venerdì 20 febbraio 2026

Fatmagül'ün Suçu Ne? - La vita rubata (61)

 


Di chi è la vita rubata? Verrebbe ovviamente da dire quella di Fatmagul, soprattutto arrivati a questo punto della storia, dove una povera ragazza, che viveva sognando di avere una sua casa, un marito e una vita semplice, si è ritrovata un giorno sul suo cammino una delle sventure peggiori, travolta e sradicata dal suo mondo, violata nel corpo e nello spirito. Tutti quelli che erano i suoi sogni le sono stati rubati, ma lei con coraggio, forza, inizia un percorso che piano piano la porta a scoprire se stessa, le sue potenzialità, a capire meglio le sue esigenze, a rendersi conto che una vita diversa è possibile.


Eppure, in una scena cruciale di questo episodio, in cui Mustafa si introduce di nascosto in ospedale, dove è ricoverato Kerim, con l'intenzione di affrontarlo, o forse di ucciderlo, scopriamo che quello che si sente derubato è lo stesso Mustafa. L'ossessione dell'onore perduto era una cosa che ben sapevamo, fin dai primi episodi, dove sacrifica l'amore di Fatmagul per le voci del paese, preferisce credere a una bugia improbabile piuttosto che prendere atto che la donna che lui voleva, vergine e immacolata, in realtà era stata trasformata in carne da macello. 


La sua incapacità di amare, accogliere, di proteggere è la vera ragione della sua fine, ma lui si sente derubato. Tornato da Hacer, scopre che la madre è morta, la polizia sospetta di lui, crede ormai di essere finito e si reca in ospedale per affrontare il povero Kerim che lo guarda con i suoi occhi da cerbiatto destinato al macello che ti fanno venire voglia di saltare nello schermo per prendere a schiaffoni Mustafa.


"Mi hai rubato la vita, hai distrutto tutti i miei sogni", gli rinfaccia in un attacco feroce, approfittando che l'infermiera si è allontanata, che suo padre è in un'altra stanza e Fatmagul, che vive accampata nella stanza di Kerim, è andata a mangiare. Reputa che la moglie che ha dovrebbe essere sua, che la vita che il ragazzo possiede dovrebbe essere sua, ma non si rende conto che tutti i passi che ha fatto erano assolutamente sbagliati, la ragione per cui si ritrova dove si ritrova, senza vedere che ha una moglie che lo ama, un amico che, con reticenza, svela il suo alibi, un figlio in arrivo.


Lui pensa a Fatmagul, persa ovviamente per colpa sua. L'arrivo provvidenziale di Fahrettin Bey ci salva dal dolore e il ceffone che assesta a Mustafa è quello che gli è mancato durante tutto il suo percorso di crescita, cresciuto come un bambino egoista incapace di rendersi conto di quello che davvero contava nella vita.


Il padre di Kerim è convinto che lui sia colpevole e cerca di indagare, ma Hacer, ancora una volta, lo aiuta fornendogli un alibi, trovando una prostituta che racconta che la notte dell'omicidio lui era con lei e che l'uomo poi si sarebbe allontanato per non svelare nulla alla moglie. Grazie a questa testimonianza il destino di Mustafa cambia di nuovo.


Da derelitto e praticamente con un piede in galera, ecco che torna vincente, ancora una volta, nell'azienda degli Yasaran, solo per amareggiare i suoi soliti nemici che, vedendolo interagire con Meltem e la madre, ora padrone a loro volta dell'azienda, temono che lui possa allearsi con loro. Ecco nuovamente il momento di negoziare. Finalmente, sentendosi vincente, esulta con Hacer annunciando al loro bambino un futuro roseo e pieno di soddisfazioni, ma il dubbio della moglie rimane. Chi ha sparato a Kerim?


Hacer sospetta fortemente di lui, ma ancora tace, come ha fatto quando ha scoperto la storia di Vural. E se la nostra frustrazione cresce per Mustafa, ci aggrappiamo fortemente a Kerim e a Fatmagul che interagiscono sempre di più. Kerim chiede alla ragazza di fermarsi nel suo letto solo per cinque minuti, per tenerla vicino, respirare il suo profumo. Lei, agitatissima, non si sottrae e dallo sguardo che poi gli lancia, durante la notte, mentre dorme sul divanetto capiamo che la cosa non l'è dispiaciuta. 


Certo siamo ancora lontano da un rapporto pieno e appagante, ma i passi, seppur lenti, ci portano lontano e quando sul finale vediamo la stoffa che Fatmagul ha ordinato per cucire il suo vestito da sposa, ci rendiamo conto che siamo sempre più vicini a un passo fondamentale nel loro rapporto. 

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