martedì 5 maggio 2026

KUZGUN - Album di famiglia (15)


Quanti segreti ci sono ben conservati in quegli album polverosi che quasi mai tiriamo fuori? Immagini del passato, persone che non ci sono più, altre che sono profondamente cambiate, come lo siamo anche noi. Ed ecco che qui, in pochi istanti finali, tutto un mondo emerge da quegli album di famiglia che Kuzgun e Dila recuperano, ormai separati, alle prese con indagini che li riconducono a verità pericolose e nascoste che affondano nel passato e che ci inducono a porci una domanda fondamentale: che razza di famiglia ha questo povero Kuzgun Cebeci/Adivar, il cui padre ha cercato di sottrarsi. Ma l'episodio, prima di arrivare a questo punto, è stato assai doloroso da guardare.


Dila, innegabile, è quella che domina questo episodio, con il suo dolore straziante, con quel cuore lacerato dove una figlia ha perso un padre, decisamente imperfetto, ma sicuramente amato e che l'amava. Quanta tenerezza in quelle poche parole che Rifat le mormora, quando ormai è in fin di vita: "Sen yapmadın" (Tu non l'hai fatto), per liberarla da  un senso di colpa che rischierebbe davvero di straziarla, perché a onor del vero la vendetta c'è stata, anche se (grazie a Dio) non organizzata fino alla fine da Kuzgun. Non è stato lui a mettere la pistola sulla porta, con lo scopo di farle uccidere il suo stesso padre, a questo ci ha pensato quel Behram Adivar, il terribile nonno, che come un burattinaio sta cercando di usare tutti loro.


Dila però ha aperto la porta, è stata lei a innescare il meccanismo e la consapevolezza della colpa non è legata solo al fatto di aver attivato la pistola e di aver sparato al padre. La colpa è legata anche alla fiducia data a un uomo che ha rapito Rifat, lo ha rinchiuso in quel container e che ha trascinato tutti nell'abisso della sua disperazione. 


Kuzgun la spia da lontano, la cerca, pur non avvicinandosi, la guarda soffrire e nel dolore di lei si rispecchia tutta la sua disperazione. Si dice che è giusto che Rifat sia morto, ma si scaglia con violenza contro Behram per aver organizzato una simile vendetta, anche se il nonno spietato che si ritrova cerca di farlo ragionare sulla logica poetica in cui è giusto che Dila abbia aiutato a uccidere suo padre, visto che, piazzando il pacchetto di droga, ha ucciso  il suo, ma il dolore di Dila è atroce da vedere e lui, alla fine, accetta di incontrarla sotto il famoso albero dove tanta parte della loro storia è avvenuta.


In questo confronto emerge tutto l'odio che ancora si muove nel cuore affannato di Kuzgun. Lui non ha dimenticato, ha distrutto la famiglia di Dila, ha fatto a pezzi il suo cuore, ha mandato in prigione Ali, ma non è libero neanche adesso, perché nulla gli restituirà quello che ha perso e anche se Dila gli ha confessato di non averlo venduto alla polizia, come lui temeva, non vuole cedere e non vuole svelarle l'identità di Behram Adivar, quel nonno che resta comunque parte della sua famiglia. 


Ormai i nostri eroi sono quanto mai lontani. Dila ha lanciato l'anello di Kuzgun e fatto richiesta di divorzio, ma nel frattempo è decisa a scoprire dove si nasconde Behram. Il nuovo personaggio di Ferman comincia ad acquistare sempre maggiore peso, avvicinando Ali in carcere, attraverso Selcuk, e proponendogli di farlo uscire se si schiererà con lui. Ma chi è questo Ferman? Che legame ha con Kuzgun? Lo capiamo grazie in parte a Kumru che continua le sue indagini per capire cosa stia succedendo alla sua famiglia.


È Dila che la spinge, che vuole scoprire qualcosa e che comincia a pedinarla, ma è anche Kuzgun che indaga sul passato e su questo misterioso personaggio. Arriveranno alla loro verità per strade diverse, a quegli album di famiglia che restituiscono una verità celata fino a questo momento. Dila entrerà nella casa di famiglia di Behram, per scoprire, dalle foto, che Yusuf, il figlio e padre di Kuzgun, è vissuto in quella casa con il padre, la cui foto svela in modo chiaro a Dila che si tratta di Devres, il sarto, mentre Kuzgun farà una scoperta ancora più sconvolgente: la foto di suo padre con un bambino, probabilmente Ferman, che risale al 2001, quindi anni dopo la sua presunta morte. È ancora vivo? Chi è il bambino nella foto ? E soprattutto cosa faranno Dila e Kuzgun con queste informazioni? Lo scopriremo nell'emozionante e adrenalitico finale di stagione.

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