Ölene Kadar - All'ombra del tuo passato (3)
La trama si infittisce sempre di più e la vicinanza tra Selvi (che cela la sua identità di Vildan) e Daghan diventa sempre più stretta, anche se la consapevolezza della bugia enorme che lei gli sta raccontando non sembra destinarli a un esito felice. A questo si aggiunge il disperato tentativo di Beril di avvicinarsi a lui, di aiutarlo in qualche modo, travolta dal senso di colpa.

Il sentimento che lei prova per l'ex fidanzato è talmente evidente negli sguardi, nel modo in cui lo cerca, in cui il suo corpo si muove nello spazio, quando lui compare, che è decisamente imbarazzante per il marito e i parenti, in quanto un amore interrotto per una palese bugia non sembra per niente essere svanito da parte di lei. Ma Daghan? Cosa prova ancora per lei? Quello che compare negli occhi di lui è una ferita profonda, ogni volta che la vede, un dolore che è legato al passato, il desiderio di riscattare il suo nome agli occhi del mondo, ma questa sua ricerca, questo suo non riuscire ad emergere dall'ombra del suo passato doloroso, non lo guida verso la strada della giustizia, ma quasi della vendetta.

L'uomo incontrato sulla tomba della piccola Vildan, il fratello di Selvi, gli racconta una storia fumosa, accompagnata dalla confessione che la sorella è morta una settimana dopo il suo imprigionamento, malata di cuore, ma Daghan sente a pelle che Yilmaz gli sta mentendo, che lui è coinvolto in tutta la sua storia. Quello che ignora è la verità terribile che Selvi gli cela, ovvero che in quella tomba davvero giace una bambina, la vera Selvi, che ha donato il suo cuore, sul mercato nero, e il verbo "donare" è pura fantasia per permettere a Vildan di continuare a vivere. Un patto con il diavolo, doloroso, terribile che ha segnato la nostra avvocatessa e l'ha spinta, per un senso di riconoscenza e di colpa, verso la strada della giustizia che l'ha portata a fare di tutto pur di tirare fuori Daghan dalla prigione.

Lui ignora ancora il legame, ma sa che Yilmaz mente e che lui è collegato al complotto nel quale è stato attirato. Così comincia a seguirlo ovunque va, accompagnato, contro il suo desiderio, dalla stessa Selvi, regalandoci piccoli momenti di respiro e qualche sorriso con la famosa scena del bar, dove lei si ubriaca e Daghan la deve accompagnare a casa. Se con lei lo vediamo anche incredibilmente sorridere, con tutti gli altri è puro tormento e guerra.
La madre è sempre in ansia e manda anche la figlia a cercarlo, per assicurarsi che nella nuova casa stia bene. Ayse è dolce e attenta, ma gli rivela che Beril lo ha cercato ed è stata lei a mandarlo da lui, nella speranza che potessero parlarsi, ancora legata al ricordo ingenuo di un amore che era sul punto di essere coronato quando la vita ha cambiato binario. Lui si risente, perché Beril è una ferita, ma questo lo induce a cercarla, soprattutto nella speranza di poter scoprire il collegamento tra Yilmaz e il padre di lei.

Beril è pronta a tutto, anche a dare la sua vita per aiutarlo, e gli promette di indagare tra le cose del padre. Lui va via, freddamente, ma la sua presenza in casa diventa per Ender un monito di avvertimento e la sua decisione è quella di liberarsi di un personaggio scomodo che potrebbe arrivare alla verità. Intanto la giustizia chiama Daghan a testimoniare, accompagnato sempre da Selvi, che in questa occasione si incrocerà con la famosa Beril, muovendola a curiosità per cercare di capire qualcosa di più di questa donna che ha segnato profondamente la vita di Daghan. Sarà proprio lei a parlare al giudice di Yilmaz, senza sapere quale sia il collegamento, ma indicandolo tra i possibili nemici del padre.

Intanto però Daghan chiede al suo amico carcerato di procurargli un'arma dopo che Yilmaz ha sparato alle ruote della sua macchina per impedirgli di seguirlo. "Quando impari a usare un'arma, prima o poi la userai!" lo mette in guardia il carcerato, che però gli procura quanto chiesto. Negli spari sul molo, verso le bottiglie allineate, Daghan riversa tutta la sua rabbia per gli anni persi. E intanto questa volta tende una trappola al suo nemico, dandogli appuntamento in un casolare. Il suo scopo è quello di stringerlo all'angolo e di costringerlo a parlare, ma durante la colluttazione violenta che ne segue, con Selvi che rintraccia il fratello, lo sparo arriverà, ma esterno, colpendo Daghan e facendolo cadere a terra davanti agli occhi sconvolti del suo avvocato.
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