venerdì 17 aprile 2026

Ölene Kadar - L'amore è la tua casa (13)


Come commentare questo ultimo episodio? Troppo dolore, troppa sofferenza, per un uomo che ha pagato già con undici anni della sua vita, ma la logica, nell'evoluzione della storia c'è. Daghan chiude il cerchio, compie la sua vendetta, salva le persone che ama, ma si sottrae a questo mondo, questo mondo ingiusto che avrebbe dovuto regalargli la felicità di un amore fedele, la paternità solida e giusta di un figlio desiderato, invece tutto vola via, negli ultimi drammatici venti minuti. Che cosa succederà poi? Cosa farà la nostra Selvi e come Beril reagirà alla sconvolgente verità che le viene rivelata da Daghan prima di trascinare Ender verso la fine? Non ci è dato di sapere, anche se ci lasciamo avvolti da questo manto di dolore che in qualche modo ci frena.


La lucidità però è richiesta in considerazioni finali della storia. Daghan sembra aver ceduto alla richiesta dello psicopatico di Tekin, avendo portato via con sé il piccolo Ozgur, ribattezzato subdolamente Ender dal suo nemico. Il bambino, anche se giustamente con qualche reticenza, alla fine si lascia abbracciare dalla famiglia calorosa di Daghan, che crede un amico della madre. Selvi è al suo fianco, aiutandolo a gestire questa nuova situazione, sostenuta dalla famiglia di Daghan che spinge l'uomo a fare il grande passo, ritenendo che lei sia la donna giusta, a differenza di Beril.


Quest'ultima continua a fare la moglie devota, accanto al marito, anche se il suo scopo, appare sempre più chiaro, è quello di riprendersi il figlio e di crescerlo con Daghan. Ender è sconvolto dalla morte del padre adottivo, delitto a cui l'ha spinto la madre cinica che è ossessionata dal vecchio amore, che invece è talmente perso per Selvi ha aver decorato il salone con una sua gigantografia, convinto che Daghan gliela consegnerà dopo qualche giorno richiesto. L'uomo è convinto che un figlio sicuramente pesi di più sulla bilancia.


Daghan vive momenti sereni e di quotidianità con Selvi, ma nel frattempo si è lasciato coinvolgere da troppi traffici loschi, spinto anche dalla cinica polizia che è solo interessata a catturare, in modo definitivo, Tekin. Questi movimenti pericolosi, che lo espongono anche all'attacco di un rivale di Tekin, rendono il quadro più fosco, ma lo spettatore ancora spera, fino alla fine che tutti i nodi possano venire al pettine.


A un certo punto, Daghan riceve da Tekin una chiamata in cui l'uomo gli ricorda che deve consegnare Selvi e l'uomo chiede a Yilmaz, che adesso collabora con lui, di occuparsi della sua famiglia, mentre lui chiede a Selvi di andare con il piccolo Ender in una casa sicura. La donna cerca prima di ritornare a casa di lui, ma qui è già arrivato Ender, deciso a ritrovare il figlio scomparso. La sua reazione terribile è quella di minacciare la madre e colpire la sorella.


Selvi e Daghan si rifugiano in una casa lussuosa, una delle tante in cui lui ha accesso, e qui i due sembrano vivere momenti romantici, preludio apparente di una felicità che hanno cercato invano fino ad adesso. Ognuno ha un anello da consegnare all'altro, a sottolineare il rapporto duraturo che i due vogliono istaurare, ma la felicità non è per loro, come sottolineerà la madre di Daghan dopo quello che succede.


Tekin, infatti, ha scoperto dove si trovano ed è arrivato con tutti i suoi uomini. Selvi scopre dell'accordo e a questo punto, pur di salvare lui e di permettergli di stare con suo figlio, accetta di seguire Tekin, lasciando Daghan straziato. A questo punto il nostro eroe decide di andare in guerra, cercando l'appoggio di Yilmaz, l'assassino del padre. Tutti i nodi vengono al pettine quando Daghan scopre che Ender è andato a casa sua per il bambino. Lo raggiunge e davanti agli occhi della moglie lo minaccia per riavere Selvi. A questo punto, Ender gli rivela di essere il figlio di Tekin e che, pur di salvarlo, gli restituirà Selvi. Ed è in questi momenti concitati che Daghan rivela a Beril che l'uomo che è stato accanto a lei tutti questi anni è in realtà l'assassino di suo padre.


Beril è sconvolta, lo vorrebbe uccidere, ma Daghan le promette che se ne occuperà lui, salvandolo dalla morte e trascinandolo da Tekin. Qui si consuma l'ultima terribile parte, poco prima però Daghan aveva scoperto che Yilmaz era l'assassino del padre, ma l'amore per Selvi fa si che decida di risparmiare la sua vita. Ma non c'è felicità per Selvi e Daghan. L'uomo arriva, salvando la donna dal mafioso, ma in una scena finale, impressionante, spara a Ender, uccidendolo e vendicandosi, e colpisce Tekin al cuore. Potevano salvarsi a questo punto? Il cuore dello spettatore se lo augurava, ma onestamente Daghan non poteva salvarsi, dopo essere diventato anche lui un assassino. A porre fine alla sua vita arriva Tekin, con l'ultima forza rimastagli, prima di morire, che lo spara, ponendo fine alla sua esistenza sventurata. Prima di morire, Daghan affida a Selvi suo figlio e la serie si chiude nella disperazione finale, che ci restituisce una storia drammatica, dolorosa, ma innegabilmente con una sua terribile logica. Bellissimo personaggio, quello di Daghan, ben recitato, intenso, che si aggiunge alla galleria che ci ha regalato Engin, ma ho amato anche Selvi, bambina malata, sventurata, che lotta per sopravvivere e che poi cerca di riscattare il male fatto. Peccato davvero per il finale! Avrebbero meritato un destino diverso. Serie da vedere, nonostante l'amarezza degli ultimi venti minuti!

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