Che cos'è quel qualcosa di terribile che è successo nel cuore di Kuzgun? Dila glielo aveva annunciato qualche puntata fa, quando anche lei credeva di essere immune e non era pienamente consapevole della natura dei suoi sentimenti. "Ti succederà qualcosa di terribile", gli aveva preannunciato. "Ti innamorerai perdutamente di me!" gli aveva promesso e lui, pur tentato dalla sua bellezza, non era sembrato per niente preoccupato. Adesso, invece, pur essendosi risvegliato a un sentimento che credeva non gli appartenesse più, per tutto il dolore vissuto, per tutto quello che aveva vissuto per colpa di Dila, della sua famiglia, si risveglia affascinato e innamorato della sua migliore amica, ma allo stesso tempo l'amore non porta pace o rassegnazione in un cuore agitato come il suo. Kuzgun è convinto che Dila sia pronta a tradirlo nuovamente, collaborando con la polizia, ma soprattutto non riesce ad accettare il suo amore per un padre che ha distrutto la sua famiglia.

Quel qualcosa di terribile però non sono solo i sentimenti pericolosi che il suo cuore invoca, ma anche questo finale sconvolgente che lacera lo spettatore, che vorrebbe tuffarsi nello schermo e salvare Dila dalla più terribile delle vendette. Possibile che Kuzgun l'abbia usata per colpire il suo stesso padre? C'è qualcosa di terribilmente shakespeariano nel gusto che i turchi hanno per la vendetta, me ne convinco sempre di più. La freddezza con cui applicano il concetto di "occhio per occhio, dente per dente" ancora mi sconvolge, dopo tante serie viste. Eppure Kuzgun, guidato dal desiderio di far vivere su carne propria il dolore che lui ha subito, non vacilla, non si affida alla giustizia, lotta con tutti i mezzi a sua disposizione, si piega al compromesso, uccide.

Eppure c'è un innegabile turbamento in lui, bisogna ammetterlo, mentre lo si osserva in questa puntata mentre Behram, suo nonno, cerca di spingerlo oltre il limite, trascinandolo verso il lato oscuro. Rifat si sente male, ha un infarto e viene portato in ospedale. Questo agevola la procedura secondo la quale la famiglia Bilgin può richiedere la sua scarcerazione. L'uomo esce e anche se Dila è felice di riaccoglierlo in casa, il suo cuore è diviso, perché ha capito di amare il marito come non mai e il suo irrigidimento lo attribuisce al rilascio del padre. Kuzgun le manca, ma ama anche Rifat e non sa cosa fare. La proposta di comprare una casa e di andare a vivere lontano con lui non suscita l'entusiasmo di Kuzgun, alle prese con il piano di Behram per far pagare Rifat tutto il male fatto.

Kuzgun sa che dovrà sporcarsi le mani e una parte di lui sa che Dila soffrirà, è addolorato per questo, ma non pensa di sottrarsi. Rifat ha rovinato la sua famiglia e merita di soffrire, come Ali, ambiguo, spietato che ha deciso di punire lui colpendo l'amico Cihan, che era in macchina con la rossa Kumru. È l'istinto di Cihan, abituato a rischiare la vita, a salvare la ragazza, che era andata a prendere nel deposito dove Dila era stata chiamata con una scusa, per farla sorprendere dalla polizia con il carico di droga che Behram Adivar aveva affidato a lei. Era un tentativo di comprometterla ancora di più. A salvarla era stato Selcuk, personaggio che sembra pronto a combattere per una giusta causa. Ma sarà davvero così? Qui nulla è quello che sembra e potrebbe davvero rivelarsi qualcuno di diverso da quello immaginato.

E mentre Dila riesce a salvarsi, Kumru si salva dall'incidente provocato da Ali grazie a Cihan, che la spinge fuori dall'auto, pur venendo travolto. L'arrivo in ospedale è drammatico e Kuzgun corre al suo fianco, risentito, arrabbiato, sapendo che era un tentativo per colpire lui e così mentre vediamo Dila trovare un po' di pace per il suo cuore inquieto tra le braccia di Rifat, a cui fa promettere, dopo avergli rivelato di essersi innamorata di Kuzgun, che non lo toccherà, la nostra mente comincia a pensare al peggio. È sistematico: quando vediamo felicità e tenerezza, nelle serie turche, sappiamo che qualcosa di terribile sta per succedere.

Così il giorno dopo, mentre Rifat sta andando in ufficio, degli uomini affiancano la sua auto e lo rapiscono. Dietro al rapimento c'è Kuzgun, a cui è stato dato l'ordine di eliminarlo. Quando Rifat si sveglia, si ritrova faccia a faccia con il suo nemico, in uno dei container del porto. I figli scoprono l'accaduto, che il padre è stato rapito, ma non hanno modo di escogitare un piano per salvarlo perché Ali viene arrestato, su denuncia e segnalazione alle forze dell'ordine del carico di droga. E qui si comincia a leggere il panico sul volto della nostra eroina disperata. Come potrà salvare da sola suo padre?

Dila non ha il modo di decidere cosa fare, perché le viene consegnato un telefono in cui le si dice che dovrà scegliere chi salvare tra suo padre, sua sorella e sua nipote, tutte e tre oggetto di minacce. Che cosa fare? Dove andare? Sarà Meryem che le darà la risposta, avendo sentito il figlio organizzare il rapimento di Rifat e decisa a evitare che lui possa commettere una follia. Meryem le dà l'indirizzo dove si trova l'uomo e Dila corre da sola, disperata, sperando di salvare il padre e qui davvero qualcosa di terribile accade, perché la porta del container che contiene Rifat è collegata a un meccanismo che sparerà un colpo secco, appena Dila l'aprirà.

Momento drammatico e terribile dove la figlia viene usata per punire un padre che ha rovinato la vita di un'altra famiglia. Non c'è pietà, non c'è giustizia, solo un dolore accecante, terribile che travolge Dila che disperata corre fuori alla ricerca di aiuto, trovandosi faccia a faccia con Kuzgun. È stato lui a organizzare tutto? Possibile che si sia spinto fino a tanto? È davvero troppo crudele per un protagonista che fino ad ora, in qualche modo, avevamo seguito. Non possono lasciarci così. Bisogna per forza di cose correre a vedere l'altro episodio, sperando con tutto il cuore che la povera Dila possa trovare un po' di pace.
Nessun commento:
Posta un commento