In che cosa consiste la fede? Credere in qualcosa anche se la nostra mente ci dice il contrario, avere fiducia che esiste qualcosa anche se i nostri occhi non vedono, non arrendersi, sperare. Ecco, una speranza è quella che chiede Kerim per continuare a credere, a sperare che qualcosa possa accedere e che un giorno Fatmagul possa guardarlo con occhi diversi. È tutto quello che desidera, soprattutto quando scopre che la donna ha conservato il fazzoletto di Mustafa e quindi crede che lo ami ancora.
Ma Fatmagul lo lascia andare nelle acque del fiume, abbandonando quel passato che ancora gronda sangue nella sua memoria e Kerim spera, si aggrappa a quel gesto, anche se lei, più tardi, in un ennesimo confronto, negherà il senso che gli ha dato lui, dicendo che quel fazzoletto non le ricorda Mustafa ma quella notte terribile.
Ma la fede è una fiammella, come la speranza, che una volta accesa può alimentarsi di piccole cose. Così Kerim, mosso dal desiderio di esserci nella sua vita, mentre sta svolgendo dei lavori nel gran bazar della città, vede delle fedi in una vetrina e spinto da quell'amore che cresce dentro di lui, alimentato da pochi piccoli gesti, decide di comprarle.
Ovviamente la terribile Mukkades subito la nota al suo dito e, con i suoi modi di fare terribili e inevitabilmente divertenti, lo smaschera davanti a Fatmagul, infastidita al pensiero che lui abbia comprato degli anelli per loro. Lei non vuole legami con lui, ma Kerim mente e dice che lo ha fatto solo per non alimentare sospetti e per farla stare tranquilla.
Fatmagul lancia la scatola lontano, ma poi la nasconderà gelosamente tra le sue cose. Il suo scopo, adesso, è quello di migliorare, di trovare un lavoro, di continuare a studiare, per non essere più solo una ragazzina bella di cui gli altri si possono approfittare.
Trova lavoro nel ristorante del loro proprietario di casa, dove aveva cucinato la festa dell'ultimo dell'anno. Si sente felice ed orgogliosa e quando si recherà al lavoro, il primo giorno, dopo aver spiato in bagno la fede che Kerim aveva dimenticato su un piattino, decide di indossare la sua, fosse anche davvero per proteggersi dal mondo, per trovare un minimo di sicurezza, ma il fatto che l'abbia fatto dimostra come la speranza di Kerim possa forse un giorno alimentare davvero un incendio.
Intanto gli altri personaggi proseguono nei loro complotti e si delinea sempre più chiaramente la differenza tra il gruppi di ragazzi. Vural si confessa con Selim, quest'ultimo interessato solo ai suoi privilegi di figlio di papà. Vuole dimenticare, andare avanti, sperare che la moglie Meltem lo perdoni e non certo ricordare quello che è successo.
Vural, invece, non riesce ad andare avanti. Il ricordo del danno fatto è troppo forte, ma non trova, come Kerim, la strada dell'espiazione e questo potrebbe portarlo a un esito tragico. Ma soprattutto, è proprio lui, che la notte va a spiare la casa di Fatmagul, mosso dal rimorso, che sottolinea a Selim una differenza abissale tra loro ed Erdogan. Quest'ultimo ha provato piacere nell'atto stesso della violenza e Vural se n'è reso conto la notte del matrimonio di Selim, quando sono andati a casa di Fatmagul. Un uomo così non dimenticherà mai e impedirà a tutti loro di andare avanti.
Tra i malvagi, anche se con un profilo più articolato ancora, colloco anche Mustafa, che, pur crogiolandosi al pensiero che Fatmagul non è "davvero sposata" con Kerim, perché ha notato che dormono in due case diverse, si concede alla storia con Asu, a cui vieta anche di riprendere a lavorare, ricatta la famiglia degli Yasaran, quasi fosse stato lui a essere violentato e richiedere un risarcimento, e decide di usare tutte le sue carte per diventare ricco e potente. Mi chiedo quale sarà la sua evoluzione!
venerdì 2 gennaio 2026
Fatmagül'ün Suçu Ne? - La fede (22)
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