venerdì 30 gennaio 2026

Fatmagül'ün suçu ne? - Un difficile ritorno (45)


 Il ritorno di Kerim non è stato tutto rose e fiori come speravamo, visti i momenti di tenerezza e vicinanza tra lui e Fatmagul. La confessione di Meryem e la lettera della madre, legata alla problematica figura del padre, gettano il nostro ragazzo in una disperazione totale dal quale non sembra essere capace di uscirne.


In lui si è insinuata la convinzione, solo sua, di un parallelismo tra se stesso e il padre e tra la condizione di Fatmagul, costretta a sposare un uomo che non voleva, e la madre, che ha deciso di uccidersi pur di sottrarsi a quella situazione e a nulla sembra valere la negazione della ragazza, che è ben lungi dal provare i sentimenti che lui le attribuisce.


Il ritorno non è per niente facile. Kerim vorrebbe riprendere il suo lavoro di fabbro ma scopre che non c'è più posto per lui. Vaga come un'anima in pena per la città, confrontandosi con un padre che lo ha abbandonato e con il ricordo  di una madre che non lo ha amato abbastanza per rimanere.


Scopriamo anche che suo padre si è sposato con un'australiana e che ha anche una figlia che chiede ansiosa notizie su questo fratello sconosciuto che al momento non ne vuole neanche sapere di loro. 


Il suo turbamento in questa fase è legato anche alla presenza costante di Mustafa nella vita di Fatmagul. Lui si è avvicinato cavalcando l'onda della confessione di Asu, ma il suo scopo è quello di starle accanto e di riconquistare la sua fiducia. Kerim lo intuisce e, accecato dalle sue insicurezze, attribuisce al cuore della ragazza sentimenti che lei non prova ormai più per l'ex fidanzato.


Una sera, il giovane, sconvolto, lascia la casa anche se Fatmagul cerca di spiegargli che Mustafa l'aveva chiamata solo per dirle che il padre di Meltem, uccidendosi, aveva lasciato una lettera in cui raccontava tutto quello che sapeva su di lei e lo scandalo che ha travolto gli Yasaran.


Kerim si ubriaca, istigato anche dalla presenza costante del padre che lo fa seguire dai suoi uomini. Quando torna a casa è sconvolto e la povera Fatmagul si ritrova davanti uno sconosciuto accecato di dolore, risentimento, che continua a imputarle sentimenti per Mustafa e che, a un certo punto, cerca anche di baciarla, conquistandosi uno schiaffo di quelli memorabili.


È il primo vero contatto fisico tra di loro, ma completamente sbagliato, soprattutto per una ragazza che ha vissuto quello che ha vissuto come Fatmagul e qui, pur capendo il dolore di Kerim, ci rendiamo conto che il ragazzo ha fatto davvero un passo falso, perdendo molti punti nel cammino verso il cuore di Fatmagul.


Intanto il mondo intorno a loro è sempre più teso. La morte del padre di Meltem lacera la ragazza, induce gli altri a temere in una reazione da parte della famiglia dell'uomo ed Asu tace sul delitto commesso dal marito, pur capendo sempre di più che Mustafa non ha mai dimenticato Fatmagul.

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