venerdì 24 aprile 2026

KUZGUN - Occhio per occhio (6)

 


Kuzgun non è un eroe, non lo è nel senso classico, come lo può essere Omer Demir di KARA PARA ASK. Lui è un personaggio più oscuro, pieno di ombre, che si muove nelle tenebre e nell'oscurità, un corvo, appunto, che sembra ruotare nel cielo, presagio di cose cattive. Quando ricompare sulla scena, non è interessato a trovare la giustizia che suo padre non ha potuto avere, a ristabilire l'equilibrio, nel senso più puro della concezione classica. Quello che lo attira è il biblico "occhio per occhio, dente per dente", per far vivere sulla carne del nemico il suo stesso dolore. E questo fa si che, a volte, appaia piuttosto spietato.


Anche se ha avuto uno scrupolo di coscienza quando si è trattato di salvare la madre, e, come dimostra in questo episodio, è pronto anche a stendere a punti Kartal, il fratellino preferito dalla donna, pur di sottrarlo a un lavoro con i suoi nemici, non risparmia acidità a nessuno e soprattutto arriva al punto di drogare Dila, che gli aveva proposto di cedergli tutte le sue azioni, pur di appacificarlo con la sua famiglia, per sottrarle la carta per entrare nello studio del padre.


Dila, alla fine, ha ceduto il suo bisogno di giustizia, spostando le prove su un'altra persona, pagata perché si assumesse lui la responsabilità del delitto di Seref. Lei, disperata e amareggiata, ma pronta a tutto pur di salvare le persone a cui vuole bene (che sia Kuzgun o la sua famiglia) alla fine accetta questo compromesso e non confessa la verità, ma suo fratello Ali, emotivo, arrogante e spesso insopportabile, ha visto giusto su Kuzgun. Affronta la sorella e le dice che quell'uomo, che lei ha portato nelle loro vite, li distruggerà e sarà solo colpa sua.


Lei a questo punto cerca di cedere le sue azioni all'uomo, pronta a farsi da parte, in qualche modo a risarcirlo in questo modo dal male che la sua famiglia gli ha fatto. Ma come possono un mucchio di azioni, per quanto preziose, ripagarlo del dolore, delle ferite, della solitudine in cui un bambino è precipitato, strappato dalla sua famiglia e lanciato nelle strade feroci della vita adulta? Non possono e lui, giustamente, straccia in mille pezzi il foglio che Dila gli offre, dicendo che non è quello che vuole. "Ne ister misin?" (Che cosa vuoi?) chiede Dila e lui non confessa, ma la verità è la vendetta, come capirà bene sua madre, la sera in cui tutto scoppia.


Lui, dopo aver drogato Dila, versandole il sonnifero nel suo drink, dopo aver finto di volerle fare compagnia, cerca nella sua borsa e trova la chiave per entrare nello studio di Rifat. Lui in precedenza aveva già visto dove aveva nascosto una lista pericolosa, aveva visto la droga messa sui camion. Adesso si impadronisce di tutta l'informazione e il giorno dopo va a trovare un poliziotto di sua conoscenza, cedendogli tutte le prove. Il suo scopo è quello di vendicarsi, di distruggere l'uomo che vent'anni prima, con una falsa accusa, ha colpito suo padre e distrutto la sua famiglia. Peccato che Kartal abbia trovato tra le cose di Kumru il ritratto del padre che aveva nell'officina andata a fuoco. Capisce che l'astio della sorella nei confronti di Kuzgun è motivato proprio dal fatto che il fratello ha dato fuoco al locale e, disperato per i debiti, decide di accettare la proposta di lavoro di Ali.


Kuzgun, quando lo scopre, lo allontana letteralmente di peso, depositandolo sull'uscio di casa, quell'uscio che tanta fatica prova a varcare, ricordando di essere stato mandato via. La madre, che ha capito che questo figlio si muove in un ambito pericoloso, promette di tenerlo a bada, ma su Kuzgun si abbatte la spedizione punitiva di Ali, che lo lascia dolorante e sanguinante, in mezzo alla strada. Meryem si prende cura di lui tutta la notte, ma aprendogli la camicia scopre la terribile verità, incisa a fuoco sulla sua pelle. I nomi dei suoi nemici, tra cui anche il suo, sono indelebili e quelle due linee di sangue le fanno capire che è coinvolto davvero nella morte di Seref e del suo braccio destro.


Intanto però Dila vive momenti di gioia con il padre, per far capire allo spettatore la profondità del dolore che sentirà, quando di lì a poco, durante la colazione, bussano alla porta con l'ordine di arresto. Ovviamente Kuzgun è là, ad assistere con sguardo di pietra a tutto il dolore di Dila. Come potrà mai lasciare che l'amore lo salvi? E come potrà Dila accettare un uomo così assetato di vendetta, pronto a usare anche lei pur di raggiungere i suoi scopi? Personaggio davvero interessante!

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