lunedì 20 maggio 2024

IL RICHIAMO DEL CORVO di Wilbur Smith


Circa un anno fa, durante un'estate particolarmente ricca di letture, ho incontrato, tra le pagine di un romanzo che, pur intrattenendomi, mi ha lasciato molti dubbi, un personaggio che di sicuro spiccava al di sopra della media e che era forse una delle poche cose da salvare da un libro che, pur conservando lo spirito avventuroso, sembrava disegnato troppo nettamente per quanto riguarda la schiera "dei buoni" che risultavano piuttosto deboli rispetto a figure più complesse, come quella carismatica di Mungo St John.


 

Il romanzo era QUANDO VOLA IL FALCO e fin da quel momento, sapendo che esisteva un prequel dedicato proprio all'oscuro e fascinoso trafficante di schiavi, non ho desiderato altro che leggerlo. Tra vicende varie, alla fine eccomi qui a commentare questo volume che a mio avviso risente della presenza anche di un'altra penna, quella di Corban Addison.


 

Avevamo conosciuto Mungo ormai uomo, ricco trafficante di schiavi, che si lascia toccare dall'intrepida dottoressa Robyn Ballantyne decisa ad andare in Africa per ritrovare il padre. Pur interessato, in lui c'era una corazza che gli impediva di lasciarsi andare e qui, in questo volume, percorriamo la storia a ritroso, scoprendolo giovane ragazzo alle prese con l'università in Inghilterra, allo scontro con chi vede i proprietari di schiavi come esseri immondi, che traggono vantaggi dallo sfruttamento degli altri esseri umani. 


 

Mungo è cresciuto a Windemere, una piantagione nel sud degli Stati Uniti, con un padre divorato da scrupoli morali nella gestione degli schiavi, innamorato della giovane Camilla, una schiava cresciuta con lui e che lo riporta a un mondo dolce e appassionato. Quando viene richiamato in patria dalla notizia della morte del padre, Mungo scopre che l'uomo è stato vilmente tradito e poi ucciso dall'infido avvocato, Chester Marrion, che non ha desiderato altro che impadronirsi di tutti i suoi beni.


 

Caduto in una vera e propria imboscata, Mungo si salva per miracolo, grazie all'intercessione del potente nonno materno, ma nel frattempo Marrion porta via con sé Camilla, vendendo tutti gli schiavi e liberandosi di Winemere.  Da quel momento, Mungo decide di fare di tutto per vendicarsi dell'uomo, ma la strada che porta alla vendetta non è così lineare come si potrebbe immaginare e se si decide di percorrerla bisognerà liberarsi di tutti gli scrupoli morali che potrebbero impedirti di raggiungere il tuo obiettivo.



 

Mungo si imbarca su una nave di proprietà del nonno, che lo spinge a giocarsi il tutto per tutto per fare fortuna per poter combattere il suo nemico, ma l'attraversata verso il continente nero segnerà un viaggio di non ritorno per la coscienza di Mungo, ignaro che l'uomo non è altro che un trafficante di schiavi e che tutto il suo potere lo deve proprio alla ricchezza che tale commercio gli ha portato. Intanto Camilla, che è sopravvissuta alla vendetta di Marrion, si trova a dover combattere giorno per giorno, a scendere a compromessi con se stessa pur di andare avanti, mentre la speranza che Mungo possa tornare per salvarla si riduce sempre di più. Ma che uomo tornerà? Mungo riuscirà a conservare la sua umanità?


 

Un viaggio e un'avventura che non sono solo nello spazio, ma anche dentro se stessi, nell'esplorazione di un'epoca complessa e allo stesso tempo della natura umana con tutto il suo carico di contraddizioni, di forze e debolezze e come la scelta del male non sempre facilmente deprecabile, ma frutto di un percorso dove le alternative sono flebili e difficili da sostenere.


 

Il romanzo è decisamente più appassionante di QUANDO VOLA IL FALCO, anche perché la figura di Mungo è centrale e dominante. I viaggi in mare, le imprese complicate, i mille ostacoli e le soluzioni narrative trovate sono degne di una penna di mestiere che conosce bene questo percorso. Meno forte ho trovato la risoluzione del conflitto, nella caotica scena al porto (non mi dilungo troppo per non spoilerare), ma forse quando si aspetta un momento così saliente per tutto il romanzo, le aspettative sono davvero molto alte. 


 

Nel complesso il romanzo è appassionante, pur lasciando qualche quesito che sembra quasi voler dare speranza a qualche volume successivo. Consigliato!

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