Mi ero chiesta nella puntata precedente come potesse un personaggio come Dila, votata alla giustizia, lasciarsi sedurre dall'idea di prendere le redini dei traffici di famiglia e di contrapporsi, in questo modo, a Kuzgun. Ero stupita, perché mi stonava con il personaggio, anche se era stata sospesa come avvocato, la sua famiglia era stata minacciata dal misterioso Behram Adivar. Eppure qualcosa mi strideva, nonostante il piacere di vedere il tic di Kuzgun all'occhio quando capita qualcosa che sfugge al suo controllo. Avrebbe preferito avere Dila mille miglia lontano da lui e dal fuoco di una guerra dove lui è disposto a tutto pur di vincere.
Ma la storia è più intricata di quello che si sospetta all'inizio e quando lui le dice di andare via, di stare attenta al gioco che ha deciso di intraprendere, perché quel mondo nel quale lui si muove è pericoloso, siamo comunque lontani dall'immaginare quale sarebbe stata la svolta. Dila vuole controllare gli affari di famiglia, per minaccia, per pressione. Sappiamo che si è seduta al tavolo del padre e che ha affrontato Kuzgun e Bora. Quest'ultimo ne è affascinato e anche se per il momento mantiene sempre un certo aplomb i suoi occhi parlano e sembra davvero sempre sulle spinte, quando lei è nei dintorni, quasi la veda davvero come l'unica che lui accetterebbe al suo fianco e accanto al figlio.
Dila però si muove su un filo sottile, sempre in bilico tra il pericolo e scelte che potrebbero metterla in salvo. Vestita di rosso, pronta a sfidare il toro, riceve biglietti continui da Behram Adivar, questo misterioso personaggio che sembra sedere sulla sedia del potere ormai da anni. È lui che ha mosso Rifat e Serif come pedine sul suo scacchiere, facendo fare loro tutto quello che voleva e adesso cerca di farlo anche con Dila, costringendola a collaborare con Kuzgun.
Quest'ultimo è una sua scelta. Come spiega il Sarto, l'intermediario, quando Adivar sceglie un uomo (o una donna come in questo caso) fa confezionare un vestito per lui, come quello che ha dato a Kuzgun nei primi episodi. Adesso tocca a lei convincere questo personaggio, mentre tutti gli altri ruotano intorno alla ricerca di lui, come lo stesso Bora che lo incontra nel bosco, credendo di parlare con lui, senza sapere di avere di fronte l'ennesimo intermediario.
Dila viene messa alla prova, subendo una vera e propria sparatoria, un agguato fuori casa, dal quale si salva solo grazie all'intervento di Kuzgun. Quest'ultimo, a sua volta, viene manipolato da Behram che vuole spingerlo all'unione con Dila. Infatti riceve un biglietto misterioso "Se vuoi un posto accanto a me, o ucciderai Dila Bilgin o la sposerai". Kuzgun a mio parere è molto contrario al matrimonio, lo si capisce dall'insofferenza con cui accoglie questa richiesta. Si scontra con Dila nuovamente e alla fine cancella il disegno sul muro della sua camera da letto, che era quella che un tempo apparteneva a Dila, che ritraeva loro due mano nella mano. Lo cancella, come se potesse cancellare tutto quello che c'è tra loro, ma non riesce proprio e quando Dila si salva per miracolo dagli uomini che hanno sparato solo a lei, crivellando la sua macchina di colpi, Kuzgun cede alla richiesta e con la solita arroganza che lo contraddistingue, dice a Dila che si sposeranno, che lei lo voglia o no.
Dila non è per niente disposta e a questo punto Kuzgun utilizza i soliti metodi illegali, che ha imparato in strada: rapisce Ali, che stava complottando per attirare suo fratello Kartal in una trappola. L'uomo viene rapito davanti agli occhi del ragazzo, che poi li segue per scoprire dove viene portato. Nel frattempo Dila riceve un ultimatum. O lo sposerà o non rivedrà mai più suo fratello. Ad essere sconvolto dalla richiesta, è soprattutto Bora, che sogna Dila da lontano, ma non ha ancora mai osato fare un vero e proprio passo, anche perché la nostra eroina, anche se adesso combatte per avere la poltrona del padre, è ben lontana dal loro mondo criminale.
Bora supplica Dila di non cedere, mentre cerca di rintracciare in tutti i modi Ali. Ci riuscirà, ma Dila sposa lo stesso Kuzgun e in un flashback significativo ci rendiamo conto che a spingerla a questo passo non è stato certo il nostro ambiguo eroe, né l'infatuazione per lui che ancora persiste, ma un nuovo personaggio, incontrato dalla donna quando è stata sospesa dalla professione. E qui capiamo tutti i passi fatti da Dila fino a questo momento. Non siamo davanti a un cambio morale, ma a una nuova strategia, per ripulire, finalmente, il nome della loro famiglia da tutti i torti commessi. La polizia vuole Behram Adivar e pensano che, con il suo aiuto, riusciranno a incontrarlo, quindi la spinta per il matrimonio, voluto da questo sconosciuto personaggio, viene proprio da loro, non tanto dal ricatto di Kuzgun. "Io sarà la tua fine", sussurra Dila al neo marito, che per un attimo sembra davvero crederci.







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