domenica 9 settembre 2018

LO SBAGLIO di Elle Kennedy


Quando leggi una storia che ti convince, e si tratta anche del primo volume di una serie, è inevitabile provare anche con il secondo volume. Così eccomi qui a parlarvi di John Logan, uno degli altri inquilini della casa di Garrett, suo compagno di squadra, che avevamo già notato perché si era invaghito, non corrisposto, di Hannah.


Quando la storia inizia, Logan è ancora infatuato di Hannah e il fatto che la ragazza ormai sia ospite fissa da loro non lo aiuta sicuramente a superare la cosa. Tutti ne sono consapevoli, ma fanno finta di nulla, sperando che possa passargli. Logan è in realtà fedele all'amicizia e non tradirebbe mai Garrett, ma è inevitabile che sia in una fase di profonda crisi.


Grace Ivers è una matricola, carina, ma impacciata con i ragazzi, piena di insicurezze e di dubbi. Divide la stanza con Ramona, la sua amica d'infanzia, che invece non è per niente impacciata e cerca di spronarla a divertirsi, anche se a volte ha dei comportamenti non certo carini nei suoi confronti.


Una sera John Logan, stella della squadra di hockey, dietro il quale sbavano tutte, finisce per errore davanti alla sua porta e Grace non crede ai propri occhi. I due finiscono per passare la serata insieme, guardando film d'azione e chiacchierando del più e del meno, tranne che poi, quando arriva sul più bello, Logan si comporta come un egoista bastardo e se ne va lasciando Grace frustrata e scontenta.


Il dubbio sul suo comportamento nei confronti della ragazza induce Logan a ritornare suoi passi ed i due cominciano a frequentarsi, difronte allo scetticismo generale. In realtà Logan non è per niente un ragazzo superficiale, ma cerca di dimenticare il futuro che lo aspetta, che non ha a che fare per niente con la possibilità di giocare come professionista, una volta finito il collage, come sembrano pensarla i suoi amici, il coach  e tutti gli altri.


La verità è che lui e Jeff, suo fratello, hanno fatto un patto. Quando Logan si sarà laureato, dovrà tornare nella misera città in cui è nato per prendersi cura di  suo padre, un uomo con seri problemi di alcolismo, che al momento è affidato al fratello maggiore. 


Nessuna possibilità dunque di realizzare i suoi sogni, anche perché Logan non se la sente di venire meno al fratello che si è sacrificato tutta la vita, né ad un padre che, malgrado non ci sia mai stato, alla fine è malato e non riesce a risolvere i suoi problemi.


Grace è una sorta di sfogo, di piacevole passatempo, ma per la ragazza invece le cose stanno diventando sempre più serie. Quando una sera lei gli rivela di non essere ancora mai stata con nessuno, Logan va in panico e le rivela di non aver mai avuto intenzioni serie, che era solo una distrazione per dimenticare la donna di cui è invaghito.


La ferita provocata in Grace la indurranno a mettere distanza tra lei e Logan, approfittando dell'estate e di un viaggio a Parigi, dalla singolare madre. Intanto Logan ha un chiarimento con Hannah che, contrariamente al parere di tutti gli altri, decide di affrontarlo e gli fa capire che la sua attrazione non è tanto nei suoi confronti, ma per quello che lei e Garrett hanno. 


Logan capisce che quello che stava costruendo con Grace era proprio un rapporto simile e da quel momento cercherà di riconquistare la ragazza con ogni mezzo, accettando qualsiasi sfida lei gli lancerà.


Pur non arrivando ai livelli del volume precedente, in quanto la loro storia marcia su ritmi più normali e meno drammatici, la Kennedy offre una storia ben strutturata, con personaggi approfonditi e non scontati, con qualche momento di pura commozione, come quando Logan, atterrito alla prospettiva del futuro che lo aspetta, scoppia in lacrime tra le braccia del padre di Grace, rivelando solo a lui l'infinita solitudine e la paura del domani. Interessante!


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