venerdì 23 agosto 2019

AVENIDA BRASIL - Nell'ombra (61-69)


Nella grande mansione di Tifón le cose succedono nell'ombra, alle spalle degli altri, senza che nessuno abbia una visione chiara della vera natura dei rapporti dei vari personaggi. Max, ad esempio, passa per il marito inutile di Ivana, la sorella di Tifón, un fannullone buono a nulla che però la donna adora. Nessuno sa che in realtà l'uomo è complice ed amante di Carminha praticamente da una vita e che è stato introdotto nella famiglia proprio dalla donna.


I due continuano la loro relazione alle spalle di tutti gli altri, ma Max continua a rivendicare denaro proprio che gli permetta di andarsene da quel posto e da quella vita che sembra averlo in qualche modo incastrato. Così tutte le idee strampalate che gli si affacciano nella mente cercano di trovare una realizzazione, spesso con esiti esilarati o drammatici, basti pensare al sequestro di Carminha, con esito tragicomico.


Nina, che a sua volta si muove nell'ombra, trasformatasi nell'amica e confidente praticamente di ciascun membro della famiglia, nota una notte degli strani movimenti da parte di Max, che segue passo passo, scoprendo che l'uomo ha organizzato un furto, con un complice, nella casa di Tifón. L'esito è tragicomico, anche in questo caso.


Il ragazzo che s'intrufola in casa dalla finestra che Max ha lasciato aperto, dovrebbe scassinare la cassaforte, dopo che Max ha disattivato l'allarme, ma Nina lo ha attivato nuovamente e quando il giovane prova ad eseguire il furto, il suono sveglia tutta la casa. Seguono momenti concitati, che permettono a Nina di intervenire e salvare la pelle a Max.


In realtà fingersi sua complice serve a Nina per prendere tempo e per indurre Max a passare dalla sua parte. Infatti l'uomo ha notato lo strano atteggiamento di Jorgito nei suoi confronti. Avendoli sorpresi più di una volta intenti a discutere come due fidanzati, Max affronta la ragazza, insinuando di aver capito la sua natura. Con questa presa di posizione, Nina in qualche modo stringe i vincoli con Max, proponendosi come sua alleata per un grande colpo che permetterà ad entrambi di arricchirsi.


A rafforzare la fascinazione che esercita sull'uomo, arriva anche un altro episodio, in cui Max si mette nei guai, andando in un super albergo di lusso, spendendo più di quanto ha, ma al momento del conto, si ritrova senza denaro con la famiglia che si rifiuta di aiutarlo. L'arrivo di Nina, splendida e con un'aria pericolosa, che paga in contati una somma che una semplice domestica non potrebbe possedere, spiazza completamente l'uomo che da quel momento la guarda con un'interesse tutto nuovo.


Vedere Debora Falabella (Nina) interagire con Marcello Novaes (Max) crea una strana sensazione per quelli che conoscono questa coppia, dopo averli visti nel ruolo tormentato e romantico di Mel e Xande in EL CLON. La loro bravura nasce dal fatto che in questo caso lo spettatore si chiede fino a che punto Nina sarà in gradi di arrivare, pur di vendicarsi di Carminha.


Se da un lato tutti quelli che la conoscono, tra cui Bretania e Mamá Lucinda, la guardano preoccupati, dall'altro lato l'unico elemento romantico, che in qualche modo sembra poterla salvare dal suo lato oscuro è proprio Jorgito.


Questi non riesce a dimenticare Nina, a cui pensa ossessivamente, diventando più scostante con Debora. La fidanzata, consapevole che la volta precedente era cambiato proprio per la sua attrazione nei confronti della fidanzata della sua infanzia, si rende conto che Jorgito ci sta ricadendo ed esasperata decide di troncare la relazione per non continuare a soffrire.


Il personaggio di Debora è positivo e lontano dai cliché tipici del genere. È una ragazza che ama Jorgito in modo sincero e appassionato, che vorrebbe costruire una famiglia con lui, ma l'ossessione del ragazzo per Nina, riemersa dal passato, la indurrà a decidere di proteggere il suo cuore nei confronti di un dolore inevitabile.


Terminata la sua storia con Debora, il pensiero di Jorgito è quello di correre subito da Nina per dirle che vuole stare con lei, ma quando la ragazza gli chiede di aspettare, pur non raccontandogli nulla della sua vendetta,comunicandogli  che senza accettare le sue condizioni per loro non ci sarà futuro, Jorgito manda al diavolo tutto e decide di accettare qualsiasi cosa, senza farle domande, disposto a tutto pur di averla, anche solo quel poco che la loro relazione clandestina potrebbe dargli.


E la gioia dei pochi momenti rubati in realtà serve a Nina come respiro, per dimenticare le richieste di Carminha, i piani di Max, tutti i sacrifici che richiede la vendetta. Riuscirà quest'amore grande, ma allo stesso tempo non dominante, nel cuore turbato di Nina, a trionfare? Non siamo ancora alla metà del cammino e temo che Jorgito dovrà soffrire molto-

giovedì 22 agosto 2019

AVENIDA BRASIL - Il compleanno di Nina (55-60)


Nella manciata di episodi visti ieri, se l'attenzione era concentrata su Tifon e la sua crisi con Carminha, che dovrebbe, qualora arrivasse alla fine del loro matrimonio, portare alla caduta della nostra tiranna (cosa oggettivamente troppo precoce visto che siamo solo intorno alla sessantesima puntata), pian piano, episodio dopo episodio, Jorgito comincia nuovamente ad avvicinarsi a Nina, ragione per la quale amiamo questa storia.


La contrapposizione in questa coppia è tutta basata su una protagonista decisa a non concentrarsi sull'amore, a rinunciare all'uomo che ama perché possa essere felice con una donna come Debora, pur di perseguire il suo obiettivo primario, ovvero la vendetta. Cosa decisamente poco romantica, ma quello che manca a Nina di romanticismo, gli autori lo concentrano completamente su Jorgito, dandoci un eroe innamorato, determinato, che la perseguita, la induce in tentazione, che la cerca, riducendo in frantumi tutte le sue sicurezze.


Una volta svelata la vera natura di Carminha, qualcosa in Jorgito si è ammorbidito nei confronti di Nina. Sembra, infatti, che il ragazzo abbia capito che la donna, che è stata capace di abbandonarlo in una discarica, per poi riprenderlo e farlo passare per un figlio adottivo, deve aver commesso qualcosa di grave per ossessionare Nina con l'idea della vendetta.


Così la chiama, invitandola a parlare con lui sulla spiaggia dove erano andati da bambini. I due ricordano il passato e lui sente che Nina non è cambiata completamente da allora, come i suoi sentimenti per lui non possono essere svaniti del tutto. Lei ovviamente nega, perché non vuole ricadere in tentazione.


Ha paura che la crisi tra Carminha e Tifon non durerà e che la donna troverà un modo per farsi perdonare. Deve continuare a coltivarsi la sua fiducia per poi poterla smascherarla davanti a tutti. Fugge da Jorgito, ma scappare da un uomo che non è intenzionato a farsi da parte, diventa estremamente complicato.


Così eccolo di nuovo, mentre lei porta la piccola Agata a comprare un gelato, ricomparirle accanto durante la serata, solo per ricordarle che sente che lei lo ama ancora. Nina tenta il tutto per tutto per allontanarlo, inventandosi un fidanzato argentino che è venuto a trovarla.


Jorgito non si rassegna e il giorno dopo si reca nell'appartamento che la ragazza divide con Nilo, per mettersi a cercare tra le sue cose, prove di questo ipotetico fidanzato. Ovviamente non le troverà, ma nell'armadio della ragazza vede foto di se stessa, a riprova dei suoi sentimenti per lui.


Quando però Nina arriva, lo caccia in malo modo e l'idea dell'associazione della ragazza con il pericoloso Nilo lo induce a mandarla al diavolo e a fuggire, regalandoci la famosa scena dell'ascensore che tutti gli appassionati avranno rivisto centinaia di volte.


Lei lo caccia, poi lo insegue, per sciogliersi tra le sue braccia, per poi respingerlo quando lui le ricorda di essere pronto ad andare a Debora e troncare la sua relazione con lei. Jorgito non è un uomo che esita ed è solo il chiaro rifiuto di Nina a cedere ai suoi sentimenti a bloccarlo.


Ma il giorno dopo è il compleanno di Nina. Recatosi a parlare con Britania, l'amica ovviamente sostiene l'esistenza del fidanzato argentino, sperando che lui si rassegni, ma il suo fidanzato, stanco dei loro continui sotterfugi, raggiunge Jorgito in strada, dicendogli che Britania ha parlato con Nina, che le ha confermato che lo ama ancora e che non esiste nessun fidanzato argentino.


Jorgito, dimenticando di avere una fidanzata che nel frattempo sogna di avere un bambino da lui, si presenta a casa di Mamá Lucinda, dove hanno organizzato una festa per Nina e qui regala alla ragazza un anello di fidanzamento, non dimentico di una promessa scambiatasi molti anni prima, in quello stesso posto. Difficile resistergli.

AVENIDA BRASIL - Il vero padre (52-55)


La scoperta da parte di Jorgito sulle sue vere origini ha in qualche modo portato il giovane a liberarsi di quell'ombra oscura che non riusciva a chiarire, ovvero il rapporto conflittuale con Carminha, che adesso, disperata, cerca in qualche modo di farsi perdonare. La verità, o almeno parte di essa, è arrivata come un boomerang colpendola in pieno, ma quello che mi affascina in quest'altra manciata di episodi è sicuramente Tifon.


Il personaggio del calciatore povero che, grazie al suo talento per il pallone, è diventato una stella del firmamento calcistico e ha saputo investire il denaro, capovolgendo completamente il destino della sua famiglia, è una figura nuova in questo genere di prodotti. Non mi era capitato di incontrarlo prima e gli autori lo descrivono come un sempliciotto dal cuore immenso, che viene ingannato da Carminha, che non sembra in realtà avere la capacità di rendersi conto del valore dell'uomo che ha accanto e che appare evidente agli occhi di tutti.


Jorgito, ad esempio, pur cercando le sue origini, non dubita un solo istante che il suo vero padre sia proprio Tifón, il cui nome porta tatuato sul braccio. Si sono scelti fin dal primo momento in cui si sono incontrati e il loro è un rapporto destinato a durare per sempre.


Tifón è di una purezza assoluta, il contrario di Carminha, e Nina sa bene, quando lo manda a parlare con Mamá Lucinda, che la donna, che ha mentito a tutti loro, non avrà la forza di continuare con le sue bugie davanti ad un uomo come Tifón.


La donna confessa la verità su Jorgito e Carminha e la delusione dell'uomo è assoluta. Il suo primo pensiero è quello di andare a chiedere perdono al figlio, per non avergli mai creduto, per poi affrontare la moglie, che gli ha mentito durante tutti questi anni.


Carminha inscena la sua interpretazione più grande e fa di tutto per cercare di salvare il suo matrimonio, sostenendo di aver avuto un passato terribile, di essere stata cresciuta da Mamá Lucinda e di essere stata violentata quando aveva solo sedici anni. Mescola bugie e verità, per essere più credibile che mai.


Tifón è un puro e non dubita delle sue parole, anche se il silenzio fino a quel momento sembra aver scavato un abisso tra lui e la moglie, tanto da indurlo a prendersi un momento di pausa e a lasciare la grande mansione per potersi trasferire dal padre Leleco, che vive con la bellissima e innamorata Tessália. Qui riprenderà contatto con Monalisa, l'amore della sua giovinezza, quella che ha lasciato per Carminha, ma anche con i suoi amici, in qualche modo allontanati dalla donna perché valutati troppo volgari.


Vedere Tifón in questo ambiente, nella vecchia casa prima del denaro e della fama, ce lo fanno sentire ancora più vicino, tanto che persino il figlio, sentendosi a suo agio in quella casa, con il nonno ed il padre, finisce per trascorrere il suo tempo lì, invece con la fidanzata.


Eppure, nonostante la crisi matrimoniale che sta attraversando, sarà proprio lui ad accompagnare Carminha a casa del figlio per potergli permettere di raccontarle la sua verità, ma Jorgito si chiuderà a riccio, non credendo ad una sola parola, scatenando la furia della madre. Lui però lo rivendicherà con forza: per lui l'unico che conta, chi è davvero suo padre, è Tifón, l'uomo che lo ha accolto nella sua famiglia.


Splendido personaggio, ben interpretato da Murilo Benicio, che già aveva dimostrato doti attoriali notevoli nel triplice ruolo di un classico come EL CLON, e che qui ci offre il ritratto di quest'uomo semplice, buono, leggermente volgare, ma allo stesso tempo portatore di sentimenti positivi e veri da conquistare l'affetto delle persone intorno a lui. Ottimo personaggio a cui auguriamo sicuramente di ritrovare, prima o poi, la felicità accanto a Monalisa, com'è giusto che sia.

mercoledì 21 agosto 2019

AVENIDA BRASIL - La ricerca delle origini (45-51)


Jorgito Tifon è un ragazzo problematico, nonostante apparentemente sembra avere tutto per essere felice. È giovane, appartiene ad una delle famiglie più importanti della città, ha talento con il pallone, una fidanzata che lo adora e un padre che lo ammira e lo rispetta, eppure le sue notti sono popolate di incubi.


Il sonnambulismo di cui soffre, e che si accentua nei periodi di crisi, tende ad essere collegato a momenti di tensione e a sogni che lo riportano ai primissimi ricordi dell'infanzia. Jorgito ricorda una casa abbastanza grande e una coppia che si prendeva cura di lui, questo prima della discarica e delle privazioni di quella vita.


Mamá Lucinda gli ha raccontato la storia di una prostituta che, non avendo la possibilità di crescerlo, glielo ha affidato quando aveva solo tre anni, ma i suoi ricordi sembrano smentire questa visione. La vita che rammenta è quella di una vera e propria famiglia, con vicini e persino un cane con cui giocava.


Tormentato da queste sensazioni, e convinto che solo scoprendo la verità sul suo passato potrà essere sereno, comincia ad indagare, come è tipico del personaggio, che vuole sempre scoprire la verità. La prima tappa è Mamá Lucinda, che recupera una scatola con dentro tutte le cose con cui è arrivato. Tra questo trova una medaglina con il suo vero nome, Cristiano.


Jorgito indaga, cerca di rimettere insieme pezzi, si reca nel quartiere dove viveva, nella famosa casa abbandonata, dove è sicuro di aver vissuto, bussa a tutte le porte, sperando che qualcuno possa ricordarsi di una famiglia con un bambino che viveva lì circa una ventina d'anni prima.


In questa sua ricerca, alla fine s'imbatte in Neide, una prostituta che vive con una ragazza che fa il mestiere e che sfrutta. La donna, dopo un primo tentennamento, gli rivela di ricordarsi di lui, dandogli anche dettagli sul suo passato, ma per raccontargli la verità su sua madre, pretende del denaro.


A questo punto Jorgito torna a casa e parla con Tifon e Carminha, rivelando il suo bisogno di scoprire le sue origini, per trovare un po' di pace. Il primo comprende e gli dice di essere pronto ad aiutarlo anche economicamente, mentre la seconda ha una reazione violenta, dicendogli che non merita che lui la offenda in questo modo e che lei è l'unica madre che conta.


Jorgito non si lascia condizionare e grazie all'aiuto di Tifon torna da Neide, che gli rivelerà che sua madre è una delle prostitute che hanno lavorato per lei, anni prima, morta poco tempo dopo, e che suo padre era uno dei tanti clienti. La foto di una ragazza bionda e un nome completo è tutto quello che resta a Jorgito del suo passato.


Il ritorno a casa è doloroso, ma per la prima volta Jorgito guarda Carminha con affetto, pensando che questa donna lo ha salvato dalla discarica dove era stato abbandonato. Questa rivelazione dovrebbe calmare gli animi, ma i sogni del ragazzo non accennano a migliorare. I frammenti di ricordi che conserva non hanno niente a che vedere con la storia che Neide gli ha raccontato: la donna piccola, dai capelli lisci, la famiglia con il cane.


Accompagnato sempre da Debora, il ragazzo cerca la tomba in cui è seppellita la donna che è stata sua madre, ma quando arriverà nel cimitero, difronte alla foto, si rende conto delle ennesime bugie che gli sono state raccontate. La prostituta di cui parlava Neide è infatti nera e non ha nulla a che vedere con quella della foto, né con i suoi ricordi. Stanno ancora mentendo.


Spronato dalla disperazione, Jorgito continua a cercare di fare chiarezza in questo rebus della sua infanzia, ma un giorno tornando a casa, tra le foto di famiglia, vede una vecchia, in bianco e nero di Carminha con un cane, lo stesso dei suoi ricordi. 


Bisogna dire che in precedenza il ragazzo (applicando lo stesso metodo che aveva usato per sfinire Nina e farle rivelare il suo legame con Carminha), aveva indotto Neide a confessare il nome del cane. Quando gira la foto e vede la scrittura di Carminha, che ha appuntato "Io e Simba", il colpo è durissimo. I ricordi si schiariscono e l'immagine della donna, nella famosa casa, in sua compagnia gli rivelano una verità che ha cercato di negare fino a quel momento.


Il dolore è assoluto. Recatosi da Mamá Lucinda chiede riconferma alla donna, e poi, completamente ubriaco, si reca al comizio elettorale di Carminha, per aggredire verbalmente la madre e rivelare a un turbato Tifon tutta la verità sulle sue origini.

martedì 20 agosto 2019

POLDARK 5 - Episodio 3


Dimenticandomi i libri, piano piano, le vicende anche di quest'ultima stagione hanno cominciato per prendermi, anche se mi chiedo se avranno la forza sufficiente per rappresentare un vero e proprio congedo, anche se, come è tipico di questo prodotto, piano piano le cose cominciano a decollare.


Ross è tornato in Cornovaglia con la famiglia e il colonnello Despard, che spera di tenere lontano dall'occhio del ciclone. In realtà, anche nella piccolo comunità di Truro, la presenza dell'impetuoso Ned, che da una mano in miniera a Ross, e di sua moglie Kitty, una schiava liberata, finiscono per agitare gli animi.


Mentre la carestia continua, Caroline decide di organizzare una grande festa per tutte le famiglie che contano per permettere a Kitty di familiarizzare con l'aristocrazia locale e insegnare loro che il mondo è molto più vasto di quello che credono loro. Eppure non è esistita festa più disastrosa di questa, frutto della presenza in contemporanea, nella stessa casa, di tanti nemici, tanto che l'assenza di George, alle prese con un problema decisamente più serio, passa quasi inosservata.


Tra gli ospiti, infatti, c'è anche la madre del terribile Ozzie, passato a miglior vita, per la gioia di tutti noi, nella stagione precedente. Incontrare l'ex suocera, per Morwenna rappresenta un vero colpo, ma la ragazza ne approfitta per chiedere del suo bambino, rimasto con la donna. Il trauma della separazione sembra destinato a segnarla per sempre, anche se la giovane donna finirà per attirare tutti i ragazzini degli operai ai quali spera di poter insegnare a leggere e a scrivere, su spinta anche di Demelza.


A scontrarsi sono però anche Kitty e Hannis, l'uomo che tormenta il marito e che è arrivato in Cornovaglia con lo scopo di allearsi con George Warleggan, che vorrebbe far sposare alla figlia. Cecily, in realtà, è attirata da Geoffrey Charles, che approfitta di questo viaggio per poter riscoprire i luoghi dell'infanzia e sperare di riuscire, prima o poi, ad entrare in accademia.


La festa si conclude con un vero e proprio scontro fisico tra Ross e Hannis, sedato dall'arrivo di Samuel con una terribile notizia: un crollo nella miniera dei Warleggan, che ha bloccato sotto terra numerosi lavoratori, tra cui tantissimi bambini.


Lo zio di George valuta, con un certo imbarazzo, che non ci siano i margini per poter intraprendere un possibile salvataggio, troppo costoso, e decide di chiudere la miniera e di dimenticarsi delle vittime, che potrebbero essere ancora vive.


Saranno Ross e Ned ad escogitare un piano avventato, sostenuto dalla solita banda di amici, per poter salvare le persone intrappolate, tra cui anche il fratellino di Rosina, la sposa abbandonata della stagione precedente, che ancora sogno possa mettersi con Samuel.


L'astio del padre di Rosina è fastidioso da vedere, ma alla fine sarà proprio Ross, da lui fortemente contestato, per via della sua condizione sociale, che porterà in salvo, ancora vivo, il giovane figlio. Intanto Dwight, preoccupato per l'avventatezza di certe azioni, si confida con Demelza. Sarà sempre il nostro dottore, durante una festa sicuramente più riuscita di quella di Caroline, che si renderà conto della presenza alla finestra di George Warleggan.


Quest'ultimo, disperato per la morte della moglie, non riesce a superare questo dolore e suo zio decide di farlo trattare come avveniva all'epoca, con metodi brutali che inaspriscono le sue condizioni, tanto da indurre a provare una sincera tenerezza per questo cattivo atipico e ormai troppo familiare. Inseguendolo nella brughiera, Dwight riuscirà a salvarlo e a riportarlo a casa, dove darà dei consigli che potrebbero davvero giovare a George.


Puntata più emozionante che ci porta avanti in questa ultima stagione con la quale ci congederemo per sempre (o forse per un lungo periodo) dalle vicende di questi amati personaggi.