giovedì 23 aprile 2026

KUZGUN - Il dolore di una madre (5)


 C'è un nemico, tra quelli di Kuzgun, che proprio ci lascia senza fiato, pur capendo il suo dolore e il suo risentimento: è quella madre che lo ha sacrificato per il bene degli altri due figli, quella Meryem che, pronunciando il suo nome ai suoi aguzzini, ha scavato una cicatrice profonda su di lui e nel suo animo, sancendo un prima e un dopo, anche se il piccolo Kuzgun, fuggito dagli uomini che lo avevano rapito, come primo istinto corre nella sua vecchia casa per scoprire che è stata abbandonata e che adesso è davvero solo. Nessun padre, nessuna madre, nessuna famiglia, come poi dirà alla polizia quando lo troveranno sanguinante e gettato via, dopo che gli hanno asportato un organo, e che indicano il profondo vuoto che lo ha invaso quando il mondo adulto e pericoloso lo ha ingoiato senza speranza.


Il posto sul suo cuore, dove è inciso un nome, poteva essere quello di sua madre, anche se poi ha scelto Dila, e quello di Meryem è poco sotto. La madre però, dopo aver pronunciato quel nome, ha trascorso il resto della vita invocandolo come una preghiera, sperando in un suo ritorno, convinta, forse, che tra i suoi figli lui era quello più forte, quello che sarebbe stato capace di sopravvivere anche senza di lei. Ma il dolore del tradimento pesa sul cuore di Meryem profondamente, anche se adesso che Kuzgun è tornato e vive nella casa di fronte alla sua, lei cerca in tutti i modo di avvicinarlo, di contattarlo. Cucina i suoi piatti preferiti, che poi lascia davanti alla sua porta, gli realizza una sciarpa che poi dà a Fusun, nella speranza che lei gliela dia. Quando però cerca di avvicinarlo, Kuzgun si chiude, la respinge con forza, come fa con il resto della sua famiglia. L'unica che riesce ad avvicinarlo, anche se lui ha spine che feriscono, è Dila.


Quest'ultima, dopo il suo rifiuto, cerca di mantenere una certa distanza, interagendo molto con il pericoloso Bora, che è palesemente infatuato di lei. Kuzgun, accolto nella famiglia di Dila, dopo che ha ucciso Seref per salvare Rifat, viene presentato in famiglia come la sua nuova guardia del corpo e questo gli permette di ruotare nella sfera di Dila e di vederla interagire con Bora. Anche se lui le ha gettato in faccia che quest'uomo è quello giusto per lei, in realtà dalle sue espressioni leggiamo un certo fastidio, mentre Bora, che spia Dila continuamente, sembra davvero interessato alla donna.


Ali, che ha scoperto il coinvolgimento di Kuzgun nella morte di Seref, invece di tacere, continuando a non fidarsi di lui, rivela a Bora che è proprio il braccio destro del padre ad aver ucciso suo padre, senza rendersi conto che in questo modo potrebbe esporre anche Rifat a una pericolosa vendetta. Ma l'odio per Kuzgun lo acceca e lo induce a commettere passi falsi. Bora è deciso a vendicarsi, ma non certo per il padre che lui ha contribuito a mandare all'altro mondo, ma per Dila, decisamente legata a Kuzgun, su cui ha fatto indagare. Così decide di colpirlo, ferendo le persone che gli sono più vicine. Sceglie così Meryem, convinto che colpendo sua madre riequilibrerà la bilancia.


Intanto però Dila è davanti a un dilemma esistenziale. Ha cominciato a indagare e ha scoperto che Kuzgun è coinvolto nella morte di Seref. Ha trovato immagini del ristorante, che è l'ultimo posto dove l'uomo è stato visto vivo, ha trovato telefonate che si è scambiato con il padre ed è sempre più convinta che ci sia un suo coinvolgimento. Sarà lo stesso Kuzgun che le svelerà quello che è successo, cedendole l'arma del delitto e dandole la possibilità di decidere che cosa fare.


Dila è combattuta. Dopo il crimine commesso quando era una bambina, crimine che ha contribuito a distruggere la vita dello stesso Kuzgun, ha deciso che avrebbe fatto di tutto per garantire che la giustizia possa trionfare. Ma adesso deve decidere se denunciare Kuzgun, facendogli nuovamente del male, o tacere e nascondere un omicidio.


Intanto però Kumru e Kartal vanno a bussare alla porta di Kuzgun, perché la madre è sparita e sono convinti che le sia successo qualcosa, qualcosa che in qualche modo è legato a lui. Kuzgun capisce che dietro alla sua sparizione c'è Bora ma il suo cuore è diviso. Meryem è convinta che il figlio non verrà a salvarla. Lui è suo figlio, ma Kuzgun non la considera più sua madre,  rivela a Bora, ma intanto prega intensamente, fortemente, perché davvero lui non cada nella trappola di Bora, che vuole solo ucciderlo.


Nella scena significativa in cui Kuzgun va a pregare per capire cosa fare, a dargli la risposta è il suo io bambino che lo raggiunge nel luogo sacro per colpirlo con un pugno e dirgli "Kalk!" (Alzati!) perché quel bambino non può non correre da sua madre, per cercare di salvarla. Con tutto il suo conflitto inferiore, alla fine Kuzgun si alza e decide di intervenire, anche se apparentemente non si presenta, come Meryem aveva ipotizzato. Quando però Bora si rende conto di dove sta andando Kuzgun, si rende conto che l'uomo è molto più pericoloso di quello che crede e corre dal proprio figlio, liberando Meryem. Ma intanto Dila decide di seguire il suo istinto per la giustizia, decidendo di confessare tutta la verità. Possibile che Kuzgun finisca in prigione nuovamente? 

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