mercoledì 29 aprile 2026

KUZGUN - Matrimonio di apparenza (9)


Che finale di puntata, davvero spiazzante! Ma tutto l'episodio è costruito su una tensione sottile, su uno strano gioco tra Dila e Kuzgun che esplode nella scena finale lasciando senza parole anche il nostro tormentato protagonista. Ma partiamo per gradi. Il matrimonio tra Kuzgun e Dila, nato per tutte le pressioni varie, viene accolto molto male da tutti, primo fra tutti Ali, che proprio non sopporta il nuovo cognato, colpevole di aver fatto finire in prigione il padre. Anche Rifat ha allontanato la figlia, quando ha scoperto delle nozze e poco conta che lei sostenga di averlo fatto per stipulare la pace, di essere stata guidata dai sentimenti. Pochi ci credono e fanno bene, anche se la poliziotta, di cui non ricordo il nome, ma che mi inquieta perché per me è ancora Vera Akinci di ADIM FARAH, Dila non è proprio immune al fascino di Kuzgun e rischia di cadere nella sua stessa trappola.


A prendere malissimo il matrimonio è sicuramente Bora, guidato dalle sue fantasie, infatti, immagino che si vedesse già all'altare con la donna, madre del proprio bambino, invece è proprio Kuzgun a gettargli in faccia, senza nessuno scrupolo, di essere adesso il marito di Dila. Lui si è visto soffiare la sposa da sotto al braccio, o la polpetta dal piatto (dicono dalle mie parti) e la sua reazione è terribile e minacciosa. A lui si deve lo sconcertante finale dell'episodio, che dimostra soprattutto l'inadeguatezza dei suoi uomini. Ma prima di arrivare a questo bisogna ammettere che la famiglia di Kuzgun tende a cercare guai.


La piccola Kumru, una fiamma sempre accesa, ha avuto il compito di indagare sulla morte di Seref dalla stessa Şermin, che ha rilevato il giornale per cui lavora. Lo scopo della donna è di portare la giornalista a uno scontro con il fratello, scoprendo che lui è il colpevole, ma le indagini, fatte in modo scrupoloso, come è tipico del suo carattere, la portano a una verità ben diversa e sconvolgente per la donna. La moglie di Rifat, infatti, scopre che la morte del fratello è stata causata dal distacco di uno dei macchinari in sala di rianimazione, dove l'uomo si era stabilizzato. A fargli visita è stato il figlio Bora, mosso da evidenti sentimenti di astio nei suoi confronti. Lo scontro con il fratello li porta comunque a unirsi ancora di più, ma la bellezza della scoperta nasce dal fatto che Kumru si reca da Kuzgun per dargli la notizia.


A parte l'impressione che Cihan, l'amico di Kuzgun, ha di Kumru (e che ci strappa un sorriso), ci colpisce la scena dell'abbraccio tra i due fratelli, separati dalla vita, ma che piano piano si stanno ritrovando. Ad essere lontani, invece, sono Kuzgun e Kartal, quest'ultimo decisamente nel pallone dopo aver sparato e ucciso lo scagnozzo di Bora, che era lì con l'intento di eliminarlo. Nel confronto a fuoco Kartal, per difendersi, lo uccide, ma il senso di colpa lo divora, come la paura di essere scoperto. Ad affiancarlo in questo processo non c'è il fratello, che conosce bene i sentimenti che sta provando, ma Ali, sicuramente intenzionato a manipolare ogni situazione.


Intanto Dila e Kuzgun accettano di sottoporsi anche alla recita del matrimonio felice, davanti agli occhi di tutta la famiglia, e del mondo esterno, tanto che organizzano anche una mega festa sulla piscina per celebrare le nozze e dove vengono invitati tutti. A mandare l'invito alla famiglia di Kuzgun è Şermin, che considera Kuzgun comunque un nemico. Ma quello che ci colpisce in questa festa, nei giorni precedenti e successivi è ovviamente l'interazione tra i due sposi.


Kuzgun e Dila continuano a ripetere, anche a Derviş Cevheri, il sarto, è che la loro è solo una recita, un matrimonio di apparenza per seguire quello che gli è stato imposto da Behram Adivar e che divorzieranno appena avranno la possibilità, ma lui sembra scettico, anche perché Kuzgun ha difeso Dila con il proprio corpo durante "la prova" che Adivar ha inviato alla nostra bionda. Questo significa una sola cosa, ma Kuzgun non lo ammetterebbe mai.

 

In un'altra scena simbolo, quella in cui i due tornano a casa dopo la cena con il sarto, Dila, leggermente su di giri per il raki bevuto, si insinua a Kuzgun, dicendogli che tutto avrebbe potuto essere diverso tra di loro, se lui avesse voluto, e che un giorno quel nome che si è inciso sul cuore, il suo nome, (Dila lo ha scoperto la notte della festa di nozze, in un frammento di immagine mentre lui si cambiava) finirà per entrare davvero nel suo cuore, e lui la supplicherà per il suo amore. Kuzgun sorride sprezzante (ma ormai sappiamo che è una forma di difesa) e le dice in pratica che l'attrazione che prova non significa amore e che se pure accettasse il suo invito, non significherebbe per niente amore.


E poi arriviamo alla scena famosa, quella sul finale, in cui tutta la famiglia si trova in giardino per fare colazione. Bora, di cui ci eravamo dimenticati per buona parte della puntata, ancora fervente di rabbia, ha covato un'oscura vendetta, mandando i suoi uomini per fare una strage e per portare via Dila. La vita di nessuno è importante, tranne quella di Dila, è il suo dikatat, mentre la sorella, informata, chiama anche la rossa Kumru per portarle dei documenti e gettarla nel massacro, avendo poi l'astuzia di trascinare lontano la sua unica figlia ed erede. 


Ma la situazione si complica e fondamentalmente per l'incompetenza degli uomini di Bora che sparano colpi a vanvera, non ferendo nessuno, tranne uno che cerca di abbattere Kuzgun. Dila, a poca distanza, si intromette sulla traiettoria, supponiamo consciamente, data la frase in sottofondo che ci ricorda le parole del sarto sull'amore e il sacrificio. Kuzgun, che aveva sbandierato il suo "non amore" ai quattro venti, si ritrova tra le braccia la moglie ferita, una donna che lo ha sempre difeso, protetto, che lo ha amato e che, adesso, gli ha fatto scudo con il proprio corpo. Quale sarà la sua reazione adesso? E quella di Bora nei confronti dei suoi uomini che hanno fatto l'esatto opposto di quello ordinato? Corro a vedere come prosegue.



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