strano personaggio, Cole, un musicista che all’apice del trionfo si è lasciato trasformare per sfuggire ad una vita che non gli dava più nessun brivido.
Certo la mia attenzione è tutta per Sam, per il suo stupore di riuscire a sopravvivere al freddo.
Nell’episodio in cui chiude la libreria e si precipita nella neve, divertendosi a giocare con la neve, sorpreso che la sua pelle resista, è sicuramente emozionante, come ho adorato la scena in cui lui e Grace, seduti in cucina, stilano la lista di progetti per il futuro e lui, sorpreso e smarrito, si rende conto che adesso ha davvero un futuro, cosa a cui prima non poteva pensare.
Mi piace lo scambio che fanno, ad ogni progetto di Grace, lui risponde con un suo progetto, ma su quel ANDARE AL COLLEGE Sam resta incerto ed insicuro. E’ un progetto troppo grande per poterlo scrivere sul suo foglio, perché significherebbe crederci davvero e lui ha ancora timore che qualcosa succeda e si debba trasformare in lupo.

 Isabel si presenta come un personaggio sempre più pieno di sfaccettature.
Ha l'immagine della dura, ma infondo non lo è.
Lo dimostra il cibo dato ai lupi.
E anche lei ha dei genitori terrificanti, ai quali comunque tiene testa in modo spettacolare. Ed intanto una notte, un uomo nudo (Cole) entra nella sua grande villa cercando rifugio dal freddo.

 Cole è un "dannato", ma in maniera diversa da Sam.
Sam è un ragazzo con una storia tragica, ma dotato di una sensibilità, di una tenerezza infinite, ma soprattutto di un attaccamento alla vita che altri non hanno per niente.
Cole ha tutto quello che si potrebbe immaginare: una famiglia, il denaro, il successo, tutte le donne che desidera, eppure sente un vuoto dentro di lui come una voragine che lo trascina verso il fondo degli abissi che rinchiude dentro di sè.
Pensa che non non vuole più essere Cole St. Clair, il leader dei NARKOTICA, ed è disposto a essere dannato, trasformarsi in lupo per i mesi freddi dell'anno fino a quando il gelo entrerà dentro di lui, fino a quando il lupo prenderà il sopravvento su ogni cosa.
Vuole smarrirsi e dimenticarsi di se stesso ed è quasi turbato quando ritrova la forma umana e si imbatte in Sam, questo ragazzo dagli occhi gialli, strano e dall'aria gentile e distante.
Cole non ama le persone gentile ed infatti si sente subito attratto da Isabel, ma anche lei è un'altra ragazza "interrotta" che sta cercando di affrontare i suoi traumi.
Entrambi sono chiusi verso il mondo, ma una strana attrazione li lega.

 Mi piacciono i ricordi di Sam del branco, di come Ulrik corra subito da lui per prenderlo in braccio e riportarlo a casa, di come Beck prepari per lui le sue uova preferite e gli faccia sentire la sua vicinanza senza invadere il suo spazio.
Mi rattrista la sua solitudine, questo vuoto assoluto che lo insegue, anche adesso che tutta la sua unica famiglia è diventata animale e lui è l'unico essere umano.
La rabbia di Cole appare irrilevante ed egoistica rispetto al sincero dolore di Sam e alla forza, alla determinazione con cui ha voluto e vuole essere umano.
Sarebbe stato facile sfuggire agli orrori e alle violenze degli uomini, rifuggiandosi nella pelle di un lupo, invece Sam ha combattuto contro tutto, persino la morte, pur di tornare ad essere umano.
E lui è assolutamente degno di ammirazione.
Cole invece finisce per risultare troppo ruvido ed insensibile.
Scopriamo che Victor, il suo amico, è l'altro lupo trasformato e che, avendo una malattia, rischia di non poter più essere umano neanche nei periodi caldi.
La scena in cui per tutto il giorno continua a passare da una forma all'altra è dolorosa e Sam, quando scopre che è stato Cole a convincere Victor a seguirlo in quest'avventura, decide che è una persona di cui non può fidarsi.

I genitori di Grace non vedono oltre il proprio naso, rinchiusi nei soliti preconcetti e schemi che compongono la loro vita.
Non vedono la vera Grace, come non vedono Sam. Pensano che quello che i due provano l'uno per l'altro sia un semplice fatto ormonale che la ragazza non sa gestire.


SAM SARà SOLO UNA BELLA FOTO DI UN BALLO DI FINE ANNO


Commenta la madre di Grace, e la ragazza si rende conto che è difficile anche solo farle capire la profondità dei suoi sentimenti.
Ma la cecità è generale.
Non si rendono conto neanche di quanto stia male Grace, mentre la ragazza si sta rendendo conto che la sua influenza a molto a che fare con i lupi.
Nella scena in cui si perde nei boschi e viene avvicinata da un branco, tra cui riconosce il lupo Paul, Grace si rende conto dell'atteggiamento protettivo, stupito degli animali, che sentono su di lei il loro stesso odore, anche se la vedono ancora umana.
Grace non sa quanto tempo rimanga ferma, seduta nel mezzo del bosco, conscia che qualcosa sta cambiando in lei.
E' una scena strana densa di significati. Penso che Grace comincia a perdersi in questa nuova natura selvaggia che avanza e la minaccia...Ma è sola, lontana da Sam, che potrebbe aiutarla, o comunque con il quale confidarsi.
Solo Isabel la raggiunge e la ragazza, memore di Jack, capisce subito quello che le sta succedendo.

 Era dai tempi di Twilight che un libro non mi prendeva così.
Certo DEEPER si presenta completamente diverso rispetto a SHIVER, forse per la dimensione più polifonica, per la presenza di più punti di vista che ci aprono una finestra sull'animo di due spigolosi personaggi come Isabel e Cole.
Quest'ultimo alla fine lascia cadere la maschera che lo proteggeva.
E' la morte di Victor, barbaramente ucciso dal padre di Isabel, che mette Cole davanti ad uno specchio , che lo fa precipitare nell'abisso di se stesso permettendogli però di uscirne.
Non più fughe dal mondo...Cole è pronto a guardare in faccia alla vita e ai propri errori.
 E mentre la situazione precipita con Grace che si rende conto che sta morendo e che non vuole perdere gli ultimi momenti con Sam, Cole si lascia coinvolgere sempre di più dalle vicende dei due innamorati.
E se lo avevo odiato nella prima parte, sul finale sono tutta per lui: per il modo in cui affronta in ospedale i genitori di Grace:

VOI SIETE I FIGLI DI P....... LUI AVREBBE PIU' DIRITTO DI VOI DI STARE QUI.

Grida mentre trascinano via Sam dal capezzale di Grace.E avrei voluto saltare sul letto e mettermi a danzare perchè ha gridato quello che volevo gridare io dal principio.
Ed è sempre Cole, ed Isabel, che cercano di capire cosa stia succedendo, perchè Grace invece di trasformarsi in lupo stia morendo.
  E anche qui un'altra scioccante rivelazione...
La morte sta per colpire anche Sam...Non avrà più una decina di anni di vita dalla fine della trasformazione...
E allora, pur di salvare Grace, si accetta la teoria folle di Cole.
 Che dire se non che alla fine del libro si ha il cuore lacerato, angosciato. Si vuole piangere, si vorrebbe prendere un calendario e riempirlo di crocette in attesa dell'ultimo volume...
In attesa dell'estate....in attesa di Grace ....
In attesa di FOREVER...



CITAZIONI DAL LIBRO



SONO UN'EQUAZIONE CHE LEI SOLA RISOLVE
UNA SERIE DI X E DI Y CHE HANNO ALTRI NOMI
SO DIVIDERE, MA MISERAMENTE IMPERFETTA E' LA MIA DIVISIONE
MENTRE I GIORNI SI MOLTIPLICANO SENZA DI LEI.
 
 AH, DA CHI MAI SIAMO CAPACI DI AVERE AIUTO?
NON D'ANGELI, NON DA UOMINI,
E GLI ASTUTI ANIMALI SI AVVEDONO CHE
NOI NON SIAMO PROPRIAMENTE DI CASA
NEL MONDO INTERPRETATO.

RILKE
 
 VERWEILUNG, AUCH AM VERSTRAUTESTEN NICHT, IST UNS GEGEBEN

- Non ci è dato di sostare nemmeno nelle abitudini più nostre -

RILKE
 
 MI SENTIVO COME UNA BARCHETTA DI CARTA ALLA DERIVA, SULL'IMMENSO OCEANO DELLA NOTTE.

Sam Roth
 
 








venerdì 15 novembre 2013

SHIVER di Maggie Stiefvater

Ho trovato questo libro tra gli scaffali di una libreria e mi sono lasciata tentare. Volevo qualcosa da leggere e soprattutto una storia fantastica. Avevo letto il titolo in giro per la rete, ma l'idea della storia di un lupo non mi attirava. Il prezzo era buono e mi sono lasciata tentare. Digressione dai vampiri e dagli angeli caduti.

 La storia parte in maniera particolare, molto nera, malgrado l'abbondanza di neve che crea questo paesaggio lunare. Grace divorata dai lupi...Grace ancora bambina
E' questo il punto di partenza, la creazione di un legame particolare tra il lupo dagli occhi gialli e la ragazza che vive ai margini del bosco.Particolare è questo continuo passaggio da un punto di vista ad un altro scandito dai gradi centigradi.

 E' una storia cupa, ricca di un'intensità assolutamente particolare ed unica che sembra lacerarti, afferrarti il cuore in una mano e tenerlo stretto per fartelo sanguinare....Eppure resti sospesa ed incatenata alle vicende. 
 Non è la solita storia, pur presentandosi come tale. Siamo nel mondo urban fantasy, ma allo stesso tempo oltre. La storia del lupo è la storia di una natura divisa, in bilico tra una propia umanità e un richiamo selvaggio che viene dai boschi.Grace è una creatura in parte solitaria, indipendente, oscura.
L'attrazione per il bosco, quel richiamo incantato per i lupi, che sente sempre più forte dopo la misteriosa aggressione quando era una bambina, contrasta con il suo mondo quotidiano, le tre amiche diverse, che sognano di lanciarsi nel mondo:
- Da un lato Rachel, vivace, solare "la colla" che le tiene unite;
- dall'altro alto Olivia, oscura almeno quanto lei, distaccata dal mondo, come separata dalla lente della sua macchina fotografica.
Grace sente che il loro è un legame che la vita sta rendendo più fragile.
Rachel si è già allontanata da quando ha cominciato a pensare ai ragazzi ed Olivia sembra sempre più distante da lei.
Vedo Grace come intrappolata in una di quelle palle di neve, completamente isolata dal mondo.
Il suo legame con la natura selvaggia è paradossalmente l'unico legame con il mondo reale.


 L'ossessione, di cui avevo letto in giro come il motore chiave della storia, è quello di Grace per i lupi, qualcosa che viene descritto in maniera sottile ed intelligente nella trama.
Lo sguardo di Grace sempre perso verso il limite del bosco alle spalle della sua casa, quell'attrazione che la induce a cercare, tra le foto di Olivia, proprio quelle che ritraggono l'avanzare del branco e soprattutto quello strano lupo dagli occhi gialli. Intanto dilaga la paura nella cittadina del Minnesota.
Siamo a settembre, mese in cui l'estate ormai sembra essere scivolata via, ma l'inverno non è ancora entratro prepotente nelle loro vite.
Grace sa che con l'inverno arriveranno più lupi e quasi attende l'appuntamento.
Ma nel frattempo, Jack, un ragazzo della loro scuola viene ucciso dal branco.
Il corpo portato in obitorio misteriosamente sparisce.
Tutti vorrebbero dare la caccia ai lupi e Grace sente che il "suo lupo" corre un grave pericolo.


Un'altra cosa che mi ha colpito di questa storia è la totale assenza delle figure dei genitori.
La famiglia di Grace Brisbane brilla per la sua assenza.
Già avevo notato questo particolare in HUSH HUSH dove il padre di Nora è stato ucciso e la madre trascorre parecchio tempo fuori e la ragazza vive praticamente da sola.
Anche in TWILIGHT la famiglia è ridotta ed il nucleo si riduce ad un solo genitore. Anche se Charlie è sicuramente un genitore affettuoso, ma Bella si comporta come una donna adulta.
Grace vive con entrambi i genitori, che sembrano anche volersi bene tra di loro, ma lei è una presenza quasi non importante nella loro vita.
La madre è un'artista, troppo presa dal suo mondo fantastico ed irrazionale che dalla figlia.
Il padre è fuori per lavoro e quando non sta lavorando è in compagnia della moglie.
Grace vive da sola, è solitaria come i lupi, e la loro presenza in qualche modo la fa sentire a casa.

L'incontro tra Grace e Sam avviene una notte di caccia.
La convinzione che i lupi siano pericolosi e che bisogna abbatterli organizza la battuta.
Grace corre disperata nel bosco, mentre i cacciatori continuano a sparare.
L'agente Koeng la costringe ad allontanarsi e lei "sente" che il suo lupo è stato colpito.
Rientrando nella casa solitaria, oscura, però trova ad aspettarla sul portico un ragazzo ferito, completamente nudo, sanguinante.
Lei sa che è il suo lupo dagli occhi gialli.
Bisogna dire che Grace aveva cominciato a sperare irrazionalmente che Jack non fosse stato semplicemente ucciso, ma trasformato.
Una notte infatti la ragazza lo incrocia nel bosco insieme al branco ed gli occhi che la fissano sono proprio gli occhi di Jack.
Da lì la folle convinzione, il pensiero irrazionale che possano essere umani, e la discussione con Olivia, che le grida furiosa contro dicendole che lei è ossessionata, malata.
- PERCHE' SE QUESTA STORIA FOSSE VERA, IL TUO LUPO POTREBBE ESSERE UMANO...MA NON LO E'...LA TUA E' UN'OSSESSIONE MALATA.
Ma ora Grace vede il giovane ai suoi piedi, dissanguandosi sul suo pavimento.
E ache qui la Stiefvater utilizza uno stile che mi convince fortemente.
La scena è cupa, drammatica, assolutamente nera, con la striscia di sangue che si disegna sul pavimento, mentre lei lo trascina dentro.
Sangue ovunque, su Sam, sul pavimento, sul panno con cui lei tampona la ferita.
Ma niente da fare...
Sam...il suo lupo... sta morendo.
E quindi la folle corsa in ospedale con la macchina del padre.
In ospedale segue un'altra scena che ho semplicemente adorato.
E' il primo momento in cui i due interagiscono da esseri umani, che possono comunicare a parole.
Grace è emozionata, spaventata, atterrita per tutte le emozioni vissute quella notte.
Una ragazzina di soli sedicianni seduta accanto al letto di uno di diciassette che gli infermieri sospettano abbia provato a suicidarsi.
Grace non capisce e chiede spiegazioni.Loro indicano i polsi del ragazzo, le cicatrici profonde che gli segnano la pelle.Terribili.Sam si sveglia e non la riconosce. E' il suo odore che gli dirà chi è.
E poi quella storia, angosciante, da togliere il fiato.
E' uno dei romanzi "per ragazzi" più cupi che ho letto fino a questo momento.
La spiegazione delle sue cicatrici è fatta in poche battute ed è assolutamente straziante al punto da far svenire Grace.
Il mondo degli adulti sembra più feroce di quello dei lupi, povero Sam!!!
 Il freddo ed il caldo a cui fanno riferimento continuo i capitoli del libro scendiscono tutta la storia.
Il gelo porta la trasformazione di Sam, lo priva della sua umanità a cui in questa fase si aggrappa disperato.
C'è qualcosa di malinconico e triste nel suo ricordo ell'estate, del calore.
Anche perchè scopriamo che questi potrebbero essere gli ultimi momenti ancora da essere umano prima di trasformarsi per sempre in lupo.
Sam segue Grace a casa di lei, consapevole che questa è forse l'ultima occasione.

Le scene toccanti in questo romanzo malinconico e dolce sicuramente sono tante. Tra quelle che mi hanno lasciato un'impronta sul cuore  c'è sicuramente quella della vasca, quando Sam e Grace, sorpresi dal freddo nel bel mezzo del bosco, corrono disperati verso la casa di Beck per trovare rifugio ed impedire la trasformazione. I brividi del titolo sono quelli di Sam, ma anche quelli che si trasmettono al lettore che assiste impotente allo smarrimento di Sam. Una delle cose più terribili per me è la violenza sui bambini e quella violenza fatta al piccolo Sam, dai suoi stessi genitori, diventa dolorosissima, sconvolgente con lui, ormai ragazzo, messo violentemente faccia a faccia al suo peggiore incubo. E la scena è scritta benissimo.
Sam si sta perdendo, ma non si capisce se i suoi brividi sono dovuti alla natura di lupo che prevale o al passato terribile che emerge.
Grace nella narrazione dal punto di vista di Sam si perde e si trasforma in un generico "LA RAGAZZA".
Comunque è una delle scene più commoventi che ho letto.
Bellissima e dolorissima.

 La casa di Beck.
E' il rifugio del branco, ma anche l'unico ambiente familiare che ha Sam. E' il posto dove ha avuto una vera famiglia, dopo l'orrore di quelle che la natura umana gli aveva dato.
Grace cerca tracce di lui negli angoli della casa, nelle foto che ritraggono dei giovani che ora sono del tutto dei lupi.
Tra di loro pesa quella consapevolezza, mai espressa a voce alta, che anche Sam finirà per perdersi completamente e che quello che stanno vivendo non durerà.
La ragazza dai lunghi capelli biondo platino, Shelby è quella che attira di più l'attenzione di Grace, anche perchè ricorda il lupo bianco che la fissava con odio.
E sa di chi si tratta e perchè.

 Un'altra cosa che mi piace molto è il modo in cui Sam esprima le sue emozioni relazionandosi alla musica, al ritmo delle parole.
Il potere dell'espressione per lui si raggiunde nel fascino della parola, nella sua articolazione vocale e nella sua esaltazione suprema che è la poesia e la musica.
Essendo ridotto ad un animale per parte del anno, costretto quindi ad esprimersi in un linguaggio visivo più che sonoro, Sam è affascinato dalle possibilità che il linguaggio verbale ha.
Maggie Stiefvater esalta tutte le potenzialità che attirano uno scrittore in questo particolare assolutamente interessante.


Altro personaggio cardine della storia è sicuramente quello di Isabel, la sorella di Jack, agli antipodi di Grace e Sam. Se non fosse per la storia dei lupi che hanno ucciso suo fratello, Isabel navigherebbe nel suo bel mondo dorato senza avvicinarsi mai alla realtà, perdendo però la possibilità di crescere e maturare.  Basti pensare al primo incontro tra Sam ed Isabel. Due mondi diversi, due pianeti di galassie lontane.
Lui è istinto, tenerezza, natura, dolcezza.
Lei è moda, rudezza, denaro.

Ogni personaggio viene approfondito e ci regala momenti di poesia e riflessione. SHIVER è un romanzo particolare, diverso dagli altri, forse grazie anche ad una capacità di scrittura che non è dono di tutti. Leggere questo volume è un'esperienza emozionante e coinvolgente, come poche volte capita con la letteratura di questo genere.


 CITAZIONI DAL LIBRO

Non c'era sole; non c'era luce.
Stavo morendo. Non riuscivo a ricordare com'era fatto il cielo.
Ma non morii.
Ero persa in un mare di ghiaccio, e poi rinacqui in un mondo caldo.
Ricordo questo: i suoi occhi gialli.
Credevo che non li avrei più rivisti.



 Non ero un lupo, eppure non ero ancora Sam.
Ero un grembo gocciolante rigonfio della promessa di pensieri coscienti: il bosco freddo che mi ero lasciato alle spalle, la ragazza sull'altalena fatta con un copertone, il suono delle dita su corde di metallo. Il futuro e il passato, mischiati, neve e poi estate e poi di nuovo neve.
La tela multicolore di un ragno distrutta, infranta nel ghiaccio, immensamente triste.
«Sam» disse la ragazza. «Sam.»
Era passato presente futuro. Volevo rispondere, ma ero in mille pezzi.



Sam: Qualsiasi cosa sia, resisterà fino a domani. E se non resiste, si vede che non ne valeva la pena. Dormi.
 
ANCORA E ANCORA,
SEBBENE CONOSCIAMO IL LINGUAGGIO DELL'AMORE E IL SUO PICCOLO SEGRETO,
CON I NOMI AFFLITTI E L'ABISSO SPAVENTOSAMENTE SILENZIOSO
NEL QUALE GLI ALTRI TROVANO FINE;
ANCORA E ANCORA
NOI DUE CAMMINIAMO INSIEME SOTTO GLI ALBERI ANTICHI,
CI SDRAIAMO ANCORA ED ANCORA
IN MEZZO AI FIORI,
FACCIA A FACCIA COL CIELO.

QUESTO E' RILKE. VORREI AVERLO SCRITTO IO PER TE.
 


 DI TE MI SONO INNAMORATO D'ESTATE,
DOLCE RAGAZZA D'ESTATE
SEI FATTA D'ESTATE
DOLCE RAGAZZA D'ESTATE
QUANTO VORREI PASSARE UN INVERNO CON TE
DOLCE RAGAZZA D'ESTATE
MA NON HO MAI CALDO ABBASTANZA
PER LA MIA DOLCE RAGAZZA D'ESTATE
E' ESTATE QUANDO SORRIDI
IO RIDO COME UN BAMBINO
E' ESTATE NELLA NOSTRA VITA;
E LA TENIAMO STRETTA PER UN ISTANTE.
RACCOGLI IL CALORE, LA BREZZA DELL'ESTATE
NELLA CONCHIGLIA DELLA TUA MANO.
GIOIREI DI QUEST'ESTATE
SE FOSSE TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO

giovedì 14 novembre 2013

UNA CALDA ESTATE IN TEXAS di Lisa Kleypas (SERIE TRAVIS VOL III)



Era inevitabile per me arrivare alla lettura di questo volume, non solo perchè adoro Lisa per il suo modo di scrivere, per le storie che racconta, per la passione che trasmette e per le emozioni presentate in maniera mai banale, per il tipo di uomo che descrive (che ammetto è davvero quello che tutte sognano) e la lista potrebbe andare avanti all'infinito...
La ragione principale, comunque, per cui non mi sarei potuta perdere il terzo volume della saga dei Trevis è l'amore assoluto che ho per Hardy Cates, che resta tra le figure maschili una di quelle che lasciano il segno.
L'ho adorato in SUGAR DADDY al punto da dividere il mio cuore tra lui e Gage Travis e me ne sono completamente invaghita in IL DIAVOLO dove giustamente gli danno una storia d'amore travagliata e tenera, degna di lui. Sapevo che qui sarebbe ricomparso, anche se assolutamente non in primo piano, ma l'illusione di rubacchiare qualche scena tra lui e Haven mi ha indotta a dire che avrei letto anche questo.
Ho fatto bene, come al solito quando si tratta della Kleypas.
La storia di Jack, il figlio di mezzo della ricchissima e potentissima famiglia Travis, e quella di Ella , ragazza dall'infanzia difficile e quindi piena di insicurezze, è estremamente tenera e amara insieme. Se il volume precedente ci dava un'immagine della violenza dentro le mura domestiche, qui scopriamo come violenza non sia solo quella fisica. Ella e Tara sono due donne che affrontano il loro difficile passato in maniera diversa. La prima si è costruita un mondo freddo e rigido, pieno di regole non scritte, dove lo scopo è quello di non innamorarsi, di non soffrire perchè l'idea è che l'amore provoca dolore. Tara invece cresciuta nell'insicurezza dell'amore materno, ma dotata di una bellezza effimera, si è lanciata nel mondo alla conquista degli uomini sperando di poter trovare una sua collocazione nel mondo. Non la trova e resta a mio parere tra tutti i personaggi quello più drammatico. Quel suo rifiuto del piccolo Lucas è la manifestazione evidente che non è mai riuscita a superare la mancanza d'amore della madre. Ella è più fortunata, perchè riesce ad aprire il suo cuore, malgrado le violenze. Certo ad aiutarla arriverà Jack, questo uomo tenero, deciso, virile e comprensivo allo stesso tempo, che malgrado la fama di dongiovanni in realtà sta cercando solo la persona giusta con cui condividere la sua vita e nel momento in cui incontra Ella si rende conto che è lei quella che cercava. Da quel momento diventa la sua ancora, il suo riferimento, inducendola a capovolgere tutti i suoi piani prevedibili, a ritornare sui suoi passi, ad affrontare il passato per poter andare avanti. Il loro è un amore senza conflitti. Mai si dubita di Jack e dei suoi sentimenti. Lui è il pilastro intorno a cui ruotano le insicurezze di Ella, ma nel momento di crisi maggiore (la drammatica separazione da Lucas), Ella capisce che Jack è tutto quello di cui a bisogno e con questa consapevolezza si conquista il suo diritto al lieto fine.
Nel complesso un buon lavoro, come sempre, anche se di tutta la saga IL DIAVOLO resta ancora il mio preferito.

Erano al di sopra dell'economia, al di sopra delle minacce di qualsiasi uomo o governo, erano al di sopra della responabilità. Erano una razza a parte.

Una persona non può appartenere ad un altra. Nel migliore dei casi, è un'illusione. Nel caso peggiore, una schiavitù. (Ella a Jack)

Ella, quando un bambino entra nella tua vita, devi rinunciare a molte cose. In cambio ricevi molto di più di quello che perdi.

La gente può cambiare le sue abitudini, non la sua essenza. (Ella)

Sono un famoso peccatore con un sacco di grana. Qualsiasi chiesa mi vorrebbe nel suo gregge. (Jack Trevis)

- La bellezza è ormai svalutata e questo è l'unica cosa che Tara porta ad un matrimonio. In termini imprenditoriali, è un bene temporanio, non durevole.