domenica 3 maggio 2026

KUZGUN - Una vita di rimorsi (13)

 Che cosa preferireste, se poteste scegliere, tra una vita di rimorsi e un'altra di rimpianti? Sono sicura che tutti direbbero la prima, in maniera superficiale e impulsiva. Meglio aver vissuto che aver solo desiderato, ma in questo modo sottovalutiamo la potenza distruttiva del ricordo, quel sentimento devastante che tutto distruggere, che ti fa desiderare di scomparire, di dimenticare soprattutto se abbiamo commesso qualcosa contro qualcuno di innocente che è stato schiacciato, distrutto per colpa nostra. Se potessimo formulare la domanda a Dila, sono sicura, soprattutto dopo la visione di questo episodio, che la sua risposta sarebbe la seconda. 


Il personaggio di Dila ha in comune con quello di Selvi di Ölene Kadar, visto prima di questa dizi, la consapevolezza di aver distrutto una vita. Selvi era una bambina, come Dila, e Dağhan era uno sconosciuto, mentre Kuzgun era l'amico d'infanzia, il primo e unico amore, il tutto di Dila, spinta però al tradimento dal suo stesso padre e dall'amore per la madre malata. Ma cosa è stata la vita di Dila, durante tutti questi anni? In questo episodio percepiamo un cammino di solitudine e dolore. Dalla conversazione con il padre, andato a trovare in carcere, che rivendica il rapporto con lei, cercando di metterla in guardia sul marito assetato di vendetta, ai diari di una ragazzina sola, che continuava a parlare all'amico d'infanzia perso per colpa sua. 


C'è tanto dolore e tenerezza insieme in questo episodio, mentre tutti i personaggi ruotano intorno ai nostri protagonisti, spingendo Dila verso un nuovo tradimento. La polizia vorrebbe da lei che continuasse a collaborare, anche se i sospetti di Kuzgun sono sempre più concreti su Selcuk, l'uomo che affianca Dila tutti i giorni nel suo lavoro. Anche se Kudret ha cercato di sviare i suoi sospetti, Kartal ha trovato nella macchina del fratello il sensore per localizzarlo e seguirlo nei suoi spostamenti. Kuzgun ricorda la notte in cui ha sorpreso Dila che rientrava dalla strada e con un paio di domande scopre che è stata lei a posizionarlo. La polizia è un pericolo, soprattutto per un uomo la cui vita ormai è sempre in bilico tra la legge e il crimine.


Dila però è lacerata dal senso di colpa nei confronti di Kuzgun, soprattutto quando lui, ascoltando una cassetta con i vecchi messaggi incisi da un'adolescente Dila, che gli parlava anche se lui non era più con lei, la sente parlare di diari pieni di racconti sulla sua vita. Così lui decide di andare a cercarli nella grande casa dove la famiglia Bilgin si era trasferita subito dopo il tradimento. E qui, in un deposito pieno di peluche rosa e tracce di un'infanzia solitaria, Kuzgun si immerge pienamente nella vita solitaria e dolorosa di una ragazzina, spinta a otto anni, verso il tradimento nei confronti del suo miglior amico, colpa di un padre che non ha saputo tenerla fuori, risparmiandole il dolore totale di tanti anni.


Dila si rende conto che in quei diari Kuzgun scoprirà tutta la verità, anche  quella del suo coinvolgimento, e quando lo ritrova in lacrime, con i diari in mano, la vergogna la travolge quasi fosse ancora quella ragazzina di otto anni spinta dal ricatto dell'amore paterno a mettere un pacchetto di droga in una casa che sempre l'aveva accolta e fatta sentire amata. Dila fugge da Kuzgun, cercando rifugio nella sua vecchia casa, dove scopre che l'uomo ha cancellato il disegno che lei, bambina, aveva fatto sul muro di loro due mano nella mano, per non perdersi. L'esplosione di dolore è devastante e Kuzgun, invece di respingerla, la cerca per avvicinarla.


È chiaro che lui è ancora pieno di rabbia, che perde la lucidità quando la sente parlare di Rifat, ma non riesce a rimanere insensibile davanti a una donna e a una ragazzina che ha affrontato la solitudine, il senso di colpa, la disperazione che hanno segnato tutta la sua vita anche d'adulta. I due restano tutta la notte nella casa d'infanzia di Dila, tenendosi stretti e il giorno dopo è il compleanno di Dila, un evento che non accoglie con gioia, troppo presa dal senso di colpa che la scoperta di Kuzgun ha acutizzato. Il padre cerca di richiamarla a sé, la polizia spinge perché lei segua Kuzgun e scopra dove si trova Behram Adivar, loro obiettivo, anche se con l'arresto dell'uomo seguirà anche quello di Kuzgun, destinato a subentrare a capo dell'organizzazione. Dila è divisa, comincia a tirarsi fuori dal lavoro che la polizia le ha affidato, ma loro la seguono, non si fidano. Lo scopriremo solo sul finale.


Intanto Kuzgun la osserva vigile, anche se per il suo compleanno ha in serbo per lei una sorpresa che lei stessa gli ha suggerito nei suoi diari. "Magari un giorno Kuzgun tornerà e costruirà una casetta di legno solo per noi!" scriveva la ragazzina dalle lunghe trecce bionde, ancora innamorata di lui. E Kuzgun le fa trovare la casetta di legno, con l'arcobaleno disegnato, quello che lui, per mancanza di colori, quando erano bambini, non era riuscito a completare. In questa casetta, per un attimo il passato doloroso scompare, ma la notizia dell'udienza del padre di Dila, il 05 maggio, apre nuovamente le ferite di Kuzgun portandoli a un confronto aperto in cui tutto il dolore di entrambi appare evidente. Ma se siamo consapevoli di quanto abbia sofferto Kuzgun, scoprire che per Dila non è stato da meno, che ha desiderato scomparire ogni anno della sua vita, dimenticare lui, il dolore e il rimorso per quello che gli aveva fatto lo colpiscono nel profondo facendo cadere tutte le barriere che lo tenevano ancora distante da lei e finalmente eccolo cedere all'amore per Dila e alla passione, sfuggita fino a questo momento.


Ma il mattino dopo, come sempre, ci rendiamo conto che Kuzgun ha teso una trappola a Dila, per capire se, nuovamente, lo tradirà. Così la segue, vedendola da lontano parlare con Kudret. Quello che non ha capito davvero è che Dila non potrebbe sopportare ancora una volta il peso di tutto il dolore che potrebbe travolgerla ancora, perché questa volta non riuscirebbe ad andare avanti. Lei riconsegna il cellulare che Kudret le aveva dato, dicendole che non se la sente, ignorando che quel cellulare aveva una microspia che le permetteva di ascoltare le loro conversazioni e che quindi ha svelato segreti che potrebbero portare all'arresto di Behram. Kuzgun le crederà? Si renderà conto che Dila non lo ha tradito? 

Nessun commento:

Posta un commento