I turchi bevono il tè, continuamente, in qualsiasi ora del giorno. Prima del mondo dizi, non lo avrei mai creduto. Ero convinta che fosse una prerogativa inglese, invece il mio era un pregiudizio legato all'ignoranza. Per loro è una delle bevande più tipiche, che usano per socializzare, alternandolo al caffè, anche se preferiscono il tè. In questa storia di grandi drammi e passioni, la mia mente si sta aggrappando a particolari e la tazza di tè, in questo nuovo episodio, diventa un simbolo di come le cose, tra Fatmagul e Kerim, si stiano sciogliendo sempre di più.
Certo resta il divario scavato da quella terribile notte, evidente anche in questo episodio prezioso che indicherei come momento clou della puntata. Qualcuno potrebbe ricorrere nell'errore di credere che, dato che lo scambio di una tazza di tè, quella preparata da Fatmagul per Kerim, per la prima volta, sia il momento apice, vuol dire che non è successo nulla. Non è così.
Gli eventi scorrono travolgendo i vari personaggi, senza tregua. Spicca sicuramente tra tutti, in questo episodio, la lussuriosa Mukkades. La donna, che scopriamo essere rimasta incinta da un uomo che non si è voluto assumere le sue responsabilità nei suoi confronti, ha trovato sul suo cammino per caso il povero Rahmi, che aveva appena perso la sua famiglia e si ritrovava solo, con le sue problematiche cognitive, con una sorellina di appena dodici anni. Capiamo quindi, dato che Murat ha solo sei anni, che la nostra eroina ne ha appena diciotto.
Mukkades, disperata per la sua situazione, coglie subito dalle parole dello sconosciuto che si è seduto accanto a lei nei giardinetti dell'ospedale, che ha una situazione economica migliore della sua, avendo un lavoro nella latteria, e la sua mente subito si focalizza sul nuovo obiettivo.
Anni dopo, però, la vita le pesa, con tutti i suoi problemi, come anche quel marito che deve trattare come un altro figlio. Il ricordo di una relazione passionale la porta a cercare il padre di suo figlio, attraverso la macchina sconosciuta, internet, che Kerim ha introdotto in casa.
Una volta scoperto dove si trova l'uomo lo raggiunge e si capisce che l'attrazione che lui provava per lei è ancora presente, anche se Mukkades vuole quella sistemazione economica che lui non le ha dato anni prima, convinta che la presenza di suo figlio possa in qualche modo sbloccare la cosa. Nel frattempo tutti capiscono che qualcosa di strano sta succedendo, che Mukkades è distratta, che si allontana misteriosamente. A seguirla è soprattutto Meryem, convinta che la donna stia tradendo Rahmi.
Succedono cose anche dall'altro lato del fiume, ovvero nella famiglia Yasaran, sempre più sottopressione. Mustafa si è lasciato corrompere, ma è un uomo turbato, pericoloso che sembra essere in grado di minacciare chiunque e di poter turbare gli equilibri. Insegue gli Yasaran nei posti lussuosi dove loro si intrattengono e la violenza del suo comportamento è decisamente preoccupante, anche alla luce dell'aggressione di Selim.
Spaventa anche il modo in cui tratta la povera Asu, colpevole di essersi invaghita di un uomo che sembrava timido e gentile, ma che adesso da segni preoccupanti di violenza domestica, imponendole come vestirsi, quando uscire di casa. Viene da dirsi che Fatmagul è stata fortunata nella disgrazia per averlo perso perché la sua gelosia era evidente anche prima della terribile notte.
Vural, nel frattempo, è sempre più irrequieto e il suo bisogno di pace non sembra trovare una via di sfogo, con genitori che si dividono tra chi finge che non sia successo nulla (la madre) e chi gli dice che passerà (il padre) come se si trattasse di una cosa da niente. Non penso che avrà un esito felice!
Eppure in tutto questo, la mia mente si ferma sulla tazza da tè, con Kerim, sconvolto dall'arrivo di una lettera del padre, che fa a pezzi senza nemmeno volerla leggere. Poi va via, lasciando Fatmagul, per la prima volta, mossa da una curiosità per la storia del suo passato e della sua famiglia. Meryem le dà qualche informazione, tracciandoci il quadro di un bambino infelice in una delle tante famiglie che non hanno saputo affrontare il cambiamento.
Quando Kerim torna leggermente ubriaco, portato da Emre, ci colpiscono due particolari della scena, che ci mostra i due protagonisti per la prima volta vicini: quando Kerim inciampa e rischia di cadere, terrorizzando Fatmagul, che, pur avendo più familiarità con lui, non può dimenticare quello che è successo, e la scena della tazza di tè, impensabile tempo prima, in quanto persino esiliato nel capanno, lontano dal resto della famiglia.
Qui Fatmagul per la prima volta si preoccupa per lui e gli prepara una tazza di tè per farlo riprendere. Kerim è disperato, ma coglie l'importanza di un gesto epocale nella loro relazione, che potrebbe davvero aprire uno squarcio per loro e portarli a un passo successivo. È una storia dove si impara ad apprezzare i piccoli gesti, la costruzione lenta, ma sincera di un rapporto che sembrava davvero una cosa impossibile.












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