martedì 3 febbraio 2026

Fatmagül'ün Suçu Ne? - Innamoramento (48)

 


Lo so che questa fase, di solito, arriva molto prima e qualcuno potrebbe ritenere troppo lenta questa dizi, ma la verità è che l'innamoramento di Fatmagul per Kerim non poteva che seguire questi tempi, forse lunghi, ma necessari perché il suo cuore guarisse, perché cominciasse a guardare Kerim con occhi diversi. Tutto è molto naturale, attento, necessario e quando li vediamo al riparo dalla pioggia nella camera che il proprietario del ristorante ha fornito loro, che giocano al gioco delle domande, palpitiamo con loro e sappiamo che a quell'ultima domanda fatta da Kerim: "Fatmagul, beni sevir misin?/Fatmagul, mi ami?", la risposta è chiara.


Kerim non l'ascolta in questo caso, perché si rende conto di aver fatto un passo eccessivamente lungo e quindi corre fuori, sotto al diluvio, per cercare un posto sicuro dove dormire e raffreddarsi come scopriremo a fine episodio. Lei però già ne è consapevole e lo mormora solo a se stessa, mentre il mondo sembra impazzito.


Il suo innamoramento ci colpisce e ci rende felici, mentre quello di Erdogan per la bella dottoressa ci spiazza improvvisamente, intensamente, turbandoci. Lui, il duro, quello che usa le persone, quello sempre in conflitto, ecco che cade falciato anche lui, sotto la spire decisa dell'amore. Ma ormai siamo troppo oltre. Lo aveva capito anche Vural, quando incontra in un bar, una sera, la ragazza che aveva amato e dalla quale si congeda, tristemente, consapevole che ormai è andato troppo oltre e non ha il diritto di essere amato.


Erdogan ancora non lo capisce. Crede che, in fondo, tutto è andato bene. Fatmagul è un problema, il suo ex fidanzato ancora di più, ma lui ha potere, ricchezza ed è convinto che si salverà, ma il suo nome è macchiato e basta che Nil digiti il suo nome su internet che tutta l'infatuazione del momento, l'illusione che si stava formando, si sgretoli bruscamente, inducendola a respingerlo con forza.


Erdogan cerca di giustificarsi, ovviamente dice che sono tutte calunnie, ma onestamente chi di noi, in una storia appena iniziata, proseguirebbe dopo aver scoperto una cosa così terribile? Nil si chiude e Erdogan, disperato, si rende conto che il carcere vero è fuori, che lo avvolge, che lo priva della possibilità di una vita serena.


Intanto Fatmagul scopre che i suoi traumi sono ancora presenti, possenti, che la inseguono impedendole di avere un minimo di serenità. Quando uno strano tipo nel bosco cerca di parlarle e la insegue, lei fugge disperata e Kerim si abbatte sul tipo come un fulmine. Si tratta di un uomo che ha problemi mentali e che da lei voleva solo una sigaretta, ma questo episodio fa esplodere il dolore e la consapevolezza in Fatmagul e Kerim che il percorso è ancora lungo e travagliato.


Ma quando arrivano a casa, lui le chiede di poter andare con lei dal medico, di fare la terapia insieme, consapevole che lui è parte del problema, come che anche lui ne ha tanti altri da risolvere. E in questo momento di comunione, arriva il piccolo uragano di Deniz, innamorata anche lei, pazzamente, al punto da fare un viaggio lontano, dall'Australia, pur di conoscere questo fratello sconosciuto.


E a poco servono i tentativi del padre di impedirle di incontrarlo. Lei va dritta al punto, ferma Kerim, mentre sta uscendo di casa, lo travolge di domande, lo avvolge con il suo calore e lui proprio non ce la fa a mandarla via, perché Deniz è un uragano pronta a risvegliarlo all'affetto per una famiglia che lui credeva non esistesse.


E così arriviamo alla dichiarazione di Fatmagul, quando il povero Kerim ammalato, è costretto a rimanere a casa, con una febbre altissima. Il medico gli prescrive una flebo, lui dorme nella camera di Meryem e alla fine, nel cuore della notte, la nostra Fatmagul lo raggiunge, giusto per sussurrargli la verità profonda del suo cuore. Quel "Seni seviyorum" che stavamo aspettando ormai da 48 puntate! Ma ne è valsa decisamente la pena.

Nessun commento:

Posta un commento