venerdì 13 febbraio 2026

Fatmagül'ün Suçu Ne? - L'esempio (57)

 


In questo nuovo episodio le cose che succedono, come al solito, sono tante. Adesso che Erdogan ha ritirato l'accusa, ma ha dichiarato di essersi intrufolato nella casa di Fatmagul, la guerra è aperta, ma in realtà sotto attacco è lo stesso Erdogan che, resosi conto di essere perseguitato da Mustafa, per opera dello zio, comincia a perseguitare il ragazzo, che non pensa ad altro che a come fuggire da Istanbul e andare lontano.


Resat vuole sbarazzarsi del nipote che reputa colpevole di tutto quello che gli è successo, ma allo stesso tempo Erdogan non è certo uno stupido e cerca di salvarsi dagli attacchi che piovono da tutti i lati. Perihan si è stancata di accettare qualunque decisione del marito e ha protetto Fatmagul in questa occasione, guadagnandosi il rancore della madre di Erdogan che sperava di salvare il figlio.


E mentre Kadir Bey confessa a Kerim i  suoi sentimenti per Meryem, sperando di trovare il coraggio poi per confessarli anche a lei, non dimentica le indagini che sta portando avanti, anche grazie a Omer, il suo socio. I due hanno trovato i video che dimostrano che Erdogan stava inseguendo Fatmagul nel famoso tunnel dove Rahmi lo ha aggredito e sperano che questo possa portare nuove prove di quello che la ragazza ha subito anche dopo la violenza da parte della famiglia Yasaran.


Ma guardando i video scoprono anche che a seguire Erdogan c'era Mustafa, sicuramente non con buone intenzioni. La denuncia porta Erdogan in caserma per un chiarimento, mentre Mustafa, temendo di compromettersi (lui ancora fugge dal delitto del povero Vural!), si dà alla fuga, coperto da Hacer che, innamorata del marito e pronta a dargli un figlio, non sembra voler fare quel passo che la libererebbe definitivamente da un personaggio così pericoloso e ambiguo.


Ha ragione Fatmagul quando risponde a Kerim dicendo che per lei Mustafa è esattamente come gli altri che le hanno fatto del male, ma in realtà anche il nostro Kerim si sente in qualche modo ancora colpevole, sentimento che, ahimé, non credo lo lascerà mai.


L'incontro con la ragazza di cui le ha parlato la donna che l'ha convinta a non ritirare la denuncia, è il momento apice dell'episodio. Di per sé non aggiunge nulla, né nulla toglie, apparentemente, ma la verità è che serve per mostrarci come Fatmagul abbia fatto un percorso importante verso la guarigione. Anche lei era sconvolta e traumatizzata, non a caso Kerim la rivede in lei e non sopporta di rimanere nella stessa stanza, cercando rifugio in macchina.


È Fatmagul che la sprona, le parla, cerca di indurla a parlare, ma in un primo momento non riesce. L'incontro serve anche per farci capire che lei vede ormai Kerim con occhi diversi, ma il resto del mondo e lo stesso Kerim ancora non riescono a fare una differenza netta, anche se i suoi sentimenti per lei sono profondi e sinceri.


Sarà sul finale che Fatmagul, grazie sempre all'incredibile Mukkades, si renderà conto del perché del silenzio assoluto di Ozge, la ragazza violentata, e di chi sia il nemico che la ragazza deve affrontare.

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