mercoledì 28 gennaio 2026

Fatmagül'ün Suçu Ne? - Vento di cambiamento (43)


Le cose cambiano, a volte lentamente, a volte con violenza, ma non restano mai completamente ferme. È quello a cui pensavo in una scena cruciale di questo episodio, quando Resat Yasaran, insieme al figlio, al nipote e all'avvocato, aspettando trepidanti l'uomo inviato da una banca potente e che sperano di poter convincere ad aiutarli per uscire dalla profonda crisi in cui sono caduti.


Ed ecco che arriva Fahrettin Ilgaz, il padre di Kerim, personaggio che era stato in ombra fino a questa seconda stagione e che li lascia parlare, senza battere ciglio, osservando le loro speranze, ricordando tutto quello che il figlio ha sofferto per mano loro e quando alla fine mette un punto a tutto, chiarendo di essere lì per il figlio e non certo per aiutarli, il legame con Kerim appare evidente e le loro aspettative completamente travolte.


Kerim, calpestato, utilizzato, malmenato e spinto anche in carcere contro la sua volontà, finalmente smette di essere solo una persona che potevano schiacciare, forti del potere economico che li ha sempre caratterizzati e diventa una persona con qualcuno di potente pronto a combattere per lui. Il vento del cambiamento soffia intenso e potente.


Ed è il cambiamento che si sta sviluppando anche tra Kerim e Fatmagul, al momento solo nelle lettere, in quella loro unica visita in carcere, dove si sono potuti stringere e che ci dimostra come i sentimenti della nostra eroina siano ben lontani da quando gli sputava letteralmente contro, lo colpiva e lo umiliava in tutti i modi possibili. Ormai il loro legame è sempre più solido, anche se ovviamente non fisico, perché quello sarà un altro capito doloroso di questa storia.


Cambiamento anche di rapporti tra Hacer e Mustafa, che apre il suo cuore rivelandole il delitto e il tormento nel quale è sprofondato, il bisogno di perdono, di vicinanza che inducono la povera Hacer ad accettare di sposarlo, anche se i due fidanzati appaiono particolarmente tristi nel corso del matrimonio e allo spettatore viene il dubbio che lui stia giocando con i suoi sentimenti per proteggersi dall'accusa di aver ucciso Vural.


Intanto i genitori di quest'ultimo si schierano contro gli Yasaran dopo averli sentiti confabulare e aver scoperto che Kerim non è il responsabile della morte del figlio. Cominciano a temere che possano essere loro i responsabili dell'omicidio per mettere a tacere un ragazzo tormentato dalla colpa che era disposto anche a confessare.


Così non dubito che lo sparo che colpisce Resat Yasaran possa essere stato sparato da uno di loro, anche se dubito che un personaggio così centrale possa lasciarci già a questo punto. E intanto scoppia lo scandalo che travolge il padre di Meltem, finito su tutti i giornali con il tradimento evidente anche nei confronti della moglie che decide di chiudere con lui.


È una vendetta degli Yasaran nei confronti dell'uomo che, nel pieno del ciclone, ha deciso di abbandonarli. Selim prova piacere a colpire la famiglia di Meltem, non rassegnatosi a lasciarla andare, ma intanto tutta la nostra attenzione è per Kerim e Fatmagul.


Mentre Meryem è preoccupata per aver nascosto a Kerim una lettera in cui sua madre spiegava tutto quello che era successo con il padre, temendo la reazione del ragazzo, finalmente arriva il giorno del processo in cui Hacer riconferma quanto detto e per Kerim, finalmente, si spalancano le porte del carcere e le braccia di Fatmagul.

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