Osservando l'avvicinamento tra i due protagonisti e, in qualche modo, il successivo allontanamento, mi è venuta in mente la sensazione dei passi di una danza, forse un po' come un tango, dove i due si cercano, si respingono e si ritrovano. Certo, questa è la fase in cui a cercare Hulya è soprattutto Kerim, timoroso che lei possa scomparire dalla sua vita. Hulya si è imposta praticamente da sempre: ha deciso che lo avrebbe sposato quando aveva otto anni e Kerim si è sempre visto, nei suoi confronti, come una sorta di preda inseguita, braccata, soprattutto a causa della sua famiglia piena di soldi.
Che Hulya abbia desiderato anche questo è evidente da tante cose, ma non sarebbe onesto dire che lo vuole solo per il suo denaro. Certo, per una persona che ha sofferto letteralmente la fame, l'agiatezza economica della sua famiglia è una tentazione, ma lei ama Kerim per tutto quello che è: la sua aria da intellettuale, il suo desiderio di cambiare il mondo, la sua cultura, la sua bellezza.
I momenti in cui Hulya si sente tentata sono così ben evidenziati da strapparci un sorriso, perché la fanno davvero sembrare una ragazzina innamorata. Ma è vero quello che le dice Kerim quando corre a prenderla, temendo che possa aver deciso, per l'imbarazzo della storia tra Melek e Huseyin, di non tornare più: dopo il bacio che si sono scambiati ha cominciato a comportarsi in maniera strana. Io credo che, oltre alla sua decisione di cedere solo quando lui sarà innamorato, ci sia anche un certo timore legato al personaggio di Cem, inquietante e misterioso nel loro passato.
Hulya ha davvero troppi segreti e a custodirne una parte è Mahir, il misterioso e problematico personaggio che l'ha seguita dalla Germania e che è legato al ramo della storia che riguarda il piccolo Memo, come lo chiamano in famiglia. Filiz, infatti, non si è arresa all'idea di riprendersi suo figlio, ma si è trovata davanti a mille muri e non sa più davvero come fare. L'avvocato che aveva contattato si è rifiutato di sostenerla, mentre il denaro ricevuto da Hulya in cambio della cessione di Mehmet è sparito. In realtà è stato lo stesso Mahir a recuperarlo per poi restituirlo a Hulya, convinto che la donna, priva anche di mezzi economici, non potrà più tentare di riprendersi il bambino.
Hulya ha mille segreti e sicuramente altri mille timori. Anche se il suo cellulare squilla continuamente, con misteriosi personaggi che la chiamano suscitando la preoccupazione di Kerim, che non riesce proprio a seguirla, è innegabile che tutto ciò che desidera sia sentirgli confessare il suo amore. Per il momento lui la cerca, non vuole che lo lasci, prova a usare il suo fascino per farla cedere, ma il problema più inquietante è Cem che, deciso a sfruttare la situazione, istigato anche da Zeynep — che prova per Hulya un misto di rigetto, perché è la sorella della donna che vuole sottrarle il marito, e di gelosia, perché è la preferita dei suoi suoceri — la contatta per incontrarla di nascosto, alle spalle di tutti.
Cem è un personaggio senza scrupoli che vuole sfruttare il passato che c'è stato tra di loro per trarne il massimo vantaggio. Così dice a Hulya di volere 300.000 lire turche per continuare a tacere sia sul loro passato sia sulla preziosa informazione di aver lavorato insieme. Disperata, Hulya si lascia andare a un pianto inconsolabile ed è proprio nel parco dove si è incontrata con Cem che il marito la ritrova, confuso e preoccupato.
Che possa aver sentito qualcosa della conversazione tra i due? Il finale te lo lascia credere, ma penso che sia ancora troppo presto. La strada è decisamente in salita.







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