Isabella Mujer Enamorada è un remake peruviano della telenovela argentina Manuela ed è ambientata nel Perù degli anni trenta del novecento.
La
storia narra le vicende di due sorelle gemelle, Clara e Isabella, nate
da una unione adulterina tra Leandra, una giocane contadina, e il suo
datore di lavoro, sposato e senza figli.
L’uomo vorrebbe crescere le
due figlie, ma Leandra si rifiuta di rinunciare alle bambine e riesce a
scappare con una delle due, Clara.
Trova lavoro in città, nella casa
di Madame Riveau, che adotta Clara e la cresce come sua figlia, mentre
Leandra, svolge mansioni di governante.
I problemi nascono alla morte
della padrona di casa, quando Clara, abituata al lusso e alla vita
elegante, scopre di non essere la figlia legittima di Madame Riveau e
per fronteggiare i problemi economici, accetta di sposare il milionario
Fernando de Alvear che la adora.
Clara non ama il marito e si diverte
a torturarlo con i suoi capricci e le sue pazzie, fino a quando
Fernando, in viaggio in Europa, non conosce la sorella gemella di Clara,
Isabella e la converte nella sua amante.
Un incidente, toglie
apparentemente la vita a Clara e Fernando si sente libero di sposare
finalmente la donna che ama e che lo ricambia, Isabella, ma Clara non è
morta ed è fermamente intenzionata a vendicarsi di tutti.
Questa telenovela fu accolta da grandi aspettative, soprattutto perchè successiva a LUZ MARIA, che aveva conquistato un vasto pubblico e aveva lanciato come divi due attori fino ad allora poco noti, ovvero Angie Cepeda e Christian Meier. Mentre la Cepeda prendeva tempo in attesa di una proposta interessante, Christian, che aveva contratto con la casa di produzione peruviana AMERICA PRODUCCIONES, accettava il ruolo di protagonista di questa storia che grande successo aveva avuto con Grecia Colmenares e Jorge Martinez. Ad affiancarlo nella storia, e con il gravoso ruolo di interpretare ben tre personaggi, venne chiamata un'attrice straniera, seguendo quanto avevano fatto anche con la colombiana Cepeda. Ana Colchero aveva raggiunto grande fama con CORAZON SALVAJE, da sempre considerata come tra le telenovela più amate di tutti i tempi. Il suo carattere schivo e difficile, secondo alcuni, non l'aiutò ad inserirsi nell'ambiente lavorativo nuovo e le pressioni varie crearono sul set un clima ostile su cui i giornalisti continuarono a scrivere, incidendo negativamente sulla pubblicità e non fu il grande successo che si sperava.
A distanza di anni, ISABELLA resta un prodotto da valutare nel suo complesso con pregi e difetti. La storia è quella classica, ispirata sicuramente dal romanzo di Daphne du Maurier, ovvero REBECCA LA PRIMA MOGLIE, ma trasferita in un contenitore come quello delle telenovelas, con ben 140 puntate, il personaggio di Clara a cui fu dato tantissimo spazio creò una pesantezza notevole. Ricordo con fatica tutta la prima parte, con Isabella reclusa in campagna, alle prese con l'amore turbolento ed impossibile per il cugino (un bravissimo Javier Echevarria che mai si smentisce), mentre Clara scopre i misteri sulla sua nascita, si costringe a sposare un Fernando innamorato e trasforma la vita di quest'ultimo in un vero e proprio inferno. La storia migliora nel momento in cui Fernando e Isabella si incontrano sulla nave che li porta in Europa, ma nel complesso la presenza di Clara rende cupi tutti i momenti. Bellissima la fotografia, i costumi, le scene girate in Spagna e in Francia, i dialoghi, più adatti ad un film che ad un prodotto come una telenovela. Se si fosse trattato di un film di un paio di ore, la storia sarebbe stata bellissima, ma protratto per 140 puntate, fa di questo prodotto, di solito rosa, una telenovela nera e cupa.
Telenovela
realizzata da Telemundo in collaborazione con Argos Television,
racconta la storia di Aura, una giovane fotografa che dopo anni passati
all'estero, avendo rotto tutti i rapporti con la sua famiglia di
origine, ritorna a Città del Messico. Moltissimi sono i segreti che Aura
custodisce, ma soprattutto una grande tragedia che l'ha colpita anni
prima: la perdita del figlio, strappatole dalla sua stessa nonna per
coprire lo scandalo della sua nascita: in quanto Aura aveva dichiarato
di ignorare chi fosse il vero padre di suo figlio. Virginia Grajam è la
matriarca di questa potente famiglia, una donna rispettabile e austera,
che controlla la vita della sua unica figlia, la fragile Fernanda, e
quella dei suoi nipoti. L'arrivo di Aura, intenzionata a chiarire i
misteri che occultano la verità sul suo passato la contrapporranno alla
donna, mentre German, il suo ex fidanzato, spera di poter scoprire che
cosa è successo anni prima, quando la ragazza lo ha improvvisamente
lasciato per partire.
Intanto Aura conosce un uomo, Adrian, un
meccanico sposato e con un figlio. Malgrado le mille difficoltà tra loro
nasce l'amore, ma le cose si complicano....
CAST
Danna García .... Aura Echarri José Ángel Llamas .... Adrián Ximena Rubio .... Nelly Saby Kamalich .... Virginia Ana Ciocceti .... Fernanda Carlos Torres Torrija .... César Alejandro Calva .... Tanque Khotan .... Sergio Alejandra Lazcano .... Claudia Ángeles Marín .... Ernestina Enrique Singer .... Rogelio Carlos de la Mota .... Germán Evangelina Martínez .... Chelo Giovan D'Angelo .... Nelson Gizeht Galatea .... Rocío Juan Carlos Barreto .... Erasmo Juan Luis Orendain .... Gregorio Karina Mora .... Alejandra Luis Gerardo Mendez .... Ignacio Paco Mauri .... Amador Patricia Marrerro .... Filomena Cony Helling .... Bethina
CORAZON PARTIDO venne trasmesso dal canale internazionale spagnolo TVE, che per molti anni permise a chi, non avendo un computer ed essendo snobbato dai canali nazionali, era interessato a questo genere e ai nuovi prodotti che continuavano ad essere realizzati, mentre in Italia ci eravamo fermati alle telenovelas anni 90. Fu una piacevole scoperta per il dinamismo della storia e per la sua brevità. Le vicende travagliate di Aura Echarri che ritornava in patria per ritrovare suo figlio erano commoventi e lontane dalle solite trame della giovane sedota ed abbandonata. Il ruolo venne affidato alla famosa attrice colombiana Danna Garcia, che si era rivelata al pubblico internazionale con un ruolo secondario in CAFE' CON AROMA DE MUJER e che da quel momento non aveva più smesso di lavorare all'estero. L'eroe invece è interpretato da Jose Angel Llamas, che per me fu una scoperta, in quanto non lo avevo visto recitare da nessun altra parte.
La storia presenta un taglio innovativo, perché l'eroina, anche se bella e buona come al solito, ha una maggiore complessità: l'incertezza della paternità, l'amore adolescenziale ormai finito, l'amore adulto e consapevole, la maternità sottratta. Ci si ritrova davanti un personaggio forte (è l'unica che fronteggia la vecchia Grajam facendo cadere gli equilibri che la sua tirannia era riuscita a stabilire; indipendente (ha costruito la sua vita lontano e quando torna in Messico è libera ed affermata); ma allo stesso tempo è una creatura dolce (tanto da conquistare il figlio naturale senza difficoltà).
Tutti gli altri personaggi sono ben tratteggiati: dalla fragile Fernanda, all'ambiguo Rogelio, alla vulcanica Nelly. La storia è ben scritta, con tocchi di chiara cronaca nera, come quando Esteban finisce nelle mani di trafficanti di bambini. I personaggi ed i rapporti tra di loro sono presentati con un lodevole realismo, basti pensare al rapporto tra Adrian e Nelly, ormai logoro e svilito. Lodevoli anche le ambientazioni, l'80% reali che ci restituiscono il ritratto di una Città Del Messico vibrante di vita e di movimento, riportando questi intrecci sentimentali nella grande metropoli, dopo anni di esilio in campagna. La città torna protagonista con tutta la sua complessità.
VOTO: 8
IMMAGINI DELLA TELENOVELA
TRAILER DE LA TELENOVELA
ENTRADA
En la vida todo cambia
Y no me quiero equivocar
Mi corazon ya no resiste
Un sueño de felicidad
He tratado de olvidar
No consigo
Quisiera irte a buscar
No me atrevo
Quiero verte aunque sea como amigo
Doy todo por tenerte de nuevo
Eres parte de mi alma y mi cuerpo
Pisaste siempre incompeto
Tu no sabes que por ti yo me muero
Mi amor acaba de llegar
Para sanar un corazon... partido
Corazon partido me va a matar
Dime para donde me va llevar
Corazon partido no llores mas
Nos vamos al fracaso o felicidad
María Teresa (Natalia Stregnard) è una donna moderna e dinamica, abituata alla vita di città. La sua esitenza subisce un cambiamento radicale quando decide di trasferirsi in un posto chiamato “La Tormenta”, una proprietà di famiglia che rappresenta l'ultima speranza per salvarla dalla banca rotta. Quando arriva lì si rende conto che tutto è diverso da quello che aveva immaginato e si scontra con un posto pieno di conflitti. Mentre cerca di prendere le redini della hacienda, conosce Santos Torrealba (Christian Meier),
l'amministratore, un tipo rozzo, maschilista e dal carattere rissoso. I due si dichiarano guerra fin dal primo momento in cui si vedono fino a quando il tempo non farà si che l'odio si trasformi piano piano in un sentimento ben diverso.
LA TORMENTA presenta fin dal primo episodio quello che è l'elemento principale della storia, ovvero la violenza, non solo quella negativa dei malvagi che in questo genere di opere ricoprono il perno delle vicende, ma quella energica della natura, del llano che provoca caduti continui, necessari al movimento di tutta la storia. Dopo la poco credibile integrità dei PLATEADOS, che non uccidevano mai, malgrado la loro condizione di uomini in guerra, qui ci troviamo di fronte ad un protagonista, Santos Torrealba, che non esita ad eliminare i suoi avversari. Lo scopre fin dal loro primo incontro anche la raffinata Maria Teresa che si sottoporrà ad un processo di "involuzione" che le toglierà tutti i fronzoli della città permettendole di acquisire il necessario per diventare una llanera a tutti gli effetti.
Storia corale che riprende le vicende degli abitanti dell'immaginario Puerto Bravo: alcune comiche (come quella di Solita, Alirio e Miguelon), altre romantiche (Trinidad e Jesus), altre di forza (come quella delle Ayala). Innegabile è però la centralità di Santos, l'eroe del llano, o come commenterà l'ispettore di città, venuto a conoscenza della storia delle sette pallottole che non sono riuscite ad ucciderlo: "Questo uomo è una leggenda!" Ignorante, selvaggio, donnaiolo, è un insolito protagonista e malgrado la breve parentesi cittadina, tornerà ad essere un llanero dopo che avrà rinunciato al rancore.
Se la storia si fosse conclusa in questo arco evolutivo, ne avrebbe sicuramente giovato, malgrado elementi magici inseriti in maniera approssimativa che danneggiano la credibilità delle vicende. L'estensione eccessiva, episodi prolungati oltre il limite (il matrimonio di Solita occupa quasi un mese di programmazione), una recitazione a volte caricaturale (Maria Teresa tra tutti), penalizzano la riuscita della storia.
Apprezzabile l'ultimo episodio che ci mostra le vicende dei vari personaggi nell'arco degli anni, ma inverosimile la mancanza di invecchiamento dei protagonisti. Mancanza di coraggio come nella vicenda di Michelle, che sembra indicare una svolta, ma risolta in modo poco credibile.
VOTO: 6
FRASI DELLA TELENOVELA
Maria Teresa: E lei pretende che io salga su quella ....cosa.?
Santos: Asino, signorina...E sono sicuro che ha montato cose sicuramente peggiori di questo...
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"Buona notte signore o signorine....o....signori!!! (guardando le geishe nel locale dove Maria Teresa lo ha portato!
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"Sono Santos Torrealba. Ho amato una donna con tutta l'anima e lei ha tradito questo amore con 7 pallottole. E neanche questo è riuscito a scacciarla dal mio cuore.
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"Orgogliosa, maleducata, ingrata. E' tutto questo, ma è così che la voglio.Non la cambierei per nulla. E' così che la voglio ed è così che la amo.
(Santos a Maria Teresa)
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"Si, lei, troglodita animale.Dica a Santos Torrealba che Maria Teresa Montilla l'unico somaro che vuole vedere è Lui!"
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Maria Teresa: Vada a sellarmi un cavallo!
Lavoratore: Ma sa cavalcare signorina?
Maria Teresa: Che impari lui a partarmi!
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"Quello di cui lei ha bisogno è un uomo!"
(Santos a Maria Teresa)
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"Per me, prima la cosa più importante era il mio cavallo, Dominò...Adesso è lei
(Santos a Maria Teresa)
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"Pian piano mi sono reso conto di come succedevano le cose, ma per questo ho dovuto togliermi la benda dagli occhi e rendermi conto dei miei errori perchè tutti commettiamo errori...Certo anche lei li ha commessi e mi ha chiesto perdono mille volte e con pentimento. E anch'io mi sono pentito perchè nell'affanno di vendircarmi le ho fatto molto male, fino al punto da accecarmi. E abbiamo pianto tutti e due per le cose che abbiamo fatto.Ma il nostro amore è stato più forte dei nostri errori.
(Santos Torrealba parlando di Maria Teresa)
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MT: Quello che ha fatto ieri notte, lo fa solo un cialtrone!
ST: Si lo so, so cosa pensa di me perché me lo ha ripetuto mille volte. So che pensa che sono un cialtrone, un animale, un troglodita, però quello che ha fatto lei, signorina, quello che ha fatto lei lo fa solo una sgualdrina!
MT: Non ti permetto....
ST: No, a me permette quello che mi pare, perchè una donna che si bacia con il mio nemico è mia nemica, quindi si prepari perché ai miei nemici li voglio vedere a terra, mangiando polvere!
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"la femmina non capisce i buoni modi, ma le redini corte!
(Santos guardando Maria Teresa con Simon)
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"Sono abbastanza grandicella per lasciarmi impressionare dalle sue dimostrazioni di Machismo. Sa cosa significa machismo?
"Beh sarà il contrario di hembrismo e machismo ed hembrismo sempre si baciano!"
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"LA TORMENTA è mia e questo nessuno me lo toglie dalla testa e non per documenti legali, ma per diritto.Perchè anche se prima era di suo padre, che riposi in pace, io sono nato e cresciuto quì. Ho innaffiato queste terre con il mio sudore. Ho fatto crescere questa hacienda, come lei ha fatto crescere me e nessuno ha il diritto di venirmi a rubare la mia storia e il diritto di lottare fino a morire qui, in queste terre, che è la cosa che più desidero. Nessuno mi caccerà da qui, neanche lei!"
(Santos a Maria Teresa)
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"Lei ha paura perchè se mi avvicino e la bacio sa che non bacerà nessuna altra persona per il resto della vita!
Nel 1943 la giovane Isaura (Maria Fernanda Candido)
vive con la famiglia nella piccole e tranquilla città brasiliana di
Roseiral. Il Brasile si appresta a partecipare alla guerra in Europa e
in quel triste periodo l’unica fonte di gioia per Isaura è Radio
Carioca, un’emittente in cui lavorano la vedette Laura (Angela Vieira)
ed il pianista Mario Lopes (Thiago Lacerda), amico dello zio di Isaura,
Felipe. Felipe viene spiato dalla polizia segreta per aver militato in
passato in un movimento filo nazista.
Un giorno Isaura ha
l’occasione di mostrare il suo talento di cantante vincendo il primo
premio in una gara canora organizzata nel suo paese: tra gli spettatori
c’è anche un giovane capitano dell’esercito, il Capitano Helio (Edson
Celulari), che rimane colpito dalla bravura e dalla bellezza della
ragazza. Proprio l’ufficiale viene incaricato di fare irruzione in casa
di Isaura e arrestare Felipe, accusato di spionaggio. Isaura si
trasferisce quindi a Rio de Janeiro per stare vicino allo zio rinchiuso
in prigione e per inseguire il suo sogno di cantare alla radio, e in
città trova ad aiutarla proprio il pianista Mario che si innamora di
lei. Isaura si ritrova persa in una tempesta di emozioni, combattuta tra
l’attrazione che anche lei sente per Mario e l’amore che prova per il
Capitano Helio.
Cast:
EDSON CELULARI - Capitano Helio Aguiar
MARIA FERNANDA CÂNDIDO - Isaura (Isadora Galvão)
THIAGO LACERDA - Mario Lopes
MARCO RICCA - Felipe Martins
ÂNGELA VIEIRA - Laura
ODILON WAGNER - Armando Vasquez
NATÁLIA DO VALLE -Giulia Vasquez
PAULO GOULART - Gabriel La Guardia
GRACINDO JÚNIOR - Ramón Garcia
OTHON BASTOS - Col. Mendes
DANIELA ESCOBAR - Bella Landau
GRAÇA BERMAN - Sofia
BETE MENDES - Olga
SEBASTIÃO VASCONCELOS - Belmiro
CLÁUDIO MARZO - Rodolfo
NICETTE BRUNO - Gloria
LUCIANO SZAFIR - Maurizio
DÉBORA OLIVIERI - Fanny
FERNANDA MUNIZ - Clarita
JOÃO SIGNORELLI - Álvaro
VENTO DI PASSIONE o Aquarela do Brasil fu accolta con un discreto successo in Italia, sulla scia di TERRA NOSTRA che fu la grande rivelazione dell'epoca, eppure, molto più breve rispetto a quest'ultima, VENTO DI PASSIONE ha una struttura molto più solida, da romanzo storico, che ci offre un quadro appassionante di un'epoca e delle sue emozioni.
La storia d'amore tra Isaura Martins Pereira, poiIsa Galvao, e l'affascinante capitano Helio è il nodo conduttore di una vicenda intrisa di avvenimenti sullo sfondo di un Brasile pieno di contraddizioni e passioni; vicenda che si snoda tra il 1942 ed il 1951, passando dalla dittatura interna e fascista del presidente Getulio ad un governo più democratico del general Dutra.
Sullo sfondo delle vicende politiche nazionali ed internazionali (con una splendida trasferta in Italia, quando tutti i personaggi verranno coinvolti nella guerra che sta travolgendo il mondo) svetta la figura della protagonista, Isa, una ragazza romantica, appassionata, sincera che si divide tra la lealtà e l'affetto per la famiglia, primo fra tutti lo zio, l'amore per Helio e la passione per Mario e la musica. Helio rappresenta l'amore al di là delle differenze o delle incompatibilità; Mario rappresenta le affinità che i due effettivamente posseggono.
Divisa tra due amori, Isa resta comunque sincera nei suoi sentimenti e quando si renderà conto che il suo cuore appartiene a Helio, gli resterà fedele, decisa a coronare il suo sogno. Allo stesso tempo, Isa è una giovane con dei sogni, ambiziosa nel senso positivo del termine, che lotta per poter affermarsi come cantante e che poi prenderà parte alla guerra, decisa a dare il suo contributo. Un'eroina positiva in tutti i sensi.
La regia di Jayme Monjardim riesce a dare l'impostazione da film, con riprese fatte in luoghi suggestivi non solo sfruttando il paesaggi meraviglioso del Brasile, ma anche con riprese fatte tra Pisa, Firenze e Lucca. Ottimo prodotto, privo di lungaggini e assolutamente originale nello svolgimento della trama.VOTO: 9
Produzione del 2005 di Telemundo in collaborazione con Argos Producciones. La
storia è ambientata nelle regioni messicane di Guanajuato eTaxaco in
Messico tra a fine del 1800 e gli inizi del 1900 e racconta le avventure
di un gruppo di banditi conosciuti con il nome di LOS PLATEADOS per le
stelle argentate che portano sui loro vestiti. Dietro la misteriosa
banda che assalta i ricchi e potenti della zona, in modo particolare il
terribile Emilio Gallardo, signorotto della zona, si cela la famiglia
Campusano, il cui nome è stato macchiato per una oscura vicenda del
passato. Decisi a riabilitare il nome del padre e a far pagare il
colpevole, le loro vicende si intrecceranno con quelle della giovane
Camilla, moglie bambina di Gallardo. Andata in sposa all'uomo per
accordi di famiglia, un rapimento il giorno stesso delle nozze cambierà
per sempre il suo destino e quello di Gabriel Campuzano, il lider della
banda, fratello dell'irrequieto Tomas, del tenero Manuel, della
bellissima Ximena, ma anche modello per Leonardo, che abbandonerà gli
studi di legge e una famiglia rispettabile per unirsi al gruppo in nome
di quegli ideali che sempre lo hanno affascinato, ma anche per
conquistare Ximena, e anche punto di riferimento per l'irrequieta Eva... E come racconta la leggenda....mai incrociare lo sguardo con quello del Plateados per non perdersi... Errore fatale alla romantica ed ingenua Camilla... Ma questo è solo l'inizio della storia...
CAST
Mauricio Islas .... Gabriel
Tamara Monserrat .... Camila
Dominika Paleta .... Luciana
Humberto Zurita .... Emilio
Rodrigo Oviedo .... Tomas
Angélica Celaya .... Ximena
Marta Aura .... Augusta
Claudia Lobo .... Irene
Gloria Peralta .... Samia
Teresa Tuccio .... Isabel
Eduardo Victoria .... Andres
Alvaro Guerrero
Wendy de los Cobos
Juan Carlos Martin del Campo
Guillermo Quintanilla
Hector Arredondo
Rocio Verdejo
Alberto Guerra
Michelle Vargas
LOS PLATEADOS presenta tutte le carte per essere considerato un ottimo prodotto: un'idea originale (quella di un gruppo di fratelli fuorilegge che si battono per riscattare il nome del padre e riconquistare una propria dignità agli occhi della società), musiche coinvolgenti, una regia innovativa (con una particolare cura dei dettagli) ed un ottimo cast tra cui spiccano il consumato Islas (facilitato da un ruolo da eroe impavido e carismatico) ed un mostro sacro delle scene come Humberto Zurita, che incarna un malvagio con l'anima, capace di uccidere a sangue freddo, ma allo stesso tempo di amare un bambino che ha nelle vene il sangue del suo peggior nemico.
Eppure, malgrado tutti questi innegabili meriti, a cui si aggiunge un'ambientazione naturale che conta sui paesaggi suggestivi di Vera Cruz, ed un certo dinamismo creato dai vari colpi della banda, alla storia manca un elemento di coesiane senza il quale tutto risulta limitato.
La storia d'amore tra Gabriel e Camila parte male, nel senso che si tinge di un romanticismo forzato che crea un distacco con gli spettatori, annullando il processo di identificazione che molta parte gioca nel successo di questi prodotti. Se credibile è l'idea di un'improvvisa infatuazione di Camilla per il famoso bandito dallo sguardo stregato, che tanto somiglia agli eroi dei romanzi d'amore che lei legge e che il marito, da buon educatore, subito le vieterà per curarla, irreale è la reazione di Gabriel, uomo fatto, abituato al mondo e alle donne, che si innamora perdutamente della moglie del suo più acerrimo nemico nello spazio di poche ore. La scelta di concedere loro solo una notte per conoscersi ed innamorarsi (non di picersi o di essere accesi da un desiderio improvviso...parliamo di amore), mi sembra sbagliata.
A questo bisogna aggiungere che l'immobilismo dell'eroina rasenta l'assurdo, continuamente rinchiusa tra le quattro mura della sua camera da letto. Venuta meno la molla iniziale, viene meno tutto l'interessa per la coppia, anche se poi andando avanti cercando in qualche modo di riprendersi. Ci si interessa di più agli altri personaggi, con storia più o meno appassionanti. Sbagliata a mio parere anche la scelta di presentare la guerra come qualcosa di lontano, percepita solo dai racconti delle persone, dato che gioca un ruolo fondamentale nell'ascesa e nella caduta di Emilio Gallardo, legato alla figura di Don Porfilio.
In conclusione, ottimi spunti, belle idee, un'occasione colta solo a metà.