sabato 2 maggio 2026

KUZGUN - A guardia e ladri (12)

 


Più vado avanti in questa storia e più mi chiedo come farà Dila a farsi perdonare da Kuzgun. Non è tanto l'amore che lei porta al padre, considerato dal marito come l'origine di tutte le sue sventure, anche se ormai, con il passare degli episodi, appare sempre più evidente che il manipolatore è Behram Adivar, quel nonno che ha scoperto essere l'ideatore da cui suo padre Yusuf ha preso le distanze. Ma c'è qualcosa nel modo in cui Dila si contrappone a Kuzgun che mi fa pensare che prima o poi arriveranno a uno scontro vero. 


Lei è quella che sta collaborando con la polizia e che potrebbe portare all'arresto del marito, anche perché Kuzgun non è certo uno stinco di santo e vive sempre sul bordo che divide la legge e il crimine. Nel caso dell'omicidio di Seref e del suo socio, è innegabile che abbia varcato il confine, anche se poi ha collaborato con la polizia per far arrestare Rifat. Adesso sta cercando di mettere insieme il puzzle della sua famiglia, guidato anche dal misterioso Ferman Koruoğlu.


Kuzgun riceva una ciocca di capelli con un biglietto che lo invita a fare il test del DNA per scoprire che suo padre è ancora vivo. Nel frattempo Dila continua a indagare, cerca di capire quale mistero adesso Kuzgun le nasconda. La polizia, nella veste di Kudret, cerca di indirizzarla e Selcuk la cerca anche di notte, con la richiesta di mettere una microspia nella macchina del marito. Lei esegue tutto. In un primo momento Kuzgun pensa che il fascinoso Selcuk possa avere una relazione con la moglie e li fa pedinare dal solito Cihan, ma la polizia, resasi conto dei suoi sospetti, lo svia, con una poliziotta che finge di essere la fidanzata del giovane.


Kuzgun si tranquillizza, ma si percepisce la consapevolezza che Dila gli stia nascondendo qualcosa e quando Cihan, a cui è stato dato il compito di scoprire chi sia questo Selcuk, gli rivela che l'uomo non ha un passato, comincia a sospettare che possa essere un uomo della polizia. Che però Dila abbia molti segreti appare evidente anche quando, dopo uno scontro in cui lui le dice che possono anche divorziare e che lui ha intenzione di tornare a casa sua, lei lo segue, presentandosi alla cena da Meryem. Lei sembra dire a se stessa che non si vuole separare dal marito per assolvere al suo compito, ma spesso appare confusa e tentata, quando Kuzgun mette da parte la sua aggressività.


Da Meryem tutti hanno i loro traumi da superare. I ricordi pesano sul cuore di Kuzgun, ma anche su quello di Dila, che nasconde anche la colpa di essere stata lei a mettere il famoso pacchetto di droga che ha incriminato Yusuf facendolo finire in prigione. Meryem lo sa e durante una conversazione tra le due arriva anche Kumru, sorprendendole. La ragazza, che già aveva i suoi dubbi sulla figlia di Rifat, scopre questa nuova verità e da quel momento non farà altro che osteggiarla, pur non rivelando la fratello la verità sulla moglie. 


La vicinanza tra i due è un dolce tormento che li avvicina, ma i troppi segreti che ognuno custodisce finiscono per allontanarli inevitabilmente. E in tutto questo conflitto emotivo, mentre loro giocano a guardia e ladri, arriva anche Bora che non ha mai dimenticato il suo astio per Kuzgun. Così quando scopre che Kartal ha ucciso il suo braccio destro, Teo, capisce di avere in mano lo strumento principale per vendicarsi del suo rivale e invia i suoi uomini a rapire Kartal, per seppellirlo vivo accanto alla tomba del suo uomo.


La scena in cui Kartal chiama il fratello dalla bara chiusa è terribile e drammatica, mentre Kuzgun corre da lui, avendo scoperto il posto in cui si trova. Intanto Bora chiama Dila nella sua casa, per farla cadere nella sua trappola. Il suo scopo è quello di rivendicare da lei tutto quello che non gli è stato dato, ma Kuzgun è Kuzgun, creatura oscura e dilaniata, ma pur sempre un eroe, anche se ambiguo. Dopo aver salvato il fratello da morte certa, corre da Bora per vendicarsi, solo per sorprenderlo mentre sta cercando di forzare Dila. Il suo arrivo è come una bomba che esplode, infrangendo la vetrata in mille pezzi, ma qualcun altro arriva terribile a chiudere il cerchio, quel Ferman Koruoğlu che, pur non rivelandosi agli spettatori, sta cominciando a giocare in maniera sempre più incisiva. Chi è? Che cosa vuole? Lo scopriremo solo andando avanti.

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