domenica 7 marzo 2021

REVENGE IL MIO PECCATO È LA VENDETTA di Ivory Moon


Conoscevo già Ivory Moon, un'autrice che sa giocare con le calde atmosfere della sensualità, intrecciandovi componenti psicologiche che rendono i suoi personaggi estremamente credibili, come ha già ben dimostrato in IL MIO PRINCIPE PERVERSO.


 

Con Revenge IL MIO PECCATO È LA VENDETTA sono rimasta spiazzata (in modo assolutamente positivo), trovandomi davanti a una scrittura matura e a una trama che in qualche modo ti avvolge e ti cattura come una rete, trascinandoti pagina dopo pagina, come una sorta di corsa alla ricerca della soluzione del puzzle che il criminologo Heros Casiraghi è chiamato a risolvere.


 

Fantastica la scelta del punto di vista concentrato solo sull'eroe protagonista, come nei più classici dei gialli, dove lo sguardo di chi indaga finisce per fondersi completamente con quello del lettore, che lo accompagna nelle sue ricerche, condivide i suoi dubbi, in un'intima fusione che fa palpitare i nostri cuori insieme a quelli di Heros.


 

La storia inizia con la sua visita in una villa sul Lago Maggiore dove sua nonna gli ha lasciato questa stupenda proprietà, piena di segreti. Infatti la donna, dopo la morte del marito, aveva trasformato questa villa in una sorta di club privé, dando un nuovo senso alla sua esistenza e per questo era stata bandita dalla famiglia. Heros, che condivide con la nonna una certa inclinazione al "peccato", è incerto su che cosa farne della proprietà, ma nel frattempo un misterioso delitto, compiuto durante un incontro tra ex compagni di scuola, tenutosi presso la scenografica Rocca di Angera, lo coinvolgerà in una serie di indagine sulle tracce dell'assassino.


 

Tra le persone interrogate Maria Giusti (nome pieno di significato se si riflette sulla psicologia di questo personaggio e sul suo ruolo chiave) è la guida che si occupa di condurre i turisti tra le mura medievali dell'edificio. È quella che conosce meglio il posto e che non ha, apparentemente, nessun legame con gli ex alunni del liceo di Milano.


 

Heros, che non si è mai innamorato e che si è sempre lasciato guidare dalla soddisfazione dei suoi bisogni, scoprirà, grazie all'incontro con Maria, aspetti del suo cuore e della sua personalità che credeva di non possedere. Ma la trama, strutturata in modo coinvolgente, finirà per presentare molti colpi di scena che trascineranno il lettore fino alla scoperta sorprendente del finale.


 

Un romanzo che è molto di più che un semplice giallo e allo stesso tempo molto di più che un romanzo erotico, perché la penna di Ivory Moon ha saputo mescolare (come nella vita) le sfumature infinite della nostra esistenza, creando un ritratto vivo, dai colori brillanti, dove trama, atmosfera e sentimenti si combinano alla perfezione per regalarci una storia che non si presenta mai scontata e prevedibile, ma assolutamente capace di mantenere il ritmo dall'inizio alla fine. 

venerdì 5 marzo 2021

LE MILLE E UNA NOTTE - Anonimo

 


Ho sempre avuto una certa passione per i racconti, storie su storie che vengono unite da un filo comune che possa essere un gruppo di giovani riuniti in una casa di campagna, per evitare la peste, o un gruppo di pellegrini che durante il viaggio s'intrattengono con varie storie. Tra le raccolte più cospicue e affascinanti, l'occidente ha subito, innegabilmente, il fascino di un libro risalente al X secolo, che nel corso del tempo, ne ha raccolte tante, anche se meno delle 1001 proclamate dal titolo. Secondo alcuni sarebbero circa 300 o poco meno, sebbene le varie trascrizioni e le varie traduzioni abbiano modificato nel corso del tempo il suo nucleo originale.


 

La narrazione della raccolta procede in blocchi, circa 22 due, contenenti al suo interno altre storie, seguendo lo schema delle "scatole cinesi". Molte edizioni italiane de Le mille e una notte sono basate sulla classica traduzione di Antoine Galland, che scoprì il testo e lo tradusse dall'arabo agli inizi del Settecento, facendo conoscere per primo in Europa questo capolavoro. 


 

La trama principale, che fa da filo conduttore dei racconto, narra del re Shāhriyār, sultano della Persia e dell'India, che scopre che la moglie amata, bella e ricca, lo tradisce con uno schiavo. Furioso per la scoperta e memore che era successa la stessa cosa anche a suo fratello, poco tempo prima,  Shāhrīyār, pieno di rabbia contro la donna e contro tutti gli esseri femminili del mondo, fa decapitare la moglie per poi sposarsi il giorno dopo con un'altra ragazza della città dove regna, con lo scopo di ucciderla la mattina dopo le nozze.


 

Così inizia ad assassinare molte donne, finché una dama di corte di nome Shahrazād, figlia del gran visir, decide di rischiare la vita, proponendosi come sposa. Il sultano accetta subito, ma mentre sta già meditando il suo delitto, la ragazza, durante la notte, inizia a raccontare delle storie fantastiche, catturando l'attenzione del sultano. Shahrazād però interrompe le vicende sul più bello ogni notte, obbligando il sultano a continuare la fiaba la notte successiva. I racconti sono come quelli della tradizione occidentale, ossia ognuno ha una sua morale e una lezione da insegnare al sultano, che, alla fine del ciclo di racconti, si rende conto di essere stato un vero e proprio assassino nei confronti delle donne soltanto per il tradimento della prima moglie. Così Shāhriyār pentito e innamorato di Shahrazad, regalerà al regno pace e prosperità.   


 

Tra i racconti più celebri troviamo sicuramente la storia di Sinbàd il Marinaio, Alì Baba e i quaranta ladroni e Aladino e la lampada magica. Pieni di fascino, con ambientazioni diverse, le storie presentano una sorta di metateatro, ovvero di racconto nel racconto, non solo Shahrazad che narra al sultano le vicende, ma i personaggi delle sue storie che a loro volta intrattengono con altri racconti, in un filo avvolgente che vi porta lontano. 

giovedì 4 marzo 2021

COVER REVEAL - Until the last Breath di Silvia Mero

 

Oggi vi riveliamo in anteprima la bellissima cover del nuovo appassionante romanzo di Silvia Mero, UNTIL THE LAST BREATH. Non perdetevelo! A breve vi daremo tutti i dettagli! 

mercoledì 3 marzo 2021

LORD JIM di Joseph Conrad


 

Tra i classici che oggi vi voglio suggerire come spunto di lettura, c'è un romanzo di Joseph Conrad, pubblicato prima del suo più celebre CUORE DI TENEBRA, che presenta già tutti i meriti di quest'autore, offrendoci lo spunto dell'avventura, il tormento interiore, il potere della narrazione.


 

A ben vedere il romanzo si può dividere in due parti: la prima di presentazione e caratterizzazione del personaggio di Jim, giovane marinaio inglese che sogna imprese avventurose ed eroiche, che diventerà prima capitano della nave Patna, poi coinvolta in un incidente che segnerà nel profondo Jim, poi dovrà affrontare l'umiliazione di un processo per abbandono nave e le sue conseguenze, con il protagonista che vaga da un porto a un altro, alla ricerca di una redenzione. 


 

E una seconda parte che racconta delle sue esperienze a Patusan, dove riuscirà ad ascendere, diventando agli occhi dei suoi abitanti una sorta di guida e di riferimento, tanto da guadagnarsi anche il nome di "Tuan Jim", ossia "Lord Jim" . Sarà qui che incontrerà anche una giovane donna, chiamata da lui "Gioiello" di cui si innamorerà, ma ancora una volta il destino e una scelta sbagliata (la clemenza mostrata nei confronti del pirata Brown) comprometteranno per sempre la sua vita, anche se questa volta Jim non fuggirà restando ad affrontare le drammatiche conseguenze della sua scelta.


 

Romanzo pubblicato a puntate tra il 1899 e il 1900, concepito inizialmente come un racconto breve, che poi si trasformò in un vero e proprio romanzo dove molteplici punti di vista (prima quello di un narratore onnisciente e poi quello di Marlow, comandante di una nave che interviene nel destino di Jim diverse volte) creano una dinamicità e una complessità che possono solo arricchire questa storia che riflette la vita di un singolo, ma le sfumature profonde dell'animo umano.


 

Da questo romanzo sono state tratte varie versioni cinematografiche, tra cui si ricorda quella del 1965 con con Peter O'Toole nella parte di Lord Jim.

martedì 2 marzo 2021

COVER REVEAL: TUTTA LA LUCE CHE SEI di Maria Laura Caroniti


 Oggi vi riveliamo in anteprima la bellissima cover del romanzo di Maria Laura Caroniti, TUTTA LA LUCE CHE SEI, in uscita l'otto marzo. Restate collegati e a breve vi daremo tutti i dettagli!



lunedì 1 marzo 2021

ESPELHO DA VIDA - Un incontro segnato dal destino (17-20)


E dopo una lunga attesa durate quasi un mese di programmazione, finalmente Cris, spinta dal desiderio di scoprire il volto di Danilo Breton, l'uomo che ha travolto il destino di Julia, decide di andare nuovamente nella casa dei Castelo. 


 

La magia si ripete e la ragazza torna al momento fatidico quando l'incontro segnato dal destino sta per compiersi. Cris è convinta che Danilo abbia l'aspetto e l'anima di Alain, l'uomo con cui si sta per sposare, ma quando ripercorre i corridoi che abbiamo visto in diverse puntate ma questa volta vivi e pieni di colore, la magia si compie.


 

Danilo Breton, alias Rafael Cardoso, con la sua aria romantica,  suoi grandi occhi verdi, il suo sorriso dolce colpisce al cuore Cris con la violenza del perduto amore. Lui è appena tornato dalla Francia, dove ha studiato con gli artisti più noti.


 

La madre di Julia vuole farle fare un ritratto e mostra all'uomo anche i disegni della figlia. Una scintilla scocca inesorabile e Cris trascorre l'ora di lezione provando emozioni sconosciute che neanche accanto all'uomo che sta per sposare ha mai provato. Sconvolta, torna nel presente, attraverso lo specchio per cercare Margot.


 

La donna cerca di tranquillizzarla, ma lei è sconvolta dalle emozioni provate e non sa se appartengono a lei o sono invece solo di Julia. È decisa a non tornare più indietro, avendo soddisfatto la sua curiosità, ma quando ha una visione del sogno solito che la perseguita, si rende conto che l'uomo a cavallo che la insegue ha il volto di Danilo. È lui l'uomo che ha sognato tutta la vita, nel bene o nel male.


 

La storia pian piano sta prendendo una piega interessante, con questo alone magico che impreziosisce il racconto, mentre nel presente la troupe continua a formarsi e a lavorare su questo film che speriamo possa raccontare una storia che riabiliti il nome di Danilo che, ovviamente, non credo sia responsabile della morte di Julia.

IL DISPREZZO di Alberto Moravia


Per iniziare questo mese di marzo con un consiglio di buona lettura, vi segnalo un romanzo, letto alcuni anni fa, di Alberto Moravia, IL DISPREZZO, pubblicato nel 1954 che, con eleganza stilistica e fermezza intellettuale, rivela i lati oscuri del rapporto di coppia e del legame matrimoniale, contestualizzandolo in un elegante quadro borghese, di cui Moravia rivela tutti i limiti.


 

La storia racconta, attraverso l'occhio e l'analisi del protagonista, Riccardo Molteni, della vita e soprattutto del matrimonio, in agonia, dell'uomo, uno scrittore, con Emilia. Molteni, dopo un investimento piuttosto cospicuo, per esigenze economiche decide di cimentarsi con il cinema, accettando di lavorare per il produttore Battista, che gli propone di scrivere la sceneggiatura di un film tratto dall'Odissea, il cui regista è il tedesco Rheingold. 


 

Pur volendo mantenere la sua integrità professionale, nel confronto con quest'ambiente, che sembra guidato più dalle esigenze economiche e dai gusti mutevoli del pubblico che dalla coerenza, Molteni si ritrova a doversi piegare per mere questioni monetarie. Nel frattempo si deteriora il suo rapporto con Emilia, dopo due anni idilliaci. La relazione con la moglie è precipitata in un silenzio interrotto da mezze parole, da rancore e poi, pian piano, da un manifesto disprezzo che da parte di Emilia non viene mai giustificato da una motivazione concreta, ma che finisce per avvelenare un rapporto trascinandolo alla deriva.


 

Quando poi Riccardo viene invitato a Capri, nella villa del ricco produttore, per poter lavorare alla sua sceneggiatura, l'uomo porta con sé anche la moglie e l'interazione di Emilia con Battista, il produttore, finirà per far precipitare drammaticamente la situazione.


 

Romanzo possente, scritto con bravura, trascinano il lettore, insieme al protagonista, in un'analisi della nascita di un sentimento come il disprezzo che finirà per travolgere ogni cosa e allo stesso tempo riflessione amara sugli ideali, sulle aspirazione e sullo scontro con la realtà. Da questo libro è stato tratto il  film di Jean Luc Godard con Brigitte Bardot e Michel Piccoli.