Il quinto episodio della terza stagione di OUTLANDER ha il titolo tratto da un poema di Robert Burn, che Claire aveva citato a Jamie anni prima che l'autore nascesse e che significativamente diventa l'elemento fondamentale del puzzle che permetterà ai nostri personaggi di imboccare la strada che ci condurrà al tanto atteso rincontro, tra due settimane, anche se tecnicamente i nostri eroi si rivedranno proprio alla fine di questo quinto appuntamento.
Dopo Helwater ed il suo pesante carico emozionale che aveva travolto Jamie e con lui il pubblico che aveva seguito questa parte della sua vita, gli autori della serie decidono di utilizzare il fattore sorpresa già ben sfruttato dai romanzi e dalla Gabaldon, ovvero il nostro eroe viene lasciato nel passato perché il punto di vista si concentri su Claire ed il presente.
Non so come gli altri valuteranno la puntata, ma a mio avviso è riuscita ad emozionare pur non presentando ancora una volta i due innamorati al centro della scena insieme. Claire è una donna che per vent'anni ha rinunciato all'amore della sua vita, si è rifugiata nel lavoro e nel suo affetto sincero per la figlia. Ha sperato per un breve attimo, grazie a Roger, di poter recuperare Jamie, ma è stato più un sogno che un pensiero reale, tanto che è ripartita per l'America quasi subito, temendo di imbattersi in qualche trafiletto di un giornale d'epoca che riportasse la notizia della sua morte.

A Boston però l'attenzione degli autori si focalizza in un primo momento su Bree e sul cambio assoluto che il viaggio in Scozia ha portato nella sua vita. Tutto quello che credeva certo adesso non lo è più. Ha scoperto di essere una Fraser, che Frank che il suo cuore considera il suo vero padre non lo è biologicamente e che tutto quello che sapeva sul passato è in realtà stato travisato e rivestito di bugie.
Eppure Frank le manca ed in una significativa scena in cui le guarda gli oggetti del padre, le loro foto, emerge tutto il dolore per la sua perdita. È in una fase di crisi e vorrebbe lasciare anche l'università, cosa che Claire non vuole accettare. Proprio mentre le due stanno litigando ecco che arriva un visitatore dalla Scozia.
Non so voi, ma io ho un debole per Roger! L'ho sempre avuto anche nei romanzi, anche se ci sono stati momenti in cui le sue scelte di vita mi hanno in qualche modo annoiato, ma sono consapevole che era difficile dargli una collocazione dato il contesto in cui si ritroverà, lui povero spirito sensibile, circondato da pratici guerrieri. Ovviamente questo è il mondo dei libri e nella serie non so se ci arriveremo mai. Il nocciolo è che ho amato questo personaggio da subito e nella serie Richard Rankin mi trasmette tutta la tenerezza, il fascino discreto, ma accattivante del giovane storico.
La sua aria spaesata, il suo desiderio di rivederle le Randall, ma anche di portare a Claire la notizia fondamentale di aver rintracciato Jamie nel passato, sono portate sul piccolo schermo in maniera perfetta ed il cast come al solito si rivela uno dei punti forti di questa produzione. Anche Bree, che pur è lontana anni dalla sua omonima cartacea, copre il ruolo con abilità e sicurezza.
Roger consegna a Claire un trafiletto di giornale dove è pubblicato un articolo dove compare una citazione di Robert Burn, FREEDOM AND WHISKEY, fatta in un'epoca in cui il poeta era solo un bambino. E a confermare i sospetti di Roger c'è anche il nome dell'editore, un certo Alexander Malcom, i nomi di mezzo di Jamie.
Claire è confusa e reagisce in un primo momento con rabbia, in quanto sente di non poter affrontare nuovamente l'idea della perdita. Inoltre c'è un problema oggettivo. Claire è una madre, di una figlia che sta attraversando un momento di crisi. Quante lascerebbero la propria bambina per un salto nel vuoto, anche se oltre il vuoto dovrebbe esserci l'amore della propria vita? E poi cosa troverà? Lui l'amerà ancora?
A dare una scossa alla situazione paradossalmente è la donna con cui Frank voleva risposarsi, l'amante di sempre che lo ha aspettato inutilmente. Le due si incontrano durante una cerimonia celebrativa all'Università e l'altra rinfaccia a Claire di essere un'ipocrita che ha sottratto la felicità a Frank per tutti quegli anni e che lei, anche solo per un giorno in più con l'amore della sua vita, sarebbe pronta a tutto.
Quando Brianna chiede a Claire della donna vista a parlare con lei e rivendica la sincerità che si sono ripromesse alle pietre, la madre le racconta tutto, mostrandole anche l'articolo che le ha portato Roger. E qui la natura generosa di Bree (tratto che onestamente ha ereditato dal padre piuttosto che da Claire) la induce a spingerla verso la direzione giusta, ovvero quella di seguire il suo cuore.
Tutto quello che resta della puntata è un lungo straziante addio: a Bree, soprattutto, ma anche a Roger al quale simbolicamente l'affida ed i due che restano accovacciati sul divano a leggere "Racconto di Natale" di Dickens sembrano volerci parlare di una nuova famiglia, anche se molta acqua dovrà passare sotto questo ponte. Il congedo di Claire è però da tutta una vita ed un mondo che si è costruita a Boston, e la separazione da Joe, l'amico di una vita, è altrettanto emozionante, come la lettura di quelle ossa che chi letto il romanzo ha riconosciuto.
La parte finale è quella che ci aspettavamo, con la bellissima citazione del brano de "la pozzanghera" che viene direttamente dal libro. Claire ritorna nella Scozia del passato, alla ricerca del tipografo A. Malcom e quando i due si rivedono l'emozione è travolgente, ma noi dovremo aspettare una pausa di ben due settimane per vederli nuovamente insieme. Ma gli amanti di questa storia sono abituati alle lunghe attese.
Splendido episodio, anche se completamente diverso da quelli precedenti, ben recitato, con ottima sceneggiatura e una fotografia ed una cura degli ambienti come al solito eccellente. È una serie fatta benissimo anche dal punto di vista tecnico.
VOTO: 10
DELLE COSE PERDUTE3X4
Non è mai troppo presto per un whiskey.
Roger
***
Scherziamo a volte sul fatto che a furia di passare il suo tempo con Mackenzie sta cominciando ad assomigliargli!
Lady Dunsany [su Willie]
***
Stai promettendomi il tuo corpo come pagamento della promessa di badare a Willie?
Lord John
***
Jamie: Allora non mi vuoi? Lord John: Probabilmente ti vorrò fino al giorno della mia morte, ma ...anche se tentato, pensi davvero che accetterei?
***
Lord John: Sto per sposarmi.Jamie: Sposarti? Con una donna? Lord John: Non penso ci siano molte altre alternative.
***
Jamie: Tienilo per ricordati di me. E per amor del cielo, non dire a nessuno che sei un papista.Willie: Non lo farò...Ma non ti ho dati niente per ricordarti di me. .
Jamie: Non temere, ragazzo. Ti ricorderò.
***
Il dolore per la perdita di un figlio non ti lascia mai.
Jamie
***
L'amore è ...quando dai il tuo cuore e la tua anima a qualcuno e loro ti danno le loro in cambio. Jamie
Come lettrice di rosa sono in una fase di stasi. Dopo aver divorato libri su libri, con ritmi alquanto vertiginosi, attraverso uno strano momento in cui sono alla ricerca di un racconto d'amore alquanto diverso, qualcosa che possa sorprendermi invece dei soliti intrecci. Così sto sperimentando case editrici diverse, sottogeneri opposti, passando da un Paranormal ad un New Adult, intrecciando fili che spero possano condurmi a qualche rivelazione.
L'ISOLA DELL'AMORE PERDUTO di Tracey Garvis Graves, edito dalla Garzanti, aveva attirato la mia attenzione qualche mese fa, quando lo avevo visto segnalato tra i dieci romanzi New Adult da recuperare. Ad attirarmi però era stata la trama, un po' alla LOST, se mi permettete la citazione "telefilmica".
Una giovane (per i miei standard) insegnante privata precipita su un'isola deserta insieme al suo studente sedicenne. I due stavano raggiungendo la famiglia di lui alle Maldive per trascorrere un'estate di relax e allo stesso tempo di istruzione. T.J. infatti ha perso gli ultimi anni della sua vita a causa del linfoma di Hodgink, da cui sembra guarito. Doversi mettere in pari per riprendere la scuola, è la ragione della presenza di Anna sul piccolo elicottero da turisti che dovrebbe portarli alla meta definitiva.
Anna è una trentenne in crisi con il fidanzato di sempre, che non sembra decidersi a fare il grande passo e che trascina la loro relazione stancamente. Lei vorrebbe avere dei figli, ma lui non sembra volerne sapere e quindi lei ha chiesto del tempo per pensare. Mai si sarebbe sognata che quella che doveva essere un'avventura piacevole si trasformasse in un vero e proprio incubo, dove l'unica nota positiva sarà la presenza l'uno per l'altra.
La loro storia d'amore nasce improbabile eppure sincera. T.J. è maturato prima del tempo e l'esperienza incredibile che si ritrova a vivere con Anna lo legheranno a lei in modo indissolubile.
Entrambi si ritroveranno in un paesaggio apparentemente paradisiaco, che nasconde pericolose insidie da cui difendersi e dove ogni elemento nuovo diventerà uno strumento per poter sopravvivere alle intemperie, alla fame, alle difficoltà ed infine al tempo che passa inesorabile senza dare loro possibilità di scampo. E quando ai mesi subentreranno gli anni la speranza di essere ritrovati si affievolirà sempre di più, mentre il loro rapporto diventerà sempre più stretto e profondo, fino a trasformarsi completamente.
Quando un clamoroso evento che sconvolge l'area si abbatterà anche su di loro, la speranza messa da parte riemergerà impetuosa ed Anna e T.J. dovranno affrontare nuovamente il mondo e capire se quello che è nato sull'isola potrà sopravvivere anche all'impatto con la realtà esterna.
Innegabilmente la parte più avvincente di questo romanzo è quella ambientata sull'isola, dove in questo piccolo micro-cosmo alla "laguna blu" ogni regalo che viene dalla natura, dal mare o dal profondo della foresta, riaccende la speranza di riuscire a farcela, che siano i resti dell'aereo, una valigia o una scarpa alla deriva, o una capanna costruito e abbandonata tanto tempo prima in quello stesso posto.
L'amore tra Anna e T.J. sboccia in quel contesto selvaggio, dove la classe sociale, le differenze di età poco contano, in quanto la vita viene spogliata di tutti gli orpelli e riportata alla sua nuda verità. T.J. è la spalla su cui piangere, il ragazzo che riesce a salvare Anna più volte, e Anna rappresenta la sicurezza, l'amore e la solidità.
Quando i due torneranno a casa, tutto diventerà più complicato e avranno bisogno di fare un percorso separato per capire che infondo, spogliata di tutti gli orpelli, la verità dell'amore si era mostrata già in tutta la sua chiarezza sull'isola.
Il romanzo sarebbe stato interessante se non fosse stato per il fatto che l'ho trovato scritto piuttosto semplicemente, in alcuni momenti imbarazzante dal punto di vista grammaticale, ma qui alzo le mani e non so se è dovuto alla traduzione italiana o al testo originale.
La piattezza del linguaggio certo non mi ha aiutato, anche se ci sono stati momenti sicuramente interessanti e la storia nel suo complesso si legge piacevolmente, soprattutto se si cerca solo un po' di evasione romantica.
La terza stagione di OUTLANDER si sta rivelando emozionante più di quelle precedenti, dove eravamo entrate nella vita dei vari personaggi piano piano, innamorandocene per poi soffrire con loro. Questa nuova parte della storia segue in maniera più o meno fedele le vicende di VOYAGER, presentandoci il racconto di due esistenze lontane che si sono toccate per un breve periodo, segnandosi per sempre.
Anche quando mi sono ritrovata a leggere questo romanzo, sono rimasta sorpresa da quanto fosse appassionante ogni singola pagina, anche se i due protagonisti erano lontani nel tempo e nello spazio. Eppure le vicende che coinvolgono Claire, raccontandoci del suo matrimonio con Frank e della piccola Brianna, e quelle ben più interessanti di Jamie finiscono per prenderti nel profondo senza annoiare mai.
Il quarto appuntamento sembra un nuovo racconto auto conclusivo, o meglio una nuova tappa nella vita di Jamie. Mentre ritorniamo al vero presente, nella Scozia degli anni sessanta, Jamie ha trovato lavoro nel lussuoso castello di Helwater, presso una famiglia aristocratica inglese, amica di Lord John.
Il padrone di casa conosce la verità sulla sua identità, ma prega Jamie di non rivelarla, in quanto la moglie non sopporterebbe di sapere che tra i propri domestici lavora un ex giacobita, in quanto hanno perso il loro unico figlio maschio proprio durante la rivolta. Qui sospetto che si tratti del amore giovanile di Lord John.
L'esistenza di Jamie, dopo la caverna ed il carcere, sembra stranamente serena. Lavora con i cavalli e sembra andare d'accordo con gli altri domestici e stallieri. La coppia di vecchi inglesi sembra generosa e assennata, anche se hanno due figlie di cui una dal carattere impossibile, ovvero la bellissima Geneva. Capricciosa ed insofferente, l'opposto di Isabelle, più discreta e dolce, la ragazza suscita scompiglio tra i mozzi di stalla, che si disputano a sorte l'indubbio onore di accompagnarla nelle sue cavalcate.
La ragazza è destinata a sposare il Conte di Ellesmare, un uomo più vecchio di suo padre, ma ricchissimo e senza eredi. Pur non disdegnando il suo patrimonio. Geneva è infastidita dal pensiero di doversi concedere senza possibilità di appello e la sua attenzione per l'appariscente stalliere delle sue scuderie la inducono a costringerlo ad accompagnarlo.
Avevamo visto Jamie interagire con figure femminili decisamente forti (Claire è un esempio fra tutte), ma Geneva è soprattutto una ragazzina capricciosa e viziata che si ribella ad un destino ingiusto. Vuole scegliere da sola l'uomo a cui concedersi per la prima volta, ma è abituata a comandare e quando Jamie le fa capire che non vuole assecondarla in quella che reputa una follia, arriva al ricatto, minacciandolo di svelare la sua vera identità alla madre e di rimandarlo in carcere. Quando si rende conto che non riesce a piegarlo, non esista a minacciare la sua famiglia, riuscendo quindi ad avere la meglio su di lui.

Jamie si intrufola di notte nella camera della giovane, tre giorni prima delle nozze, e pur volendo punirla, alla fine la sua compassione e la sua tenerezza prevalgono sulla rabbia concedendo a Geneva una notte che non dimenticherà. Lei scambia la passione per amore, ma basta un secondo che il nostro protagonista le spieghi la profonda differenza tra quello che c'è stato tra loro e quello che lui aveva con Claire.
Giorni dopo la ragazza si sposa e va via, per passare saltuariamente a trovare la famiglia, che attende con ansia la nascita del suo primo figlio. Una notte tempestosa Isabelle corre da Jamie per chiedergli di preparare i cavalli, in quanto la sorella sta partorendo e sembra che la situazione sia difficile.
Geneva non ce la fa mentre nasce un bambino maschio che il Conte di Ellesmare vuole uccidere per vendicarsi dell'infedeltà della moglie. Infatti sembra che i due non abbiano mai consumato il matrimonio e che la ragazza sia arrivata alle nozze già incinta.
In una scena drammatica in cui Jamie riesce a convincere il padre di Geneva a non sparare al genero, quando questi cerca di uccidere il piccolo William, Jamie reagisce istintivamente salvando il bambino ed uccidendo Ellesmare.
La famiglia di Geneva decide di aiutare il mozzo a ripulire il suo nome e ad ottenere la Grazia, come ricompensa ai servizi resi, ma lui non se la sente di separarsi da suo figlio e decide di restare. I primi anni di vita di William passano sereni, viziato dai nonni, amato dalla zia, ed educato dal suo amico Mac, ovvero Jamie che approfitta di ogni istante accanto a lui. Ben presto però la somiglianza diventerà tale da indurlo a prendere una decisione fondamentale, ovvero quella di lasciarlo per ritornare a casa.
Lord John, che in tutti questi anni ha continuato a frequentarli, e Isabelle decidono di sposarsi e di farsi carico del ragazzino e Grey promette a Jamie di prendersene cura come se fosse figlio proprio. La separazione è dolorosa per tutti, ma apparentemente inevitabile.
Se il fulcro dell'interesse è tutto concentrato in questa parte della storia, ovvero a Helwaters, alle sue stanze spaziose ed arredate con gusto, ai boschi dorati dall'autunno, nel presente ritroviamo Claire che porta avanti le ricerche con Brianna e Roger, senza però avanzare eccessivamente.
Mentre Bree e Roger simpatizzano e si piacciono, Claire non sa se la sua ricerca di Jamie sia la cosa giusta da fare e difronte all'ennesimo ostacolo, sceglie di ritornare a casa da Joe, dai suoi pazienti e dal suo mondo protetto, timorosa di soffrire troppo se dovesse scoprire qualcosa di terribile sulla vita di Jamie.
Episodio emozionante, con attori credibili, estremamente in parte, con una fotografia lussuosa, con costumi da pellicola hollywoodiana. Il confine tra televisione e grande schermo ormai non esiste più e la qualità è altissima anche con questi prodotti. Non conosco i risultati dell'audience, ma ogni puntata procede con ritmo, catturando l'attenzione dall'inizio alla fine, mentre ci avviciniamo al momento del rincontro.
VOTO: 10
Claire: L'hai invitata qui? Dove vive nostra figlia? Frank [ubiraco]: Tu...tu ti saresti presa la macchina e così...così... Mi stava dando un passaggio...Claire: Mi detesti così tanto? È il giorno della mia laurea, per amor del cielo, Frank!
***
Claire: Te la sei scopata nella nostra camera da letto, vero? Frank: Penso che la nostra camera sia già troppo affollata, non concordi?
***
Claire: Non ti allontanerei mai Bree...Troveremmo un accordo. Frank: Perdonami se non me la sento di rischiare tutto per una tua promessa. Non sei stata capace di mantenerle.
***
Frank: Non puoi guardare Brianna senza vedere lui, non è vero? Senza questo ricordo costante, avresti potuto dimenticarlo...con il tempo? Claire: Il tempo sufficiente per questo non esiste.
***
Penso forse che il fardello più grande consiste in preoccuparsi per persone che non puoi aiutare, non nel non avere nessuno di cui prendersi cura.
Jamie
***
Lord John: Tu mi hai restituito la vita tanti anni fa. Ora io ti restituisco la tua. Spero che la possa utilizzare bene.Jamie: Tuo fratello aveva già saldato quel debito. .Lord John: Lui l'aveva fatto per il l'onore della famiglia, io lo saldo per il mio.