Avrei voluto soffermarmi nel riepilogo di questo episodio sul piacere di vedere Kerim e Fatmagul che flirtano per la prima volta, quello scambio di occhiate, di mani che si sfiorano, di sorrisi complici. È una novità assoluta, la prima volta tra di loro, elementi che ci fanno ben sperare per Kerim e la nostra eroina, anche se sul finale lui si lascia insidiare dal dubbio che possa non aver mai dimenticato Mustafa e qui avrei voluto saltare con un balzo nella scena per prenderlo a ceffoni!
Eppure la mente torna sulla lettera, quella scritta dalla madre di Kerim prima di uccidersi e che Meryem ha custodito gelosamente durante tutti questi anni, ora invece costretta in qualche modo a fare i conti con questo nella speranza di poter aprire una breccia nel muro che il suo figlio adottivo ha innalzato nei confronti del padre biologico.
Kerim nota la tristezza di Meryem, ma lei si giustifica dicendo di aver sofferto molto la lontananza e di aver temuto che non uscisse di prigione. Non è così e tutti lo sanno. Il problema è la lettera che deve consegnargli e che potrebbe cambiare definitivamente i loro rapporti.
Kerim non vuole neanche sentir parlare di Fahrettin, quando Meryem cerca di aprire il discorso, ma l'uomo ha parlato con la sua abla e aspetta solo un cenno per sapere che, effettivamente, Kerim ha letto la lettera. Durante la cena, sarà la solita Mukkades a infrangere la calma, quando si rende conto che Fahrettin è in giardino a parlare con Kadir.
Il nome di Fahrettin è un nome che sanguina per Kerim, ma quando vorrebbe precipitarsi fuori per affrontarlo, Meryem lo ferma sulle scale per parlargli della lettera che sconvolge completamente il passato e quella che era la sua percezione.
La storia infatti è diversa da quello immaginato. Non è un padre che si innamora di un'altra donna e abbandona quella vecchia insieme al figlio, ma il racconto di un matrimonio imposto dalla famiglia e di una donna che non riesce a dimenticare l'uomo amato, vivendo la famiglia e anche il figlio come un'imposizione.
La lettera è quella della madre di Kerim, che gli chiede perdono per non riuscire a rimanere con lui, ma di non poter superare la morte dell'unico uomo amato, sentimento che ha spinto di padre di Kerim a fuggire via, lontano. L'errore dell'uomo è stato quello di averlo abbandonato, ma davanti al dolore del ragazzo, ormai adulto, ma consapevole che la madre ha scelto l'uomo amato a lui, è difficile avercela con Meryem, che non se l'è sentita di dargliela quando lui era un ragazzino.
Kerim, accecato dal dolore, vaga nella notte e la presenza al suo fianco di Fatmagul lo aiuta a superare il buio, anche se il mattino dopo ha il timore che il matrimonio forzato tra di loro sia un impedimento nella vita di lei, come lo è stato per la madre. Fatmagul, per fortuna, dissipa i suoi dubbi, aprendo sempre di più la porticina del suo cuore.
Per il resto, succede di tutto. Resat è stato sparato davvero da Leman, la madre di Vural, che lo ritiene colpevole della morte del figlio. Ovviamente si salva, ma tutti cercano di nascondere l'accaduto per timore che la verità venga a galla.
Non hanno neanche il tempo di riprendersi da questo evento che qualcosa di ancora più grave travolge la povera Meltem. Suo padre, travolto dallo scandalo sobillato dagli Yasaran, telefona a Mustafa e gli chiede di prendersi cura di Meltem. Dopo di che si spara un colpo. Non c'è pace davvero più per nessuno, ognuno trascinato in un vortice di disperazione.
L'incontro tra Erdogan e la bella dottoressa in ospedale ci fa sorridere perché lui, ingenuamente, ancora crede di poter avere una relazione normale, quando tutto il male che ha fatto è un'onda gigante che rischia davvero di travolgerlo.











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